Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
Advertisement

Tonraq è un membro della Tribù dell'Acqua del Sud, marito di Senna e padre dell'Avatar Korra. Proviene dalla Tribù dell'Acqua del Nord, ma venne esiliato da suo fratello Unalaq per un'azione contro un luogo sacro. Trovò la sua felicità al sud e divenne il capotribù prima in maniera non ufficiale, poi dopo la guerra civile venne nominato come capo ufficiale, facendolo diventare membro del governo mondiale.

Di aspetto è un uomo massiccio e alto, molto muscoloso, sembra molto brontolone e severo, ma in realtà è un orso buono che ama la sua famiglia. Come tipico delle tribù dell'acqua, ha la pelle scura, i capelli lunghi castani e gli occhi azzurri.

Storia[]

Gioventù[]

Tonraq come giovane Generale

Tonraq nacque nella Tribù dell’Acqua Settentrionale come primogenito del capotribù, discendente da una lunga stirpe di questi. Qualche anno dopo nacque suo fratello minore Unalaq, con cui aveva sempre avuto una relazione abbastanza tesa. Dato che era il primogenito era anche l’erede alla futura posizione di capotribù, e venne presto allenato per diventare un dominatore dell’acqua molto potente e un esperto del combattimento armato, cosa che gli fece guadagnare presto il titolo di Generale delle truppe del Nord.

Il padre di Tonraq lo bandisce dalla tribù

Nel 151, suo fratello minore lo avvertì di un attacco alla tribù da parte di barbari e guido i suoi uomini nella battaglia senza esitare, schiacciandoli via. I barbari si rifugiarono in una foresta isolata, dato che credevano che in questo luogo sacro fossero al sicuro, ma Tonraq ordinò l’attacco senza curarsi di questo. Riuscirono a catturare gli invasori, ma la loro azione distrusse la foresta e inavvertitamente causò la rabbia degli spiriti.  

Quella notte Tonraq venne svegliato dall'attacco al suo villaggio da parte di spiriti vendicativi e cercò subito di difenderlo, ma i suoi poteri si rivelarono inutili contro questi avversari. Nonostante Unalaq riuscì a calmare gli spiriti e li guidò di ritorno alla foresta, Tonraq venne esiliato dalla sua tribù da suo padre, dato che era stato lui la causa di tanta distruzione. Il suo diritto all'eredità al trono venne annullato e di conseguenza passò a suo fratello. Derubato di tutto, Tonraq viaggiò verso il Sud per iniziare una nuova vita nella tribù dell'Acqua Meridionale. Dopo poco lì incontrò la sua futura moglie Senna, con la quale voleva vivere una vita tranquilla, e due anni dopo nacque Korra.

Tonraq e Senna salutano il Loto Bianco

Padre dell'Avatar[]

Sua figlia nacque nel 153 alla morte dell'Avatar Aang, così Unalaq li visitò e chiese il permesso di allenare Korra nelle tradizioni spirituali delle tribù dell’Acqua. Ma Tonraq si rifiutò, continuando il suo atteggiamento ostile contro di lui per molti anni.

Quando quattro anni dopo era chiaro che Korra fosse il nuovo Avatar, Tonraq chiamò il Loto Bianco che arrivò con tre emissari durante una notte di tempesta. Osservò con orgoglio le loro facce sbalordite alla dimostrazione di dominio della bambina in casa sua, nonostante la distruzione causata.

Tonraq accorre preoccupato per Katara

Un giorno, mentre stava osservando una lezione di dominio dell’acqua di Katara a casa sua, Tonraq si allarmò perché sua figlia, con il suo solito impeto, aveva seppellito l’anziana maestra sotto un cumulo di neve. Mentre sua moglie Senna l’aiutò, il padre spiegò a sua figlia che quella mossa era stata troppo pericolosa e avrebbe potuto ferire la sua maestra. Ma prima che l’allenamento potesse proseguire, Tonraq notò le nuvole scure di una bufera in avvicinamento e decise di terminare la lezione, con gran delusione di Korra.

Quella sera il vento trasportava gli ululati distinti di un branco di cani polari, facendo pensare a Tonraq che fossero vicini. Quando Korra risposa alla chiamata degli animali selvaggi e voleva giocare con loro, l’avvertì rigoroso che non poteva giocare con questi animali pericolosi, dato che potrebbero ingoiarla in un sol boccone.

Katara spiega ai due genitori l'importanza di un animale guida

La mattina dopo la coppia si svegliò di subbuglio, vedendo il letto vuoto di loro figlia e si misero subito alla sua ricerca, aiutati da Katara. Senna scoprì un iglo creato da un dominio acerbo e Tonraq accorse subito per aprirlo di forza per trovare al suo interno sua figlia addormentata accanto a un cucciolo di cane polare. Appena passato il momento di sollievo per averla ritrovata sana e salva, l’uomo non sapeva cosa fare di questo sviluppo e passò la domanda a sua moglie nello stesso istante in cui lo fece lei. Korra era decisa tenere il cucciolo, che battezzò Naga, ed era stata Katara a notare che ogni Avatar aveva accanto a sé un animale guida, e forse Naga lo era per lei. Inoltre dover crescere un cucciolo sarebbe stata la cosa ideale per una bambina con così tanta energia da vendere come lei. Tonraq e Senna accettarono, ma dovettero presto rendersi contro che Naga e Korra erano entrambi indomabili come due tornado.

