Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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(nota: qua si parla del tempio, per l'episodio vedere "Il Tempio dell'Aria del Nord")


Il Tempio dell’Aria del Nord (“Northern Air Temple”), detto anche Tempio dell’Aria Settentrionale, era stato uno dei quattro templi principali dei Nomadi dell’Aria. Situato nelle fredde montagne vicino alla costa settentrionale del Regno della Terra, in origine ospitava soltanto nomadi maschi, rendendolo la controparte del tempio del Sud. Nelle sue vicinanze si trovano le Caverne dei Nomadi dell'Aria e il Picco di Laghima. La sua popolazione venne purtroppo estirpata durante il genocidio dei Nomadi dell’Aria che diede inizio alla Guerra dei Cent’Anni e rimase quindi disabitato per decenni. Verso la fine della guerra venne nuovamente abitato da un gruppo di fuggitivi della zona capitanati da un inventore in seguito alla inondazione del loro villaggio. Per farsi casa, l’inventore iniziò a modificare drasticamente la struttura aggiungendo vari elementi meccanici senza curarsi tanto del suo patrimonio culturale.

Il tempio venne riportato alla usa forma originale da Avatar Aang e i suoi Accoliti dell’Aria e ospitò i nuovi dominatori dell’aria comparsi dopo la Convergenza Armonica dell’anno 171 DG. Purtroppo, venne susseguentemente distrutto dal Loto Rosso quando Ghazan usò il suo dominio della lava per sciogliere le fondamenta del tempio che portò al collasso dell’intera struttura.

Storia[]

Origini[]

Il tempio venne costruito almeno cinquemila ani fa dai Nomadi dell’Aria che si radunarono in quella zona sperduta e lo usarono spesso per allenare i giovini dominatori dell’aria maschili. La struttura era famosa per il suo design che si inseriva perfettamente nell'ambiente circostante con i suoi picchi alti e stretti. Le sue piccole torrette con i suoi corridoi catturavano il vento per condurlo attraverso l’edifico.

Il tempio del Nord fu la dimora del famoso Guru Laghima circa 3800 anni prima del genocidio, che era stato un poeta e filosofo leggendario in tutto il mondo, anche se per la gran parte della sua vita adulta la spese da solo come un eremita nelle montagne vicine. Laghima scoprì il segreto del volo libero e si narra di aver vissuto i suoi ultimi quaranta anni senza mai più toccare il suolo. In suo onore vennero erette diverse statue e monumenti intorno al tempio.  

Il Tempio dell’Aria del Nord ebbe una stanza riservata per l’Avatar e molte sue reincarnazioni risiedevano lì per un certo periodo di tempo, così come anche Avatar Szeto. Questo lasciò la sua stanza completamente vuota tranne il letto e un tavolino per scrivere, senza nessuna decorazione sulle mura per mantenere l’immagine di un uomo che non aveva nulla da nascondere.

Crisi di Bin-Er[]

La città vicina Bin-Er, localizzata già nel Regno della Terra, divenne una delle quattro città Shang aperte a una quantità limitata di scambio di merci con le altre nazioni. La città però iniziò presto a degradare nella povertà e nella corruzione assoluta, ma per lasciarla era necessario un passaporto che venne solamente concesso di rado dalle autorità. Chi non ne era in possesso, spesso rischiava la vita nella fuga, i che portò alla costruzione di un piccolo ospedale ai piedi del tempio che si allargò presto fino a raggiungere il doppio della sua capienza originale.

Prima di entrare in contatto con le città Shang, Avatar Yangchen si presentò prima al tempio del Nord per lasciare i suoi due lemuri Pik e Pak nelle cure dei monaci. Lei e l’abate Sonam discussero della città e la chiamarono “città delle spie”, poi la ragazza si avviò per ila sua prima visita a Bin-Er. Tornò poi in compagnia di Kavik, un dominatore dell’acqua che si era offerta di farla da spia, cosa che Sonam disapprovò ferocemente, non volendo uno come lui qua così vicino al tempio, ma si ricredette quando lui e Yangchen guarirono una donna che soffriva di una febbre altissima.  L’Avatar si preparò poi per la sua visita alla prossima città Shang, Yonduri, partendo con una delegazione dal tempio del Nord.

