Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Il nuovo piano di invasione[]

L3 E01 Sokka spiegazione per Aang

Sokka spiega tutto a Aang

Quando Aang si risvegliò tre settimane dopo la battaglia di Ba Sing Se, si ritrovò su una nave della flotta del fuoco e andò in panico, fortunatamente si rese conto che era una nave catturata dai suoi amici. Dopo essersi calmato, Sokka lo informò di cosa si era perso nel frattempo, come erano tornati dalla Baia del Camaleonte per riunirsi con suo padre e la sua flotta. In seguito Sokka propose di nascondersi e di catturare una nave nemica per continuare il loro viaggio senza dare sospetti, cosa che riuscirono a fare senza grossi problemi. Dopo aver buttato nel mare l'equipaggio originale, ora stavano cercando di farsi passare per soldati del fuoco normali, il che divertì il ragazzo parecchio. Il guerriero raccontò che Re Kuei aveva deciso di esplorare il suo regno insieme a Bosco travestito da viaggiatore semplice e menzionò che avevano recentemente passato il Passo del Serpente per continuare verso Ovest.

L3 E01 Sokka ferma Aang

Sokka deve fermare Aang

Aang voleva poi sapere cosa era il loro piano, così Sokka spiegò che era una versione modificata del loro piano originale: invadere la Nazione del Fuoco durante l’eclissi, ma al posto di un’armata intera saranno solo una piccola truppa d’assalto. Ammise che erano in grave svantaggio numerico, ma Sokka gli fece notare subito il loro più grande vantaggio, ovvero il fatto che il nemico credeva che l’Avatar era morto e che non gli davano più la caccia. Mentre Sokka era entusiasta di questo punto, Aang reagì con shock e rabbia, chiamando questo una vera catastrofe. In quel momento la loro nave venne fermata da un’altra che si era insospettita dalla loro rotta strana, durante la battaglia seguente Sokka dovette fermare Aang fisicamente dall’intervenire per impedirgli di farsi scoprire.

L’Avatar si arrabbiò per questo suo fallimento e la sera seguente scappò via nonostante le sue ferite, mettendo i suoi amici in grande ansia. Fortunatamente lo ritrovarono poco dopo, così Sokka e gli altri si separarono dal resto della truppa per viaggiare verso il punto d’incontro stabilito per l’inizio della invasione il giorno del Sole Nero.

Nella Nazione del Fuoco[]

Aang a scuola?[]

L3 E02 Sokka sospettoso

Sokka è troppo ansioso

I quattro ragazzi entrarono nel territorio della Nazione del Fuoco usando il dominio dell’acqua e dell’aria per nascondere Appa dentro a una nuvola. Sokka si dimostrò subito molto cauto e quasi ansioso di aver messo piede in territorio nemico, chiamando persino degli uccelli innocui come “uccelli nemici”. Il gruppo prese alloggio in una caverna sulla spiaggia e il guerriero aveva l’intenzione di attendere lì per tutto il tempo fino all'invasione, ma Katara propose invece di procurarsi dei vestiti del posto per infiltrarsi tra la gente locale. Reclutante, Sokka si unì agli altri che rubarono dei vestiti da una casa vicina.

L3 E02 Sokka shock

Hai fatto cooosa?

In seguito andarono a visitare una cittadina vicina per comparsi degli accessori, dove Sokka si mise un fermacapelli tipico che imitava la sua solita acconciatura. Il gruppo cercò di comportarsi in modo naturale con Aang che si era auto-proclamato un esperto della cultura, ma le sue informazioni erano molto antiquate. Mentre Sokka e gli altri andarono a mangiare in un ristorante che serviva soltanto carne, il Nomade dell’Aria vegetariano decise di aspettare fuori. A insaputa degli altri venne portato via da lacune guardie che, per i suoi vestiti rubati, lo avevano preso per uno studente che stava marinando le lezioni.

Aang tornò verso sera dai suoi amici ansiosi che si erano preoccupati per la sua assenza. Sokka rimase scioccato dal racconto di aver frequentato una scuola e di voler tornare lì anche domani, ma Aang lo convinse di essere una buona idea perché stava imparando cosa sul nemico che potevano tornare utile. Quando il ragazzino parlava di un fiume nascosto che passava sotto il palazzo imperiale, Sokka si era convinto, ammettendo che era un fan di fiumi nascosti.

L3 E02 Sokka Aang Katara famiglia fuoco

Sokka travestito da Fuong Fuoco

Purtroppo il giorno seguente Aang finì nei guai per aver (apparentemente) istigato una rissa con il bullo Hide, il favorito del direttore della sua scuola, che voleva parlare con i suoi genitori. Per non dare sospetti, Sokka si travestì come il padre di “Kuzon” alias “Fuong Fuoco” e Katara prese la parte sua moglie “Infuocata Fuoco”. Il guerriero si immedesimò così tanto nel suo ruolo che riuscì a convincere il direttore senza problemi, ma al loro ritorno ordinò a Aang di non tornare a scuola come se fosse davvero suo padre. Il dominatore dell’aria accettò, ma a una condizione: voleva ancora organizzare una festa da ballo per far provare ai suoi compagni di scuola un assaggio della libertà. Sokka reagì con shock e gli ordinò di andare “nella sua stanza”, ma alla fine aiutò nei preparativi per la festa. Dopo che la festa era stata interrotta dal direttore, il gruppo fuggì su Appa e Sokka dovette ammettere che era stata un’idea buona, ma si ammise di non potersi togliersi la sua barba che era incollata alla sua faccia.

La Signore Dipinta[]

L3 E03 viaggio sul fiume

Che fiume sporco

Il gruppo continuò il viaggio, dove Sokka tentò di pescare la cena vantandosi delle sue abilità da pescatore, ma il fiume era troppo sporco e non conteneva quasi pesci. Decisero quindi di visitare un villaggio sul fiume per compare qualcosa, ma si accorsero subito che gli abitanti erano malati e molto poveri per via dell’inquinamento dell’acqua, che venne causato da una fabbrica di armi a monte. Katara voleva aiutare quella gente, ma Sokka insistette che la loro missione era più importante, non potevano aiutare chiunque incontrarono sul loro cammino. Divenne leggermente nervoso quando si accorse che avevano perso tempo prezioso con la loro sosta e cercò di rimediare ri-arrangiando il loro programma.

L3 E03 Sokka Katara litigio

Non sa che Katara é la Signora Dipinta

A suo grande shock, la mattina seguente Appa sembrava essere ammalato e non poteva volare, il che significava altro ritardo. Il gruppo visitò nuovamente il villaggio per cercare medicinali e si accorsero che i suoi abitanti stavano molto meglio. Il venditore di pesci, Xu, raccontò che avevano ricevuto visita da parte di uno spirito benevole di nome “la Signora Dipinta” che gli aveva dato cibo e guarito tutti. Scettico e freddo, Sokka notò che quello spirito doveva venire sempre per aiutare la gente, dato che non aveva mica estirpato la causa, ovvero la fabbrica. Con l’aria spiritosa suggerì che poteva usare la sua “magia” per distruggerla, incitando inavvertitamente la rabbia di sua sorella. A sua insaputa era proprio stata lei che aveva impersonificata la Signora Dipinta che insieme a Aang venne veramente a distruggere la fabbrica.