Pochi mesi dopo il Loto Rosso tentò di rapire la giovane Avatar, ma Tonraq, Tenzin, Sokka e Zuko riuscirono a fermare i criminali e li rinchiusero in prigioni speciali di altissimo livello di sicurezza. In risposta a questo avvenimento però decisero di tenere Korra isolata per il resto del suo allenamento al Polo Sud per garantirne la sicurezza e aiutarla a concentrarsi esclusivamente sul perfezionamento dei suoi domini.

170 DG[]

Tonraq e Senna salutano Korra

Quando Korra ebbe diciassette anni, la giovane donna decise di viaggiare a Città della Repubblica per seguire Tenzin e trovare la sua strada come Avatar. Prima di partire, salutò i suoi genitori che le augurarono ogni bene.

Alcuni mesi dopo Korra tornò reduce dalla sofferta battaglia contro Amon, accompagnata dai suoi amici, per rivolgersi a Katara per tentare di annullare il blocco del suo dominio. Tonraq attese davanti alla porta insieme a sua moglie e agli altri, ma venne deluso dal fallimento dell'anziana guaritrice di curare Korra e di ridarle i domini persi. Osservò come sua figlia uscì dalla porta frustrata e depressa, ma al suo ritorno seppe della sua inaspettata connessione con lo spirito dell'Avatar Aang che gli aveva ridato i suoi poteri. Più tardi divenne testimone di come Korra ridiede il dominio a Lin Beifong al tempio dell’Avatar.

171 DG[]

Il festival degli Spiriti dei Ghiacciai[]

Tonraq saluta Mako

Sei mesi più tardi, Tonraq salutò sua figlia al porto, che era tornata con i suoi amici a casa sua per il festival degli Spiriti dei Ghiacciai. Quando Korra gli ripresentò Mako come il suo compagno, Tonraq si finse severo e chiese il ragazzo se si stava impegnando da tenere sua figlia lontano dai guai, facendo sudare Korra per un momento. Per fortuna era solo uno scherzo e in seguito salutò Mako con una forte stretta di mano. Purtroppo in quel momento vide arrivare la nave di suo fratello Unalaq e i suoi due figli Eska e Desna, il che gli rovinò l’umore. Sua moglie Senna dovette calmarlo e i due speravano nella brevità della visita del capotribù del Nord.

Tonraq ricorda Unalaq chi é il maestro di Korra

Tonraq accompagnò sua figlia, suo fratello e Tenzin attraverso il campo che stava ospitando il festival. Quando Unalaq iniziò a criticare la mancanza di spiritualità e l’ignoranza verso il vero significato di esso, Tonraq lo difese, affermando che tradizioni cambiavano e che festeggiare un po' non sarà certo la fine del mondo. Come riposta, Unalaq sbuffò frustrato di ripeterlo in faccia agli marinari che erano stati attaccati da uno spirito maligno arrabbiato. Sentire che Avatar Korra non ne era stata messo al corrente, lo fece indignare e offrì di diventare il nuovo mentore per lei per insegnargli la spiritualità della sua gente; Tonraq lo interruppe arrabbiato che il maestro di sua figlia era ancora Tenzin.

cerca di difendersi dalle accusa di Korra

Unalaq lasciò quest’argomento per poi riprenderlo più tardi al banchetto durante una conversazione con Korra, spingendo Tonarq ad interromperlo di nuovo. Stavolta Unalaq non si fermò e lo mise in difficoltà, rivelando che era stata la decisione di suo fratello e Tenzin di rinchiudere Korra nel complesso al Polo Sud, non il volere di Aang. Tonraq si difese soltanto con la scusa che avevano fatto quello che pensavano fosse la cosa migliore per lei, ma la giovane donne non era molto soddisfatta di questa spiegazione. Quando il capotribù diede il suo discorso davanti al banchetto, criticando l’evoluzione del festival in una “insulsa fiera che celebra l’avidità e la superficialità dell’uomo”, Tonraq lo fissò seccato.

Quella notte Tonraq venne svegliato bruscamente dagli ululi di Naga e il rumore di un combattimento. Si alzò di scatto e usci per vedere sua figlia che stava per essere assalita da uno spirito oscuro. Cercò di assisterla imprigionandolo in una prigione di ghiaccio, ma questa si rilevò troppo debole, dato che lo spirito riuscì a liberarsi con i suoi tentacoli e spazzò via il guerriero dell’acqua che finì contro il muro di casa sua. Si svegliò poco dopo e corse verso i capanni della fiera, dove Unalaq aveva già salvato Korra e purificato lo spirito. I due fratelli finirono nell'ennesima lite riguardo il maestro giusto per Korra che si ribellò indignata a suo padre e si lamentò che voleva sempre decidere per lei.

