Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Nel, tardo 99 DG, su una piattaforma galleggiante sul mare Ce Mo che funse da prigione per dominatori della terra, i prigionieri, capitanati da Katara, si ribellarono contro le loro guardie, poi rubarono alcune navi e tornono alla loro patria. Questi iniziarono ad organizzare poi delle ribellioni in tutto il Regno della Terra con lo scopo di scacciare via gli invasori della Nazione del Fuoco.

Preludio[]

Verso la fine della Guerra dei Cent’anni, la Nazione del Fuoco controllava la maggior parte del Regno della Terra occidentale, ma la forma di questo controllo variava da regione a regione. Mentre alcuni territori godevano di una certa libertà e stabilità, altre soffrivano di un governo autoritario da parte dei soldati con restrizioni severissime, tasse alte e un trattamento degli abitanti che rasentava la schiavitù.

L1 E06 soldato minaccia

Il soldati godono infastidire gli abitanti

Uno di questi villaggi che vivevano in costante paura ed oppressione fu quello di Haru, un insediamento di miniatori vicino alla costa del mare Ce Mo. Gli abitanti vennero costretti a fare lavori di forza per l’armata per produrre carbone che venne poi usato per la produzione di armi e veicoli da guerra. Ogni uso del dominio della terra venne vietato severamente, chiunque che venne scoperto o che osava mostrare un segno di ribellione venne arrestato e deportato. I dominatori arrestati vennero portati su una piattaforma di metallo galleggiante in mezzo al mare aperto dove non potevano usare il loro dominio e costretti a lavorare come schiavi sotto un direttore sadico e crudele. I prigionieri dovettero aiutare a costruire navi da guerra che venivano usati dal nemico per attaccare la loro stessa patria.

L1 E06 Katara Haru miniera

Haru decide di salvare quel vecchio...

All'inizio, dopo l’arrivo dei soldati del fuoco, Tyro aveva guidato una ribellione contro gli invasori, ma vennero sconfitti e deportati. Dopo che Tyro era stato portato via, suo figlio Haru continuò ad allenarsi del dominio della terra in segreto per tenere alto la tradizione, ma non osava ribellarsi. Nell’anno 99 DG, il Team Avatar arrivò nella foresta intorno al villaggio e, per caso, beccò il ragazzo durante i suoi allenamenti. Haru scappò via spaventato, ma cosi facendo condusse Aang, Sokka e Katara al suo villaggio e rischiava di venir scoperto. I tre ragazzi seppero della situazione disastrosa del villaggio e del destino degli abitanti, provando sincera empatia. Mentre Haru e Katara fecero una passeggiata nella foresta raccontandosi i traumi subiti per colpa della Nazione del Fuoco, s'imbatterono di un vecchio che era rimasto intrappolato sotto una frana all'entrata di una miniera. Credendosi al sicuro e seguendo il consiglio della ragazza, Haru lo liberò con il dominio della terra, ma purtroppo questo vecchio si dimostrò un'orribile delatore e corse a denunciarlo ai soldati del fuoco. Di conseguenza, Haru venne arrestato e deportato; Katara, che si sentì in colpa per aver proposto di usare il dominio per liberare quell'uomo ingrato, convinse i suoi amici ad aiutarsi a fingere una dominatrice della terra per farsi arrestare e salvare Haru.

Rivolta[]

Preparazione[]

L1 E06 Guardiano deride Katara

Nessuno la ascolta

Il piano riusci e Katara venne portata alla piattaforma dove incontrò Haru e suo padre Tyro dopo poco tempo. Immediatamente gli chiese in cosa consistettero i loro piani di fuga, ma l’uomo rispose con l’aria rassegnata che una fuga non fosse possibile e che l’unica speranza che gli era rimasta era la possibile fine della guerra imminente. Questa passività scioccò Katara che non voleva accattarla, ma il dominatore della terra spiegò che ogni azione ribelle avrebbe solo scatenato l’ira del direttore sadico. La ragazza però non si lasciò scoraggiare e diede un discorso pieno di pathos e inspirazione davanti agli altri prigionieri cercando di accendere la loro voglia di vivere e combattere. In un primo momento, i soldati si misero in guardia ma la derisero quando videro come i prigionieri la ignorarono completamente.

