Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Detto anche "Tribù dell'Acqua Settentrionale" ("Northern Water Tribe", 北方水族 ["Běifāng shuǐzú"]), questo è uno stato che è localizzato nelle gelide terra intorno al Polo Nord del Mondo. È la più antica delle tre gruppo maggiori delle Tribù dell'Acqua ed è governato attraverso una monarca di un capotribù che per secoli era a comando anche della sua tribù sorella al Polo Sud. La sua capitale, Agna Qel'a, é fatta quasi interamente di ghiaccio attraverso il dominio dell'acqua. i è tenuta in isolamento durante la Guerra dei Cent'Anni venendo coinvolta maggiormente soltanto alla sua fine ed è diventata una potenza economica nell'era di pace seguente. Al contrario della Tribù dell'Acqua del Sud non ha sofferto cosi tanto ed è rimasta praticamente inviolata.

La tribù si dimostra abbastanza tradizionalistica e spirituale, ma é anche aperta alla modernizzazione ed è la culla di quasi tutte le forme del dominio dell'acqua che si praticano in tutto il mondo, incluso al Sud e a Città della Repubblica.

Storia[]

(alcuni particolari provengono dagli artbook o dai videogiochi canonici come "Avatar Origins" e "Avatar Legends")

Origine[]

In tempi antichi, alcuni secoli dopo la chiusura dei portali spirituali da parte di Avatar Wan, gli abitanti delle tartarughe leone dell’acqua si unirono e decisero di trasferirsi tutti al Polo Nord. Una volta arrivati, iniziarono ad adattarsi al clima ostile e gelido formando varie tribù indipendenti, che però accettarono di essere guidati da qualcuno in comune da usare come riferimento legale e culturale. Una di queste tribù, probabilmente la più numerosa, costruì quello che diverrà la capitale Agna Qel’a usando il materiale più comune presente, ovvero il ghiaccio, per costruire case, palazzi, templi e canali che funsero da strade di connessione.

In un periodo non definito alcuni millenni dopo, ci fu una crisi culturale con una certa parte della popolazione che si oppose ai costumi culturali e sociali che finì con la loro emigrazione al Polo Sud per costruirsi una seconda Tribù dell’Acqua. Dopo la dipartita di questi scissionisti, la Tribù del Nord rimasta divenne molto più uniforme e unita, essendo più o meno della stessa opinione sulle loro leggi e costumi. Nonostante il potere centralizzato a Agna Quel’a, alcune tribù rimasero autonomi e conservarono le loro credenze.

Nonostante il loro iniziò parecchio turbolento, la relazione tra le due Tribù dell’Acqua iniziò a migliorare e il Sud accettò l’autorità del capotribù del Nord finché gli venne concesso l’autonomia e il permesso di avere un Consiglio degli Anziani che li governava. Con il passare del tempo, il Nord cercò di fortificare la connessione con il Sud e mantenere l’armonia, così la famiglia reale del Nord iniziò a cercarsi spose anche nella tribù sorella, il che portò alla festività della Celebrazione della Luna Nuova.  La Tribù dell’Acqua del Nord continuò a crescere sempre di più, diventando abbastanza potente da poter difendersi da aggressioni esterne tramite una flotta navale. Circa quattro secoli prima della Guerra dei Cent’anni, il Nord aveva superato il Sud di moltissimo sia in economia, popolazione e potenza militare, mentre i loro fratelli in confronto erano poveri e isolati.

Successo economico e difficoltà diplomatiche[]

Nell'anno 9 dell’era Yangchen, le Tribù dell’Acqua cercarono di influenzare l’esito di una lunga guerra civile nel Regno della Terra, arrivando persino a cospirare con la Nazione del Fuoco per aiutare il Generale ribelle Nong che voleva detronizzare il Re della Terra Feishan. Ma il monarca vinse la guerra e si tené i lingotti di platino che Nong aveva ricevuto dalle altre nazioni e decise di chiudere tutti i porti del suo regno nel disastro diplomatico che entrò nella storia come “L’Affare del Platino”. In seguito a questa decisione criticabile, anche le Tribù dell’Acqua e la Nazione del Fuoco dichiararono la chiusura dei loro porti, ma riuscirono a trovare un accordo di mantenere un minimo di scambio di merci attraverso poche città scelte che divennero le cosiddette città Shang.

Due dei guerrieri fidati del capotribù Oyaluk, Tayagum e Akuudan, vennero imprigionati nel Regno della Terra dopo che erano stati catturati con il platino che era destinato a Nong. Qualche anno più tardi, iniziò uno strano periodo di carestia, dato che sempre più battute di caccia finirono a mani vuote nella zona d’Ovest della capitale, il che portò a una ondata di emigrazione nelle città Shang, specialmente a Bin-Er. Nonostante gli sforzi di Avatar Yangchen di nascondere al pubblico una dimostrazione del dominio della combustione che distrusse metà città spacciandola per un disturbo di alcuni spiriti, Oyaluk venne a conoscenze del progetto segreto di Unanimità e mandò alcuni guerrieri speciali per trovare Kavik, un informante connesso sia al progetto che all’Avatar.

