Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
Advertisement


Tagaka, l’autoproclamata “Guardiana delle Acqua del Polo Sud”, era stata una regina dei pirati che ha vissuto nel tardo quarto secolo AG fino all’inizio del terzo. Era stata una dominatrice dell’acqua dalle origini miste con predominanza Tribù dell’Acqua nonché una criminale, mercante di schiavi e capa della Quinta Nazione che ha saccheggiato le coste del Regno della Terra meridionale. Non solo aveva il controllo sulle acqua del Polo Sud, ha distrutto la flotta navale del Regno della Terra e divenne la più potente pirata della storia. Incontrò la sua disfatta per mano di Kyoshi e venne imprigionata dalle forze del Re della Terra.

Storia[]

Ascesa al potere[]

Tagaka era la figlia di Tulok che era stato già a capo della Quinta Nazione, un popolo di mariani daofei multinazionale. La sua famiglia discendeva dalla Tribù dell’Acqua del Sud, ma da quando i suoi antenati erano diventati pirati, la sua tribù di ha ripudiati. Erano ascesi al potere all'interno della Quinta Nazione conservandolo per generazioni e Tagaka crebbe immersa nella loro cultura e seguì il loro esempio, diventando presto il luogotenente nella flotta di suo padre. La donna fece sempre finta di essere una dominatrice debole, al contrario di suo padre, per ingannare i suoi avversari che la sottostimarono in continuazione. Durante il periodo di adolescenza, Tagaka non era nella linea diretta di successione al potere dato che Tulok aveva avuto ancora diversi fratelli davanti a lui. Un giorno, la giovane donna divenne testimone del lancio di una nuova nave di uno dei suoi zii che affondò quasi immediatamente; Tagaka trovò la furia di suo zio per questo fiasco estremamente divertente. Alcuni anni più tardi, era presente all'incontro tra suo padre e Jianzhu, uno dei compagni del recentemente defunto Avatar Kuruk, che voleva convincere il Re dei Pirati a rispettare il contratto che suo nonno aveva stretto con l’Avatar Yangchen circa un secolo fa. Assistette al momento in cui il pirata, già non più giovane e malato, rise di questa proposta e sputò muco e sangue sul contratto.

Pochi mesi dopo, il nonno di Tagaka decise di lanciare un attacco su larga scala sulle coste occidentale del Regno della Terra che sarebbe stato la prima volta in un secolo in cui la Quinta Nazione fosse uscita dal suo territorio ristretto, ovvero il mare Orientale del Sud. La donna e gran parte della sua famiglia presero parta a questa spedizione comandando una frazione dell'intera flotta navale. Poco dopo aver superato la punta meridionale del Regno della Terra, la flotta venne già attesa dal Nomade dell’Aria Kelsang, un altro ex-compagno di squadra di Kuruk. Il dominatore dell’aria evocò una tempesta per convincerli a tornare indietro che diventò un tifone catastrofico che distrusse l'intera flotta e fece affondare gran parte del clan di Tagaka incluso suo nonno e quasi tutti gli zii. Lei stesse venne ferita durante la tempesta venendo infilzata alla coscia da un pezzo di legno delle dimensioni di una spada per poi venir gettata in mare dove dovette lottare per tenere la testa sopra l’acqua mentre onde di oltre dici metri si abbattevano su di lei. Nonostante tutto, riusci a sopravvivere.

In seguito a questo tifone che aveva ucciso gran parte della sua famiglia, Tulok divenne il nuovo comandante della Quinta Nazione e sua figlia la sua erede designata e riconosciuta. Anche se l’azione di Kelsang era stata traumatica per lei, Tagaka si rifiutò di cedere al terrore come suo padre che decise di restare nel mare orientale per il resto della sua vita per paura di incontrare di nuovo quel Nomade dell’Aria che battezzò “Tifone Vivente”.

