Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Ritorno con onore?[]

L3 E01 Zuko ritorno

Non dovrebbe essere felice?

In seguito a questo, Zuko era indeciso se tornare in patria in veste di eroe della guerra che ha aiutato a vincere la guerra- precedentemente il ragazzo aveva accennato al suo desiderio di rimanere a Ba Sing Se, ma sua sorella utilizzò una carta segreta per fargli cambiare idea: Mai. Azula organizzò una cena romantica per i due piccioncini, dove Zuko accompagnò la figlia del governatore per le strade della città; per caso incontrarono Jin che non sapeva che Zuko e Hong Lee erano la stressa persona. Dopo uno scherzetto coinvolgente lancio dei coltelli, un polipo e una fontana, il principe e Mai si baciarono finalmente. La mattina seguente Zuko stava considerando di tornare a casa sua con Azula, la quale lo osservò attentamente. La principessa procedette a controllare il trasferimento di Iroh su una nave da guerra e si chiese a voce alta se riuscirà a sopravvivere al viaggio. Quando stava per salutare suo fratello, questo annunciò all'improvviso di voler tornare con lei alla Nazione del Fuoco, così Azula ripose furbamente che poteva fare quello che voleva, la decisione era tutta sua.

L3 E01 Azula Zuko

Azula sospetta di lui

Alcune settimane dopo la nave con Zuko e Mai si stava avvicinando al territorio della Nazione del Fuoco e il principe ammise di aver paura che fosse cambiato troppo, sia lui che la sua nazione. Mai cercò di calmarlo, ma la sua nervosità non cedette, neanche dopo il suo ritorno glorioso e le festività che lo definivano “eroe della guerra”. Il ragazzo si dimostrò incapace di godersi il suo agognato ritorno e il suo onore riconquistato, non era sicuro come suo padre lo avrebbe accolto, indipendentemente dal fatto se l’Avatar era morto o no- difatti aveva la forte sensazione che Aang era ancora vivo, ma cercò di tenerlo segreto. Quando venne infine invitato a un’udienza nella sala del trono, il Signore del Fuoco lo accolse con orgoglio e apparente gioia, affermando che suo figlio si era ristabilito uccidendo l’Avatar. Zuko riuscì a nascondere la sua sorpresa, dato che sapeva perfettamente che era stata Azula ad aver dato il colpo fatale, non lui.

L3 E01 Zuko Azula

Azula lo ha ancora in pugno

Nonostante questa notizia falsa gli aveva riportato la redenzione così agognata, Zuko decise di parlare con sua sorella per chiarire la sua motivazione. Conoscendola, era sicuro che ci fosse sotto un fine segreto che finirà per danneggiarlo. La ragazza rispose che era soltanto un gesto generoso per ripararlo del suo aiuto a Ba Sing Se, ma questo non soddisfece Zuko e insistette con la sua domanda. Azula infine spiegò che dare e lui tutta la gloria di aver terminato l’Avatar non era utile per lei, ma insinuò che, se venisse fuori che l’Avatar invece fosse ancora vivo, tutta questa gloria si tramuterebbe in vergogna e sconfitta. Finì il discorso sorridendo che non aveva nulla da temere però, dato che, come aveva detto lui stesso prima, era impossibile che fosse sopravvissuto, no? Dopo questa conversazione snervante Zuko era furioso: persino ora, al culmine della sua redenzione, veniva ancora manipolato!

L3 E02 Zuko Mai

Uno dei rari momenti di felicità

Durante questo periodo, Zuko andava a visitare suo zio in prigione in segreto, minacciando anche la guardia di tenere la bocca chiusa. Ma il Generale decaduto si rifiutò anche solo di guardarlo in faccia o di parlargli, il che fece presto arrabbiare il ragazzo che lo accusò di aver scelto da solo il suo destino come traditore. Durante un picnic con Mai, uno dei rari momenti di felicità, i due vennero interrotti da Azula che lo avvertì di stare attento e non essere beccato insieme a questo vecchio traditore, dato che potrebbe sembrare che stesse cospirando contro il Signore del Fuoco. Zuko ritornò da suo zio più volte portando anche qualcosa di decente da mangiare e ammise che ora aveva tutto quello che ha sempre desiderato, ma si sentì torturato dal pensiero che l’Avatar era ancora vivo. Iroh ancora si rifiutò a rivolgerli la parola o di dargli consigli, il che fece infuriare il ragazzo sempre di più. Più tardi il principe s’incontrò con una persona misteriosa con un tatuaggio sula fronte per assoldarlo come assassino per l’Avatar.

La spiaggia[]

Zuko Mai spiaggia

Prova a comportarsi come un ragazzo normale

Zuko, Mai, Azula e Ty Lee vennero mandati via dalla capitale su una vacanza forzata sull’Isola di Ember su ordine del Signore del Fuoco, il che diede fastidio al principe che si sentiva trattato come un bambino. Dopo l’arrivo, il ragazzo decise di farsela passare più velocemente possibile forse anche divertendosi, ma già il loro arrivo alla casa di Lo e Li era un test per i suoi nervi. Sulla spiaggia Zuko fece alcuni tentativi impacciati di far impressione sulla sua ragazza Mai con conchiglie e un gelato; il primo fallì a piacerle e il secondo le cadde proprio sulla gamba. In seguito partecipò a una partita di Palla Kuai e venne invitato alla festa di Chan, dato che il gruppo decise di rimanere in incognito.

L3 E05 Zuko litiga con Mai

Mai sgrida Zuko

Zuko tentò di comportarsi come un ragazzo normale della sua età, ma alla festa non si sentì a suo agio. Rimase accanto appiccicato alla sua ragazza dimostrando la sua stessa noia e lo stesso disinteresse. Dopo essersi alzato per portarle qualcosa da mangiare, al suo ritorno beccò Ruon-Jian che stava parlando con Mai, il che gli diede molto fastidio. Senza pensare, lo tirò via da lei e lo sgridò pesantemente, fasciando libero sfogo al suo temperamento, alla fine spinse il rivale verso un vaso prezioso distruggendolo. Mai reagì con disgusto e lo avvertì che la sua rabbia stava finendo fuori controllo, ma Zuko se la prese anche con lei e la sgridò per non provare mai nulla. Ferita e colpita da questa frase, la ragazza dichiarò la loro relazione come terminata, inoltre Zuko venne buttato fuori dall’oste Chan.

Ancora arrabbiato e sempre più frustrato, Zuko si allontanò fino a raggiungere la vecchia casa della sua famiglia abbandonata. Durante il cammino e il giro di perlustrazione, venne raggiunto da vari ricordi di sé stesso da bambino, la sua famiglia, sua madre, suo zio. Trovò un pezzo di argilla con l’impronta della sua mano da bambino e un vecchio ritratto di tutta la famiglia appeso al muro. In quel momento venne raggiunto da Azula che lo invitò a venire con lei per riunirsi con gli altri giù sulla spiaggia.

L3 E05 Zuko realizzazione

Zuko è arrabbiato con sé stesso

Zuko tentò di riconciliarsi con Mai, ma questa era ancora arrabbiata con lui e lo ignorò. Con il progredire della discussione, Zuko divenne sempre più aggressivo e acido, insultando persino Ty Lee come “fenomeno da circo” e Mai come una massa di negatività a cui non interessa nulla. Iniziò a sentire che la sua rabbia stava prendendo il sopravvento e si chiese da dove proveniva; le ragazze gli chiesero se era arrabbiato con loro, con il mondo oppure cosa. Alla fine, spinto nell'angolo, Zuko finalmente capi cosa lo sta turbando: è arrabbiato con sé stesso perché non sapeva più cosa era giusto e cosa sia sbagliato. Questa introspezione soddisfece persino Mai che si avvicinò a lui dicendo che c’è qualcosa che le interessa: lui. I due si riconciliarono con un bacio ignorando i commenti di Azula.

