Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Viaggio verso la Nazione del Fuoco[]

L3 E01 gruppo vestiti da soldati

Tutti quanti vestiti di rosso?

Dopo la fuga da Ba Sing Se, Toph e gli altri incontrarono Hakoda e la sua flotta alla Baia del Camaleonte e insieme catturarono una nave della flotta del fuoco per poter viaggiare in incognito. Aang si svegliò dopo settimane in coma, ma la sua prima reazione era stata di panico e paura, ma fortunatamente si rese conto che si trovava tra amici. Toph ascoltò in silenzio come Sokka gli raccontò quello che si era perso e il loro nuovo piano di invasione.

L3 E01 Toph allarme

Toph da allarme generale

Purtroppo poco dopo la loro nave venne fermata da un’altra e il gruppo dovette far finta di essere regolari soldati del fuoco, mentre Aang, Katara e Toph si nascosero sottocoperta. Hakoda e Bato si presentarono come il capitano e il vice-comandante della nave per cercare di ingannare il capitano della nave nemica, ma ben presto la loro storia inventata lo fece insospettire che erano una nave catturata. In un primo momento sembrava però che volevano lasciarli andare, ma Toph li sentì parlare a bassa voce che invece volevano farla affondare e la ragazza diede l’allarme appena in tempo. Mentre gli ufficiali nemici passarono sul ponte di collegamento tre le due navi, Toph usò il dominio del metallo per farli cadere in mare, poi Katara creò un’onda gigante per separarli e fuggire. In seguito la dominatrice della terra gli lanciò contro alcuni macigni riuscendo a fare danni superficiali, ma i danni ricevuti sono molto più seri. La situazione diventò ancora più drammatica quando dalle acque comparve il serpente marino del Passo del Serpente, che però venne colpito da una palla di fuoco vagante e iniziò ad attaccare la nave nemica.

Abbraccio risveglio

Ovviamente aiuta Aang

Il gruppo riuscì a trascinare la nave danneggiata fino a un porto vicino per riparazioni e rifornimento, ma Aang si rifiutò di venire con loro perché era ancora arrabbiato con sé stesso per il suo fallimento a Ba Sing Se. Quando sparì quella notte, il gruppo lo inseguì preoccupato e lo ritrovò sulla spiaggia dell’isola della Luna Crescente, dove annunciò che accettava quello che era successo, ma che non si arrenderà. Toph sentì qualcosa intorno ai suoi piedi e ritrovò i resti dell’alienate di Aang che questo distrusse per mantener alto l’illusione che l’Avatar era morto. La dominatrice aggiunse subito che non smetterà di allenarlo soltanto perché si trovavano in territorio nemico.

Avventure nella Nazione del Fuoco[]

Aang a scuola[]

Toph scarpa

Scusate, scarpe!

Sokka aveva in programma di rimanere qua fino al Giorno del Sole Nero. Katara però propose invece di vivere tra la gente comune, a cosa si aggiunse Toph immediatamente e il gruppo andò a rubare alcuni vestiti da un stendi-bucato incustodito. La ragazza cieca però si tolse le suole delle sue scarpe per poter “vedere” senza andare in giro scalza e attirare sospetti. In seguito andarono in paese per comprare degli accessori, dove Tophs scelse un cerchio per i capelli arancione. Durante il giro in paese Aang sparì, dato che alcune guardie lo credevano uno studente della scuola locale che voleva marinare le lezioni, e tornò alla caverna soltanto la sera.

L3 E02 Reazione idea

Ma sei pazzo?

Toph rimase da sola quando Katara e Sokka si travestirono come i genitori di Aang alias Kuzon per ingannare il direttore della scuola, ma poi aiutò gli altri e ricostruire la loro caverna per poter ospitare una festa da ballo. Rimase poi con Katara per un po' finché questa non si unì alla danza, ascoltando la musica rimanendo in disparte. Quando il direttore della scuola irruppe nella caverna per arrestare Kuzon, Toph e gli altri uscirono dalla uscita sul retro e salì velocemente su Appa per fuggire. Si aggiunse poi alle lodi per Aang per questa idea, notando che questi studenti avevano avuto un assaggio della vera libertà.

La Signora Dipinta[]

Il gruppo continuò il loro viaggio raggiungendo un fiume così sporco e inquinato da non avere quasi più pesci da pescare per loro, così decisero di andare a un villaggio vicino. Toph non poteva “vederlo” perché si trovava galleggiante nel ben mezzo del fiume e durante il tragitto si attaccò al braccio di Sokka. Lì si accorsero della povertà indescrivibile degli abitanti che colpirono specialmente Katara.

L3 E03 Sokka Toph arrabbiati

Cosa volevi fare?

Dopo aver fatto rifornimento, volevano ripartire, ma inaspettatamente la mattina seguente Appa si rivelò ammalato e dovevano tornare al villaggio per dei medicinali, e si accorsero che gli abitanti sembravano molto più allegri e sani. Toph osservò la situazione senza fare tanti commenti- anche perché al villaggio era quasi cieca perché camminavano su legno. La terza notte lei e Sokka si accorsero che Katara e Aang erano sparito dall'accampamento e li attesero imbronciati la mattina. Avevano anche capito la ragione per gli sviluppi strani al villaggio, Katara si era travestita da uno spirito del fiume chiamato “Signora Dipinta” per aiutare la gente senza dire nulla.

