Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Zhao era stato il comandante della flotta navale della Nazione del Fuoco nell'anno 100 DG, rango che ha raggiunto dopo aver scalato la gerarchia passando da Tenente, Capitano, Comandante e alla fine Ammiraglio. Era stato un'allievo del famoso maestro Jeong Jeong e, dato che era considerato il dominatore più forte dell'armata, cercò di strappare la missione di catturare l'Avatar dalle mani di Zuko, diventando così un suo accerimo rivale.

Divenne il nemico principale del Team Avatar e guidò l'assedio alla capitale della Tribù dell'Acqua del Nord, dove uccise lo spirito della luna per privare i dominatori dell'acqua del loro potere. La sua azione eretica contro gli spiriti attirò l'ira dello spirito dell'oceano che lo trascinò nel Mondo degli Spiriti dove venne condannato a vagare per sempre nella Nebbia delle Anime Perdute.

Storia[]

Gioventù[]

Non si conosce la sua origine, ma è chiaro che non poteva essere un semplice plebeo se da giovane Zhao ha avuto la possibilità di studiare il dominio del fuoco sotto il famigerato Generale Jeong Jeong, ma si rifiutò di imparare tutta la sua filosofia e rimase con lui solo finché aveva imparato gli aspetti distruttivi e aggressivi dell’arte. Non si lasciò neanche curare la sua carenza di pazienza e disciplina e questa sua mancanza di autocontrollo lo spinse più volte a commettere errori stupidi quando venne provocato. Già allora Zhao si offrì solo per missioni in cui c’era la possibilità di guadagnare fama e onori.

Inizio della carriera militare[]

Si accende la sua ambizione

Una volta adulto, Zhao iniziò la sua carriera nella marina militare della Nazione del Fuoco. In un periodo non precisato, ancora con il rango di Tenente, quando serviva sotto il generale Shu nel Regno della Terra, Zhao aveva scoperto una biblioteca immensa nascosta sottoterra appartenente a uno spirito e passò intere giornate al suo interno. Alla ricerca di informazioni utili per la sua nazione nella ricerca dell’Avatar e la lotta contro le tribù dell’Acqua, setacciò le antiche pergamene, finché trovò una con il titolo contenente “Luna” e “Oceano”. Apprese cosi che i due spiriti primordiali delle tribù dell’acqua avevano preso una forma mortale nel mondo materiale e dove trovarli. Per impedire che nemici della Nazione del Fuoco potessero scoprire eventuali punti deboli sulla sua nazione, distrusse la sezione della biblioteca dedicata. Dopo questa scoperta iniziò a diventare ossessionato dal pensiero di essere destinato ad uccidere gli spiriti della luna e dell’oceano e di cancellare il dominio dell’acqua dal mondo.

Zhao si gode lo spettacolo

Grazie alla sua ambizione e la sua fedeltà verso la sua patria, Zhao avanzò nella gerarchia militare e divenne presto capitano della sua nave. Dopo una vittoria decisiva contro una nave da guerra del Regno della Terra. Il Signore del Fuoco lo promosse a Comandante di una flotta intera. Ignorò le voci in corridoio che avevano dubbi sul merito reale dietro a questa promozione.

Zhao era stato uno dei testimoni del Agni Kai tra il principe Zuko e Signore del Fuoco Ozai, dove il padre ustionò il volto di suo figlio e lo esiliò dalla Nazione del Fuoco. Al contrario di Iroh, Zhao si gustò la sofferenza del ragazzo, dimostrando la sua spietatezza e crudeltà.

Rivalità acerrima[]

Zhao minaccia Zuko

Nell'anno 99 DG Zhao era al comando di una grande base navale quando vide arrivare Zuko con la sua nave danneggiata e chiese cosa fosse successo. Il principe e suo zio raccontavano di aver avuto un incontro non piacevole con una nave del Regno della Terra, ma Zhao intuiva che stavano nascondendo qualcosa. Per scovare la verità, invitò Iroh e il ragazzo a bere del tè, dove rivelò di aver interrogato i soldati della nave di Zuko in segreto e che aveva saputo del suo incontro con l’Avatar. Dopo aver fermato il principe, lo avvertì che riteneva che la cattura dell’Avatar era una missione troppo importante per essere affidata a un ragazzino e annunciò che ora quella missione era sua. Zuko però non si lasciò scoraggiare e sfidò il Comandante a un Agni Kai, cosa che Zhao accettò con grande gioia, essendo molto sicuro delle sue capacità.