Espansione della Quinta Nazione[]

Dopo la morte di suo padre, Tagaka prese il controllo sulla Quinta Nazione, decisa a guidarla verso un futuro grandioso e duraturo. Per questo scopo, si dissociò del corso passivo di Tulok attaccando attivamente gruppi di pirati rivali come i Diavoli Rossi, il che le assicurò il controllo indiscusso sul mare orientale. Da quel momento iniziò ad eseguire attacchi sempre più aggressivi espandendo la sua fama da criminale senza scrupoli tra la popolazione civile, specialmente per la sua pratica di rapire cittadini sfortunati per ridurli in schiavitù. Ben presto, il Regno della Terra la decretò una minaccia tale da dover essere fermata e mandò la sua flotta navale per distruggere la Quinta Nazione. Ma a vincere invece fu la donna pirata che annientò quasi tutta la flotta reale in una battaglia storica; durante quello scontro, accise l’ultimo ammiraglio di Ba Sing Se in duello il che la fece entrare nelle leggende. Per gettare ancora più sale nella ferita nell'orgoglio del Regno della Terra, Tagaka si perse la jian dell'ammiraglio per usarla lei stessa in battaglia. In pochi anni, la donna divenne temuta come il “Flagello Sanguinario del Mare Orientale”, anche se lei stessa preferiva il titolo più elegante “Marchesa del Mare Orientale”.

Ma nonostante il suo aumento in potere, un problema rimase: le mancavano sia il legno che i falegnami esperti per riparare ed espandere la sua flotta navale. Per risolvere questo dilemma, Tagaka ordinò un attacco massiccio alla provincia di Zeizhou dove rubò la sua popolazione che viveva alla sua costa meridionale per farli i suoi schiavi, quasi mille persone. A sua grande delusione, nessuno dei prigionieri soddisfece le sue esigenze rendendo l'intera missione un fallimento, ma attirò grande attenzione all'interno del Regno della Terra, incluso quella di Jianzhu e del presunto Avatar Yun. La regina dei pirati decise di usare questo fatto a suo vantaggio e congiurò un piano diabolico per attirarli in una trappola che le avrebbe permesso non solo di catturare l’Avatar e di eliminare un nemico pericoloso come Jianzhu, ma anche aprirle l’accesso alle foreste del Regno della Terra del Sud. Aveva deciso di catturare Yokoya ed usarla come nuova base per la Quinta Nazione dopo aver riconosciuto la sua posizione strategica navale.

Per raggiungere i suoi scopi, dell’anno 296 AG Tagaka contattò gli emissari di Jianzhu dopo aver disprezzati per anni. Gli comunicò di essere disposta a firmare un nuovo trattato di pace che si basava su quello su quello di suo bisnonno. In questo, si dimostrò pronta a smetterle di attaccare molte delle sua aree in cambio di qualche concessione dall'apparenza minore; per rendere questo cambiamento di umore inaspettato credibile, dichiarò che fosse stata la scoperta dell’Avatar Yun ad averla convinta di collaborare. La sua farsa ebbe successo e venne organizzato una conferenza per formare il nuovo trattato di pace.

Incontro con il “Avatar”[]

Tagaka insistette che le trattative venissero organizzate su un terreno neutrale e propose un iceberg nella vicinanza del Polo Sud, in compenso avrebbe tenuto lontana quasi tutta la sua flotta per dimostrare la sua sincerità. Aggiunse la clausola che lei doveva essere l’unica dominatrice dell’acqua presente alla conferenza. In realtà, i suoi uomini usarono il dominio dell’acqua per nascondere gran parte della flotta negli iceberg vicini in attesa del segnale di attacco. Tagaka e i suoi uomini più fidati fecero accampamento sull'iceberg principale ed attesero la delegazione di Yun e Jianzhu.