Volevano ripartire subito la mattina seguente, ma scoprirono alcuni soldati che partivano dalla fabbrica di armi situata a monte del villaggio e che era stata responsabile dell’inquinamento e Katara ammise di averla distrutta quella notte. Sokka la sgridò per la sua miopatia, ora i soldati credevano che lo avevano fatto i villeggerai, ma alla fine il gruppo si aggiunse alla dominatrice dell’acqua alla missione di salvarli ancora una volta. Per scacciare via i soldati, Toph creò dei rumori spaventosi come passi di un gigante facendo cadere dei macigni mentre Katara tornò come la Signora Dipinta. Grazie agli sforzi combinati di tutti, la missione ebbe successo e il villaggio venne lasciato in pace, ma il travestimento di Katara venne scoperto e gli abitanti del villaggio le si rivoltarono contro. Dopo aver calmato la situazione Toph, che si era nascosta tra la folla, propose di ripulire il fiume, a cosa si aggiunsero tutti quanti, inclusa lei che usò il dominio della terra per tirare via il fango.

Il maestro di Sokka[]

L3 E04 Sokka depresso

Nota che Sokka é depresso

Qualche giorno dopo il gruppo osservò una pioggia di stelle cadenti notturna, dove Toph era l’unica a non potersela gustare per ovvi motivi. La situazione divenne drammatica quando un meteorite cadde vicino a un villaggio e causò un vasto incendio, così il gruppo si affrettò a spegnerlo. La dominatrice della terra creò un fosso per impedire che le fiamme si sparsero mentre Katara li spense con l’acqua di un fiume vicino.

Il giorno seguente si accorse che Sokka sembrava depresso e frustrato per non essere un dominatore e si sentì inutile e Toph cercò di consolarlo a modo suo. Durante una visita in un negozio di armi seppero di un maestro dell’arte della spada di nome Piandao e proposero al guerriero di andare a chiedergli di essere allenato da lui. Alla sua esitazione, Toph si aggiunse a Katara dicendo che anche lei aveva imparato il suo dominio dai dominatori originali, spingendo Sokka a voler tentare.

Toph arrosice

No, non mi sei mancato!

Durante il periodo di attesa il resto del gruppo si accorse che Sokka gli mancava molto anche se non volevano ammetterlo, specialmente Toph. Katara cercò di imitare il suo senso dell’umorismo e le sue battute, ma fallì a farli ridere, inoltre si resero conto che era l’unico a saper leggere mappe e Toph fece notare rassegnata che non sapevano neanche dov’erano in questo momento. Per questo erano molto felici quando il ragazzo tornò alcuni giorni dopo per chiedergli un aiuto per trovare il meteorite caduto per portarlo al castello del maestro Piando e estrarne il metallo. Toph aiutò volentieri con il suo dominio, poi seguirono il processo lavorativo.

Toph metallo meteorite

Un regalo preziosissimo

Toph, Katara e Aang erano presenti al momento in cui Piandao consegnò a Sokka la sua nuova spada, ma reagirono scioccati quando questi rivelò la sua vera identità, quando lo spadaccino sferrò un attacco al suo allievo, erano già pronti ad aiutarlo. Sokka rifiutò l’aiuto e affrontò il suo maestro in duello, ma alla fine venne sconfitto. A sorpresa di tutti Piandao rivelò non solo di aver già saputo del suo segreto fin dall'inizio, ma anche che Aang era l’Avatar, smascherandosi come un alleato. Dopo il saluto, Sokka regalò a Toph un pezzo del metallo ricavato dal meteorite facendo notare che non aveva sicuramente mai dominato terra dallo spazio, il che rese la dominatrice del metallo estremamente felice. Senza esitare, lo dominò in varie forme per poi trasformarlo in un braccialetto che divenne una delle sue possessioni più preziose.

In seguito Toph accompagnò Aang all'isola di Roku per permettergli di incontrare il suo predecessore e ricevere informazioni sull'origine della guerra, e alla fine seppe dell’amicizia tra Avatar Roku e Gyatso, il maestro di Aang. Commossa, chiese se era davvero possibile che amicizie potevano trascendere la vita terrena e venne rassicurata dai suoi amici che era sicuramente possibile.

La Fuggitiva[]

L3 E07 Katara Toph rissa

Toph a Katara fanno a botte

Toph continuò ad allenare Aang nel dominio della terra e iniziò ad insegnargli anche il senso sismico per poter combattere anche senza vedere l’avversario. Il suo allievo stava facendo progressi notevoli, così decise di attaccarlo insieme a Katara. Una sua roccia però venne evitato da Aang e colpì invece Katara-- la quale si arrabbiò per questo, ma Toph non se ne curò e al posto di scusarsi la derise. La discussione si evolse in un litigio e infine in una rissa dove le due ragazze si attaccarono usando i loro domini finendo in un lago di fango. Imbronciata, Katara si ritirò mentre Toph propose di fare un giro in paese.

Toph truffatore

Toph inganna il truffatore

All’arrivo alla città di Fontana di Fuoco, il gruppo si rese conto che aveva quasi esaurito le loro riserve finanziarie. Toph però ebbe subito l’idea geniale di provare a truffare alcuni giocatori d’azzardo in strada e avvistò subito la sua prima preda: uno uomo che ingannava la gente con il suo giochetto. La dominatrice della terra lo osservò a capì come faceva, ovvero nascondere la sua pietra nella manica anziché posizionarla sotto uno delle tre ciotole come previsto dalla vittima. Si presentò davanti a lui comportandosi come una ragazzina cieca e credulona e riuscì a vincere il primo round. Il truffatore la convinse a continuare e di alzare la posta offrendo quaranta monete d’argento, così Toph offrì la spada di Sokka senza curarsi delle sue obiezioni. Grazie alle sue abilità ingannò il truffatore e riuscì a vincere per poi allontanarsi alla svelta.