Zhao affronta il duello

Zhao affrontò il duello con grande calma e lasciò che il giovane principe sferri i suoi primi attacchi a raffica e si stancasse, poi passò a un contrattacco violento. Alla fine riuscì a far cadere Zuko a terra e stava per sferrare l’attacco finale mirando al volto del ragazzo, quando questo si ripigliò e lo respinse. Ora era il suo avversario ad essere in vantaggio che iniziò a pressare sempre di più disturbando continuamente l’equilibro del veterano. Stavolta era Zhao a finire con la schiena contro la terra e Zuko stava per sferrare il colpo finale, ma il principe ci ripensò e colpì solo il terreno accanto alla sua testa, risparmiando la vita del suo avversario.

Accusa Zuko di essere un vigliacco

Dopo un momento di scomposizione Zhao si riprese e chiamò Zuko un vigliacco per non avere il coraggio di finirlo. Quando questo si voltò per andarsene, un Zhao infuriato da questa perdita di faccia cerò di attaccare il ragazzo alle spalle, ma venne fermato da Iroh facilmente. L’ex-Generale castigò il Comandante per il suo comportamento indegno e disonorevole e notò che, persino nel suo esilio, Zuko aveva dimostrato più onore di lui.  Questo avvenimento diede origine a una rivalità amara tra i due.

Qualche settimana dopo, Avatar Aang voleva attraversare il confine con la Nazione del Fuoco e Zhao era il comandante della flotta stazionata alla sua protezione. Dopo averlo avvistato, Zhao ordinò di prendere mira sul bisonte dell’aria e ignorò l’avvertimento del suo secondo che potrebbero colpire la nave di Zuko che lo stava anche lui inseguendo. Quando Aang riuscì a passare il posto di blocco, Zhao ragionò che Zuko sapesse la sua destinazione e lo fece passare per permettergli di continuare l’inseguimento.

Questa sconfitta gli brucia moltissimo

Inseguì la nave danneggiata e fumeggiante del principe in segreto e non si lasciò distrarre dal suo tentativo di seminarlo. Seguì Zuko fino all’isola di Roku dove si presentò sorridente per arrestare sia Sokka e Katara, compagni dell’Avatar, che Zuko, a cui era stato vietato il ritorno nella Nazione del Fuoco.  Dato che l’Avatar si trovava nel santuario sigillato, annunciò che aspettava pazientemente che uscisse per poi catturarlo. Ma al posto del ragazzino uscì dal santuario l’Avatar Roku, che aveva temporaneamente preso possesso del suo successore, e non poté impedire che questo liberò i suoi amici e distrusse il tempio. Zhao era costretto alla fuga, senza Avatar e senza principe esiliato, cosi cerò di salvarsi la faccia arrestando tutti i Saggi del Fuoco come traditori, nonostante solo uno di loro, Shyu, aveva aiutato l’Avatar.

Promozione ad Ammiraglio[]

Zhao viene a sapere della sua promozione

Poco dopo Zhao venne dal Colonnello Shinu, comandante di una fortezza dell’Armata del Fuoco situata nel Regno della Terra, per convincerlo a permettergli di usare i suoi famigerati arcieri Yuyan per catturare l’Avatar. Quando gli venne negato, iniziò a notare che la capacità degli arcieri era sprecata come semplici guardie della fortezza, ma Shinu ripose che la cattura dell’Avatar era solo un suo passatempo, mentre lui aveva una guerra da vincere. Zhao stava per doversi arrendere quando in quel momento arrivò un falco messaggero con la promozione ufficiale di Zhao ad Ammiraglio. Dato che ora era superiore al Colonnello, Zhao trasformò la sua richiesta in un ordine.

