Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Satoru era un ingegnere proveniente dalla Nazione del Fuoco che ha lavorato alla raffineria del Fuoco e della Terra, dove ha assunto la funzione di assistente in assenza del suo zio Loban. Divenne poi presidente esecutivo delle Industrie della Terra e del Fuoco sotto Lao Beifong, la compagnia proprietaria della raffineria,

Storia[]

Gioventù[]

Loban trova Satoru

Loban trova Satoru in strada

I parenti di Satoru erano stati dei officiali pubblici molto attivi nella politica che rimasero fedeli a Ozai anche dopo la sua detronizzazione. Decisi a far tornare tutto com’era, si unirono al Nuovo Ordine di Ozai” con l’intento di riportare il loro idolo nuovamente al potere. Il ragazzo però si rifiutò di unirsi a loro e scappò di casa. Visse per un po' di tempo come un fuggitivo fino a raggiungere Ba Sing Se, dove visse in strada vivendo di elemosine della gente. A trovarlo non furono i suoi genitori, ma suo zio Loban che lo prese con sé e gli diede una nuova casa e un lavoro, permettendo al ragazzo di far buon uso della sua conoscenza nell'ambito tecnico e diventare un ingegnere.

Lavoro alla raffineria[]

Frattura 1 Satoru saluta Toph

Un fan di Toph

Nell'anno 102 DG, Loban dovette viaggiare con il suo partner in affari Lao Beifong a Yu Dao per delle trattative importanti, per cui lasciò la sua raffineria nelle mani di suo nipote. Un giorno questo notò un trambusto fuori dalle porte della fabbrica e andò a vedere, giusto in tempo per osservare come Avatar Aang mise fuori gioco facilmente quattro delle sue guardie dominatori della terra. Al posto di arrabbiarsi con i ragazzi per aver messo piede senza permesso nell'area ristretta e di aver alzato le mani sulle guardie, Satoru applaudì impressionato e saluto i visitatori con reverenza per l’Avatar. Si emozionò ancora di più quando vide anche arrivare Toph e non nascose la sua ammirazione per la dominatrice del metallo per i suoi successi durante la guerra. La invitò a fare un giro nella raffineria, permettendo al resto del gruppo di aggiungersi solo perché erano amici di Toph.

Satoru Toph Aang

Ha occhi solo per Toph

Durante il tour, Satoru spiegò come suo zio aveva scoperto qua fonti naturali ricchi di minerali che non poteva utilizzare prima della fine della guerra e senza un partner in affari natio del Regno della Terra. Aang tentò più volte di interromperlo per parlare della storia sacra di questa terra, ma l’ingegnere era troppo preso dalla sua presentazione. Il ragazzo li portò alla prima linea di produzione della raffineria dove dominatori del fuoco, dell’acqua e della terra stavano collaborando per estrarre cristalli dalla terra, dichiarando che questa fabbrica era il futuro. Ancora più fiero, li portò poi alla seconda linea di produzione dove i dominatori erano stati sostituiti da macchine per permettere anche ai non-dominatori di lavorare qua.

Frattura 1 Toph e Satoru

Uhm... partner in affari, oppure...?

Una volta usciti, Satoru permise a un Sokka entusiasta di provare a guidare uno dei muletti della ditta, ma il guerriero del sud finì per rompere il motore terminando il tour precocemente. L’ingegnere si scusò e annunciò che qualcun altro doveva continuare al posto suo, dato che ci metterà un po' di tempo per ripararlo, ma a suo grande stupore Toph riuscì a trovare le parti rotte della macchina e di ripararla attraverso il suo dominio del metallo. Dopo aver saputo che lei aveva una scuola del dominio del metallo, Satoru le propose di visitare la raffineria ogni tanto con i suoi studenti per aiutare gli operai con le macchine e magari in futuro trovare lavoro qua. La ragazza, visibilmente commossa e felice di questa proposta, accettò subito.

