Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Il Tenente, il cui vero nome è ignoto, era il braccio destro di Amon e un soldato estremamente feroce e abile. La sua tecnica di arti marziali e la sua forza già notevoli vengono aumentate tramite l'uso maestoso dei suoi bastoni elettrici, che ricevono la corrente da una batteria sulla sua schiena. Inoltre ha la pelle dura, visto che ha subito tanti colpi senza mai fiatare. Nessun dominatore della squadra di metallo di Lin è stato capace di sconfiggerlo.

Per gran parte della sua vita era stato un ammiratore di Amon, ed è così devoto che sacrificherebbe la sua vita per lui e i suoi ideali .Oltre ad essere un agente capace, è anche un buon consigliere, capace di aiutare il suo capo tenendo occupati gli avversari come la Squadra Avatar. Ma quando scoprì che il suo idolo era in realtà un dominatore del sangue e quindi non un non-dominatore, ne rimase profondamente scosso e lo attaccò all'istante, ma venne facilmente sconfitto.

Il suo destino resta ignoto, potrebbe essere morto o fuggito.


Storia[]

Arrivo dell'Avatar Korra[]

Si rivolge ad Amon

Quando Korra s’introdusse formalmente a Città della Repubblica, il Tenente e Amon ascoltarono il suo discorso trasmesso via radio. L’uomo la spense preoccupato e chiese al suo capo come voleva reagire all’arrivo inaspettato dell’Avatar.  

La rivelazione[]

Quando Amon si presentò ai suoi seguaci presenti alla riunione dei Paritari chiamata “Rivelazione”, il Tenente era sul palcoscenico al suo fianco. La dimostrazione venne interrotta da un diversivo di Korra che permise a Mako di salvare suo fratello Bolin dall'essere privato del suo dominio.

Sconfigge Mako e Bolin

Il Tenente non si lasciò impressionare e si mise al loro inseguimento, elettrificando la scala di metallo sulla quale i due fratelli tentavano di fuggire, facendoli cadere a terra. Questa fu anche la sua prima dimostrazione delle armi moderne dei Paritari che coinvolgevano l’elettricità. In seguito tenne a bada i due dominatori senza problemi, colpendoli ripetutamente fino a renderli incoscienti grazie alle armi elettriche. Sicuro della sua vittoria, per un attimo abbassò la guardia e venne scaraventato contro un muro da un attacco di terra di Korra che aiutò Mako e Bolin a scappare con Naga. Il Tenente ordinò agli altri bloccanti di inseguirli, ma Amon li fermò.

Attacco all'arena del dominio sportivo[]

Dopo che Amon minacciò di attaccare durante la finale del campionato di dominio sportivo, il Tenente lo informò che il Consiglio Cittadino aveva rifiutato le sue condizioni. Mentre lui sembrava seriamente preoccupato, il suo capo la prese bene e rise che tutto stava andando secondo i suoi piani.

Il giorno dopo, il Tenente assistette Amon nel suo attacco all’arena direttamente dopo la fine della partita finale. Si occupò dei Furetti di Fuoco che si trovavano ancora in acqua dopo la loro sconfitta contro i Pipistrelli Lupo e usò i suoi Kali elettrici per mettere l’acqua sotto tensione, facendoli perdere conoscenza prima che Korra potesse attaccarlo. Mentre Amon stava dando il suo discorso, tirò fuori i tre dominatori sportivi e li legò a uno dei pali che reggevano il campo sportivo.  

Il Tenente dietro ad Amon

Il Tenente resiste ai calci di fuoco di Korra

Alla fine del discorso arrivò sopra l’arena un dirigibile dei Paritari che fece calare dei cavi di metallo attraverso il tetto di vetro per permettere ai Paritari di scappare in modo elegante. Il Tenente condivise uno dei cavi con un altro bloccante e si alzò in volo, ma prima di raggiungere la nave aerea, Korra con l’aiuto di Lin Beifong, riuscì a intercettarlo e buttarlo giù.