Viaggio al Polo Sud[]

I due fratelli litigano

Qualche giorno dopo Tonraq seppe del piano di Unalaq di portare Korra al centro del Polo Sud per una missione da Avatar e insistette di accompagnarla. Inizialmente Unalaq si rifiutò di permetterglielo, chiamandolo una distrazione per Korra e la missione, alla quale Tonraq rispose che voleva proteggerla, dato che dovevano attraversare la Tempesta Eterna. Unalaq continuò a bloccare, stavolta affermando che era stata colpa di gente come lui che avevano spinto la sua tribù fuori equilibrio. Il litigio tra i due fratelli stava per finire male, per fortuna vennero interrotto dall'arrivo di Bolin. Alla fine Korra diede a suo padre il permesso di accompagnarla, ma solo se non si fosse intromesso nel suo allenamento.

Tonraq racconta la sua storia

Sul suo viaggio verso il Polo Sud, il gruppo si accorse che erano stati perseguitati da spiriti oscuri. Per evitare uno scontro, Tonraq istruì tutti a sbrigarsi e di rimanere in movimento per trovare un posto sicuro per la notte. Lo trovarono in una piccola grotta, dove si sedettero introno a un fuoco campestre per ripararsi dalla bufera. Unalaq usò quel momento per rivelare a tutti che gli spiriti erano arrabbiati con loro per colpa della presenza di suo fratello, Korra, insospettita e curiosa, lo spinse a sputare il rospo. Tonraq raccontò la storia del suo passato al Nord, un’altra cosa che aveva sempre tenuto nascosto da sua figlia. La rivelazione fece infuriare Korra e gli implori di suo padre, che lo aveva fatto solo per proteggerla dalla vergogna che aveva portato alla sua famiglia, caddero su orecchie sorde.

Tonraq cerca di parlare con Korra

Durante il viaggio successivo, Tonraq cercò di chiederle perdono, ammettendo che abbia ogni ragione di essere delusa da lui, ma stava cercando di impedire di fare il suo stesso errore, dato che anni fa non avrebbe mai dovuto mettere piede in quella foresta sacra. Anche ora non dovrebbero andare al Polo Sud, credette che il mondo degli spiriti e quello degli umani dovrebbero rimanere separati. Korra ribadì che lei, come Avatar, era il ponte tra i due mondi, cosi suo padre chiese se era davvero sicuro che Unalaq stesse raccontando la verità. La loro discussione venne interrotta da Unalaq che le spiegò la ragione per l’assenza dell’aurora del sud.

Nonostante tutto, Tonraq é fiero di sua figlia

Quando il gruppo raggiunse la Tempesta Eterna, venne assalito da un gruppo di spiriti oscuri e iniziò a combatterli. Tonraq si accorse di uno spirito che stava attaccando Korra e usò il suo dominio per proteggerla, ma venne nuovamente spinto da parte facilmente. Era stato nuovamente Unalaq a calmare gli spiriti, ma divenne chiaro che le loro provviste erano stata distrutte, così come parte dell’equipaggiamento. Tonarq insistette di tornare indietro, dato che avanzare ora sarebbe stato troppo pericoloso. Ma sua figlia reagì seccata e gli ordinò freddamente che se voleva, sarà lui da solo ad andarsene.

Tonraq si arrese a malincuore e li salutò, Mako gli assicurò che ci penserà lui a salvaguardare Korra. Durante il suo ritorno sulla sua motoslitta, dopo qualche ora vide il cielo illuminarsi e si fermò, ammirando la comparsa dell’aurora boreale, la Danza degli Spiriti. Questa vista li fece sorridere e si congratulò con sua figlia per il successo.

La ribellione[]

Dopo aver osservato l’arrivo della flotta delle armate del Nord, Tonraq chiamò tutti a una riunione a casa sua per discutere il procedere della Tribù dell’Acqua del Sud. Dopo aver visto come le parole di Varrick, che era in favore di iniziare un conflitto contro Unalaq, fecero arrabbiare Korra, Tonraq chiarì che era stato Unalaq ad aver iniziato con le tensioni, ma le chiese di andare a parlagli e cercare di trovare con compromesso. La giovane donna annuì, ma chiarì subito che lo faceva solo per la tribù, non per suo padre. Dopo la sua partenza, Varrick si avvicinò a lui e lo avvertì che il Sud dovrebbe iniziare a prepararsi per una guerra.

Tonraq ferma una lite

Più tardi Tonraq fermò una lite in via di escalation tra due fazioni del Nord e del Sud, venendo in aiuto a sua figlia che non era riuscita a calmarli. Con voce autoritaria chiese ai suoi concittadini di ritornare alle loro case, dato che questi soldati del Nord non erano degni di tanta agitazione. Dato che percepiva la tensione ancora altra tra lui e sua figlia, cercò di parlale, ma con desolazione si doveva accorgere che non lo aveva aspettato e se ne stava andando nonostante le sue chiamate.

Verso quella sera uno dei suoi concittadini arrabbiati si avvicinò a lui per arruolarlo nella ribellione contro Unalaq e la sua armata per buttarlo fuori, ma Tonraq si rifiutò, dato che non voleva attaccare suo fratello. Qualcuno lo prese come un tradimento della tribù.

Tonraq e Senna accusati di tentato omicidio?!

