Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questa era stato un gruppo di ribelli che volevano liberare Omashu dal governo della Nazione del Fuoco dopo la sua resa, utilizzando attacchi di guerriglia.

Storia[]

Yung

Capitano Yung

Nel momento in cui l’armata del fuoco era alle porte della città e si preparava per l’assalto finale, i soldati di Omashu, dominatori e guerrieri, erano pronti a combattere fino alla morte. Quando Yung, il loro capitano, colle sapere gli ordini di Re Bumi riguardo la sua strategia, questo gli rispose solamente che non voleva far nulla e si arrese senza neanche tentare di lottare contro il nemico. Affidandosi allo Jing neutro, consegnò Omashu alla Nazione del Fuoco per evitare inutili spargimenti di sangue e permise al nemico di prenderne possesso. Nonostante gli ordini e il fatto che il loro Re era stato catturato, gran parte dei cittadini non lo accettò e si organizzò in un gruppo militante con l’intento di riprendersi la loro città. Yung e i suoi soldati fondarono la Resistenza di Omashu e si nascosero nelle fognature della città.

Il gruppo usò tattiche da guerriglia che presero di mira i cittadini della Nazione del Fuoco presenti a Omashu con attacchi spesso a tradimento e di sorpresa. Così fu anche durante un giorno quando videro come la famiglia di Ukano, il governatore do “Nuova Ozai” insediato dal Signore del Fuoco in persona, passò in una carrozza e causarono una valanga di rocce e macigni che dovevano travolgerli e eliminarli. Aang, che si trovava in città per puro caso per chiedere a Bumi di diventare il suo maestro del dominio della terra, vide l'attacco e si affrettò a proteggere la famiglia di innocenti. Tuttavia, il suo intento venne frainteso e i soldati del fuoco lo persero per l’artefice di questo attacco vile e lo attaccarono. Aang, Sokka e Katara sfuggirono grazie ai membri della resistenza che li mostrarono un passaggio segreto.

L2 E03 Yang racconto a Aang

Yung cerca di convincere Aang

Yung incontrò il Team Avatar fiducioso che si sarebbero uniti alla sua causa, ma venne amaramente deluso. Non solo l’Avatar li criticò per le loro tattiche meschine, ma dichiarò anche che fosse una battaglia persa che causava solo ulteriore danno alla popolazione. Yung non voleva arrendersi, ma si lasciò convincere quando il Nomade dell’Aria lo rassicurò che non voleva farlo arrendere, ma spingerlo solo a una ritirata strategica per poter attaccare un’altra volta.

L2 E03 pentapolipite

"pentapolipite"

Ora c’era solo da trovare per far uscire i cittadini comuni e i membri della resistenza dalla città controllata severamente dal nemico; l’idea geniale arrivò da Sokka che propose di simulare una epidemia altamente mortale e contagiosa. Utilizzando i pentapolipi per similare gli sintomi, il gruppo creò abbastanza agitazione negli invasori da permettergli di evacuare la città per allontanare questi “malati di pentapolipite”. Ukano ci cascò in pieno e fece aprire le porte della città, permettendo la fuga delle persone. Re Bumi, tuttavia, rifiutò di essere salvato e rimase nella mani del nemico.

Lo scopo della resistenza divenne realtà alcuni mesi dopo quando Re Bumi, che Yung aveva dichiarato pazzo e inutile, vide nell'eclissi il momento perfetto per il contrattacco. Lui da solo schiacciò via gli invasori che non potevano usare il loro dominio e liberò Omashu.

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