Sokka offre aiuto a Katara

Sokka non abbandona sua sorella

La mattina seguente, quando Aang e Katara tornarono da Toph e Sokka, questi li stavano già aspettando imbronciati, dato che avevano scoperto il segreto della dominatrice e dell’acqua. Arrabbiato per questo inganno e la perdita di tempo, Sokka ordinò di andarsene immediatamente da qua per ripartire per recuperare il tempo perso. Ma quando volevano partire, videro arrivare dalla fabbrica distrutta un gruppo di soldati e andare verso il villaggio e si resero conto che evidentemente pensavano che erano stati loro ad aver compiuto il sabotaggio. Katara voleva andare subito a fermarli, ma Sokka la fermò, avvertendola che doveva pensarci prima di immischiarsi in fatti altrui. I due iniziavano a litigare, ma vedendo che sua sorella non si lasciava fermare, si arrese e si offrì di aiutarla. Il gruppo creò uno spettacolo per far apparire la Signora Dipinta più minacciosa possibile e, grazie a questo stratagemma, riuscirono a far fuggire i soldati. Quando però la verità su Katara venne a galla, gli abitanti del villaggio stavano per dimostrarsi molto ingrati e Sokka si mise subito davanti a sua sorella per difenderla, facendo notare che forse lo spiriti era finto, ma i loro problemi erano reali e dovevano imparare ad aiutarsi da soli. Dopo aversi fatto promettere che nessuno racconterà in giro che avevano incontrato una dominatrice dell’acqua, Sokka aiutò nella pulizia del fiume che durò alcuni giorni, poi ripartirono.

Il maestro di Sokka[]

L3 E04 Sokka depresso

Sokka si sente depresso

Qualche giorno dopo il gruppo si gustò una pioggia di stelle cadenti notturna quando videro ad un tratto un meteorite cadere vicino a un villaggio. Questo causò un incendio così grande che il Team Avatar si mise subito in azione per spegnerlo usando i vari domini, a parte Sokka che si ritrovò come un perfetto incapace condannato ad osservare tutto impotente.

Questa esperienza fece cadere il ragazzo in uno stato di depressione e ammise il giorno dopo di sentirsi debole e inferiore ai suoi amici dominatori. Per tirarlo su, Katara suggerì di andare a fare shopping, così visitarono un negozio di armi dove Sokka si entusiasmò di provare tutti gli armi in esposizione. Alla fine trovò una spada di altissima qualità che scoprì essere stata fatta da un famoso spadaccino del villaggio di nome Piandao. Katara suggerì a suo fratello di andare a chiedere aiuto a questo maestro per migliorare le sue abilità, ricordandolo che tutti loro avevano studiato sotto maestri famosi.

L3 E04 Sokka spada

Che bella spada!

Armato di una nuova risolutezza, Sokka si avviò vero il castello di questo Piandao, dove venne accolto dal suo servitore Fat. Questo lo informò che il maestro spesso mandava via aspiranti studenti se ritenuti indegni, ma lasciò entrare il ragazzo nonostante l’evidente scarsa considerazione nei suoi confronti. Incontrò il maestro mentre si stava occupando di calligrafia e si presentò usando il suo nome vero, ma lo spadaccino lo interruppe con il sospetto che era il solito giovanotto arrogante, migliore del suo villaggio, che era venuto con l’idea fissa di essere degno di diventare suo allievo. Sokka però lo sorprese con l’ammissione che non si sentiva per nulla degno, anzi, nonostante i suoi estesi viaggi si sentiva inutile. A sua grandissima sorpresa, Piandao accolse questa ammissione come prova che invece era degno, e lo accettò come allievo.

L3 E04 Sokka impronta

Si è espresso...

L’inizio dell’addestramento era però tutt’altro che tradizionale: Piandao voleva insegnargli abilità aldi fuori della semplice arte della spada come esprimersi attraverso la calligrafia. Sokka eseguì la prova coprendosi la faccia con l’inchiostro per poi lasciare un’impronta sulla carta come “esprimere sé stessi”. La seconda lezione consisteva di dipingere il paesaggio circostante dalla memoria dopo averlo studiato solo per pochi attimi per preparalo ad usarlo in battaglia, cosa che Sokka riuscì a fare non tanto bene. Per la terza lezione Piandao voleva insegnagli l’arte del giardinaggio per imparare a modificare il terreno secondo le sue esigenze. Alla fine della giornata, Sokka era deluso da sé stesso e credé di aver cannato ogni singolo esercizio, ma il suo maestro gli fece notare che è riuscito a “cannarlo” in un modo molto speciale, dimostrando creatività, furbizia e spirito.

L3 E04 Sokka sceglie metallo

Si può usare il metallo di un meteorite?

Dopo aver finalmente sconfitto anche Fat in un duello con spade di legno, Piandao annunciò che Sokka era pronto per possedere una spada reale, ma un vero guerriero doveva essere capace di crearsi la sua spada da solo, dato che era come un’estensione del suo corpo. Al posto di usare il metallo presente, Sokka chiese se poteva portare il suo metallo, pensando al meteorite di qualche giorno fa. Per recuperarlo, il ragazzo tornò dai suoi amici che stavano attendendo ansiosi per via della sua lunga assenza e chiese il loro aiuto. Una volta portato il meteorite al castello, Sokka e Piandao lo ridussero in piccoli pezzi per estrarre il metallo in un processo estenuante e lungo. Dopo alcuni giorni la spada era pronta con una lama scura per via del metallo alieno usato.

L3 E04 Sokka affronta Piandao

No, questa é la mia battaglia

Piandao procedette a consegnare la spada a quello che considerava il suo allievo migliore, ma a queste lodi Sokka non riuscì più a contenere il senso di colpa e rivelò la verità sulla sua identità. Il maestro sembrava essere deluso da questa ammissione e procedette ad attaccarlo senza avvertimento anche se il ragazzo si difese senza problemi. I suoi amici volevano intervenire, ma Sokka li fermò: questo era un combattimento che doveva sostenere da solo.  

I due spadaccini iniziarono un duello serio dove Sokka evitò la serie di attacchi precisi e maestrali di Piandao utilizzando quello che aveva imparato finora. Inoltre prese vantaggio dal fatto di essere più giovane e agile, i due cambiarono continuamente ambiente fino a tornare nel giardino. Il maestro si complimentò più volte con il suo allievo, ma alla fine riuscì a disarmarlo e di puntargli contro la punta della sua spada. In quel momento, quando gli altri volevano venire in aiuto del suo amico, Piandao sorrise e ritirò al sua lama, affermando che era troppo vecchio per combattere contro l’Avatar, il che sorprese tutti.

L3 E04 Sokka fiero

Sokka fiero e felice di queste lodi

Sokka apprese che il maestro aveva già da molto capito che proveniva dalla Tribù dell’Acqua, per l’esattezza da quando gli aveva detto il nome- gli suggerì per la prossima volta di usare un nome più comune come “Lee”. Alla domanda su perché aveva lo stesso insegnato a uno straniero l’arte della sua spada, Piandao affermò che per lui non apparteneva a nessuna nazione in particolare o una singola persona. Incoraggiò Sokka ad allenarsi ogni giorno, dato che era sicuro che, se continuerà su questo cammino, un giorno diventerà un maestro più grande di lui. Versando lacrime di gioia, Sokka accettò il verdetto e la spada per poi salutare il suo maestro.

Il gruppo ripartì, ma prima di lasciare il castello, Fat regalò a Sokka una pedina di Pai sho raffigurante un loto bianco, anche se questo non capì il suo significato. In seguito il guerriero regalò a Toph un pezzo di metallo del meteorite che si era tenuto chiamandolo “metallo dallo spazio”, il che la rese molto felice e che modellò a forma di braccialetto per averlo sempre con sé.

