Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Nei suoi primi anni di governo, il giovane Signore del Fuoco Zuko ha dovuto affrontare seria resistenza da parte di persone che rimpiangevano l’era imperialista e aggressiva dei suoi precedessori e consideravano la sua politica dedicata alla pace e alla e riparazioni un tradimento alla tradizione della loro gloriosa nazione. I suoi avversari politici maggiori furono nazionalisti e reazionari, ma anche colonialisti che volevano rimanere nelle colonie nel Regno della Terra anziché essere costretti a tornare in patria. Altri gruppi volevano detronizzarlo per riportare sul trono Ozai nella speranza di far rinascere l’era piena di gloria e potere militare. Infine, Azula voleva usare questa resistenza a suo favore per trasformare Zuko nella sua immagine perfetta di un monarca autocratico e crudele come lo era stato Ozai.

Preludio[]

Già dall'era del Signore del Fuoco Zoryu, la Nazione del Fuoco ha iniziato a subire una trasformazione politica che si stava sempre più avvicinando a un governo autocratico. Quel processo raggiunse il culmine sotto Sozin che aveva non solo elevato la potenza militare ed economica della sua nazione, ama anche riunito tutti i poteri governativi nella sua persona. Il Signore del Fuoco diede inizio a quello che era entrato nella storia come la Guerra dei Cent’anni con lo scopo di conquistare il mondo con la scusa di voler portare il progresso a tutte le nazioni, volenti o volenti. Questa politica di espansione imperialista continuò sotto suo figlio Azulon e poi anche sotto suo nipote Ozai.

La posizione del Signore del Fuoco era ormai diventata quella di un dittatore assoluto che poteva manovrare le sorti della nazione e dei suoi sudditi come gli piaceva. La popolazione generale venne sottoposta a una propaganda molto aggressiva che installò in essa la credenza ferma che la Nazione del Fuoco fosse la più potente e grandiosa della storia del mondo e che era l'unica che poteva portare benessere, ordine e progresso. Una parte della sua agenda fu la fondazione di colonie nei territori conquistati nel Regno della Terra e la lenta ma inarrestabile espansione del suo raggio di dominio.

Aang Zuko incoronazione

Zuko e Aang annunciando la fine della guerra

Nell’ultimo anno della guerra si era rivelato come l’unico nemico seriamente pericoloso l’Avatar e i suoi alleati, a cui alla fine si era unito persino Zuko, figlio di Ozai, che si era era ribellato a suo padre e aveva tradito la sua nazione per aiutare Aang a riportare la pace. Dopo una intensa e distruttiva battaglia, Ozai venne arrestato e condannato per i suoi numerosi crimini di guerra mentre Zuko venne incoronato a nuovo Signore del Fuoco. Questo decise di non voler continuare la politica dei suoi antenati e di riformare la sua nazione per riportare l’armonia in questo mondo scosso da un secolo di guerra, puntando sulla collaborazione e trattative di pace. Una delle sue prima decisioni fu quella di giurare di supportare il Movimento per la Restaurazione dell’Armonia, un progetto che aveva come fine ultimo quello dello scioglimento delle colonie e il ritorno allo status quo prima della guerra.

Movimenti di resistenza[]

Opposizione segreta e tentativi di assassinio[]

Ordine di Ozai

Ukano e la sua organizzazione segreta

Nelle prime settimane dopo l’ascesa al trono del nuovo Signore del Fuoco, i fedeli ad Ozai vennero espulsi dal governo o lasciarono il loro posto per spontanea volontà per unirsi alla opposizione. La politica di pacifismo e riparazione venne subito criticata pesantemente dalla fazione tradizionalista, composta sia da membri della burocrazia che persone esterne. Questi spesso però si limitarono alle critiche verbali, ma altri si organizzarono in gruppi militanti pronti ad usare la violenza per raggiungere il loro scopo. Il gruppo più forte e famoso fu quello del “Nuovo Ordine di Ozai” fondato e guidato da Ukano che attirò molti fedeli al vecchio sistema. Un numero ignoto di ufficiali e politici giurarono fedeltà al nuovo governo, ma in segreto stavano lavorando contro Zuko elaborando colpi di stato o seminando odio e disinformazione all'interno del sistema. Allo stesso tempo usarono a suo favore la magnanimità del nuovo Signore del Fuoco che, a differenza di suo padre o suo nonno, aveva permesso una certa libertà di parola senza eliminare ogni dissidente con violenza severa.

