Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
Advertisement


È il CEO della ditta Imprese Keum e quindi uno dei rivali economici di Industrie del Futuro. È un uomo d'affari che, tra l'altro, è il proprietario del terreno intorno al nuovo portale degli spiriti a Città della Repubblica, motivo per cui crede gli appartenga. Il suo piano per esso include un parco divertimenti con visite nel Mondo Spirituale a pagamento. È disposto ad usare anche mezzi illegali pur di raggiungere il suo scopo.

Storia[]

166 DG[]

In quell'anno Wonyong Keum incontrò Hiroshi Sato che voleva convincerlo ad unirsi ad Amon, specialmente per la costruzione di una pompa di dispersione di gas che voleva attaccare ai mecha dei Paritari. Dato che non voleva aiutare a creare delle armi per uno scopo ancora ignoto, si rifiutò e rinunciò a un altro affare che era stato la sua copertura. Ignorando questi dettagli, Asami seppe solo che Keum aveva infranto degli accordi, perciò iniziò solo a provare disprezzo per lui.

174 DG[]

Piani per il portale degli spiriti[]

Keum litiga con Jinora

In seguito all'invasione fallita di Kuvira, che però aveva causato ingenti danni alla città, decise di implementare i suoi diritti del terreno su cui, a suo stupore, ora si eresse il portale degli spiriti. Intuendo un affare, mandò i suoi lavoratori di costruzioni ad iniziare il suo progetto di trasformare la zona in un parco di divertimenti. Con sua grande rabbia però trovò alcuni dominatori dell’aria, che si erano messi lì per una sessione di meditazione e gli ordinò di andarsene, oppure avrebbe chiamato la polizia per sgombrare la sua proprietà. Jinora, a capo del gruppo, si rifiutò, così l’imprenditore le rinfacciò che si trovavano su una proprietà privata.

Keum si presenta

In quel momento emersero dal portale Asami e Korra e chiesero spiegazioni per questo trambusto. Keum si presentò immediatamente e si sorprese di rivedere anche Asami, quasi non riconoscendola dopo otto anni. La donna reagì con antipatia, accusandolo di aver lasciato a terra suo padre, ma Keum spiegò con calma che si era trattato di affari, niente di personale, poi le offrì le sue condoglianze per la morte di Hiroshi. Non reagì alla reazione sgarbata della donna che le rifiutò, si concentrò più sull'Avatar Korra e le chiese di scortare via i dominatori dell’aria dalla sua proprietà. Jinora la supplicò di non ascoltarlo e le rivelò i suoi progetti per il parco di divertimenti per turisti del mondo spirituale, così l’imprenditore rispose che così lo faceva sembrare volgare. Si spiegò dicendo che sarà “un’esperienza all'avanguardia per viaggiatori esigenti”, dato che, secondo lui, chiunque dovrebbe avere la possibilità di vivere il mondo degli spiriti. Quando una Asami arrabbiata rispose che gente come lui non dovrebbero avere il permesso di avvicinarsi al mondo degli spiriti, Keum rispose seccato che poteva pensare quello che voleva, ma non poteva farci nulla, dato che Imprese Keum era la legittima prioritaria di quel terreno.

Lo spirito accusa Keum di essere arrogante

Il loro litigio venne interrotto dalla comparsa di uno spirito anguilla-drago che si rivolse a Keum spaventandolo, accusandolo di essere solo un altro umano che si rifiuta di rispettare ciò che è sacro. Con aria minacciosa chiese se davvero credeva che un pezzo di carta gli dava il permesso di saccheggiare e depredare il mondo degli spiriti. Dopo che Korra era riuscita a calmare lo spirito con la promessa di proteggere il portale, la pazienza di Keum si era esaurita del tutto e gridò che Korra e i suoi amici si trovavano sulla sua proprietà illegalmente e che voleva che se andassero via all'istante. Ma la donna del sud non si lasciò dare ordini ed entrò nello Stato dell’Avatar, intimidendo Keum e i suoi lavoratori fino a farli scappare.

