Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il settimo episodio del primo libro di La leggenda di Korra. Per la prima volta il titolo non è una traduzione diretta di quello inglese, che invece sarebbe stato piuttosto "conseguenze, postumi".

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Ripasso e sinossi[]

"Anche se la guerra dei Cent’Anni si è conclusa da un pezzo, non viviamo ancora in tempi di pace. Questi rivoluzionari, che si fanno chiamare Paritari, non sono affatto interessati alla parità. Vogliono semplicemente muovere guerra ai dominatori! Il comandante Beifong doveva proteggere Città della Repubblica, ma è stata incapace di impedire l’attacco di Amon all’arena. Ha deluso tutti noi. Se vogliamo superare questi tempi oscuri, la polizia ha bisogno subito di una nuova guida!" (Tarrlok)

Dopo l'attacco di Amon, Mako e Bolin sono senza casa, ma Asami gli offre dimora nella sua immensa villa. Invita anche Korra, la ragazza della Tribù dell'Acqua é tentennante, ma alla fine accetta l'Invito, rimanendo sorpresa delle abilità di pilota della giovane Sato. Ma quando per caso passa davanti all'ufficio di Hiroshi, si insospettisce che abbia a che fare con i Paritari. Un primo sequestro rimane senza risultato, a parte il fatto che ora Mako e Asami sono molto delusi da Korra, ma una traccia incrimina il presidente di Industrie del Futuro. La traccia si rivela una trappola per l'Avatar e la polizia, Hiroshi le tiene un'imboscata a sta per catturarli e portarli da Amon, quando Asami scopre la triste verità. Chi sceglie? Suo padre, oppure Korra, Mako e Bolin?

Storia[]

Korra saluta tutti con la promessa di tornarli a far visita il giorno dopo alla villa dei Sato

In seguito all’attacco di Amon, l’arena di dominio sportivo viene chiusa, e ciò vuol dire che Bolin e Mako rimangono senza una casa. Korra arriva da loro mentre stanno facendo le valigie, annunciando con gioia che potranno vivere al Tempio dell’Aria da Tenzin. Purtroppo è arrivata in ritardo: Asami Sato li ha già invitati a vivere nella sua villa gigantesca, con gran delusione di Korra. La ragazza dell’acqua si spaventa quando sente proprio Asami dietro di lei e si volta per andarsene imbronciata, ma l’erede di Industrie del Futuro la ferma e la invita a farli visita domani. La prima reazione è negativa, ma quando Bolin fa finta di far parlare Pabu con una voce altissima, facendola ridere, si rassegna e dice di sì.

Lin arresta il presidente della Cavolo Corporation

Quella sera la polizia irrompe in un magazzino e trova tonnellate di materiale di propaganda per Amon e armi dei Paritari. Il capitano Saikhan e Lin sono d’accordo sul fatto che le informazioni contro la Cavolo Corporation si erano rivelate esatte e la porteranno alla rovina. Il proprietario dell’azienda viene arrestato, gridando allo scandalo e ribadendo la sua innocenza. Lin dichiara davanti ai giornalisti che le prove sembrano indicarne la colpevolezza, ma le indagini non sono ancora chiuse, al contrario dell’azienda.

Tahno implora Korra di farla pagare ad Amon

Al presidio della polizia, Korra incontra per caso Tahno che sembra l’ombra di sé stesso: viso pallido, occhiaie, capelli arruffati… non sta bene. Korra esprime la sua compassione per ciò che gli è successo, e l’ex-dominatore dell’acqua racconta che era stato da tutti i migliori guaritori della città, ma l’opera di Amon è permanente. Per ultimo, Tahno si fa promettere che lei cercherà di fargliela pagare anche per lui. In quel momento passano Tenzin e Lin che scortano Hiroshi Sato, che aveva appena finito la sua interrogazione ed esprime la sua rabbia contro l’operato dei Paritari. Il prossimo è Tahno, che saluta Korra con un sorrisetto debole e con “Avatar”.