Qualche giorno dopo il gruppo visitò la sala giochi dell’isola, dove Zuko vinse un pupazzo che voleva regalare a Mai, ma questa non lo voleva. In seguito venne sfidato a una partita di “Street Bender” da Azula che, dato che si aveva allenata con bambini, inizialmente lo dominava, ma Zuko presto le diede filo da torcere. La ragazza non voleva farsi battere e usò il dominio del fuoco per amplificare i suoi colpi e quando Zuko voleva imitarla, finì per distruggere il gioco. In seguito Ty Lee notò che dovrebbero ripensare alle regole quando c’è Zuko che gioca.

Segreti di famiglia[]

L3 E06 Zuko pensieroso

Questa pergamena non gli lascia tregua

Dopo essere tornato in patria, Zuko continuò a rimugghiare di continuo sui suoi sentimenti. Una notte si svegliò di scatto e trovò davanti alla porta una pergamena senza nome che gli consigliò di informarsi sulla morte del suo bisnonno. La prima che intervistò fu Azula che le raccontò quello che era conoscenza comune, ovvero che Sozin era morto di vecchiaia durante il sonno. Il ragazzo continuò a torturarsi il cervello su questa pergamena, finché, in preda alla frustrazione, non la gettò sopra una lampada, di cui calore rivelò un messaggio segreto: "I Saggi del Fuoco tenevano la Storia Sacra nelle Catacombe della Ossa di Drago". Il ragazzo s’intrufolò in queste catacombe seguendo uno dei saggi, dove trovò il mausoleo di Sozin e il suo testamento.

In quelle pergamene Zuko lesse dell’amicizia stretta in gioventù tra Sozin e Avatar Roku, come le loro vite erano connesse e come si divisero fino a diventare nemici mortali. La frase finale lo incuriosì, suo bisnonno era stato sicuro che l’Avatar era ancora in vita dopo il genocidio e continuò a cercarlo, esattamente come il ragazzo aveva fatto fino a pochi mesi fa.

L3 E06 Zuko lettura

Zuko studia la scritture

Incuriosito ma frustrato, Zuko ebbe il sospetto che questa pergamena gli era stata mandata da suo zio, ancora imprigionato, e lo venne a trovare per chiarimenti. Seccato, gli chiese perché gli aveva fatto ricercare cose che già sapeva su Sozin, non aveva scoperto niente in più sulla sua morte. Parlandogli per la prima volta in mesi, Iroh gli spiegò che Sozin non era il bisnonno di cui doveva scoprire la morte, ma quello di sua madre Ursa, ovvero Avatar Roku. Questa scoperta scosse il ragazzo fino a farlo cadere in ginocchio, più confuso che mai. Suo zio lo calmò spiegano che il suo conflitto interno derivava dal fatto che in lui avevano sempre vissuto il bene e il male che stavano combattendo per la supremazia in lui. Aggiunse anche questo è un vantaggio, dato che così Zuko aveva la possibilità di ripristinare l’onore della Nazione del Fuoco e di riportare la pace. Concluse la sua spiegazione tirando fuori dal muro un artefatto creduto perso, il fermacapelli del Principe Ereditario che Sozin una volta aveva regalato a Roku: poteva scegliere se riportare equilibrio nel mondo oppure aiutare a distruggerlo.

L3 E09 Mai Zuko

Mai cerca di calmare Zuko

Zuko tenne segreto questa sua scoperta e nelle prossime settimane riuscì anche superare lo shock. Iniziò a godersi nuovamente la vita da erede al trono e le sue ricchezze, servi che gli eseguivano ogni richiesta e il popolo che lo adorava. Qualche giorno prima dell’eclissi, andò a visitare la casa della sua ragazza Mai di fronte al palazzo e notò con gioia che questa era molto più aperta con le sue emozioni. Quando le chiese cosa volesse in questo momento se potesse chiedere qualsiasi cosa, questa rispose che voleva una torta alla frutta, cosa che Zuko poteva eseguire grazie ai suoi servi.

L’atmosfera pero divenne tesa quando Mai casualmente menzionò una conferenza di guerra, della quale Zuko evidentemente non era stato neanche informato. Temendo di essere stato di nuovo bistrattato, chiese conferma a Azula che lo calmò spiegando che non ha ricevuto un invito ufficiale perché loro padre lo stava aspettando a prescindere. Ma il fatto che lui, Principe Ereditario, non fosse stato informato ma lei come principessa si, lo fece infuriare lo stesso, così si rifiutò di andare alla conferenza. Mai provò a calmarlo proponendo di dare qualche ordine ai suoi servi oppure di mangiare una torta alla frutta, ma Zuko non era dell’umore giusto.

Zuko Ozai conferenza

Ozai chiede il parere di Zuko

La mattina seguente Zuko venne informato che il Signore del Fuoco si rifiutava categoricamente di iniziare la conferenza senza suo figlio, il che sorprese il ragazzo che infine accettò di andare. Dopo essere entrato nella stessa sala in cui tre anni fa aveva causato l’incidente che aveva portato al suo esilio, Zuko venne invitato a sedersi alla destra di suo padre come il suo secondo e ascoltò i rapporti di guerra. Il Generale Shinu fece rapporto di ribellioni incessanti che finora avevano impedito un controllo totale del Regno della Terra, così Ozai si rivolse a Zuko per chiedergli il suo parere, dato che aveva vissuto lì parecchio tempo. Il principe spiegò che i popoli del Regno della Terra erano molto fieri e forti, potevano perdurare ogni difficoltà finché hanno la speranza. A questo, Azula aggiunse ridendo che allora dovrebbero bruciare al suolo l’intero regno, a cosa si unì anche il Signore del Fuoco. Anche se era rimasto esterrefatto da questo suggerimento orribile, Zuko decise di non esprimersi.

L3 E09 Zuko realizzazione

Zuko si rende conto che non è quello la sua vita

Ad attenderlo dopo la conferenza fu Mai che gli chiese come era andata, curiosa e preoccupata. Il ragazzo gli raccontò che aveva avuto il permesso di sedersi al fianco di suo padre, il che la rese molto felice. Zuko però aggiunse subito con l’aria pensierosa che non si sentiva lui stesso, anche se sti stava comportando come il figlio che suo padre ha sempre voluto. Questo lo portò alla realizzazione che lui non voleva essere più quella persona e che doveva mettersi in azione per porre fine a questa guerra.

Ribellione[]

L3 E10 Zuko saluta sua madre

Zuko ha preso la sua decisione

La sera prima del Giorno del Sole Nero, Zuko aveva preso la sua decisione e, dopo aver fissato un dipinto di lui e Mai, le scrisse una lettera con le parole “Mi dispiace”.

Durante l’eclissi irruppe direttamente nella camera segreta di suo padre, armato con le sue fidate spade gemelle. Gli confessò subito che era stata Azula ad aver conferito all’Avatar il colpo finale, ma lei aveva fatto spargere la voce che invece era stato lui perché aveva avuto la premonizione che era riuscito a sopravvivere. Zuko informò quindi Ozai che ha avuto ragione, dato che l’Avatar era a comando dell’invasione che era attualmente in atto.

Zuko contro Ozai

Zuko non si lascia più intimorire

Il Signore del Fuoco s’infuriò immensamente e gli ordinò di andarsene all’istante, ma, ma Zuko si rifiutò e lo tenne a bada con le sue spade. Per la prima volte in vita sua non si lasciò impaurire da suo padre e gli buttò addosso tutto il suo rancore gemito negli ultimi anni. Lo accusò di non essersi mai comportato come un parente e lo biasimò per la sua crudeltà di aver sfidato un bambino di tredici anni a un Agni Kai soltanto per aver osato parlare nel momento sbagliato. Inoltre lo informò che aveva visto la verità, che la Nazione del Fuoco stava mentendo ai suoi cittadini della ragione di questa guerra; la storia, che voleva solo propagare il progresso e la sua grandezza sul mondo era un’illusione, in realtà aveva danneggiato il mondo e si è fatto odiare da tutti i popoli. Per rimediare a questo, Zuko ritené necessaria un’era di pace e amore. Per finire, annunciò con fierezza che andrà a salvare suo zio dalla prigione per implorare il suo perdono, dato che aveva finalmente capito che era stato lui il suo vero padre. Come dichiarazione finale gli buttò contro che aveva l’intenzione di unirsi con l’Avatar per sconfiggerlo. Ozai lo derise soltanto, chiamandolo un folle e un debole, poi lo incitò a ucciderlo qua e ora, dato che erano entrambi senza il dominio del fuoco, ma Zuko aveva le sue spade. Il ragazzo decise di non abboccare a questa provocazione, notando che non era il suo destino sconfiggerlo, ma quello dell’Avatar. Poi si voltò per uscire dal bunker, ma suo padre riuscì a fermarlo con la domanda se voleva sapere del destino di sua madre.

