Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki

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Il Re di Omashu <<<< Imprigionati >>>> Il solstizio d'inverno, prima parte- Lo spirito della foresta

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L’episodio apre con un visuale panoramica di una foresta che si abbassa su Katara e Aang che stanno riposando su una radura soleggiata. Aang è sdraiato ai piedi di un albero mentre Katara sta mettendo a posto il suo sacco a pelo. Cambio vista su Sokka che sta tornando dalla foresta, annunciato da Momo. Il guerriero tira fuori un sacco e s’inchina davanti a sua sorella per aprirlo.  
Aang (salta su, entusiasta) Fantastico, sei tornato! Che c'è per cena?  
Sokka (apre il sacco e infila la mano, tono sarcastico) Abbiamo una vasta scelta! (vista frontale come tira fuori una noce) Come primo abbiamo delle noci rotonde, come secondo noci ovali e per finire noci a forma di sassi... (tira fuori qualcosa che sembra un sasso, la guarda scettico) che in effetti sono solo sassi... (lo lancia da Momo) Servitevi! (Aang e Katara si guardano delusi per poi guadare Sokka)  
Katara (Studiando le noci, lamentosa) Non scherzare! Che cos’altro hai?  
Mentre Sokka guarda nel sacco, Momo canticchia curioso guardando il sasso lanciatogli e lo batte contro una roccia più grande, ma senza risultato. Il lemure lo prende in entrambe le mani e colpisce più forte possibile. Nello stresso istante, la terra trema e si sente un tonfo lontano, il che lo spaventa.  
Sokka (vista sul gruppo, spaventato) Eh? Cosa è stato? (tutti alzano la testa)  
Momo, credendo di aver causato lui il terremoto, lascia cadere il sasso sulla roccia con cautela. La terra trema di nuovo, facendo saltare Momo via da li dallo spavento.
Aang (Vista da lontano sul gruppo, Aang indica un punto fuori scena) Proviene da quella parte!  
Sokka (rimane a cuccia mentre gli altri corrono via in quella direzione) Sarebbe meglio scappare nella direzione opposta invece di andare verso i rumori!  
I tre ragazzi e Momo si nascondono dietro a un albero caduto ed osservano quello che succede davanti a loro. Cambio prospettiva per far vedere che vedono loro: in una piccola valletta, un ragazzo si sta allenando nel dominio della terra facendo levitare macigni e lanciargli contro il muro della valletta.  
Katara (bisbigliando) Un dominatore della terra!  
Aang (sorridendo) Andiamo a conoscerlo!  
Sokka (cauto) Non mi sembra un tipo socievole. Andiamocene via!  
Katara (improvvisamente ad alcuni metri davanti a loro che alza le mani alla bocca per chiamare il dominatore della terra) Ehi, ciao! Io sono Katara! Tu come ti chiami?  
Vista sul ragazzo che si volta teso e si dimostra spaventato e lascia cadere il macigno. L’espressione amichevole di Katara si tramuta in scombussolamento quando lo vede correre via per il torrente. Quando passa a una strettoia, causa una frana che sbarra il passaggio.  
Aang (Vista da lontano sul gruppo, Aang e Sokka si avvicinano a Katara, grida) È stato un piacere conoscerti!  
Katara (Vista su di lei da davanti che apre le braccia delusa) Volevo solo fare amicizia….
Aang Ehi! Quel tipo sta andando sicuramente da qualche parte. Forse siamo vicino ad un villaggio. (eccitato) E scommetto che là c’è un grande mercato!  
Katara (Gioiosa) Il che vuol dire che non ci dovremo mangiare le noci di Sokka!  
Sokka (Rimane fermo mentre gli altri due corrono nella direzione in cui è fuggito il ragazzo. Incrocia le braccia tenendo il broncio) Ehi! Ho lavorato per trovare quelle noci! (Momo gli vola sopra la testa. Sokka li segue sconfitto) Ma preferisco qualcos'altro.  
Cambio scena so un villaggio ai piedi di una montagna con delle miniere. Vista sulla strada principale dove Katara e Sokka camminano mentre Aang parla con un venditore riguardo un cappello di paglia.  
Aang Che bello! (lo prova) Lo scambieresti con un sacco di noci?  
Katara (avvistando il ragazzo di prima che entra in una casa e lo insegue mentre Sokka e Aang ridendo del nuovo cappello) Ehi! (si voltano verso la ragazza curiosi)  
Il ragazzo entra in un negozio di viveri dove si avvicina ad una donna dietro al banco.  
Haru Ehi, mamma.  
Madre di Haru (tono accusatorio) Dov’eri finito, Haru? Sei in ritardo! (Vista frontale su Haru, triste) Dai, inizia subito a lavorare. (dietro di lui si apre la porta, il che lo fa sussultare)  
Katara (nella porta) Ciao! (tono allegro) Tu sei il ragazzo di prima? (Haru si volta spaventato verso di lei) Perché sei scappato in quel modo?
Haru (Visto frontalmente con dietro sua madre, nervoso) Ehm… Devi avermi confuso con qualche altro ragazzo.
Katara lo guarda sorpresa mentre Sokka ed Aang entrano nel negozio dietro di lei
Aang Non direi. Ti esercitavi al dominio della terra.  
Haru e sua madre ansimano dallo shock e chiudono immediatamente porta e le finestre del negozio. Taglio sull’interno del negozio.  
Madre di Haru (controllando la finestra con l’aria ansiosa) Cosa ti hanno visto fare?  