Zhao si prende beffe di Aang

Inoltre Zhao iniziava a intralciare attivamente Zuko bloccandolo in un porto, il che spinse il giovane principe a rischiare di soccombere alla frustrazione di non possedere le risorse necessarie per battere il suo rivale nella ricerca dell’Avatar. Gli arcieri Yuyan riuscirono a catturare Aang poco dopo e lo portarono alla fortezza di Pohuai e lo consegnarono alla custodia di Zhao, il quale non si lasciò sfuggire la gioia malefica di vedere il nemico più temibile della Nazione del Fuoco incatenato e alla sua merce. Si gustò l’espressione triste sul volto del ragazzino quando gli chiese come si sentiva, essendo l’ultimo esponente della sua razza, poi lo avvertì che non lo ucciderà, dato che si reincarnerà solo e dovrà riprendere la sua ricerca da capo. No, lo terrà in vita, ma solo appena. Infuriato da questa minaccia Aang lo scaraventò dia contro un muro, ma l’ufficiale si riprese subito e se ne andò con la nazione che potrà anche provarci, ma non aveva più via di scampo.

Dichiara la sua vittoria sull'Avatar

Zhao era così sicuro della sua vittoria che chiamò a sé tutti i presenti della fortezza per ascoltare il suo discorso, dove annunciò l’imminente vittoria della Nazione del Fuoco. Ma quando voleva tornare dal suo prigioniero, si accorse delle guardie sconfitte e che l’Avatar era fuggito. Dando immediatamente l’allarme, scoprì il fuggitivo in compagnia di una persona con una maschera blu che stavano scalando le mura della fortezza. I due riuscirono a passare per due mura, ma vennero bloccati davanti all’ultimo.

Gli è fuggito ancora una volta!

Quando Zhao si lasciò sfuggire di bocca che aveva bisogno che l’Avatar restasse in vita, lo sconosciuto lo prese in ostaggio con le sue spade e obbligò l’Ammiraglio ad aprire il portone dietro di loro. Shinu chiese cosa voleva fare, ma Zhao rispose solo che in situazioni come queste aveva bisogno di una buona mira. Difatti ordinò a uno degli arcieri a colpire l’uomo mascherato dalla distanza, ma Aang gli oscurò la vista e, finché le guardie li avevano raggiunti, i due erano già spariti.

Riunione col maestro[]

Zhao apprende che Aang é fuggito

Dopo aver saputo che l’Avatar era stato avvistato a uno festival culturale in una colonia della Nazione del Fuoco, iniziò subito a perlustrare la zona con le sue barche per fiumi. Seguendo l’indicazione del capitano delle guardie del villaggio, si concentrò su una parte precisa del fiume vicino e di fatti poco dopo trovò sulla spiaggia due persone.  Riuscì ad identificarli subito, uno era Katara, l’altro nientemeno che il suo vecchio maestro Jeong Jeong.  

Zhao si confronta con Jeong Jeong

Seguendo il suo gentile “invito” di non inseguire la ragazza, Zhao atterrò sulla spiaggia e si fece strada attraverso il muro di fuoco del vecchio ex-Generale con grande facilità. Una volta faccia a faccia, l’Ammiraglio cercò di provocare il suo avversario chiamandolo un selvaggio, ma questo ripose semplicemente che il vero selvaggio era lui, colui che usava il dominio del fuoco solo per causare distruzione e dolore ed era incapace di controllarsi. Jeong Jeong poi avvertì il suo ex-allievo di non combattere contro l’Avatar, ma Zhao lo ignorò con un sorriso beffardo, affermando che era ben capace di gestire un ragazzino.

Scioccato della sua stessa azione

In quel momento arrivò Aang e Jeong Jeong usò questa distrazione per fuggire, mentre Zhao decise di fronteggiare l’Avatar. Durante il duello Aang seppe che l’ufficiale era stato l’allievo impaziente e incontrollato di cui aveva parlato e iniziò a fare leva sul suo punto debole. Il ragazzino si divertì a prendersi gioco dell’orgoglio dell’Ammiraglio e lo provocò in continuazione evitando ogni suo attacco sorridendo e saltellando in giro. Il commento infine, che Aang pensava che si fosse sbagliato pensando che l’ufficiale fosse migliore di Zuko, lo fece infuriare a tal punto che Zhao iniziò a dare fuoco a tutto quello che incontrava nel tentativo di beccare questo ragazzino insolente. Alla fine Aang annunciò di aver vinto, cosa che Zhao non voleva accettare finché non si fermò per guardarsi intorno sbalordito: lasciandosi portare via dalla sua collera, aveva distrutto tutte le sue barche con le sue stesse mani. Mentre il nomade dell’aria se la filò, Zhao poteva solo rimanere da solo a rimugghiare sul suo errore.