L1 E06 Sokka Katara circondati

Stavano per arrestarli?

Seguendo il loro piano, Sokka e Aang raggiunsero la piattaforma durante la notte volando su Appa. Katara si stava già aspettando e gli raccontò frustrata di come i prigionieri avevano completamente perso la speranza e voglia di combattere. All'insistenza della dominatrice dell’acqua, i due ragazzi confabularono un piano per spingere i dominatori della terra a darsi una mossa per provare a ribellarsi alle guardie. Analizzando la piattaforma, Sokka giunse alla conclusione che era una sorta di raffineria dove minerale ferreo venne trasformato in acciaio usando una fornace di carbone- un materiale che un dominatore della terra poteva forse dominare. Il guerriero creò un piano che permetteva ad Aang di usare il suo dominio dell’aria per spingere il carbone dal silo sotto la piattaforma fino all'aperto usando il sistema di ventilazione.

Coperto dalla notte, Aang girò per la piattaforma di soppiatto per ostruire le apertura della ventilazioni. Purtroppo, la sua attività non passò inosservata e alcuni soldati avvertirono il direttore che diede l'allarme generale. Aang venne beccato, ma riuscì ad evadere la cattura grazie alle sua abilità acrobatiche del dominio dell’aria. Due soldati, i fratelli Goro e Juro, si rivelarono particolarmente ostici, ma Aang sconfisse anche loro e poté finalmente mettere in atto il loro piano.

Ribellione[]

Ormai stava per sorgere il sole e Katara e Sokka stavano attendendo Aang quando i prigionieri arrivarono per iniziare la loro giornata lavorativa. Quando i soldati avvistarono Sokka, lo presero per l’intruso che aveva causato il trambusto; quando il direttore ordinò il suo arresti, Aang diede inizio alla strategia confabulata: usò il dominio dell’aria per creare una corrente che spinse su il carbone che, per via delle apertura bloccate, poteva uscire solo in un punto, ovvero davanti a loro.

L1 E06 schermaglia

inizia la rivolta

Aang e Katara salirono sulla montagna di carbone e tentarono nuovamente di incentivare i prigionieri a cogliere questa occasione per ribellarsi, ora che avevano a disposizione materiale da dominare. Ma ancora una volta videro solo rassegnazione e passività, dopo tutti questi anni in prigione, tutti avevano perso la voglia di combattere e la speranza. Il direttore iniziò a ridere e a insultare Katara per la sua ingenuità e il suo fallimento, finché Haru non gli lanciò contro un pezzo di carbone. Infuriato, il soldato attaccò il ragazzo con una potente palla di fuoco, che però venne bloccata da uno scudo creato da altri dominatori della terra. L’aver visto uno di loro fare il primo passo, aveva fatto il miracolo e ora tutti quanto si unirono alla rivolta. Sempre più arrabbiato, ma anche un po' preoccupato, il direttore ordinò ai suoi soldati di abbattere i ribelli senza nessuna pietà.

Guardiano cade in acqua

Vendetta fatta!

Iniziò una battaglia senza esclusione di colpi dove i soldati attaccarono con il dominio del fuoco con intenzione omicida mentre i dominatori della terra usarono il carbone presente per contrattaccare. Altri lo usarono per consolidarlo fino a formare un ariete capace di abbattere i protoni di metallo e raggiungere le navi ancorate alla piattaforma. I soldati cercarono di fermarli, ma Aang creò un vortice di aria per sparare pezzi di carbone a raffica, tenendoli a bada. Tyro e due amici sollevarono il carbone sotto i piedi del direttore e alcuni dei suoi uomini per farli levitarli minacciarli di farli cadere nell’acqua del mare. Il direttore, ora ridotto a un piagnucolone vigliacco, implorò pietà perché none sapeva nuotare, ma i ribelli lo lasciarono cadere lo stesso, ridendo che “i vigliacco galleggiavano sempre”. In seguito, i ribelli catturarono le navi e li usarono per tornare sulla terra ferma dove ringraziarono il Team Avatar per il loro aiuto.