L3 E11 Zuko abbandona Ozai

Ascolta le parole di suo padre

Queste parole costrinsero il ragazzo a fermarsi. Ozai raccontò quindi che suo padre Azulon aveva rifiutato di revocare il diritto di primogenita di Iroh e, come punizione, gli aveva ordinato di uccidere Zuko per sperimentare lo stesso dolore. Stava per seguire questo ordine orribile, finché Ursa non gli propose un piano dove Zuko si sarebbe salvato e Ozai diventava il nuovo Signore del Fuoco. La sera seguente Azulon venne trovato deceduto nel suo letto, apparentemente morto per la sua età avanzata, e Ursa che venne esiliata. Questo dettaglio fece Zuko sperare che sua madre fosse ancora viva, cosa che suo padre non negò come possibilità.

Zuko respinge fulmine

Zuko respinge il fulmine

Sentendo che l’eclissi si stava volgendo al termine, annunciò che l’esilio era stata una punizione troppo leggera per un traditore come Zuko e non ripeterà questo errore. Appena di nuovo in possesso dei suoi poteri, Ozai si alzò di scatto e sparò un fulmine su suo figlio che però riuscì a catturarlo e di respingerlo verso il monarca sorpreso. Il fulmine non lo colpì, ma l’impatto al suolo lo scaraventò contro il muro posteriore e diede a Zuko il tempo per la fuga.

Corse verso la prigione per liberare Iroh, ma al suo arrivo trovò tutte le guardie incoscienti a terra. La cella di suo zio era aperta e il guardiano giaceva a terra accanto ancora mezzo intontito. Zuko gli ordinò di dirgli dove fosse suo zio, ma il guardiano rivelò solo che si era liberato da solo e era stato terribile come un’armata. Dato che Iroh era già libero, Zuko decise di seguire il Team Avatar che stava fuggendo in fretta a furia dopo il fallimento dell’invasione.

Da Nemico a Amico?[]

L3 E12 Zuko esasperato

Zuko esasperato

A bordo della sua mongolfiera, inseguì Aang e gli altri fino al Tempio dell’Aria dell’Ovest, ma per ora si tenne nascosto. Al suo arrivo venne pervaso da un ricordo della sua prima visita tre anni fa dove era ancora deciso a catturare l’Avatar a tutti i costi per riconquistare il suo onore- questo ricordo ora lo fa sentire in imbarazzo. Il ragazzo decise di nascondersi nella foresta vicina per calmarsi e prepararsi per l’incontro fatidico, si esercitò con una rana su come presentarsi e persuadere gli altri che era cambiato e che ora voleva stare dalla loro parte. Purtroppo non riuscì neanche a convincere se stesso, diventando sempre più frustrato e nervoso.

L3 E12 Zuko bagnato

No, non lo vogliono

Il giorno dopo finalmente si fece forza e si presentò davanti al Team Avatar, scioccandoli ovviamente molto. Il primo a salutarlo fu Appa che lo riconobbe come l’uomo che lo aveva liberato a Ba Sing Se e gli leccò il viso come segno di gratitudine, il che sorprese Aang parecchio. Zuko provò la sua presentazione studiata, dove affermò di essere cambiato e che voleva offrirsi di insegnare a Aang il dominio del fuoco, ma il gruppo non si fidava di lui, specialmente Katara. Sempre più nervoso, Zuko iniziò a chiedere perdono per le sue azioni, dove accidentalmente rivelò che era stato lui ad aver assoldato l’Uomo Combustione per assassinare l’Avatar. Con questo si era distrutto ogni possibilità di una conversazione civile, dato che il gruppo si arrabbiò moltissimo e gli ordinarono di andarsene all’istante. Zuko però insistete e si offrì persino come prigioniero, ma Katara lo colpì con un colpo d’acqua e ripeté l’ordine di lasciarli in pace con più aggressività.

L3 E12 Zuko cerca di calmare Toph

Cerca di scusarsi con Toph

Deluso e frustrato, il ragazzo si ritirò nel suo nascondiglio nella foresta per sgridarsi come abbia cannato la sua presentazione, si arrabbiò con sé stesso anche per non aver dato la colpa a Azula per aver assoldato l’Uomo Combustione. Giunse la notte, dove venne svegliato dal suo sonno irrequieto da un rumore sospetto che lo fece alzare di scatto. Era stata Toph, che era venuto per parlargli, dato che aveva percepito che era stato sincero, ma Zuko reagì d’istinto alla potenziale minaccia e lanciò una palla di fuoco verso l’intruso ustionandole accidentalmente i piedi. Il dominatore del fuoco si scusò immediatamente e cercò di aiutarla, ma Toph cadde nel panico e lo attaccò con dei sassi per fuggire a quattro zampe. Temendo di aver così buttato al vento l’ultima chance di convincerli della sua sincerità, Zuko si fece cadere a terra gridò frustrato perché per lui era così difficile essere buono.

L3 E12 Zuko contro Uomo Combustione

Cerca di fermare l'Uomo Combustione

Zuko tornò al tempio il giorno seguente, dove si accorse che l’Uomo Combustione li aveva raggiunto e stava attaccando il suo bersaglio. Si buttò sull'assassino per colpirlo appena in tempo per deviare il suo raggio di combustione che stava colpendo gli altri. Gli ordinò di lasciar perdere l’Avatar, offrendogli persino una ricompensa più alta, ma l’Uomo Combustione lo ignorò e continuò ad attaccare con sempre più ferocia. Zuko tentò quindi di fermarlo con la forza attaccandolo con il fuoco, ma il dominatore della combustione lo bloccò con facilità e lo afferrò per il collare. Il ragazzo tentò di colpirlo usando calci, il che fece sbagliare mira all'assassino ancora una volta, così decise di liberarsi di questo ostacolo. Zuko riuscì a difendersi da un raggio di combustione creandosi un muro di fuoco, ma l’impatto gli fece perdere l’equilibrio e cadere nel baratro, fortunatamente poté ancora aggrapparsi a una liana. L’uomo Combustione venne in seguito sconfitto quando si auto-distrusse con la sua combustione dopo essere stato colpito dal boomerang di Sokka sulla fronte.

L3 E12 Zuko chiede perdono

Vi imploro di credermi...

Zuko si presentò di nuovo davanti al resto del gruppo e chiese ancora perdono, spiegando che i suoi ultimi anni erano stati molto difficili per lui. Si scusò anche con Toph per averla ustionata, ammettendo che doveva ancora migliorare il suo controllo sul dominio, dato che senza controllo il fuoco poteva essere molto pericoloso.  Questa frase ricordò Aang dei suoi timori da quando aveva accidentalmente ustionato Katara, così affermò che forse era davvero destino che Zuko diventi il suo maestro del dominio del fuoco, dato che aveva capito questo concetto. Il principe ripeté ancora la sua richiesta di unirsi al gruppo e stavolta Aang accettò, poi chiese il parere dei suoi amici. Toph disse subito di si, Sokka rimase scettico ma si fidò del suo amico, mentre Katara si dimostrò la più contraria, ma alla fine si lasciò convincere. Zuko promise di non deluderli, poi il gruppo si ritirò nel tempio per la notte.