Un nuovo nemico e truffe[]

Il gruppo fece una sosta in una sorgente nascosta dove Aang si divertì a nuotare in giro ignorando gli avvertimenti degli altri di non farsi vedere da qualcuno. A loro insaputa vennero difatti beccati da due soldati del fuoco che mandarono un messaggio tramite falco messaggero, ma questo venne intercettato da uno strano uomo con braccio e gamba metallici e un tatuaggio sulla fronte. Quella notte, mentre stavano dormendo beati, Toph si svegliò di sussulto appena in tempo per avvertire tutti dell’arrivo dello stesso individuo minaccioso che iniziò ad attaccarli senza nessun avvertimento sparando strani raggi esplosivi dalla fronte. Mentre Aang attirò la sua attenzione, Sokka, Katara e Toph raccolsero i loro averi per fuggire su Appa, poi presero il loro amico e si diedero alla fuga. Chi diavolo era ‘sto tipo e perché sembrava avercela con loro?

Katara Sokka tenendosi mano

Si abbassa a tenersi la mano

Più tardi il gruppo volò fino all'isola di Roku, dato che Aang aveva ricevuto in sogno l’invito del suo predecessore di raggiungerlo al solstizio perché doveva raccontargli qualcosa di importante. Mentre l’Avatar entrò nel Mondo degli Spiriti per meditare, i suoi amici rimasero ad attendere pazientemente. Una volta Katara voleva sapere se nel Mondo degli Spiriti avevano bagni, a cosa Sokka poteva rispondere per esperienza propria che non ne avevano. Quando Aang alla fine tornò e gli raccontò della vita di Roku e Sozin, chiese se era vero che certe amicizie potevano trascendere la vita umana, Sokka rimase il solito scettico, ma alla fine si unì agli altri a tenersi la mano.

L3 E07 Sokka travestito

Sokka travestito da poliziotto corrotto

Il gruppo fece una pausa vicino a una grande città, dove Toph e Katara continuarono ad allenare Aang- Sokka contribuiva ogni tanto con un attacco a sorpresa che non sorprese nessuno. I ragazzi andarono a fare un giro in città, ma si accorsero presto di aver finito i soldi. Toph propose di truffare alcuni giocatori in strada, il che funzionò subito al primo colpo- fortunatamente, dato che la ragazza aveva messo in palio la preziosa spada di Sokka. Lui, Sokka e Aang ci presero gusto a guadagnarsi soldi così, ma si attirarono l’ira di Katara che li avvertì di smetterla prima di finire nei guai. Mentre le due ragazze iniziarono a litigare sempre più pesantemente, Sokka aiutò nelle truffe travestendosi una volta da poliziotto che accettava soldi per non arrestare un nobile.

L3 E07 Sokka poster

Avverte Toph di essere ricercata

Qualche giorno dopo spese un po' dei soldi rubati esaudendosi un suo desiderio ardente: un falco messaggero personale che chiamò “Falco”. Ma durante quel giro trovò un volantino per ricercati raffigurante Toph che era stata battezzata “La fuggitiva” con un bel gruzzoletto di soldi come ricompensa per informazioni per la sua cattura. Preoccupato, avvertì Toph di questo, ma questa reagì con entusiasmo a questo sviluppo e gli offrì soldi per farlo tacere riguardo a questa scoperta.

L3 E07 Sokka Toph discorso

Mai stato cosi sincero...

Purtroppo Katara venne a sapere di questo particolare, il che risultò in un litigio pesante tra le due ragazze. Aang e Sokka cercarono di guarire questa frattura, ma la sua idea di mandare una lettera di scusa a Katara firmata da Toph fu un fiasco, dato che si era dimenticato del fatto che Toph non sapeva scrivere. Nonj avendo alternative, il ragazzo quindi prese da parte la dominatrice della terra per parlarle in privato e le raccontò dell’origine degli istinti materni di sua sorella. Ammise che ormai si era abituato così tanto al fatto che si era dimenticato del volto della sua madre vera- ogni volta quando voleva ricordala, gli veniva in mente solo il volto di Katara. Colpita da tale sincerità, Toph ammise che in realtà le mancava la sua casa e i suoi genitori.

L3 E07 Sokka Aang spaventati

Che diavolo vuole da noi?!

Katara, che a insaputa di tutti aveva ascoltato tutta la conversazione, propose poi a Toph di tentare un’ultima truffa, ovvero prendersi la ricompensa della cattura, il che scioccò Sokka e Aang così tanto da farli svenire. Purtroppo quel piano fallì e le due ragazze non tornarono, così i due ragazzi andarono in città a vedere, soltanto per venir attaccato di sorpresa dallo stesso tizio di prima che sparava raggi dalla fronte. L’assassino stava per catturare Aang, ma fortunatamente venne salvato da Katara e Toph che si erano liberati dalla loro trappola e riuscirono a fuggire ancora una volta. Sokka ebbe poi l’idea di chiamare questo tipo “Uomo Combustione”. Prima di ripartire, le due ragazze usarono Falco per portare una lettera fino a Gaoling, ma si dimenticarono a chiedere permesso a Sokka che si chiese solo dov’era finito il suo amico…

La strega della luna[]

Il gruppo raggiunse le vicinanze di un villaggio sperduto e decise di passare la notte intorno a un fuoco. Sokka tentò di raccontare storie paurose che contenevano una spada maledetta, ma fallì a provocare abbastanza paura. La storia di Katara, che raccontò la storia di un’amica dl loro madre che era si diceva essere tornata dalla morte come fantasma, invece lo fece tremare dalla paura- sentimento che venne ampliato quando Toph ad un tratto esclamò che sentiva le grida di persone sottoterra. La ciliegina sulla torta fu la comparsa inaspettata di una donna anziana che li avvertì di non gironzolare da soli nelle notti intorno alla luna piena, dato che ultimamente erano sparite un sacco di persone. In vista di questo, il gruppo accettò la sua proposta di dormire nel suo piccolo albergo.

Sokka Hama

Non mi piaci...

La signora si presentò come Hama e si dimostrò molto amichevole, ma per un motivo ignoto Sokka era sospettosa di lei e di tutta la storia. Divenne così fissato sulla sua teoria che questa signora nascondeva un segreto terribile che setacciò l’intera casa, infastidendo i suoi amici che lo ritenevano molto maleducato. Infine trovò una porta in soffitto e si ostentò di voler entrare sforzando la serratura, al suo interno trovarono una piccola cassa chiusa a chiave. Spinto dalla curiosità, Sokka chiese a Toph di aprila, ma in quel momento apparve Hama dietro di lei e li spaventò moltissimo. Fortunatamente la signora non si dimostrò per nulla arrabbiata e gli mostrò volentieri il contenuto della cassa, il suo tesoro più grande: un pettine della Tribù dell’Acqua.

L3 E08 Sokka arrabbiato

La luna non è cattiva!

Fu così che il gruppo scoprì che Hama proveniva dalla Tribù dell’Acqua del Sud ed era una dominatrice dell’acqua, ma che era stata rapita e portata qua come prigioniera e che era riuscita a fuggire. Mentre la signora propose di insegnare a Katara tutto quello che sapeva, gli altri andarono a investigare sul mistero delle persone sparite e presto giunsero alla conclusione che poteva trattarsi di uno spirito irato. Dato che i rapimenti succedevano sempre intorno alla notte della luna piena, Toph propose che forse era la luna ad essere diventata malvagia, il che fece arrabbiare Sokka che ribadì subito che la luna era “una ragazza dolce che governava il cielo con compassione e grandezza”.  