Secondo tentativo di catturare l'Avatar[]

(questo articolo si riferisce a una della storie di "Le avventure perse del Team Avatar")

Zhao pensa di aver in pugno Aang

Zhao si fece strada e si avventurò verso nord, dove s’imbatté in un villaggio locato vicino a delle trappole erette ancora dal Signore del Fuoco Sozin per catturare eventuali Nomadi dell’Aria superstiti del genocidio. Lì trovo un venditore di relitti e lo convinse a fare un patto: doveva dare una collana autentica dei Nomadi dell’Aria all’Avatar e raccontargli di possibili superstiti che si erano rifugiati nelle montagne, così da farlo cadere dritto nelle trappole tese dall'ufficiale del fuoco; in compenso il venditore poteva prendere quello che voleva dalle trappole.

Il patto venne stretto e difatti Aang passò per la zona poco dopo e si avventurò nella catena montuose speranzoso. Quando però il ragazzo mise piede in una caverna, Zhao e i suoi soldati si rivelarono e lo catturarono. Purtroppo non avevano calcolato che un dominatore dell’aria circondato da artefatti dei nomadi dell’aria era molto pericoloso, così Aang riuscì a liberarsi e sconfisse Zhao con dei giocattoli per poi fuggire ridendo.

Assedio del Nord e caduta[]

Capisce che Zuko è lo spirito blu

Le sue sconfitte consecutive resero Zhao molto impaziente e spietato. Salì sulla nave di Zuko per chiedere a Iroh di tornare nell'armata in qualità di Generale e suo assistente, trovò nella stanza del principe due spade uguali quelle che aveva usato l’uomo che aveva liberato l’Avatar, detto “spirito blu”. Connesse i nodi e si accorse che quella persona mascherata era stata Zuko, ma senza prova non poteva fare nulla, per cui passò alle maniere losche. Assoldò un gruppo di pirati per eliminare Zuko; i pirati fecero saltare in aria la sua nave, ma a loro insaputa non erano riusciti ad eliminare il bersaglio.

Zhao riunì una vasta flotta sotto il suo comando che partì per il Polo Nord per annientare una volta per tutte la Tribù dell’Acqua del Nord e Iroh accettò di seguirlo come assistente. Era ben consapevole che dominatori dell’acqua erano più potenti durante la notte, mentre quelli del fuoco diventavano più deboli, così attaccò di giorno.

Iroh cera di fargli cambiare idea

Zhao riuscì a penetrare le mura della capitale della Tribù dell’Acqua, Agna Qel’a, verso la fine del suo secondo giorno di assedio. Iroh lo ricordò che, se non riuscisse a sconfiggere il nemico entro il sorgere della luna piena, la loro potenza aumentata potrebbe dare seri problemi. Mentre l’Ammiraglio osservò l’avanzare della sua flotta, rispose con tono causale che aveva trovato un modo per eliminare la luna, il che spiazzò il Generale. I due ufficiali vennero brevemente interrotti da un uomo della tribù dell’acqua travestito da soldato del fuoco che attaccò Zhao direttamente, ma questo lo scaraventò semplicemente in acqua. Continuando il suo discorso come niente fosse, Zhao spiegò a un Iroh esterrefatto come anni fa aveva scoperto il segreto della forma mortale degli spiriti della luna e dell’oceano. Il suo assistente ripose con serietà che non doveva far infuriare gli spiriti in questo modo, ma l’Ammiraglio arrogante lo derise soltanto, notando che era a conoscenza del suo viaggio nel Mondo degli Spiriti. Concluse il suo discorso con la nota che, se questi due spiriti avevano scelto di diventare mortali, dovevano pagare il prezzo di tale scelta.