Quando il gruppo nemico arrivò su un bisonte volante e una singola nave, Tagaka gli venne incontro insieme alle sue guardie del corpo dimostrando grande calma e sicurezza in sé. Quando vide il numero di persone che Jianzhu aveva portato, si meravigliò di tanti “muscoli”, dando parecchia attenzione alla serva Kyoshi per via della sua altezza. In seguito salutò Yun in modo formale, il quale ricambiò con le sua lodi di aver vinto sui Diavoli Rossi ed usando il suo titolo auto-conferito “Marchesa del Mare Orientale”. Questa attenzione per i dettagli impressionò Tagaka che invitò la delegazione al suo accampamento per una festa serale abbondante. Fece i complimenti all’Avatar per essere stato in grado di consumare vassoi di grasso crudo senza problemi e organizzò una serie di partite di Pai Sho dove ognuno dei suoi uomini presenti poteva sfidare Yun. Senza fare tanta scena, mostrò ai suoi ospiti alcune delle persone rapite che le servivano come schiavi al banchetto, sicuro che non era passato inosservato.

Quando l’Avatar aveva sconfitto il suo ultimo avversario, Tagaka prese un altro sorso di vino e gli chiese se si stesse divertendo, rivelando il suo timore che avrebbe tentato di assassinarla. Questo commento congelò l’atmosfera giocosa e la rese tesa e pericolosa, finché Yun non dichiarò di non aver mai avuto in mente qualcosa del genere e che non volesse minacciarla attraverso il suo numero di guardie. La pirata ignorò questa spiegazione e dichiarò che non fossero le guardie il problema, ma la presenza di Jianzhu, Kelsang e Hei-Ran che per lei erano un segno di ostilità. Vedendo la sincera confusione sul volto di Yun, si divertì ad elencare ogni ragione per la quale questi tre avevano la fama di assassini brutali all'interno della comunità dei daofei. Diede particolare enfasi sulla tempesta invocata di Kelsang che aveva ucciso quasi tutta la sua famiglia e quasi fatto annegare lei stessa, anche se aggiunse con un tono cinico che le aveva risparmiato una sanguinosa battaglia per la successione con i suoi zii. Il ragazzo tornò alla calma e rispose che, in fatto di reputazione, anche lui avrebbe avuto motivo di preoccupazione. Tagaka lo confermò sorridendo e si rilassò, poi dichiarò di doversi purificare dopo essere entrata in contato con la “macchia di tante morti” che i compagni di squadra dell’Avatar avevano portato da spingerla a ripetere il rito per prepararsi al giorno decisivo. Con questo li lasciò da soli nella tenda.

Caduta[]

La mattina successiva, Tagaka e Yun si incontrarono sul picco dell’iceberg per firmare il contratto. Mentre l’Avatar venne accompagnato dai suoi maestri, Hei-Ran, Rangi e Kyoshi, la corsara si portò dietro solo due guardie del corpo e una schiava. Dopo aver accolto i suoi ospiti, dichiarò di preferire un allestimento tradizionale e finse di avere difficoltà a creare un tavolo di ghiaccio per le firme. Durante questa sua finta difficoltà, riconobbe in uno dei compagni dell’Avatar un suo connazionale, il dominatore dell’acqua assassino Amak, che si era travestito per raggirare le richiesta della piratessa, ma fece finta di nulla. Dopo che la schiava aveva preparato l'inchiostro e i pennarelli, Tagaka e Yun si sedettero e iniziarono a studiare i termini concordati per la trattativa. Iniziarono dai rispettivi titoli dove Yun non voleva accettare il titolo “Guardiana delle Acqua del Polo Sud”, ma la donna rispose che la Tribù dell’Acqua del Sud possa anche odiarla, ma che rimase sempre lei l’unico ostacolo tra loro e le flotte nemiche; tuttavia accettò di cambiare il suo titolo in “Guardiana Autoproclamata del Polo Sud”. Dopo aver finito di controllare i testi, Yun aggiunse una richiesta non concordata con nessuno: che la Quinta Nazione rilasciasse tutti gli ostaggi recentemente rapiti immediatamente. A grande sorpresa di tutti, Tagaka accettò senza fare problemi, spiegando che erano inutili per lei dato che non erano carpentieri. Spiegò il suo piano di voler ampliare la grandezza della sua flotta aggiungendo nuove navi dopo essersi assicurata l’accesso a legno e falegnami, il che fece realizzare a Yun che stava pianificando di attaccare Yokoya. Questo fece scattare la trappola.

