Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Tarrlok era il figlio di Yakone, un noto criminale che aveva perso il suo dominio per mano di Aang, e fratello minore di Noatak. Provenne dalla tribù dell’Acqua del Nord, di cui è anche rappresentante nel Gran Consiglio di Repubblica. È noto essere un abile dominatore dell’acqua, ma pochissimi sanno che lo è anche del sangue. Gli piaceva presentarsi come gentile e altruista, ma, come politico, inseguì sempre i suoi interessi, non accettando chi si oppone a lui. Se rischia di perdere la sua immagine pubblica, cercò sempre di scaricare le responsabilità e colpe su altri, come Lin Beifong e Korra. Non si fa scrupoli a far passare leggi che opprimono i non-dominatori e a nominare come capo della polizia una sua pedina. È in continuo litigio con Tenzin e sviluppa un’antipatia per l'Avatar Korra.

Il suo aspetto è abbastanza tipico per un uomo della sua tribù: capelli castani lunghi, carnagione scura e occhi chiari. Si veste in modo elegante, usando quasi esclusivamente tonalità di blu e bianco.


Storia:[]

Infanzia[]

Tarrlok si allena con i lupi

Tarrlok nacque nel 133 DG come secondo figlio di Yakone e sua moglie (il cui nome è ignoto), suo fratello Noatak era più grande di lui di tre anni. Vissero tranquilli nella loro tribù del Nord, finché il padre scoprì che i due figli erano dominatori dell’acqua. Da allora Yakone, per sete di vendetta, li sottopose a un allenamento severo e brutale. Era bravo, ma non un genio come suo fratello.

Noatak (a sinistra) e Tarrlok da bambini si ribellano a Yakone

All’età di sette anni, Tarrlok accompagnò suo fratello e suo padre a una battuta di caccia, dove Yakone rivelò ai fratelli la sua identità come ex capo mafioso di Repubblica e dominatore del sangue. Da allora ogni luna piena seguì un estenuante allenamento del dominio vietato. Vennero costretti a esercitarsi su animali innocenti, a gran dispiacere del piccolo Tarrlok. Infine un giorno Yakone ordinò ai due bambini di usare il dominio del sangue uno sull’altro. Tarrlok si rifiutò, così suo padre lo insultò, Noatak si ribellò e usò il dominio del sangue su suo padre, rendendolo incosciente. Chiese al fratellino se voleva scappare con lui, ma Tarrlok si rifiutò, lasciando andare Noatak da solo. Cercarono il ragazzo per giorni, ma alla fine si arresero, pensando che fosse morto assiderato. Dopo questa perdita, Yakone smise di tormentare e allenare Tarrlok.

Una volta adulto, Tarrlok decise di trasferirsi a Città della Repubblica, e riuscì a salire di rango fino a diventare presidente del Consiglio della città, rappresentando la sua tribù. A differenza di suo padre, voleva conquistare la città ‘dall’alto’.

La minaccia dei Paritari[]

Tarrlok cerca di convincere Korra ad unirsi alla sua Task Force

Sentendo che la faccenda dei Paritari stava ostacolando i suoi piani e volendo usarli per i suoi scopi, Tarrlok propose al Consiglio di formare un'Unità Speciale per combattere Amon e portarlo davanti al giudice. Tenzin si oppose, affermando che una strategia così aggressiva rischierebbe di aggravare la situazione ulteriormente, ma i restanti membri erano in favore di questa idea. Non era la prima volta, visto che ogni proposta di Tarrlok veniva sempre accettata senza obiezioni.

Tarrlok era deciso ad arruolare l'Avatar Korra come comandante della sua truppa, ma la ragazza rifiutò la sua proposta per potersi concentrare sul suo allenamento del dominio dell’aria. Capì che in realtà Korra aveva paura di Amon e per farle cambiare idea, la sommerse di regali, invano. A un galà, Tarrlok le chiese davanti ai giornalisti perché si stesse rifiutando di affrontare Amon, e se per caso aveva paura. La sua strategia di manipolazione ebbe effetto, e Korra accettò in preda alla rabbia.

Dopo la minaccia di Amon di far saltare in aria l'arena del dominio sportivo durante la finale, Tarrlok propose di cancellarla; quando Lin Beifong si rifiutò, riuscì a farle assumere tutte le responsabilità in caso di un incidente. Subito dopo l’attentato di Amon, Tarrlok reclamò le dimissioni di Lin, dandole la colpa dell’accaduto. Al suo posto venne eletto Saikhan, e sembrava fosse devoto a Tarrlok, quindi una sua pedina.