Anche nella colonie iniziò a sollevarsi antipatia verso il Signore del Fuoco e la sua dedizione al Movimento per la Restaurazione dell’Armonia, dato che queste città ormai demograficamente cosi diverse dal resto del mondo si opposero all'idea di dover abbandonare le loro case e le loro famiglie per essere letteralmente sradicati dalla loro patria. Molti colonialisti, cosi come Morishita, sindaco di Yu Dao, videro Zuko come un traditore per voler consegnare le colonie al Regno della Terra senza opporsi minimamente o lottare per i suoi sudditi. Nonostante tutte queste avversità, Zuko poté contare su una schiera di ufficiali fermamente fedeli alla sua idea di riforma della Nazione del Fuoco che supportavano il giovane monarca in questi tempi difficili.

Promessa Kori attacca Zuko

Kori tenta di uccidere Zuko

L’aria all'interno del palazzo però stava diventando sempre più pensate quando in soli pochi mesi Zuko subì ben cinque tentativi di assassinio che, per fortuna, sopravvisse indenne. Tuttavia, questa continua paura per la sua vita e la sua perdita di fiducia nelle sua guardie del corpo iniziarono a farlo diventare paranoico e ansioso. Per aumentare la sua sicurezza, i suoi ufficiali lo convinsero di trasferirsi nella torre più fortificata del palazzo, ma neanche quello si rivelò soddisfacente. Una ragazza proveniente dalla colonia di Yu Dao, Kori Morishita, riuscì ad superare tutte le difese e di infiltrarsi nella stanza da letto del Signore del Fuoco con l’intento di assassinarlo nel sonno. Il Monarca insonne però lo impedì e la interrogò sui suoi motivi, venendo a sapere delle preoccupazioni dei colonialisti. L’azione traditrice di Kori diede inizio a una serie di eventi che terminò con l'abbandono del Movimento per la Restaurazione dell’Armonia e la conservazione delle colonie più vecchie.

Promessa 3 ZUko parla con Aang

Zuko non si arrende

L’ennesimo fallimento delle guardie imperiali spinse Mai a chiedere l’assistenza delle Guerriere Kyoshi per assumerle temporaneamente come le sua guardie del corpo speciali. Mentre si dimostravano molto più capaci e affidabili delle vecchie guardie, la presenza di queste straniere, ritenuti da molti tradizionalisti come inferiori a prescindere, alzò alta diffidenza e odio in confronto al sovrano. Dopo la risoluzione della Crisi di Yu Dao, Zuko firmò un patto che obbligò la Nazione del Fuoco a pagare riparazioni di guerra al Regno della Terra per finanziare la sua ricostruzione. Questo divenne l'ennesima scelta che incontrò il disapprovavo tra i tradizionalisti e altri segmenti della popolazione ancora radicati nel passato.  

Ribellione del Nuovo Ordine di Ozai[]

Fumo Ombra 2 Mai complimenta Kei Lo

Mai usa Kei Lo come informante

Mentre Zuko in quel periodo si era concentrato maggiormente sul Movimento per la Restaurazione dell’Armonia e poi sulla ricerca della sua madre dispersa che l’aveva allontanato per mesi dalla capitale, il gruppo di ribelli di Ukano usò questa sua assenza a suo favore per crescere ed espandere la sua rete di alleati. Purtroppo, quando volle convincere sua figlia Mai ad unirsi alla campagna contro il Signore del Fuoco, facendo forza sulla loro relazione difficile e a volte a senso unico, fallì miseramente. La ragazza decise, tuttavia, di non denunciarlo e si limitò a monitorare le attività della società di suo padre, sperando di poter intervenire nel caso diventassero una minaccia troppo grande per il suo ex-ragazzo. In suo aiuto venne Kei Lo che si offrì da fare da talpa all'interno di questa organizzazione segreta.

Fumo Ombra Azula minaccia Ukano

In realtà è Azula che comanda

Mentre Ukano stava preparando un colpo maggiore, venne contattato da Azula e le sue seguace che si travestirono da spiriti Kemurikage. La principessa in fuga ordinò al politico di accelerare i suoi piani di ribellione facendo leva sul suo nazionalismo, ma anche insinuando minacce contro la sua famiglia in caso di rifiuto. Terrorizzato fino al midollo, Ukano non vide altra via d’uscita da questo dilemma ed ubbidì, pur sapendo che il suo Nuovo Ordine di Ozai fosse ancora troppo debole e impreparato. Non si rese conto che in realtà Azula lo stava usando solo come misera pedina per il suo gioco di potere dove voleva mantenere Zuko al potere, e usare i fedeli ad Ozai soltanto per influenzare lo stile di governo di suo fratello, ritenuto da lei troppo debole e amichevole.

Fumo Ombra Zuko colonna di fuoco

Zuko affronta i ribelli

A metà anno del 102 DG, il Nuovo Ordine di Ozai si preparò per il grande colpo dove voleva attaccare Zuko al suo ritorno alla capitale dopo aver ritrovato sua madre Ursa per ucciderlo. Dopo aver identificato Kei Lo come la talpa, gli conferì informazioni false che era sicuro trasmetterebbe a Mai e, di conseguenza, al Signore del Fuoco, con lo scopo di attirarlo in una trappola. Il piano ebbe pienamente successo e il loro nemico si comportò esattamente come previsto: gli alleati del Signore del Fuoco mandarono un’esca al porto per accogliere i suoi sudditi mentre Zuko e la sua famiglia presero una strada secondaria usando una carrozza poco appariscente.