Yangchen tornò alcune settimane dopo aver risolto la crisi a Bin-Er e il Progetto Unanimità, il piano segreto delle Shang per liberarsi dal controllo delle altre nazioni creando dominatori della combustione dalla potenza inaspettata. L’Avatar avvertì il Re della Terra Feishan che questo indicente era un disturbo spirituale talmente forte che poteva essere rivelata soltanto all'interno della comunità dei Nomadi dell’Aria per il loro distacco dalle altre nazioni. Zongdu Henshe venne imprigionata in una struttura di pietra del tempio mentre i tre dominatori della combustione Yingsu, Xiaoyun e Thapa vennero tenuti in celle raggiungibili soltanto volando e sorvegliati da monaci noti per la loro abilità combattiva. Sonam era arrabbiato con Yangchen per questo accordo e la accusò di aver traforato i suoi monaci in guardie di prigione e la avvertì che potrebbero prendere il gusto di questo senso di dominio su un’altra persona; in tal caso questi non potevano più essere Nomadi dell’Aria. La rivelò comunque che la donna anche aveva salvato aveva trovato suo figlio temuto perso, il che rinforzò il suo desiderio di aiutare il prossimo.

Periodo di isolamento[]

La politica di distanziamento degli affari terreni raggiunse il suo picco durante l’era di Kyoshi e quella politica si sentì specialmente al Tempio del Nord. Il membro del Consiglio degli Anziani Namthöse era stato un avido propagatore di questa linea dura di isolazionismo e scoraggiò attivamente giovani dominatori dell’aria dell’assorbire troppe informazioni dell’esterno, temendo che verranno solo distratti dal loro cammino spirituale. Arrivò fino al momento in cui installò una legge in cui l’accesso al tempio era consesso solo a Nomadi dell’Aria mentre stranieri faticavano moltissimo ad entrare in contatto con i monaci se non erano tra i pochi che considerarono degni della loro fiducia.

Il fatto che questo tempio si trovava sulla terra ferma, in mezzo alle montagne, lo rese più vulnerabile ad attacchi esterni e si sentirono le attività criminali dei Daofei che causarono parecchie sofferenze ai villaggi intorno. I Nomadi dell’Aria però non li aiutarono a meno che non gli veniva chiesto esplicitamente aiuto, dato che erano stati scacciati via troppe volte per essersi immischiato nella vite altri in passato. Questo atteggiamento apparentemente freddo gli affibbiò la cattiva fama di interessarsi più degli spiriti che degli umani e che non gli importava nulla del mondo, il che però era un malinteso. In verità si preoccupavano moltissimo del mondo e si presero carica dell’arduo compito di voler preservare la conoscenza spirituale in questo mondo sempre più materiale dove quasi tutti gli spiriti si erano ritirati nel loro mondo in seguito a attacchi Daofei oppure la lotta di Kuruk contro gli spiriti oscuri.

Genocidio, rovina e ripopolazione[]

Questa filosofia venne completamente abbandonata durante l’era di Avatar Roku e quasi capovolta. Ora i Nomadi dell’Aria volevano stringere legami stretti con le altre nazioni nella speranza di poter così raggiungere più gente per aiutarli. Tutti i templi, incluso quello del Nord, erano a favore della costruzione del Centro di apprendimento del fuoco e dell’aria per promuovere gli insegnamenti dei Nomadi dell’Aria nella Nazione del Fuoco. Ma questo non valeva per tutti i monaci; un gruppo conservatorio radicale di nome “Vento Guidatore” si scisse dai templi per tranciare questi nuovi legami tra la loro gente e le altre nazioni, credendo che stavano intralciando la crescita spirituale di tutti gli uomini. Credendo che questa credenza fosse troppo estrema, i monaci del tempio del Nord vennero in aiuto a Avatar Roku per meditare a trovare una fine al conflitto del “Passaggio del Nord” tra la Tribù dell’Acqua del Nord e lo stato di Chenbao nel Regno della Terra dove le due fazioni erano a un passo da una guerra dopo uno Tsunami devastante per cui si davano la colpa a vicenda.