Zuko dopo minaccia di Katara

La minaccia di Katara lo rattrista

Dopo essersi sistemato, Zuko tirò fuori dal suo zaino un’Immagine di suo zio e sorrise quando pensò come gli abbia detto che troverà da solo il suo destino. In quel momento apparve nella sua stanza una Katara molto seria, ma Zuko la salutò con gentilezza per dimostrare la sua sincerità di voler far parte del gruppo. Ma la situazione divenne presto molto tesa quando la dominatrice dell’acqua lo informò che, anche se gli altri forse lo hanno accettato, lei non si fidava di lui e gli diede un avvertimento: Se oserà anche fare un passo falso, un piccolo sbaglio che dimostrava che voleva far del male a Aang, lei non si farà scrupoli e lo giustizierà. In seguito lasciò Zuko da solo a pensare alle sue parole.

Il vero dominio del fuoco[]

L3 E13 Zuko piccola fiamma

Ma cosa sta succedendo?

Finalmente Zuko poteva iniziare a dare lezioni di dominio del fuoco all’Avatar, ma presto si accorse non solo che Aang sembrava aver paura di quell’elemento, ma che anche il suo fuoco era diventato molto più debole. Tentò più volte, ma le sue palle di fuoco erano ridicole, alla fine concluse che gli mancavano ora la rabbia e l’odio che gli avevano dato potenza fino ad ora.

Dopo aver informato il resto del gruppo di questo problema, Katara non poteva trattenere la sua gioia sadica, sogghignando che sarebbe stato bello se fosse successo tanto tempo fa. Sokka tentò di far arrabbiare Zuko punzecchiandolo con la guaina della sua spada, ma ovviamente questo non funzionò. Toph ebbe l’idea di andare dai dominatori originali del fuoco per imparare da loro di utilizzare un dominio del fuoco diverso. Zuko però raccontò che era impossibile, dato che i draghi, i veri dominatori del fuoco, erano estinti da decenni, cosa che scioccò Aang. Il principe però si ricordò di un’antica civiltà estinta di nome “Guerrieri del Sole” che aveva imparato il dominio del fuoco direttamente dai draghi, forse potevano imparare qualcosa studiando le loro rovine.

L3 E13 Zuko apre portone

Zuko riesce a ingannare il meccanismo della porta

I due raggiunsero le rovine il giorno seguente, ma si accorsero presto che le loro trappole erano ancora in uno stato sorprendentemente buono. Ragionando che trappole significavano sempre qualcosa di prezioso da proteggere, così continuarono la loro perlustrazione. Aang gli chiese poi la storia dietro al fatto che i draghi erano considerati estinti, così Zuko raccontò che era stata colpa di suo bisnonno Sozin che ha iniziato la tradizione che chiunque poteva dimostrare di aver ucciso un drago acquistava grandissima fama e il titolo onorevole di “Drago”, dato che significava che il suo dominio era più forte di quello di un dominatore originale. Con il passare dei decenni, i draghi si estinsero e suo zio Iroh era stato l’ultimo che ha completato questo atto guadagnandosi il titolo “Drago dell’Ovest”. Sozin era anche stato quello che ha sparso la credenza che il dominio del fuoco nasceva della rabbia e dall’odio.

I due ragazzi passarono accanto a un rilievo raffigurante uomini e draghi in apparente lotta e si chiesero la ragione, dato che pensavano che i Guerrieri del Sole e i Draghi erano amici. In seguito raggiunsero una piazza davanti a un portone con una gemma bloccata, ma Zuko ragionò che forse si apriva soltanto con uno dei solstizi, così usò la lama della sua spada per ingannare il meccanismo di apertura riflettendo la luce del sole sulla gemma.

L3 E13 Aang Zuko in trappola

Che figura...!

Zuko e Aang perlustrarono la stanza segreta e presto scoprirono le statue che mostravano una strana sequenza di movimenti. Il Nomade dell’Aria si accorse che, se si copiavano i movimenti, si attivava un meccanismo nascosto, così convinse Zuko ad eseguirlo insieme, a sua grande malavoglia. Al compimento della forma, dal suolo si alzò una colonna con una gemma a forma di uovo dorato che Zuko prese in mano ignorando gli avvertimenti del suo compagno. Così facendo fece però partire un’altra trappola e l’intera stanza venne riempita con un liquido schifoso e appiccicoso che bloccò di due ragazzi contro la grata della finestra sotto il tetto. Intrappolati e impossibilitati di muoversi, Aang sgridò Zuko per la sua sconsideratezza, mentre questo voleva solo stare zitto per i sensi di colpa. Fortunatamente vennero trovato qualche ora dopo da uno strano signore che li liberò.

Zuko 01

Incoraggia Aang a non arrendersi

Questo signore si rivelò come il capotribù dei Guerrieri del Sole che evidentemente non erano estinti, e li interrogò subito credendoli dei ladri. Zuko e Aang spiegarono il loro scopo e rivelarono le loro identità, anche se questo non scaturì l’effetto desiderato. Almeno gli venne concesso la possibilità di incontrare due maestri Ran e Shaw, se erano davvero stati sinceri a voler imparare il vero dominio del fuoco. Il capotribù gli diede una parte della Fiamma Eterna, il primo fuoco dato agli umani dai draghi, da consegnare ai due maestri, spiegando a Aang che il fuoco era anche vita. Durante il cammino i due dovevano mantenere la fiamma in vita, cosa che Zuko fece senza grandi problemi, mentre Aang era troppo cauto e pauroso. Gli consigliò di dare più energia senza timore, era un bravo dominatore del fuoco se imparerà a superare la paura.

L3 E13 Aang spegne fiamma di Zuko

Ups...!

I due ragazzi raggiunsero poco dopo la sommità della montagna dove vivevano Ran e Shaw, dove venivano già attesi dall’intera tribù. Il capotribù li avvertì che, se i maestri non li ritenevano degni di ricevere i loro insegnamenti, lì ridurrebbero in ceneri, cosa possibile dato che era stato il bisnonno di Zuko ad aver iniziato la caccia ai draghi. Mentre Aang propose di lasciar perdere, il principe rimase fermo nella sua convinzione e voleva tentare a tutti i costi. I due ragazzi salirono le scale per la sommità della montagna, dove si trovarono le caverne di questi fantomatici Ran e Shaw per poi presentargli le loro fiamme. Sfortunatamente Aang riuscì a spegnere la sua per l’agitazione per poi tentare di prendersi un po' di quella di Zuko, spegnendo infine anche quella.

L3 E13 Aang Zuko turbine di fuoco del drago

Osservano la dimostrazione dei due draghi

In questo momento apparvero i due maestri: due autentici draghi! Le due creature mostruose iniziarono a volare introno a due ragazzi impauriti come se fossero in attesa di qualcosa. Osservandoli, Aang ebbe l’idea che potrebbero eseguire i movimenti che avevano visto al tempio e Zuko accettò, anche se era dubbioso, ma non avevano altra scelta. I due ragazzi eseguivano così la forma del Drago Danzante insieme ai due draghi che si dimostrava essere fortemente inspirato ai movimenti dei due esseri. Alla fine della dimostrazione, i due draghi li studiarono attentamente finché non li considerarono degni di ricevere i loro insegnamenti. Ran e Shaw sputarono fiamme multicolori che li avvolgevano come un turbine e li mostrò una nuova concezione del dominio del fuoco.

L3 E13 Zuko sorpreso

Zuko scopre la verità su suo zio

Zuko e Aang scesero poco dopo entusiasti e sollevati. Il Principe provò subito il suo dominio e notò che non solo era tornato alla sua vecchia potenza, ma che funzionava anche senza odio e rabbia. Realizzò che il dominio del fuoco era molto di più, era un’arte di bellezza e di vita, potenziato dalla passione: la sua nuova passione era ora aiutare l’Avatar a sconfiggere il Signore del Fuoco e di riportare equilibrio nel mondo. Vide anche con gioia che Aang era riuscito per la prima volta a genere il fuoco senza paura. Il capotribù gli raccontò inoltre che suo zio Iroh era venuto da loro alcuni anni fa e che anche lui era stato ritenuto degno di ricevere gli insegnamenti di Ran e Shaw. Aveva però mentito sul fatto di aver ucciso l’ultimo drago per preservare la cultura dei Guerrieri del Sole e salvare la vita ai due ultimi draghi rimasti.