Il gruppo seppe di un certo Ding che era riuscito a sfuggire a questo spirito e andarono da lui per chiedere una sua descrizione. Grazie al suo racconto, i ragazzi intuirono che le persone sparite si trovavano sulla montagna dietro al villaggio, esattamente dove Toph aveva sentito quelle grida, e andarono a controllare. Difatti trovarono una grotta con dozzine di persone che descrissero una strega che li aveva rapiti e il gruppo capò che si trattava di Hama. Mentre Toph liberava tutti, Aang e Sokka corsero da Katara per avvertirla, ma al loro arrivo le due dominatrici dell’acqua si stavano già battendo e la loro amica stava per vincere. Hama scopi il suo dominio del sangue e usò i due ragazzi contro Katara, la quale riuscì a bloccarli brevemente con il ghiaccio. Purtroppo Sokka non poteva impedire che il suo braccio sfoderava la sua spada e la puntò dritto al petto di Aang che gli stava per essere lanciato contro, stava per uccidere il suo amico!  Fortunatamente un attimo prima dell’impatto Katara usò il dominio del sangue per fermare Hama e salvare i suoi amici, anche se quell'azione l’era costato un pezzo della sua umanità. Alla fine, l’intuito di Sokka si era rivelato corretto.

Preparativi prima dell'invasione[]

L3 E09 Sokka psicoanalista

Sokka versione Freud

Finalmente raggiunsero il punto d’incontro con la flotta di Hakoda e Sokka annunciò felice che erano in anticipo di ben quattro giorni, il che spaventò Aang. Ben presto si resero conto che il ragazzo era molto nervoso e faticava a dormire, ma si ostentava a ripetere che era tutto a posto. Aang era ansioso perché non sapeva ancora usare il dominio del fuoco, così Sokka lo calmò dicendo che durante l’eclissi non lo poteva usare comunque, inoltre per lui era un dominio stupido.

Due giorni dopo Aang finalmente ammise di essere in ansia per la battaglia contro il Signore del Fuoco e che ha incubi ricorrenti, la frase di Sokka che ha tutta la ragione di esserlo non aiutò a calmarlo. Lui e gli altri cercano di aiutarlo a rilassarsi; Sokka provò a fare lo psicoanalista che voleva sapere di cosa aveva paura di preciso. La sessione non aveva tanto successo, così il guerriero tenne a Aang una piccola pecora-coala con la richiesta di usarlo come cuscino e gridarci dentro. Purtroppo i vari tentativi si rivelano inefficaci, così, la notte prima dell’invasione, decisero di creare un letto con la lana delle pecore-coala comodo per Aang, riuscendo finalmente a farlo dormire per essere pronto per la battaglia.

L3 E10 Hakoda Bato scettici

Finalmente riuniti

Svegliandosi all’alba, Sokka si vestì di nuovo come un membro della Tribù dell’Acqua e studiò le sue mappe per l’ennesima volta, dimostrando che anche lui era un po' nervoso. Qualche ora dopo vide arrivare finalmente la flotta di suo padre con le reclute da lui richieste, e corse a salutare Hakoda e i suoi amici come Boulder, Haru, Tyro, Huu, Due, il Meccanico e Teo. Mentre il capotribù era scettico del valore battagliero di alcuni di loro, Sokka e i suoi amici lo rassicurarono del contrario. Sokka chiese al Meccanico se era riuscito a costruire quello che gli aveva richiesto, il quale affermò di si, anche se i suoi schizzi erano stati a volte difficile da interpretare.

L3 E10 Aang consola Sokka

Si sente in imbarazzo

La truppa d’assalto si riunì quindi per ascoltare Sokka che doveva presentare la sua strategia di battaglia, ma inaspettatamente questo venne colto da un attacco di panico di dover parlare davanti a tutta questa gente che iniziò a balbettare fino a bloccarsi completamente. Fece una figura così imbarazzante che suo padre doveva prendere il suo posto e spiegare tutto quanto, il che lo colpì nell’onore. Il ragazzo si ritirò per rimugghiare sulla sua figura barbina fissando il suo elmo da guerriero, quando venne raggiunto da Aang, ora con la testa rasata e con vestiti arancioni-rossi, che lo informò che tutto lo stavano cercando. Sokka ammise che si sentiva un fallimento, si era lasciato battere dalla nervosità, doveva essere il suo momento e aveva fatto buca. Si sentiva inferiore a suo padre, un leader nato, che ha saputo coinvolgere i suoi uomini, ma Aang contraccambiò che la battaglia era più importante di una presentazione, il suo momento di gloria doveva ancora arrivare.

Il Giorno del Sole Nero[]

L3 E10 Sokka si assume comando

Sokka si assuma il comando

La flotta partì così per l’isola capitale, dove dovevano passare le pericolose “Porte di Azulon”, ma Sokka lo aveva già anticipato e la truppa si trasferì nei sottomarini – inventati dal ragazzo e costruiti dal Meccanico- sacrificando le navi al nemico. L’invasione colse l’armata del fuoco impreparata e, grazie ai carrarmati blindati per dominatori della terra e la determinazione dei guerrieri, gli invasori riuscirono ad avanzare. Purtroppo Hakoda venne ferito gravemente, così Sokka era costretto a prendere il suo posto, dimostrandosi però molto abile. Mentre Aang si avviò per trovare a affrontare il Signore del Fuoco, Sokka guidò gli altri fino alla capitale, in perfetto orario per l’eclissi.

L3 E11 Sokka Aang Toph contro Azula

Insieme contro Azula

Mentre Katara stava guarendo suo padre, Sokka vide arrivare Aang in anticipo e i suoi timori divennero realtà: avevano anticipato l’invasione e il Signore del Fuoco si era nascosto. Ragionò che il monarca non poteva essere andato lontano per mantenere il controllo sulla sua nazione, e dedusse che si sarà rifugiato in un bunker sotterraneo. Dopo aver chiesto conferma a Aang, loro due e Toph andarono a cercarlo e lo trovarono poco dopo, a grande gioia di Sokka. Purtroppo ad attenderli non fu Ozai, ma sua figlia Azula che rivelò ai ragazzi scioccati che aveva saputo di questo piano da mesi. Sapendo che durante l’eclissi anche Azula era senza dominio, Sokka le ordinò di rivelargli la posizione del Signore del Fuoco, ma questa gli mandò contro due agenti Dai Li per poi fuggire. I tre ragazzi riuscirono a sconfiggere i dominatori della terra e di raggiungere Azula, ma Sokka fermò i suoi amici quando si rese conto che la principessa li stava facendo solo perdere tempo inutilmente.

L3 E11 Sokka contro Azula

Azula provoca Sokka

Stavano per andarsene per cercare Ozai, quando Azula giocò la sua carta vincente: prese in giro Sokka rivelandogli che aveva fatta prigioniera Suki, al quale gli aveva parlato nella speranza che un giorno la venisse a salvare. Quando affermò che orami si era arrese perché non era mai venuto, Sokka si lasciò prendere dalla collera e attaccò Azula che lo stava per accoltellare, fortunatamente Toph lo impedì. Ancora infuriato, il guerriero ordinò alla principessa di dirgli cosa si trovava Suki, ma questa fece soltanto passare gli ultimi attimi dell’eclissi per fuggire con il suo dominio del fuoco. Resosi contro di quanto Azula lo aveva appena giocato, Sokka si diede la colpa per aver rovinato l’invasione, ma Aang e Toph lo rassicuravano che non era stata colpa sua. Quando l’Avatar propose di andare ad affrontare Ozai senza l’eclissi, il guerriero lo fermò, ragionando che era meglio ritirarsi per provare un’altra volta.

