Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Queste razzie erano stati una serie di attacchi militari della Nazione del Fuoco contro la Tribù dell’Acqua del Sud durante la Guerra dei Cent’anni con l'intenzione strategica di eliminare tutti i dominatori dell’acqua e decimare la popolazione generale. Verso la fine della guerra, il loro obiettivo sembrava essere stato raggiunto con la morte di Kya, la presunta ultima dominatrice dell’acqua del Sud, ma in realtà la donna si era scarificata per salvare sua figlia Katara, la quale divenne poi una eroina che era stata essenziale nella terminazione delle guerra.

Preludio[]

La Tribù dell’Acqua del Sud venne fondata millenni fa da separatisti della Tribù del Nord che si erano trasferiti al polo Sud per creare una loro comunità. Al contrario della tribù sorella, il Sud rimase in grande parte divisa in tante piccole tribù secondarie senza un vero governo centrale e rimase sempre inferiore al Nord in termine di economia e potenza militare. Non possedeva una flotta nave degna di nota e venne sorpassata da tutte le altre nazioni, soffrendo un periodo di grave problemi durante l’era dell’Avatar Kyoshi.

Nei secoli successivi, era riuscita a riprendersi fino a un certo punto, raggiungendo uno stato di relativa prosperità negli anni prima della guerra, seppur sempre sotto il comando della capitale del Nord. Nei decenni prima della guerra, alcuni villaggi potevano essere considerati città che possedevano mura di ghiaccio come mezzo di difesa e che funsero da centri culturali per la tribù. La più grande fu Baia del Lupo, che era una sorta di capitale in-ufficiale.

Nell'anno zero, il Signore del Fuoco Sozin iniziò la sua campagna per la conquista del mondo che era entrata nella storia come la Guerra dei Cent’anni. Usando la potenza della Grande Cometa, l’armata del fuoco non solo cancellò i Nomadi dell’Aria dalla faccia della terra, ma assalì anche le Tribù dell’Acqua e invase il Regno della Terra. Sia il Nord che il Sud riuscirono a sopravvivere a questi primi attacchi senza maggiori perdite e si unirono per rispondere all’aggressione. Purtroppo, la potente flotta navale del fuoco sconfisse le flotte delle Tribù dell’Acqua, spingendo il Nord a ritirarsi al polo Nord lasciando i loro fratelli del Sud quasi indifesi e un balia del nemico.

Razzie[]

Dato che Azulon, il successore di Sozin come Signore del Fuoco, riteneva il Polo Sud meno importante dal punto di vista strategico per via delle risorse limitate e la popolazione relativamente piccola, giunse alla conclusione che bastava eliminare tutti i dominatori dell’acqua per annullare qualsiasi minaccia proveniente dalla Tribù del Sud. Con questa strategia avrebbe eliminato un nemico senza sprecare troppe risorse, necessarie per la estenuante guerra contro il Regno della Terra. A tale obbiettivo, si decise di ricorrere a una serie di attacchi violenti che causarono danni ingenti in poco tempo per ritirarsi prima che il nemico possa rispondere. Cosi, la Nazione del Fuoco mandò delle navi da guerra nell'oceano antartico che funsero da base per le operazioni.

Primi attacchi[]

I primi attacchi di questo genere iniziarono circa quarant'anni dopo l’inizio del conflitto. La prima razzia avvenne in una giornata pacifica come tante dove nessuno si sarebbe mai spettato un attacco del genere. La gente del sud si stava occupando delle loro mansioni ordinarie quando dal nulla apparvero delle navi da guerra della Nazione del Fuoco che atterrarono sulle spiagge ghiacciate del Sud. La navi bombardarono le città e i villaggi sparsi per la tundra istigando i dominatori dell’acqua colti di sorpresa a rispondere alla veloce. Dopo poche ore erano spariti, lasciando indietro la gente spaventata e terrorizzata.

