Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Raiko é un non-dominatore nato a Città della Repubblica e il primo presidente eletto democraticamente della nazione. Essendo una figura nota e autoritaria, venne eletto dopo lo scioglimento del Consiglio Cittadino dopo la crisi dei Paritari.

Nonostante che all'inizio sia un politico abbastanza competente tende a sopravalutare sé stesso e la sua importanza, non accetta sconfitte; spesso usa altri come carpi espiratori per i suoi fallimenti. Il suo voto nella popolazione nei tre anni di governo cade considerevolmente e precipita dopo l'attacco di Kuvira. Raiko tenta di riconquistare la fiducia in vista delle elezioni anche con propaganda aggressiva e meschina, ma si deve arrendere a Zhu Li.

Storia[]

Prima del 170 DG[]

Dopo lo scioglimento del Consiglio della Repubblica delle Nazione Unite nel 170, Raiko iniziò una campagna elettorale per aggiudicarsi il ruolo di primo presidente democraticamente eletto della nazione. Tra i suoi sostenitori finanziari più famosi fu Iknik Varrick Blackstone e grazie alle sue risorse fu in grado di vincere le elezioni conto degli sfidanti ignoti. La maggior parte dei suoi sostenitori erano non-dominatori, ancora frustrati e arrabbiati con il Consiglio per il fallimento di rappresentarli sul palcoscenico politico.

171 DG[]

Artriti con Avatar Korra[]

Raiko non si lascia intimorire da Korra

Sei mesi dopo la fine della rivoluzione di Amon, Raiko ricevette visita da Avatar Korra e Varrick che gli chiesero aiuto militare per la Tribù dell’Acqua Meridionale, in prossimità di una guerra civile. Ma Raiko si rifiutò, affermando con calma che la Repubblica non debba intromettersi in affari interne delle tribù dell’acqua. Quando Varrick ricambiò che la sua nazione era già nel ben mezzo del conflitto dato l’attentato al Centro Culturale della Tribù del Sud, il presidente non si fece commuovere e promise che si occuperà di portare i colpevoli davanti alla giustizia. Rimase fermo nella sua posizione di passività, ponendo enfasi su una soluzione pacifica di questo confitto tra il Sud e il Nord. Questo suo atteggiamento fece arrabbiare Avatar Korra che, quando lui dichiarò l’incontro terminato, affermò che questa sua passività poterà il Sud alla distruzione. Da quel momento prese l’Avatar in antipatia.

Più tardi Raiko visitò il quartier generale della polizia per parlare con Lin Beifong riguardo i progressi delle indagini riguardo all'attentato. Quando la capa della polizia non poteva mostrare progressi significativi, lui insinuò che se non si dà da fare, si troverà una persona più capace.

Raiko interroga Mako

Alla fine dell’incontro passò davanti alla scrivania di Mako e gli fece i complimenti per il lavoro eseguito. Chiese se era vero che lui era il ragazzo dell’Avatar, cosa che Mako confermò, per poi continuare a domandare se per caso era a conoscenza di qualcosa che Korra potrebbe aver pianificare che potrebbe compromettere la sicurezza di Città della Repubblica. All'esitazione di Mako, il presidente lo ricordò del suo giuramento alla legge e alla giustizia che come poliziotto debba sempre onorare. Il silenzio di Mako lo portava a volersene andare, quando il giovane confessò che Korra aveva intenzione di parlare direttamente con il Generale Iroh.

Raiko avverte Korra di non fare pazzie

Armato di questa informazione, Raiko si avviò al porto dove erano stazionate le navi da guerra della Flotta e beccò il Generale e l’Avatar mentre stavano costruendo una scusa per poter eseguire un’esercitazione nel mare del Sud per sfondare il blocco del Nord. Il presidente fece pesare il suo ruolo come comandante assoluto delle armate della Repubblica Unita e quindi anche di Iroh, avvertendolo che se lasciasse il proto senza la sua autorizzazione finirebbe davanti alla Corte Marziale. Non si dimenticò di avvertire anche Korra di non cospirare alle sue spalle, aumentando ancora l’antipatia reciproca.