Sconfitta invasione

Un fallimento totale

Sconfitto e deluso, Sokka informò i suoi uomini della trappola e ordinò l’immediata evacuazione. Purtroppo dal nulla apparvero delle aeronavi di metallo che distrussero i sottomarini, impedendo quindi la fuga. Hakoda, ormai quasi ripreso, insistette che i ragazzi dovevano fuggire su Appa, mentre i guerrieri adulti si arrendevano. A malincuore, Sokka e Katara salutarono loro padre e promisero di venire a salvarlo il più presto possibile, poi partirono verso il Tempio dell’Aria dell’Ovest insieme a Aang, Toph, Il Duca, Teo e Haru.

Al Tempio dell'Aria dell'Ovest[]

L3 E12 Aang Katara Toph Sokka

No, non ce la dai a bere!

Dopo essere arrivati nel loro rifugio, Sokka spronò Aang a trovare un nuovo piano di azione, proponendo di tornare a quello iniziale: aiutare Aang a padroneggiare tutti i quattro gli elementi per affrontare Ozai. Aang sembrava per nulla entusiasta di questa idea, la spinse da parte con la nota che era impossibile ora di trovare un maestro del dominio del fuoco che voleva insegnargli. Quando il Nomade dell’Aria si allontanò per sfuggire alla discussione, gli altri lo raggiunsero, in quel momento davanti a loro comparve Zuko che affermò di volersi aggiungere a loro e di insegnare all’Avatar il dominio del fuoco. Ovviamente nessuno gli credeva una parola, l’unico ad avere un briciolo di dubbio fu Aang, ma Sokka e Katara si dimostrarono molto contrari e lo confrontarono con tutte le cose orribili che gli aveva fatto in passato. Alla fine lo mandarono via con l’ordine di non farsi mai più vedere.

Dopo questa esperienza, Sokka cercò di capire il piano segreto del principe, sospettando naturalmente un inganno di qualche genere, a cui si aggiunse sua sorella che non gli aveva ancora perdonato il tradimento a Ba Sing Se. Quando Aang raccontò che Zuko una volta lo aveva salvato da Zhao, i due fratelli erano sicuri che lo aveva fatto solo per poterlo catturare lui stesso. Toph rivelò che Zuko era stato sincero quando aveva detto di aver liberato Appa, poi accusò i suoi amici di lasciarsi trasportare dai ricordi e dalle emozioni, avevano appena cacciato via l’unico dominatore del fuoco disposto ad insegnare all’Avatar.

La mattina seguente i ragazzi si accorsero della assenza di Toph che comparve qualche minuto dopo con i piedi ustionati e evidentemente molto doloranti. Spaventati, le chiesero cos’era successo e la ragazza ammise a malincuore che era stato Zuko, aggiungendo subito che era stato un incidente. Sokka e Katara però ignorarono questo dettaglio e si arrabbiarono moltissimo, il guerriero annunciò che il principe aveva oltrepassato il limite e che doveva essere catturato.

L3 E12 Sokka boomerang

Sokka tenta il tutto per tutto

Ma non riuscirono a eseguire questo piano, dato che all'improvviso vennero scacciati va da delle esplosioni: era tornato l’Uomo Combustione! Il primo attacco venne evitato grazie a Zuko che tentò di fermarlo, ma l’assassino non li lasciò distrarre dal suo bersaglio e continuò a minacciare i ragazzi. Sokka e gli altri si nascosero dietro a un muro, ma i raggi di combustione gli impedirono un approccio diretto. Sentendo parlare Katara di angoli di attacco, Sokka tirò fuori il suo fidato boomerang e osservò attentamente gli angoli dei raggi per individuare la posizione del nemico. Affidandosi al suo boomerang e alla sua mira, lanciò la sua arma intorno a una colonna, riuscendo a colpire l’Uomo Combustione direttamente sulla fronte. Il suo momento di gloria durò poco: quando uscì per vedere il suo operato, vide come il nemico si alzò di nuovo e pensava di aver fallito. Per cui la sua sorpresa si mischiò a shock quando un attimo dopo un’esplosione violenta circondò l’Uomo Combustione che cadde poi nel baratro insieme un pezzo del tempio, evidentemente morto.

Quando in seguito a questo Aang ringraziò Zuko per il suo aiuto e lo accettò le sue scuse, ma prima di dargli il benvenuto nel gruppo chiese il parere dei suoi amici. Sokka alzò le spalle e affermò che per lui andava bene se questo gli aiuterà a sconfiggere il Signore del Fuoco. Dimostrò comunque in po' imbarazzo quando poco dopo mostrò la stanza al suo nemico di un tempo, ammette che è strano averlo ora dalla loro parte.

La Roccia Bollente[]

L3 E14 Sokka discussione con Zuko

Spokka fa domande molto strane

Una sera Zuko stava servendo del tè al gruppo mentre Sokka si era ritirato in un angolo con l’aria pensierosa. Quando il dominatore del fuoco venne da lui per consegnargli il suo tè, il ragazzo gli chiese di parlargli in privato. Una volta da soli, gli chiese se sapeva dove la Nazione del Fuoco teneva i prigionieri di guerra come i membri della truppa dell’invasione, ma Zuko inizialmente non voleva sputare il rospo perché riteneva saperlo un dolore peggiore. Alla fine Sokka riuscì a convincerlo di rivelargli che il posto più probabile era la prigione più sicura della nazione chiamata “Roccia Bollente”, situata su un’isola vulcanica attica nel ben mezzo di un lago incandescente. Quando poi però voleva sapere perché gli interessava tanto saperlo, Sokka rispose con l’aria innocente che solo saperlo lo faceva sentire meglio, chiaramente nascondendo qualcosa.

L3 E14 Sokka preparazione per partenza

Sokka vuole riconquistarsi il suo onore

La mattina seguente Sokka si svegliò ancora prima dell’alba e si avvicinò a Appa attento a non svegliare nessuno, ma trovò Zuko che lo stava già aspettando. Alla domanda su cosa stava pensando di fare, il guerriero ammise che stava partendo per la Roccia Bollente, perché era così pervaso dai sensi di colpa per la sua idea dell’invasione che si sentiva responsabile per le persone catturate, doveva farlo per riconquistarsi il suo onore. Chi poteva capirlo meglio di Zuko, il quale gli consigliò poi di non usare Appa, ma la sua mongolfiera con lo stemma della Nazione del Fuoco. Sokka accettò e i due ragazzi partirono per la Roccia Bollente, lasciando agli altri solo una lettera che diceva che andavano a cercare carne.  

L3 E14 Zuko Sokka in viaggio

Che imbarazzo...

Il volo si rivelò molto imbarazzante per i due ragazzi che non sapevano di che parlare. Alla fine Sokka ruppe il silenzio notando che un so amico aveva inventato queste mongolfiere, poi aggiunse che fare la guerra era un tratto tipico della famiglia imperiale. Alla reazione offesa di Zuko riguardo a suo zio, Sokka notò che doveva essere stata dura lasciare tutto per aiutare l’Avatar, ma si sorprese della risposta calma che invece non era stata per nulla difficile fare quella scelta. Quando Zuko rivelò di avere una ragazza di nome Mai, l’unica persona che era stata dura lasciare indietro, il ragazzo del sud parlò brevemente di Yue dicendo che la sua prima ragazza era scomparsa, suscitando la compassione del principe.

