Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il primo episodio del Libro Due: Spiriti di La Leggenda di Korra e il tredicesimo in tutto, e venne trasmesso insieme al secondo episodio "Le luci del Sud". E' cambiato sia il direttore che lo scrittore della storia che lo studio d'animazione.

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Ripasso e sinossi[]

“Sei mesi fa, l’Avatar Korra ha sconfitto Amon. Il Consiglio è stato sciolto e La Repubblica Unita ha eletto il suo primo presidente. Il fratello di Tenzin, il comandante Bumi, si è dimesso e si è trasferito sull’Isola del Tempio dell’Aria. Korra e il suo ragazzo Mako sono sulla bocca di tutti, è tornata la pace a Città della Repubblica, ma una minaccia incombe sulla Tribù dell’Acqua Meridionale!”

Mezz'anno dopo la sconfitta di Amon, Mako ha iniziato a lavorare come poliziotto e Korra inizia a sentirsi annoiata dalle lezioni di Tenzin e non vede l'ora di tornare alla sua terra natia per il Festival degli Spiriti dei Ghiacciai insieme ai suoi amici. Alla Tribù dell'Acqua Meridionale incontra la sua famiglia, ma anche suo zio, il capotribù della Tribù del Nord, Unalaq, che non vede di buon occhio la commercializzazione di questo festival. La relazione tra lui e suo fratello Tonraq sembra essere molto tesa il che non migliora dopo l'affermazione che il Sud abbia perso la sua connessione spirituale e che il Nord dovrebbe aiutarli. Una notte Korra viene attaccata da uno spirito oscuro e solo l'Intervento di Unalaq, che lo purifica con una strana tecnica, riesce a salvarla. Il capotribù del Nord le offre di diventare il suo maestro spirituale, e l'Avatar accetta, lasciando Tenzin.

Storia[]

Uno spirito attacca una nave di pescatori

Una barca di pescatori si ritrova al largo dell’oceano di notte sotto una pioggia incessante, e ad un tratto qualcosa di sinistro sbuca dalle acque oscure e attacca la nave con lunghi tentacoli neri… un mostro?

I nuovi Furetti di Fuoco non se la cavano bene...

A Città della Repubblica riprende il campionato di dominio sportivo, i Furetti di Fuoco (senza Mako e Korra, solo Bolin è rimasto della squadra originaria) si scontrano con i Leoceronti. La gara dura pochi secondi, e Shiro Shinobi afferma che forse è un nuovo record negativo.

Mako ora lavora per la polizia

Nel frattempo Mako ha cambiato lavoro, ora è un poliziotto e insegue sulla sua moto un'auto di criminali e la ferma in modo spettacolare. Asami atterra con uno dei suoi nuovi aerei, ma un suo assistente le rivela che dopo la storia con suo padre, nessuno vuole più fare affari con Industrie del Futuro, e rischiano così la bancarotta. Ma la giovane donna si finge fiduciosa che le trattative con una certa persona al Polo Sud potranno salvare la sua ditta.

Korra si sente sicura di sé

Korra invece si allena al Tempio dell’Aria e sta disputando una gara di scooter aereo con i figli di Tenzin, ma usa lo Stato Avatar per vincere, attirandosi le ire dei bambini. Alla loro ramanzina si aggiunge Tenzin che la biasima di utilizzare un potere così pericoloso per una tale sciocchezza, perciò non ne dimostra il dovuto rispetto. Inoltre sta tralasciando il suo allenamento per il dominio dell’aria, ma la ragazza non condivide la sua opinione e tira il broncio, perché secondo lei ormai ne ha già acquisito abbastanza padronanza. Tenzin sospira profondamente quando Bumi le dà anche ragione, ma si riprende e incita Korra ad imparare il dominio dell’aria tradizionale, visitando i quattro templi dell’Aria nel mondo. Il maestro dell’aria non vede l’ora di fare una vacanza tranquilla, ora che non ha più gli obblighi di membro del Consiglio. Korra invece nota che Katara li ha anche invitati al Festival degli Spiriti dei Ghiacciai nella sua città natale, suscitando gioia nei bambini, accompagnati anche da Bumi.