Dodici anni dopo la morte di Roku, Signore del Fuoco Sozin usò il potere della cometa per attaccare i templi dell’aria in un unico colpo devastante, estirpando quasi tutti i Nomadi dell’Aria nel tentativo di uccidere anche l’Avatar. In seguito a questa carneficina, il Tempio dell’Aria del Nord rimase vuoto e lasciato sé stesso, anche se l’armata del fuoco continuava a pattugliare incessantemente la zona per scovare eventuali sopravvissuti. Alcune volpi di Wan Shi Tong riuscirono a salvare un antico artefatto di allenamento per il dominio dell’aria e lo portarono dallo spirito della conoscenza dove venne preservato.

L1 E17 Tempio del Nord

Il tempio modificato

Circa novanta anni dopo il genocidio, la struttura venne riscoperta da un gruppo di persone non-dominatori che erano senza casa dopo una catastrofe naturale e si insediarono al tempio trovato disabitato. Il loro capo, un ingegnere geniale ma strambo, iniziò a modificare la struttura interna per accontentare lo stile di vita moderno dei suoi compagni, curandosi ben poco del patrimonio culturale davanti agli occhi. Nel suo lavoro distrusse parecchi artefatti artistici e strutturali, aggiungendo tubi e motori ovunque voleva.

Poco dopo però vennero scoperti da una pattuglia dell’armata del fuoco e minacciò di struggere la loro nuova casa, ma il Meccanico riuscì a stipulare un compromesso: gli verrà permesso di restare, ma in cambio lui doveva creare armi per il Signore del Fuoco. Più o meno in quel periodo si rese anche conto che nelle falde sotto il tempio stava uscendo un gas inodore ma altamente infiammabile, ma non sapeva cosa farne.

L’ingegnere trovò anche alcuni alianti dei Nomadi dell’Aria e li studiò per creare deltaplani utilizzabili anche per non-dominatori, specialmente per suo figlio Teo, rimasto paraplegico. Lui e gli altri divennero così abili a planare che suscitarono l’interesse della gente introno e divennero famosi come “uomini volanti”. Queste voci attirarono l’interesse di Avatar Aang e, nella speranza di trovare qualche superstite del genocidio, andò al Tempio dell’Aria del Nord insieme a Katara e Sokka. Questi però vennero delusi, ma decisero comunque di andare a conoscere questi nuovi abitanti del tempio. Teo gli fece un giro, fiero delle invenzioni e le modifiche di suo padre, ma Aang ne rimase molto male e vide solo la distruzione della sua cultura. Quando il Meccanico distrusse una statua davanti ai suoi occhi solo per fare spazio per un bagno, lo fermò e lo castigò con evidente rabbia e tristezza.

L1 E17 Katara Aang Teo davanti sigillo

Davanti al sigillo

Teo capì la causa per questa reazione e portò i visitatori nell'unico luogo inviolato del tempio, il santuario chiuso da un meccanismo apribile solo del un dominatore dell’aria. Purtroppo il ragazzo non poteva sapere che suo padre aveva già da tempo aperto il portone e usato questa stanza come magazzino per le armi create per la Nazione del Fuoco. In imbarazzo e pieno di sensi di colpa, questo rivelò la storia a suo figlio, spiegando che lo stava facendo solo per salvare la sua colonia dalla furia della Nazione del Fuoco che lo stava minacciando continuamente di radere al suolo il tempio se non collaborava.

L1 E17 Mongolfiera

Alla difesa del tempio

Infuriato, Aang si ribellò al Ministro Quin, il rappresentante della Nazione del Fuoco arrivato poco dopo per il suo appuntamento mensile, il quale terminò l’accordo con il Meccanico e ordinò la distruzione del tempio. Aang, Sokka, Katara e gli abitanti del tempio si impegnarono a difendere la loro nuova casa, ma contro l’assalto massiccio del nemico erano in inferiorità numerica schiacciante. Nel tentativo disperato di respingere l’avanzamento dell’armata provvista di carrarmati, Sokka e il Meccanico fecero salire la prima mongolfiera per attaccarli dall'alto, ma dovettero sacrificare la loro fonte di calore per far esplodere il gas che stava uscendo a una tasca sotterranea. La susseguente esplosione causò una fiammata alta cento metri che distrusse l’accesso a piedi al tempio ma lasciò illesa la struttura stessa. I soldati sopravvissuti vennero costretti alla fuga, il che segnava per ora la vittoria per il tempio. Il Meccanico continuava a vivere lì per qualche tempo continuando a costruire le sue invenzioni, tra cui i sottomarini usati durante l’invasione della Nazione del Fuoco.