La mattina seguente Tonraq stava mangiando colazione con sua moglie Senna, quando Korra chiese umilmente il permesso di entrare in casa sua. La ragazza abbracciò suo padre in lacrime che la tenne forte. Mentre Korra espresse il suo sollievo che lui non aveva fatto parte del gruppo che aveva tentato di rapire Unalaq, lui chiarì che non aveva idea degli sforzi che Varrick era pronto di inseguire. Inoltre si scusò ancora una volta con lei per averla fermata per tutti questi anni e affermò che era molto fiera di lei.

La piccola famiglia finalmente ritrovò la pace, ma quel momento tenero venne bruscamente interrotto dall'arrivo inaspettato di Unalaq con alcuni soldati. Tonarq si meravigliò della sua comparsa, la sua sorpresa si tramutò in shock quando suo fratello ordinò freddamente di arrestare lui e Senna per cospirazione al suo assassinio.

La sentenza severissima sciocca tutti

Insieme a sua moglie e gli altri ribelli catturati, Tonraq finì davanti al giudice Hotah per il processo, vide come il giurista del Nord interrogò sua figlia in modo sleale, facendolo sembrare molto più criminale possibile. Si sentì brevemente sollevato quando Hotah dichiarò Senna innocente e la liberò, ma rimase scioccato dalla sua inaspettata sentenza a morte. Si stava già rassegnando alla sua sorte, quando sua figlia sia arrabbiò con il giudice minacciandolo con la morte, cosa spinse suo fratello a chiedergli di modificare la sentenza in prigione a vita. Nonostante tutto, tirò un sospiro di sollievo.

Più tardi ricevette visita da sua moglie e sia figlia in prigione. Korra voleva aiutarlo nella fuga, ma Tonraq si oppose, affermando che un’azione del genere potrebbe scatenare una guerra tra il Nord e il Sud.

Tonraq saluta sua figlia

Il giorno successivo, Tonraq e i suoi compagni vennero inaspettatamente portati su una nave blindata per essere trasferiti in una prigione al Nord. Durante il viaggio la nave venne attaccata dalla squadra Avatar che li liberò e li riportò al Sud sulla nave di Varrick. In un primo momento Tonraq si arrabbiò con sua figlia, ma quando questa gli raccontò la verità su suo fratello e il suo zampino dietro al suo esilio dal Nord, cambiò opinione: aveva orchestrato lui l’attacco e il nascondiglio nella Foresta Sacra affinché lo distrusse e venisse esiliato. Inoltre seppe che il suo processo era stato manipolato per toglierlo dai piedi per sempre in modo “legale”. Scioccato dal tradimento di suo fratello, Tonraq decise di unirsi ai ribelli per organizzare la resistenza contro Unalaq, e i suoi compagni gli giuravano fedeltà. Quando Korra voleva unirsi a loro, Tonraq obiettò e le chiese di chiedere al presidente delle Repubblica Unite, Raiko, di mandare l’aiuto delle Forze Unite per il Sud.  

Resistenza contro Unalaq[]

Tonraq guida i ribelli

In attesa dei rinforzi, Tonraq e i ribelli si ritirarono sulle montagne che circondavano la capitale della tribù del Sud. Ma più l’attesa si prolungava, più impazienti divennero, osservando come le truppe del Nord trattavano i loro compagni. Dopo quasi una settimana senza notizia di Korra, i ribelli non potevano più aspettare e Tonraq si li guidò per eseguire un assalto alle truppe nemiche per scacciarli dalla città.  

Tonraq decide di affrontare suo fratello da solo

Al tramonto i ribelli erano riusciti a spingere indietro gli invasori, ma quando Tonraq si stava congratulando con loro, arrivarono Eska e Desna, accompagnati da diversi spiriti oscuri e alla fine anche Unalaq. Questi rinforzi si dimostravano troppo forti per i ribelli e Tonraq a malincuore ordinò la ritirata, ma lui si mise in marcia per la missione solitaria di affrontare suo fratello una volta per tutte per porre fine alla guerra.

Tonraq battuto

Distrae i gemelli e atterrò facilmente le guardie del corpo del capotribù, ma questo riuscì a bloccare il suo attacco, ridendo che non sarà mai capace di minacciarlo seriamente. Sentendo la gioia con la quale esprimi la soddisfazione della situazione, Tonraq negò di avere un fratello, dato che lo aveva tradito e bandito, affermando che non aveva il diritto di essere il capotribù. Iniziò una battaglia violenta, nella quale entrambi dimostravano grande maestria del dominio dell’acqua e alla fine Tonraq riuscì a scansare ogni attacco di Unalaq e di avvicinarsi a lui, stava per colpirlo. Ma prima che potesse effettuare il suo colpo, Unalaq lo colpì dal basso nel ventre esposto. L’impatto lo rese vulnerabile e finì di essere imprigionato un una colonna di ghiaccio. Sogghignando soddisfatto, Unalaq lo colpi l’uomo inerme ancora una volta, sconfiggendolo.

tenta di far ragionare Unalaq

In seguito Tonraq, ferito gravemente, venne imprigionato in una tenda al campo intorno al Polo Sud, dove poco dopo venne raggiunto da sua figlia e i suoi amici, anche loro catturati da Unalaq. Si scusò con Korra, convinto che era suo il fallimento per non essere stato capace di riconquistarsi la Tribù del Sud. Il momento privato venne interrotto da Unalaq che annunciò con grande zelo il suo scopo vero che aveva pianificato per tanti anni: liberare Vaatu per fondersi con lui e diventare l’Avatar Oscuro e guidare il mondo verso una nuova era. Tonraq tento di farlo ragionare, per sé stesso, la sua famiglia, per la sua umanità, ma invano.

