Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Vachir era stato un arciere Yuyan che era stato mandato via disonorevolmente dopo aver fallito a compiere una missione segreta per il Principe Ozai. In seguito divenne un membro dei Rinoceronti Selvaggi sotto Mongke, dove era responsabile di diversi attacchi a villaggi civili, come per esempio quello di Jet o quello di Than e Ying. Dopo la fine della guerra divenne un mercenario che serviva anche come guardia del corpo, come per Loban.

Vachir era un arciere infallibile e un esperto di ogni arma a distanza che usò frecce incendiate che accese con una fiaccola sul suo arco.

Storia[]

Missione segreta[]

Da bambino, Vachir frequentò una scuola pubblica della Nazione del Fuoco dove divenne il pupillo della Signora Kwan che gli insegnò i principi della disciplina e del duro lavoro per proseguire nella vita, il che gli fu molto utile nella sua crescita.

Ricerca 2 Ozai assolda Vachir

Accetta la missione

Col passare degli anni, Vachir si unì ai prestigiosi arcieri Yuyan e divenne un suo membro di spicco. Fu proprio lui che venne chiamato dal Principe del Fuoco Ozai in persona per venire a palazzo ed accettare una missione solitaria di viaggiare al villaggio di Hira’a e uccidere un certo Ikem. Sicuro delle sue abilità nell'uso di arco e freccia, Vachir accettò subito e partì.

Ricerca 2 Ozai Vachir dimissione

Fine della sua carriera di arciere Yuyan

Tornò a palazzo qualche mese dopo sporco e esausto con la notizia che non era riuscito a trovare questo Ikem nonostante settimane e settimane di estenuanti ricerche. Basandosi sui racconti della popolazione locale, che il suo bersaglio si era rifugiato nella Valle dell’Oblio, lo aveva inseguito, ma alla fine aveva decretato che era impossibile sopravvivere in questa valle maledetta dove persino gli alberi sembravano volerlo uccidere, così aveva abbandonato la missione ed era tornato a mani vuote. Ozai non era soddisfatto di questo dato che non avena una prova concreta della morte di Ikem, così consigliò a Vachir di tornare alla fortezza di Pohuai per consegnare le sue dimissioni al Colonnello Shinu, ovvero abbandonare gli arcieri Yuyan perché si era rivelato una vergogna per i suoi compagni: dopo questo fallimento non era più un guerriero d’élite, il migliore dei migliori. Impaurito di questo suggerimento, Vachir tentò di convincere il principe che era impossibile che Ikem sia ancora vivo e implorò la sua pietà, ma tutto fu inutile.

Nei Rinoceronti Selvaggi[]

L2 E05 circondati

Hanno trovato il Team Avatar

Ferito nell'orgoglio e frustrato, Vachir seguì l’ordine del principe e lasciò gli arcieri Yuyan, anche se si tenne le sue armi e la sua uniforme. Qualche anno dopo trovò nuova compagnia nella squadra speciale dei Rinoceronti Selvaggi del Colonnello Mongke e divenne il loro arciere di punta. Insieme a loro attaccò molteplici villaggi nel Regno della Terra come quello di Jet nell'anno 91 DG, uccidendo i genitori del ragazzino e provocando un odio smisurato verso la Nazione del Fuoco che lo avrebbe inseguito per il resto della sua vita. Quattro anni dopo i Rinoceronti Selvaggi vennero assoldati da Ozai, ora Signore del Fuoco, per cacciare un Generale disertato di nome Onomu e Vachir considerò questa missione la sua possibilità per riconquistarsi il suo onore. Alcuni anni dopo attaccarono un altro villaggio spingendo i suoi abitanti a diventare fuggitivi, tra cui anche Than e sua moglie incinta Ying.

Vachir distratto

Sokka lo distrae

Nella primavera dell’anno 100 G, i Rinoceronti Selvaggi s’imbatterono nell’Avatar e tentarono di catturarlo, ma i ragazzi riuscirono a fuggirgli all'ultimo. Pochi giorni dopo provarono a conquistare il villaggio di Chin in onore del Signore del Fuoco, ma s’imbatterono nuovamente in Aang, Sokka e Katara che non esitarono di affrontarli. Sokka usò una lente per riflettere la luce del sole negli occhi di Vachir, impedendogli di prendere bene la mira. Le sue frecce infuocate sbagliarono bersaglio e s’infilzarono nella sella del suo compagno Yeh-Lu con le sue riserve di dinamite. Questo lanciò la borsa con gli esplosivi su un tetto vicino, ma l’esplosione fece crollare l’edifico e lo seppellì parzialmente. Mentre Vachir era ancora distratto, Katara si avvicinò a lui a passo felpato e gli tagliò le cinture della sua sella, così l’arciere cadde dal suo rinoceronte che lo trascinò con sè durante la sua fuga.

Qualche settimana dopo Vachir incontrò nuovamente il team Avatar in un piccolo villaggio del Regno della Terra, ma credevano che Sokka era l’Avatar e lo catturarono. Fortunatamente per il ragazzo Aang, Katara e Toph usarono i loro poteri per liberarli, costringendo i Rinoceronti Selvaggi a fuggire.