Bolin e Mako si godono la vita da ricchi

La villa dei Sato è gigantesca, Mako e Bolin si stanno godendo la vita da ricchi, e quando arriva Korra, loro e Asami se la stanno spassando nella piscina privata. Asami ammette che ha chiesto il permesso a suo padre solo dopo il loro arrivo, ma sorride dicendo che è sempre più facile chiedere perdono dopo che aver permesso prima. Korra non sembra sentirsi a suo agio, neanche quando Bolin le dimostra i vantaggi dell’avere un Butler personale. Asami nuota da lei, cosi l'Avatar le chiede il programma di oggi, pensando a qualcosa di noioso come shopping o rinnovo del guardaroba.

Per la prima volta Korra e Asami si parlano da amiche

L’idea di Asami era tutt'altro: nella proprietà dei Sato c’è una completa pista da corsa, dove Industrie del Futuro testa le sue nuove Satomobili. Korra è stupefatta, ma quando ammette che non sa guidare un'automobile, Asami la invita a fare un giro con lei. Il “giro” si rivela una gara tra due macchine bi-posto, e Asami è alla guida di una di queste con Korra sul sedile posteriore. Le due auto sfrecciano sul percorso con gomme stridenti, e alla fine Asami riesce a vincere con una manovra spettacolare. Appena dopo essersi fermati, Korra le fa i complimenti entusiasta e ammette che si era sbagliata su di lei, perché pensava che fosse un po' snob, ma Asami non se la prende e ride dicendo che la gente spesso pensa che sia solo la figliola viziata di un Paperon de Paperoni. Sa anche difendersi da sola, visto che su richiesta di suo padre prese lezioni di autodifesa da quando era piccola.

Korra sente parlare Hiroshi di un "attacco imminente"

Una volta tornati, Korra prende il bagno del piano di sopra (l’altro è occupato da Bolin) e quando esce, passa per caso davanti all'ufficio di Hiroshi. Lo sente parlare al telefono, dove ammette che gli indizi contro la Cavolo Corporation erano falsi e sono serviti per guadagnare tempo. Inoltre rassicura la persona dall'altra parte del telefono che fra poco saranno pronti per colpire. Korra è sospettosa e corre via con una scusa, lasciando indietro i suoi amici a bocca aperta.

Lin e Tenzin sono d'accordo con i sospetti di Korra

Korra presenta questa tesi a Tenzin e Lin, che le devono dare ragione: Sato ha sia i mezzi che il movente. Alla domanda su questo, Tenzin racconta a Korra che dodici anni fa la triade dell’Agni Kai è entrata nella villa dei Sato e un dominatore del fuoco ha ucciso sua moglie, la madre di Asami. Considerando questa idea, Lin afferma che devono controllare il signor Sato un po' più da vicino.  

Arrabbiata dalle accuse, Asami difende suo padre

Il giorno dopo Lin e Tenzin vanno a trovarlo, Korra spiega a Mako e Asami quello che aveva sentito, e ovviamente la coppia non reagisce bene a questa accusa e la lasciano da sola sulle scale. Asami interrompe l’interrogazione di Lin e Tenzin arrabbiata, affermando che solo perché non sono dominatori non vuol dire che hanno a che fare con questi Paritari. Mako sgrida Korra che si difende rivelando che lo aveva sentito al telefono, ma l’imprenditore ride dicendo che si è trattato di un malinteso frutto dell'immaginazione della giovane Avatar. Si tratta di un colpo al mondo degli affari, dato che uno dei suoi più acerrimi concorrenti è appena uscito di scena, niente di più. Tenzin non sembra così convinto e chiede di poter dare un’occhiata alle sue fabbriche, con grande rabbia di Asami, ma suo padre non ha obiezioni a riguardo.  

Korra mostra il biglietto per un incontro segreto

La polizia setaccia le fabbriche di Industrie del Futuro; l’azione e i sospetti sono arrivati persino ai giornalisti, che si fanno beffe del capo della polizia per il suo fallimento quando l’azione si rivela senza successo. Mako e Asami esprimono la loro delusione per Korra, che continua ad insistere sulla sua colpevolezza, e alla fine il dominatore del fuoco la accusa di agire solo per mera gelosia e la incita a scegliere: o smette di incriminare Hiroshi Sato o la loro amicizia è finita. Una volta da sola, un impiegato della ditta le passa in segreto un foglietto con su scritto le indicazioni per un incontro sul Ponte della Seta a mezzanotte.