Una piccola delegazione del Nuovo Ordine di Ozai attaccò l’esca sulla salita verso la Città Caldera che venne sconfitto facilmente dalle guardie, le Guerriere Kyoshi e Mai. La grande maggioranza dell’organizzazione invece intercettò la carrozza di Zuko che stava viaggiando nella foresta; prevenendo in ostaggio Ursa, Noren e Kiyi, Zuko venne quasi sconfitto dai ribelli nonostante la protezione di Suki ad alcune guerriere. Kei Lo tradì Ukano e liberò Zuko, insieme resistettero abbastanza fino all'arrivo dei rinforzi dal cielo con una mongolfiera. Grazie al loro aiuto, gli alleati del signore del Fuoco sconfissero i ribelli e ne arrestarono gran parte, ma Ukano riusci a fuggire grazie a sua figlia che lo stava ancora coprendo.  

Cospirazione delle "Kemurikage"[]

Fumo Ombra 2 Kemurikage rapiscono Guri

Le Kemurikage rapiscono bambini

Dopo il fallimento della ribellione di Ukano, Azula iniziò a rapire dei bambini della capitale della Nazione del Fuoco usando il loro travestimento da Kemurikage per seminare il terrore. I suoi atti fecero sembrare come se gli spiriti fossero arrabbiati con Zuko per il suo stile di governo debole, il che fece crescere l’antipatia del popolo verso il suo sovrano. Ukano tornò alla carica usando questi sentimenti negativi per proclamare di poter assicurare la sicurezza nazionale meglio del Signore del Fuoco stesso. A tale proposito creò il suo “Ordine per la sicurezza nazionale” che non era altro che un nome alternativo del suo Nuovo Ordine di Ozai e annunciò di voler proteggere i cittadini da questi spiriti maligni. Il suo piano stava funzionando e parte degli abitanti della capitale iniziarono a dubitare delle capacità di governo del Signore del Fuoco e la sua volontà di volerli proteggere da questa minaccia. La situazione divenne personale per Zuko quando le Kemurikage false rapirono anche sua sorellastra Kiyi da sotto i suoi occhi, ma in compenso scoprì che dietro a questa messa in scena si nascondeva sua sorella.

Fumo Ombra 3 Ukano societá di sicurezza

Ukano manda i suoi uomini

Prima però che questo movimento potesse danneggiare seriamente la reputazione di Zuko, Azula ordinò a Ukano di organizzare una rivolta nella capitale, cosa che il politico eseguì solo a malavoglia. Avvenne quello che la principessa aveva sperato: la rivolta venne debellata con la forza e finì con l’arresto di tutti i membri del Nuovo Ordine di Ozai tranne Ukano stesso dopo aver spinto Zuko a comportarsi come un monarca severo e autoritario. Inoltre ordinò un coprifuoco, arresti di massa e usò l’armata per riprendersi il controllo sulla città, seguendo l’idea di un governo ideale di Azula. Mai rivelò finalmente la verità su suo padre, facendolo diventare il nemico numero uno.

Prima però che Zuko potesse discendere nella tirannia, Aang e i suoi alleati scoprirono il nascondiglio di Azula e le Guerriere del Fuoco nel Giardino delle Anime Tranquille e passarono al contrattacco per liberare i bambini rapiti. Gli venne in aiuto Ukano che si stava pentendo dei suoi atti e si era reso conto del suo ruolo imbarazzante in questo giochetto, per cui liberò i bambini di spontanea volontà.

Fumo Ombra 3 Azula avverte Zuko

Azula rivela il suo scopo

Zuko si confrontò con sua sorella che gli rivelò di aver abbondato la sua idea di diventare Signora del Fuoco, ma che voleva governare dietro alle sua spalle e di aiutarlo trasformandolo nella sua versione ideale di un Signore del Fuoco tirannico e autocrate. Questo rifiutò questa sua visone della Nazione del Fuoco, ma prima di sparire, Azula gli annunciò ridendo che arriverà il momento in cui si comporterà come lei vorrà, il che le avrebbe permesso di tornare al potere.

Ukano venne arrestato e i bambini tornarono dalle loro famiglia; dopo al risoluzione del conflitto, Zuko chiese perdono pubblicamente per il suo modo maldestro in cui aveva gestito questa crisi e promise di migliorare per diventare il sovrano che la sua nazione meritasse.  