Haru (gesticolando nervoso) Sono dei pazzi, mamma! (indicando gli stranieri) Guarda come sono vestiti!  
Aang guarda il suo cappello di paglia, confuso. Katara e Sokka controllano i propri vestiti mettendosi a posto.  
Madre di Haru (in primo piano, tono lamentoso) Lo sai quanto è pericoloso quello che hai fatto? Lo sai cosa ti succederebbe se ti vedessero esercitare il dominio della terra?  
In quel momento qualcuno bussa pesantemente alla porta. Il gruppo si volta spaventato.  
Esattatore delle tasse (tono severo ed autoritario) Aprite!!
Sokka (sbircia fuori attraverso le tapparelle, allarmato) Nazione del Fuoco! Fate i vaghi!  
La madre di Haru apre la porta facendo entrare l’esattore che vede i quattro ragazzi. Vista su di loro mentre assumono delle posizioni “vaghi”: Katara mangia delle bacche, Sokka e Haru discutono di una mela, mentre Aang sorride esageratamente appoggiandosi contro un barile. Purtroppo, il coperchio del barie cede e fa affondare il suo braccio nell'acqua e lui cadere a terra come un pero. Il soldato li fissa scontento.  
Madre (tono aggressivo) Cosa volete? Vi ho già pagati questa settimana!  
Esattatore (tono arrogante) Le tasse sono raddoppiate. (sogghigna maliziosamente mentre crea una palla di fuoco tra le mani, il che fa indietreggiare la donna leggermente) Potrebbe succedere qualche disgrazia… (la camera si allontana per far vedere il gruppo di schiena e il soldato mentre agita la palla di fuoco minaccioso) Il fuoco… è cosi difficile da controllare…
Il volto della donna si tramuta da arrabbiata in disperata. Dal baco tira fuori una scatola e la apre per far vedere le poche monete del Regno della Terra che contiene. Passa la somma necessaria al soldato mentre Haru si appoggia al banco fissandolo con disprezzo.  
Esattatore Puoi tenerti gli spiccioli. (girandosi, lascia cadere alcuni pezzi di rame a terra, sogghignando)  
La camera lo fa vedere in primo piano mentre esce e i ragazzi che lo fissano arrabbiati. La madre di Haru raccoglie le monete cadute.
Sokka (sarcastico) Che simpaticone! Da quanto tempo la Nazione del Fuoco si trova qui?  
Madre Da cinque anni. Il Signore del Fuoco usa le nostre miniere di carbone per rifornire le sue navi.  
Haru (ancora appoggiato come prima, tono frustrato ed arrabbiato) Sono dei criminali. (sua madre si volta verso di lui) Ci rubano i soldi! E qui tutti sono troppo codardi per reagire ai loro soprusi.  
Madre (severa) Stai calmo, Haru! Non parlare in questo modo!  
Katara (vista sul trio, curiosa) Ma Haru è un dominatore della terra, può combattere!
Madre Il dominio della terra è proibito. Ha portato solo sofferenze in questo villaggio. (guadando suo figlio dalla coda degli occhi) Haru non deve mai più usare le sue capacità.  
Katara (esasperata) Come può dire una cosa del genere?! Haru ha un dono! (si avvicina a lei con un tono implorante) Chiedergli di non esercitare il dominio della terra è come chiedere a me di non esercitare quello dell’acqua! Fa parte di noi!  
Madre (scuote la testa frustrata e triste) Tu non puoi capire.  
Katara Io capisco solo che Haru vi potrebbe aiutare a combattere. (tono accusatorio) Cosa può farvi la Nazione del Fuoco che non vi abbia già fatto?  
Madre (porta la mano al cuore) Potrebbero portare Haru… (taglio sul ragazzo di lato, aggrotta le sopracciglia arrabbiato) Come è successo a suo padre. (la camera si allontana per far vedere Katara scioccata e Haru che distoglie lo sguardo, triste)  
Cambio scena su una collina dietro al villaggio inondata dalla luce del sole calante con una casa e un fienile. Appa entra nel fienile, seguito dai ragazzi e Haru. Vista su di loro sull’entrata da dentro in fuori.  
Haru Potete dormire qui stanotte… Ma domani mattina dovete andarvene.  
Aang (gentile, guardandolo) Grazie! Controllerò che Appa non si mangi tutto il vostro fieno.  
Vista su Appa che sta divorando un boccone gigante di fieno. Sentendo il suo nome, si ferma e guarda gli umani per poi continuare a masticare senza ritegno. La scena si sposta su Katara e Haru che camminano per la foresta.  
Katara Mi dispiace per quello che ho detto prima. Non sapevo di tuo padre.  
Haru Non fa niente. (taglio su loro due frontale mentre camminano) è strano, ma… il modo in cui parlavi prima al negozio… mi ha ricordato lui.
Katara (emozionale) Grazie.  
Haru (vista di lato) Mio padre era un uomo molto coraggioso. Quando la Nazione del Fuoco ci ha invasi, lui e gli altri dominatori della terra erano pochi uomini, (guarda Katara con lo sguardo fiero) ma hanno combattuto lo stesso.  
Katara (guardandolo sorridente) Sono sicura che era stato un grande uomo.  
I due arrivano a una collina con un crepaccio dall’altra parte e una vista su una vallata, davanti a loro il sole al tramonto.  
Haru (si ferma) Durante il combattimento hanno catturato mio padre e tutti gli altri dominatori della terra (si inginocchia a terra, Katara rimane in piedi dietro di lui) e li hanno portati via. Da quel giorno non li abbiamo più visti.  