Padre e figlia si salutano

Lui e gli altri vennero salvato dall'intervento inaspettato di Bumi, nonostante le sue ferite Tonraq, con l’aiuto di Mako e Bolin, si trascinò fino al Portale degli Spiriti del Sud. Propose a Korra di impedire a chiunque di entrare nel portale mentre lei era a combattere nel Mondo Spirituale, ma sua figlia si oppose, vedendo il suo stato di salute. Dopo un caloroso abbraccio i due si salutarono e Asami portò su il padre di Korra al complesso del Loto Bianco su Oogi.

Tonraq come capotribù del Sud

Tonraq venne portato da Katara nella tenda dei guaritori dove si unì a Senna e Asami per salvaguardare il corpo senza spirito di Jinora. Si accorse della strana atmosfera e si preoccupò, ma ricevette la notizia sull'esito della battaglia soltanto dopo l’atteso risveglio della dominatrice dell’aria. Con grande sollievo e orgoglio seppe che sua figlia stava bene e che aveva appena salvato il mondo e abbracciò sua moglie.

Dopo il suo ritorno nel Mondo Materiale dell’Avatar, la guerra venne dichiarata finita e in seguito la Tribù dell’Acqua del Sud si dichiarò indipendente. Il Consiglio degli Anziani fu unanime nella loro decisione di nominare Tonraq come il primo capotribù del Sud.

Tardi 171 DG[]

Fermare il Loto Rosso[]

Sentir parlare di uccidere l'Avatar...

Alcune settimane dopo Tonraq viaggiò alla Tribù dell’Acqua del Nord per incontrare i due capotribù Eska e Desna insieme a Lord Zuko per allertarli di un pericolo incombente sulla prigione segreta di ghiaccio nella tundra dell’ovest. Durante la discesa nelle viscere del ghiacciaio, Tonraq ascoltò una conversazione tra i due nipoti e l’ex-signore del fuoco, interrompendoli innervosito quando stavano parlando dei rispettivi tentativi di uccidere l’Avatar per riportare la loro attenzione sulla prigioniera presente.

Dopo essere tornato in superficie, Tonraq attese con Eska e Desna il ritorno dal suo volo di ricognizione di Zuko sul suo drago Druk. Alla sua domanda se aveva trovato qualcosa di sospetto, il dominatore del fuoco puntò a una bufera di neve strana che il capotribù del sud riconobbe come artificiale, creato verosimilmente da Zaheer. Quando i membri del Loto Rosso si avvicinarono, lui e gli altri passarono subito all'attacco, giurando di sconfiggerli come avevano già fatto tredici anni fa. Tonraq affrontò Zaheer in duello tenendogli testa, ma quando si aggiunse P’Li, liberata nel frattempo da Ming-Hua, finì nel mirino della dominatrice della combustione. Tentò di proteggersi con un muro di ghiaccio, ma l’esplosione fu abbastanza potente da scaraventarlo indietro e fargli perdere conoscenza.

Qualche settimana più tardi, Tonraq venne chiamato da Lin Beifong che la jeep di Korra era stata trovata abbandonata nelle vicinanze dell’Oasi delle Palme Nebbiose e gli venne chiesto urgentemente di raggiungerlo. Viaggiò insieme a Zuko su Druk e attese il ritorno di sua figlia in una cantina del posto. Quando lei e Asami finalmente erano tornate, abbracciò sua figlia sollevato nel vederla sana e salva. Quando seppe che era stato merito di Asami che le due donne erano riuscite a fuggire alla prigionia e dal deserto Si Wong, Tonraq la ringraziò con un cenno della testa. Ma poi divenne serio e chiese se sua figlia aveva già saputo quello che era successo alla Regina della Terra. Dopo che Korra aveva sentito la notizia da una radio accanto, la giovane donna la riconobbe subito come un’opera del Loto Rosso e avvertì suo padre che quello era solamente l’inizio.

Trovare un piano

Poco dopo arrivarono anche Mako e Bolin e rivelarono che Zaheer era in viaggio verso il Tempio dell’Aria del Nord per estirpare la Nazione dell’Aria se Korra non si fosse arresa a lui. Tonraq suggerì che potrebbe essere un bluff, ma Mako notò che era molto improbabile, dato che aveva già eliminato la Regina della Terra. Alla necessità di trovare una radio per avvertire Tenzin, il capotribù notò che ne avevano una sulla radio sulla jeep, ma che non era abbastanza potente da raggiungere il lontano tempio. Così il gruppo tornò a Zaofu che era in possesso di una mittente radio molto più potente. Quando poi Suyin annunciò che preparerà una sua aeronave per raggiungere il tempio, Tonraq si offrì di aiutarla nei preparativi.