L’agente riuscì ad atterrare sul tetto e attese il momento giusto che arrivò con l’arrivo di Lin. Attaccò la comandante della polizia che voleva salire sulla nave di Amon e per un momento riuscì a buttarla a terra con le sue armi elettriche. Quando stava per darle il colpo di grazia, Korra lo scaraventò via con un pugno di fuoco, ma l’agente non demorse e passò all'attacco. L’Avatar e il Tenente si scambiarono attacchi furiosi, usando le sue armi contro calci e pugni di fuoco e alla fine subì una gomitata in faccia che, insieme a due calci, lo spinse giù per il tetto.

Battaglia alla fabbrica di Sato[]

Qualche giorno dopo il Tenente era presente alla fabbrica segreta di Hiroshi Sato per controllare i progressi delle nuove armi che l’inventore aveva preparato per i Paritari. Non rimase sorpreso dalla comparsa di Korra e Lin con la sua truppa e osservò come i dominatori vennero sconfitti dai carrarmati di Sato.

A fianco di Hiroshi Sato

Quando Mako e Bolin stavano cercando di salvarli, Sato e il Tenente li videro e stavano per attaccarli, ma l’arrivo di Asami Sato fermò tutti quanti. Il Tenente osservò sospettoso come Hiroshi cercò di persuadere sua figlia ad unirsi a lui, ma quando la donna si prese il guanto e attaccò suo padre, la attaccò subito, ma venne sconfitto. Non poté così impedire la fuga dei dominatori e della figlia di Hiroshi.

Inseguire la Squadra Avatar[]

Quando il Team Avatar, Tenzin e Lin attaccarono uno dei complessi sotterranei dei Paritari e fecero suonare l'allarme, il Tenente guidò una squadra di bloccanti del Chi per intercettarli. Li attesero alla fine del tunnel per attaccarli di sorpresa, ma il gruppo li evitò grazie a Lin che aprì un buco nel tetto dal quale fece uscire il loro veicolo.

Tarrlok e Korra[]

Più tardi accompagnò Amon e un gruppo di bloccanti alla casetta di Tarrlok nelle montagne, sorprendendo il Consigliere quando salì per le scale. Tarrlok, che si credette ampiamente superiore ai Paritari, li mise fuori gioco tramite il suo dominio del sangue, ma dovette constatare che non era nulla in confronto ad Amon. Il capo dei terroristi non si dimostrò molto impressionato e ricambiò direttamente il favore senza farsi scoprire. La perdita del dominio di Tarrlok liberò gli altri dalla sua presa.

Amon lo ammonisce per aver sottovalutato Korra

Dopo essersi ripreso, Amon mandò il Tenente e gli altri a prendere Korra che era ancora imprigionata nella sua cella di metallo, ordinandogli di non sottovalutarla e di mettere la cella sotto tensione per farla svenire prima di aprirla. Non poteva sapere che Korra aveva sentito tutto e usato uno dei suoi bracciali per sospendersi nell'aria per non toccare le pareti. Quando il Tenente aprì la porta, l’Avatar si finse incosciente e sorprese i Paritari con un violento calcio di fuoco e un pugno di terra che le permise di scappare. Quando lei s’imbatté in Amon fuori dalla casa e riuscì ad evitarlo, il capo dei Paritari lo rimproverò per averla sottovalutata nonostante il suo avvertimento.

Conquista di Città della Repubblica[]

Si traveste da estirpatore di ratti ragno

Più tardi si travestì da estirpatore di ratti ragno per entrare nella casa del Consigliere della Nazione del Fuoco per rapirla. In seguito comandò un dirigibile che ebbe la missione di attaccare l’Isola del Tempio dell’Aria, dove sconfisse Lin Beifong in un duello. Ma l'entrata in scena dei figli di Tenzin lo mise in difficoltà e venne scaraventato sopra il tetto da un colpo di vento di Jinora.

Dopo l’arrivo dei rinforzi, la famiglia di Tenzin cercò di scappare, il Tenente cercò di fermare la fuga della Squadra Avatar, ma venne spinto giù per uno spuntone da Naga. Ma nonostante tutto si salvò anche stavolta ed era presente alla successiva rimozione del dominio di Lin.

Quando Mako e Korra si travestirono da Paritari, il Tenente stava dando ordine di aumentare le guardie nell’arena del dominio sportivo e che Amon li voleva tutti presenti lì.