Tentato rapimento[]

La coppia presidenziale nella mani dei cattivi

Raiko e sua moglie Buttercup assistettero alla finale delle avventure di “Nuktuk-Eroe del Sud come ospiti d’onore, Varrick li aveva invitati nella speranza che i moventi avessero influenza sulla sua decisione di aiutare il Sud o meno. Ma Raiko aveva intuito la sua intenzione e ripeté ancora una volta la sua decisione di rimanere neutrale. Ma nel ben mezzo del film lui e sua moglie vennero quasi rapiti da quattro dominatori dell’acqua, ma Bolin li salvò e sconfisse gli aggressori con il suo dominio della terra. Il presidente e la sua First Lady vennero portati in salvo dagli agenti di Lin, mentre Varrick venne smascherato come mente geniale dietro al tentato rapimento.

Alla fine del movente, Avatar Korra si avvicinò a lui, ripetendo la sua richiesta di mandare aiuto militare al Sud, dato che aveva scoperto che il piano di Unalaq non si fermava alla sua tribù, ma voleva liberare Vaatu e distruggere l’ordine del mondo intero, quindi anche della Repubblica Unita. Ma anche confrontato con questa informazione Raiko optò di non attivare le sue truppe in favore del Sud, ma preferì usarli per assicurarsi della sicurezza della sua nazione.

Attacco dell'Avatar Oscuro[]

Lin salva Raiko

Dopo che gli effetti della Convergenza Armonica avevano inglobando l'intero pianeta, Raiko stava osservando la città da un aeronave della polizia in vista di un eventuale attacco insieme a Lin. Inerme, Raiko dovette osservare come l'Avatar Oscuro, comparso dal nulla, attaccò e sconfisse con facilità la Flotta Unita del Generale Iroh davanti ai suoi occhi. Poco dopo l'essere oscuro iniziò ad attaccare anche la metropoli con liane spirituali e raggi energetici; lui e Lin riuscirono a lasciare la loro aeronave per il rotto della cuffia prima che si schiantasse al suolo. Era stata la capa della polizia a salvare il presidente, aggrappandolo e tenendolo vicino mentre saltavano giù con le sue corde di metallo per atterrare su un tetto per osservare la battaglia tra L'Avatar Oscuro e la manifestazione spirituale di Korra.

Esilio dell'Avatar[]

Raiko e Korra litigano

Gli effetti dell'attacco dell'Avatar Oscuro rimasero visibili anche ben oltre la Convergenza Armonica sotto forma della presenza sempre più infestante delle liane spirituali e degli spiriti stessi. Dato che finora tutti gli tentativi di espropriarli si sono rivelati inutili, gli indici di gradimento di Raiko precipitarono sensibilmente. Durante una conferenza stampa tenuta da lui davanti al municipio, che si stava trasformando in un tormento, apparve Avatar Korra e Raiko usò subito questa opportunità per scaricare le colpe sulla giovane donna e mettere in mostra la sua amministrazione. La donna non si lasciò mettere i piedi in testa e rispose a tono che la sua fantomatica amministrazione durante l'attacco di quello spirito gigante si era rivelata un fallimento totale e lo sfidò ad affrontare lui l'incarnazione del male, ma per fortuna i due vennero divisi da Lin Beifong prima che la discussione potesse degenerare ulteriormente. Raiko si ritirò con aria imbronciata.
Dopo essere stato messo al corrente di un nuovo tentativo da parte dell'Avatar di estirpare le fastidiose liane, Raiko portò con se un'intera mandria di giornalisti per testimoniare il suo successo- oppure il suo fallimento. Osservò con fascinazione la sua dimostrazione di guarigione spirituale che in un primo momento sembrava di funzionare, ma le liane tornarono può vigorosi che mai, minacciando di distruggere anche un edificio accanto con tutti gli abitanti. Le sue guardie del corpo lo portarono in salvo mentre Lin, Korra e Bolin evacuarono le persone.

Raiko scaccia Korra dalla città

Verso sera Raiko andò al ponte Kyoshi per osservare un'azione della polizia di tirare giù un uomo che era scappato in panico dopo aver sviluppato inaspettatamente il dominio dell'aria, Daw. Dopo che Korra lo aveva salvato e riportato sulla terra ferma, si avvicinò all'Avatar e chiese con aria seccata se avvenimenti come questi d'ora in poi saranno all'ordine del giorno. Quando la donna rispose con determinazione che gli spiriti e le liane rimarranno parte della vita quotidiana e che sarebbe meglio abituarsi, Raiko perse la pazienza e ripose che qua c'era qualcuno che non rimarrà: lei. Terminò la conversazione con l'ordine di esilio dell'Avatar da Città della Repubblica.