Katara (cambio prospettiva, Haru in primo piano, Katara dietro) E per questo nascondi le tue doti?  
Haru (tono triste) Già. Il problema è… (vista sulla sua mano con due sassi che li fa lievitare con il suo dominio) che l’unico momento in cui riesco a sentire mio padre vicino a me è quando pratico il dominio. (sciacca i sassi nella mano trasformandoli in sabbia che viene spinta via dal vento) Mi ha insegnato lui tutto quello che so.
Katara (si siede accanto a Haru e mette una mano sulla sua collana) Vedi questa collana? (vista da vicino sulla collana) Me l’ha data mia madre.  
Haru (gentile) È molto bella.  
Katara (triste) Ho perso mia madre per colpa della Nazione del Fuoco. (si volta via con la testa china) Questa collana è tutto quello che mi è rimasto.  
Haru (Cambio prospettiva con loro due di schiena) Non è abbastanza, vero?
Katara (abbattuta) No.  
La scena cambia mentre Katara e Haru continuano la loro camminata raggiungendo delle miniere. Improvvisamente sentono un boato provenire da una miniera e il grido di un uomo.  
Anziano Aiuto! Aiuto!  
Haru (allertato) La miniera!  
I due ragazzi corrono verso la miniera di cui entrata è crollata, intrappolando un uomo anziano sotto la frana fino al petto. Sabbia continua a cadere con piccoli sassi.  
Anziano Ahhhh! Aiutatemi! Aiuto!  
I due ragazzi accorrono veloci, Haru cerca di stabilizzare l'entra spingendo con la schiena mentre Katara vuole tirare fuori l’anziano.
Katara (agitata) Cosi non funziona! Dobbiamo chiamare aiuto!  
Haru (a forza mentre continua a spingere) Non c'è tempo! Provaci ancora!  
Katara (vista da vicina, implorante) Haru, c'è solo un modo in cui potresti aiutarlo!  
Haru (pauroso) Non posso!  
Katara (la camera si allontana per far vedere l’entrata crollata) Ti prego! Non c’è nessuno in giro che possa vederti! Non c'è altro modo!  
Vista su Haru in primo piano che sta lottando per prendere una decisione. Lascia la presa sulla miniera e si mette davanti alla struttura in crollo mettendosi in posizione, concentrandosi. In una mossa esplosiva, spinge la frana nel tunnel liberando il vecchio.  
Katara (Gioiosa) Bravo, ce l’hai fatta!  
Haru esita per un momento, poi va da lei e il vecchio sorridente per alzarlo e sostenerlo affinché possa allontanarsi dalla miniera.
Al fienile, dopo il tramonto, i ragazzi si preparano a dormire. Vista sull'interno del fienile con Katara e Sokka sulla terra sotto delle coperte, Appa sdraiato in un angolo e Aang su di lui. Momo guarda fuori dalla finestra, poi salta sulla schiena di Aang. Katara ha in mano una lampada d’olio.
Katara Haru oggi è stato coraggioso ad usare la sua capacità del dominio della terra.  
Aang (dalla testa di Appa) Sicuramente tu lo hai incoraggiato!  
Katara (sorride fiera) Immagino di si.  
Sokka (alza la testa scocciato) È meglio dormire un po'! Domani si parte all'alba! (si rimette a dormire)  
Katara (lamentosa) All’alba!? Non possiamo dormire un po' di più?
Sokka (arrabbiato, la schiena rivolta verso gli altri) NO! (la guarda esasperata) Il villaggio pullula di truppe della Nazione del Fuoco! Se scoprono che Aang è qui, mangeremo palle di fuoco per colazione! (si mette di nuovo giù) Buona notte!  
Katara (con una smorfia beffarda) Le palle di fuoco sono sempre meglio delle noci.  
Sokka (La guarda per un secondo arrabbiato, poi si gira nuovamente) Buona notte!!  
Aang e Katara ridono giocosi, poi la ragazze spegne la lampada.
Cambio scena, nel cuore della notte, alcuni soldati marciano per la foresta. Una scena fa vedere Aang e Katara che dorme beato senza accorgersi di nulla. L'ufficiale a capo delle truppe bussa ad una porta che si rivela essere quella della casa di Haru, dato che è lui ad aprire. Il ragazzo ansima dallo spavento e arretra di mezzo passo.  
Vecchio (vista laterale sulle truppe con lui alla testa che indica Haru e grida con un tono accusatorio) È lui! È il dominatore della terra!
Il capo dei dominatori del fuoco lo spinge di lato con forza ed avanza verso Haru, poi lo afferra con entrambe le mani e lo tira via con violenza.
Arriva la mattina con il sole che illumina il fienile. Katara porta un vaso alla fontana per riempirlo. Dopo aver poggiato il vaso sotto il rubinetto, usa il dominio dell’acqua per riempirlo. Quando lo prende in mano, nota la madre di Haru a pochi metri con al schiena rivolta verso di lei che fissa l’oceano. Quando la camera si avvicina a lei, la donna si volta con il volto triste e gli occhi bagnati dalle lacrime. Katara capisce immediatamente cos’era successo e dallo shock fa cadere il vaso che si frantuma ai suoi piedi.  
Katara (apre la porta del fienile agitata mentre Sokka e Aang stanno mettendo a posto i loro sacchi a pelo.) Lo hanno preso! (gridando, si mette le mani dei capelli dall'agitazione) Lo hanno preso e lo hanno portato via!  