Dopo la morte di Yangchen nell'anno 345, nacque il prossimo Avatar, Kuruk, proprio nella Tribù dell’Acqua del Nord. L’iniziale orgoglio di avere l’Avatar tra le proprie fila presto svanì quando questo si dimostrò al mondo come un Avatar incapace e pigro, mentre in realtà stava rischiando la sua vita ogni giorno per uccidere Spiriti Oscuri. Quando questo finalmente sperava di aver trovato la luce con la sua fidanzata Ummi del Sud, questa venne rapita davanti ai suoi occhi da Koh che era emerso dall’oasi spirituale e la trascinò nel Mondo degli Spiriti. Da qual momento la gente si rese conto che sul fondo dell’oasi si nasconde un passaggio spirituale e da allora preferivano starsene lontani per non ripetere quella tragedia. Kuruk morì a soli trentatré anni, ma per via della sua immagine pubblica disastrosa venne percepito come Avatar fallito e la Tribù dell’Acqua del Nord preferisce tutt’ora non nominarlo per l’imbarazzo.

La prosperità del Nord continuò durante l’era di Avatar Kyoshi che divenne visibile nella costruzione di palazzi opulenti, l’armata ben organizzata e un alto livello di vita dei cittadini. A quei tempi Agna Qel’a era aperta per ogni visitatore che voleva entrare. Questo successo era in netto contrasto con i problemi del Sud che erano rimasti indeboliti in seguito a diversi attacchi pirati dopo la caduta della Quinta Nazione e si iniziò a dubitare della capacità e della volontà del Nord di aiutarli. I vari capotribù del Nord non trovarono un piano comune, così quelli del Sud si organizzarono per parlare con il Nord per creare canali di comunicazione nella speranza di ricevere aiuto dalla tribù sorella.

Il Nord continuò a prosperare mentre il Sud faticava a riprendersi dagli attacchi di pirati. Avatar Roku andò alla Tribù dell’Acqua del Nord per imparare il dominio dell’acqua, ma il suo maestro designato Taqukaq inizialmente si rifiutò finché l’Avatar del Fuoco dimostrò la sua devozione trasferendosi al Nord per parecchi anni.

Qualche anno dopo una tragedia colpì il Regno della Terra settentrionale nella forma di uno Tsunami sullo stato di Chenbao che era in conflitto con la Tribù dell’Acqua del Nord da qualche anno sui diritti di pesca che aveva causato diverse situazioni delicati. Nonostante era chiaro che si trattava di un disastro naturale, le due nazioni s’incolpavano a vicenda: il Regno della Terra accusava i dominatori dell’acqua di aver mandato lo Tsunami, mentre la Tribù dell’Acqua diede la colpa ai dominatori ella terra di aver provocato il terremoto che aveva scatenato l’onda mortale. Avatar Roku dovette intervenire per prevenire una vera guerra aperta, ma le tensioni rimasero molto alti. Il governatore di Chanbao provò ad alzare le tasse su ogni bene o nave della Tribù dell’Acqua che voleva passare attraverso il Passaggio del Nord. Le navi del Nord riuscirono ad evitare i controlli grazie alla loro abilità marina superiore, ma ogni merce del Nord venduta nel Regno della Terra veniva considerata illegale. In pratica, le acque tra la Tribù dell’Acqua del Nord e il Regno della Tera erano effettivamente bloccate.

Nel susseguente inizio dell’era industriale, le Tribù dell’Acqua iniziarono a riesaminare la loro posizione a riguardo, ma ebbero opinioni molto diverse su questo argomento. Le discussioni rimasero comunque aperte e civili, anche se il Sud credeva che dovevano cercare nuovi alleati, il capotribù Skiri del Nord propagandava l’idea che il mondo gli aveva già tolto troppo. Credeva che dovevano far seguire le altre nazioni le loro regole, dato che quello era l’unico modo per costringerli ad ascoltare.

Le tensioni si intensificarono quando uno dei capitribù del Sud beccò alcune navi della Nazione del Fuoco su un’isola sacra che si trovava a metà strada tre le due Tribù dell’Acqua. Skiri seppe attraverso canali diplomatici che la Nazione del Fuoco aveva dichiarata l’isola come di loro proprietà, così il capotribù era già pronto a mandare la sua flotta per riprendersi l’isola, ma per dare l’ordine di mandata doveva chiedere supporto al Sud. Questi però non riuscirono a trovare un consenso sulla faccenda, dato che non volevano iniziare una guerra con la Nazione del Fuoco.