Poco dopo incontrarono Zuko e Iroh, marchiati come traditori, e proseguirono a volerli catturare. Vachir sparò una freccia incendiata alla schiena di Zuko, ma questo la percepì in tempo e la tagliò in due prima che lo colpisse. Il principe decaduto rispose con un colpo di fuoco ben controllato che bruciò un buco nell'arco di Vachir, derubandolo della sua arma principale.

Guardia del corpo[]

Frattura Katara colpisce Vachir

Katara lo mette fuori gioco

Dopo la fine della guerra, i Rinoceronti Selvaggi dovevano cercarsi nuovi fonti di guadagno e accettarono sempre più membri nuovi di ex-membri dell'armata di Ozai. Il gruppo entrò nel servizio di Loban come guardie del corpo e della sua raffineria del fuoco e della terra, ove s'imbatterono presto nel Team Avatar. Vachir era stazionato nella miniera di ferro segreta insieme a Kahchi dove scovavano Sokka e Katara che curiosavano in giro. Senza esitare sparò alcune frecce che colpirono una trave di supporto della miniera spezzandola e causando un piccolo terremoto. L'arciere non se ne curò e continuò a scoccare frecce finché Katara non lo imprigionò nel ghiaccio. Riuscì a liberarsi a fatica ed era pronto a continuare l'attacco quando l'intera miniera collassò sopra di lui.

Frattura Sokka insulta Vachir

Le parole di Sokka lo colpiscono nell'onore

Dopo essere stato salvato, Vachir si fece trattare per una ferita al suo dito indice quando Loban ordinò a lui e Khachi di portare una gigante maschera di ferro fino in spiaggia per salpare verso la Nazione del Fuoco. Purtroppo durante il faticoso tragitto il tempo peggiorò di colpo e rallentò il trasporto; Vachir notò scocciato che erano stati raggiunti anche da Satoru e Sokka, il quale tagliò la fune che connetteva la maschera agli animali di trazione. Seguendo l'ordine di Loban, Vachir affrontò il guerriero del sud, ma perse presto il suo arco per colpa di un lancio esperto dei suo boomerang. Costretto quindi ad un combattimento corpo a corpo, venne puntualmente deriso da Sokka che lo accusava di fidarsi sempre delle sue armi perché nella lotta ravvicinata non valeva nulla, infastidendolo molto. Arrabbiato, Vachir tentò un pugno che però venne deviato dal suo avversario che con una leva articolare lo lanciò sopra la spalla e lo scaraventò a terra. All'apparizione dello spirito Vecchio Ferro, lui e Khachi rimasero indietro sbalorditi.

Tre settimane dopo Vachir prese parte alla processione festiva del festival degli amici degli spiriti, ma era insicuro su come suonare lo strumento affidatogli. Qualche mese dopo si licenziò da questo lavoro alla raffineria.

Personalità[]

Vachir ha dimostrato grande arroganza e sicurezza di sé quando si é vantato delle sua abilità di arciere davanti al Principe Ozai, come quando ha aggiunto all'abilità di ogni arciere Yuyan di poter inchiodare una mosca a un albero da una distanza di cento metri che era capace di farlo con gli occhi bendati. Il suo orgoglio non gli permise di ammettere di non avere grandissime abilità nella lotta corpo a corpo, per cui, quando incontrava avversità troppo grandi per lui, annunciò che quella sfida era impossibile per chiunque.

Il suo orgoglio ferito dopo la sua dimissione non onorevole- e secondo lui non meritata- dai arcieri Yuyan era il suo motore nella vita successiva dove faceva qualsiasi cosa per poter riconquistarsi l'onore perso. Si buttò in ogni missione possibile, catturare fuggitivi, traditori, l'Avatar oppure conquistare villaggi solo per questo motivi, plasmando la sua intere esistenza intorno alla sua riconquista dell'onore. Anche se all'apparenza rimase sempre arrogante e vanitoso, in realtà era insicuro e agitato per rimediare al suo errore.

Nonostante il suo orgoglio eccessivo era capace di perdonare i suoi avversari o chi l'aveva ferito, dato che é rimasto fedele a Ozai nonostante il suo de-facto esilio e si unì alle celebrazione con il Team Avatar nel festival degli spiriti.

Trivia[]

  • Il suo nome proviene dalla lingua mongola e vuol dire "fulmine"
  • Nei commenti del fumetto "La ricerca" i creatori anno detto che si crede che abbia incontrato Mongke qualche mese dopo il suo esilio e che lo abbia invitato ad unirsi alla sua squadra.
  • Il colore sulla sua faccia non è dipinto, ma il tatuaggio degli arcieri Yuyan.
  • Originalmente solo il Colonnello Mongke era stato l'unico dominatore del fuoco dei Rinoceronti Selvaggi, ma nel recente videogioco Avatar Legends venne rivelato che anche Vachir lo era, ma ha quasi mai usato la sua abilità.
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