Tentativo di attacco[]

Tonraq saluta sua figlia

A bordo dell’aeronave diretto al Tempio dell’Aria Settentrionale, Tonraq si unì alla discussione per trovare un piano per attaccare il Loto Rosso e suggerì che il piano di Lin di attaccare dalla base della montagna potrebbe funzionare. Fissò Bolin con uno sguardo incredulo quando questo suggerì di travestirsi da viaggiatore ambulante e distrarre il Loto Rosso con versi di uccelli. Quando Korra invece disse che l’unica soluzione era quella di arrendersi al nemico, Tonraq, spaventato, cercò di farle cambiare idea, suggerendo che doveva esserci un altro modo. Korra insistette che la priorità era quella di salvare la Nazione dell’Aria per aiutare a mantenere la stabilità nel mondo, così le promise di fare di tutto per aiutarla. Dopo aver parlato don Zaheer, Korra lo informò delle condizioni dello scambio: lei si presenterà da sola in cima al picco Laghima a mezzogiorno e Zaheer rilascerà gli ostaggi. In vista delle nuove condizioni, Suyin suggerì di usare il loro vantaggio numerico dividendosi in due squadre: Tonraq andrà con lei, Lin e i dominatori del metallo per attendere il segnale a prendere Korra ai piedi della montagna. Prima di dividersi, Tonraq abbracciò sua figlia e le rassicurò che le future generazioni ricorderanno per sempre questo suo sacrificio. Korra ripose con l’avvertimento che Zaheer prendeva di mira i governanti del mondo, per cui anche lui dovrebbe stare attento.

Viene salvato da Kuvira

Tonraq salì la montagna usando ganci di ghiaccio, per cui era indietro rispetto agli dominatori del metallo con il loro cavi. Gli raggiunse presto la notizia che il Loto Rosso li aveva ingannati, così il capotribù si sbrigò, raggiungendo la cima appena in tempo per fermare Zaheer che stava scappando con sua figlia in catene. Quando Korra cadde giù per il dirupo, Tonraq usò la sua acqua per prenderla ai polsi, ghiacciandola, per poi rilanciarla su. Tagliò anche le funi dell’aeronave di fuga, costringendo Zaheer a rimanere sulla cima. Padre e figlia si unirono nella battaglia contro il capo del Loto Rosso, ma nessuno riuscì a portare a segno un colpo decisivo. Quando Korra riuscì a fargli perdere l’equilibrio, Tonraq ghiacciò un suo tentacolo di acqua per poi saltargli addossi per il colpo finale, ma Zaheer riuscì ad evitarlo all'ultimo istante. Senza perdere tempo, lo intrappolò in un turbine d’aria per poi scaraventare il capotribù del Sud oltre il baratro della montagna, apparentemente mandandolo alla morte. Per fortuna Tonraq venne salvato dai cavi di Kuvira, capitana delle guardie di Suyin, ma doveva osservare preoccupato e triste come Zaheer volò via con sua figlia.

Ringrazia Kuvira per avergli salvata la vita

Sconfitto, il gruppo si ritirò a una foresta nelle vicinanze del tempio, dove Kuvira si occupò delle ferite di Tonraq. La ringraziò per averlo salvato e notò che le doveva la vita. Alcuni minuti dopo vennero raggiunti dal resto del Team Avatar, Tenzin e Kai che si erano salvato grazie al baby-bisonte Lefty. Mentre Mako gli raccontò di come erano riusciti a scappare grazie al dominio della lava di Bolin, Tonraq chiese come erano i piani per procedere per riprendersi Korra. Kai rivelò che sapeva dove vennero tenuti prigionieri i suoi compagni, così, dopo il ritorno di Oogi, il gruppo si mise in volo per raggiungere delle caverne a alcuni chilometri di distanza.

Missione di salvataggio[]

Dopo che Kai aveva guidato il gruppo alle caverne, Tonraq e Bolin aiutarono Tenzin a scendere da Oogi per via delle sue ferite. Senza perdere altro tempo irruppero nel nascondiglio del Loto Rosso e misero fuori gioco le guardie per liberare i prigionieri dalle loro catene. Il capotribù ordinò a tutti di uscire mentre lui, Mako e Bolin partivano alla ricerca di Korra, seguendo le indicazioni di Jinora.  

Quando i tre raggiunsero la caverna dove veniva tenuta prigionieri Korra, la trovarono già nello Stato dell’Avatar e liberata dalle catene, pronta a iniziare il suo folle inseguimento di Zaheer. Tonraq voleva aiutare sua figlia, ma venne bloccato da Ghazan. Mako gli rassicurò che lui e Bolin si occuperanno di Ghazan e Ming-Hua, per mettendogli di andare in aiuto a Korra. Il dominatore dell’acqua corse fuori dalle caverne e, appena arrivato dagli altri, ripeté con preoccupazione che dovevano aiutare sua figlia.