L1 E01 nave relitto

il relitto, un monumento della resistenza

Questi attacchi continuarono nei prossimi anni dove i dominatori dell’acqua e i guerrieri resistettero coraggiosamente contro gli invasori e riuscirono ad affondare alcune delle loro navi. Il più famoso fu quello che divenne famoso come “Il relitto”, rimanendo incastrato nel ghiaccio sospeso alcuni metri in aria dal dominio del ghiaccio. Le condizioni meteorologiche e il clima aiutarono i difensori e furono un problema per i dominatori del fuoco che invece perdevano potere al buio e nel freddo. Purtroppo, la popolazione del Sud soffriva di una vasta inferiorità numerica e non disponeva delle risorse tecnologiche della Nazione del Fuoco che era all'avanguardia dell’era industriale. L’armata del fuoco doveva solo affidarsi al loro numero e letteralmente calpestò un villaggio dopo l’altro, uccidendo centinaia di persone- guerrieri, dominatori e persone civili- senza distinzione. In più, i soldati usarono varie tattiche meschine e infami per catture ogni dominatore dell’acqua che avvistarono, diminuendo il loro numero con ogni attacco.

Nonostante la sofferenza generale e la distruzione causata dall'armata nemica, non tutti i contatti tra le due nazioni furono puramente ostili. In alcuni casi rari, persone della tribù e cittadini della Nazione del Fuoco trovarono anche degli accordi, a grande orrore e disgusto dei loro coetanei. Per esempio, una donna di nome Gayu, venne schivata dalla sua gente quando si seppe che si era infatuata di un soldato del fuoco.

Con gli anni, gli attacchi cancellarono gran parte delle città dalla cartina dato che la loro popolazione o era stata eliminata o venne spinta alla fuga. Una tribù, capitanati da Mamnguqsualuq, abbandonò la loro città dopo i primi attacchi pesanti e si rifugiò in una caverna di ghiaccio nascosta dove si crearono un nuovo insediamento segreto. Solo pochissimi abitanti del Sud sapevano della loro esistenza, molti attribuirono i loro avvistamenti a “spiriti oscuri”. La tribù accettava fuggitivi da altre famiglie solo se si dimostravano di essere sinceri a affidabili.

La Tribù dell'Acqua del Nord venne informata del destino infausto dei loro fratelli del Sud, ma decise di non rinunciare alla sua politica di isolamento, dato che anche le loro risorse stavano diminuendo e dovevano pensare a loro stessi. Intorno all'anno 50 DG, i contatti tra le due Tribù dell’Acqua si spezzarono.

Razzie tardive[]

Hama arresto

Hama viene catturata

Verso la fine della guerra, venne creata una unità speciale che si doveva occupare esclusivamente alle razzie al Sud che si chiamarono i Predatori Meridionali. Questi soldati speciali dovevano catturare gli ultimi dominatori dell’acqua ancora presenti, ormai ridotti allo stremo. A Baia del Lupo, o almeno quello che ne era rimasto, l’ultima dominatrice dell’acqua rimasta fu Hama completamente da sola, e la donna si dovette arrendere davanti alla superiorità schiacciante del nemico e venne deportata. In realtà, lei non era stata davvero l’ultima dominatrice dell’acqua, ma gli altri si nascosero dal pubblico negando la loro abilità anche ai famigliari o si unirono ai guerrieri che stavano partendo verso il Regno della Terra in incognito.

Verso gli anni 80 DG, la Tribù dell’Acqua del Sud era ridotta allo scheletro: dopo al partenza dei guerrieri adulti, rimasero solo bambini, anziani qualche adolescente. Questi dovevano occuparsi della vita quotidiana, diventata una lotta per la sopravvivenza, mentre le acque del Sud erano sotto il controllo del nemico e permettevano quasi nessun scambio di merci.