Zhao cattura Tui

Forte di una mappa con la posizione dei due spiriti, Zhao usò i suoi uomini come distrazione in balia dei dominatori dell’acqua a pieno potere, mentre lui stesso annunciò che “andrà a pescare”. Raggiunse l’oasi spirituale poco dopo e afferrò uno dei due pesci Koi: quello era Tui, la forma mortale dello spirito della luna. La cattura dello spirito tinse la luna in una luce rosso e strappò via il potere ai dominatori dell’acqua. Con lo spirito in mano, l’Ammiraglio iniziò a dare segno di psicopatia e megalomania, dandosi una serie di attributi onorevoli come “Zhao, colui che ha oscurato la luna, Zhao il conquistatore, Zhao l’uccisore della luna, Zhao l’invincibile!”

Zhao compie l'atto infame

Purtroppo per lui la sua tirata venne interrotta dall'arrivo del Team Avatar e Iroh che gli ordinarono di lasciare libro lo spirito per il bene non solo della terra, ma anche il suo. Ma l’idea di arrendersi a un passo dalla vittoria lo fece infuriare a tal punto che colpì Tui con una palla di fuoco e lo uccise, cancellando la luna dal cielo e estirpando il dominio dell’acqua. La furia di Iroh che sconfisse i soldati di Zhao in pochi attimi lo spaventò e lo spinse alla fuga, mentre Aang si fuse con La, lo spirito dell’oceano, formando un essere acquatico gigantesco che distrusse la maggior parte della flotta nemica.

Preferisce morire piuttosto lasciarsi salvare da Zuko

Zhao fuggì come un codardo, ma venne fermato da Zuko che voleva vendicarsi del suo tentativo di assassinarlo. Zhao era sempre sicuro di sé e notò che il ragazzino avrebbe dovuto accettare la sua vita in disonore, ma sfidandolo aveva segnato la sua condanna a morte. I due dominatori del fuoco si duellavano senza tregua, ma ancora una volta Zuko si dimostrò in vantaggio. Il combattimento venne interrotto quando l’Ammiraglio vide la luna ricomparire in cielo e si chiese scioccato come fosse possibile, ma prima di ricevere una risposta lo spirito dell’oceano afferrò l’aggressore conto quello della luna e iniziava trascinarlo nell'acqua. Zuko gli tenne la mano per aiutarlo, ma Zhao la rifiutò, appigliandosi al suo orgoglio di non voler accettare l’aiuto di un traditore infame, così venne trascinato sott'acqua e scomparve.

La Nebbia delle Anime Perdute[]

Il suo destino rimase ignoto per decenni, ma in realtà La lo aveva trasportato nel Mondo degli Spiriti. Mentre il suo corpo perì, il suo spirito resistette e venne condannato ad esistere per sempre nella prigione della Nebbia delle Anime Perdute. Subendo l’influsso negativo dello spirito lì presente, Zhao impazzì nel corso degli anni e continuò a vedere soltanto i suoi ultimi successi e sconfitte prima della sua disfatta.

Ecco dov'era finito...

Quando i figli di Aang- Bumi, Kya e Tenzin- vistarono il Mondo Spirituale più di settant'anni dopo, entrarono nella Nebbia delle Anime Perdute per trovare Jinora. Dalla nebbia comparve Zhao che era immerso nel suo eterno monologo su come abbia ucciso lo spirito della luna e come avrebbe catturato l’Avatar, quando si accorse dei nuovi arrivati e scambiò Tenzin per suo padre Aang. Lo prese per il collare e gridò che lo avrebbe catturato per riconquistarsi la sua gloria, ma gli altri due lo presero per un povero pazzo e lo strapparono dal loro fratello. Kya lo allontanò con un getto d’acqua e lo spinse oltre la barriera della nebbia, dove scomparve dalla loro vista continuando a giurare che avrebbe catturato e sconfitto l’Avatar.

Personalità[]

Zhao era stato una persona altamente ambiziosa, assettata di potere, narcisista e nota per la sua impazienza e crudeltà. Mentre manteneva alta la sua maschera pubblica di servitore fedele della Nazione del Fuoco, in realtà ogni sua azione aveva l’ultimo fine di aumentare la sua gloria personale e di farlo salire di grado. Al contrario del suo rivale Zuko, lui non venne spinto da emozioni complesse, voleva catturare l’Avatar solo perché on questo modo si sarebbe mostrato in una luce favorevole al Signore del Fuoco e sarebbe entrato nella storia. Era di una crudeltà immensa, senza empatia alcuna per le persone intorno, per lui contava solo la sua persona. Inoltre si godé di essere nella posizione di potere e la usurpò spesso per maltrattare i suoi nemici fisicamente e, se non poteva, psicologicamente. Vedeva gli altri solo come mezzi per il guadagno personale o ostacoli da eliminare.

