Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Vaatu è lo spirito dell'oscurità e del caos, la controparte oscura di Raava. È uno degli spiriti più ancestrali che, come la sua controparte, esisteva già diecimila generazioni prima della comparsa del primo essere umano sulla terra. Era stato il primo spirito a raggiungere il Mondo Materiale e abbatté la barriera che separava i due mondi, premettendo agli altri spiriti di invadere il mondo a discapito del genere umano, creando inavvertitamente i due Portali Spirituali ai due poli. La sua mera presenza è capace di trascinare uno spirito dalla sua parte e di trasformarlo in uno spirito oscuro. Lui e Raava sono in continua lotta tra di loro, ma nessuno dei due può estirpare l'altro in modo permanente: il minimo briciolo residuo di uno nell'altro crescerebbe col passare dei millenni e il ciclo inizierebbe di nuovo. La loro ostilità ha iniziato almeno alla Convergenza Armonica prima di quella di Wan e da allora i due spiriti si combattono fino all'ultimo.

Questo equilibrio venne disturbato dall'intermissione di Wan che li separò e per un'anno Vaatu era sicuro che stavolta poteva estirpare la sua rivale per sempre, iniziando un'era di oscurità. Ma venne sconfitto dalla fusione tra Wan e Raava e imprigionato nell'Albero del Tempo, dove rimase per diecimila anni, finché Unalaq non riuscì a liberarlo e di fondersi con lui, diventando l'Avatar Oscuro. Venne sconfitto e purificato da Korra, ma la sua essenza residua sta risposando in Raava e nell'Avatar e in un lontano futuro si libererà, iniziando nuovamente la lotta tra lui e Raava.

Vaatu possiede una possente voce maschile, un aspetto uguale a quello di Raava, ma a paletta di colori invertiti. È cinico, sadico e arrogante, ama torturare i suoi avversari e non ha problemi a implorarli per usarli e manipolarli a suo favore.

Storia[]

Fuga da Raava[]

Vaatu combatte contro Raava

Nei diecimila anni prima della Convergenza Armonica di Wan, Vaatu era stato continuamente controllato e inseguito da Raava che lo teneva a bada con la violenza. Questo andò avanti fino a circa un anno prima dell’evento astronomico, quando Wan interruppe l’ennesimo duello tra i due spiriti primordiali. Lo spirito oscuro riconobbe subito l’occasione e la colse al volo, piangendo che Raava lo stava torturando da diecimila anni e implorava l’umano ad aiutarlo. Una volta liberato dalle grinfie di Raava, Vaatu scappò via e sparse una scia di caos ovunque andava, diventando sempre più grande e forte, indebolendo quindi lo spirito della luce.

Sul suo viaggio per il mondo arrivò anche alla cittadina che risedeva sulla tartaruga leone dell’aria. La sua mera presenza trasformava gli spiritelli, che finora erano vissuti in pace con gli umani lì presenti. Riconobbe Wan e lo ringrazio per il suo “aiuto”, ma poi l’arrivo di Raava lo fermò dal causare altri danni al villaggio. Derise la sua controparte per essersi rimpicciolita e indebolita così tanto e annunciò che la distruggerà alla Convergenza Armonica in arrivo per poi volare via ridendo.

Vaatu ride dei suoi nemici

Vaatu ritrovò Wan e Raava qualche mese dopo durante un conflitto tra umani e spiriti, dove la sua apparizione capovolse la situazione a sfavore dell’umano, trasformando ancora una volta gli spiriti in essere malvagi. Alla fine della battaglia Vaatu raccontò Wan con grande soddisfazione che i suoi amici umani erano stati massacrati e che lui dovrebbe godersi i suoi ultimi giorni prima della fine del mondo.

Convergenza Armonica[]

Alla vigilia della Convergenza Armonica, Vaatu attraversò il Portale degli Spiriti del Nord per raggiungere il Mondo Spirituale per aspettare l’arrivo di Raava. A sua sorpresa lo spirito della luce non si presentò da sola, Wan aveva deciso di combattere con lei. L’umano sfidò Vaatu, che però lo derise per la sua insolenza, nessun essere umano poteva mai e poi mai opporsi a lui.