Teme di vedere morire sua figlia

Nonostante che i dominatori dell’aria riuscirono ad unire le forze, liberando Korra dalle grinfie di Zaheer, la donna rimase in una condizione di pericolo di vita acuta per via del veleno e delle ferite accumulate durante il combattimento. Disperato, Tonraq accorse e sua figlia a terra e la tenne in braccio preoccupato, accarezzandole la guancia e chiedendole di resistere. Quando stava per perdere conoscenza, apparentemente in fin di vita, Tonraq iniziò a piangere e la abbracciò forte. Continuò a tenerla anche mentre Suyin estrae il veleno metallico dal suo corpo e attese i risultati. Quando Korra riaprì gli occhi, non più in Stato dell’Avatar, e lo riconobbe, Tonraq diede via sfogo alla sua gioia abbracciandola nuovamente, ripetendo che non la lascerà mai.

Un bacio alla sua figlia debilitata

Due settimane più tardi, sull'Isola del tempio dell’Aria, Tonraq e Senna si aggiunsero alle sorelle Beifong, la famiglia di Tenzin, Lord Zuko e il presidente Raiko quando attendevano che Asami portasse fuori una Korra disabilitata su una sedia a rotelle. Vedendola in un abito formale, Tonraq si inchinò accanto a sua figlia e le baciò la fronte, affermando che era bellissima, e riuscì a suscitare un sorriso debole da lei. Quando poco dopo Raiko commentò che non aveva un bell'aspetto, un Tonraq seccato rispose con acidità che non lo avrebbe neanche lui se avesse passato quello che aveva passato lei. Più tardi Tonraq osservò la cerimonia della nomina a maestra del dominio dell’aria di Jinora e la rivelazione dei suoi tatuaggi.

172-173 DG[]

Il giorno dopo la cerimonia, Tonraq attese con Senna, Naga e Kya al porto dell’isola mentre Korra salutò i suoi amici. Più tardi salì sulla nave che la famiglia alla Tribù dell’Acqua del Sud e salutò tutti dalla piattaforma. Nelle settimane seguenti osservò come Korra non migliorò, anzi, si preoccupò sempre di più, vedendola senza appetito e insonne. Inizialmente non voleva farle pressione, ma quando Senna riuscii a convincerla di andare a chiedere aiuto a Katara, non poteva non esserne felice.

Korra annuncia di voler tornare dai suoi amici

Durante questo periodo di tempo Tonraq, membro del governo mondiale, si unì all'opinione dei suoi colleghi che l’anarchia nel Regno della Terra doveva essere fermata al più presto. Accettò la nomina di Kuvira come governante facente-funzione del regno fino alla sua stabilizzazione per poi permettere all'erede del trono Wu a prendere il trono.

Due anni più tardi Korra gli chiese di tornare a Città della Repubblica, nonostante non fosse ancora in piena forma, ma era convinta che era necessario per fare altri progressi. Accettò reclutante e propose di ordinare al Loto Bianco di preparare una nave, ma sua figlia obiettò. Il capotribù salutò sua figlia qualche giorno dopo come partiva con una zattera dal porto della capitale del Sud.

174 DG[]

Visita a Città della Repubblica[]

Confuso...

Nei prossimi mesi Tonraq ricevette alcune lettere da Korra che lo rassicurarono che lei fosse arrivata a destinazione senza problemi e che si stava ambientando bene, ma promise sempre di non esagerare. Sei mesi dopo la sua partenza Tonraq viaggiò a Città della Repubblica per partecipare alla cerimonia di incoronazione del principe Wu e venne accolto da tutti al porto dell’Isola del Tempio dell’Aria. Ma la sua gioia venne turbata quando Tenzin affermò che era felice di rivedere Korra e iniziò a preoccuparsi confuso. Notò che era sicuro che sua figlia doveva già trovarsi qua nella metropoli, dato che lo aveva detto nelle sue lettere. Ma quando il maestro del dominio dell’aria constatò che era sicuro che Avatar Korra non era arrivata mai a Città della Repubblica, chiese allora dove fosse finita.

Tonraq come capotribù

Tonarq seguì la cerimonia di incoronazione qualche giorno dopo come membro del governo mondiale insieme a Eska e Desna, e divenne testimone dell’usurpazione del trono da parte di Kuvira e la creazione del nuovo “Impero della Terra”. In seguito a questo scandalo partecipò a una riunione di emergenza con gli altri governanti e assecondò la proposta di mandare Suyin Beifong come sua rappresentante per far riconsiderare la situazione alla capa dell’armata della terra.

Settimane più tardi, dopo la sconfitta di Kuvira dopo il suo attacco a Città della Repubblica, Tonraq e Senna vennero invitati alle nozze di Varrick e Zhu Li sull'Isola del Tempio dell’Aria. Era seduto accanto a sua moglie e Opal e durante la cena accanto alla coppia presenziale.

Artriti in famiglia[]

Contenti di questa rivelazione

I due tornarono poi alla Tribù dell’Acqua del Sud dove ricevettero alcuni giorni più tardi una visita inaspettata da parte di Korra e Asami. Sorpreso dalla loro comparse e pensando che fossero ancora in vacanza, Tonraq li salutò con un abbraccio caloroso. Quando Asami spiegò che hanno dovuto interrompere la loro vacanza, Tonraq si allarmò e chiese cosa era successo, ma Korra lo calmò dicendo che non era stato niente di ingestibile per loro.