Nazione dell'Aria e distruzione[]

Qualche anno dopo la fine della guerra, Avatar Aang e i suoi Accoliti dell’Aria decisero che dovevano restaurare i templi dell’aria per riportarli alla vecchia gloria. Fortunatamente la falda di metano si era svuotata completamente, così i lavori potevano iniziare senza problemi dove vennero riparati i danni subiti durante l’attacco di Quin. La parte più ardue era quella di ricreare l’aspetto originale del tempio prima delle modifiche fatte dal Meccanico che aveva causato altrettanta distruzione al suo interno. Una volta tolti tutti i tubi e ingranaggi aggiunti, alcuni Accoliti dell’Aria tornarono a vivere al tempio dopo che i fuggitivi vennero rilocati da un’altra parte.

Nell'anno 171 DG avvenne il miracolo della comparsa di nuovi dominatori dell’aria dal nulla, così Tenzin decise di radunarli al tempio del Nord per poterli allenare per eventualmente restaurare la Nazione dell’Aria. A sua insaputa l’area aveva anche attirato l’interesse di alcuni bracconieri che avevano visto una mandria di bisonti volanti vicino al tempio e li stavano catturando per poter offrire la loro carne alla Regina della Terra, golosa di carne esotica. Tenzin, Jinora e gli studenti dell’aria li scovarono e li catturarono per consegnarli alle autorità, il che fu la loro prima azione per la giustizia.

Tempio Nord distruzione

Ghazan distrugge millenni di storia

Poco dopo però il tempio finì sotto l’attacco del Loro Rosso che arrivò per tenere catturare tutti i presenti per usarli come ostaggi per costringere Avatar Korra alla resa. I raggi di combustione di P’Li causarono parecchi danni alla struttura che però rimase intatta mentre Ming-Hua distrusse alcune statue nel suo duello contro Kya. Quando Asami, Bolin e Mako arrivarono al tempio per liberare i dominatori dell’aria tenuti in ostaggio mentre Korra si arrese a Zaheer, Ghazan rivelò che era stata una trappola. Per impedirgli al fuga, il dominatore della lava usò il suo potere per creare un gigantesco lago di lava che mangiò via le fondamenta del tempio e iniziò a far crollare tutto. Fortunatamente Tenzin li guidò attraverso un passaggio segreto, ma vennero tuttavia inseguiti dalla lava incandescente che si stava propagando inesauribilmente. Grazie a Bolin, che scoprì di essere anche lui un dominatore della lava, il quartetto riuscì a fuggire in groppa al bisonte volante di Kai, ma potevano solo osservare impotenti come dietro di loro il Tempio dell’Aria del Nord crollò a pezzi.

Descrizione[]

Il Tempio dell’Aria del Nord era situato in cima a un picco tra le montagne del Nord e costruito in modo tale da inserirsi perfettamente nell’ambiente con la sua struttura alta e snella che si alzava in cielo formando una punta acuta. Alla basa c’erano una serie di piccole case che forse servivano ai visitatori mentre il le numerose torri e torrette con i tetti blu venivano collegati attraverso un sentiero ripido che si s’innalzava in strette serpentine fino a raggiungere la cima dove risedevano i membri anziani. Le varie parti erano collegate tramite passaggi aperti oppure anche nascosti dove era persino possibile raggiungere la base della montagna senza essere visti.

L’intera costruzione era stata pianificata in modo tale da poter utilizzare perfettamente le correnti d’aria presenti a cui venne permesso di fluire liberamente attraverso i corridoi. Il Tempio del Nord era il luogo di addestramento principale per giovani monaci maschi che si allenavano nelle varie tecniche del dominio dell’aria, cosa che venne poi ripreso da Tenzin. Il fatto che era stato costruito soltanto da e per Nomadi dell’Aria implicava che era utilizzabile quasi solo da dominatori dell’aria con edifici raggiungibili soltanto volando oppure con meccanismi utilizzabili solo manipolando l’aria.