Aang (visto da vicino, scioccato) Cosa?!  
Katara (gesticola disperata) Il vecchio lo ha denunciato alla Nazione del Fuoco! È colpa mia che l’ho spinta a esercitare i suoi poteri!  
Sokka (si avvicina a lei preoccupato, le prende la mano e con l’altra le accarezza la schiena) Ora calmati, Katara. Spiegaci tutto.  
Katara (quasi in lacrime) La madre di Haru ha detto che sono venuti a prenderlo a mezzanotte.
Sokka (frustrato, guarda fuori dalla porta) Allora è tardi per seguire le tracce.  
Katara (vista panoramica sul gruppo, lei si volta con i pugni serrati. Tono deciso) Non abbiamo bisogno di seguire le tracce. (vista su di lei di schiena immersa nella luce del sole) La Nazione del Fuoco mi porterà dritta da Haru!  
Aang (confuso) E… perché lo dovrebbero fare?  
Katara (vista frontale sul gruppo con lei in primo piano. Espressione seria e decisa) Perché mi arresteranno per esercizio del dominio della terra!  
I due ragazzi si scambiano uno sguardo incredulo e preoccupato.
Cambio scena, Sokka e Katara faticano a spostare un macigno su un pozzo d'areazione accanto a una strada sterrata.  
Sokka (faticando) All'inizio ho pensato che fossi pazza, ma ora ho cambiato idea. (una volta posato il macigno, si riposa un attimo per spiegare) Ci sono pozzi d'aerazione che percorrono tutte queste miniere. Aang deve mandare un getto d’aria da quel pozzo (lo indica, si trova ad alcuni metri di distanza dietro a un altro macigno) a questo qui (mette le mani sul macigno davanti a lui con una espressione soddisfatta) e il sasso si solleverà e… tadaaa! Dominio della terra!  
Katara (si volta verso Aang con le mani sui fianchi, seria) Aang! È tutto chiaro?  
Aang (sta giocando con una farfalla con l’aria poco interessata mentre Momo osserva curioso) Certo, certo! Chiarissimo!  
Sokka (poco convinto) Ti ricordi quando devi intervenire?  
Aang (continua a giocare sprezzante) Si, si! Rilassatevi! Togliete tutto il divertimento a questa faccenda!  
Sokka (frustrato) Con questa “faccenda” intendi farsi arrestare per la pratica del dominio della terra, forse?  
Aang (sorride ancora beato) Esattamente! È molto divertente!  
Cambio scena più larga per far vedere la miniera, le entrate d’aria e i macigni e, da destra, come arrivano per la strada sterrata tre soldati della Nazione del Fuoco.  
Sokka   (agitato) Eccoli! Prendete i vostri posti!  
Aang smette di giocare con la farfalla mentre Momo cerca di catturarla. Quando i tre soldati armati di lance si avvicinano, Sokka e Katara fingono di scontrarsi per poi iniziare un finto litigio gridando esageratamente.  
Sokka (puntando Katara arrabbiato) Togliti dai piedi, pezzente!  
I soldati si fermano confusi e osservano la scena.  
Katara (da fuori scena) Come ti permetti di chiamarmi pezzente? (vista sul gruppo) Idiota dalle orecchie giganti!  
Sokka (entrambi piegati in avanti in rabbia con i pugni serrati) Come mi hai chiamato?!  
Katara (esageratamente drammatica, i suoi capelli si muovono con ogni parola, espressioni quasi comiche) Idiota dalle orecchie giganti! (inizia gesticolare, chiaramente gioendo di questa occasione) Guarda le tue orecchie! Sembrano dei enormi ventagli con cui sventolarsi! (con le mani imita le orecchie di un elefante)  
Sokka (Vista di lato di come si avvicina a lei infuriato, stando solo a qualche centimetro dalla sua faccia) È meglio che la pianti! (sussurrando) Dico sul serio, smettila…!  
Katara (sempre più accesa, s'incalza sopra suo fratello che si accovaccia impaurito) Perché dovrei smetterla?! Persino gli elefanti, quando ti vedono, ridono a crepapelle per quanto sono grandi le tue orecchie! (Sokka sbircia verso i soldati)
Sokka (determinato, visto di fronte) Questo è troppo! Ora ti sistemo io!  
Katara (taglio su di lei, bellicosa, punta il dito) Ti faccio vedere io chi é il più forte! Estende il pugno in modo esagerato gridando) Dominio della terra!!! (salta verso il macigno, ma non segue nessuna reazione. Il pugno ancora stretto, con la coda degli occhi guarda verso destra, arrabbiata) Ho detto DOMINIO DELLA TERRA!  
Sentendo il grido di Katara, Aang fa un salto realizzando che aveva perso il suo segnale giocherellando con la farfalla. Si alza con un balzo e manda un getto d’aria nella bocca d’aria davanti a lui. Come programmato, questo fa levitare il macigno, rivelando Momo che sta tenendo su le braccia leccandosi sotto le ascelle.
Soldato (lo indica sorpreso, poi dichiara serio) Guardate quel lemure! È un dominatore della terra!  
Katara e Momo rimangono nelle loro posizioni, la ragazza guarda la guarda sorpresa. Arrabbiato, Sokka agita le braccia verso di lei.
Sokka Ma no, idiota! È la ragazza!  
Soldato (arrossisce imbarazzato) Oh. Naturalmente.  
Sokka si mette dietro a sua sorella e l’afferra per le spalle mentre il macigno cade per terra. Katara rimane ferma.  