Assoldare le persone sbagliate[]

Tokuga si appropria dei beni di Keum

Wonyong Keum non era compiaciuto di come era stato trattato, così decise di ricorrere all'intimidazione. Sapendo che la Triade del Triplo Terrore aveva bisogno di soldi, li assoldò per attaccare gli occupanti intorno al portale. A sua insaputa però, l’attacco fallì; quella sera nel suo ufficio ricevette una visita sgradevole da parte di un Tokuga sfigurato dallo spirito anguilla-drago che lo accusò di non aver ricevuto abbastanza informazioni. Il capo della triade era della ferma convinzione che l’Avatar aveva ordinato allo spirito di attaccarlo, per cui riteneva Keum responsabile dell’attacco, dato che non lo aveva avvertito che l’Avatar potrebbe essere presente. Quando Tokuga lo attaccò, sollevandolo in aria, Wonyong, spaventato a morte, gli offrì qualsiasi cosa, anche il doppio pagamento, ma il criminale non era soddisfatto di spiccioli e annunciò che si approvava di Imprese Keum e di tutti i suoi beni, il che significava che l’imprenditore ora lavorava per lui.

In seguito a questo, Keum venne portato via dalla triade, il che fece insospettire sua moglie e le sue guardie di sicurezza, ma nessuno osava chiamare la polizia dato al sua natura riservata e la sua antipatia per le autorità. Mentre la triade del Triplo Terrore attaccava un magazzino per le armi confiscate dall’Impero della Terra, Keum venne trascinato con loro come ostaggio, insieme a Asami Sato, anche lei catturata.

Keum osa menzionare Hiroshi davanti ad Asami

Inseguito alla rapina, ora la triade, in possesso di armamenti degni di un’armata, attaccava per primi la triade dei Cristalli Rampicanti, nel frattempo Asami e Wonyong venivano incatenati nella vecchia raffineria del Fuoco Terreno, il loro nascondiglio segreto attuale. Soffrendo un caldo immenso senza acqua da bere, Keum chiese a Asami come stava, mq questa rispose infuriata di non fare finta di preoccuparsi per lei, dato che era stata la sua avarizia ad averli cacciati in questa situazione. Keum ripose che voleva solo proteggere la sua proprietà, e quando Asami fece notare che lo ha fatto assoldando dei criminali per intimidire e terrorizzare gli altri, si scusò che mantenere un’attività di successo a volte significava avere collaborazioni sgradevoli. Quando notò che sicuramente questo lo aveva imparato anche lei da suo padre, la donna si arrabbiò come una furia e gridò che Hiroshi almeno si era pentito e ha sacrificato la sua vita per la città, poi chiese cosa era disposto a sacrificare lui.

Tokuga stritola Keum

In quel momento tornò Tokuga che fece notare che Keum non possedeva più nulla da poter sacrificare, dato che gli aveva rubato tutto. Presentò poi ad Asami dei disegni tecnici delle pompe da dispersione da gas che aveva trovato nelle casseforti dell’imprenditore, il quale spiegò la loro origine a testa bassa. Dato che Asami inizialmente si rifiutò di costruire un’arma, ma con Tokuga che voleva tenere in ostaggio l’intera città, e che iniziò a strangolare Keum, alla fine la donna a cambiò idea e si arrese.

Asami finì di costruire la pompa e di attaccarla all’aeronave poco dopo, ma in quel momento la triade venne attaccata dal resto del Team Avatar e la Triade dei Cristalli Rampicanti. Ma nonostante questo i criminali riuscirono a caricare i due ostaggi sull'aeronave modificata e in partenza, Tokuga li raggiunse all'ultimo istante.

Asami ha un piano di fuga

Vedendo poco dopo il portale dell’alto con tutte le persone presenti, Asami rivelò a Keum di aver manomesso la pompa affinché disperdesse il gas all'interno della cabina di pilotaggio, ma non aveva preso in considerazione che loro due sarebbero rimasti sul velivolo. Aveva comunque un piano, così Keum era d’accordo sul collaborare.

