Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Quest'uomo dal nome sconosciuto era stato un giocatore della strada nella Città della Fontana di Fuoco losco che ingannò la gente con il suo giochetto con delle conchiglie e una pallina per tirargli fuori qualche soldo dalla tasca. Venne a sua volta ingannato da Toph.

Storia[]

L3 E07 Truffatore in strada

La sua vittima non ha scampo!

In cerca di guadagnare qualche soldo usando la sua abilità di ingannare l'occhio umano con i suoi movimenti veloci, quest'uomo aprì una bacheca in un angolo di una strada della sua città. Offriva soldi a chi scommetteva sulla conchiglia giusta sotto la quale si nascondeva un piccolo sassolino che lui prima muoveva sopra il tavolo. Per attirare clienti, nel primo round aggiunse un secondo sassolino per essere sicuro che venne beccato. Quando la vittima voleva poi raddoppiare la vincita, iniziava a rendere il gioco sempre più difficile fino a nascondere il sassolino nella sua manica per renderlo impossibile da vincere. Nella speranza di potersi riconquistare tutti i soli persi, la vittima spesso si fece convincere di alzare l'impegno, perdendo fino a rimanere in verde.

All'inizio dell'estate dell'anno 100 DG, il Team Avatar arrivò alla Città della Fontana di Fuoco e si resero contro di aver finito i soldi. Toph propose di provare a guadagnarli ingannano uno degli giocatori in strada e così trovò la bacheca del truffatore. Quando si rese contro che poteva percepire i movimenti del sassolino usando il suo senso sismico, la ragazza tornò a recitare la parte della ragazzina cieca per fingersi una vittima facile. L'uomo usò la sua solita strategia di piazzare ben due sassolini sotto due delle tre conchiglie e Toph ovviamente vinse. Per il secondo giro propose di alzare l'impegno offrendo tutti i suoi guadagni del giorno, alla quale la dominatrice della terra offrì la spada di Sokka- ignorando le proteste del guerriero. Il truffatore stava per nascondere il sassolino nella sua manica, ma Toph lo fece cadere indietro sul tavolo e sotto la conchiglia che in seguito scelse. Cosi vinse ben quaranta monete d'argento, a grande shock del truffatore che non si poté spiegare questa gaffa.

In seguito denunciò la ragazza alla polizia che ingannò anche altri giocatori, guadagnandosi il soprannome "la fuggiva".

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