L3 E14 Zuko Sokka travestiti

Sokak e Zuko vestiti da guardie

I due arrivarono all’isola vulcanica verso sera e iniziavano la discesa. Purtroppo l’aria sempre più calda impedì alla mongolfiera di rimanere in quota e alla fine si schiantarono a terra, fortunatamente direttamente sotto la prigione. Sokka rimase calmo e notò che se l’era aspettava, facendo innervosire Zuko che lo sgridò per non aver pensato a una via di fuga, ma il suo compagno ripose allegro che troveranno un modo. Spinse poi la mongolfiera distrutta nel lago bollente, dato che nessuno doveva trovarlo. I due s’infiltrarono nella prigione e si travestirono da guardie per potersi muovere, ma poco dopo vennero chiamati per una rissa in cortile. Lì osservarono come una guardia stava maltrattando un prigioniero di nome Chit Sang fino a provocarlo ad usare il dominio del fuoco, il che ebbe la conseguenza di essere portato nel cosiddetto “frigo”. A Sokka venne ordinato di aiutarlo a scortarlo, così si mise d’accordo di incontrarlo fra un’ora, nel frattempo studiò il meccanismo del frigo e le sue proprietà isolanti.

L3 E14 Sokka Suki incontro

Sokka ritrova Suki

I due s’incontrarono poco dopo, dove Zuko gli rivelò che qua non tenevano prigionieri di guerra, il che fece cadere Sokka nella disperazione. Ma questo cambiò radicalmente quando avvistò tra i prigionieri nel cortile Suki e decise subito di incontrarla per trovare un piano di fuga. Entrò nella cella della ragazza mentre Zuko fece da guardia, anche se Suki inizialmente non lo riconobbe e lo respinse con forza quando cercò di baciarla. La caduta gli fece cadere l’elmo con la maschera, permettendo alla ragazza di riconoscerlo e i due si abbracciarono felici. Quando le disse che era venuto per liberarla, Suki espresse la sua felicità per essere venuto, non aveva mai perso la speranza, poi si baciarono.

L3 E14 Sokka informazioni nuove

Potrebbe essere papà?

Purtroppo nel frattempo Zuko venne beccato da un’altra guardia e, quando Sokka stava lasciando la cella, vide una rissa tra i due. Dato che sapeva che doveva mantenere la sua copertura a tutti i costi, venne in aiuto della guardia smascherando Zuko come intruso, ma gli promise di aver già in mente un piano. Incontrò lui e Suki più tardi durante il loro servizio di pulizia e rivelò di aver pensato di fuggire usano un frigo come barca per attraversare il lago bollente, dato che era perfettamente isolato contro il calore. Il trio venne sorpreso da Chit Sang che aveva origliato e si fece aggiungere a questo piano di fuga a tutti i costi. Gli aiutò provocando una rissa tra lui e Zuko spingendolo ad usare il dominio del fuoco, così venne portato in un frigo per poterlo svitare. Sokka lo venne a trovare poco dopo per vedere come stava andando, ma mentre parlavano sentivano parlare due guardie dell’arrivo di nuovi prigionieri, tra cui anche quelli di guerra, il che fece sperare a Sokka che tra di loro ci poteva essere anche suo padre.

Il piano di fuga venne messo in atto la stessa sera, dove il gruppo s’incontrò con Chit Sang e due dei suoi amici sulla riva del lago con il frigo staccato. Stavano per partire quando Sokka annunciò di voler restare per vedere se Hakoda era davvero tra i nuovi arrivati, Zuko e Suki si aggiunsero a lui mentre gli altri partirono lo stesso. I tre ragazzi si avvicinarono alla gondola, sulla quale venivano portati i prigionieri, per osservare chi scendeva, ma nessuna traccia di Hakoda. Sokka stava già per disperarsi quando scese l’ultimo prigioniero: suo padre!

L3 E15 Hakoda consola Sokka

Hakoda incoraggia Sokka di non arrendersi

Sokka si aggiunse alla fila delle guardie che stavano all'attenti mentre il direttore intervistava i nuovi arrivati, dimostrandosi molto arrogante e malizioso, specialmente con il capotribù del sud. Alla reazione ribelle e insolente di Hakoda, Sokka dovette trattenersi dal ridere, felice di vedere che era ancora la stessa persona. Più tardi entrò nella sua cella, ma suo padre inizialmente non lo riconobbe per via dell’uniforme e quasi lo attaccò. Il ragazzo si tolse l’ermo e si fece riconoscerei, così i due si potevano finalmente riabbracciare. Dopo essersi scambiato informazioni essenziali, i due iniziarono a confabulare un nuovo piano di fuga. Poco dopo Sokka informò anche Zuko prima che poteva essere portato via, facendo finita di picchiarlo nella sua cella. Per ultima rivelò il suo piano a Suki che consisteva a istigare una rivolta in cortile per prendere in ostaggio il direttore, salire sulla gondola, e usare l’ostaggio per impedire che taglino la fune.

Sokka nervoso

Nervi a fior di pelle

Appena uscito dalla cella di Suki, Sokka però venne portato via per presentarsi in cortile su ordine del direttore. Gli venne ordinato di togliersi la maschera d di mettersi in fila con gli altri, così che Chit Sang, che era stato catturato e torturato fino a rivelare che qualcuno delle guardie lo aveva aiutato, lo potesse identificare. Il ragazzo era nervosissimo, temendo il peggio, ma a sua grande sorpresa Chit Sang identificò come la talpa la guardia che lo aveva continuamente maltrattato, salvandolo. Dopo questo spavento, Sokka entrò nella sala comando tecnico per avvertire l’operatore che aveva ordine del direttore di lasciar uscire tutti i prigionieri nel cortile. Quando questo gli chiese la ragione, dato che era in atto un lock-down, Sokka fece un sospiro teatrale a affermerò che non lo sapeva, ma che il direttore a volte dava ordine insensati e che sarebbe meglio ubbidire.

L3 E15 Zuko salta sulla gondola

Sokka prende Zuko al volo

Con le porta aperte, Il gruppo si riunì e si dava inizio al piano. Purtroppo Hakoda fallì a istigare una rivolta, ma Chit Sang si rivelò un aiuto indispensabile e non ebbe problemi. Dato che nel suo piano Sokka aveva tralasciato il dettaglio di come catturare il direttore, ci pensò Suki che salì sul balcone e lo prese in ostaggio. Il gruppo raggiunse così la gondola e usò l’ostaggio per tenere a bada le guardie, Zuko distrusse il freno per impedire che veniva usato, poi Sokka lo presa al volo quando saltò sul veicolo per ultimo. Il piano sembrava essere riuscito, ma purtroppo la gondola, già a metà strada, venne attaccata da Azula e Ty Lee. Mentre le due ragazze raggiunsero la gondola, Zuko, Sokka e Suki salirono sul tetto per affrontarli; i due ragazzi si occuparono della principessa mentre Suki di Ty Lee.  Durante il combattimento il direttore riuscì a liberarsi e gridò ai suoi uomini di tagliare la fune, preferendo di morire piuttosto che permettergli la fuga. Mentre le guardie stavano eseguendo l’ordine, Ty Lee e Azula fuggirono sull’altra gondola in discesa per mettersi in salvo, mentre il gruppo di fuggitivi sembrava essere destinato alla morte. Vennero salvati da Mai, che aveva tradito Azula e messo fuori gioco le guardie, permettendo alla gondola di raggiungere l’altra riva e di mettersi in salvo.