Un altro problema venne a galla con il numero sempre più in crescita di spiriti oscuri che stavano infestando le regioni intorno ai due poli. Questi causarono distruzione attaccando villaggi, ferendo persone e danneggiando le case. I membri delle tribù iniziarono a preoccuparsi e cercarono di calmare gli spiriti il meglio possibile, ma sapevano che era solo una soluzione temporanea e che la situazione potrebbe diventare presto insostenibile. Membri esperti di spiritualità credevano che questo aumento nella attività spirituale era dovuta alla espansione delle nazioni e l’abuso delle risorse naturali per il progresso tecnico, ovvero la Nazione del Fuoco con la sua caccia ai dragoni e l’invasione dell’isola sacra e il Regno della Terra con la sua ricerca incessante di elementi da estrarre che scacciava via sempre più spiriti.

Guerra dei Cent'Anni[]

Entrata capitale Nord

La porta guardata a alti muri di ghiaccio

Prima della Guerra dei Cent’anni, il porto dei Agna Qel’a era aperto ad ogni visitatore, ma questo cambiò con l’attacco massiccio contro le Tribù dell’Acqua il giorno della Cometa di Sozin. La Tribù dell’Acqua del Nord resistette al primo assalto e mobilizzò la sua flotta per respingere il nemico insieme alla sua tribù sorella. Purtroppo questo successo non perdurò e nel corso degli anni entrambe le flotte venero sconfitte in diverse battaglie. La Tribù dell’Acqua del Nord si ritirò alla capitale e decise di barricarsi dietro ad altre mura di ghiaccio che impedirono l’accesso al porto di Agna Qel'a. La Nazione del Fuoco tentò un nuovo attacco quindici ani dopo la cometa, ma venne respinta.

Nel corso della guerra, il Nord si isolò sempre di più tagliando ogni contatto con il mondo esterno e perdendo di vista i suoi fratelli del Sud che vennero lasciati da soli. Il Nord preferì rafforzare le sue difese anziché aiutare le altre nazioni a difendere i suoi territori sotto attacco della Nazione del Fuoco, ma alcuni ribelli non lo accettarono a fuggirono per aiutare il Regno della Terra. Per paura di un attacco improvviso, molte tribù sparse al Nord si trasferirono a Agna Qel’a vedendolo come l’unica salvezza, il che aumentò ancora la potenza politica della capitale che poteva imporre le sue leggi e la sua cultura patriarchica su tutti che avevano conservato finora una certa autonomia, specialmente sull'aspetto della posizione della donna nella società.

L1 E19 Aang attesa

Aang attende l'arrivo dell'armata di Zhao

Nonostante tutti gli sforzi, anche il Nord iniziò a soffrire per via della guerra, anche se non come la Tribù dell’Acqua del Sud che finì quasi per estinguersi. Verso la fine della guerra, sotto il comando del capotribù Arnook, la Nazione del Fuoco aveva smesso di attaccare il Nord direttamente e si limitava all'attesa. Il momento dell’attacco massiccio arrivò nell'anno 99 DG quando l’Ammiraglio Zhao condusse la flotta del fuoco al polo Nord per sconfiggere una volta per tutta questa cocciuta e impavida tribù. Per togliere il dominio al nemico, aveva in mente il piano diabolico di uccidere lo spirito della luna Tui, il che avrebbe eradicato il dominio dell’acqua dal mondo. Il suo piano stava funzionando finché Avatar Aang non si fondò con lo spirito dell’oceano La e distrusse la flotta del fuoco mentre la principessa Yue si sacrificò per riportare in vita Tui, diventando il nuovo spirito della luna.

Riunificazione[]

Nord Sud 1 Malina e Maliq

Collaborazione tra il Nord e il Sud

Dopo la fine dell’assedio del Nord, la Tribù dell’Acqua mandò dominatori e guaritrici al Sud per aiutare il Sud ridotto allo scheletro a riprendersi dalla guerra. Questi sforzi sin intensificarono dopo al fine della guerra e culminarono nel Progetto della Ricostruzione del Sud guidato dai fratelli Maliq e Malina in collaborazione con il primo premier della Tribù dell’Acqua del Sud unito Hakoda. Il Maestro Pakku eresse la prima scuola del dominio dell'acqua dove accolse i suoi allievi, i primi dominatori dell'acqua del Sud dopo Katara.

Inizialmente il progetto era genuino, ma quando il Nord scoprì sotto il ghiaccio del polo Sud una riserva gigantesca di petrolio, il governo del Nord dichiarò la Tribù dell’Acqua del Sud come incapace di poter gestire in modo efficace questa risorsa cosi importante. Si formulò un piano segreto in cui il Sud doveva diventare una colonia del Nord senza potere effettivo, dato che per molti membri del Nord era troppo selvaggia e incivile da poter essere un loro pari. Questo piano però venne galla grazie al nazionalista militante Gilak che si ribellò a cercò di uccidere Maliq e Malina come avvertimento al Nord che non volevano lasciarsi soggiogare. Gilak e i suoi seguaci vennero sconfitti dal Team Avatar, anche se il sangue cattivo rimase presente per molti anni.