Doveri di capo della stato[]

Raiko seppe solo in seguito del pericolo in cui stava versando durante la breve permanenza del Loto Rosso in città e che Zaheer aveva avuto il piano di ucciderlo per primo anziché la regina Hou-Ting.

Raiko accoglie Avatar Korra

Due settimane dopo che Korra aveva abbattuto Zaheer e si stava riprendendo dalla battaglia al Tempio dell'Aria, Raiko andò a visitarla prima della cerimonia di Jinora, annullando l'esilio e dandole nuovamente il benvenuto. Inoltre le fece i complimenti per aver fermato questo gruppo di anarchici cosi pericolosi, impedendo che il mondo cadesse nel caos. Mentre Lin la aiutava a salire le scale, Raiko notò che non aveva un bell'aspetto, provocando un commento seccato di Tonraq che non lo avrebbe neppure lui se avesse passato quello che aveva passato lei. Il presidente ignorò questo colpo e sospirò che avrebbero bisogno di un Avatar forte, ora che il Regno della Terra dopo l'assassinio della regina era in subbuglio e che era probabile che ci fossero ancora membri del Loto Rosso nascosti in giro.

Raiko osservò in seguito la cerimonia di nomina maestra del dominio dell'aria di Jinora e il giuramento di Tenzin di salvaguardare la pace nel mondo fino alla ripresa di Korra.

Dato che la situazione nel Regno della Terra era diventata troppo instabile, Raiko viaggiò a Zaofu per convincere Suyin Beifong a prendere il posto di guida temporanea. Dato che la matriarca del Clan del metallo si rifiutò, lui e gli altri membri del governo affidarono questo compito a Kuvira, che si era provata competente dopo essere riuscita a stabilizzare Ba Sing Se.

Nei tre anni successivi Raiko rimase al potere cercò di trovare un modo per permettere ai cittadini di Città della Repubblica a coesistere con le liane e la nuova Foresta degli Spiriti. A tal proposito incaricò Industrie del Futuro del progetto di rimodellare l’infrastruttura di Città della Repubblica, specialmente ricostruendo le strade per accomodare i cambiamenti subiti. Un tempo ignoto dopo permise che il parco cittadino venne rinominato e dedicato in onore a Avatar Korra. In seguito ai disordini nel Regno della Terra conferì asilo politico al principe Wu, erede al trono, finché Kuvira non era riuscita a stabilizzare i territori in subbuglio dopo la morte della regina.

174 DG[]

Incoronazione di Wu[]

Grande festività

Nell’anno 174 Raiko tenne un discorso pubblico per la grande aperture della nuova stazione dei treni di Città della Repubblica, dove ringraziò Asami Sato e Industrie del Futuro per l’aiuto nella modernizzazione del sistema dei binari e instaurazione di nuove connessioni tra la Repubblica Unita e il Regno della Terra stretti come non mai.

Wu non si lascia calmare

Dopo il taglio del fiocco, Raiko chiese la presenza del principe ereditario per discutere con lui alcuni dettagli dello show in seguito alla sua incoronazione. Quando il nobile espresse le sue preoccupazioni riguardo la sua sicurezza dopo il suo ritorno nel Regno della Terra, il presidente cercò di tranquillizzarlo dicendogli che Kuvira aveva quasi stabilizzato il regno, ma queste parole non suscitarono l’effetto desiderato.

Più tardi Raiko venne avvicinato da Wu in riguardo a chiedere di liberare Mako dal suo incarico di poliziotto per permettergli di accompagnarlo a Ba Sing Se come guardia del corpo. Il presidente accettò subito senza chiedere l’opinione al diretto interessato per assicurarsi l’amicizia con il futuro Re della Terra e ignorò l’opposizione di Lin Beifong a questo trasferimento.

Quella stessa sera Raiko e sua moglie erano invitati a una cena formale sull'Isola dell’Aria dove i tre politici s’immersero in discussioni riguardo trattamenti di benessere. Quando un’accolite dell’aria avvertì tutti dell’arrivo di una nave proveniente dalla Tribù dell’Acqua del Sud, Raiko e gli altri andarono alo porto per salutare Korra che doveva arrivare con questa nave. Ma il presidente iniziò a preoccuparsi quando seppe da Tonraq che l’Avatar aveva lasciato la sua tribù ben sei mesi fa e che quindi risultava dispersa.