L3 E07 Katara rimpovera Toph

Ignora le lamentele di Katara

Avendoci preso gusto, il trio continuò con i loro imbrogli ingannando una serie di persone, da giocatori in strada a presentatori a una fiera fino a un riccone, dove Toph fece finta di essere stata investita per spingerlo a pagare una somma a un poliziotto (Sokka) per evitare una denuncia. Nel corso di una giornata avevano così accumulato un bel gruzzoletto di soldi, con i quali comprarono cibo e altre cose.  Al loro ritorno, Katara li criticò immediatamente e li chiamò immorali, inoltre espresse i suoi timori di finire nei guai. Toph rispose che era troppo rigida e seria, stavano soltanto truffando dei truffatori, inoltre avevano bisogno di questi soldi.

Così continuarono con questo schema, facendo arrabbiate Katara sempre di più. Alla fine la dominatrice dell’acqua si confrontò con Toph e le chiese fermamente di smetterla, ma questa le rise in faccia e la chiamò una madre autoritaria. Questa nozione irritò la sua amica che rispose che aveva capito perché si comportava così: si stava gustando la sua libertà senza dei genitori che le dicevano cosa fare, anche se faceva finta di odiarli, in realtà i suoi genitori le mancavano. Toph si arrabbiò moltissimo per questa accusa, forse più del dovuto, e rispose seccata che la smetterà soltanto quando voleva lei, non perché qualcun’altro glielo ordinava. Per lei la discussione era finita e si allontanò imbronciata.

L3 E07 Sokka poster

Ehm, sei ricercata

Dopo un giro in città, dove si era comprato un falco messaggero, Sokka tornò con una notizia sconcertante: Toph era ricercata dalla polizia per truffa e venne chiamata “la fuggitiva”. Quando presentò il volantino alla ragazza cieca, si dimenticò di questo particolare e questo doveva ricordagli che non poteva leggere quello che c’era scritto su quel foglio. Il ragazzo quindi lesse il testo del volantino, ma a sua sorpresa Toph non reagì con preoccupazione, ma con gioia e fierezza per il suo nomignolo affibbiato. Sokka insinuò che forse era meglio smetterla davvero, ma la dominatrice della terra lo fece cambiare idea dandogli un po' dei soldi rubati, poi gli promise altri soldi se terrà nascosto questo volantino da Katara.

L3 E07 Toph arrabbiata

Tu non sei mia madre!

Giunta l’ora della cena, Toph e gli altri tornarono dal solito giro di truffe, facendo arrabbiare Katara ulteriormente. Dato che la giovane Beifong continuò a rimanere cocciuta, la ragazza del sud le mostrò il volantino per ricercati che aveva trovato, ma non sera quello la goccia che faceva traboccare il vaso, ma il fatto che Katara aveva sbirciato tra le sue cose private. Infuriata e seriamente offesa, iniziò a gridare che Katara non era sua madre e che non aveva il diritto di darle ordini, poi si allontanò con l’annuncio che non la voleva più avere in giro.

L3 E07 Sokka Toph discorso

Deve ammettere i suoi sentimenti

Tra le ragazze iniziò un periodo di silenzio totale che fece preoccupare Sokka e Aang, i quali provarono farli tornare alla ragione. Dopo alcuni fallimenti, Sokka infine chiese a Toph di andare con lui per parlare, cosa che la ragazza accettò a malavoglia. I due si allontanarono per parlare in privato e si sedettero sopra una scogliera sopra il mare, ignorando il fatto che Katara sotto stava facendo un bagno. Sokka iniziò a raccontare di come sua sorella, dopo la morte della mamma, si era assunta la responsabilità di figura materna per lui e la tribù e che nonostante ogni tanto esagerava, non voleva rinunciare a questo. Questo spinse Toph ad ammettere che Katara ha avuto ragione, in verità i suoi genitori le mancavano moltissimo, poi aggiunse con tristezza che la sua amica la rispettava più della sua madre biologica. Passato il momento di vulnerabilità, Toph si fece promettere subito di non dirlo assolutamente in giro, cosa che Sokka fece- ma Katara aveva sentito tutto.

L3 E07 Katara Toph ultima truffa

Cos'hanno in mente?

In seguito Toph tornò da Katara per chiederle scusa e prometterle di finirla con queste truffe, ma a sua grandissima sorpresa questa non solo sembrava molto più amichevole, le propose persino di collaborare per la truffa ultimativa: incassare la ricompensa per l’arresto della “fuggitiva”. Nonostante questo, la dominatrice della terra era entusiasta di questa proposta e accettò subito. Il piano consisteva nel denunciare Toph alle autorità e di farla arrestare per poi farla fuggire attraverso il dominio del metallo.

L3 E07 Toph catturata

Toph arrestata

Il piano sembrava di funzionare e Teph venne catturata dalla polizia, ma a suo grande shock venne sbattuta in una cella di legno anziché di metallo, il che era un grosso problema. Quando poco dopo anche Katara venne arrestata, divenne chiaro che tutto questo era stata una trappola tesatagli dall’Uomo Combustione e che loro due erano le esche per l’Avatar. Dato che il legno era un elemento che nessuno delle due poteva dominare, le due ragazze iniziarono a disperarsi e di scusarsi per questa situazione. Katara si diede la colpa per questo pasticcio, dato che era stata la sua idea perché voleva dimostrare di poter essere anche lei spiritosa e spontanea, ma Toph la tranquillizzò che lo aveva già dimostrato- inoltre era divertente litigare con lei. Inoltre finalmente ammise che aveva avuto ragione sui suoi genitori e che temeva che quando era scappata di casa, li doveva aver ferito molto. Mentre lottava contro le lacrime, Katara la abbracciò per consolarla.

Toph dovette ammettere che aveva anche lasciato indietro il suo bracciale di metallo perché temeva che l’avrebbero sequestrato, per cui non sapeva come aiutarla. Qualche tempo dopo Katara iniziò a fare esercizi fisici nella cella, il che stupì Toph che chiese se stava bene. La sua amica rispose che stava producendo sudore per poter dominare, e dopo alcuni minuti aveva accumulato abbastanza da creare una lama e tagliare il legno. Sorpresa e entusiasta, Toph le fece i complimenti e la chiamò un genio.