Hama prigioneria

Hama in prigione

Tutti i dominatori dell’acqua catturati vennero condannati a carcere a vita nelle prigioni di massima sicurezza nella Nazione del Fuoco. Le guardie gli negarono qualsiasi sorgente di acqua a parte quello necessario per bere, ma in questi istanti i prigionieri vennero legati strettamente per impedire che usassero il loro dominio. Queste condizioni disastrose e desolati spezzarono lo spirito della maggioranze di loro e si arresero al loro destino. L'unica dominatrice dell’acqua che era riuscita a fuggire fu Hama che, spinta da una sete incomparabile di vendetta, sviluppò il dominio del sangue. La donna dedicò la sua vita alla vendetta usando il suo potere ogni luna piena contro persone civili della Nazione del Fuoco. Nascondendosi in un villaggio di montagna, terrorizzò la popolazioni per anni; voci sulla sua attività si sparsero per tutta la nazione creando paura e orrore tra la gente, ma il governo negò sempre che ci furono dei dominatori dell’acqua che si fossero liberati e dichiarò il dominio del sangue una favola impossibile.

L’ultimo attacco[]

Il dominio dell’acqua del sud era praticamente estinto con pochissimi dominatori ancora in vita che o si erano rifugiati nell'esilio o erano ancora troppo piccoli per dimostrare di esserlo. Per esempio, a Siku e Sura, nati in una tribù piccola nascosta nelle profondità della tundra, venne severamente vietato di mostrare il loro potere a qualcuno, nemmeno alla gente del loro villaggio, dato che temevano di venir traditi e denunciati.

Nell'anno 85 DG, si credette che l’unica dominatrice dell’acqua rimasta fosse Katara, secondogenita di Hakoda, capotribù del villaggio di Baia del Lupo, e di Kya. Nonostante la sua gioventù e la sua inesperienza, la bambina fu la speranza di tutto il villaggio e Hakoda tentò di trovare un maestro per lei, ma in vano. Le sue ricerche però colsero l’attenzione di Yon Rha, il capo dei Predatori Meridionali di quei tempi, che ricevette notizie da una certa “sorgente” che ci fosse ancora un dominatore dell’acqua in vita. Seguendo l’ordine del Signore del Fuoco fino all'ultimo sangue, Yon Rha ordinò un attacco massiccio al piccolo villaggio per scovare questa persona ed eliminarla prima che diventi una minaccia.

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Lascia andare Katara

Questo attacco ebbe luogo nell'anno 94 a Baia del Lupo, preannunciato dalla neve nera che cadeva prima, un chiaro segno dell’arrivo imminente della Nazione del Fuoco. Pochi dopo, i Predatori Meridionali atterrarono nella baia e i residenti del villaggio si prepararono alla battaglia. Mentre Sokka volle aiutare suo padre, sua sorella Katara corse da sua madre. Hakoda guidò i pochi guerrieri contro il nemico, pur sapendo di essere in evidente e schiacciante inferiorità numerica. Inaspettatamente, i guerrieri riuscirono a resistere molto bene sconfiggendo parecchi solati, ma in realtà questo fu solo un diversivo per Yon Rha per poter cercare il dominatore dell’acqua senza essere visto.

Katara raggiunse l’iglo della sua famiglia dove trovò sua madre in ostaggio del capitano dei Predatori Meridionali che la stava interrogando sulla identità della persona ricercata. La donna vide con shock che era arrivata sua figlia e implorò il soldato di lasciarla andare, in cambio gli promise di rivelare l'identità dell’ultimo dominatore dell’acqua. Yon Rha accettò, ma Katara non voleva abbandonare sua madre temendo per la sua incolumità, ma Kya le ordinò di scappare subito e di andare a prendere papà.

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Yon Rha interroga Kya

Quando la bambina era finalmente andata via, il soldato ripeté nuovamente la sua domanda, ma la donna rispose che non ce n’erano più e che gli altri erano già stati catturati anni fa. Yon Rha la zittì arrabbiato e dichiarò che sapeva che non fosse vero, era deciso di trovare questa persona ad ogni costo. Non aveva capito che il bersaglio era stata la bambina di prima, così Kya decise di scarificarsi dichiarando di essere lei la dominatrice ricercata. Era pronta a consegnarsi a lui per essere deportata, ma il soldato spiegò con un sorriso maligno che non era venuto per fare prigionieri. Uccise la donna con un colpo di fuoco e fuggì per tornare alla sua unità che abbandonò l'attacco all'istante. Katara era corsa a prendere suo padre, ma quando tornarono all'iglo, Yon Rha era già sparito e Kya morta.