Raiko non si fida di Wu

Prima dell’arrivo dell’armata di Kuvira alla capitale, Raiko dovette, a sua grande malavoglia, perdonare Varrick per i crimini commessi contro la nazione e la sua persona. Il giorno prima della incoronazione il presidente controllò le ultimazioni dei preparativi sulla piazza davanti al municipio e chiese a Wu se era pronto di prendere finalmente in mano le redini del suo regno.  Ma prima che ricevesse una risposta adeguata, il principe si allontanò per sgridare un ufficiale della forza di polizia che stava mettendo degli spalti nel posto sbagliato. Con un sospiro Mako chiese a Raiko se i governatori del mondo volevano davvero uno come quello tra le sue fila e ricevette la risposta che manderanno una delegazione di consultori esperti a Ba Sing Se per gestire gli affari politici.

Poco dopo i due vennero raggiunti da Tenzin che volle sapere se qualcuno avesse notizie sulla localizzazione dell’Avatar, ma ricevette una risposta negativa. Ma Raiko calmò le preoccupazioni del dominatore dell’aria riguardo l’influsso sempre più in crescita di Kuvira notando che domani consegnerà il potere e che potranno iniziare a correggere eventuali errori. Quando Mako espresse i suoi dubbi che quella donna starà veramente ai patti e lascerà il potere di spontanea volontà, Raiko lo rassicurò che andrà tutto bene. Kuvira sapeva fin dagli inizi che la sua posizione sarebbe stata soltanto di natura provvisoria e aveva dato la sua parola d’onore che avrebbe consegnato il potere a tempo debito.

La cerimonia avvenne il giorno successivo, dove il presidente era seduto sul podio con il resto dei governatori del mondo per assistere alla incoronazione di Wu come il quarantaquattresimo Re della Terra. Durante il seguente discorso di Kuvira scambiò uno sguardo preoccupato con Tenzin accanto a lui quando la dominatrice del metallo si rifiutò di consegnare il potere a Wu e si auto-nominò comandante del nuovo Impero della Terra.

Preoccupati di questi sviluppi inaspettati e le dichiarazioni provocatorie di Kuvira, Raiko e gli altri governatori del mondo decisero di mandare Suyin Beifong come emissaria per parlare con Kuvira e di convincerla a seguire i patti. Quando Tenzin volle andare a cercare Korra, il presidente lo fermò per aiutarlo a trovare una soluzione pacifica per il problema Kuvira.

Minaccia di Kuvira[]

Settimane dopo l’annessione di Zaofu nell'Impero della Terra e l’unione effettiva del vecchio regno, Raiko chiese un incontro dei governatori del mondo, ad eccezione dei rappresentanti delle Tribù dell’Acqua, per discutere come fermare Kuvira. Wu rivelò dopo a Korra che era stata una decisione di Raiko a non volerla invitare a questo incontro importante. L’incontro proseguì e Raiko affermò che Kuvira doveva essere fermata e ricevette sostegno dal principe Wu, anche se il nobile non poteva presentare una strategia valida a tal proposito.  

Interrompendo Wu, Raiko annunciò che dovevano pensare a un’offensiva, a cosa Tenzin si oppose, ma Lin era a favore e ripeté che non ci si poteva fidare di quella donna. Quando l’incontro venne interrotta da Korra, Raiko la sgridò arrabbiato per irrompere nella sala del consiglio senza avvertimento; ripeté la sua accusa poco dopo quando Bolin e Varrick lo interruppero anche loro. Dato che li vedeva come traditori, il presidente ordinò prontamente alle guardie di arrestare i due ex-soldati, ma quando Bolin rivelò che avevano tradito Kuvira e che erano in possesso di informazioni top-secret, li lasciò stare. Dopo aver saputo che la dittatrice stava costruendo un’arma super-pericolosa basata sulle liane spirituali, Raiko dedusse che la userà sicuramente per attaccare Città della Repubblica e concluse che un attacco preventivo era più che indicato. Ma dovette affrontare l’opposizione di Tenzin e Signora del Fuoco Izumi che dichiararono di non voler usare le loro forze per un attacco non provocato. A denti stretti Raiko si arrese e propose di rinforzare le difese ai confini, ricevendo la promessa di aiuto della Signore del Fuoco.