Su suggerimento di Zuko, i fuggitivi rubarono l’aeronave di Azula per lasciare l’isola e tornarono così dai loro amici al Tempio dell’Aria dell’Ovest. Quando gli chiesero se avevano trovato della carne, Sokka spiegò che avevano trovato la “carne dell’amicizia e della paternità`”, presentandogli con fierezza i nuovi arrivati Hakoda, Suki e Chit Sang.  Più tardi Sokka sfidò a Zuko a un duello di spadaccini chiamandolo il "dominio delle spade", ma venne sconfitto tecnicamente dato che alla fine barò e uso il suo boomerang.

Di nuovo in fuga[]

L3 E16 Sokka Zuko tenda

Sokka e Zuko...

Purtroppo la pace durò solo pochi giorni finché una mattina il gruppo non venne svegliato bruscamente da esplosioni violenti. Dopo aver realizzato che era Azula che stava attaccando il tempio, il Team Avatar si divise dagli altri e fuggirono su Appa. I cinque ragazzi passarono la sera all’aperto, dove Sokka fece un brindisi per Zuko, ma si accorse del modo scorbutico e acido con il quale Katara trattava il principe, ma decise di ignorarlo per ora.

Il ragazzo aveva tutt’altro per la testa: Suki aveva accettato di venire nella sua tenda per una sera romantica, così preparo tutto per un’accoglienza degna. Si era aperto i capelli e messo in posa quando sentì qualcuno entrare pensando che fosse la sua ragazza, ma quando si accorse che invece era Zuko, si bloccò imbarazzato e cercò di fare finta di nulla. Questa interruzione gli diede fastidio, ma si trattene quando il principe gli fece una domanda alquanto seria: voleva capire meglio l’atteggiamento di Katara e intuì che aveva a che fare con sua madre. Sokka fece un respiro profondo e iniziò di raccontare del giorno in cui era morta durante un attacco di un gruppo di soldati del fuoco. Lui, da bambino, stava osservando i guerrieri adulti che combatterono contro gli aggressori, mentre Katara era andata da Kya per rifugiarsi. Inaspettatamente l’attacco venne interrotto pochi minuti dopo e i soldati si ritirarono, il che rese il piccolo Sokka felice, ma in quel momento non aveva ancora saputo che sua madre era già morta. Zuko lo interruppe per chiedere se si ricordava di questi soldati e il loro stemma, e il guerriero annuì: avevano bandiere rosse con un corvo marino nero. Quando vide che Zuko aveva esaurito la sua curiosità, Sokka tornò all’affare più importante e lo spinse fuori dalla tenda prima che arrivasse Suki.

L3 E16 Aang cerca di fermare Katara

Rimane male della reazione di Katara

La mattina seguente Sokka assistette alla discussione tra Katara, Zuko e Aang, dato che la dominatrice dell’acqua voleva andare a cercare l’assassino di sua madre per vendicarsi e il Nomade dell’Aria cercò di dissuaderla. Quando Sokka si unì al suo amico, sua sorella se la prese e lo accusò di non aver amato la mamma abbastanza per dire così, il che zittì il ragazzo scioccato. Alla fine Katara partì lo stesso con Appa, così Sokka gli chiese se anche poteva anche farsi prestare Momo, senza dire la ragione. Qualche giorno dopo Katara tornò al gruppo con la notizia che aveva trovato l’assassino, ma che non aveva perpetuato la sua vendetta.

Il gruppo si era rifugiato alla villa imperiale dell’isola di Ember, dove cercarono di mischiarsi tra la gente comune. Un giorno Sokka e Suki tornarono da un giro con un volantino per uno spettacolo teatrale su di loro chiamato “Il ragazzo nell’iceberg” e riuscirono a convincere gli altri di andarlo a vedere.

L3 E17 Suki ride

Che imbarazzo!

Lo spettacolo si dimostrò alquanto strano e distorto, l’autore aveva frainteso e mischiato parecchi dettagli, ma in generale Sokka era soddisfatto della performance del suo attore, anche se le sue battute non gli sembravano degno di lui. Quando arrivarono alla scena dell’Isola di Kyoshi, dove il Sokka sul palco chiese se l’uniforme gli faceva venire il sedere grosso, s’imbarazzò, mentre Suki doveva trattenersi dal ridergli in faccia.

L3 E17 Sokka finto e vero

Incontro con l'attore

Lo spettacolo continuò e Sokka si gustò specialmente gli effetti speciali, durante la scena della morte di Jet doveva spiegare a Zuko che in effetti non sapevano cosa ne fosse stato, ma probabilmente era morto davvero. Quando Aang decise di alzarsi durante il secondo tempo, gli chiese se poteva portargli qualcosa da sgranocchiare, ignorando l’aria arrabbiata del suo amico. Si accorse dell’assenza prolungata di Aang solo durante la seconda pausa, ma al posto di preoccuparsi chiese a Suki di aiutarlo a infiltrarsi dietro le quinte per parlare con il suo attore. Questo lo prese solo per uno dei tanti fan, ma lesse lo stesso i biglietti con i suggerimenti per delle battute e gli fece i complimenti. Quando l’attore gli chiese chi fosse, Sokka rispose che era solo un fan molto devoto.

L3 E17 Sokka Futuro

Il futuurooooo?!

A metà del terzo tempo dello spettacolo Aang finalmente tornò e Sokka gli fece un brevissimo riassunto di quello che si era perso. Quando poi raggiunsero il presente, il ragazzo pensava che era finito, ma Suki gli fece notare che continuava, così Sokka si chiese entusiasta se allora vedranno il futuro. Purtroppo questo futuro non era per nulla bello, dato che Aang venne sconfitto dal Signore del Fuoco, il che lasciò i ragazzi con l’amaro in bocca. Tornarono a casa discutendo lo spettacolo, dichiarandolo scadente, anche se Sokka ammise che gli effetti speciali erano stati decenti

La Cometa di Sozin[]

Sokka scultura di sabbia

Non sapete apprezzare l'arte!

Qualche giorno dopo Sokka e gli altri, come sempre, osservarono l’allenamento di Aang sotto la guida severa di Zuko annoiandosi molto. Quando Aang voleva fare una pausa, riuscirono a convincere il maestro del dominio del fuoco a concedergliela, anche se non erano felici del suo commento che li riteneva dei fannulloni. Il gruppo si avviò per la spiaggia e Sokka procedette a creare una scultura di sabbia di Suki che però sembrava più un mostro marino. Purtroppo la pace venne interrotta da un Zuko stranamente infuriato che attaccò Aang e lo cacciò giù dalla spiaggia fino alla villa e distrusse tra l’altro anche la scultura di Sokka. Pensando che il principe era impazzito, gli corsero dietro per vedere come Aang lo aveva già scaraventato fuori da una finestra per calmarlo. Quando gli chiesero che diamine gli era preso, Zuko gridò esasperato che la Cometa di Sozin doveva arrivare tra tre giorni e che non capiva come potevano stare così spensierati. I suoi amici gli spiegarono che avevano deciso di attendere per affrontare Ozai, ma Zuko rispose che non potevano, dato che il Signore del Fuoco voleva usare il potere della cometa per radere al suolo l’intero Regno della Terra. Questa notizia disastrose scioccò gli altri, ma Sokka rimase ottimista, facendogli notare che avevano dalla loro tutti quattro gli elementi, incluso la sua spada (in mancanza della sua lama mostrò una foglia di banana).