Mako racconta a Korra delle sue avventure da poliziotto

La famiglia di Tenzin e la Squadra Avatar si avviano su una nave per raggiungere la Tribù dell’Acqua Meridionale, e durante il viaggio Mako e Korra parlano delle rispettive vite e problemi. Se la stanno spassando coi racconti, finché Korra non parla della sua frustrazione con Tenzin, alla quale Mako risponde che sta solo cercando di farla diventare forte. La ragazza la prende male, sbuffando che non stia dalla sua parte e se ne va, lasciando indietro un Mako abbastanza frustrato.

Tonraq si finge duro, ma poi saluta Mako

La nave arriva a destinazione, Mako saluta Tonraq, padre di Korra, mentre Tenzin saluta con malumore sua sorella Kya che abita nella tribù. Bolin è entusiasta dal vedere così tanta gente ma Korra lo delude, visto che non sono arrivati per loro. In quel momento arriva una nave maestosa dalla Tribù dell’Acqua Settentrionale con a bordo il loro capo-tribù Unalaq, fratello di Tonraq. Bolin nota subito i figli di Unalaq, anche se scambia Desna per una donna, anche se non lo è. I due fratelli si salutano con fredda cortesia, ma c’è subito aria cattiva tra di loro, ovviamente c’è qualcosa in ballo.

Unalaq discute con Tonraq, Korra e Tenzin

Arriva la sera e inizia il festival, Unalaq nota con rammarico che i meridionali hanno abbandonato la loro connessione con gli spiriti persino durante questa festa importante: una volta questa era una festa destinata al digiuno e alla meditazione. Tonraq s’intromette leggermente seccato, affermando che le tradizioni cambiano, non è certo la fine del mondo. A questo suo fratello si volta con aria seria e rivela che una nave di pescatori è stata attaccata da uno spirito infuriato. Korra non ne è stata messa al corrente, cosa che costerna Unalaq che le offre di essere il suo maestro per la spiritualità. Ma prima che potesse rispondere, Tonraq gli ricorda che il suo maestro spirituale è ancora Tenzin.

Inaspettatamente, Varrick loda la sincerità di Bolin

Nel frattempo Asami ha preso da parte Bolin e gli chiede di accompagnarla per il suo incontro con Varrick, una persona estremamente ricca che controlla il commercio marittimo del mondo. I due entrano sulla sua nave, dove trovano la persona interessata seduta su un cuscino, circondato da alcune persone. Ad un tratto si alza e afferma di aver levitato almeno un metro da terra, alla quale tutti i presenti applaudono in modo imbarazzato, a parte Bolin a cui scappa la verità. Varrick si avvicina a lui in modo minaccioso e gli fa ripetere la risposta, e il ragazzo lo fa col cuore in gola. Ma al posto di arrabbiarsi, Varrick chiede a tutti i presenti perché nessuno glielo aveva mai detto e licenzia il suo guru.

Varrick mostra a Bolin e Asami i suoi "moventi"

Varrick loda Bolin per la sua sincerità e invita lui e Asami a sedersi, ma quando la donna cerca di iniziare a parlare di affari, l’imprenditore la interrompe per presentare la sua nuova invenzione: immagini che si muovono. La sua assistente Zhu Li fa partire un proiettore per mostrare una sequenza di un cavallo-struzzo in movimento. Ma appena finito, gli ordina di dimenticarlo, dato che sta per arrivare il futuro: una storia con attori, lui li chiama ‘moventi’! Gli presenta brevemente la sua attrice Ginger, e Bolin ne rimane subito affascinato. Quando Asami cerca di riportarlo agli affari, Varrick la fissa solo negli occhi e dichiara che hanno appena stipulato un accordo. Quando Varrick se ne va, Asami abbraccia Bolin e lo ringrazia per l’aiuto.