Giochi sporchi[]

Dopo che Mako, Asami, Korra e Bolin avevano catturato alcuni Paritari scappati dal carcere, Tarrlok considerò le loro azioni illegali e ordinò loro di non mettergli i bastoni fra le ruote. Poco dopo, il presidente del consiglio fece passare una legge che vietò ai non-dominatori di uscire di casa di notte, dato che l’unico ad avere obiezioni era come sempre Tenzin. Inoltre ordinò che di notte venissero spente le lanterne nei quartieri dei non-dominatori, suscitando proteste da parte delle persone coinvolte. Proteste che furono stroncate dalla polizia, anche dopo che Korra tentò di fermarli. Tarrlok fece arrestare Asami, Mako e Bolin e minacciò Korra di subire la stessa sorte, se si fosse ancora ribellata.

Tarrlok usa il dominio del sangue su Korra

La sera seguente Korra irruppe nell'ufficio di Tarrlok, esigendo la loro liberazione. Durante la discussione lei disse che lui e Amon erano molto simili. Questa frase fece arrabbiare Tarrlok che la attaccò di punto in bianco. Quando sembrava che Korra fosse in vantaggio, l’uomo del Nord mostrò le sue doti di dominatore del sangue anche senza la luna piena, immobilizzando Korra e rendendola incosciente. Ormai deciso fino in fondo, rapì l’Avatar e la caricò in un'auto blindata per portarla in un posto sperduto.

Tarrlok finge di essere stato vittima dei Paritari

Scelse una baita nelle montagne nevose, così da poterla usarla come ostaggio per il futuro e la tenne prigioniera in una casa di metallo in cantina. Poi tornò nella metropoli per manipolare i fatti facendo credere che erano stati i Paritari a rapire l'Avatar. Dopo un’irruzione in una casa di Paritari, la squadra Avatar tramite la denuncia del suo assistente venne a conoscenza del potere segreto di Tarrlok e del suo coinvolgimento nel rapimento di Korra. Ma l’uomo riuscì a scappare usando il suo dominio illegale, nonostante fosse in svantaggio numerico.

Ritornò nella sua casa nascosta ed era arrabbiato dal fatto che i suoi piani fossero falliti. Korra capì che i suoi segreti erano usciti allo scoperto e gli rivelò di aver visto Yakone in una visione. Tarrlok non negò nulla, ma diede la colpa a Korra; ora aveva deciso di iniziare tutto da capo, usandola come ostaggio.

Ma prima che potesse lasciare la casa venne scoperto da Amon e i suoi uomini. Il presidente del consiglio riuscì a immobilizzare tutti tranne il comandante dei Paritari che sembrava non sentire gli effetti del suo dominio del sangue. Tarrlok non poté impedire che Amon gli rubasse il suo dominio e lo caricasse nella sua auto.

La vita in rovina[]

Imprigionato, si pente

Quattro giorni dopo la conquista di Città della Repubblica da parte dei Paritari, Mako e Korra ritornarono sull’Isola dell’Aria, dove inaspettatamente trovano Tarrlok prigioniero. Egli spiegò di essere l’unico prigioniero sull’isola, dato che per Amon era una persona speciale: suo fratello minore. Mako gli chiese come faceva a saperlo, e Tarrlok raccontò che lo aveva capito durante il processo di rimozione del dominio, dove aveva riconosciuto il dominio del sangue di Noatak. Dopo aver brevemente illustrato la sua infanzia, affermò che non aveva mai incontrato un dominatore forte quanto lui. Chiese a Mako e Korra di ‘porre fine a questa tragedia’ e si scusò sinceramente con l’Avatar per ogni cosa che le ha fatto passare. Korra era sul punto di lasciarlo libero, ma Tarrlok si rifiutò.

Tarrlok decide di farla finita

Dopo che il pubblico aveva scoperto che Amon era un dominatore, quest'ultimo liberò suo fratello e i due scapparono dalla baia della città a bordo di una piccola barca motorizzata. Noatak affermò che alla fine era felice di aver ritrovato suo fratello, perché insieme potevano fare di tutto. Inoltre notò che si era quasi scordato del suono del suo vero nome.

Durante il tragitto, Tarrlok notò che la barca era provvista di armi dei Paritari, inclusi guanti elettrici. Quando si rese conto che la pazzia del fratello non si era placata, tirò fuori uno dei guanti, e rimosse il coperchio del serbatoio di carburante della barca. Alla frase: “Si, sarà come nel giorni passati”, posò il guanto sul serbatoio, facendo esplodere la barca, morendo entrambi.

Personalità[]

Suo fratello di chiamava 'debole di carattere'

Da bambino, Tarrlok era dal cuore gentile e generoso, preoccupandosi delle persone intorno a lui. A differenza di suo padre e di suo fratello maggiore, il dominio del sangue non gli piaceva e ripeté più volte di non voler usare queste tecniche su qualcuno.