Loban sgrida Satoru

Suo zio lo sgrida pesantemente

Quando poco dopo Aang accusò la raffineria di essere la causa dell’inquinamento del fiume, Satoru rifiutò questo giudizio ripetendo le parole di suo zio che si trattava di un fenomeno naturale scollegato alle attività di scavo. Il gruppo non gli credé, ma Toph usò la sua abilità di scovare menzogne su di lui e giunse alla conclusione che non stava mentendo. Aang non credé alle sue parole, il che causò un litigio tra i due dominatori della terra; in quel momento la terra iniziò a tremare e Satoru giunse alla conclusione che dovevano essere stati loro due a causarlo. Dopo una seconda scossa, ancora più forte, il ragazzo iniziò a temere per la struttura e la reazione di suo zio in caso di danni, così li invitò ad andarsene. Ma prima che potessero seguire la sua richiesta, sentirono rumori allarmanti provenienti dalla linea di produzione meccanizzata, causati da una macchina andata in fallo che aveva intrappolato un operaio. Satoru gridò a Toph e Aang di staccare solo la macchina, ma alla fine la ragazza finì per distruggerla. In quel momento tornarono Loban e gli diede la colpa per i danni chiamandolo troppo distratto per assumersi delle responsabilità.

Quando suo zio gli ordinò arrabbiato di farsi gli affari suoi ignorando il litigio tra Toph e Lao Beifong e di rimettersi subito al lavoro, Satoru ammise con terrore che avrà bisogno di parecchio tempo per rimettere in funzione la linea di produzione meccanica, poi dopo la ramanzina corse fuori a chiedere ai dominatori spaventati di tornare dentro a rimettersi al lavoro. Si scusò con loro per l’aumento della carica di lavoro e ammise che non doveva essere facile concentrarsi, ma le scadenze erano quelle e dovevano compensare per la perdita dell’altra linea.

Frattura 2 Satoru arrabbiato

Arrabbiato con Toph

Il suo discorso venne interrotto da Toph che abbatté un muro alla ricerca di suo padre. Dopo un momento di perplessità, Satoru le indicò la direzione, ma poi la inseguì per accompagnarla deducendo che forse non troverà la strada. La ragazza lo accusò di strisciare davanti a suo zio e di avere paure di finire nei guai davanti a lui chiamandolo un leccapiedi piagnucolone. Queste parole fecero arrabbiare il ragazzo normalmente così calmo e gentile, spingendolo a farle notare quanto sia arrogante parlare così di suo zio senza conoscere la sua storia. Spiegò che era così rispettoso nei suoi confronti perché suo zio era stato lì per lui quando ne aveva più bisogno. Dopo questo sfogo indicò la porta dell’ufficio di Lao Beifong e le voltò le spalle senza aggiungere un’altra parola.

Più tardi Satoru vide Sokka correre attraverso i corridoi verso l’ufficio di Lao e cercò di fermalo, ma invano. In seguito lo accompagnò alla miniera, dove scoprì che difatti c’era un’altra miniera sottoterra segreta che stava rischiando di crollare. Quando Toph accusò Loban di pensare più ai soldi che alle vite dei suoi operai, Satoru prese nuovamente le sue difese, ma pochi attimi dopo la miniera crollò sopra la sua testa.

Frattura 3 Satoru parla con Toph

Satoru si confida con Toph

Vedendo che Toph iniziava a faticare di tenere aperta la piccola grotta che li teneva in vita attraverso il suo dominio del metallo, Katara chiese a Satoru di darle l’ultima riserva di acqua. Il ragazzo le diede da bere e, seguendo la richiesta della ragazza, rimase accanto a lei per parlare nonostante i suoi timori di farle perdere la concentrazione. Nonostante la immensa fatica, Toph indovinò correttamente che anche lui era scappato di casa, così l’ingegnere le raccontò la sua storia. Ammise che inizialmente adorava suo zio veramente, ma col passare del tempo aveva realizzato che a lui interessavano solo i soldi e ora era sicuro che non voleva rendersene conto veramente per la paura di finire nuovamente in strada. Ammise con un sorriso triste che Toph aveva avuto ragione che in fondo era solo un leccapiedi piagnucolone ignorando le obiezioni della ragazza e aggiunse che vorrebbe tanto essere così coraggiosa come lei. La loro discussione venne interrotta dall'arrivo di Lao Beifong che desiderava parlare con sua figlia, così Satoru si mise da parte.

