Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo era stato un attacco architettato da Varrick ed eseguito dai Ribelli del Sud che si erano stancati dell’occupazione della Tribù del Nord in seguito al Festival degli Spiriti dei Ghiacciai dell’anno 171 DG. L’attentato venne fermato dall’Avatar Korra che ha sconfitto i rapinatori e liberato suo zio Unalaq.

Preludio[]

Pochi giorni dopo il Festival degli Spiriti dei Ghiacciai e l’apertura del portale spirituale, arrivarono le truppe del Nord alla capitale del Sud con la pretesa di voler proteggere il portale dal chiunque voglia recare danni agli spiriti. Inoltre Unalaq dichiarò che volesse riunire le due Tribù dell’Acqua aprendo i due portali e riportando al Sud la spiritualità perduta.

B2 E03 ribelli Varrick

Varrick incita i suoi connazionali a ribellarsi

In realtà, le truppe del capotribù si affrettarono a chiudere il porto e rimossero il governo, ovvero i vari capitribù locali e il Consiglio degli Anziani, dal palazzo. L’intromissione e l’arroganza sempre in aumento dei soldati del Nord riaccese le vecchie animosità tra le due Tribù dell’Acqua, credute ormai superate. Nonostante l’insistenza dell’Avatar Korra di ritirarsi in seguito a un incontro dei suoi connazionali dl Sud, suo zio insistette con la sua dichiarazione che stava agendo solo per il bene delle due tribù. Una notte, Korra seppe da sua madre Senna che Varrick stesse architettando una rivolta e che avesse chiesto a suo padre Tonraq di unirsi a loro. Allarmata e preoccupata, la ragazza si precipitò a palazzo per fermarlo.

Rapimento[]

Arrivata al palazzo, Korra chiamò suo zio, ma trovò solo alcuni soldati del Nord legati e imbavagliati. Salendo al piano superiore, beccò un gruppo di uomini del Sud mascherati, di cui una persona molto alta e muscolosa stava portando in spalla un Unalaq incosciente. Dopo un momento di esitazione, Korra cercò di negoziare con i ribelli promettendo di lasciarli andare e di coprirli se lasciassero perdere, ma come risposta venne attaccata da loro.

B2 E03 Korra ribelli

Korra becca i ribelli

Mentre gli altri attaccarono l’Avatar, l’uomo che portava Unalaq si separò dai suoi compagni. Korra combatté con molta cautela e attenzione, stando attenta a non ferirli; usò il dominio dell’aria per a legare alcuni ribelli con un tappeto appeso al muro e una corda.

Credendo che l’uomo con Unalaq fosse suo padre, Korra si mise al suo inseguimento anche quando questo salì su una motoslitta per fuggire. La ragazza lo costrinse a uno schianto usando il dominio dell’acqua e lo fermò a pochi metri dal palazzo per poi procedere a smascheralo. Korra tirò un momento di sospiro quando vide che dietro alla maschera non si celava suo padre, ma l’uomo dichiarò che Tonraq si fosse rifiutato di aiutarli e quindi lo vedevano come un traditore della sua tribù, esattamente come lui vedeva ora Korra.

Conseguenze[]

B2 E04 Korra davanti Hotah

Il processo era tutt'altro che giusto

I ribelli coinvolti nell'attentato vennero arrestati e Unalaq dichiarò anche Varrick un uomo ricercato, inoltre voleva condannare tutti alla morte per alto tradimento. Korra gli fece notare che questa condanna avrebbe solo generato altro odio verso il Nord e gli ricordò che, essendo cittadini meritevoli della tribù, avessero anche loro il diritto di poter affrontare un processo. Il capotribù dichiarò di rispettare il volere dell’Avatar e organizzò questo processo.

Hotah Korra

Korra minaccia Hotah

Più tardi, Korra tornò dai suoi genitori, felice sollevata che non si erano uniti ai ribelli. Purtroppo questo momento tenero venne interrotto bruscamente dall'arrivo di Unalaq e alcuni soldati che arrivarono a casa loro per arrestarli, dichiarandoli colpevoli di aver complottato contro di lui per assassinarlo. Varrick invece aveva già capito che questo processo sarà solo una farsa e che l'esito fosse già deciso, per cui confabulò un piano per liberare i suoi alleati. Il giudice Hotah, incaricato da Unalaq in persona della guida di questo processo, dichiarò Senna innocente, ma tutti gli altri vennero condannati all'ergastolo a vita.

Arrabbiata e sospettosa di questo, Korra decise di interrogare Hotah poco dopo minacciandolo direttamente, cosi seppe dei piani meschini di suo zio sia nel presente che nel passato per liberarsi di suoi fratello. Con la sua susseguente missione di liberazione di Tonraq e i ribelli del Sud, Korra contribuì all'inizio della guerra civile delle Tribù dell’Acqua.

Riferimenti[]

  1. DiMartino, Michael Dante (writer) & Heck, Colin (director). (September 20, 2013). "Civil Wars, Part 1". The Legend of Korra. Book Two: Spirits. Episode 3. Nickelodeon.
  2. ↑ DiMartino, Michael Dante (writer) & Graham, Ian (director). (September 27, 2013). "Civil Wars, Part 2". The Legend of Korra. Book Two: Spirits. Episode 4. Nickelodeon.
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