Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
Advertisement


Questa persona, di cui non si conosce il vero nome, era stato un membro dell’artiglieria della Nazione del Fuoco che ha attaccato il Team Avatar mentre stava sorvolando il Regno della Terra nella primavera dell’anno 100 DG. Era stato un credente fervente nel Signore del Fuoco e nella sua politica imperialista che considerò la sanguinosa guerra il solo modo per portare il progresso al mondo e abbattere i nemici della Nazione del Fuoco. Per lui tutti, specialmente i Nomadi dell’Aria e ovviamente l’Avatar, erano entità malefiche che lui e la sua gloriosa nazione dovevano fermare per il bene del mondo.

Storia[]

Gioventù[]

Come tantissimi altri cittadini della Nazione del Fuoco di quei tempi, quest’uomo assorbì la propaganda nazionalista e anti- dominatori dell’aria del governo senza fare nessuna domanda, prendendo ogni parola come oro colato. La sua fiducia nel Signore del Fuoco era così ferrata che considerava anche solo voci di terzi che combaciavano con la sua credenza come la verità assoluta, anche di fronte a un testimone. Per lui, era assolutamente vero che i Nomadi dell’Aria erano state persone spregevoli che volevano conquistare il mondo con la loro armata di “persone alate” e i loro “poteri demoniaci”, il che aveva costretto la eroica Nazione del Fuoco ad intervenire per fermarli. Per questo motivo, non esitò ad iscriversi nell'armata non solo per servire il suo paese, ma anche per portare ordine e progresso alle altre nazioni che li avrebbero accolti a braccia aperte.

Incontro con l’Avatar[]

Pirati Katara Soldato riconosce Aang

L'Avatar, il nemico mortale!

Nella primavera dell’anno 100 DG, il soldato venne trasferito in una zona conquistata di recente nel Regno della Terra del Sud insieme a una squadra di artiglieria armata di catapulte incendiate. Un giorno, avvistarono il bisonte dell’aria, Appa, che stava sorvolando la zona, e fecero fuoco immediatamente. Dato che sembrava che il nemico si fosse allontanato salendo troppo in alto per essere raggiunto dei proiettili, l’attacco venne cessato e il soldato decise di prendersi la sua pausa pranzo. A tal proposito, si allontanò di alcune decine di metri dai suoi compagni per poter mangiare in pace la sua razione di riso, sedendosi su una roccia con la vista sul fiume sottostante. All'improvviso, con la bocca ancora piena, si ritrovò davanti a sé Aang, Sokka e Toph che erano usciti dal bosco alla ricerca della loro amica Katara. Entrambi le parti reagirono con stupore e shock, ma il soldato si ripigliò immediatamente e riconobbe l’Avatar grazie al suo tatuaggio a freccia sulla fronte. Si alzò di scatto e, non credendo ai tentativi poco convincenti del monaco che fossero solo strana voglia, dichiarò che l’Avatar fosse sotto arresto.

Pirati Katara Soldato borioso posa

Ti sconfiggerò, Avatar maligno!

La sua positura aggressiva e confidente venne abbattuta quando una Toph snervata lo spinse da parte creando uno spuntone di terra e lo fece cadere a terra di faccia. Vedendolo non come una minaccia seria, il Team Avatar se ne voleva già tornare nel bosco, ma il soldato li fermò mettendo a fuco la zona circostante con il suo dominio del fuoco. Con la sua solita grinta a arroganza, il soldato annunciò con una voce tuonante che seguirà l’Avatar al capo al mondo, ma questo era più preoccupato per l'incendio causato e che attirerà il resto delle truppe. Sentendo questo, il soldato dichiarò che non aveva bisogno di nessun aiuto per catturare l’Avatar per prendersi tutta la gloria per sé. A sua grande sorpresa però, un secondo dopo si ritrovò incastrato tra delle lastre di terra alzate da una Toph ormai veramente seccata di queste uscite fuori posto.

Pirati Katara Soldato sapientone

Osa addirittura fare lo sbruffone

Dopo aver spento l’incendio, i tre ragazzi si accennavano nuovamente a ripartire, il che spronò il soldato a gridare a squarciagola che la Nazione del Fuoco non si fermerà a cacciarlo finché il mondo non sarà al sicuro della sua “malvagità”. Scombussolato, Aang volle sapere cosa abbia fatto per meritarsi tanto odio, così l’uomo spiegò che dovrebbe saperlo, dato che lui e la sua gente avevano tentato di conquistare il mondo e la sua nazione ha dovuto fermarli. Non si lasciò detrarre dalla sua certezza neanche quando Aang dichiarò che si trattava di bugie, anzi, con una espressione di assoluta confidenza lo invitò a provare e lui che fossero bugie.

Mentre un Aang scioccato da tali teorie andò dai suoi amici per discutere, il soldato venne distratto da una foglia che gli era atterrata sulla fronte e, imprigionato com’era, non poteva togliersela. L’Avatar tornò alcuni minuti per salutarlo con rispetto nel tentativo di convincerlo del fatto che i Nomadi dell’Aria erano stati pacifici e innocenti e, in segno di buona volontà, gli soffiò via la figlia. Il soldato cadde nel panico e gli urlò di stargli lontano con i suoi poteri demoniaci, poi dichiarò di sapere tutto sulle oscure doti dei dominatori dell’aria come risucchiare il respiro del corpo di un uomo per soffocarlo e del loro esercito di persone alate che attaccavano chiunque li minacciasse. Allibito da tali parole, Aang lo informò che era follia pensare queste cose, la sua gente era pacifica e che non sapevano volare, solo planare con gli alianti. Il dominatore del fuoco però notò subito che non aveva alcun aliante e chiese dove fosse allora, ma quando Aang spiegò che aveva il suo aliante sul suo bisonte volante, il soldato lo prese per la conferma delle sue teorie che allora era vero che avevano animali che volavano. Alla domanda su chi gli abbia detto queste pazzie, il soldato dichiarò di averli da una fonte assolutamente accertata e fidata: un suo cugino lo aveva sentito da sua sorella che l’ha saputo da un coinquilino che l’aveva letto su un manifesto in una città dell'Ovest. Quando Aang reagì incredulo che non avesse mai neanche pensato che qualcosa di scritto su un manifesto potesse essere non vero, il soldato lo derise dicendo che era impossibile, dato che la Nazione del fuoco non sprecherebbe soldi per manifesti falsi.