La Tribù dell’Acqua del Nord si riprese anche lei dalla guerra e subì grandi cambiamenti sociali e economiche. Le leggi restrittive sulle donne vennero abolite e ora potevano sia scegliere il proprio sposo che imparare il dominio dell’acqua per combattere. Agna Quel’a riprese la sua espansione e divenne una vera e propria metropoli. Alcuni anni dopo si tornò al governo di prima della guerra con il Nord che governava su entrambe le Tribù dell’Acqua e il Sud che aveva una certa autonomia.

Tempo di nuova prosperità[]

Dopo la fondazione della Repubblica Unita, alla Tribù dell’Acqua del Nord venne dato un seggio nel Consiglio della Repubblica, inoltre molti cittadini si trasferirono a Città della Repubblica, raggiungendo una percentuale considerevole nella popolazione.

B1 E11 Famiglia Yakone

Yakone con la sua famiglia

Uno di questi era stato Yakone che divenne un famoso capo del crimine grazie al suo dominio del sangue impercettibile che poteva usare anche senza la luna piena. Dopo che venne arrestato e Avatar Aang gli tolse il dominio dopo un tentativo di fuga, si sottopose a una plastica facciale e tornò al Nord per iniziare buna nuova vita. Lì trovò moglie e ebbe due figli, Noatak e Tarrlok, che addestrò senza scrupoli nel dominio del sangue per vendicarsi dell’Avatar. Quando ordinò ai due ragazzi di dominarsi il sangue a vicenda, Noatak scappò via, apparentemente mordendo assiderato nella tundra. In realtà però era sopravvissuto e si fece strada a Città della Repubblica dove radunò una schiera di seguaci sotto lo pseudonimo “Amon” con l’intento di scatenare una rivoluzione anti-dominatori e cancellare il dominio dalla faccia della terra.

Agna Quel'a moderna

La capitale si sta ampliando

La Tribù dell’Acqua del Nord subì un attacco da parte di alcuni barbari dell’anno 151 DG dove Tonraq, primogenito del capotribù e Generale dell’armata, li sconfisse e li scacciò dalla capitale. Ma per catturarli, distrusse una foresta sacra, il che attirò la furia degli spiriti che come risposta attaccarono Agna Qel’a. La metropoli venne salvata da Unalaq, fratello minore di Tonraq, il quale venne in seguito esiliato dal Nord e si trasferì al Sud, perdendo il suo diritto di primogenita.

Tonraq bandito

Tonraq viene esiliato dal Nord

Unalaq divenne poi il capotribù e sette anni dopo collaborò con Signore del Fuoco Zuko nella costruzione di una prigione segreta di massima sicurezza nella tundra dell’Ovest per il la pericolosa dominatrice della combustione P’Li.  

Grazie all'aiuto del passato, anche la Tribù dell’Acqua del Sud si era ripresa e stava prosperando, finché il Nord iniziò a richiedere parte dei suoi beni come ricompensa per gli aiuti dati. I membri del Sud accettarono a denti stretti, ma queste tasse si rivelarono estremamente impopolari e fece tornare in superficie il vecchio risentimento di mezzo secolo fa. La due tribù si erano divise anche nell'ambito della spiritualità e si alzarono i dubbi sulla autorità del capotribù del Nord sul Sud.

Nell'anno 170 DG, Tarrlok era il rappresentante della Tribù dell’Acqua del Nord nel Consiglio della Repubblica Unita e venne coinvolto nella rivoluzione di Amon. Dopo essere stato sconfitto da suo fratello e aver perso il suo dominio, raccontò tutta la storia a Avatar Korra e a Mako con la richiesta di porre fine a questa storia triste. Dopo la morte di Tarrlok e lo scioglimento del Consiglio alcuni mesi dopo, la Tribù dell’Acqua del Nord perse il suo influsso diretto nella politica della Repubblica Unita.

Guerra civile[]

B2 E03 Korra porto

Cosa stai facendo, zio?

Un anno dopo, Unalaq pose le fondamenta per una invasione della Tribù dell’Acqua del Sud mandando la sua flotta davanti al porto di Baia del Lupo. Ufficialmente lo faceva perché voleva proteggere il portale spiritale appena aperto da Avatar Korra e prevenire che il Sud cadesse ulteriormente del decadimento spirituale. Questa manovra venne ovviamente non accolta con gioia e fece ribollire l’odio del Sud verso il Nord che già attese sopito per decenni. I cittadini del Sud accolsero i soldati del Nord con ostilità e aggressione, credendo che erano venuti per minacciare la loro sovranità, il che era corretto.