Sokka (gridando) Ve la blocco io! (la camera mostra il volto di Katara determinato e mezzo volto di Sokka che le sussurra da dietro) Hai dodici ore per trovare Haru. Noi ti seguiremo da vicino.  
Le guardie la portano via, lasciando Aang, Sokka e Momo a guadare immobili quando questa li guarda un’ultima volta un po' terrorizzata. Preoccupato, Sokka si tira le orecchie come per testare la loro grandezza.
Sokka (fissa Momo sulla spalla di Aang e lo indica con un dito accusatorio) Momo, sei tu che hai delle orecchie davvero giganti! (Momo abbassa le orecchie e si curva in protesta)   
Cambio scena su un porto nelle vicinanze dove sono ancorate due navi da guerra della Nazione del Fuoco. Katara viene portata su un carro verso la nave guardata da soldati, ora porta un vestito da prigioniera malconcio con lo sguardo abbattuto e nervoso. Nella folla in straborda si nascondono Aang e Sokka che la tengono d’occhio, nascosti da due cappelli di paglia conici. Katara sbircia di nascosto mentre il carro si avvicina alla nave di trasporto.
Nascosti dalle nuvole, Sokka e Aang inseguono la nave di trasporto dal cielo che avanza inesorabilmente. All'orizzonte appare una struttura di metallo dall'aria raccapricciante, chiaramente della Nazione del Fuoco. Alcune prospettive da vicino sulla prigione.  
Sokka (Dietro ad Aang che fissa la struttura preoccupato, cercando di tranquillizzarlo) Andrà tutto bene. Katara sa quello che fa.  
Appa si allontana per il momento. Arrivato il tramonto, la nave di trasporto approda alla prigione sul mare e Katara, insieme ad altri sei prigionieri, scendono e si mettono in linea, guardati da due guardie armati. A loro si avvicina una persona dall’aria autoritaria, visto da lontano, di schiena.  
Guardiano della prigione (con un tono malizioso e gentilezza finta) Dominatori della terra. È un vero piacere darvi il benvenuto a bordo della mia nave… (primo piano su di lui) Sono il vostro guardiano. E preferisco consideravi non come dei prigionieri, (sogghigno arrogante) ma come persone gradite. (vista sugli prigionieri, la camera si sposta da destra a sinistra), fermandosi includendo Katara che abbassa lo sguardo scocciata) E spero che col tempo imparerete a considerami come il vostro umile e premuroso ospite. E inoltre, se permettete, volevo anche dirvi…  
Improvvisamente, un prigionieri deve tossire, il che interrompe il guardiano che mostra una smorfia disgustata. Cambio prospettiva con i prigionieri allineati a destra e il guardiano a sinistra della scena. Senza avvertimento, questo lancia una palla di fuoco ai piedi del prigioniero che si abbassa impaurito indietreggiando di un passo.  
Guardiano (espressione indignata, le mani nei fianchi) Che genere di persona è chi interrompe in questo modo colui che gli offre ospitalità? (fa un gesto ampio) portatelo di sotto! (la prospettiva si allarga nuovamente. Mentre guardie portano via il prigioniero, il guardiano brontola) Forse una settimana di isolamento migliorerà le sue maniere. (Katara si mostra compassionevole mentre il guardiano ricomincia con il suo teatro) Trattatemi semplicemente con la cortesia che io servo a voi (si ferma davanti a Katara per fissarla negli occhi) e vedrete che cosi andremo d’amore d’accordo.
Ai prigionieri viene dato un breve tour della struttura e si vedono altri prigionieri che lavorano fisicamente usando vari attrezzi.  
Guardiano Avrete notato, dominatori della terra, che questa piattaforma è fatta interamente di metallo. Siete a miglia e miglia di distanza da qualsiasi roccia o terra. (Katara si ferma guardano oltre il mare verso la terraferma, triste) Quindi, se nutrite qualche vaga speranza di poter esercitare quella bruta capacità che la vostra gente considera dominio… (tetro) dimenticatevelo. (il gruppo si ferma davanti a un portone di metallo aperto) È assolutamente impossibile. Buona giornata. (sogghigno arrogante, poi se ne va)
Le guardie li portano all'interno della strutture e dietro di lei si chiudono ben tre pesanti cancelli di metallo. Katara passa per ultima e vede davanti a sé una piattaforma di metallo che da sul mare con su dozzine di dominatori della terra prigionieri abbattuti tra delle baracche povere. Dopo aver fatto alcuni passi in avanti, Haru l’avvista e si alza sorpreso.  
Haru Katara?!  
Katara (corre de lui e lo abbraccia felice) Haru!  
Haru (confuso) Che cosa ci fai tu qui?  
Katara (sentendosi in colpa) È cola mia se sei stato catturato. (espressione decisa) E quindi sono venuta a salvarti.  
Haru (scioccato) Quindi ti sei fatta arrestare?!
Katara (la camera si allontana per farli vedere entrambi. Tono apologetico) Era l‘unico modo per trovarti.
Haru (Incrocia le braccia sorridente) Hai del coraggio, Katara. Vieni. (Le mette una mano sulla spalla ed indica da qualche parte) Voglio farti conoscere qualcuno.  
I due camminano verso un uomo con i capelli grigi che sta mangiando insieme ad altri prigionieri. Vista da sopra da contano, poi la camera si avvicina all’uomo con i due ragazzi in secondo piano.  
Haru Katara, questo è mio padre, Tyro. (l’uomo alza la testa) Papà, questa è Katara.  