Keum si vendica di Tokuga

Asami fece partire il gas che dopo pochi attimi riempì la cabina, e ordinò all'imprenditore di prendere le maschere antigas accanto. Wonyong si prese due maschere e gliene lanciò una per impedire di respirare il gas tossico. Mentre Tokuga attaccò la donna e le strappò la maschera, Keum si rifugiò nel retro e osservò l’arrivo di Korra e come le due donne gestirono la faccenda. Quando il criminale stava per dare il colpo di grazie all’Avatar, Asami fece una manovra brusca con l’aeronave, catapultando Tokuga fuori da une delle finestre distrutte, ma riuscì ad aggrapparsi con il suo braccio a tentacolo. In quel momento Wonyong Keum si diede una mossa e tagliò il tentacolo, facendolo cadere nel vuoto, notando che Imprese Keum apparteneva soltanto a lui.

Cambiamento[]

Keum si offre di rinunciare al terreno di sua proprietà

Dopo che Asami era riuscita a fare un atterraggio di fortuna nel mondo degli spiriti ed erano usciti dal rottame quasi illesi, gli umani vennero nuovamente confrontati dallo spirito anguilla-drago. L’essere insisteva che non ci sarà mai pace tra umani e spiriti finché ci saranno persone come Keum che volevano rovinare il loro mondo. Dopo essersi ripreso dallo spavento, Keum gli propose di rinunciare al territorio intorno al portale, spiegando che doveva la vita a queste due donne e che non voleva più essere la causa di altri conflitti a Città della Repubblica. Lo spirito accettò questa decisione e se ne andò, mentre Asami ammise di essersi sbagliata sul conto di Keum e si scusò. L’uomo ne era felice, e sperava che in futuro le loro compagnie potessero fare affari insieme, cosa a cui la donna rispose dicendo di non allargarsi troppo, ma non lo escludeva.

Tre settimane più tardi Wonyong Keum era presente all'annuncio pubblico dei risultati delle elezioni. Dopo l’annuncio della vittoria di Zhu Li ascoltò il suo discorso che conteneva la notizia che il terreno, che Keum aveva lasciato alla città, verrà consegnata alla Nazione dell’Aria per proteggere il portale da chiunque voglia trarne vantaggio.

Più tardi Keum incontrò il presidente Moon e Tenzin per le firme ufficiali del trasferimento di proprietà.

Personalità[]

Keum è un uomo d'affari ormai veterano che sa cogliere le occasioni d'oro. Dopo aver scoperto che sul suo terreno ora si regge il portale degli spiriti, non si lascia abbattere, ma lo prende come un'occasione per una nuova idea, ovvero un'attrazione turistica. È molto protettivo nei riguardi della sua proprietà, quello che è suo lo vuole tenere, e non gli piace parlare in giro, preferisce gestire tutto personalmente. Le sue guardie lo definiscono "riservato" e sospettoso verso le autorità, il che potrebbe sia indicare di avere la coscienza sporca per aver contatti con la malavita sia semplicemente che non si fida di loro. Il fatto che i dominatori dell'aria non lo lasciano in pace lo irrita moltissimo, fino a spingerlo ad assoldare dei criminali del calibro della Triade del Triplo Terrore per intimorirli, ma questa decisione gli si è rivoltata contro. La sua coscienza gli aveva detto che ciò che ha fatto era sbagliato, ma cerca di scusarsi dicendo che il mondo degli affari è fatto cosi, chi vuole il successo non può essere troppo tenero. Ma sembra che abbia ancora salvato un pezzo di umanità, dato che si era rifiutato di unirsi ai Paritari e di aiutare Hiroshi Sato a costruire un'arma per Amon; inoltre ha aiutato Asami nel suo piano di fuga.

Non ha molto rispetto per gli spiriti, ma gli incontri ravvicinati con lo spirito anguilla-drago che ha sfigurato Tokuga lo hanno scosso parecchio e fatto cambiare atteggiamento. Alla fine è diventato più umile e ragionevole e ha capito che la pace e la sicurezza valgono più di tutti i beni del mondo.

Trivia[]

  • Originariamente il personaggio doveva chiamarsi Yushi Yoshida, quindi insinuare una discendenza della Nazione del Fuoco, ma poi venne cambiato su volere di Irene Koh, che cambiò il suo design per farlo apparire più coreano e gli diede il nome di suo nonno
  • Grazie alla sua storia, si scopre che Amon e i Paritari erano già stati attivi e in preparazione per il grande colpo quattro anni prima dell'inizio della storia
Advertisement