Più tardi Raiko ordinò a Asami e Varrick di presentarsi nel suo officio. Quando l’ex-marcante rise che era bello essere di nuovo il benvenuto, il presidente lo corresse subito che era solo per motivi di necessità, non di volontà. Chiarì inoltre che non gli era mai piaciuto, specialmente non dopo il suo tentativo di rapirlo. Quando i due inventori iniziarono a litigare, Raiko li implorò di mettere da parte le loro differenze dato che erano le menti più geniali della città e insieme potrebbero trovare un modo per difendersi dalla super-arma di Kuvira. Poco dopo Raiko ricevette la richiesta di Avatar Korra di poter incontrare Zaheer nella sua prigione di altissima sicurezza.

Dopo aver rinforzato i confini e posto guardie aggiuntive lungo i binari per la capitale, Raiko chiese un nuovo incontro con Wu, Mako, Korra, Tenzin, Varrick e Asami, dove i due ingegneri presentarono i piani dei nuovi mecha volanti inspirati a libellule-colibrì che potevano volare in ogni direzione. Osservando i disegni chiese dove volevano mettere gli armi a energia spirituale e si arrabbiò quando Varrick chiarì con decisione che non ce ne saranno. Notando che Kuvira stava già usando quella tecnologia pericolosa, il presidente ordinò di averne accesso anche lui. Il commento di Korra, che era stata proprio la raccolta di liane spirituali nella Palude Nebbiosa da parte di Kuvira che ha spinto le liane della città ad attaccare gente, lo fece infuriare ulteriormente e le chiese con acidità che allora doveva raccoglierle lei come Avatar, ponte tra i due mondi. Al rifiuto categorico di Korra si arrese e si accontentò alla sua proposta di provare a chiedere aiuto agli spiriti, inoltre ammise che il suggerimento di Wu di evacuare Città della Repubblica era un buon inizio per salvare più vite possibili. Ordinò al nobile di collaborare con la polizia per coordinare l’evacuazione e di essere informato dei progressi almeno una volta al giorno.

Resa di Città della Repubblica[]

Ennesima rounione

Raiko tenne un altro meeting con Korra, Tenzin, Wu e Mako dove discutevano i progressi finora marginali dell’evacuazione. Quando vennero interrotti bruscamente da Bolin, Suyin, Lin e Zhu Li, sgridò il primo per la sua brutta abitudine di interrompere incontro importanti. Si calmo quando venne a sapere dei progetti di Kuvira di attaccare la Repubblica Unita fra due settimane e accettò il consiglio di Lin di tranciare i binari verso la città per impedire il trasporto di questo cannone spirituale che supponevano avvenisse attraverso treno.  Per l’attualità della minaccia Raiko ordinò che l’evacuazione diventasse mandatario e ricevette la promessa di Korra che non lascerà cadere la città nelle mani di Kuvira.

Raiko non era felice di abbandonare il suo ufficio una settimana più tardi e di trasferirsi nella torre del Tempio dell’Aria, ma venne convinto da Lin che era il posto più pratico e sicuro. Quando arrivò il Team Avatar con la sua proposta di andare a provare a distruggere il cannone di Kuvira prima che raggiungesse i confini, Raiko acconsentì, notando che questa era forse l’unica chance di impedire una vera guerra. Il gruppo tornò all'alba del giorno successivo con le notizie scoccianti che l’armata di Kuvira era distante solo poche ore dalla capitale e quindi una settimana in anticipo. Raiko ordinò a Lin di contattare il Generale Iroh di allertarlo che l’attacco avverrà ancora oggi e che dovevano bloccare tutto.

Raiko chiede scusa a Lin

Dopo essersi ritirato nella torre, il presidente vide scioccato l’arrivo di un mecha enorme che portava il fantomatico cannone sul braccio destro. Contattò la dittatrice e le ordinò di abbandonare i suoi progetti e di andarsene, o ordinerà l’attacco. Kuvira rise della sua minaccia, notando che non era nella posizione di darle ordini e dimostrò la pericolosità del suo cannone distruggendo la Flotta Unita in pochi secondi. Quando poi prese di mira le truppe a terra davanti a sé, minacciando di fare fuoco se il presidente non si arrendeva in tre secondi esatti. Nonostante che il Generale Iroh attese l’ordine di attacco, Raiko scambiò uno sguardo triste con Lin, affermando che non aveva altra scelta, e contattò Kuvira per comunicarle la resa sua e della città. In seguito ricevette l’ordine di far arrendere la sua armata e di consegnarle l’Avatar, si incontrerà con Baatar Jr per discutere i termini precisi della resa e della annessione nell'Impero della Terra.