Zhao s'inventa dei titoli altisonanti

Nonostante che da una parte sia stato un uomo molto intelligente e furbo, Zhao era un egoista puro ossessionato dalla sua auto-riverenza, ogni sua azione serviva a testimoniare la sua grandiosità, anche a discapito delle persone accanto. Questo partì dal suo dominio del fuoco incontrollato, i suoi scatti d’ira paurosi, tradimento di compagni e il suo attacco sproporzionato alla tribù dell’acqua, culminando nella ossessione insaziabile di voler rimuovere lo spirito della luna. Per lui il suo furto (e susseguente uccisione) dell’antico spirito della luna era il suo destino prestabilito; quando aveva la vittoria in mano, iniziò a proclamare in estasi come stia per diventare una leggenda e come gli storici renderanno il suo nome immortale.

La sua arroganza e la sua vanità infine gli impedirono di vedere lo sbaglio nella sua azione e lo spinsero ad uccidere lo spirito in una esplosione di furia, anche se poi si spaventò dalla reazione arrabbiata di Iroh. Vedendo che era in svantaggio, Zhao lasciò indietro i suoi soldati e fuggì a gambe levate solo per essere fermato da Zuko. Quando vide la morte in faccia, rifiutò di prendere la mano di Zuko che, nonostante tutto, voleva aiutarlo, ma la ritirò e fissò il suo odiato rivale con uno sguardo freddo e fiero per poi scomparire nelle acque dell’oceano.

Dopo essere diventato prigioniero della Nebbia delle Anime Perdute, la sua instabilità mentale peggiorò notevolmente fino a diventare pazzia, non si accorse del passare del tempo e continuò a ripetersi i suoi titoli inventati e come avrebbe sconfitto l’Avatar.

Abilità[]

Dominio del fuoco[]

Zhao era stato un dominatore del fuoco molto abile, considerato un maestro. Ai tempi del suo studio sotto Jeong Jeong, lui era uno dei suoi studenti migliori, ma il maestro lo considerò poi uno dei suoi più grandi fallimenti, dato che si rifiutava di apprendere i suoi insegnamenti riguardo il controllo del potere distruttivo del fuoco e limitare i danni. Zhao si concentrò invece solo sulle tecniche distruttive e gli permisero di sviluppare mosse potenti e appariscenti; anche se aveva imparato tecniche difensive, si fece facilmente trasportare dalle sue emozioni e tendeva a perdere il controllo, se la battaglia si prolungava troppo.  Aang usò questo a suo favore, provocandolo in continuazione ed evitando ogni suo attacco con la sua agilità, spingendo Zhao a mettere a fuoco le sue stesse barche.

Quando Zuko lo sfidò a duello, Zhao era sicuro della sua vittoria e inizialmente mantenne la calma bloccando gli attacchi avversari e spingendo poi il principe indietro. La sua tattica ebbe successo e riuscì a stancare Zuko abbastanza per permettergli di sferrare un colpo decisivo, mirando alla faccia già ustionata del ragazzo. Ma inaspettatamente Zuko si riprese e riuscì a respingerlo attaccando continuamente le sue gambe e disturbandogli l’equilibrio e alla fine perse il duello.

Zhao era stato capace di generare palle di fuoco molto più grandi e lunghi della media senza mostrare segni di fatica e senza tempo di caricamento. Alla fine era pari a un Zuko che nel frattempo aveva continuato ad allenarsi sotto la tutela di suo zio, ma poi venne lo stesso sopraffatto e colpito più volte. Probabilmente avrebbe perso anche questo duello se La non si fosse intromesso e trascinato via.  

Altro[]

Zhao era stato uno stratega militare altamente abile, grazie a queste abilità si era fatto presto un nome e riuscì a scalare la gerarchia navale, passando da Tenente a Capitano, poi a Comandante e infine Ammiraglio. Riuscì ad ottenere l’ultima promozione nonostante abbia fallito di catturare l’Avatar, il che suscitò qualche dubbio sul suo merito.