Un impiegato di Hiroshi spiffera la verità su di lui

Korra, Lin e Tenzin arrivano sul luogo dell’appuntamento e trovano un uomo di mezza età che rivela loro che Hiroshi Sato è il fornitore delle armi dei Paritari e che sta preparando qualcosa di più grosso. Quando Tenzin gli ricorda che la perquisizione delle fabbriche si era rivelato un fiasco, l’uomo rivela che ha una fabbrica nascosta proprio sotto la sua immensa villa.

Asami rimane molto scioccata dalla scoperta del tunnel

Durante il volo verso la villa dei Sato, Tenzin e Lin discutono dei rischi di questa azione: se si rivelasse falsa, la Beifong rischia il suo incarico come comandante della polizia, ma lei è pronta a correre questo rischio per il bene della città. Lin e i suoi uomini irrompono nella villa, sorprendendo anche Asami, Mako e Bolin. La giovane Sato è estremamente arrabbiata, ma rivela che suo padre si trova nel suo studio sul retro, e la polizia si avvia subito lì. Lì si presenta a loro solo una stanza vuota, ma grazie al Senso Sismico di Lin trovano un tunnel sotterraneo sotto il pavimento. Asami insiste dicendo che un tunnel del genere non esiste, ma le viene dimostrato il contrario, quando i dominatori del metallo strappano via il pavimento, mostrando l’ingesso di una galleria artificiale. La giovane donna è scioccata, Korra la consola dicendo che forse non conosce suo padre così bene come pensava. Gli uomini della polizia, Tenzin, Lin e Korra si avviano, mentre un poliziotto tiene d’occhio Mako, Bolin e Asami. L’Avatar si volta ancora una volta con espressione triste, e Mako non può far altro che voltare via lo sguardo imbarazzato.

La fabbrica segreta di Hiroshi... un santuario di Amon

Il gruppo di dominatori raggiunge l’altra parte del tunnel e difatti trovano uno stabilimento che pullula di materiale pro-Paritario e strane armi umanoidi. Proprio quando Tenzin si meraviglia sul dove siano finiti i lavoratori, si chiude un pesante portone di metallo, intrappolandoli. Il rumore del portone si sente fino alla villa, e Mako, Bolin e Asami vogliono andare a vendere, ma vengono fermati dalla loro guardia. I fratelli usano un trucchetto: Mako lo spaventa con uno starnuto di fuoco, mentre Bolin lo fa cadere a terra e lo immobilizza. Dopo averlo legato, Mako e Bolin entrano nel tunnel, ma ad Asami chiedono di aspettarli, anche se ha troppa voglia di scoprire la verità.

I Mecha di Sato circondano i dominatori

Nel frattempo Hiroshi avverte i suoi ospiti che il portone è di platino, per cui è immune ai poteri dei dominatori del metallo. Si svegliano i suoi mega-carri, anche loro di platino, e circondano il gruppo, con lui stesso che è alla guida di uno di essi. Lin capisce che il biglietto e la storia della spia era stata una trappola, e l’imprenditore non si degna neanche di negarlo. I dominatori si difendono valorosamente contro quei carrarmati di metallo, ma ben presto si devono rendere conto che sono troppo potenti. Uno ad uno vengono sconfitti dalle scariche elettriche e dai cavi di metallo: a rimanere per ultimo è Tenzin, che però si deve arrendere alla loro superiorità.

Mentre tentano di salvare i loro amici, Mako e Bolin vengono scoperti

A opera compiuta, Hiroshi esce dal suo carrarmato e ordina ai Paritari che i dominatori vengano legati e portati da Amon. In quel momento arrivano Bolin e Mako quatti quatti, e iniziano un piano per liberare gli altri. Mentre Hiroshi e il Tenente sono occupati con i poliziotti, loro prendono gli svenuti Korra e Tenzin, ma quando stanno per prendere anche Lin, i Paritari si accorgono di loro. Arrabbiato e deluso, Mako sbuffa che allora tutto era stato solamente una copertura: sponsorizzare i Furetti di Fuoco ed essere amico dell’Avatar. Sato non lo nega, anzi, afferma che la parte più difficile era stato vedere sua figlia gironzolare per le strade insieme a un dominatore di fogna come lui.