Dopo essere tornati al Tempio dell’Aria dell’Ovest, Aang e Zuko mostrarono la forma del drago danzante ai loro amici, ma questi fallirono a riconoscere il valore culturale e pratico di questa forma. Quando Sokka la derise come una “danza”, Zuko si arrabbiò, ma dovette poi ammettere che in effetti si chiamava appunto “Drago Danzante” e subì le risate degli altri a denti stretti.

La Roccia Bollente[]

Durante una cena, Zuko preparò il tè per tutti e lo distribuì al gruppo, mentre cercò di raccontare una barzelletta di suo zio. Purtroppo fallì a farli ridere, dato che si ricordo soltanto della battuta finale e ammise che sarebbe stato più divertente se lo avesse raccontato suo zio.

L3 E14 Sokka discussione con Zuko

Sokka gli fa domande strane

Sokka lo tirò da parte per chiedere in segreto se sapeva in che prigione venivano portati i prigionieri di guerra di alto rango come suo padre, capo dell’invasione. Inizialmente Zuko si rifiutò di rispondere, temendo che conoscere la verità causerebbe ancora più dolore, ma dato che Sokka stava insistendo sempre di più alla fine si arrese, anche se ripeteva che andarci sarebbe una brutta idea. Rivelò che molto probabilmente Hakoda era stato portato alla Roccia Bollente, una prigione di altissima sicurezza situato su un’isola vulcanica circondata da un lago incandescente. Anche se Sokka affermava di non avere nessuna intenzione di usare questa informazione per qualcosa, Zuko rimase sospettoso.

Per sicurezza, il principe si posizionò sulla sella di Appa e difatti beccò Sokka nel cuore della notte che stava preparando tutto per una missione solitaria segreta. Il guerriero del sud si giustificò che doveva provare a salvare suo padre per riconquistarsi il suo onore, dato che l’invasione era stata una sua idea. Zuko sapeva ovviamente esattamente cosa stava provando, per cui decise di accompagnarlo e suggerì di usare la sua mongolfiera con lo stemma della Nazione del Fuoco anziché il bisonte dell’aria. Per non far preoccupare gli altri, scrisse una nota in cui annunciò che loro due erano andato a pescare, inoltre ordinò a Aang di continuare con i suoi esercizi.

L3 E14 Zuko Sokka in viaggio

Un silenzio imbarazzante...

Il volo verso la prigione venne quasi tutto speso in un silenzio imbarazzato. Alla fine Sokka lo ruppe raccontando che queste mongolfiere erano state inventate da un suo amico, ma convertite in armi da guerra. A questo Zuko aggiunse con un sospiro che suo padre era bravo a fare la guerra, a cosa Sokka rispose che era un talento di famiglia. Questa nota innervosì Zuko che difese suo zio, ma era ancora arrabbiato con sé stesso per averlo tradito. Sokka cercò di rimediare aggiungendo che suo zio sicuramente era molto fiero di lui, sapendo che stava aiutando l’Avatar e che aveva lasciato indietro tutto quanto, doveva essere stato dura. Zuko ripose che non era stata una scelta difficile, l’unica cosa che ha lasciato indietro che gli stava a cuore era la sua ragazza, dato che non voleva che venisse marcata anche lei come traditrice. A questo Sokka raccontò che la sua prima ragazza era “diventata la luna”, a cosa Zuko dimostrò la sua compassione, anche se non capiva esattamente il significato.

I due raggiunsero la prigione dopo il calare della notte e usarono il vapore del lago vulcanico per avvicinarsi senza essere scoperti. Purtroppo il calore del vulcano fece perdere altitudine alla mongolfiera che non riuscì più a mantenere la quota e si schiantò, il che significò che non avevano più un mezzo per la fuga. Alla reazione troppo calma di Sokka, Zuko si esasperò, facendo notare che normalmente era lui quello che partiva senza un piano di riserva, ma sperava solo che gli veniva un’idea.

L3 E14 Zuko Sokka travestiti

Sokka e Zuko travestite da guardie

I due s’intrufolavano nella prigione e si travestirono come guardie, ma vennero subito chiamati nel cortile centrale per calmare una rissa tra una guardia e un prigioniero di nome Chit Sang. La guardia lo stava maltrattando per aver una regola non-esistente e, per provocarlo, lo attaccò con una frusta di fuoco, costringendolo a difendersi con il dominio del fuoco. Dato che per un prigioniero questo era severamente vietato, Chit Sang venne condannato a una permanenza in un cosiddetto “frigo”, e Sokka era uno delle due guardie aggiuntive che dovevano scortalo. Nel frattempo Zuko fece una pausa pranzo con i suoi “colleghi”, ma questi lo presero in giro perché non voleva togliersi l’elmo neanche quando mangiava- ovviamente era per non mostrare la sua cicatrice molto vistosa e riconoscibile. Facendo finta di nulla, il ragazzo chiese se qua venivano anche tenuti prigionieri di guerra, ma scoprì che prigionieri stranieri non venivano mandati qua. Sokka rimase male di questa notizia, ma Zuko tentò di calmarlo dicendo una frase saggia di suo zio, ma fallì a tirarlo su di morale. In quel momento Sokka si rallegrò, ma non per i suoi sforzi, ma perché aveva appena avvistato la sua ragazza Suki tra i prigionieri.

Sokka venne nella cella di Suki per parlarle mentre Zuko restava fuori a fare da guardia. Purtroppo dopo pochi minuti un’altra guardia voleva entrare, così il principe cercò impedirlo, prima con una scusa, poi con la forza, finché Sokka- per non tradirsi- doveva aiutare ad arrestarlo. Zuko permise di essere catturato e venne anche lui buttato in una cella, la sua identità non rimase segreta per molto. Qualche ora dopo ricevette una vista del direttore della prigione che lo informò che sapeva chi era e che era molto arrabbiato per coma aveva trattato sua nipote Mai. Inoltre lo avvertì di comportarsi bene, dato che era sicuro che, se gli altri scoprissero la sua identità, lo avrebbero fatto passare le pene dell’inferno.

Zuko Suki Roccia bollente

Zuko e Suki devono collaborare

Zuko e Suki s’incontrarono durante il servizio di pulizia del pavimento, dove la ragazza riconobbe il principe come l’artefice della distruzione del suo villaggio mesi fa. Sokka li tirò da parte per discutere il suo piano di fuga, ma vennero scoperti da Chit Sang che esigé di venire con loro. Il piano previde di usare uno dei frigi come barca isolata contro il caldo per passare sul lago incandescente, così Zuko e Chit Sang istigarono una rissa, dove il principe fini per usare il dominio del fuoco. Si lasciò portare via e, dato che sapeva come usare il fuoco per scaldarsi, riuscì a svitare la sua cella del frigo. In quel momento passarono delle guardie e lui e Sokka li sentirono parlare di una nuova carica di prigionieri in arrivo, tra cui anche alcuni prigionieri da guerra- forse anche Hakoda?

Quella notte il loro piano di fuga venne messo in atto e i due portarono la cella svitata alla riva del lago dove vennero già attesi da Suki, Chit Sang e altri due prigionieri. Sokka annunciò che voleva restare indietro per vedere se tra i nuovi arrivati veramente c’era suo padre, così anche Zuko e Suki decisero di rimanere, mentre Chit Sang e i suoi amici partirono lo stesso. All’alba, i tre ragazzi osservavano l’arrivo dei nuovi arrivi mentre sentirono l’allarme, dato che il tentativo di fuga di Chit Sang era stato notato e i tre fuggitivi re-catturati. Intanto Sokka non riusciva quasi più a contenersi dall'emozione: tra i nuovi arrivati c’era davvero suo padre.