Sokka Satoru

Satoru si ribella a suo zio

Dopo che Aang, Penga, Tipo Dark e Ho-Tun avevano salvato il gruppo, Satoru vide preoccupato come una Toph esausta crollò nelle braccia di suo padre. Poco dopo l’ingegnere vide come Loban stava portando via una maschera gigante di metallo scovata durante il salvataggio e che lo stava facendo portare via da due membri dei Rinoceronti Selvaggi. Si prese un muletto e avvertì Aang di questa cosa, il quale gli chiese di riportare quella maschera indietro. Satoru e Sokka si offrivano di pensarci loro e si affrettarono di raggiungere la spiaggia; durante il tragitto Satoru rifiutò più volte le richieste di Sokka di poter guidare il veicolo. Dopo il loro arrivo, Satoru chiese a suo zio se l’esperienza di essere sepolto vivo non gli era bastata come lezione per curare la sua avarizia, ma questo rispose indignato e cocciuto che allora davvero non aveva la stoffa per diventare il suo successore. Accecato dalla sete di denaro, Loban ordinò a Vachir e Kahchi di attaccare suo nipote.

Satoru sconfigge Kahchi

Usa il cervello per sconfiggere Kahchi

Sokka gli lanciò la sua mazza da guerra a un Satoru molto confuso che rispose in panico che era un ingegnere, non un guerriero, e non sapeva cosa farsene di quest’arma. Mentre il guerriero del sud affrontò l’arciere, gli gridò di battere avversari più grandi di lui con la furbizia. Kahchi inseguì l’ingegnere fino al suo muletto, dove vide il motore del veicolo aperto e ebbe un’idea. Usando la mazza colpì il motore in un punto preciso mandandolo in tilt e sparando fuori alcuni dei bulloni a grande velocità che colpirono il soldato in pieno. Sokka gli fece i complimenti, così Satoru chiese se quella strategia velava anche per avversai molto più grandi di lui indicando lo spirito gigante Vecchio Ferro dietro di loro emerso dal mare.

Frattura 3 Loban chiede scusa a Satoru

Finalmente pace?

Dato che Loban si ostinava a voler trascinare la pesante maschera fino alla sua nave anche da solo, lui venne sollevato in aria quando lo spirito se la riprese. Sokka e Satoru si agganciarono a lui ordinando di lasciare la presa, ma l’uomo d’affari si rifiutò- in seguito era anche meglio dato che si trovavano più di venti metri in aria mentre lo spirito marciava verso il villaggio. Il trio si teneva aggrappato per salvarsi la vita finché Katara non creò uno scivolo d’acqua per permettergli di scendere. Mentre Sokka non si lasciò pregare, Loban non poteva lasciare la presa- maggiormente per paura- e Satoru lo dovette calmare incitandolo a fare un bel respiro profondo e poi aprire le mani. Dopo essere atterrati, Satoru chiese a suo zio se stava bene, il quale ripose di sì e lo ringraziò di cuore.

Toph Satoru

Toph lo sgrida

Nei tre mesi dopo la sconfitta del Generale Vecchio Ferro da parte di Aang, Satoru firmò la collaborazione con Toph precedentemente annunciata. Un giorno, durante il Festival degli Amici degli Spiriti, questa comparve accanto a lui e gli diede un pugno sulla spalla per criticarlo che non l’aveva ancora invitata alla raffineria in questi due settimane dopo la riapertura. L’ingegnere si scusò dicendo che pensava non avesse bisogno di un invito e che si aspettava che rimbombasse quando pareva a lei. Poco dopo osservò la parata che sfilava davanti alla sua finestra.