Le tensioni salirono alle stelle quando Tonraq venne accusato di aver tentato di assassinare suo fratello e condannato alla morte in un processo truccato, fortunatamente Unalaq fece cambiare il verdetto in “prigione a vita” per calmare Avatar Korra. Questa però venne a sapere che non solo l’accusa era stata ovviamente falsa, ma che era stato suo zio ad aver organizzato l’invasione barbarica che aveva portato all'esilio di suo padre Tonraq per allontanarlo. Il Team Avatar andò a liberare lui e i suoi seguaci, ma questa azione scatenò una vera propria guerra civile tra le due Tribù dell’Acqua.

B2 E11 Unalaq batte Tonraq

Guerra tra fratelli

Unalaq usò il caos generato per prepararsi per la nuova Convergenza Armonica e costrinse Korra ad aprire anche il secondo portale al polo Nord, il che gli permise di liberare Vaatu e fondersi con lui. Tonraq sconfisse le truppe grazie all’aiuto dei suoi alleati mentre Unalaq venne ucciso da Avatar Korra, il che fece terminare la breve guerra con la vittoria del Sud. Dopo una riunione con Eska e Desna, figli di Unalaq e eredi al trono, la Tribù dell’Acqua del Sud venne dichiarata indipendente e ricevette il suo primo capotribù nella persona di Tonraq.

Governo di Eska e Desna[]

Eska Desna capi

Che noia fare il capotribù...

Due settimane dopo la fine della guerra, Eska e Desna seppero che P’Li era fuggita dalla prigione grazie all'aiuto dei suoi compagni del Loto Rosso. Inoltre scoprirono che alcuni membri della loro tribù avevano sviluppato il dominio dell’aria e si univano alla Nazione dell’Aria.

Nonostante la recente guerra, le relazioni tra le due Tribù dell’Acqua si calmarono presto e entrambi rimasero attenti a non ricadere nelle vecchie abitudini. I due fratelli non ripeterono gli errori del padre e si concentravano a mantenere connessioni stabili con il mondo. La loro tradizione si focalizzava troppo sulla spiritualità, me era diventato chiaro che nell’era moderna questo non bastava. Anche se la alta casta odiava ammetterlo, dovevano accettare che in questa era di globalizzazione il Nord non poteva rimanere isolato.

La loro giovane età non fu un vantaggio per Eska e Desna e alcuni cittadini anziani iniziarono vederli solo come due bambini viziati che avevano tradito loro padre anziché due figure di autorità che avevano preso la decisione giusta in una situazione difficile. A questo si aggiunse la loro personalità acida e il loro umorismo tagliente che poteva portare a situazioni politiche tese.

La Tribù dell’Acqua del Nord continuò a subire cambiamenti culturali con l’aumento della tolleranza. Mentre gran parte delle leggi di genere erano già stata abolite poco dopo la Guerra dei Cent’Anni, Desna e Eska firmarono una legge che chiarì che il sesso non doveva più avere rilevanza in fatto di chi si poteva sposare, legalizzando effettivamente matrimoni omosessuali. Quando ricevettero resistenza contro questa legge, si presentarono a alcuni matrimoni del genere per dimostrare la loro posizione al pubblico. Alcuni credevano che i gemelli eccentrici lo avevano fatto solo per divertimento, ma in realtà il loro supporto era genuino. Il coming-out di Avatar Korra e Asami inspirò molte coppie gay a seguire il loro esempio, inoltre la generazione dei giovani iniziò a farsi delle domande sulla tradizione dei matrimoni arrangiati, credendo che nei giorni d’oggi chiunque doveva avere il diritto di scegliere chi amava. Ovviamente questa idea non venne accolta bene nei tradizionalisti che si opposero pubblicamente, rendendo difficili dichiarazioni a favore di questa legge per paura di venir emarginati da loro.  

Governo[]

Sistema di governo: monarchia ereditaria unitaria

Capo del governo: capotribù generale

La Tribù dell’Acqua del Nord viene da millenni guidata da un Re che viene chiamato capotribù per ricordare la tradizione dove un tempo tutte le piccole tribù ne avevano uno, anche se ormai avevano abbandonato gran parte degli aspetti di tribù come comunità piccole e indigene. Il capotribù può essere sia uomo che donna ed è in carica dell’armata e possiede il potere autocratico su ogni faccenda politica. Secondo le leggi però non può interferire sul sistema di giurisprudenza, anche se Unalaq aveva più volte manipolato e corrotto i giudici affinché dessero delle sentenze dette da lui. Il capotribù può dichiarare lo stato marziale e condannare all'esilio chiunque ritiene un pericolo per la tribù. Il suo successore è il suo primogenito/ la sua primogenita, a meno che’ questa persona non viene disereditata. Nel caso in cui i suoi primogeniti sono gemelli, entrambi possono ereditare il trono insieme.