I quattro si unirono per cena, dove l’uomo percepì l’aria nervosa intorno a sua figlia che sembrava aver difficoltà a trovare le parole giuste. Quando infine Korra e Asami annunciarono che erano una coppia, Tonraq affermò immediatamente il suo pieno supporto. Ma la celebrazione durò poco, dato che volle sapere chi altri erano a conoscenza di questo fatto e li avvertì di mantenere questioni di famiglia private. Ma il suo avviso ragionevole e a fin di bene venne accolto male da Korra, spingendo a volersi spiegare, notando che ogni tanto era troppo precipitosa. Ma sua figlia iniziò ad alterarsi e lo accusò di avere una mente ristretta e lasciò il tavolo insieme a Asami in fretta e furia nonostante Tonraq cercò di farle capire che non voleva ferirla.

Tonraq e Korra si scusano per il litigio

Tonraq e Senna arrivarono a Città della Repubblica tre settimane dopo per le elezioni presidenziali. Durante il banchetto chiese a Korra come stava andando con Asami, ricevendo la risposta pungente che pensava che non volesse parlare della sua vita privata in pubblico. Colpito, Tonraq cercò di scusarsi per il suo comportamento prima, ma sua figlia lo calmò che aveva capito che le tradizioni della sua tribù erano così. Nonostante acconsentì a questo sentimento, notò anche che non permetterà alle tradizioni di dettargli il modo con il quale doveva parlare con sua figlia, dato che potevano essere a volte troppo rigidi.  Chiuse il discorso con un abbraccio caloroso e le promise di dargli sempre ogni supporto possibile. Poco dopo Tonraq sedette accanto a sua moglie per ascoltare i risultati delle elezioni e il primo discorso della nuova presidentessa Zhu Li Moon.

Personalità[]

Tonraq era stato educato come un guerriero della tribù del Nord e successore del trono di capotribù, e diede molto più peso alla sua forza fisica, tralasciando la sua educazione del Mondo Spirituale- molto simile a sua figlia nei suoi anni di studio come Avatar. Questo suo lato ha permesso di creare un legame molto stretto con lei, dato che il loro carattere è abbastanza simile. Il suo disinteresse per faccende spirituali invece ha generato un divario tra lui e suo fratello Unalaq già da ragazzi che degenerò in antipatia aperta e infine in odio. Tiene a cuore le tradizioni della tribù, ma sa anche quando è meglio ignorarli per evolversi, un altro punto su cui ha sempre litigato con Unalaq.

È una persona seria che alla prima vista fa quasi paura, ma ha un buon intuito per persone di cui si più fidare e con esse è estremamente fedele. Ha grande carisma ed è un leader naturale che sa trascinare i suoi compagni, anche se ogni tanto, preso dall'impeto, fa fatica a fermarsi. Era stato il suo temperamento che ha permesso a Unalaq di portare a termine il suo piano di fargli distruggere la Foresta degli Spiriti del Nord per avere una scusa per bannarlo dalla tribù. Per chi lo conosce meglio sa anche essere spiritoso e socievole, per aiutare il prossimo non esita a fare sforzi o di lottare anche ferito.

Abilità[]

Dominio dell'acqua[]

Tonraq è un maestro del dominio dell'acqua, e come tale è capace di utilizzare il suo elemento non solo come arma, ma anche per trasportarsi agilmente sopra il campo di battaglia, creando velocemente rampe e piste di ghiaccio. Generalmente preferisce usare la forza bruta per combattere, utilizzando uno stile più aggressivo. Ha imparato gli stili di entrambe le tribù, e la sua forza in combinazione con i suoi riflessi acuti lo rende un avversario temibile capace di sconfiggere da solo un intero gruppo di soldati del Nord. Teneva testa a Zaheer, ma purtroppo finì la sua risorsa d'acqua e alla fine perse e venne scaraventato giù per un dirupo, dove venne salvato in extremis da Kuvira.

Armi[]

Essendo stato educato come futuro capotribù, si è allenato anche nell'utilizzo di ogni arma della sua tribù, incluse spade, giavellotti e clave. Inoltre è un leader carismatico, capace di trascinare i suoi uomini in battaglia, permettendogli di conquistarsi la fiducia della sua tribù. La sua forza fisica e la sua resistenza, trasmessa anche a sua figlia, lo rendono un guerriero temibile.

Trivia e note[]

  • Tonraq è la prima persona a parlare in "La leggenda di Korra", al di fuori della sequenza di apertura
  • È possibile che sia imparentato con Arnook e Yue, capotribù e sua figlia ai tempi dell'Avatar Aang
  • Tonraq è la seconda persona ad aver perduto il suo diritto natio al trono e ad essere in seguito esiliato dalla sua terra natale, la prima fu il principe Zuko per mano di suo padre Ozai. Inoltre entrambi nel loro esilio trovarono la felicità e raggiunsero più tardi la loro posizione di potere a loro rubata
  • Tonraq mostra anche similitudini con Iroh, zio di Zuko: entrambi erano Generali delle rispettive armate, ma persero la loro posizione per mano dei loro fratelli minori
  • Lo stress e la preoccupazione accumulata nei tre anni della riabilitazione di Korra hanno portato i suoi capelli a iniziare a diventare grigi
Advertisement