Sentendo la verità, Korra si arrabbia con suo padre

La sera dopo ha luogo un banchetto in onore del capotribù Unalaq, ma l’uomo non sembra sentirsi tanto onorato di questo. Racconta a Korra che una volta gli anziani delle tribù si univano agli spiriti e osservavano come danzavano nel cielo in stupefacenti giochi di luce, e la ragazza sospira triste che non ne ha mai visto uno. Suo zio lo trova un peccato, dato che l’Avatar è il ponte tra il mondo materiale e quello spirituale e ripete la sua richiesta di diventare il suo maestro. Tonraq lo interrompe di nuovo, ma Unalaq continua affermando che finora ogni Avatar ha viaggiato per il mondo e che erano stati Tenzin e Tonraq a rinchiuderla al Polo Sud. Confusa da questa rivelazione, Korra chiede spiegazioni, dato che le era sempre stato detto che era stato il desiderio di Aang, ma suo padre ammette solo che hanno fatto quello che era necessario per lei.

Il discorso di Unalaq suscita scalpore

Bumi nota come Tonraq, Korra e Unalaq parlano e si prende gioco di Tenzin sul fatto di rischiare di perdere il suo posto come maestro dell’Avatar, e alle sue risate si aggiunge sua sorella, e il dominatore dell'aria tira il broncio. Il capotribù del Nord si alza per un discorso e afferma che lo rattrista il fatto che il festival sia stato ridotto a un’insulsa fiera che celebra l’avidità e la superficialità dell’uomo anziché cercare di celebrare l'unità tra umani e spiriti. Teme che stia per arrivare il momento nel quale il Nord non può più restare a guardare come i fratelli del Sud scivolano nello sfracello spirituale, visto che gli spiriti stanno già attaccando le navi nelle loro vicinanze, sperando che non sia ancora troppo tardi.

Bolin non sa cosa gli sta succedendo...

La sera si conclude con una visita notturna al festival, dove Bolin si sente infastidito dal comportamento da piccioni innamorati di Mako e Korra. Il ragazzo avvista Desna ed Eska e si avvia per fare colpo, Korra nota leggermente disgustata che i gemelli la hanno sempre inquietata, puzzano come una casa di vecchi. Bolin prova a iniziare un discorso con i due gemelli, ma non sembra suscitare interesse, finché Eska non lo trova “interessante” e vuole farlo suo. Bolin chiede se intende come ragazzo oppure come schiavo, ma riceve come risposta un “Già”.

Mako e Korra litigano di nuovo

Korra racconta a Mako dell’offerta di Unalaq e il ragazzo chiede l’opinione di Tenzin, cosa che fa arrabbiare la ragazza. Se la storia della perdita dell’equilibrio spirituale del Sud fosse vera, sarebbe compito dell’Avatar ripristinarlo, no? Ma se suo padre non lo permette, cosa deve fare? Quando Mako non gli dà una risposta chiara, ma afferma solo che la sosterrà in ogni scelta presa, Korra si arrabbia nuovamente e se ne va.

Uno spirito oscuro attacca Korra

Quella notte Korra viene svegliata da Naga che si alza per ululare nella notte, svegliando tutti lì vicino. Ma prima che Korra possa sgridarla, vede comparire dal nulla un’ombra oscura che assume una forma inquietante e la attacca senza preavviso. Per fortuna arrivano Mako e Bolin a liberarla, ma quell'essere si sbarazza facilmente di loro. Korra inizia a combattere, in suo aiuto arrivano Tonraq e Tenzin, ma l’avversario si dimostra troppo potente e veloce e scaraventa lontani padre e figlia. Tenzin cerca di parlare con quello che ha identificato come uno spirito, ma anche lui finisce nella neve.  