Lin e Raiko attesero l’arrivo del vice-comandante, ma l’equipaggio di Baatar Jr rivelò che non sapevano dove si trovasse. Un altro ufficiale arrivò con una chiamata radio da parte di Kuvira che voleva parlare con il suo fidanzato; un Raiko impaziente chiese che gli venga dato la radio e chiese alla dittatrice a che gioco stava giocando, dato che Baatar Jr non era presente nonostante la sua promessa. Dopo la fine della chiamata Raiko e Lin osservarono scioccati come il mecha di Kuvira prese di mira la fabbrica di Industrie del Futuro dove sapevano che si trovavano Korra e i suoi amici.

Per fortuna Kuvira venne fermata e costretta alla resa da Avatar Korra e i suoi amici, così la città era salva, anche se aveva subito parecchi danni. Qualche settimana più tardi Raiko e sua moglie erano presenti al matrimonio tra Varrick e Zhu Li sull’Isola del Tempio dell’Aria, alla cena era seduti con Tonraq, Senna e Tenzin. Considerando i danni all'infrastruttura Raiko annunciò che espanderà la metropoli anziché tentare di ricostruire l’area intorno al nuovo portale degli spiriti.

Campagna elettorale[]

Il poster di Raiko

In seguito agli eventi successi durante l’invasione di Kuvira, Raiko notò come i suoi valori di popolarità nella sua nazione erano letteralmente a terra, dato che tanti lo videro come un codardo che gli aveva abbandonati nel momento di maggiore tensione. Così dedicò la maggior parte della sua campagna di rielezione a salvare la sua reputazione, negligendo i campi dei profughi temporanei che si erano formati nei pressi della capitale. A tal proposito, il suo manager della campagna elettorale, Wenyan, aveva ideato dei poster con un Raiko trionfante e muscoloso che dava un pugno ascendente al mecha di Kuvira con lo slogan “Vota Raiko! Darà il colpo di grazia alla tirannia!” Persino il politico era scettico e chiamò questo slogan “ingannevole”, dato che era conscio del fatto che era stata Avatar Korra a sconfiggerlo, non lui. Si lasciò vincere dal suo manager di dover dimostrare un’immagine di forte e impavida per far cambiare opinione a coloro che lo vedevano come un codardo.

La loro conversazione venne interrotta dal suo appuntamento delle due con Korra, Asami e Zhu Li; Raiko chiese la prima con aria strafottente se aveva finito di andare a zonzo nel mondo degli spiriti, ma la donna lo interruppe bruscamente che dovevano parlare. Raiko le chiedeva di essere veloce, dato che era molto occupato, ma in quel momento, a suo grande imbarazzo, l’Avatar notò il poster sulla sua scrivania e rise se era occupato di trovare un modo per “dare il colpo di grazia alla tirannia”.

Wenyan lo deve convincere

Il presidente glielo strappò dalle mani, notando che non era ancora finito e le chiese cosa volevano. Le tre donne presentarono il loro progetto per la costruzione del nuovo quartiere edile per gli sfollati e chiesero fondi finanziari, ma Raiko le deluse, affermando che la città era al verde dopo aver assunto nuovi poliziotti e il trasferimento del governo. Zhu Li obiettò che provvedere nuove case per i cittadini rimasti senza tetto era prioritario e che calmerebbe il loro malcontento, poi offrì, insieme a Asami, di pagare parte del progetto. Raiko venne preso da parte dal suo manager che gli spiegò i suoi valori ai sondaggi hanno raggiunto valori negativi nonostante non avesse un concorrente, e finanziare questo progetto potrebbe fargli dimenticare il fiasco contro Kuvira e mostrarlo in una luce migliore. In vista dell’avviso ragionevole di Wenyan, Raiko cambiò opinione e promise di procurare i soldi da qualche parte, poi ordinò a Asami di fargli vedere i disegni finti per il progetto fra qualche giorno.

Quando le tre donne si trovavano già sull’uscio della sua porta, Korra si voltò ancora e suggerì che la città comprasse il terreno intorno al portale degli spiriti da Wonyong Keum per trasformare l’area in un santuario spirituale. Con un sospiro, Raiko ribadì che forse non aveva sentito che la città era al verde e la mandò via nonostante le sue proteste.

Tanti sorrisetti falsi...