Da millenni, il capotribù è l’autorità massima della Tribù dell’Acqua del Nord, alcuni di loro hanno creato grande armate e usufruito di grandi somme di denaro, facendo di loro potenti figure internazionali. Al contrario della sua tribù sorella al Sud, il Nord segue una struttura molto più centralizzata e unitaria, ovvero la capitale domina il Polo Nord senza nessuna concorrenza. Nonostante che la stragrande maggioranza della popolazione vivesse a Agna Qel’a, alcune tribù hanno mantenuto una certa autonomia vivendo dall’difuori della metropoli, anche se il loro numero è diminuito moltissimo durante la Guerra dei Cent’Anni.

Verso la fine della guerra però, il potere autoritario del capotribù ha iniziato a diminuire; nonostante rimase sempre molto potente, faccende di politica divennero sempre più personali e individuali. Normalmente, il capotribù prendeva le sue decisioni attraverso una discussione con un piccolo gruppo di Consiglio, composto da membri onorevoli della tribù e che era responsabile per la formulazione delle leggi e l’organizzazione della tribù stessa. L’ascesa politica era il frutto delle giuste connessioni anziché abilità, era più importante con chi si era imparentati. Per questo motivo la figlia del capotribù, la Principessa della Tribù, era come una sorta di premio ultimo che assicurava l’ascesa ai piani più alti della società e divenne la donna da sposare senza che lei si potesse rifiutare.

La Tribù dell’Acqua del Nord era famosa e anche disprezzata per la sua visione sessista sui diritti delle donne a cui si attaccava con tutte le sue forze. Alle donne era vietato l’uso del dominio dell’acqua per combattere o di unirsi all'armata come guerriere, inoltre non avevano nessuna scelta in fatto del futuro marito. Anche il lavoro era diviso per sesso: uomini lavoravano come cacciatori, pescatori, insegnanti o guerrieri mentre alle donne rimase la mansione di donne di casa, guaritrici o insegnati di materie di casa. Fortunatamente gran parte di queste leggi antiquate vennero abolite con la fine della Guerra dei Cent’Anni, dato che nell'anno 102 DG Malina ha dimostrato di poter usare il suo dominio anche per combattere, anche se ammise di non essere molto brava. Negli anni successivi, anche uomini potevano diventare guaritori, così come donne potevano diventare guerriere, inoltre la Principessa della Tribù acquistò un certo rango attivo nella politica.

Per via di tradizione, il capotribù del Nord era anche il capo del governo del Sud nonostante questi avessero un governo autonomo. Per assicurare che entrambe le Tribù dell’Acqua venissero rappresentati in modo pari nel governo centrale, le famiglie nobili de Nord iniziarono a prendersi spose dal Sud, il che portò al fatto che i capitribù erano spesso di sangue misto. Una isola, che si trovava esattamente a metà strada tra le due Tribù dell’Acqua divenne sacra per loro e si iniziò la tradizione che dispute tra le due tribù vennero risolte su quel pezzo di terra. Era uso per un capotribù di visitarla almeno una volta nel suo tempo di governo per dimostrare il suo rispetto per l’isola che era diventata molto importante dal punto di vista sia politico che spirituale.

Dopo l’inizio della Guerra dei Cent’Anni, la Tribù dell’Acqua del Nord perse ogni contatto con il Sud che divenne in pratica indipendente e doveva arrangiarsi da sola contro la superiorità schiacciante della Nazione del Fuoco. Il capotribù si riassunse il governo del Sud dopo la fine della guerra, ma non era più così assoluto come prima. Hakoda venne eletto come primo premier del Sud diventando un capotribù facente funzione insieme al Consiglio degli Anziani, mentre il capotribù del Nord si limitò quasi esclusivamente a mansioni di rappresentazione e cerimoniali. In tempi di crisi però ebbe tutt’ora il potere di scogliere il Consiglio degli Anziani del Sud per assumersi il controllo totale come un Re, così come lo fece Unalaq. Dopo la fine della breve guerra civile dell’anno 171 DG, la Tribù dell’Acqua del Sud divenne veramente indipendente in tutti i sensi con il suo capotribù.

Cultura[]

Collana Yue

La collana di fidanzamento di Yue

La cultura della Tribù dell’Acqua del Nord ha subito grossi cambiamenti nell'ultimo secolo. In passato, una donna diventava adulta all'età di sedici anni e poteva sposarsi, ma quasi sempre i matrimoni erano arrangiati dai genitori e la donna non aveva il diritto di opporsi.  L’aspirante fidanzato regalava alla prescelta una collana di color blu con una pietra incastonata davanti che lui stesso aveva creato. Questo era il marchio di una donna “promessa”, ma in realtà sembrava poco più di un segno di possessione come un bestiame. Questa usanza venne sempre più a mancare col progredire del tempo, finché settant'anni dopo la guerra i giovani iniziarono a ribellarsi alla tradizione di doversi sottomettere alle decisioni dei genitori e esigevano il diritto di poter sposare chi volevano.  