Katara (facendo un piccolo inchino) È un onore conoscerla.  
Tyro (le offre una scodella con qualcosa di malapena commestibile) Vuoi mangiare qualcosa, Katara? (Questa accetta la scodella con piacere, ma poi fa una smorfia disgustata) Non è terribile quanto l’aspetto. (Katara si siede a terra e tenta un cucchiaio, rimanendo nuovamente disgustato. Tenta di coprirlo con un sorriso sbilenco) Comunque è piuttosto disgustoso.  
Prigoniero (pone una mano sulla spalla di Tyro) Tryo, i prigionieri si lamentano perché non ci sono abbastanza coperte.  
Tyro Parlerò con le guardie. Nel frattempo, assicurati che almeno gli anziani ne abbiano una. Il resto di noi deve sperare in un tempo più clemente.  
Katara (guarda i due uomini con lo sguardo deciso) Forse sono troppo indiscreta, ma qual è ilo vostro piano di fuga?  
Tyro (colto alla sprovvista) Di che cosa parli?  
Katara  Intendo… il piano per scappare tutti quanti? In cosa consiste? In un ammutinamento?  
Tyro (la guarda confuso, quasi scocciato) Il piano? Il piano è riuscire a sopravvivere. Nella speranza che un giorno uno di noi (La camera lo mostra di schiena per far vedere gli altri prigionieri sulla piattaforma) posso tornare a casa e dimenticare quello che è successo.  
Katara (scioccata) Come può dire una cosa del genere? Sembra che vi siete già arresi!  
Tyro (visto da lontano con la testa china) Katara, ammiro il tuo coraggio, e invidio la tua gioventù, ma qui c'è in gioco la vita della gente. Il guardiano è un uomo alquanto spietato e non tollera nessuna ribellione. (visto di lato con Katara in secondo piano, incredula e furiosa) Mi dispiace, ma siamo impotenti.  
Katara (si alza in piedi e stringe i pugni cocciuta e decisa) Questo lo vedremo. (Tryo la segue serio ma anche preoccupato)  
Katara si prende un coperchio delle immondizie e un cucchiaio e sale su un tavolo. Batte di due per attirare l’attenzione di tutti.  
Katara (Tono forte e deciso) Dominatori della terra! Voi non mi conoscete, ma io conosco voi. (panoramica verticale sui prigionieri che la guardano senza tanto interesse) Ogni bambino nel mio villaggio della Tribù dell’Acqua si è addormentato ascoltando le fantastiche storie sul coraggioso Regno della Terra (la vista torna su di lei) e i suoi impavidi cittadini.(sul muro dietro di lei, il guardiano osserva la scena interessato, ma ferma i suoi uomini dall'intervenire)

Qualcuno di voi può pensare che ormai non ci sia più niente da fare. (I prigionieri la guardano attentamente, zitti) È vero, vi hanno privato delle vostre capacità, ma non possono portarvi via il coraggio ed è solo del vostro coraggio che dovrebbero avere paura! Perché è più profondo di qualsiasi miniera che siate costretti a scavare. Più grande di qualsiasi oceano che vi tenga lontani da casa. È la forza dei vostri cuori che fa di coi quel che siete. Cuori che battono ancora, cuori ansiosi di esercitare di nuovo il dominio della terra! (Katara alza un pugno al cielo ed alza la voce) È arrivato il momento di reagire! Ho una notizia per voi: l’Avatar è tornato! Ricordate il vostro coraggio, dominatori della terra e combattiamo insieme per la libertà!  

L’espressione di Katara si tramuta in delusione quando ad incontrarla è soltanto silenzio e indifferenza. Haru abbassa la testa triste e deluso mentre il guardano se allontana con un sorriso soddisfatto. La camera si allontana da una Katara completamente da sola e sconfitta.
Quella notte, dove l'unica fonte di luce sono li fari della torre di osservazione, Aang si intrufola nella piattaforma e sveglia Katara che dorme nella sua baracca. Le indica di rimanere zitta e la guida verso la fine della piattaforma dove Sokka l’aspetta su Appa per fuggire.  
Sokka (bisbigliando) Allora, hai trovato Haru? Dobbiamo andarcene da qui.
Katara (lo guarda triste mentre Aang sale sul bisonte) Non posso.
Sokka (le estende la mano) Non abbiamo molto tempo! Ci sono guardie ovunque! (si guarda intorno ansioso) Forza, sali!  
Aang (notando lo sguardo indeciso della ragazza) Katara, cosa c’è che non va?  
Katara (decisa, sullo sfondo la torre di comando della piattaforma) Io non voglio andarmene. (I due ragazzi si scambiano uno sguardo confuso. Vista in primo piano sul volto serio di Katara) Non ho intenzione di abbandonare questa gente.  
La scena diventa nera per poi spostarsi sul trio che si nasconde sulla piattaforma rannicchiati)  
Sokka Che cosa vorresti dire con questo?  
Katara Non possiamo abbondare questa gente! Ci dev’essere un modo per aiutargli!  
Aang (pensieroso) Forse lei ha ragione. Cosa ne dici, Sokka?  
Sokka (Indica sua sorella) Io dico che siete tutti e due pazzi. (Il trio si abbassa per evitare il raggio del faro) È l’ultima occasione che abbiamo! Dobbiamo andarcene.  
Katara (decisa e cocciuta) No.
Sokka (scuote la testa frustrato) Io odio quando fai così. (Si nascondono da un altro raggio del faro) Beh, almeno nascondiamoci!