I due iniziarono una feroce battaglia, ma ben subito era chiaro che Vaatu era in netto vantaggio, nonostante l’umano potesse usare tutti e quattro gli elementi. Quando stava per dargli il colpo di grazie, Wan e Raava si fusero e per alcuni minuti le forze erano nuovamente pari, ma lo sforzo si risultò ben presto troppo grande per il suo corpo. Vaatu riuscì a scaraventare Wan lontano fino davanti al Portale degli Spiriti del Sud dove lo schiacciò a terra e aspettò l’inizio della Convergenza Armonica.

Wan imprigiona Vaatu

Vaatu osservò con gioia maligna il curvarsi delle colonne di luce dei due portali, godendosi già il sapore della vittoria, ma così facendo si distrae da Wan. L’umano usò il momento per toccare l’arco luminoso dietro di sé, assorbendone l’energia cosmica e fondendosi in modo permanente con Raava. La battaglia si riaccese con violenza, stavolta era Vaatu quello in svantaggio. Nel corso della lotta Wan, ormai diventato un nuovo essere, lo imprigionò in una sfera di elementi, impedendone la fuga. Ormai in balia dell’Avatar, lo spirito oscuro venne spinto via e imprigionato nella apertura nel tronco dell’Albero del Tempo. Con la sua prigionia il suo influsso sugli spiriti svanì e tornarono in equilibrio, terminando lotte in corso su tutto il mondo. Per essere sicuri che la prigionia di Vaatu non venisse mai disturbata, Wan chiuse i due Portali degli Spiriti, così che nessun essere umano potesse mai più mettere piede nel mondo Spirituale con il suo corpo e quindi con il suo dominio per liberarlo.

L’Avatar Oscuro[]

Unalaq parla con Vaatu

Diecimila anni dopo, poco prima della seguente Convergenza Armonica, Vaatu ricevette visita da Unalaq che decise di volerlo liberare e promise di avere in mente un piano per farlo. Ma mentre riuscì a far aprire a Korra il portale del Sud, fallì a fare la stessa cosa con quello del Nord. Dato che la credeva morta, si presentò davanti allo spirito imprigionato e chiese perdono, ma Vaatu gli rivelò che tutto non era perduto, l’Avatar era ancora viva. Inoltre lo calmò che non doveva neanche andarla a cercare, sarà lei stessa a venire da lui, dato che aveva appena messo piede nel Mondo Spirituale.

Korra contro Vaatu

Quando Korra arrivò davanti all’Albero del Tempo per chiudere il portale del Sud, Vaatu l’attirò a sé prima che potesse compiere il gesto e avvertì la Raava in lei che la distruggerà durante la Convergenza Armonica. Korra tentò nuovamente di raggiungere il portale, ma lo spirito oscuro rise che sarebbe meglio ripensarci, se non voleva rischiare la vita della sua amica Jinora, finita nelle mani di Unalaq. L’Avatar si arrese alla minaccia e aprì il portale del Nord; l’energia spirituale, che si era accumulata nei diecimila anni passati fece risplendere l’Albero del Tempo in una luce rossa. Mentre Korra, sconfitta da Unalaq, venne portata in salvo da un Uccello Dragone, Vaatu promise che si sarebbero rivisti presto e che una volta liberato, avrebbe avuto la sua vendetta.

L'Avatar Oscuro

Con la Convergenza Armonica alle porte, Korra viaggiò nel Mondo Spirituale per chiudere almeno un portale, ma fallì per non essere arrivata in tempo. La costellazione dei pianeti e il seguente flusso di energia rafforzò Vaatu fino al punto da potersi liberare dalla sua prigione multimillenaria. Dopo aver deriso Raava per la futilità di tutta la sua resistenza e l’inevitabilità del loro conflitto, cercò di fondersi con Unalaq, ma il suo tentativo venne interrotto dall’attacco di Korra. Dopo averlo scaraventato fuori dal Mondo Spirituale, l’Avatar iniziò la sua battaglia contro lo spirito oscuro, dimostrando nuovamente la sua supremazia. Pochi minuti dopo Vaatu si ritrovò nuovamente intrappolato nella Sfera degli Elementi, ma attimi prima di essere nuovamente imprigionato dell’Albero del Tempo, Unalaq lo salvò attaccando sua nipote alle spalle. Ormai Korra aveva esaurito le sue forze e non poteva più impedire la fusione tra Vaatu e Unalaq che usarono subito l’energia del Portale del Nord per completare la fusione e la creazione dell’Avatar Oscuro.