Su una nota molto simile, prima della Guerra dei Cent’Anni alle donne era proibito sia praticare il dominio dell’acqua per combattere che di unirsi all'armata come guerriere. L’unico modo per poter usare il dominio per loro era quello di diventare guaritrici per trattare ferite o disturbi mentali o fisici. Alcune donne, come per esempio Kanna, erano così stufe di queste restrizioni che fuggirono al Sud, mentre altre accettarono il fato di venir dichiarati ribelli ed espulsi dalla società. Prima della guerra, questa idea non era stata così ampiamente accettata, dato che le tribù erano state ancora più sparpagliate sul territorio con tradizioni differenti da quelle della capitale; alcune tribù accettarono anche di allenare donne nel dominio offensivo. Quando si trasferirono però a Agna Quel’a per poter usufruire della sua protezione, hanno avuto accettare le sue regole della maggioranza. Anche se erano in voga queste restrizioni, le donne del Nord erano spesso molto orgogliose delle loro abilità da guaritrici e credevano che praticavano una forma più sofisticata del dominio dell’acqua degli uomini. Queste regole rigide vennero sfidate da Katara che affrontò in duello il maestro Pakku e riuscì a convincerlo di essere allenata da lui, il che fu l’inizio di un cambiamento enorme. Da allora donne potevano combattere e uomini potevano diventare guaritori, una cosa anch’essa non possibile finora.

Come tipico delle Tribù dell’Acqua, anche al Nord non si avevano problemi con relazioni omosessuali, almeno finché queste cose vennero tenute all'interno della vita privata. In caso contrario poteva nascere un problema, ma raramente i figli e le figlie vennero disereditate. Questo valeva anche per persone transgender se volevano vivere secondo il loro genere vero davanti alla società che potevano suscitare forti emozioni nella gente, spesso non positivi. Desna e Eska cercarono di cambiare questo legalizzandolo matrimoni omosessuali e iniziarono a vistare eventi del genere per fare un esempio. Purtroppo la resistenza da parte della generazione anziane e dei tradizionalisti è molto forte e molti membri di questa comunità hanno paura di dichiararsi per non venir esclusi dalla società.

Tutti i bambini devono frequentare la scuola che insegna materie di storia, strategia, lettura, scrittura, matematica, musica, dominio e altre. Il livello culturale della popolazione sembra essere molto alto, un segno che il sistema funzionava. Agna Quel’a ha anche diverse scuole di medicina e scienza dove i giovani dominatori dell’acqua perfezionano le loro abilità di guarigione o costruzione.

Risorse naturali e armata[]

Per via della zona artica che si sono scelti come habitat, la Tribù dell’Acqua dipende fortemente dall’oceano e da cose ne ricavano, al secondo posto ci sono la selvaggina catturata dalla tundra. Il loro cibo si basa sul pesce e sulla carne che viene tratta per conservarla meglio. Prugne di mare sono una delizia raramente apprezzata dagli stranieri mentre altri piatti come granchi giganti sono famosi in tutto il mondo. Le alghe marine sono una delle poche fonti costanti di verdure e vengono essiccati e macinati per essere usati come farina per pasta, pane e biscotti, sennò per zuppe.

Tutto viene usato dagli animai cacciati, non solo la carne: le pelli vengono usate per tende mentre le pellicce per vestiti o per coprire superfici ghiacciate. Senti e teschi invece si trovano in gioielli e altre decorazioni. Grazie alla loro lunghissima tradizione, i marinati e i cacciatori delle Tribù dell’Acqua sono ritenuti come i migliori del mondo.

Il materiale più comune e versatile è il ghiaccio, molto di più delle rocce che sono spesso coperte da strati spessi di nave e ghiaccio e quindi irraggiungibili senza il dominio della terra. È anche il materiale con cui vengono costruire le loro case incluse le mura, le dighe, lucchetti e altre strutture, il che significa che l’intera Agna Qel’a si scioglierebbe immediatamente si trovasse all'equatore. Esiste una facoltà apposta che si dedica unicamente ad insegnare come costruire usando il dominio dell’acqua.