Tempio Aria Nord cortile

Il cortile del tempio ristrutturato

Il tempio rimase per millenni un santuario di pace e di studio, finché non subì un pesantissimo attacco da parte della Nazione del Fuoco il giorno della Cometa di Sozin che cancellò la popolazione dei Nomadi dell’Aria lì presente e lasciò il tempio vuoto e abbandonato per circa novant’anni, a parte regolari pattuglie da parte dell’armata del fuoco per assicurarsi che nessun superstite provasse a tornare. Circa novantacinque anni dopo il genocidio, il tempio ricevette la sua prima visita regolare da parte di un gruppo di fuggitivi sotto il comando di un ingegnere geniale che avevano perso casa per via di un’alluvione; i quali si fecero casa modificandolo la struttura per poter essere agibile anche per non-dominatori. Il Meccanico inserì vari meccanismi nella struttura, curandosi poco del patrimonio cultura che aveva davanti, pensando soltanto alla funzionalità dei suoi progetti. Tutto funzionava a base della termodinamica e dall'aria calda, incluso un ascensore che portava le persone dalla base della montagna fino in cima oppure vasche per riscaldare l’acqua. L’ingegnere aveva trovato anche i vecchi alianti dei dominatori dell’aria e li modificò affinché suo figlio e altri membri del suo gruppo imparassero a volare con essi planando.

Qualche tempo dopo la fine della guerra, Avatar Aang decise di riportare il tempio alla sua vecchia gloria e fece togliere queste modifiche gi gli avevano già dato molto fastidio la prima volta che lo aveva visitato.

Santuario[]

Sala Santuario Tempio Nord

La sala per arrivare al santuario

Questo era il centro culturale del tempio, dato che era il luogo di meditazione riservato agli Anziani e all’Avatar. Il santuario era chiuso da un meccanismo complicato che si apriva soltanto dall'uso maestrale del dominio dell’aria, per questo Aang e Teo erano convinti che questa doveva essere l’unica parte del tempio rimasta ancora inviolata. Purtroppo scoprirono che il Meccanico era riuscito ad aprire la porta usando solo i mezzi della fisica e dell’ingegneria e lo usò per immagazzinare in segreto le armi costruite per la Nazione del Fuoco. Dopo una confrontazione aggressiva tra Aang e Ministro della Guerra Quin smise di usarlo per questo scopo e venne svuotato.

Convitto[]

Alla base e nel tratto medio del tempio erano situati un grande enumero di celle che funsero da dormitori per giovani dominatori dell’aria. Dopo la guerra, queste vennero popolate dagli Accoliti dell’Aria che si erano trasferiti al tempio per riportare il tempio alla sua forma originale.

Cortile[]

All’interno del tempio c’era una piazzola a forma di foglia con cinque protuberanze in cui si trovavano altrettante statue di bisonti dell’aria. Un tempo i dominatori dell’aria vennero qua per rilassarsi o per fare conversazione con gli altri. Era stato questo anche il punto in cui il Loto Rosso radunò tutti gli ostaggi.

Officina del Meccanico[]

In un’ala tranquilla del tempio si era insediato il Meccanico per poter lavorare in suoi progetti e fare sperimenti. La stanza era riempita fino all’orlo con strane costruzioni dall’uso incerto, partendo da prototipi di alianti, disegni tecnici e il prototipo di una mongolfiera. Uno dei pochi ad aver messo piedi lì era Sokka, anche lui un appassionato della tecnologia, e Quin che salì attraverso un passaggio segreto nascosto sotto una botola. La stanza era provvista anche di un allarme per avvertirlo quando qualcuno metteva il piede nel santuario.