L3 E07 Toph lettera per genitori

Non è male avere nostalgia di casa

Subito dopo essersi liberate, le due ragazze corsero ad aiutare Aang e Sokka che intanto stavano scappando dall’Uomo Combustione che li stava attaccando. Mentre Katara salvò Aang congelandogli la testa, Toph creò un muro di terra per difendersi dai raggi di combustione. Senza rendersene conto, un’esplosione fece esplodere un macigno in mille pezzi, di cui uno colpì l’assassino direttamente sul tatuaggio sulla fronte, bloccando brevemente il suo potere. Durò poco, ma era abbastanza per permettere al gruppo la fuga. Giunta la sera, Toph chiese a Katara assistenza: voleva scrivere una lettera ai suoi genitori per farli sapere che stava bene. Questa venne mandata a Gaoling attraverso il falco messaggero di Sokka, anche se si erano "dimenticati" di chiedergli permesso.

La strega della luna piena[]

Qualche giorno dopo il gruppo stava pernottando in una foresta di campagna, dove Sokka e Katara si scambiarono a raccontare storie di fantasmi. Toph li spaventò molto di più con un suo grido tempestivamente perfetto che aveva sentito gridare delle persone sottoterra, ma in quel momento nessuno le credé. Poco dopo apparve dal nulla una signora anziana che invece fece saltare tutti dallo spavento, ma questa signora si presentò come Hama e li invitò a pernottare nel suo albergo, dato che durante le notti di luna piena stavano sparendo delle persone.

Toph apre cassetto

No problem, ragazzi!

Mentre Katara si affezionò a Hama, Sokka era molto sospettoso e iniziò a perlustrare l’intera casa alla ricerca di qualche “prova”. Così raggiunsero il soffitto, dove il guerriero sforzò la serratura per una stanza e trovarono un cassetto chiuso a chiave. Su suggerimento di Sokka, Toph usò il metallo del suo braccialetto per ricreare la chiava e riuscì a aprire il cassetto, ma prima di poter guardare dentro vennero sorpresi dalla proprietaria della casa. Inaspettatamente però non si arrabbiò, ma gli mostrò il contenuto del cassetto, un pettine proveniente dalla Tribù dell’Acqua, la sua patria- era una dominatrice dell’acqua del Sud!

Hama gli raccontò la sua storia di come era stata rapita dalla Nazione del Fuoco e imprigionata per poi fuggire solo decenni dopo. Mentre Katara accettò la sua offerta di essere allenata nel dominio dell’acqua, gli altri iniziarono a fare ricerche sulle persone sparite. Ragionando che succedeva sempre durante la luna piena, pensarono che era uno spirito collegato alla luna, e Toph propose che forse era stata la luna stessa ad essere diventata cattiva. Questa insinuazione fece arrabbiare Sokka che la corresse subito che era impossibile e la zittì immediatamente. Il gruppo seppe che un certo Ding era stata l’unica persona che era riuscito a sfuggire a questo spirito, così andarono a interrogarlo per avere informazioni. Grazie al suo racconto iniziarono a aspettare che il nascondiglio dello spirito era sulla montagna dietro al villaggio, esattamente dove Toph aveva sentito quelle grida, e andarono a controllare.

Toph li guidò verso una caverna chiusa da un cancello di metallo che la ragazza abbatté senza problemi. Pochi minuti dopo trovarono una la prigione con dozzine di persone incatenate alle mura e Toph iniziò subito a liberarli ricreando le chiavi. Quando divenne chiaro che la responsabile di questo non era uno spirito, ma Hama, Sokka e Aang corsero ad avvertire Katara mentre Toph continuò a liberare i prigionieri e li guido giù per la montagna. Raggiunsero gli altri nel momento in cui Katara aveva dovuto usare il dominio del sangue per impedire che Hama uccideva i suoi amici e gli abitanti del villaggio liberati la catturarono all'istante. Ma nonostante la minaccia di essere di nuovo imprigionata per il resto della sua vita, questa inizio a ridere e si arrese senza fare resistenza, affermando che aveva terminato il suo compito. Leggermente confusa, Toph rimase lì a seguire la conversazione, ma quando capì la questione, consolò la sua amica.

Preparativi per l'invasione[]

Il gruppo raggiunse il punto d’incontro prestabilito con la flotta di Hakoda con tre giorni di anticipo e attese su una scogliera con un pascolo. Aang iniziò a diventare sempre più nervoso e di avere incubi ricorrenti che gli impedirono di trovare sonno e di rilassarsi. La situazione peggiorò così tanto che iniziò persino ad avere allucinazioni e di iniziare a parlare con Momo e Appa, così i suoi amici decisero di aiutarlo a rilassarsi per essere pronto per l’invasione.

L3 E09 Toph proposta agopuntura

Agopuntura!!!

Dopo i fallimenti di Katara e Sokka arrivò il turno di Toph che propose un massaggio alla schiena “rilassante”, ma in realtà era tutt’altro: tramite il dominio della terra creo un letto di colonne di terra che battevano sulla schiena di Aang con parecchia violenza. Come c’era d’aspettarselo, il ragazzo resistette soltanto per pochi secondi e scese esterrefatto, il che spinse Toph a notare che era davvero troppo delicato. Viste le circostanze, la ragazza poi cambiò strategia e annunciò che voleva fare una sessione di agopuntura- presentando un piccolo porcospino con un sorriso a ventiquattro denti. A sua grande delusione però Aang scappò a gambe levate.

Alla fine Sokka e Katara tentarono di creare un letto soffice e morbido rasando le pecore-koala intorno a loro, il che ebbe finalmente l’effetto desiderato: dopo averlo calmato a rassicurato che era pronto per la battaglia, Aang finalmente si addormentò beato.  