Katara e Sokka scattano per nascondersi mentre Aang si avvicina a gattoni ad Appa che galleggia nell'aria accanto.  
Aang (sussurrandogli nell’orecchio) Nasconditi!  
Quando Aang è sparito, arrivano due guardie che avvistano Appa mentre si alza in volo.  
Guardie   Guarda!!  
La scena si sposta su un corridoio sopra la piattaforma con il guardiano di schiena che si volta arrabbiato.  
Guardiano Ditemi esattamente cosa avete appena visto.  
Capitano Beh, signore, sembrava un bisonte volante.  
Guardiano (sorpreso) Cosa?!  
Soldato Era un grande bufalo volante signore. E non c’era nessuno sopra.  
Guardiano (arrabbiato) Decidetevi! Cos’era, un bufalo o un bisonte?  
Capitano (scambiandosi uno sguardo insicuro con il suo collega) Ehhhm… Non sono sicuro di quale sia la differenza, ma… non penso che questo sia il punto, signore.  
Guardiano (grida furioso) Lo decido io quale sia il punto, stupido!  
Senza preavviso, il guardiano getta il capitano in acqua che grida fino a venir zittito dall’acqua dalle mare. L’altro soldato segue la caduta scioccato mentre il suo superiore si limita a rivolgersi a lui senza nessuna emozione.  
Guardiano Oh! (il soldato si mette all'attenti) Sveglia il capitano e ispezionate l’intera piattaforma! (si volta per andarsene)  
Soldato (impaurito) Ma signore…  
Guardiano (Scocciato, senza voltarsi) Che c’è?!  
Soldato Il capitano in realtà era quello che avete appena gettato in mare… quindi…  
Guardiano Allora sveglia qualcuno che non ho gettato in mare ed ispezionate subito la piattaforma! (primo piano su di lui) Qui sta succedendo qualcosa e non mi piace affatto!  
Taglio sulla piattaforma dove Momo sbircia sopra un cesto di legno dietro ai quali si nascondono i ragazzi rannicchiati.  
Sokka (bisbigliando) Non abbiamo molto tempo. Che cosa facciamo adesso?  
Aang (abbassa la testa) Vorrei tanto sapere come creare un uragano.  
Sokka e Katara lo fissando con una espressione frustrata e assolutamente non entusiasti di questa idea.  
Aang (cerca di spiegarsi) Il guardiano scapperebbe! E potremmo rubagli le chiavi!  
Sokka (leggermente sarcastico) Non pensi che le potrebbe con se?  
Aang (imbronciato) Ehi, sto solo proponendo delle idee.
Katara (fa un sospiro profondo) Io ho provato ad incitare i dominatori della terra, ma non ha funzionato. Se soltanto ci fosse un modo per dar loro nuovo coraggio.  
Sokka (pensando) Per farli agire, ci vorrebbe della terra, o della roccia… Qualcosa su cui esercitare il dominio.  
Katara (strofina la mano sulla superficie di metallo sulla quale sono seduti) Ma questo posto è fatto di metallo!  
Aang (pensieroso, poi guarda in alto) No, non è vero. Guadrate quel fumo. (indica qualcosa in alto. La camera si alza verso i camini delle fucine dalle quali esce del fumo nero) Scometto che bruciano del carbone. In altre parole… (la camera torna sui ragazzi) terra.  
Arriva l’alba e la piattaforma si illumina. Sokka e Katara si trovano vicino a un condotto dell’aria, lui guarda giù mentre lei è inginocchiata accanto.  
Katara È quasi l’alba e non abbiamo più molto tempo. Tu sei sicuro che funzionerà?  
Sokka (s'inginocchia accanto a lei) Lo spero. (vista dall’alto sulle prese d’aria). Queste prese d’aria mi hanno ricordato il trucco che abbiamo fatto al villaggio. Faremo la stessa cosa, ma su scala molto più ampia. (la camera si alza per far vedere la piattaforma dall'alto per poi abbassarsi ed entrare nel sistema di condotti d’aria e spiegare il piano di Sokka). Qui sotto c'è un enorme deposito di carbone interamente ventilato. Aang ha chiuso le prese d’aria tranne una. Quando e eserciterà il suo dominio dell’aria. Il carbone potrà prendere una sola direzione: questa.
Guardia (gridando improvvisamente da fuori inquadratura) Ho trovato gli intrusi!  
La camera si allontana per far vedere i ragazzi circondatati da mezza dozzina di soldati armati di lance. Intorno a loro, alcuni prigionieri si sono radunati per osservare lo spettacolo.  
Sokka (sfoderando il suo boomerang) State indietro! È un avvertimento!  
Tyro (in secondo pieno dietro ad una Katara pronta a combattere, arrabbiato) Katara, basta! Non puoi vincere questa battaglia! (Katara si scambia uno sguardo con Haru)  
Guardiano (tono arrogante) Ascolta quello che dice, piccola impertinente. (vista su di lui frontalmente con due soldati) Stai rischiando molto. Sei veramente vicina a lasciarci la pelle.  
I soldati armati si avvicinano lentamente. Improvvisamente nell’aria si sente un rumore tuonante proveniente dal condotto d’aria e dal nulla esce una fontana di carbone che si abbatte sulla piattaforma formando un accumulo. Tutti i presenti rimangono in silenzio, scombussolati dall'accaduto. Alla fine, Aang salta fuori dall'apertura seguito da Momo ed atterra sul cumulo coperto di carbone che lo fa tossire. Katara sale sul carbone e si rivolge ai dominatori della terra intorno.  