Unalaq strappa Raava da Korra

Dopo la sua proclamazione, che il nuovo Avatar avrebbe guidato il mondo verso una nuova era, Korra lo sfidò che a sua volta affermò che la sua era non era ancora terminata. I due Avatar si affrontarono in un duello senza precedenti, durante il quale raggiunsero persino il Mondo Materiale. Il duello si rivelò brutale e senza pietà, e in un momento di stallo Vaatu estese un tentacolo attraverso la bocca di Unalaq per afferrare Raava dentro a Korra e strapparla fuori. L’apparente fusione permanente tra uomo e spirito venne tranciata e lo spirito della luce era diventato vulnerabile; Unalaq procedette a colpirla con pesanti frustrate d’acqua fino a disintegrala.

Lo spirito oscuro Unavaatu

Con la scomparsa dello spirito della luce l’equilibro tra luce e oscurità era stato completamente distrutto, permettendo a Vaatu di crescere ulteriormente e manifestando l’Avatar Oscuro tramite uno spirito oscuro gigantesco. Usando le luci del sud raggiunse Città della Repubblica dove iniziò a distruggere la flotta e seminando caos con la crescita di liane spirituali.  

Korra purifica Unavaatu

La sua marcia del trionfo venne però interrotto dalla comparsa inaspettata della proiezione astrale di Korra che lo fermò per un breve tempo. Ma quando la donna cercò di localizzare i frammenti di Raava in Vaatu, lo spirito oscuro la derise e usò il momento di distrazione per cambiare nuovamente le carte in tavola. Usando la tecnica di Unalaq iniziò a corrompere lo spirito di Korra con il dominio dello spirito, ma poco prima della terminazione della tecnica venne fermato dalla comparsa dello spirito di Jinora che rilasciò una luce accecante che riaccese la luce di Raava dentro al petto di Vaatu. Questo permise a Korra di estrarla e a gesto compiuto, iniziò subito a dominare il suo spirito per dissipare l’Avatar Oscuro in una brillante luce dorata.

Eredità[]

Vaatu nell'allucinazione di Korra

Ma Vaatu non era stato eradicato; così come Raava era riuscita a sopravvivere in Vaatu anche dopo la sua distruzione, sarà uguale con Vaatu. La luce non può esistere senza l’oscurità, e l’oscurità non può esistere senza la luce. In un futuro lontano Vaatu si sarà rigenerato abbastanza per causare problemi e fra diecimila anni il duello durante la Convergenza Armonica si ripeterà.

Vaatu fece una breve comparsa durante le allucinazioni di Korra che era stata avvelenata dal Loto Rosso. La testa di Ming-Hua si trasformò nella forma non umana di Vaatu che rise di Korra, chiamandola debole e inutile, mentre lui era forte come non mai. Facendo leva sulla futilità della sua resistenza contro lo Stato Avatar, la istigò a lasciarsi andare per terminare la sua sofferenza.

Può tardi Vaatu era il nemico finale delle storielle di Varrick, descrivendolo come “la forza ultimativa di pura malvagità, il deltaplano più grande, cattivo e pauroso che ha mai volato”.

Personalità[]

La personalità di Vaatu è abbastanza scontata, dato che si esaurisce nel suo desiderio fanatico di distruggere Raava per portare diecimila anni di oscurità alla prossima Convergenza Armonica. Il suo disprezzo per Raava è intrinseco alla sua natura come la sua controparte, ma si evolve in odio per i suoi successi di tenerlo a bada per millenni e millenni. Dopo la sua sconfitta per mano di Raava ,che si era fusa con l’umano Wan che lo imprigionò nell'Albero del Tempo, giurò vendetta amara. A parte voler distruggere Raava- cosa neanche possibile fino in fondo- segue la sua strada di seminare caos e distruzione per guadagnare più potere, dato che si nutre di questo. Per aumentare la sua potenza, aveva persino calcolato di aprire i portali degli spiriti per nutrirsi dei sentimenti negativi scaturiti dai conflitti tra umani e spiriti scaturiti.