La prima vittima fu Amak che Tagaka uccise trafiggendo il suo petto con uno spuntone di ghiaccio mentre altri pirati dominatori dell'acqua emersero dal suolo ghiacciato per attaccare i nemici. Yun si difese con l'unica sorgente di terra disponibile ovvero la pietra per l’inchiostro, mentre Tagaka estrae la sua jian. Mentre lo tenne a bada, la donna usò il suo dominio, molto più potente di quello che aveva fatto credere, per rilasciare le navi da guerra nascoste negli iceberg vicini. In pochi secondi aveva intrappolato Yun nel ghiaccio notando sogghignando che avesse finto cosi tanto di essere debole che ora non aveva resistito di fare un po' di teatro. Quando Kelsang decollò con il suo aliante per fermare la flotta in partenza per Yokoya, Tagaka reagì prontamente e lo abbatté con ghiaccioli. Poi fece levitare il pezzo di ghiaccio con il prigioniero Yun per tornare al suo accampamento mentre gli altri compagni dell’Avatar stavano faticando contro i dominatori dell’acqua pirati.

L’intenzione della pirata di di tenere l’Avatar come osteggio e lo stava per caricare su una nave, ma prima di partire, venne fermata dalla serva notata prima, Kyoshi. Quando la notò, fece abbassare le armi ai suoi uomini per premetterle di parlare. La serva le ordinò di rilasciare Yun, ma Tagaka rispose con cinismo che l’Avatar per lei fosse inulte eccetto come ostaggio, ma ammise che in compenso Kyoshi aveva catturato il suo interesse ed era ancora indecisa se ucciderla o reclutarla. Le offrì un posto nella Quinta Nazione, offerta che Kyoshi rifiutò con decisione e iniziò ad insultare i pirati. Con calma e lentezza, Tagaka sfoderò la sua spada per enfatizzare che questa riposta fosse la sua condanna a morte. All'insistenza della serva di ordinarle di rilasciare l’Avatar e di volerla fermare, la dominatrice dell’acqua iniziò a ridere e le chiese con cosa volesse provarci, indicando la vasta landa di acqua e ghiaccio introno a loro.

In quel momento, la ragazza del Regno della Terra davanti a lei si dimostrò insolita: con occhi brillanti, sollevò il fondo marino in superficie e distrusse gran parte della flotta dei pirati in pochi secondi. Scoppiò il caos sul mare e gran parte dei pirati trovò la morte. In un primo momento, Tagaka reagì con stupore e terrore, ma si riprese e iniziò ad attaccare Kyoshi che, dopo questo sfogo inaspettato, si accasciò al suolo esausta. Ma prima di poterla uccidere, intervennero Hei-Ran e Rangi per salvare Kyoshi e Yun attaccando la signora dei pirati fino a spingerla sulla difensiva. I pirati dominatori dell’acqua sopravvissuti se ne accorsero per aiutarla, ma vennero fermati da Jianzhu. Contro tre avversari di quello stampo, Tagaka era impotente e venne sconfitta.

La donna venne catturata e condannata alla prigionia sotto il lago Laogai mentre la sua flotta si poteva ritenere cancellata dalla faccia della terra. Nei anni successivi, ricevette visita da parte di persone che volevano informazioni su persone che aveva ricotto in schiavitù.