L3 E18 Sokka sgrida Aang

Sokka sgrida Aang

Per aiutare un Aang molto nervoso a prepararsi per la battaglia finale, Sokka organizzò una simulazione di attacco dove lui e gli altri dovevano afre da distrazione per permettere al dominatore dell’aria di attaccare un manichino che doveva rappresentare Ozai. La simulazione andò bene, Toph si diede da fare per simulare le difese, poi arrivò il momento cruciale dell’attaccò finale, ma Aang si bloccò all'ultimo. Deluso, Sokka lo sgridò per la sua esitazione, poi gli fece vedere come si faceva: sfoderò al sua spada per tagliare la testa al manichino senza nessuna esitazione.

Sokka disperato

Appa ha mangiato Momo!!!

Quella sera Aang si arrabbiò con tutti perché gli stavano tutti dicendo che doveva ignorare i suoi principi e far fuori il Signore del Fuoco, non aveva altra scelta. La mattina seguente il dominatore dell’aria sembrava sparito nel nulla, il gruppo trovò soltanto le sue impronte sulla spiaggia, ma di lui stesso nessuna traccia. Dopo aver escluso un rapimento o un viaggio nel mondo degli spiriti e setacciato tutta l’isola, iniziarono a innervosirsi e quando si accorsero che mancava anche Momo, Sokka per un momento credé che lo avesse mangiato Appa. Dopo essersi calmato, il gruppo si affido a Zuko per trovare l’Avatar, la sua specialità, e il principe volò subito verso il Regno della Terra.

Zuko chiese aiuto a June per trovare Aang, ma neanche il suo Shirshu fu capace di trovare la sua traccia, così decisero di invece cercare Iroh. Seguendo l’olfatto di Nyla, il gruppo raggiunse il muro esterno di Ba Sing Se dove decisero di attendere. Vennero svegliati bruscamente da un terremoto, ma al posto di un nemico davanti a loro comparvero quattro vecchie conoscenze: Bumi, Jeong Jeong, Pakku e Piandao. Sokka salutò il suo maestro primo con un inchino rispettoso, ma poi lo abbracciò calorosamente. Quando invece venne a sapere che Pakku aveva chiesto la mano di Kanna, voleva fare la stessa cosa con lui, ma il maestro del nord lo respinse categoricamente dal chiamarlo “Nonno Pakku”. In seguito Bumi gli raccontò come aveva liberato Omashu durante l’eclissi, il che risvegliò brutti ricordi nel guerriero.

L3 E19 Sokka Toph Suki partenza

Sokka parte per aiutare Aang

La mattina seguente a loro si aggiunse Iroh, che aveva fatto pace con Zuko, ma questo si rifiutò di affrontare suo fratello Ozai. Indicando che ognuno aveva una missione da eseguire, Sokka propose che lui, Suki e Toph andavano a fermare la flotta aerea del fuoco per cercare di rallentarla e di impedire che bruci al suolo il Regno della Terra per dare un vantaggio a Aang.

L3 E20 Sokka al comando

Sokka come pilota di aeronavi

Il trio raggiunse la flotta di aeronavi troppo tardi per impedire la partenza, ma riuscirono a salire su una delle navi e prenderne il controllo grazie al dominio del metallo di Toph. Per liberarsi dell’equipaggio, Sokka si fece passare per il capitano e radunò tutti nella sala delle bombe, poi apri il portone sottostante e far cadere tutti nel mare. Sokka voleva poi raggiungere l’aeronave di Ozai davanti a loro, ma si doveva rendere conto che era ormai irraggiungibile, per cui cambiò strategia e optò di distruggere il resto della flotta. Dimostrando una grande abilità di pilota, Sokka fece cambiar rotta alla sua aeronave per farla schiantare contro le altre, distruggendone metà. Purtroppo l’impatto distrusse anche il loro velivolo e i tre dovette saltare giù su un’altra aeronave, ma facendo così vennero separati da Suki.

Sokka tiene Toph

È la fine?

Mentre i dominatori del fuoco iniziarono a bruciare al suolo il terreno sotto di loro, Sokka chiese a Toph di dominare io metallo del timone dell’aeronave sulla quale si trovavano per farla schiantare contro gli altri. La tattica funzionò e altre due aeronavi vennero distrutte, ma in quel momento i due vennero scoperti da un soldato che li attaccò all'istante e stava per scaraventarli giù nel vuoto. Sokka cercò di fermare la caduta con la sua spada, ma cadde su una piattaforma sottostante rompendosi una gamba. Riuscì a prendere Toph al volo, ma ora era bloccato con la ragazza penzolante sopra il baratro e una dozzina di solati che si stavano avvicinando minacciosamente. Come ultimo tentativo disperato lanciò sia il suo boomerang che la sua spada, abbattendo due soldati, ma le sue armi non fecero più ritorno. Si stava rassegnando all'inevitabile, la presa su Toph si stava per mollare, ma in questo momento tetro l’aeronave venne centrata da un’altra che venne comandata da Suki. Finalmente Sokka poteva mollare la presa a saltare giù, ora era senza armi e con una gamba rotta, ma la flotta del fuoco era stata distrutta.

Alla fine del combattimento tra Ozai e Aang, il gruppo raggiunse il loro amico e gli chiesero subito se il monarca era ancora vivo. Dopo aver saputo di cosa era accaduto, Sokka non si lasciò perdere l’occasione per farsi beffa del Signore del Fuoco a terra sconfitto.

Dopo la guerra[]

L3 E21 Sokka difenda Suki da Ty Lee

Non avvicinarti!

Qualche giorno dopo Sokka si unì agli altri al palazzo imperiale della Nazione del Fuoco per assistere alla incoronazione di Zuko come nuovo Signore del Fuoco. Mentre stava attendendo l’inizio della cerimonia sulla piazza, lui e Katara si riunirono con Hakoda e Bato, i quali erano molto fieri di loro. L’espressione di Sokka si rallegrò ancora di più quando vide arrivare Suki con le sue compagne, vestite di nuovo come Guerriere di Kyoshi, e ammise che quel make-up gli era mancato. Si spaventò però molto quando vide sbucare anche Ty Lee vestita come loro e istintivamente si portò tra lei e la su ragazza per proteggerla, insinuando che l’artista da circo li voleva nuovamente ingannare. Suki spiegò veloce che Ty Lee si era unita a loro quando si erano incontrate in prigione, ma Sokka rimase comunque molto scettico.

Alcuni giorni dopo Sokka accompagnò gli altri a Ba Sing Se per incontrarsi con Re Kuei per discutere il programma per il futuro. Sentendo parlare Zuko e Kuei dei piani per rimuovere le colonie del fuoco sul territorio del Regno della Terra, s’inventò il nome “Movimento per la Ristorazione dell’Armonia” che divenne poi il termine ufficiale.  

L3 E21 Critiche per dipinto di Sokka

Tutti bravi a criticare

In seguito il gruppo venne a trovare Iroh nel suo locale per celebrare tra amici, dove Sokka iniziò a creare un dipinto che ritrae questo momento di pace. Purtroppo chiunque aveva da ridire sulla sua rappresentazione su carta, difatti il disegno di Sokka erano della sua solita qualità cruda. I cerchi nei capelli di Katara sembravano le orecchie di Momo, i capelli di Zuko sembravano un porcospino, Mai sembrava un uomo, Iroh troppo ciccio e Suki dominava il fuoco, cosa che il ragazzo spiegò che era semplicemente più figo. Soltanto Toph non aveva nulla da criticare, per lei tutti sembravano perfetti, dato che era cieca.

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