Problemi a Città dei Gru-Pesce[]

Nei prossimi mesi Satoru lavorò sodo per creare sempre più macchine per la fabbrica di Industrie della Terra e del Fuoco sua che divennero esempi anche per altre ditte che le imitavano. Il lavoro non mancava, dato che il piccolo villaggio attirò così tanta gente da tutta la zona che in pochissimo tempo triplicò in grandezza e popolazione, e gli venne dato il nuovo nome di Città dei Gru-Pesce. Il giovane era felice di poter aiutare i non-dominatori a lavorare nella catena di montaggio al pari dei dominatori, ma purtroppo, a sua sorpresa amara, questo ebbe conseguenze assai negative per i dominatori che iniziavano a non trovare più posto perché chiedevano sempre più pagamento dei loro colleghi. Le tensioni tra dominatori e non-dominatori divennero così alti che Lao Beifong, il capo di Industrie della Terra e del Fuoco, dovette chiedere aiuto a sua figlia e all’Avatar.

Squilibrio 1 Satoru racconto

Satoru racconta dei problemi attuali

Satoru ricevette il Team Avatar sulle porte della fabbrica per mostrargli con entusiasmo le innovazioni degli ultimi mesi. Katara si accorse subito che mancavano le guardie dominatori della terra dell’ultima volta, il che spinse Satoru a rivelarle il fatto che per via della violenza aumentata in città e del rischio di furti ha dovuto assoldare un’armata di guardie. Cambiando discorso, presentò a Katara e Toph le sue ultime macchine di produzione di minerali che hanno duplicato la potenza di produzione della raffineria, ma ancora una volta Katara si rese conto di un importante particolare: non vedeva lavoratori dominatori. Questa domanda fece scomparire l’entusiasmo dell’ingegnere che finalmente spiegò che i miglioramenti delle macchine aveva ridotto drasticamente il bisogno di lavoratori dominatori, cosa che di seguito ha portato un’ondata di licenziamenti. Anche altre fabbriche di non-dominatori iniziarono ad usare macchine simili, il che costò il posto di lavoro anche al resto dei dominatori e portò a un aumento sproporzionato dell’odio tra loro e i non-dominatori. Ormai i dominatori si rifiutarono completamente di lavorare per ditte in possesso di non-dominatori, per questo anche le nuove guardie erano tutti non-dominatori. Satoru divenne quasi depresso finché Toph non lo tirò su di morale facendogli i complimenti per le sue invenzioni, anche se lo avvertì con un sorriso di non inventare macchine che potevano dominare il metallo, dato che quello era lavoro suo.

Squilibrio 1 esplosione

Un attentato!

Quella notte Satoru e gli altri vennero svegliati bruscamente da una esplosione violenta nella sala macchine della fabbrica. Accorse dagli altri e avvertì Aang, Sokka e Katara che Toph non si trovava nella sua stanza, temendo il peggio. Fortunatamente la dominatrice del metallo si era salvata dall'esplosione rifugiandosi sotto delle lamiere e indirizzò Aang ad inseguire i colpevoli, mentre Satoru era troppo scioccato per ragionare, vedendo quasi tutte le sue macchine distrutte.

La mattina seguente lui e Lao informarono il Team Avatar che attacchi simili erano stati eseguiti anche su altre fabbriche in tutta la città apparentemente a caso. Mentre Sokka guidò le indagini, Satoru tornò alla sue a macchine per tentare di salvare almeno qualcosa e di pianificare le riparazioni. Ore dopo Toph lo venne a trovare preoccupata e lo vide seduto a terra depresso con l’annuncio che ci vorranno mesi per riparare tutto. La ragazza lo consolò dicendo che ci vorrà molto meno e iniziò a lavorare con il dominio del metallo, ma l’ingegnere le rivelò di sentirsi in colpa per questa situazione drammatica per aver inventato queste macchine. Toph ricambiò che non ci sarebbe stato comunque abbastanza lavoro per tutti, macchine o no, secondo lei la gente stava solo cercando qualcuno da incolpare. Satoru ci pensò su per qualche secondo e notò scettico che allora dovrebbe forse non sentirsi in colpa, cosa che Toph assecondò.