Quindi fu un'ironia della sorte se da adulto divenne quasi una copia di suo padre, ossessionato dal potere e capace di compiere qualunque azione pur di conquistarlo. Mentre davanti al popolo si mostrava come una persona gentile e leale, che si preoccupava per il bene della città, in segreto era un politico ambizioso e manipolatore. Era maestro nel far cadere le colpe sugli altri, mantenendo sempre la faccia pulita. Freddo e crudele per perseguire i suoi scopi, non esitò ad abbassarsi a metodi sporchi come aggressioni, corruzioni e ricatti. Lui e Tenzin erano in netto contrasto con le rispettive idee sul bene per la città; per l’uomo del Nord il metodo giusto per trattare i Paritari era la violenza e la persecuzione di ogni loro membro.

Gli piace essere al centro dell'attenzione

Data la sua opinione, cioè che suo padre aveva fallito per la sua ossessione di governare il mondo del crimine, il presidente era ossessionato dal desiderio di governarlo dalla cima. Il suo desidero di presentarsi come il ‘salvatore’ della città lo spinse a compiere azioni illegali come arrestare cittadini innocenti con false accuse e perfino rapire l'Avatar Korra.

Dopo la rivelazione delle sue vere intenzioni e l’attacco personale di Amon, dove perse il suo dominio - per mano quindi di suo fratello - Tarrlok finalmente iniziò a riflettere sulla sua vita e sulle sue azioni compiute. Quando Korra e Mako lo trovarono prigioniero, si scusò sinceramente con i due ragazzi, affermando che era scioccato dal mostro che era diventato, proprio come suo padre voleva. Come atto finale si suicidò, portando con sé anche suo fratello Amon/Noatak.

Abilità[]

Dominio dell'acqua[]

Tarrlok attacca Korra con l'acqua

Tarrlok era un maestro del dominio dell’acqua. Grazie all'allenamento brutale di suo padre, dimostrò grande talento e abilità in quest’arte. Era capace di creare colonne d’acqua giganti per sconfiggere dei Paritari, ed ebbe perfetto controllo anche sul ghiaccio durante il suo duello con Korra. Il suo stile di combattimento era veloce e preciso, togliendo all’avversario tempo prezioso per reagire. Lo vediamo durante il combattimento contro l’Avatar, quando usò la cascata dietro di lui per proteggersi con una cupola d'acqua, lanciando simultaneamente un centinaio di dardi di ghiaccio contro l’Avatar.

Dominio del sangue[]

Tarrlok sottomette Korra

In aggiunta al suo dominio dell’acqua, Tarrlok possedeva anche l'abilità illegale del dominio del sangue. Era abile a tal punto da poterlo usare anche senza la luna piena, come gli era stato insegnato da Yakone. Inoltre era capace di dominare il sangue di più persone alla volta con precisione impressionante, e poteva non solo immobilizzare l’avversario, ma anche provocargli dolore e sollevarlo da terra per lanciarlo intorno a sé come un pupazzo. Usò quest'abilità sul gruppo Avatar, sul Consiglio della città, su Korra stessa e anche su Amon/Noatak, ma scoprì che la sua abilità era nulla in confronto a quella di suo fratello.

Altro[]

A parte la sua abilità nel dominio, Tarrlok era un uomo di cultura ed estremamente intelligente. Era stato capace di nascondere per decenni la sua abilità illegale e la sua relazione con suo padre, creandosi una nuova identità. Riuscì a salire la gerarchia sociale fino in cima, diventando il presidente del Consiglio di Città della Repubblica. Aveva studiato bene la storia e la cultura per potersi garantire le grazie delle persone intorno a lui. Era un individuo capace di persuadere i membri del Consiglio con frasi sdolcinate e gentili, mantenendo alta l’apparenza di un politico che ha a cuore solo il bene dei cittadini. Quando incontrò resistenza, usò il suo fascino e abilità per manipolare le persone, affinché seguissero i suoi piani, volenti o nolenti.

Trivia[]

  • Era il membro più giovane del Consiglio cittadino.
  • Ha usato il guanto elettrico due volte e sempre su sé stesso, ma per motivi diversi.
  • La tattica di affrontare i Paritari è molto simile a quella dei "Red Scares" di Alexander Palmer e Joseph McCarthy, rivoltatisi contro i Comunisti degli USA negli anni '20 e '50.
  • Tarrlok era sulla buona strada per seguire dittatori come Hitler e Mussolini, arrivando a imprigionare persone innocenti solo per scopi personali e sottomettendo il governo.
  • Tarrlok era il quinto dominatore del sangue visto e il terzo a saperlo fare senza la luna piena (come il padre e il fratello).
  • Tarrlok aveva in comune alcune cose con Ozai, il nemico principale della prima serie: entrambi fratelli minori, meno amati dal padre, divennero da adulti politici corrotti. Entrambi hanno subito la sorte di essere stati privati del loro dominio e di essere stati imprigionati da un membro della loro famiglia.
  • Tarrlok e Noatak sono state le prime persone a morire sullo schermo.
  • Tarrlok usava l'acconciatura di suo padre con due treccine.
  • Secondo i creatori Tarrlok era un misto tra Azula (capacità di manipolare la gente) e Long Feng (capacità di manipolatore politico per scopi egoistici).
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