Fazioni di dissidenti e crisi dei pirati[]

Il superamento della crisi delle Kemurikage non segnava per nulla la fine della resistenza. Nonostante la resa spontanea di Ukano, un grande numero dei membri del Nuovo Ordine di Ozai rimase a piede libero e fedele alla sua causa; anche se il loro sostegno diminuiva nella popolazione generale, rimasero comunque una minaccia. Alcuni membri delle Guerriere del Fuoco iniziarono ad agire senza l’approvazione di Azula e presero di mira Zuko e i suoi alleati.

Qualche tempo dopo, i dissidenti decisero di assassinare il noto alleato di Zuko, Iso. Quel piano venne scoperto da Pin-Yi, un piccolo criminale di basso rango che cercò di avvertire le autorità, ma inizialmente nessuno gli credette. Allo stesso tempo, alcune Guerriere del Fuoco seppero di questi piani e cercarono di usare il potenziale di questo assassinio per i loro scopi nella speranza di scatenare una rivolta per erodere il sostegno di Zuko.

Nel frattempo, la ex-Guerriera del Fuoco Ningka era riuscita a prendere il controllo dell’Armada Crimson Sails, una coalizione di fuorilegge e ribelli molto potente che aveva la base tra la Nazione del Fuoco e il Regno della Terra. Sotto la sua guida, i criminali lanciarono una campagna su larga scala contro la navigazione della Nazione del Fuoco. Cosi facendo, non solo causarono grandi danni economici, ma anche diplomatici che misero a repentaglio le reazioni internazionali, dato che una nave catturata dai pirati fu La Speranza di Zeisan che aveva il compito delicato di trasportare parte dei pagamenti di riparazione per il governo del Re della Terra. Questo incidente minacciò di far cascare nuovamente nell’oblio le relazioni tra le due nazioni, ma nonostante ciò Zuko si rifiutò di arrendersi al ricatto dei corsari. Conscio che la sua armata era già al limite e volendo evitare troppa attenzione sui soldi mancanti, il Signore del Fuoco mandò alcuni agenti liberi: Xi, Homu, Kahola, He Xing e Bin. Questi dovevano indagare sula causa di questa inaspettata aggressività dell'Armada Crimson Sails e recuperare le riparazioni rubate. (da: Avatar Legends RPG, starter set)

Le Guerriere del Fuoco abbandonano la loro capa[]

Azula continuò la sua campagna di voler trasformare Zuko in un monarca autoritario focalizzandosi per ora su attacchi su scala minore. Un giorno, la principessina guidò le sue Guerriere del Fuoco a un attacco su un silo del grano apparentemente poco guardato con lo scopo di sabotare la distribuzione di gran e incolpare Zuko della fame risultante. A sua insaputa, le guardie vennero avvertite da Ty Lee e li tesero una trappola che accolse le ribelle impreparate. Iniziò una breve schermaglia dove Azula riusci a fuggire con due delle sua alleate, ma la terza, Chiyou, venne catturata.

Questo attacco fallito creò parecchie discussioni tra fondatrice e membri del gruppo, specialmente quando Azula si rifiutò di organizzare una missione per salvare la loro compagna. Durante la notte, le altre due abbandonarono Azula per mettere su un altro accampamento e organizzare la missione da sole. Anche senza il sostegno della principessa in fuga, riuscirono a liberare Chiyou mentre Azula reagì con estrema rabbia a questo tradimento. Tuttavia, dopo una serie di eventi, decise di abbandonare ogni desiderio di vendetta e li lasciò da sole, preferendo trovare nuova gente da comandare.  

Conseguenze[]

Alla fine, tutti questi attacchi aperti o nascosti fallirono a raggiungere il loro scopo, ovvero rimuovere Zuko dal trono, ma influenzarono alcune delle sue decisioni. L'abbandono del Movimento per la Restaurazione dell’Armonia portò infine alla fondazione della Repubblica delle Nazioni Unite. Nel corso degli anni, Zuko ebbe successo nell'allontanare la sua nazione del suo passato imperialista e di ripristinare la sua reputazione sul palcoscenico mondiale per aiutare a mantenere la pace. La nazione e i suoi abitanti iniziarono a definire la loro identità distanziandosi dai crimini del passato senza però perdere le sue tradizioni, la loro eredità e la sete di innovazione.

Zuko rimase al potere fino all'anno 167 DG dove scelse di dimettersi in favore a sua figlia Izumi. Anche lei conservò l’odio di suo padre in confronto al passato imperialista e conquistatore, giurando di non ripetere gli errori del passato.  

Riferimenti[]

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  22. ↑ From older Welcome to Republic City online game, originally on Nick.com. Game now broken, archived at The Lost Lore of Avatar Korra - Fire Lord Zuko.
  23. ↑ Hamilton, Joshua (writer) & Graham, Ian (director). (November 28, 2014). "Beyond the Wilds". The Legend of Korra. Book Four: Balance. Episode 9. Nick.com.
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