Il Giorno del Sole Nero[]

L3 E10 Aang pronto

Fa finta di capire

La mattina seguente, durante l’attesa per la flotta di Hakoda, Toph voleva sapere se Aang aveva l’intenzione di usare lo Stato dell’Avatar per sconfiggere il Signore del Fuoco, ma questo spiegò che non era possibile per colpa di qualche “chakra” e Azula- la dominatrice della terra non ci capì nulla e preferì ignorare tutto.

L3 E10 Boulder Ippopotamo

Una riunione inaspettata

La flotta arrivò poco dopo e lei e Aang crearono un porto provvisorio per l’atterraggio delle cinque navi. Katara le presentò poi Haru e suo padre Tyro, ma improvvisamente Toph si bloccò e si girò di scatto, dato che aveva percepito due presenze a lei note e non gradite: Boulder e Hippo. Prima che potesse reagire, il secondo la presa e la sollevò in aria per saluto, il che infastidì la ragazzina e iniziò a gridare per questo trattamento infantile, ma si calmò quando Boulder annunciò che erano venuti per combattere per il regno.

Poco dopo ascoltò la spiegazione della missione di Sokka, che però s’innervosì così tanto da essere sostituito da suo padre, poi s’imbarcò insieme agli altri. Dopo essere passati dalle barche ai sottomarini, Toph iniziò quasi subito a sentirsi nauseante e finì a vomitare nell'elmo del Duca. Dopo l’atterraggio sulla spiaggia della capitale, Toph si unì agli altri dominatori della terra all'avanzamento tramite carrarmati blindati e lanciò diversi macigni contro le torri di attacco nemici.

Toph si riunì con gli altri quando l’invasione aveva raggiunta la capitale e l’eclissi stava per iniziare. In quel momento tornò Aang con la notizia che il palazzo era deserto e che il Signore del Fuoco non si trovava, il che spinse Sokka a pensare che li avevano già attesi. Quando questo ragionò che però non doveva essere andato lontano e che si sarà nascosto in un bunker sotterraneo, Toph esclamò che quelli erano la sua specialità. Insieme a Aang e Sokka, si avviarono verso la caldera alla ricerca di questo bunker, dove Toph lo trovò con facilità grazie al su senso sismico. Ma il tunnel non era un passaggio semplice: trovandosi sotto un vulcano dormiente, ma ancora attivo, incontrarono flussi di lava che riuscirono a sorpassare grazie agli sforzi comuni. Il prossimo ostacolo era un portone di metallo, ma avendo Toph presente non dava problemi degni di nota. Poco dopo incontrarono un nobile che gli spifferava subito la posizione del Signore del Fuoco, ma per uno strano motivo stavolta la abilità di Toph di riconosce bugie fece cilecca e si fidarono della sua parola.

L3 E11 Sokka Aang Toph contro Azula

Toph affronta Azula

Il trio finalmente raggiunse il bunker giusto all'inizio dell’eclissi, ma al suo interno non gli attende Ozai, ma sua figlia Azula che li stava già aspettando con un sorrisetto malizioso. Insieme agli altri, Toph si preparò ad affrontarla per costringerla a rivelare la posizione del Signore del Fuoco, così la dominatrice della terra la avvertì di poter percepire le bugie, per cui le conveniva dire la verità. Ma Azula la derise e iniziò a recitare una frase ovviamente falsa e illogica, ma quando Toph la analizzò, doveva ammettere a denti stretti che era troppo brava a mentire per lei. Come reazione procedé a imprigionare la principessa in una gabbia di roccia, ma questa venne inaspettatamente distrutta da due assi nella manica dell’avversaria: due agenti Dai Li.

Aang e Toph affrontarono gli agenti riuscendo a sconfiggerli temporaneamente per inseguire poi Azula che iniziò a fuggire con il chiaro intento di prenderli in giro. Pochi minuti dopo Sokka fermò i suoi amici, dato che aveva capito il piano di distrazione e li spinse invece di usare i minuti rimanenti a cercare Ozai. Con il suo piano in pericolo, Azula provò a provocare il guerriero ad attaccarla, riuscendo a farlo arrabbiare quando gli rivela del destino di Suki. Il guerriero si lasciò portare via dalla sua collera e le saltò addosso, ignorando il fatto che la principessa aveva in mente di attaccarlo a tradimento con un pugnale. Toph se ne accorse appena in tempo per disarmarla e immobilizzarla contro un muro, salvando il suo amico. Purtroppo l’eclissi finì e Azula si liberò con il dominio del fuoco per poi fuggire via ridendo, dato che aveva con successo infranto le speranze dei suoi avversari. Sokka si sentì in colpa per aver ceduto alle provocazioni, ma Toph lo consolò che non avrebbe cambiato nulla, il piano di Azula era stato troppo perfetto.

Il trio tornò dai loro amici che, nel frattempo, si ritrovarono davanti alla piena potenza militare della Nazione del Fuoco, incluse mongolfiere da guerra e nuovissime aeronavi di metallo. Mentre Aang e Katara cercarono di rallentare l’avanzata nemica, Toph e gli altri cercarono di raggiungere la spiaggia dove si trovavano i sottomarini per la fuga. Purtroppo arrivarono in ritardo e dovettero assistere impotenti come i loro mezzi di fuga vennero distrutti dalle bombe. Vista la situazione disperata, Hakoda ordinò ai ragazzi di fuggire su Appa, mentre lui e gli altri adulti si arrendevano, così Toph e gli altri si misero in volo su Appa per fuggire da questo fallimento.  