Nonostante il suo essere di spirito del caos, Vaatu dimostra un atteggiamento ironicamente calmo e calcolato che non perde mai la concentrazione o entra nel panico, persino davanti alla sconfitta imminente. Manipolò Wan nel ben mentre della sua lotta con Raava e attese pazientemente per diecimila anni per qualcuno che lo liberasse, dimostrando la sua furbizia. È estremamente sicuro di sé e delle sue abilità e il suo orgoglio raggiunge l’arroganza, specialmente davanti al genere umano che disprezza; lui è molto più vecchio e potente di loro, e pensa che nessun essere umano potesse mai avvicinarsi a lui. Nonostante la sua sconfitta per mano di Avatar Wan, si rifiutò di riconoscere la sua reincarnazione e al cospetto di Avatar Korra si rivolse soltanto alla Raava in lei. L’unico umano che secondo lui merita il suo rispetto era Unalaq, lui lo trattava abbastanza giustamente e con riguardo, consolandolo quando l’umano pensò di aver fallito.

La natura calcolatrice si dimostra anche nel fatto che, nonostante per il disprezzo per il genere umano, Vaatu era stato capace di ignorare i suoi pregiudizi per raggiungere il suo scopo, decidendo persino di fondersi con un umano per imitare la strategia che Raava aveva usato contro di lui.

Abilità[]

Essendo lo spirito primordiale del caos e della distruzione, Vaatu ha la capacità naturale di aumentare le emozioni negative di altri spiriti e spingerli a lasciarsi andare per assecondare gli istinti oscuri della loro natura. In compenso si nutre del caos e dall’anarchia, aumentando sia di statura che di potenza. Il suo corpo volatizzante gli permette di volare liberamente e si ricompone anche quando viene colpito da un attacco. Allo stesso momento possiede anche abbastanza massa da poter colpire anche fisicamente e causando forti impatti. Inoltre ha la capacità di sparare energia spirituale viola dalla sua “faccia” nel centro che usò sia contro Wan che contro Korra, e anche in forma fusa nella battaglia a Città della Repubblica. Ha dimostrato anche il potere di generare vegetazione infusa con la sua energia spirituale che sembra possedere una vita propria, perforando il terreno con i suoi tentacoli e facendo crescere liane e altre piante.

Come la sua controparte Vaatu è principalmente immortale e ha vissuto già innumerevoli millenni prima della comparsa del primo essere umano sulla terra. Se dovesse essere sconfitto da Raava, si riformerebbe gradualmente dentro di lei, usando i suoi frammenti di oscurità presenti. Nonostante erano separati da diecimila anni, possiedono ancora una connessione spirituale, dato che potuto percepire Raava in Korra, quando ella era venuta nel Mondo Spirituale.

Ha dimostrato di potersi controllare perfettamente anche all’interno di un essere umano, anche dopo essersi fuso con Unalaq per diventare l’Avatar Oscuro. Con questo controllo si prese possesso del dominio dell’acqua del suo oste e, al contrario di Raava, si manifestò anche fuori dal suo corpo, come quando estrae Raava da Korra. Dopo la sconfitta dello spirito della luce, Vaatu si manifestò completamente, trasformando Unavaatu in un essere che somigliò più a lui che a Unalaq. In generale la sua presenza in Unalaq si è dimostrata più dominante rispetto a Raava nell’Avatar, come dimostrato dal fatto che i due parlano sempre in sincronia, non solo in Stato Avatar.

Trivia[]

  • Vaatu e Raava appaiono come rappresentazioni della filosofia Yin-Yang (Taìjí tú) che viene usato per descrive due forze contrastanti e opposti che però sono collegati tra di loro. Nel loro caso questi aspetti sono luce e pace contro oscurità e caos. Ironicamente Vaatu rappresenta il Yang, ma nella filosofia taoista questa sarebbe definita come femminile e calma, ma lui è maschile e feroce.
  • Sempre in linea con il concetto Yin-Yang, i due spiriti contengono in loro stessi alcuni frammenti dell'altro, dagli quali si può rigenerare anche dopo la sua sconfitta. (vedasi la classica rappresentazione del Yin-Yang con un puntino dell'altro colore).
  • In Sanskrit vatu (वतु) è un interdizione che vuol dire "silenzio!" , che è l'opposto della parola ravaḥ (रवः) che vuol dire "suono". Anche i loro nomi sono quindi opposti.
  • Quando Vaatu aumenta di potere, i disegni sul suo corpo diventano più intrinsecati e riceve più tentacoli.
  • Vaatu chiama l'Avatar sempre come solo Raava, ignorando appositamente l'umano in loro. Ironicamente è stato sconfitta da Korra senza l'aiuto di Raava con la sua sola energia personale umana.
  • Durante la Convergenza Armonica, Unalaq ha acquisito il potere di corrompere spiriti per costringerli ad attaccare Korra e i suoi amici.


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