Guerrieri Tribù del Nord

Soldati del Nord

La Tribù dell’Acqua del Nord vanta una numerosa armata composta sia da dominatori dell’acqua che guerrieri che, prima dell’anno 102 DG, erano soltanto uomini. Mentre i dominatori si vestono con giacche di pelliccia e indossano una maschera che copre la metà inferiore del viso, i guerrieri indossano una sorta di armatura e si pitturano l’interno viso per incutere timore all'avversario. L’armata ha diversi ranghi e divisioni con mansioni differenti che sono coordinate dal capotribù. In più usando piccole navi che possono essere usati sia come mezzo di trasporto che per la guerra, ma generalmente preferiscono restare vicino alla città rimanendo sulla difensiva. Durante l’assedio hanno usato la tattica di far alzare iceberg appuntii dal mare che infilzavano le navi nemiche o li resero almeno inoperabili per poi permettere ai guerrieri di passare all'arrembaggio e finire la ciurma. Settant'anni dopo hanno costruito una flotta di navi da guerra di metallo che non hanno nulla da invidiare a quella del fuoco, con i quali hanno attaccato la Tribù del Sud e bloccato il loro porto.

Località degne di nota[]

Agna Qel'a: la capitale scavata interamente da una scogliera di un ghiacciaio verticale, affacciando l'oceano artico. Dietro si estende la glaciale tundra del Nord. Qua si trova anche il palazzo del capotribù.

Caverne di ghiaccio: Le onde incessanti dell'oceano hanno creato passaggi nascosti nel ghiaccio circondante la capitale che vengono usate per lo scarico e in cui vivono alcuni animali come foche. Zuko li ha usate quando si é intrufolato in città per catturare Aang.

Oasi spirituale: Nascosto nel ghiaccio, questa è una oasi spirituale che inaspettatamente é calda e verde nonostante si trovi vicino al polo Nord. Nello stagno vivono gli spiriti della luna e dell'oceano e l'acqua ha proprietà guarirtici eccezionali. In questo posto il Mondo degli Spiriti raggiunge quello materiale ed é noto per essere uno dei luoghi più tranquilli del mondo.

Prigione del Loto Bianco: Costruita con l'aiuto del capotribù Unalaq e Signore del Fuoco Zuko, serviva sola a contenere la dominatrice della combustione P'Li grazie al freddo siberiano che annulla il dominio del fuoco. La prigione ha un'unica entrata pesantemente guardata che poi scende per centinaia di metri nel ghiacciaio, usando un'ascensore meccanico. La cella invece si trova su un baratro raggiungibile solo da un lungo ponte estendibile che lascia la prigioniera completamente da sola.

Foresta degli spiriti: Nella profondità della tundra, al Polo Nord, si estende una foresta verde che ospita innumerevoli spiriti ed é considerata sacra dalla popolazione. I barbari che hanno attaccato Agna Quel'a nel 150 DG si sono nascosti lì pensando che nessuno avrebbe stato inseguirli fino a questo luogo sacro, ma Tonraq non si é curato minimamente e ha attaccato lo stesso, causando ingenti danni. In questa foresta Korra ha poi aperto il secondo portale spirituale.

Villaggio di Yakone: Dopo essere tornato da Città della Repubblica, Yakone ha cercato di iniziare una nuova vita fuori dalla capitale con una nuova identità. Si è sposato e ha avuto due figli, Noatak e Tarrlok, a cui ha insegnato il dominio del sangue per vendicarlo.

Polo Nord: La zona introno al Polo Nord è molto insidiosa e nemmeno i cacciatori più abili riescono a resistere per più di alcuni giorni prima di dover tornare indietro. Nella zona centrale le tempeste di neve sono molto frequenti, inoltre le montagne ripide sono pieno di insidie. Al suo centro si trova la foresta degli spiriti.

Fauna tipica[]

  • Yak bufalo
  • Lontre koala
  • Foche tartaruga
  • Lupi
  • Yak

Persone degne di nota[]

(lista completa)

Arnook

Avatar Kuruk

Yue

Unalaq

Yakone

Eska e Desna

Malina e Maliq

Trivia[]

  • Non si vedono molto, ma esistono diverse tribù che vivono fuori dalla capitale
  • Agna Qel'a ha dovuto espandersi sulla scogliera che la circonda
  • Il sistema di canali è inspirato a quello di Venezia; l'intera architettura ricorda il rinascimento europeo.
  • Durante il giorno più chiari sono necessari portare occhiali di neve se si cammina per Agna Quel'a, altrimenti si rischia di rimaner accecati.
  • Il nome della capitale compare per la prima volta nel romanzo "L'ombra di Kyoshi ", me finora non ci è stato dati una traduzione o un significato.
  • Nonostante che il muro difensivo è stato costruito soltanto per respingere la flotta della Nazione del Fuoco, non é stato tolto in tempi di pace.
  • Se ci si pensa, dato che Korra è la figlia di Tonraq, il legittimo erede al trono poi esiliato ingiustamente, lei sarebbe l'erede al trono e quindi una principessa.
  • Sia Aang che Korra hanno avuto insegnamenti sulla spiritualità al Nord: Aang con Yue e il suo discorso sugli spiriti della luna e dell'oceano e Korra che è stata brevemente educata da suo zio, un esperto in fatto di spiriti.
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