Personalità[]

Tagaka era stata una donna furba, senza scrupoli e maligna. Adorò la libertà e i potere della sua vita da pirata e disprezzò tutti che avevano scelto una vita più insipida e onesta. In contrasto a questo, rispettava la forza e la determinazione. Rimase indifferente davanti alla sofferenza la lei causata, il che spinse Jianzhu a chiamarla “snervante” e con uno “sguardo da predatore senza anima”. Gli schiavi rubati erano assolutamente terrorizzati dalla sua furia che mostrava senza preavviso solo per il gusto di dimostrare la sua superiorità e di farsi gioco degli altri. Anche se amava le emozioni della battaglia, Tagaka rimase sempre calma e fece i suoi calcoli con cautela per manipolare i suoi avversari a fare quello che voleva lei. Riuscì a riorganizzarsi all'istante anche in momenti di sorpresa come quando ha visto che Kyoshi, dopo aver dimostrato un dominio straordinario, si era accasciata a terra esausta e indifesa, e stava per ucciderla. In tutta la sua vita, Tagaka ha affrontato gli ostacoli a testa alta, ma non ha mai permesso che essi la definiscano e limitassero il suo pontenziale. Odiava il sciovinismo, una volta ha ammazzato un uomo della Tribù dell’Acqua del Nord che l’aveva derisa per via del suo sesso.

Tagaka dimostrava una certa adorazione per la Tribù dell’Acqua del Sud e portò le sue acconciature tipiche o la sua eredità dei suoi antenati, inoltre adorava la sua cucina. Si considerò la “Guardiana del Polo Sud” nonostante sapesse benne che il Sud, in realtà, la stava disprezzando profondamente.

Abilità[]

Per la maggior parte della sua vita, Tagaka si è finta una dominatrice dell’acqua scandente e debole, ma in realtà era estremamente potente. Con esso, nascondeva i suoi assi nella manica nel ghiaccio e li usò in modo strategico e astuto. Come suo padre e suo nonno, era stata una maestra del dominio dell’acqua; ha dimostrato al sua potenza spacciando una iceberg gigantesco e difendendosi dagli attacchi di due maestri del dominio del fuoco in contemporanea. Ha ucciso Amak in un batter d’occhio, prima che l’assassino esperto e sempre in guardia potesse accorgersene.

Tagaka era stata anche una spadaccina molto forte e una stratega abile.

Comparsa[]

Cronache dell'Avatar[]

L'ascesa di Kyoshi[]

  • 101. "La prova" (flashback, senza dialoghi)
  • 107. "L'iceberg"

Avatar Legends: The Roleplaying Game[]

  • Core Book
  • Uncle Iroh's Adventure Guide

Avatar videogiochi[]

  • Avatar: Generations

Riferimenti[]

  1. Yee, F. C. (author), DiMartino, Michael Dante (author). (July 16, 2019). Chapter Seven, "The Iceberg". The Rise of Kyoshi. Amulet Books.
  2. "Polar Refuge", Avatar: Generations. Navigator Games & Square Enix Mobile London (April 18, 2023). Square Enix.
  3. Yee, F. C. (author), DiMartino, Michael Dante (author). (July 16, 2019). Chapter One, "The Test". The Rise of Kyoshi. Amulet Books.
  4. 1 Heroes quotes, Avatar: Generations. Navigator Games & Square Enix Mobile London (August 11, 2022). Square Enix.
  5. Yee, F. C. (author), DiMartino, Michael Dante (author). (July 16, 2019). Chapter Three, "The Boy From Makapu". The Rise of Kyoshi. Amulet Books.
  6. ↑ Yee, F.C. (March 15, 2020). combination of both honestly. Twitter. Retrieved on August 23, 2020.
  7. Yee, F. C. (author), DiMartino, Michael Dante (author). (July 16, 2019). Chapter Eight, "The Fracture". The Rise of Kyoshi. Amulet Books.
  8. Avatar Legends: The Roleplaying Game. Core Book, Version 1.0, 2022, p. 264.
  9. Character spotlights, Avatar: Generations. Navigator Games & Square Enix Mobile London (August 11, 2022). Square Enix.
Advertisement