L3 E15 Mai no alla protezione

Mai è arrabbiata con Zuko

I due guerrieri del sud confabularono un nuovo piano, ma c’era il problema di comunicare con Zuko nella sua cella. Quando dovevano trasferirlo in un’altra cella, Sokka entrò per primo e finse di picchiarlo mentre gli sussurrò i dettagli per la fuga. Zuko venne poi portato nella sua nuova cella, dove si ritrovò davanti a una Mai molto arrabbiata e delusa. Questa lo sgridò per averla lasciato lasciando soltanto una misera lettera come se l’avesse abbandonata senza aver il coraggio di guardarla in faccia. Zuko spiegò che lo aveva fatto per la sua nazione, ma Mai sembrava non capire come questo tradimento poteva aiutare la Nazione del Fuoco.

Più tardi Sokka, Hakoda, e Chit Sang scatenarono una rivolta in prigione come parte del loro piano, così il direttore mandò una guardia per proteggere sua nipote. Zuko usò questa opportunità per liberarsi e rinchiudere la guardia e Mai nella cella, mentre lui andava dai suoi amici. Il gruppo raggiunse la gondola e un Zuko preveggente distrusse il freno per impedire che potesse essere fermata.

Zuko sokka gondola

Zuko si prepara per affrontare Azula

Purtroppo incontrarono presto un problema molto più grosso: Azula e Ty Lee. Zuko e Suki li attesero sul tetto della gondola per prendersi la loro rivincita, dimostrandosi pari in agilità e potenza. Purtroppo il direttore, preso in ostaggio, si liberò e ordinò ai suoi uomini di tagliare la fune, preferendo morire nell'acqua incandescente del lago anziché permettergli la fuga. Azula e Ty Lee riuscirono a fuggire sull'altra gondola che stava tornando giù, ma il gruppo era in trappola, destinato alla morte. Giusto quando le guardie stavano finendo di tagliare la fune, vennero fermati da Mai che li abbatté a grande sorpresa di tutti, incluso Zuko. Grazie al suo intervento, la gondola ripartì il gruppo riuscì a raggiungere l’altra riva e la salvezza. Quando Suki chiese come lasceranno l’isola, Zuko spiegò che useranno il mezzo che ha usato Azula per venire, ovvero la sua aeronave agganciata al piccolo porto.

Zuko ritorno tempio

Zuko contento di aver aiutato

Il gruppo raggiunse il Tempio dell’Aria dell’Ovest dopo il tramonto, dove vennero attesi dagli altri che gli chiesero che fine aveva fatto la mongolfiera. Inoltre volevano sapere se hanno pescato qualcosa, alla quale Sokka affermò di si, rivelando la presenza di Hakoda, Suki e Chit Sang che scendevano dall'aeronave. Zuko rimase in disparte mentre Katara e Sokka abbracciarono loro padre, sorridendo felice per vedere come poteva essere un rapporto padre-figlio sano e sincero.

Il prezzo della vendetta[]

L3 E16 Zuko salva Katara

Neanche un grazie

Qualche giorno dopo, il gruppo stava dormendo beato quando vennero svegliati bruscamente da un chiasso e esplosivi: un attacco della flotta del fuoco! Aang chiuse i cancelli con il dominio dell’aria per proteggersi, ma le esplosioni stavano indebolendo la struttura del tempo e il soffitto stava per crollare. Zuko spinse da parte Katara per impedire che dei sassi cadessero su di lei, ma al posto di un ringraziamento ricevette solo una risposta arrabbiata e scortese. Il ragazzo spiegò che la solo evitato che venisse schiacciata, ma Katara lo spinse giù arrabbiata.

L3 E16 Zuko cade nella nebbia

Stava per cadere

Dato che aveva capacito che dietro all'attacco c’era ovviamente Azula, per cui Zuko si offrì come distrazione per permettere agli altri la fuga. Quando si oppose a sua sorella, le chiese cosa voleva, così la ragazza rispose sorridendo che stava per celebrare di essere diventata figlia unica, dimostrando un’aria assassina. Zuko e Azula iniziarono a combattere sopra un’aeronave, dove il principe si dimostrò essere diventato molto più abile fino a sorprenderla, ma i due si scaraventarono via a vicenda e rischiavano di cadde nel vuoto. Fortunatamente Zuko venne salvato da Aang, ma poi vide come Azula continuava a cadere e iniziò a temere che non ce la faceva a scampare alla morte. Con sollievo misto a frustrazione, osservò come la ragazza si salvò lanciandosi contro la parete di roccia e frenando la caduta con la sua spina per i capelli.

L3 E16 Katara sgrida Zuko

Katara lo sgrida per il suo tradimento

Dopo un volo di un giorno, il gruppo fece sosta per la notte, dove Aang notò che fare campeggio gli ricordava i vecchi tempi e Zuko aggiunse che allora doveva continuare a cacciarlo per catturarlo. Tutti ridevano di questa battuta, ad eccezione di Katara che evidentemente era ancora arrabbiata con il principe. Quando Sokka propose un brindisi per Zuko, sua sorella notò con acidità che non se la meritava, poi si alzò seccata. Il ragazzo la inseguì per chiederle la ragione perché continuava a comportarsi così male con lui, mentre gli altri sembravano averlo accettato nel gruppo. Katara gli gridò in faccia che era stata propri lei la prima ad essersi fidata di lui, nella prigione sotto Ba Sing Se, ed era stato lui averla tradita. Questo spinse Zuko a chiederle se poteva in qualche modo rimediare a questo errore, ma la ragazza ripose con acidità che potrebbe riconquistare Ba Sing Se nel nome del Re della Terra oppure riportarle indietro sua madre. Con questo lo lasciò indietro perplesso e pensieroso.

L3 E16 Zuko deride Aang

Aang e il suo pacifismo...

Zuko chiese consiglio a Sokka- inavvertitamente interferendo con una serata romantica con Suki- e gli chiese la storia della morte della loro madre, intuendo che c’era dietro una ragione per il dolore della ragazza. Da lui apprese che era stata uccisa nell'ultimo attacco alla Tribù dell’Acqua per mano dei famosi “Predatori Meridionali”, di cui conosceva il nome del comandante. Tornò da Katara e le offrì il suo aiuto per trovare l’assassino di sua madre e la dominatrice dell’acqua accettò. Aang era contrario a questa vendetta e le consigliò di perdonarlo, ma Zuko ribadì che Katara si meritava la sua vendetta per trovare una chiusura.

L3 E16 Katara Zuko intrusione torre

I due in missione segreta

Zuko e Katara si misero in viaggio, dove il principe la informò che dovevano prima trovare la posizione attuale dei Predatori Meridionali, per cui dovevano irrompere in una delle torri di comunicazione della flotta. Lì scoprirono che questi si trovavano attualmente alla costa dell’Isola della Coda di Balena, così si misero subito in viaggio su Appa. Durante il volo, Katara raccontò la storia di sua madre, di quando era tornata a casa durante l’attacco per trovare in casa il comandante degli aggressori e lo aveva guardato negli occhi. La bambina era bloccata dalla paura, ma sua madre la calmò e la ordinò di andare a prendere papà, ma quando tornarono, era stata troppo tardi. Zuko notò che sua madre era stata una donna molto coraggiosa, a cosa si aggiunse Katara con le lacrime agli occhi.

I due raggiunsero la nave dei Predatori Meridionali alcune ore dopo e irruppero nella sala di comando sbaragliando ogni soldato sul loro cammino. Arrivati davanti al comandante, il quale affermava di non sapere di cosa lo stavano accusando, Zuko gridò arrabbiato che dovrebbe sputare il rospo e di guadare in faccia Katara per ricordare i suoi crimini. Fredda e sadica, la dominatrice dell’acqua lo costrinse in ginocchio don il dominio del sangue, scioccando Zuko che finora non era al corrente di questo potere. Fissando il soldato negli occhi, Katara si accorse che difatti non era stato lui ad aver ucciso sua madre e lo lasciò andare, ma Zuko lo interrogò con violenza affinché gli dicessi chi allora era stato. Impaurito e tremante, il comandante rivelò che dovevano riferirsi a Yon Rha, il vecchio comandante ormai in pensione. Dopo aver saputo la sua attuale posizione, i due ragazzi ripartirono.