Squilibrio 3 Consiglio in fiamme

Ma non finicce mai?!

Il giorno seguente Satoru accorse agitato da Katara e Aang per allertargli del fatto che l’edificio del Consiglio d’Affari era avvolto dalle fiamme. Mentre si misero in azione, il ragazzo li informò anche che Lao e il resto del Consiglio si trovavano ancora al suo interno perché era in atto una riunione. Mentre i dominatori dell’acqua spensero le fiamme, Satoru accorse alle persone salvate da Toph per poi unirsi agli altri per tornare alla sua fabbrica. Come temuto da Katara e Aang, l’incendio era stato solo un diversivo per permettere ai seguaci di Liling di liberare la loro capa imprigionata all’interno della sala macchine.

Durante l’attacco finale dei dominatori suprematisti di Liling alla fabbrica il giorno dopo, Satoru si rifugiò insieme a Sokka all’interno della sala macchine armato di un tubo di metallo per formare l’ultima linea di difesa. Anche se il guerriero del Sud riuscì ad abbattere uno degli aggressori, i due non-dominatori dovettero osservare in panico come gli altri passarono comunque all'attacco anziché ritirarsi.

Squilibrio 3 Lao ringrazia Aang

Ringrazia Aang e Suki

Dopo la fine delle ostilità che finì con la sconfitta di Liling, Satoru era presente quando Lao ringraziò Suki per il suo aiuto nell’addestramento delle sue guardie nel blocco del Chi. Quando lei e Aang proposero la possibilità di creare una polizia composta da dominatori e non-dominatori, il ragazzo chiese se pensavano davvero che una cosa del genere fosse davvero possibile dopo tutto quello che era successo finora. I suoi due amici risposero che ci vorrà del tempo, ma erano sicuri che era possibile.

Personalità[]

Satoru è un ragazzo molto intelligente e studioso che si lascia trasportare spesso dalle novità e dal progresso il che ogni tanto lo fa sembrare sbadato. Ama la meccanica e la costruzione seguendo una visione idealista della collaborazione perfetta tra le nazioni e tra dominatori e non-dominatori. Nonostante fosse cresciuto in una casa molto patriota, Satoru ha una mente aperta e curiosa senza pregiudizi. Adora l'Avatar e Toph Beifong per le loro imprese durante la guerra anche se erano stati difatti nemici della sua nazione. Ma per via di questa sua personalità rivolta per il progresso è entrato in conflitto con il tradizionalismo dei suoi genitori e ha preso la decisione di scappare di casa, finendo in strada. Questa esperienza lo ha reso molto umile e capace di sopportare le critiche costanti di suo zio che adora per il fatto che lo aveva salvato dalla strada. La sua gratitudine e la sua paura di tornare nuovamente lì lo ha spinto ad ignorare il suo cuore e di chiudere un occhio sulle pratiche poco sociali e aggressivi di suo zio, almeno finché Toph non gli fece aprire gli occhi. Una volta liberato dal suo senso di obbligo nei confronti di Loban, ha iniziato a guadagnare più autostima e di dare il meglio per espandere la ditta di Industrie del Fuoco e della Terra. Il fatto che il suo lavoro, inteso come aiuto per la comunità, abbia creato le tensioni tra dominatori e non-dominatori pesò molto su di lui e, nonostante le rassicurazioni di Toph, non riesce ancora a superarle del tutto.

Trivia[]

  • In Giapponese "satoru" (る, さとる) vuol dire "comprendere, capire", il che ci sta vista la sua professione.
  • Al momento della sua introduzione alcuni fan sono saltati alla conclusione che sia imparentato con la famiglia Sato per via della somiglianza di nomi e la professione, ma finora nulla ha mai indicato una cosa del genere.
  • I vestiti di Satoru sono quasi esclusivamente grigi e neri per indicare la sua neutralità.
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