Nonostante la sua mancanza di empatia, era molto abile a leggere le persone e di scoprire i punti deboli su cui fare leva, come per esempio convincere un venditore ambulante di aiutalo a catturare l’Avatar e assoldare dei pirati per assassinare Zuko. Inoltre era un abile relatore pubblico, amava parlare davanti ai suoi soldati per vantarsi dei suoi successi e di trascinarli con sé con discorsi patriotici.

Era stato capace di comandare una flotta grandissima e di usare le condizioni a suo favore, come quando intensificò gli attacchi di giorno, dato che seppe che i dominatori dell’acqua erano più deboli di giorno, mentre loro erano più forti con il sole. Usò prima attacchi a distanza per indebolire le mura della capitale del Nord, poi passò alle navi da guerra per abbatterli definitivamente. Alla fine ordinò un attacco massiccio dei suoi soldati, ma quelli erano solo carne al macello contro i dominatori dell’acqua alla piena potenza, mentre lui si avviò per trovare lo spirito della luna per ucciderlo. La sua armata avrebbe sicuramente vinto se non fosse stato per Aang che si era fuso con lo spirito dell’oceano.

Zhao era a conoscenza di tattiche comuni di illusione e riuscì a capire il trucco di Zuko che aveva usato il fumo della sua nave danneggiata per oscurare la sua partenza con la sua barca. Inoltre aveva ragione di insistere sugli arcieri Yuyan che erano riusciti a catturare l’Avatar in poche ore.

Anche senza il dominio del fuoco, Zhao era stato un combattente molto abile e veloce, era riuscito ad evitare il primo assalto di Zuko al loro Agni Kai con facilità per poi passare al contrattacco. Persino quando il suo avversario gli fece continuamente perdere l’equilibrio, Zhao non si fece colpire facilmente e perse solo alla fine. I suoi riflessi erano acuti e pronti e possedeva anche una forza muscolare notevole, che gli permisero di combattere anche a mani nude. Riuscì a parare una lancia in arrivo con una mano singola e evitò l’attacco di Hahn senza problemi per gettarlo poi in acqua. Nel suo combattimento finale con Zuko si dimostrò ai pari con il ragazzo allenato e gli tenne testa nel loro duello che conteneva mossa sia da dominio del fuoco che della lotta.

Trivia[]

  • Secondo un'intervista, Michael Dante DiMartino ha rivelato che nella creazione del personaggio era stato inspirato dal ruolo del cattivo di Jason Isaacs in "Il Patriota". Chiese al direttore di trovare "qualcuno come Isaacs" e riuscirono a prendere l'attore vero.
  • Secondo un'altra intervista dissero all'attore di "essere sé stesso, ma se stesso americano".
  • Negli "Avatar Extras" venne detto che Zhao ha un destino contorto, ovvero quello di uccidere lo spirito della luna. Inoltre vennero rivelati tre caratteristiche su di lui: 1) E' famoso per il suo scarso equilibrio, 2) Ha festeggiato la sua promozione a Ammiraglio per una notte intera e 3) Odiava la neve.
  • Nel primo libro Zhao è il cattivo secondario, simile a Long Feng e Uomo Combustione.
  • I suoi titoli militari non seguono l'ordine della marina reale, lì il Comandante sta sotto il Capitano, non sopra.
  • Persino dopo la sua promozione a Ammiraglio venne accreditato sempre come Comandante, persino nella sua puntata in La Leggenda di Korra. L'errore venne corretto per i DVD.
  • Nonostante il suo ruolo maggiore nel primo libro, Zhao non venne quasi mai più menzionato, a parte in "Lo spirito della Conoscenza". Nell'era di Korra era completamente sconosciuto, il che è ironico per qualcuno che voleva diventare immortale per la sua fama.
  • Zhao ricorda lo stato di Zhao nell'era della guerra della Cina, che era famosa per i suoi generali furbi e crudeli, dominati da un forte desiderio di espansione, cosa che caratterizza anche il personaggio. Lo stato di Zhao iniziò come piccolo stato insignificante che diventò uno degli stati più potenti della Cina, il che ancora somiglia al personaggio che aveva iniziato come soldato semplice e che poi divenne Ammiraglio.
  • Per la serie Netflix Zhao sarà personificato da Ken Leung
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