L3 E16 Katara abbraccia Zuko

Katara ha perdonato Zuko

Trovarono questo Yon Rha in un piccolo villaggio di periferia e lo pedinarono per un po'. Quando lo fermarono e lo confrontarono con le accuse, Yon Rha inizialmente non si ricordò di quell’evento, ma pian piano gli tornò la memoria. Katara gli rivelò che Kya lo aveva mentito, non era stata lei ad essere l’ultima dominatrice dell’acqua del sud, ma si era sacrificata per proteggere quella vera: lei stessa. Con questo dimostrò il suo potere facendo tremare l’assassino davanti a lei, ma quando ebbe la possibilità di prendersi la sua vendetta, non era in grado di eseguirla e lo lasciò andare.

I due raggiunsero gli altri sull’Isola di Ember, dove Katara rivelò che aveva perdonato Zuko e confermò questo sentimento con un abbraccio caloroso. Quando Aang notò che la violenza non era la risposta, gli fece una domanda molto difficile: cosa voleva fare allora con il Signore del Fuoco?

Il teatro come specchio[]

L3 E17 Zuko Aang reazione

Che roba è questa?

Zuko continuò il suo addestramento di Aang nel dominio del fuoco ed era soddisfatto dei progressi raggiunti finora. Spiegò inoltre che nascondersi nella villa della sua famiglia sull’isola di Ember era perfetto, dato che nessuno se lo aspettava. Poco dopo tornarono Sokka e Suki da un giro in paese e mostrarono il volantino di una compagnia teatrale che dava uno spettacolo intitolato “Il ragazzo nell’iceberg”, incentrato sul Team Avatar. Nonostante Zuko non era un loro fan, si unì agli altri per andarlo a vedere per mera curiosità.

La trama si dimostrò parecchia scombussolata e contorta, il principe si arrabbiò con il suo attore che, oltre ad aver la cicatrice sul lato sbagliato, secondo lui lo faceva sembrare troppo rigido e senza umorismo. Più andava avanti lo spettacolo, più Zuko se la prese, dato che gli sembrava che gli stavano mostrando tutti i suoi errori amplificati all’infinito. La parte più emozionale era la scena del tradimento di suo zio di cui ancora si vergognava moltissimo.

L3 E17 Zuko felice

Forse non mi odia...?

Durante una pausa, Toph gli raccontò della conversazione che ha avuto con Iroh una volta e che aveva sempre parlato di lui in maniera affettuosa. Questo diede al ragazzo la speranza che suo zio forse non lo odiava e questo lo tirò un po' su di morale. Alla fine dello spettacolo lo Zuko sul palco venne ucciso da Azula, il che fece applaudire il pubblico, ma irrigidire quello vero. Dopo essere usciti dal teatro, Zuko affermò deluso che era stata una rappresentazione cattiva, a cosa gli altri si aggiunsero subito.

La cometa di Sozin[]

Cambio di programma?[]

L3 E18 Zuko attacca Aang

Zuko attacca Aang come un pazzo

Zuko continuò con il so addestramento aumentando sempre di più l’intensità e la pressione per il suo allievo di darsi da fare per imparare, specialmente in fatto di aggressività. Purtroppo Aang sempre più spesso perse la concentrazione e venne distratto da ogni cosa, il che fece infuriare il maestro. La goccia che fece traboccare il vaso era l’interruzione dell’allenamento per andare giù in spiaggia e divertirsi a fare sculture, così Zuko era deciso a provocare Aang finché non combatteva sul serio. Senza avvertimento alcuni lo attaccò lanciandogli palle di fuoco con una aggressività inaspettata, cacciandolo per la spiaggia su per la scogliera fino alla villa. Dopo alcuni minuti lo spinse nell’angolo, costringendo Aang a scaraventarlo via con il dominio del fuoco per farlo smettere.

Il resto del gruppo li aveva raggiunto e gli chiesero esterrefatti cosa diavolo gli era preso. Questa indifferenza fece esplodere Zuko che gridò come potevano essere così rilassati quando fra tre giorni arrivava la Cometa di Sozin? Con l’aria imbarazzata, Aang gli racconto che avevano cambiato strategia, ovvero di aspettare fin dopo la cometa per affrontare Ozai con calma per avere più tempo per allenarsi. Zuko non ci poteva credere, ma loro aggiunsero che il piano inizialmente era stato di fare così per impedire di perdere la guerra, ma dopo la caduta di Ba Sing Se e il fallimento dell’invasione la guerra per loro era già persa. Il Principe si lamentò che nessuno lo aveva informato di questo cambiamento di programma, poi rivelò i piani orribili di suo padre: voleva usare il potere della cometa per bruciare al suolo l’intero Regno della Terra per costruire sule sue ceneri un mondo nuovo. In pratica Aang doveva sconfiggerlo prima, altrimenti non ci sarebbe più un mondo da salvare.

L3 E18 Zuko Aang redindirizzamento fulmine

Zuko insegna la tecnica di suo zio

Dopo il primo shock, Aang riprese l’allenamento, ma Zuko aveva solo il tempo di insegnargli un’ultima tecnica per avere almeno un piccolo vantaggio sul Signore del Fuoco: il reindirizzamento del fulmine. Raccontò che finora lo aveva usato solo una volta, contro suo padre, e che aveva provato una sensazione di grande potere, ma anche di grandissima pressione. Questa tecnica non era innocua, un piccolo errore poteva risultare fatale. Finì la sua spiegazione con l’avvertimento che Aang aveva soltanto una possibilità, altrimenti Ozai lo finirà.

Riconciliazione con Iroh[]

L3 E19 Zuko parla con June

Zuko chiede aiuto a June

La mattina seguente il gruppo si svegliò e si accorse che Aang era sparito insieme a Momo. Si divisero per cercarlo, così Toph venne con Zuko per avere finalmente il suo momento con lui, ma la ragazza spese gran parte della camminata con il racconto della sua storia famigliare, Zuko ebbe molto difficoltà a dimostrare un livello adacquato di empatia, più che altro perché era troppo preoccupato per Aang. Purtroppo la ricerca non diede frutti, così il gruppo si affido a Zuko, dato che era sempre lui con la più grande esperienza nel ritrovare l’Avatar.

Il Principe volò verso il Regno della Terra dove si mise alla ricerca di June nella sua solita taverna. La cacciatrice di taglie lo riconobbe subito, ma inizialmente si rifiutò di accettare la sua richiesta di ritrovare Aang. Zuko la implorò, affermando che il destino del mondo dipendeva da questo, il che convinse June a collaborare. Purtroppo lo Shirshu non riuscì a trovare la sua traccia, il che sarebbe stato possibile anche se fosse morto, era come se non esistesse. Zuko ragionò se c’era una persona al mondo capace di sconfiggere il Signore del Fuoco era Iroh, così mostrò a Nyla il sandalo puzzolente di suo zio che aveva conservato per tutti questi mesi.

L3 E19 Iroh abbraccia Zuko

Una riunione emozionale

Questa traccia funzionò e lo Shirshu li portò fino al muro esterno di Ba Sing Se, dove June e Nyla li salutarono augurandogli tanta fortuna. Dato che ormai era sera, il gruppo decise di riposarsi, ma poco dopo vennero svegliati da un terremoto e pensarono a un attacco nemico, ma fortunatamente non era così: davanti a loro apparvero Re Bumi, Pakku, Jeong Jeong e Piandao, membri dell’Ordine del Loto Bianco. I maestri li guidarono al loro campo spiegando che avevano intenzione di liberare Ba Sing Se domani dal controllo della Nazione del Fuoco. A grande sorpresa di tutti, Piandao affermò che Iroh non era solo un membro dell’ordine, ma anche una figura di grande rilievo e a capo di questa missione, così portò Zuko fin avanti alla sua tenda.