Dopo aver sentito delle schermaglie ripetute intorno al portale degli spiriti tra spiriti, i Nomadi dell’aria e la triade del Triplo Terrore, Raiko ordinò all'Armata Unita di erigere una barriera intorno ad esso. Per migliorare ancora i suoi voti, Raiko e Wenyan visitarono Asami e Zhu Li al cantiere, ovviamente in bella vista dei cittadini. Si mostrò compassionevole per i loro problemi e annunciò che aveva accelerato il progetto di costruzione delle case nuove, inciampando però sulla tempistica di quando siano pronte. Wenyan si prese la parola e annunciò con sicurezza che saranno pronte entro fine mese. Con grande soddisfazione rivelò un poster con le nuove case delle “Residenze Raiko” per poi chiamare a sé le due donne come supervisori del progetto. Dopo la obbligatoria foto per i giornalisti Raiko ignorò le domande scettiche di Asami e Zhi Li e voleva solo andarsene.

La umilia pubblicamente

Ma in quel momento venne fermato da Avatar Korra che lo avvertì di un’altra crisi degli spiriti in agguato se non richiamava la sua armata. Raiko si rifiutò e passò all'attacco, facendo notare che la crisi non ci sarebbe neanche stata se lei non avesse creato questo portale. Nonostante la donna cercò di difendersi affermando che non lo aveva fatto di proposito ma per salvare la città, il presidente continuò con il suo attacco puntando sul fatto che con questa sua azione aveva distrutto gran parte del centro della città, facendo diventare tantissime persone dei senzatetto. Si rivolse proprio a loro che avevano osservato questo litigio e proseguì a umiliare l’Avatar davanti a tutti, annunciando che faceva solo finta di avere a cuore il loro destino, ma che in realtà si era fatta una bella vacanza mentre loro dovevano lottare per sopravvivere. Vedendo soddisfatto che la popolazione iniziava a dare la colpa dei loro problemi a Korra, Raiko le diede il colpo di grazia chiamandola spericolata e egoista e che era sempre lui a dover gestire le conseguenze del suo operato sconsiderato. Nonostante che Asami e Tenzin tentarono di difenderla, Korra le chiese con un sospiro triste e sconfitto che era meglio andarsene.

Wenyan tifa Raiko

Alcuni giorni più tardi Raiko lesse al giornale che aveva una concorrente per la carica di presidente: Zhu Li Moon. Con un sospiro notò che la sua campagna elettorale era destinata al fallimento prima di aver iniziato veramente, dato che la popolazione adorava l’autenticità di quella donna per il suo aiuto per gli sfollati e sostegno durante l’invasione di Kuvira. Ma il suo manager era lesto a distorcere questa immagine positiva, proponendo che stava facendo tutto questo solo per lucro personale e che il suo combattimento contro Kuvira era azzardato e spericolato, indegno di un governatore di una nazione. Raiko iniziò a comprendere questo suo modo di pensare e che così potrebbe avere ancora una possibilità di vincere, ma venne interrotto dall'annuncio del suo assistente di una nuova crisi al portale degli spiriti. Ma stavolta il presidente non si lasciò intimorire, non poteva ripetere l’errore di arrendersi, doveva mostrarsi forte; rispose che questa non era una crisi, ma una possibilità di cambiare la storia.

Raiko e Wenyan arrivarono al sito delle proteste e non esitò a chiamare i dominatori dell’acqua per colpire i protestanti con getti d’acqua per farli arrendere. Vedendo che non indietreggiavano, ma non contrattaccarono neanche, a consiglio urgente del Generale Iroh li fece smettere, ma non ritirare completamente. In quel momento vide Zhu Li irrompere nella barriera intorno al portale, portandosi dietro non sono una marea di gente, ma anche una crew di cameramen di suo marito Varrick. La donna fece un breve discorso che il portale non dovrebbe essere tenuto in ostaggio di uomini d’affari e politici, ma essere condiviso con tutti, spronando ad alzare il tifo dei suoi sostenitori. I due avversari per le elezioni si fissarono con determinazione e antagonismo.

Un ordine deplorevole

Durante le protese videro l’aeronave di Tokuga sorvolare la zona e ordinò a tutti di arrendersi a lui, Raiko lo chiamò solo un delinquente che non aveva nessuna idea coma governare un paese, ma Wenyan ammise che era bravo con le parole. Il capo della triade del Triplo Terrore ordinò al presidente di allontanare la sua armata da Città della Repubblica, oppure dovrà affrontare il gas tossisco che si era portato dietro. Le persone a terra iniziavano ad andare nel panico, mentre Tenzin e Zhu li cercarono di far mantenere la calma.