Tradimento di Amon[]

Accusa Amon di averli traditi

Come sempre, il Tenente era al fianco di Amon anche durante il suo discorso sulla vittoria della rivoluzione dei Paritari, che venne interrotto da Korra e Mako. Chiese ad Amon se doveva attaccarli subito, ma gli disse di aspettare e di ascoltare ciò che l’Avatar aveva da dire. Quando Korra rivelò che Amon era il figlio di Yakone e il fratello di Tarrlok, e che la fonte della sua abilità di togliere i domini era il dominio del sangue, il Tenente sembrava sorpreso, ma si rifiutò di vacillare nella sua fedeltà a Amon. La scena in cui il capo dei Paritari rivelò la sua faccia sfigurata da una vistosa cicatrice, lo tranquillizzò nuovamente. Quando Mako e Tenzin attaccarono i Paritari sul palcoscenico per coprire Korra, il Tenente combatté fedelmente al fianco di Amon e i suoi compagni, ma venne scaraventato via da un colpo d’aria di Tenzin.

Preso dalla stretta di Amon, piange per la delusione

Dopo essersi ripreso, il Tenente rincorse il suo capo che era alle calcagna di Mako e Korra e vide come questo usò il dominio del sangue per immobilizzarli. Questa vista scioccò il vice dei Paritari nel profondo e capì che aveva dedicato la sua vita a un bugiardo e un ipocrita. Si strappò la sua maschera e la schiacciò, chiamando Amon un traditore e lo attaccò in preda alla furia. Ma la sua forza non era nulla in confronto al dominio del sangue del suo ex-capo che lo bloccò a mezz'aria. In un momento di silenzio forzato, Amon lo ringraziò dei suoi servizi e lo lanciò contro un cumulo di travi di legno. Ma almeno la sua intromissione permise a Mako di riprendersi abbastanza per scappare.

Cosa ne fu di lui dopo rimane ignoto.

Personalità[]

Il Tenente è un soldato estremamente devoto alla sua causa e un agente che godeva della completa fiducia di Amon: gli rivelava anche i suoi piani più segreti. Odia i dominatori con tutto il cuore, affermando che ormai nel mondo non c'era più posto per loro. Era pronto a dare la vita per Amon e ad eseguire ogni sua richiesta. Ma la sua fedeltà si trasformò in pura rabbia quando vide che il suo salvatore era stato niente di più che un bugiardo ipocrita, un dominatore della peggior specie, proprio quello che i Paritari odiavano. Attaccò Amon in preda ad una furia cieca ma venne facilmente sconfitto.

Abilità[]

Nonostante fosse un non-dominatore, le abilità fisiche e il suo allenamento fecero di lui un guerriero impavido, minaccioso e temibile, specialmente nel combattimento ravvicinato. Non aveva paura di niente e di nessuno, che sia dominatore, uomo o bestia. Possedeva un'agilità straordinaria, che usò sia nell'attacco che nella difesa, riuscendo a rimanere sempre nel punto cieco del suo avversario. Era anche un bloccante abile, capace di colpire il suo avversario ripetutamente e velocemente.

Come arma preferita usava due bastoni Kali elettrificati, caricati da una batteria sulla schiena, che dominò con grande maestria. Insieme alla sua abilità combattiva gli permisero di battersi faccia a faccia con i dominatori più abili come Mako e Lin.

Un'altra delle sue caratteristiche speciali era la resistenza: ha incassato innumerevoli colpi da vari avversari senza fiatare o dimostrare debolezze, inoltre sopravvisse ad una caduta dal tetto dell'arena sportiva e ad un'altra da una roccia sul mare al Tempio dell'Aria. Non si sa se la sua fortuna gli era stata amica anche quando Amon lo scaraventò via, dato che quella fu la sua ultima apparizione.

Trivia[]

  • Bolin lo chiama "il tizio baffi", basandosi solo sul suo aspetto fisico (vedasi Sokka con "Uomo scoppio Boom boom")
  • Il Tenente e Amon sono gli unici Paritari che indossano spalliere sopra la loro uniforme
  • I baffi dei Tenente somigliano a quelli dei pesce gatto, e alcuni di essi sono capaci di produrre scariche elettriche, un riferimento ai suoi bastoni elettrici
  • Il suo aspetto è ispirato dalla cultura steampunk
  • In alcune occasioni viene anche chiamato "luogotenente"
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