Il ragazzo ebbe forti timori che suo zio lo stava odiando, per cui aveva paura di entrare, ma Katara lo rassicurò che lo accoglierà a braccia aperte. Zuko entrò nella tenda, solo per trovare Iroh dormiente come un sasso, così decise di attendere fino al suo risveglio. Quando questo si svegliò la mattina seguente, tra le lacrime Zuko iniziava subito a scusarsi per tutto quello che aveva fatto e implorò il suo perdono. Iroh inizialmente non rispose, ma lo abbracciò con tutta la sua forza, poi lo rassicurò che non era mai stato arrabbiato con lui, era stato solo triste che aveva perso la sua strada. Guardandolo poi in faccia, espresse la sua gioia che era riuscito a ritrovarla da solo fino a tornare da lui.

L3 E19 Zuko Katara partenza

Zuko parte per diventare Signore del Fuoco

Durante la colazione, Zuko cercò di convincere suo zio a combattere contro Ozai, dato che, secondo lui, era l’unico che poteva sconfiggerlo a parte Aang. Iroh però si rifiutò, dato che non era nemmeno sicuro di poter battere suo fratello, ma temeva che la storia lo avrebbe visto soltanto come l’ennesima violenza inutile- doveva essere l’Avatar a sconfiggerlo per permettere una fine pacifica a questa guerra. Leggermente deluso, Zuko chiese allora se almeno voleva salire sul trono e diventare Signore del Fuoco, ma Iroh rifiutò anche quello, affermando che la nazione aveva bisogno di un governo nuovo nelle mani di una persona con un onore indiscutibile: Zuko. Il ragazzo mise in dubbio il fatto di avere questo onore dopo tutti i suoi errori, ma suo zio spiegò che erano proprio i suoi sforzi che aveva superato per redimersi che lo rendevano degno. Alla fine consigliò a suo nipote di tornare nella Nazione del Fuoco per conquistarsi il trono sconfiggendo Azula e decidere il suo destino.

L'ultimo Agni Kai[]

Seguendo il consiglio di Iroh, Katara si aggiunse a Zuko sul suo viaggio di ritorno al palazzo imperiale per impedire che Azula venga incoronata come Signora del Fuoco. Arrivarono appena in tempo per fermare la cerimonia e Zuko accettò la sua sfida a un Agni Kai per la successione al trono, a grande shock di Katara che lo ricordò che da solo non ce la faceva contro di lei. Il ragazzo però osservò Azula e notò che c’era qualcosa di strano in lei e il suo istinto gli disse che stavolta poteva farcela.

L3 E20 Zuko Agni Kai

Zuko affronta Azula

Potenziati dal potere della cometa, i due dominatori del fuoco iniziarono un duello feroce che distrusse parte non solo del palazzo, ma anche mezza capitale. In una dimostrazione eccezionale e impressionante di un dominio del fuoco tinto in una luce arancione e azzurra, i due fratelli si affrontarono senza esclusione di colpi, dove col passare del tempo Zuko riuscì pian piano ad avere il sopravvento per via dello stato mentale di Azula in continuo deterioramento. La ragazza faticò sempre di più a stargli dietro, mentre Zuko rimase perfettamente calmo e calcolatore e alla fine riuscì a atterrarla con un calcio roteante di fuoco.

L3 E20 Zuko incassa fulmine

Zuko protegge Katara

Per il colpo finale, la provocò ad utilizzare il dominio del fuoco per reindirizzarlo e finire il duello, ma Zuko non si accorse di Katara dietro di lei. Azula invece la prese di mira con il suo fulmine, ma suo fratello saltò nella traiettoria per difendere Katara, ma finì essere colpito dalla scarica. Era riuscito a reindirizzarlo solo in parte, il suo cuore aveva subito dei danni che lo fecero cadere a terra immobile. La dominatrice dell’acqua voleva guarirlo, ma Azula la attaccò senza nessun riguardo per tenerla lontana, dimostrando che non gli importava più assolutamente di nulla. Zuko provò di alzarsi per aiutare la sua amica, ma dovette rassegnarsi che era messo troppo male, così era costretto a osservare impotente come sua sorella attaccò Katara con chiaro istinto omicida. Fortunatamente questa riuscì ad attirare la principessa verso il torrente sotterraneo sotto il palazzo e usò l’acqua e delle catene per immobilizzarla.

L3 E21 Zuko Katara osservono Azula

Doveva proprio finire cosí?

Una volta sconfitta Azula, che ormai era completamente fuori di testa, Katara si affrettò a guarire Zuko che la ringraziò moltissimo per il suo aiuto. Una volta ripresosi abbastanza, i due si alzarono e osservarono come Azula stava ormai gridando e sclerando come una bestia inferocita mentre piangeva senza nessun controllo sulle sue emozioni. Zuko non poté evitare di provare pietà e tristezza come Azula si era ridotta.

Zuko, Signore del Fuoco[]

L3 E21 Zuko Mai avvertimento

Mai e Zuko di nuovo insieme

Dopo la sconfitta di Ozai per mano di Aang, Zuko poteva finalmente tornare a palazzo come reggente attuale. La ferita sul petto, ricordo del fulmine di Azula, gli fece ancora molto male, ma in quel momento sentì una voce molto famigliare che gli offriva aiuto: Mai. Questa era stata liberata da suo zio ed era tornata da lui, ma chiarì subito che non gli perdonerà un altro tradimento.

L3 E21 Zuko Signore del Fuoco

Zuko come nuovo Signore del Fuoco

Qualche giorno dopo infine Zuko venne incoronato come nuovo Signore del Fuoco, ma prima di uscire sul palco venne salutato da Aang e i due si abbracciarono calorosamente. I Saggi del Fuoco lo incornarono poi come il nuovo governatore della Nazione del Fuoco e Zuko, davanti a una delegazione proveniente da tutto il mondo, dichiarò subito che collaborerà con l’Avatar per ricostruire il mondo dopo la guerra e che si impegnerà per ripagare tutti delle atrocità subite per riconquistare l’onore del suo paese.

Poco dopo Zuko visitò suo padre in prigione, il quale lo salutò con il commento sarcastico di quanto fortunato era da ricevere una visita dal Signore del Fuoco in persona. Suo figlio reagì con disprezzo, facendogli notare che era fortunato di essere stato risparmiato dall’Avatar, inoltre sperava che il tempo in prigione potesse aprirgli gli occhi. Ozai però non bevé la sua farsa e gli chiese per quale motivo era venuto veramente, così Zuko chiese con l’aria tetra e autoritaria che e gli ordinava a rivelargli dove era finita sua madre. Suo padre però lo derise solo e propose di chiacchierare con una tazza di tè come aveva fatto con Iroh, infastidendo Zuko che stava già per andarsene. Prima che potesse lasciare la cella, l’ex-monarca avvertì il suo successore della pressione del trono e quanto poteva cambiare una persona. Finì il discorso con la promessa che tra non molto tornerà da lui per chiedergli consiglio.

L3 E21 Critiche per dipinto di Sokka

Non ho capelli del genere!

Poco dopo Zuko viaggiò a Ba Sing Se per partecipare in celebrazioni e pianificazioni per il futuro. Incontrò il Re Kuei e il resto del Team Avatar al palazzo, dove fondarono le basi del Movimento per la Ristorazione dell’Armonia che prevedeva la rimozione delle colonie della Nazione del Fuoco sul territorio del Regno della Terra dell’ovest. Alla fine il gruppo si ritrovò al ristorante di Iroh, il Drago di Gelsomino, dove Zuko servì il tè ai suoi sopiti mentre Sokka stava cercando di cerare un dipinto con tutti quanti. Il dominatore del fuoco criticò l’arte d’arte credendo che i suoi capelli erano troppo dritti e spintosi come quelli di porcospino.

Verso sera, durante un volo su Appa, Zuko fece fare a Aang una promessa molto seria: se dovesse iniziare a comportarsi come suo padre, l’Avatar doveva terminare la sua vita. Aang si dimostrò esitante, ma alla fine accettò, calmando il giovane Signore del Fuoco per il momento.

>>> Fumetti (primi anni di governo)

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