Al Tempio dell'Aria dell'Ovest[]

Il gruppo si avviò per il Tempio dell’Aria dell’Ovest, ma per via del numero eccessivo di passeggeri e la stanchezza di Appa dovettero superare gli ultimi chilometri a piedi. Senza avvertimento, Toph annunciò ad un tratto che erano arrivati a destinazione, ma gli altri erano increduli, non c’era nulla in giro che somigliava a un tempio, ma Aang le diede ragione: il tempio era appeso a testa in giù sotto una scogliera a strapiombo!

Mentre gli altri andarono ad esplorare la struttura, il Team Avatar si ritirò per discutere la loro strategia per il futuro, ovvero trovare un maestro del dominio del fuoco per Aang. Questo però non aveva voglia di parlare e volò via, ma i suoi amici lo inseguirono per continuare il discorso, anche se il dominatore dell’aria cercò di cambiare argomento con la proposta di mostragli il tempio. Toph lo fermò e annunciò che quello dovrà attendere, indicando una persona inattesa comparsa senza avvertimento: Zuko.

L3 E12 Toph arrabbiata

Sono davvero io la cieca?

Il principe era venuto per dimostrargli di essere cambiato e di voler rimediare ai suoi errori, inoltre si offrì come maestro del dominio del fuoco. Mentre gli altri lo rifiutavano all'istante, Toph ascoltò la scena in silenzio con un‘espressione neutrale. Quando poco dopo Katara chiamò Zuko una persona spregevole, Toph le fece notare che, visto il suo passato e la sua famiglia, non era neanche così male come persona. La dominatrice dell’acqua così lo chiamò un bugiardo, ma anche su questo Toph aveva da ridire: era stato sincero per tutto il tempo. Ma i suoi sforzi di fare la voce della ragione non diedero risultati, dato che gli altri continuarono a rifiutare anche solo il pensiero di accettare Zuko, così la giovane Beifong iniziò ad arrabbiarsi e gli fece notare che avevano appena mandato via l’unico maestro del dominio del fuoco reperibile e pronto di insegnare all’Avatar. All'ennesimo rifiuto da parte di Sokka, Aang e Katara, Toph si allontanò arrabbiata e chiese sbuffando chi tra di loro era veramente quella cieca.

L3 E12 Zuko cerca di calmare Toph

Toph in panico

Dato che finora non aveva ancora conosciuto Zuko di persona, quella notte Toph andò da lui e lo trovò nel suo accampamento solitario nella foresta. Purtroppo il principe si svegliò di scatto e la ragazza non si identificò immediatamente, il che lo spinse ad attaccarla in preda al panico, temendo un attacco nemico.  Toph cercò di difendersi dalle palle di fuoco, ma sfortunatamente inciampò e cadde all’indietro e alcune fiamme le ustionarono i piedi. Questo le fece perdere il suo senso della “vista” e cadere nel panico assoluto, spingendola a una fuga erratica. Zuko cercò di aiutarla, chiedendo ripetutamente scusa, ma la ragazza era troppo agitata per ragionare e lo scaraventò via con il dominio della terra.

L3 E12 Katara guiarisce Toph

Deve ammettere la verità

La ragazza si trascinò a fatica e raggiunse il tempio solo all’alba, dove i suoi amici la stavano già cercando preoccupati. Ovviamente volevano sapere cos’era successo, ma Toph inizialmente non voleva dire la verità, ma alla fine ammise che era stato Zuko. Questo fece arrabbiare gli altri immensamente che non la ascoltarono quando aggiunse subito che era stato un incidente non voluto, anche se doveva ammettere che era stata molto pericoloso e sconsiderato.

Katara iniziò a guarire i suoi piedi con l’acqua di una fontana, ma in quel momento vennero attaccati dall’Uomo Combustione che li prese di mira da un punto di vista più alto. Zuko arrivò in scena poco dopo e tentò di fermarlo, ma venne ignorato e spinto da parte. Toph non poteva aiutare i suoi amici per le sue ferite, ma l’assassino venne sconfitto dal boomerang di Sokka e trovò la sua morte. In seguito Zuko si ripresentò davanti al gruppo e ripeté la sua proposta di unirsi a loro e diventare il maestro di Aang, il quale iniziò a considerare questa possibilità. Quando chiese il parere dei suoi amici, Toph fu la prima ad accettarlo, anche se aggiunse subito con un tono ironico che si sarebbe presa la rivincita per le sue ferite.

Al contrario dei suoi amici, Toph non ebbe particolari problemi ad abituarsi alla presenza di Zuko, dato che non aveva sperimentato i suoi vari attacchi e inseguimenti. Quando questo si accorse che aveva perso gran parte del suo dominio, al contrario di Katara, la dominatrice della terra cercò di consolarlo e raccontò di come aveva imparato il suo dominio dei dominatori originali, la talpe-tasso, dandogli l’idea di trovare la fonte originale del dominio del fuoco per ritrovare il suo potere.

Poco dopo il gruppo si accorse che Sokka e Zuko erano spariti una mattina lasciando dietro solo una nota che erano andati a trovare cibo, Toph non si preoccupò molto e attese il loro ritorno due giorni dopo. Al loro ritorno si dimostrò delusa dal fatto che non avevano trovato della carne, anche se in compenso avevano liberato Hakoda, Suki e un altro tipo.

Purtroppo la pace durò solo poco e alcuni giorni dopo il tempio venne attaccato da una flotta di aeronavi capitanati da Azula. Il gruppo era costretto a separarsi, dato che Appa si rifiutò di fuggire attraverso un tunnel creato dai dominatori della terra. Il Team Avatar fuggì su Appa, mentre gli altri con l’aeronave rubata in precedenza con la promessa di ritrovarsi in futuro. Toph aprì un altro tunnel verso l’aperto, ma dovevano superare la flotta nemica, il che venne fatto possibile grazie all'intervento di Zuko.