La tecnica di Unalaq calma e purifica lo spirito

Korra si rialza ed entra nello Stato dell’Avatar per iniziare il secondo round, apparentemente avendo il sopravvento, ma distruggendo parte delle bancarelle del festival.  Ma lo spirito riesce ad afferrarla e a scaraventarla a terra violentemente e sta per sferrare un colpo potenzialmente fatale, quando intorno a lui compare una sottile corrente d’acqua. Appare Unalaq che esegue una coreografia complicata delle mani, controllando l’acqua che man mano inizia ad illuminarsi di una luce dorata. Lo spirito inizia a calmarsi e si schiarisce per poi ritornare nel suo mondo dissolvendosi in una pioggia di luci dorate.

Korra ha deciso di congedare Tenzin

Korra si avvicina a lui stupefatta e gli chiede come abbia fatto, a loro si aggiungono anche Tonraq e Tenzin. Unalaq le spiega che tramite i suoi anni di studio ha imparato a capire gli spiriti, una cosa che il Sud ha dimenticato. Gli adulti iniziano a litigare su cosa sia meglio per Korra, cosa che fa infuriare la ragazza presente che si sente bistrattata. Arrabbiata, afferma che è stanca di essere rinchiusa e comandata da tutti, era stato Unalaq ad aver potuto salvarla da quello spirito, non loro due. Con rammarico, Korra decide di cambiare maestro, sente che deve seguire Unalaq. Tenzin e Tonraq cercando di convincerla a cambiare decisione, ma la ragazza ormai ha scelto e non torna indietro.

I tre fratelli partono per la vacanza insieme

La mattina seguente Tenzin e la sua famiglia fanno i bagagli per la loro vacanza in famiglia, ma non considera di chiedere a Kya e Bumi di accompagnarli. Katara lo spinge a prenderli con sé, dato che arriverà il momento in cui sarà grato per ogni momento che ha trascorso con i suoi fratelli. Il fratello minore accetta a malavoglia e saluta sua madre per poi partire con Oogi.

Unalaq tranquillizza Korra di aver preso la decisione giusta

Korra e Mako osservano la loro partenza da lontano, la ragazza chiede a Mako se ha fatto la cosa giusta, ma anche stavolta il ragazzo non sa dare una risposta esaustiva. Si scusa di non essere bravo a dare consigli all’Avatar, ma afferma che sa che le sue intenzioni sono buone e che deve seguire il suo cuore. In quel momento si avvicina Unalaq che la rassicura che, anche se è stata una decisione difficile, è stata quella giusta, e che ha grandi progetti per l’Avatar.

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Personaggi apparsi[]

Korra

Asami Sato

Mako

Bolin

Tenzin

Ikki

Jinora

Meelo

Bumi

Kya II (debutto)

Katara

Varrick (debutto)

Zhu Li (debutto)

Unalaq (debutto)

Tonraq

Senna

Eska (debutto)

Desna (debutto)

Trivia e note[]

  • Il titolo "spirito ribelle" può riferirsi sia all'introduzione di spiriti maligni che alla ribellione di Korra nel decidere di cambiare maestro
  • I nuovi membri dei Furetti di Fuoco somigliano a Mako e Korra, ma con gli elementi opposti. La ragazza somiglia inoltre alla fan che si era travestita da Korra in "E il vincitore è..."
  • Finalmente si vede la sorella di Tenzin, Kya
  • Tenzin non piace essere con i suoi fratelli
  • Il primo movente di Varrick è simile al primo film mai registrato che mostra il galoppo di un cavallo
  • Si scopre che erano stati Tonraq e Tenzin a rinchiudere Korra nel complesso al Polo Sud, non Aang
  • I pupazzo che Korra vince è un riferimento ad Appa
  • La forma di Aang che viene usata come bersaglio è uguale alla serie chibi "Super Deformed Shorts"
  • Il modo con cui Tenzin cerca di far ragionare lo spirito oscuro è simile a come suo padre Aang ha provato a parlare con gli spiriti
  • Per la prima volta abbiamo una scena tra il ripasso e la scheda del titolo
  • Questo è il primo episodio che non è stato scritto né da Michael Dante Dimartino né da Bryan Konietzko
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