B3 E07 Tenzin Pema

La stanza di Tenzin

Dopo la fine della guerra, la stanza venne svuotata completamente e restaurata per eliminare ogni ricordo del Meccanico e divenne la stanza personale di Tenzin. Il passaggio segreto invece rimase in sede perché era stato lì presente già prima e funse da via di fuga da parte di Tenzin, Asami, Mako e Bolin nel loro tentativo disperato da fuggire dalla lava creata da Ghazan. Il quartetto però non seguì la scala fino alla base della montagna, dato che la lava li stava raggiungendo, e fu costretto a crearsi un’uscita secondaria a metà strada.

Sala radio[]

Purtroppo persino Tenzin doveva accettare il fatto che il mondo stava cambiando e accettò il compromesso di installare una stazione radio al tempio per mantenere la comunicazione con gli altri templi e il mondo esterno. A tal motivo venne modificata una stanza per accogliere questa tecnologia e provvista di corrente elettrica. Tenzin ha usato questa radio per chiamare Kya sull'Isola del Tempio dell’Aria a Città della Repubblica per avvertirla che era arrivato con le prime reclute e che la stava aspettando qua, in un secondo momento chiese consiglio a Korra a Zaofu su come gestire i novellini che non si stavano dimostrando molto interesse alle sue lezioni. Alcuni giorni dopo ricevette l’avvertimento urgente da parte dell’Avatar che Zaheer stava venendo la loro, ma purtroppo era stato già troppo tardi. Il capo del Loto Rosso ha usato poi la radio per comunicare il suo ricatto per l’Avatar.

Area allenamento[]

B3 E07 esercizio

Mica facile!

In uno dei tanti campi aperti del tempio venne ri-eretto un campo di allenamento con dozzine di alti pali di bambù sui parli i praticanti dovevano restare in equilibrio per affilare la loro connessione con la terra e il cielo. Su un altro campo si esercitavano al Cammino in Cerchio, uno dei movimenti fondamentali per il dominio dell’aria, mentre ancora più in là Tenzin creò un corso ad ostacoli per allenare i studenti in velocità e leggerezza.

Stalle[]

Come tutti gli altri templi, anche quello del Sud ha una stalla per i bisonti volanti. Durante L'attacco del Loto Rosso i nuovi dominatori dell'aria vennero mandato alle stalle da Tenzin per fuggire, ma P'Li glielo impedì con i suoi raggi di combustione facendo saltare via pezzi di roccia e spaventando i bisonti volanti presenti che volarono via senza gli umani in sella.

Fauna[]

B3 E07 bisonti cuccioli

Bisonti selvaggi

I Nomadi dell’Aria originali usavano a gestire un campionato di polo su bisonti dell’aria al tempio che radunava nomadi da tutto il mondo. Al tempio vivevano animali particolari come il granchio eremita che aveva conservato il suo guscio dei suoi antenati marini, ma che era coperto da una pelliccia bianca e nera, dimostrando che per vivere qua ci si doveva adattare, esattamente come lo fece il Meccanico. Forse non era un caso che un animale nomade come il granchio eremita si era evoluto per vivere tra i Nomadi dell’Aria. Al tempio i trovavano anche notissime lucciole che fungevano come sorse di luce, particolarmente utili se il meccanico doveva andare giù alla base del tempio per controllare la falda di metano senza il pericolo di incendiare il gas. Qualche tempo dopo la fine della guerra, Aang trovò vicino al tempio una mandria di bisonti dell’aria selvaggi, dimostrando che Appa non era stato l’ultimo della sua specie.

Residenti degno di nota[]

Trivia[]

  • Sulle mura del tempio viene narrata la storia dei Nomadi dell'Aria, così come impararono il dominio dell'aria dai bisonti volanti.
  • Durante la guerra solo questo tempio e l'Isola della Coda di Balena erano abitati
  • Come detta da Katara, Appa ci mette due giorni per volare dal tempio fino alla Tribù dell'Acqua del Nord
  • Dato che si trova tra le montagna del nord del Regno della Terra, è l'unico tempio dell'aria non situato su un'isola.
  • Il tempio e la zona circostante sono inspirati alla montagne di Whistler, Canada
  • Per le sua scene i La Leggenda di Korra dovettero trovare i disegni originali per poterlo mostrare nel suo stato originali senza le modifiche del Meccanico. Per le varie scene hanno creato un modello 3D in CGI.
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