Sull'Isola di Ember[]

Il gruppo raggiunse poco dopo l’isola di Ember, dove volevano nascondersi nella villa estiva della famiglia imperiale su suggerimento di Zuko. Come gli altri, anche Toph si travestì nuovamente da cittadina della Nazione del Fuoco e si fece passare le giornate mentre Aang e Zuko si allenarono nel dominio del fuoco. Un giorno Sokka e Suki tornarono da un giro in paese con la locandina per uno spettacolo teatrale dal nome “Il ragazzo nell’iceberg” su di loro e le loro avventure e decisero di andare a vederlo.

Subito dopo essere arrivati al teatro, Toph si lamentò che avevano preso posto sulla tribuna, dove lei con i suoi piedi non poteva vedere nulla, ma Katara le promise di raccontare “ai suoi piedi” cosa stava succedendo sul palco. Inizialmente seguì lo spettacolo con poco interesse, ma si divertì del sentire come i suoi amici diventarono sempre più delusi dalla loro rappresentazione e iniziò a ridere che invece pensava che erano stati azzeccati molto bene. Ripeté questa sua opinione anche durante la prima pausa, dove Aang espresse la sua rabbia per essere stato rappresentato da una ragazza, dove Toph lo prese in giro ridendo che dimostrava il suo “lato femminile.”

Nel secondo tempo finalmente arrivò il momento della comparsa dal suo personaggio in scena e la dominatrice della terra era entusiasta. Quando sentì l’attore maschile inizialmente era stupefatta, il che spinse Katara a sogghignare soddisfatta che finalmente anche lei poteva capire la loro delusione precedente. A sua grande sorpresa però Toph iniziò ad esclamare il suo entusiasmo per essere rappresentata da un omone grande e muscoloso che affermava di poter “vedere” attraverso onde sonore emessa dalla sua bocca.

Lo spettacolo continuò e Toph lo seguì abbastanza soddisfatta, ma la scena in cui Azula colpì Aang con il suo fulmine la fece rabbrividire. Durante la seconda pausa di meravigliò del fatto che tutti tranne lei sembravano essere ancora afflitti dalla loro rappresentazione sul palco e continuò a prenderli in giro. Poco dopo si sedette accanto a Zuko che era giù di morale, dato che gli sembrava che gli stavano buttando in faccia ogni suo errore che aveva commesso in passato, specialmente il suo tradimento a Ba Sing Se. Toph gli fece notare che aveva già fatto grandi passi sulla sua strada per la sua riabilitazione e che era sicura che suo zio sarebbe molto fiero di lui. I due iniziarono chiacchierare e a formare un’amicizia che venne sigillato con un pugno sulla spalla del principe, il marchio della “dimostrazione d’affetto” della giovane Beifong. I due vennero interrotti da un bambino in costume da Aang che si complimentò con il dominatore del fuoco per il suo costume da Zuko, ma gli fece notare che la sua cicatrice era sul lato sbagliato, cosa che fece arrabbiare lo Zuko vero e ridere Toph.

Purtroppo lo spettacolo fini in modo orribile per gli amici con la morte di Zuko e Aang e la vittoria del Signore del Fuoco, così anche Toph giunse alla conclusione che era stata un’opera disastrosa.

La Cometa di Sozin[]

Preparativi[]

Le giornate passarono senza grandi intoppi e Zuko continuò ad allenare Aang con sempre più severità, mentre gli altri li osservarono spesso annoiati. A grande frustrazione del principe un giorno decisero di andare in spiaggia per rilassarsi e divertirsi, Toph dimostrò la sua nuova abilità del dominio della sabbia creando una versione in miniatura dell’Anello Superiore di Ba Sing Se in estremo dettaglio, incluso una statuetta di Re Kuei e Bosco. Prese in giro Sokka con il suggerimento per Suki di lasciarlo dopo aver visto la sua scultura deforme della guerriera.

Purtroppo la scena venne brutalmente interrotta dalla comparsa inaspettata di Zuko che, senza nessun avvertimento, iniziò ad attaccare Aang con palle di fuoco per cacciarlo su fino alla villa. Toph e gli altri li rincorsero preoccupati e li raggiunsero nel momento in cui Zuko venne catapultato fuori da una finestra e atterrò sul suolo davanti a loro mezzo intontito. Katara gli chiese esasperata cosa diavolo gli era preso, ma il principe ripose egualmente irato che non poteva capire come potevano stare così tranquilli con la cometa di Sozin in arrivo fra soli tre giorni. La dominatrice dell’acqua gli spiegò che avevano cambiato piano e volevano aspettare fin dopo il passaggio della cometa per affrontare il Signore del Fuoco, ma Zuko rivelò che non potevano: Ozai voleva usare il potere della cometa per radere al suolo l’intero Regno della Terra. Vista la situazione drammatica, il gruppo decise di aiutare Aang nei preparativi per la battaglia e gli promisero di stare sempre al suo fianco.

Sokka pianificò una simulazione di battaglia dove un pupazzo fatto di angurie faceva la parte del Signore del Fuoco- o meglio, il “Signore delle Angurie”, e lui, Katara e Aang dovevano abbatterlo. Leggermente delusa, Toph gli chiese cosa doveva fare lei e si entusiasmò quando Sokka le ordinò di pensare alla difesa del “Signore delle Angurie” e che poteva lanciare pietre infuocate sugli altri. La ragazza si immedesimò così tanto con il suo ruolo che non si trattenne e quasi colpì Sokka con un macigno, ma quando questo voleva fermarla, voleva farsi chiamare “Signora delle Angurie”. I suoi amici riuscirono a superare le sue difese e di raggiungere il bersaglio, ma Aang si bloccò all'ultimo e si rifiutò di dare il colpo di grazia al pupazzo.