I Predatori Meridionali lasciarono Baia del Lupo, convinti di aver completato la loro missione con successo. Azulon ricevette la notizia della morte dell’ultima dominatore dell’acqua del sud e ordinò la fine delle razzie, convinto che ormai la Tribù dell’Acqua del Sud era destinata all'estinzione e non più una minaccia. Tuttavia, la flotta navale del fuoco continuava a pattugliare nel mare antartico per controllare lo scambio di merci e scoprire possibili gruppi di ribelli.

Conseguenze[]

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Quello che è rimasto della capitale

Le razzie, specialmente le prime, erano state molto efficaci nel ridurre la potenza militare del Sud e di svuotare le sue riserve di dominatori. Tuttavia, l'ultimo attacco, che doveva eliminare una singola persona, è da considerare un fallimento strategico, dato che Katara era rimasta in vita e, crescendo, sarebbe diventata una delle dominatrici più potenti del mondo. La ragazza ebbe un ruolo fondamentale nella scoperta e l’allenamento dell’Avatar e fu essenziale nella sconfitta della Nazione del Fuoco sei anni dopo quando impedì che Azula vincesse l’Agni Kai contro Zuko e diventasse nuova Signora del Fuoco.

La morte di Kya ebbe un impatto pesante sulla sua famiglia: Hakoda e gli ultimi guerrieri adulti lasciarono la tribù per unirsi al Regno della Terra nella lotta contro la Nazione del Fuoco, il che lasciò Sokka come l’unico adolescente capace di gestire e difendere, almeno in parte, il villaggio. Katara divenne la figura materna per i bambini che il villaggio aveva perso e si portava dietro quel trauma per tutta la vita.

A parte le innumerevoli morti, anche la cultura dell'Acqua del Sud era rimasta quasi distrutta. Il Sud decadde anche in spiritualità, il che fece sparire le luci del Sud e creò la Tempesta Eterna, causata dalla furia degli spiriti. Alcuni abitanti del Sud come Kerlungner e Thod si impegnarono a raccogliere e preservare quel poco che era rimasto della loro cultura, radunando le storie e racconti che trovarono sul loro viaggi attraverso il Sud.

Nord Sud 3 Siku Sura dominio

Torna il dominio dell'acqua del Sud

Dopo la fine della guerra, il Nord iniziò ad aiutare il Sud nella sua ricostruzione, permettendo la riunificazione delle piccole tribù sparse per il polo Sud rimasti isolati. La Nazione del Fuoco liberò i pochi dominatori dell’acqua ancora in vita, ma molti di loro erano rimasti cosi traumatizzati da non poter più utilizzare il loro dominio ed ebbero difficoltà ad adeguarsi a una vita in libertà. Il decadimento spirituale non venne risolto, dato che per prima cosa la gente voleva tornare a vivere in modo decente, ma la questione non venne raffrontata neanche quando il Sud tornava ed essere nuovamente prosperosa. Il Signore del Fuco Zuko era più che pronto di accettare di contribuire nel Progetto della Ricostruzione del Sud e chiese a professori di aiutare i loro colleghi del Sud nella preservazione e ricostruzione della sua storia e cultura.

Questi attacchi avevano diviso le due Tribù dell’Acqua, molto abitanti del sud accusarono il Nord di averli abbondanti a loro stessi quando avevano bisogno di aiuto. La Tribù del Sud rimase gravemente colpita da queste razzie brutali che l’avevano spinta quasi all'estinzione e ora, dopo il rinascimento culturale e industriale, avevano sviluppato un profondo senso di patriottismo e un disprezzo per i fratelli del Nord. Questi sentimenti avrebbero portato alla guerra civile settant'anni dopo che terminò con l’indipendenza della Tribù del Sud nell'anno 171 DG.  

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