Pirati Katara Sokka e soldato

Fa disperare persino Sokka

Davanti a tale testardaggine combinata con ignoranza voluta, Aang dovette arrendersi, così ora era il turno di Sokka a provare a convincerlo, usando stavolta la logica. Gli propose la teoria che le altre nazioni non volevano essere nemici della Nazione del Fuoco, ma che volevano convivere con lei in pace e armonia. Gli chiese se non trovasse strano di essere mandato nel Regno della Terra per occuparlo anziché aiutarlo, ma l’uomo rispose che per lui era ovvio perché la sua armata voleva dividere il benessere e i suoi successi con il mondo e che gli altri dovrebbero essere onorati del loro arrivo. Il ragazzo del Sud aggiunse che invece dovrebbe essersi accorto che la gente del Regno della terra non gli avevano mica accolti a braccia aperte, ma che forse era la Nazione del fuoco ad essere stata l’aggressore mentre il resto del mondo avrebbe voluto vivere in armonia come lo hanno fatto da secoli. Dopo averci pensato per qualche secondo, il soldato dichiarò semplicemente “No”, non credeva che fosse così, poi iniziò a cantare l’inno nazionale al Signore del Fuoco.

Attacco al nemico![]

Pirati Katara Appa lancia soldato

Appa dimostra cosa pensa di lui

Mentre il Team Avatar si stava voltando via sconfitti, il soldato riuscì a liberarsi dalla sua prigione di terra e dichiarò nuovamente con voce tuonante che ora l’Avatar dovrà affrontarlo e che non c’era via di uscita. Gli venne tagliata la parola da Appa che atterrò e lo afferrò con la sua bocca per poi sputarlo via nel bosco. Finì in un albero, appeso a un ramo, da dove vide come il Team Avatar si allontanava tutto felice.

Pirati Katara Katara soldato borioso

Katar non lo degna nemmeno di uno sguardo

Dopo essere sceso a fatica, il soldato corse verso la città più vicina e la raggiunse qualche attimo dopo al fine di una piccola battaglia navale sul fiume adiacente. Dopo aver valutato la situazione velocemente, si rese conto che una nave della sua armata era stata catturata dal nemico e corse verso di loro senza pensare e brandendo due palle di fuoco, mentre gridava a squarciagola do voler portare “gloria alla Nazione del Fuoco” e di “non lasciar scappare i complici dell’Avatar”. Saltò da una roccia per salire sulla nave catturata, ma Katara lo prese a mezz’aria congelandolo nel ghiaccio dal fiume senza neanche degnarlo di uno sguardo. Arrabbiato, questo notò che anche i dominatori dell’acqua erano nemici del Signore del Fuoco, ma dovette osservare impotente come la nave si allontanò dal porto dopo aver affondato un’altra nave del fuoco. Furioso per questa figuraccia, il soldato gridò che un giorno avrà la sua vendetta, ma un attimo dopo il ghiaccio si spezzò e lo fece cadere nell'acqua.

Abilità[]

Questo soldato era un dominatore del fuoco decente, anche se sovrastimava le sue abilità di molto. Era ben allenato e un buon atleta, dato che era riuscito a liberarsi della sua prigione di terra con la sua sola forza fisica, correre per molti chilometri senza sudare e fare salti molto lunghi.

Personalità[]

Si può descrivere questa persona come testarda e arrogante. Soffriva di una grave dissonanza tra la sua abilità vera e la realtà, credendo che lui da solo fosse in grado di sconfiggere l’Avatar, il dominatore più potente del mondo che finora nemmeno Sozin, Azulon e Ozai erano risusciti a catturare. Era così sicuro di sé che dichiarò di non aver bisogno di nessun aiuto, nemmeno quando gli altri lo trattavano con evidente disinteresse.

A parte questo, sembra che stesse vivendo nella realtà forgiata dalla sua educazione che non aveva mai messo in dubbio. Credeva ciecamente in tutto ciò che la propaganda della sua nazione gli serviva senza farsi domande se era vero e trovando persino delle scuse deboli per giustificarsi. Viveva nella sua bolla di informazioni che credeva ad ogni cosa che rafforzava la sua credenza e rifiutava ogni cenno di dubbio, creandosi delle teorie strambe basate sulle voci di corridoio. Questo atteggiamento si potrebbe chiamare “ignoranza voluta mista ad arroganza”, una tendenza molto diffusa tra credenti di una setta o di gruppi amanti di teorie di cospirazione. Il peggio è che, dato che sua testardaggine, le altre persone si devono arrender per non impazzire, il che per lui significa che aveva vinto lui e che aveva avuto ragione.

Trivia[]

  • Ironicamente, la sua teoria su dominatori dell’aria malvagi si avvera in futuro nella persona di Zaheer, più di settant’anni dopo. Lui ha dimostrato sia la tecnica di aspirare il respiro dalle persone che il volo libero.
Advertisement