Asami prende la sua decisione, attaccando suo padre per salvare i suoi amici

Sta per attaccare i fratelli, quando ad un tratto sente una voce dietro di lui: è Asami che gli chiede solo il perché. Hiroshi le spiega che avrebbe voluto tenerla fuori da tutto questo, ma erano stati questi dominatori ad avergli tolto l’amore della sua vita, hanno rovinato il mondo, ma con Amon possono costruire un nuovo mondo perfetto. A finire, si toglie un guanto e lo offre a sua figlia che sembra molto combattuta. La giovane donna si avvicina a lui e osserva il guanto tentennante, indecisa, finché alla fine non lo prende. Hiroshi sorride orgogliosamente mentre se lo mette, e Mako e Korra, appena svegliata, ormai temono il peggio. Asami sussurra al padre che gli vorrà sempre bene per poi colpirlo con una scarica elettrica al petto. Il Tenente l’attacca subito, ma la donna è abbastanza abile da sconfiggerlo e renderlo incosciente. Per un momento tutti i presenti rimangono imbambolati e a bocca aperta, ma i Paritari restanti si riprendono e Mako li incita a scappare subito.

Lin è decisa ad inseguire Amon anche senza l'aiuto della legge

Il gruppo salpa con il dirigibile della polizia, e Asami osserva triste e in silenzio come si allontana la sua villa, sapendo che aveva appena perso tutto. Lin è dispiaciuta per i suoi uomini che stanno andando dritti da Amon per essere privati del loro dominio. Tarrlok ha avuto ragione, ha fallito come comandante della polizia, e domani mattina presenterà le sue dimissioni. Alla reazione scioccata di Tenzin, Lin afferma che non intende arrendersi, vuole sempre catturare Amon, ma lo farà senza rispettare la legge.

A malincuore, Korra manda Mako a consolare Asami

Mako si scusa con Korra per non averle creduto, la ragazza sembra non essersela presa, è più dispiaciuta per tutto ciò che è successo. Il dominatore del fuoco le ricorda dell’offerta di stare all’Isola dell’Aria e chiede se è ancora valida. Korra annuisce ed estende l’offerta anche ad Asami, incitando Mako a occuparsi di lei, dato che dopo tutto quello che ha passato, avrà bisogno di lui.

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Personaggi apparsi[]

Korra

Mako

Bolin

Asami Sato

Tahno

Tenzin

Lin Beifong

Hiroshi Sato

Tenente

Saikhan

Trivia e note[]

  • Per la prima e unica volta, il riassunto della puntata precedente è fatto da Tarrlok, ovviamente perché Shiro Shinobi era stato reso incosciente durante l'attacco dei paritari all'arena
  • Korra non sa guidare un'automobile
  • Stavolta "sto cercando il bagno" non è una scusa, ma rimane comunque la causa per cui Korra finisce davanti alla porta di Sato ad origliare
  • Quando Lao Gan-Lan, il presidente della Cavolo Corporation, viene portato via, grida "No! Non la mia Cavolo Corporation!", un rifermento al Mercante di Cavolo che grida sempre "No! Non i miei cavoli!", quando Aang gli distrugge la merce
  • Il nome del presidente Lao Gan-Lan è un gioco di parole: 老,(signore, vecchio) e 甘藍 (cavolo selvaggio), quindi "vecchio cavolo selvaggio"
  • La madre di Asami è stata uccisa da un membro dell'Agni Kai quando aveva sei anni
  • Asami è uno dei primi non-dominatori a opporsi ad Amon
  • Gli schizzi dei carrarmati usati si sono visti nel'ultima scena del primo episodio, quando Amon parla col Tenente
  • Si scopre che Lin ha imparato il Senso Sismico da sua madre
  • Le lame sugli avambracci di Lin sono simili alle armi indiane Katar
  • Per la prima volta Mako e Bolin hanno commesso un reato, aggredendo un ufficiale della polizia
  • Come Zuko, Asami tradisce suo padre dopo averlo accusato di crudeltà, ed entrambi lo fanno manipolando l'elettricità: Zuko tramite il reindirizzamento del fulmine, Asami tramite il guanto elettrico
  • I simboli 共和城警察 sui dirigibili significano "Polizia di Città della Repubblica".


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