Conquista dei ribelli[]

Poco dopo, il Principe Zuko raggiunse la piattaforma dopo aver sentito storie che l’Avatar fosse comparso lì. La sua presenza riportò una parte dell’ordine ed aiutò il guardiano a far ripartire la produzione. Mentre stava perlustrando il luogo del delitto, trovò la collana di Katara che questa aveva perso durante la schermaglia. Nel frattempo, i fuggitivi erano tornati a casa loro e organizzarono una milizia capitana a da Tyro per libare la loro patria dall'occupazione della Nazione del Fuoco. Dopo essersi preparati, il gruppo tornò alla piattaforma per distruggerla affinché nessun incitato del Regno della Terra venisse mai più imprigionato qua. I ribello potarono sabbia e terriccio da usare come arma contro i soldati pressateti, ma questi ricevettero aiuto da altre unità dell’armata. Il guardiano nominò i più crudeli e brutali dei nuovi arrivati come sue guardie del corpo mentre lasciò il combattimento ai suoi subordinati.

La schermaglia raggiunse una situazione di stallo dove i ribelli avevano conquistato il piano inferiore della piattaforma mentre le truppe del fuoco si erano barricate nel piano superiore. La situazione si mosse quando i ribelli ricevettero aiuto da parte di una unità dell’armata della terra sotto il Capitano Boqin che si era sentito obbligato ad aiutare la loro causa ed aveva ordinato ai suoi soldati di aiutarli. Arrivò a bordo di una nave da guerra e insieme iniziarono l'offensiva per farsi strada nei piani superiori della piattaforma e, dopo aver sconfitto parte dei soldati nemici, trovarono Juro che si stava occupando dei feriti. Anche se il soldato si era dimostrato cooperante, si rifiutò categoricamente di consegnare una delle chiavi per il nascondiglio del direttore; tuttavia, questa chiave venne ritrovata e conquistata poco dopo nell'armeria dove era in mano di Goro che sconfissero.

Le forza combinate di Boqin e Tyro irruppero nella supposta ultima linea di difesa e si avvicinarono al direttore che sembrava essere rimasto da solo. Il gruppo, specialmente Tyro, si stava godendo questa situazione di potere e insultò lui e le guardie spinto da una sete di vedetta improvvisa. Haru cercò di fermarli temendo una trappola, ed aveva ragione: i direttore fece saltare in aria il ponte che portava al suo nascondiglio ferendo molti soldati della terra incluso Boqin. I ribelli non si lasciarono intimorire e portarono altro terriccio per ricostruire il ponte distrutto per permetter a Tyro e Haru di entrare nella stanza del direttore. Questo li stava già attendendo con le sue sua guardie d'élite e i rinforzi, inclusi Juro e Goro, ma i ribelli riuscirono a sconfiggerli. Purtroppo, il direttore riuscì a scappare.

Conseguenze[]

In seguito alla loro vittoria, la squadra di Tryo tornò sulla terra ferma mentre Boqin rimase sulla piattaforma per prenderne possesso e difenderla da assali della Nazione del Fuoco che volevano riprendersela. La truppa di Tyro partì a liberare altri villaggi occupati della zona fino ad unirsi all'invasione della Nazione del Fuoco alcuni mesi dopo.

Zuko usò la collana ritrovata per la sua caccia all’Avatar; una volta la usò per spingere Katara a scambiare la collana per Aang, un’altra volta la fece annusare allo shirshu di June per trovare la ragazza e, di conseguenza, anche l’Avatar.  

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