Iroh chiese a Raiko di dargli ordini mentre Wenyan lo chiamò alla calma, dato che ogni sua decisione ora avrà affetto sull’esito della elezione. Il presidente rispose che non farà lo stesso errore che con Kuvira, poi ordinò al Generale di ritirare l’armata, ma solo per finta per guadagnare tempo fino all’arrivo di un battaglione di aerei che dovevano abbattere l’aeronave. Iroh s’intromise, facendo notare che Asami Sato e Wonyong Keum erano ostaggi del criminale che li usava per scudi umani, ma il presidente gli chiese seccato se stava mettendo in dubbio un ordine del suo diretto superiore, spingendo il soldato all’obbedienza.

Che codardo...

Durante la risoluzione della crisi in alta quota, dove Asami e Korra riuscirono a guidare l’aeronave di Tokuga attraverso il portale degli spiriti salvando le persone intorno, Raiko e Wenyan preferirono squagliarsela in fretta a furia sperando che nessuno li veda, ma purtroppo per loro vennero ripresi dalle videocamere degli uomini di Varrick. Il direttore del docu-movente sulla crisi del portale usò queste sequenze per la campagna elettorale di sua moglie e abbatté ogni tentativo di Raiko di guadagnare terreno su Zhu Li.

Deve accettare la sconfitta

Tre settimane era arrivata la notte per l’annuncio dei risultati delle elezioni e Raiko, conscio di non aver nessuna possibilità di vittoria, non partecipò a nessuna delle festività. Preferì guardare fuori da una finestra verso il cielo scuso di Città della Repubblica con uno sguardo vuoto e sconfitto, mentre venne annunciata la vittoria schiacciante di Zhu Li Moon.

Nonostante tutto doveva essere presente all'udienza di Kuvira come osservatore e testimone.

Personalità[]

Raiko si può definire come un politico comune: ha speso una quantità enorme di tempo e soldi per conquistarsi la posizione di presiedente, incluso stringere accordi con sponsor, per poi limitarsi al mantenimento dello status quo. Di personalità seria e calcolatrice, preferisce la diplomazia per risolvere conflitti; la sorte e la sicurezza della Nazione gli stanno a cuore veramente, ma ancora di più la sua sicurezza e il benestare personale. Il suo motto sembra essere "non svegliare il can' che dorme", la sua passività in confronto alla guerra civile tra le tribù dell'acqua portò Avatar Korra a disprezzarlo, sentimento che si dimostrerà reciproco.

Odia Korra quando si crede forte, ma quando è in difficoltà, farebbe di tutto per avere l'Avatar pronto a proteggerlo. Non raramente si dimostra una persona con poco tatto, casualmente spesso in confronto con la donna del sud, ma anche riguardo "danni collaterali".

Raiko é un uomo estremamente orgoglioso e egocentrico, questo tante volte gli impedisce di riconoscere i suoi errori per imparare da essi, preferisce coprirli per salvarsi l'immagine pubblica, facendo cadere la colpa sugli altri. Finché ha il controllo sulla situazione ama mostrarsi al pubblico sorridente, ma appena qualcosa gli sta fuggendo di mano, chiama a sé tutto lo staff per trovare un modo per riconquistarsi l'immagine pubblica perfetta. I suoi carpi espiratori preferiti sono Lin e specialmente Korra, culminando nell'esilio dell'Avatar da Città della Repubblica in seguito alla sua incapacità di estirpare la crescita smisurata delle liane spirituale in seguito alla battaglia contro Unalaq. Raiko ama circondarsi con persone che lo adulano, a volte non notando come viene manipolato da loro. Quando invece nota che qualcuno gli sta tramando contro, non esita ad usare metodi loschi di intimidazione per scoraggiarli e di minacciarli di conseguenze legali. Purtroppo per lui nel 174, durante la campagna elettorale durante la crisi al portale spirituale della città, la sua vera natura di egoista e fifone venne a galla e perse gran parte dei voti, dovendo consegnare la sua posizione a Zhu Li Moon.

Trivia[]

  • Raiko è il primo capo di stato eletto democraticamente del mondo
  • È uno fan delle avventure di Nuktuk, anche se intuisce l'intenzioni di Varrick
  • È di discendenza di una delle tribù dell'acqua, per i suoi vestiti è più probabile del Nord, cosa spiegherebbe la sua esitazione nel voler intervenire nella guerra civile.
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