Quella sera Aang iniziò a litigare con gli altri che volevano convincerlo ad affrontare Ozai con l’intento di farlo fuori, ma il Nomade dell’Aria non poteva buttare al vento la sua convinzione pacifica e si ritirò imbronciato perché non si sentiva capito. La mattina seguente il gruppo si accorse che Aang era sparito e andarono a cercarlo sulla spiaggia dove finirono le sue impronte. Dopo aver escluso un rapimento e una visita nel Mondo degli Spiriti, decisero di setacciare l’isola e Toph annunciò che voleva andare con Zuko per la sua “gita personale” con lui. Purtroppo non andò come voluto, dato che iniziò subito a sommergere il principe con racconti della sua vita personale annoiandolo molto. Alla fine le chiese di finirla, il che spinse Toph a dichiarare che questo era stato la gita peggiore di sempre.

Dato che la ricerca si rivelò in vana, il gruppo si affidò all’esperienza di Zuko nel trovare l’Avatar, il quale chiese aiuto alla cacciatrice di taglie June e il suo Shirshu Nyla. Quando la videro in una taverna losca, Toph ne rimase subito affascinata e dichiarò che questa tipa le piaceva. Purtroppo neanche lo Shirshu riusciva a trovare la traccia dell’Avatar, ma in compenso quella di Iroh, così, seguendo il suo olfatto, raggiunsero il muro esterno di Ba Sing Se. Lì volevano passare la notte, ma Toph si svegliò di scatto quando percepì l’arrivo di qualcosa di minaccioso. Si ritrovarono circondati dalle fiamme, ma non si trovarono davanti a dei nemici, ma a degli amici: Bumi, Pakku, Jeong Jeong e Piandao, membri del cosiddetto Ordine del Loto Bianco. Dopo le dovute presentazioni, il gruppo si mise a dormire nell'accampamento e la mattina seguente confabularono i loro piani di azione: mentre Zuko e Katara volarono alla capitale della Nazione del Fuoco per impedire l’ascesa al trono di Azula, Toph, Suki e Sokka volevano fermare la flotta aerea del Signore del Fuoco. A tal proposito usarono un segugio-anguilla per raggiungere la base aerea in meno di un giorno per anticipare la cometa.

Battaglia finale[]

Il trio raggiunse la base della flotta aerea di Ozai giusto alla comparsa della cometa di Sozin, ma troppo tardi per impedire la sua partenza. Toph li catapultò su una delle navi aerei per partire insieme a loro nella speranza di poterli fermare o almeno indebolire prima dell’arrivo nel Regno della Terra. Una volta raggiunti il ponte di comando, Toph usò il dominio del metallo per abbattere da sola tutti gli soldati presenti con una facilità disarmante, impressionando i suoi amici con la sua armatura di metallo. Quando Sokka ordinò di prendere il comando della nave, la ragazza cieca pensava che stava parlando con lei e lo perse in giro, ma dovette realizzare leggermente imbarazzata che logicamente Sokka stava parlando con Suki.

Sokka ordinò quindi alla sua ragazza di guidare la nave aerea confiscata per distruggere più altre navi possibili, ma Toph si lamentò che non poteva vendere all’infuori di questo velivolo di metallo. Percepì comunque il calore delle fiamme sottostanti e, anche se non poteva vederle, dedusse che doveva essere un incendio gigante. Per l’impatto con le altre navi dovettero però abbandonarla, ma purtroppo nel salto Suki venne separata da Sokka e Toph e la persero di vista. Vista la situazione, Sokka chiese a Toph di dominare il metallo del timone dell’aeronave per fargli cambiare corso e schiantare con le altre, godendo dei complimenti del suo amico.

Il piano riuscì soltanto a metà, dato che vennero scoperti da un soldato del fuoco che li attaccò immediatamente e li fece scivolare giù dalla superficie esterna. Mentre Toph cadeva nel vuoto, venne presa all’ultimo da Sokka che era atterrato su una piccola piattaforma sottostante rompendosi una gamba, ma erano entrambi indifesi e alla merce del nemico. La dominatrice della terra era appesa al braccio sopra un vuoto di centinaia di metri con Sokka come ultimo aggancio e stavano per essere circondati dai soldati. La sua presa stava per mollare quando comparve Suki che si era appropriata di una delle aeronavi rimanenti e li salvò.

Il trio riuscì a distruggere le aeronavi rimanenti mentre Aang aveva sconfitto Ozai in una battaglia furiosa. Dopo la scomparsa della cometa, l’Avatar venne raggiunto dai suoi amici che si congratularono con lui e gli chiesero se Ozai era morto. Aang gli spiegò che gli aveva tolto il dominio e che lo aveva imparato da una tartaruga leone gigante, impressionando Toph molto. Sokka iniziò a prendere in giro il monarca sconfitto, a cosa si aggiunse anche Suki, ma Toph giudicò il suo tentativo abbastanza deludente e propose di lasciare gli insulti ai professionisti.

Dopo la Guerra[]

Qualche giorno dopo Zuko venne incoronato a nuovo Signore del Fuoco davanti a una folla, tra cui si trovò ovviamente anche Toph, in compagnia di Hippo e Boulder. Poco dopo si unì a un viaggio del gruppo a Ba Sing Se dove prese parte a un incontro tra Zuko e Re Kuei per decidere il da farsi per il futuro, specialmente riguardo le colonie della Nazione del Fuoco nel Regno della Terra. Conclusero il viaggio con una visita alla taverna di tè di Iroh per godersi il momento di tranquillità. Sokka stava cercando di fare un dipinto di tutti i presenti, ma ognuno aveva qualcosa da ridire sulla sua rappresentazione, il che innervosì il guerriero. Toph però non si aggiunse e annunciò a voce alta che per lei tutti erano perfetti, anche se non poteva vedere il dipinto, facendo ridere tutti quanti.

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