Katara Ecco la vostra opportunità, dominatori della terra! (alza un pezzo di carbone. Vista sui prigionieri con Katara di schiena) Reagite! Il vostro destino è nelle vostre mani!  
Haru vuole andare subito, ma viene fermato da Tyro. Anziché avvicinarsi al carbone, gli altri prigionieri si allontanano impauriti. La camera si centra su una Katara incredula, dietro alla quale il guardiano inizia a scoppiare a ridere.  
Guardiano Hahahaha! Ah, sciocca ragazzina… (primo piano su di lui, tono arrogante e finto amichevole) Pensavi davvero che qualche parola ispirata e un po di carbone avrebbero fatto cambiare questa gente? (primo piano su Katara che inizia a disperarsi) Guarda queste faccine inespressive e prive di speranza. (panoramica sui prigionieri distrutti mentalmente) Il loro spirito è stato piegato molto tempo fa. Ohhh, ma tu ancora credi in loro, vero? (tono beffardo quando Katara abbassa il pezzo di carbone in mano) Come sei ottimista… Non sprecare la tua energia, ragazzina. Hai fallito.  
Sogghignando soddisfatto, il guardiano si volta per andarsene, ma all'improvviso un pezzo di carbone si libera in aria e vola contro al sua nuca. Infuriato, il dominatore del fuoco si volta di scatto per vedere che ha osato attaccarlo. Vede davanti Haru con una espressione di fredda furia che fa levitare tre pezzi di carbone sulla sua mano. Il guardiano lo attacca con un getto di fuoco che però viene bloccato da un muro di carbone alzato da Tryo.  
Guardiano (inferocito, assume una posizione di attacco insieme ai suoi soldati dominatori del fuoco) Non abbiate nessuna pietà! (attaccano con un muro di fuoco)  
Tyro (insieme ad altri dominatori alza il carbone per bloccare il fuoco, poi lo lanciano verso i nemici) In nome del Regno della Terra!!! Attacchiamo!!
Lanciando il carbone incandescente contro il pavimento, alcuni pezzi volano verso le guardie che si difendono. Inizia una brutale battaglia tra dominatori dove i prigionieri evitano le palle di fuoco ed usano il carbone per reagire. Sokka aiuta combattendo con il boomerang spezzando le lance dei soldati e lanciando le punte di metallo a Momo in volo.

Tyro e Haru collaborano per comprimere del carbone in una palla concentrata che lanciano contro il portone di fuga. L’impatto crea un buco e fa cadere alcuni soldati dalla parete.  

Tyro Andate sulla nave! Noi li tratteremo!  
Guardiano Non lasciateli scappare!! (lui e i altri dominatori del fuco intorno lanciano del fuoco contro i fuggitivi)  
Aang si interpone e crea un vortice d’aria tra le mani.  
Aang Ragazzi! Mettete il carbone!
Katara e Sokka mettono pezzi di carbone nell'apertura superiore del vortice che viene sparato a grande velocità contro i nemici abbattendoli. Il guardiano, a pancia in giù, vede spaventato come il carbone si raccoglie sotto di lui, dato che Tyro e altri due dominatori della terra lo usano per sollevare lui e i soldati in aria e farli levitare verso la fine della piattaforma che si apre sul mare.  
Guardiano (in panico) No, ti prego! Non so nuotare!  
Tryo (con le braccia ancora alzate e un tono sarcastico) Non ti preoccupare. Ho sentito dire che vigliacci galleggiano. (fa cadere il carbone e con esso i nemici)  
Cambio scena sulla nave che si allontana dalla piattaforma con a bordo i dominatori della terra e Sokka e Aang che segue accanto su un Appa nuotando.  
Haru (si avvicina a Katara davanti a lui) Voglio ringraziarti per avermi salvato. Per averci salvato.  
Katara (si gratta la nuca un po' in imbarazzo) Ci voleva solo un po' di carbone.
Haru Non era stato il carbone (primo piano su Katara che arrossisce) Sei stata tu.  
Tyro (le mette una mano sulla spalla) Grazie per avermi aiutato a ritrovare il mio coraggio, Katara della Tribù dell’Acqua. La mia famiglia e tutti quanti noi, ti dobbiamo molto.  
Katara Quindi, immagino, che adesso tornerà a casa?  
Tyro (deciso) Si. A riprendermi il mio villaggio. (si rivolge ai suoi connazionali alzando un pugno) A riprenderci tutti i nostri villaggi! (vista sulle varie navi) La Nazione del Fuoco rimpiangerà il giorno in cui ha messo piede nelle nostre terre! (gli altri gli fanno il tifo)  
Haru (rivolgendosi a Katara) Perché non vieni con noi?  
Katara (si volta verso di lui) Non posso. La vostra missione è di riconquistare le vostre case. La nostra (vista su Aang sulla testa di Appa) è portare Aang al Polo Nord.  
Haru (primo piano su Aang che gioca con Momo) È lui, vero? L’Avatar? (si torna su Katara e Haru) Katara, grazie per avermi restituito mio padre. Non pensavo che l’avrei più rivisto. Vorrei solo che ci fosse un modo per…  
Katara (sospira e alza la mano sul collo) Lo so… (si spaventa quando non trova quello che si aspettava) La collana di mia madre! L’ho persa!  
Di ritorno alla prigione, si vede la collana di Katara sul pavimento tra i resti del carbone finché una mano la prende. La mano appartiene a Zuko che la fissa con una espressione tetra guardando verso il tramonto.
Crediti