Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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In questa udienza giudiziaria vennero discussi i crimini del mafioso Yakone che venne poi giudicato colpevole dell’uso dell’arte severamente vietata del dominio del sangue contro cittadini di Città della Repubblica. Dopo la dichiarazione della sua sentenza di carcere a vita, il criminale tentò la fuga, ma venne fermato dall’Avatar Aang che gli tolse il dominio.

Storia[]

B1 E09 Yakone Aang

Yakone si sente sicuro

Già anni prima del processo, la capa della polizia di Città della Repubblica, Toph Beifong, ha cercato di far arrestare Yakone in innumerevoli occasioni, ma senza nessun successo. Questo cambiò nell'anno 128 DG quando, finalmente, comparvero dozzine di testimoni che lo avevano visto usare il dominio del sangue in prima persona. Questa testimonianza di massa era finalmente abbastanza pesante da poterlo trascinare davanti a un giudice, ma nonostante ciò Yakone stesso era sicuro che, anche stavolta, nessuno potesse provare nulla. Lui e il suo avvocato giocavano sempre sul fatto che nessuno di questi avvistamenti si fosse avverato nelle notti della luna piena e per cui non poteva aver usato il dominio del sangue.

Sokka adulto

Sokka dichiara la sentenza

Purtroppo, stavolta gli andò male quando Sokka, membro del Consiglio di Città della Repubblica e rappresentante della Tribù dell’Acqua del Sud di quel tempo, riuscì a convincere la giuria che esistessero dominatori con una abilità fuori dal comune, facendo l'esempio di Toph stessa, lì presente, o l’Uomo Combustione. Per lui Yakone era uno di questi “dominatori speciali” e per cui non era impensabile che potesse dominare il sangue anche senza la luna piena ed essere responsabile dei crimini di cui era accusato. Grazie a questo discorso, la corte lo dichiarò colpevole e lo condannò al carcere a vita.

B1 E09 Yakone Aang controllo

Sottomette persino l'Avatar

Attimi dopo, gli agenti della polizia sia apprestavano a portalo via, ma prima che potessero muoversi, Yakone usò il suo potere su tutta la corta presente, incluso gli spettatori e l’Avatar Aang, anch'esso presente, bloccandoli completamente. Grazie al dominio del sangue, trascinò da sé Toph e la costrinse ad aprirgli le cuffie introno ai polsi per poi scappare dopo aver reso tutti i presenti inconsci.

Aang-vs-yakone

Aang gli toglie il dominio

Yakone scappò a gambe levate rubando una carrozza trainata da cavalli-struzzo, ma intanto Aang si era liberato dalla morsa del dominio del sangue entrando brevemente nello Stato dell’Avatar, e si era messo al suo inseguimento. Lo rincorse sulla strada per poi fermare la carrozza con la forza usando il dominio dell’aria. Ancora una volta Yakone tentò di usare il dominio del sangue sul Nomade dell’Aria, stavolta con intento omicida, ma questo si salvò riattivando lo Stato dell’Avatar e lo immobilizzò con uno scudo di terra. Aang dichiarò che i suoi crimini dovevano aver fine e procedette a togliergli il dominio e farlo arrestare per poter affrontare la sua pena.

Conseguenze[]

Yakone prima e dopo

Yakone cambia viso

Un tempo indeterminato dopo, Yakone venne liberato dai suoi scagnozzi e si sottopose a una chirurgia plastica per nascondere la sua identità, poi lasciò Città della Repubblica per trasferirsi alla Tribù dell’Acqua del Nord. Lì incontrò la donna che diventerà sua moglie ed ebbe con lei due figli, Noatak e Tarrlok, per un periodo pensando seriamente di iniziare una vita pacifica. Questo cambiò radicalmente quando scoprì che i suoi figli erano entrambi dominatori dell'acqua e in lui si riaccese la fiamma della vendetta contro coloro che, dal suo punto di vista, gli avevano fatto torto, specialmente l’Avatar. Nei corsi degli anni successivi, li sottopose a un addestramento severo e brutale dove gli insegnò il suo dominio del sangue per il fervente desiderio che lo vendicassero. Tuttavia, il suo atteggiamento fanatico e oppressivo spinse Noatak a giungere alla conclusione che tutte le arti del dominio fossero distruttivi e malvagi; il ragazzo, dopo essere fuggito dalla sua famiglia, assunse l’identità di Amon e divenne il padre della rivoluzione anti-dominatori dei Paritari con lo scopo di eradicare il dominio del mondo.

Tarrlok invece trae una sua lezione dai fallimenti di suo padre e cercò di diventare un “salvatore” e un “eroe” per la gente per poter accumulare potere. A tal motivo, tornò a Città della Repubblica per inseguire una carriera politica, diventando infine il rappresentante della Tribù dell’Acqua del Nord nel Consiglio della Repubblica Unita. La sua ossessione di volersi mostrare come l’unico baluardo di fiducia contro la minaccia dei Paritari ad ogni costo lo portò a prendere delle decisioni illogici ed estreme, specialmente contro i non-dominatori, che invece giocavano nelle mani della sua nemesi Amon e, alla fine causarono la sua caduta.

Il successore di Aang, l’Avatar Korra, seppe del processo attraverso delle visioni meditando, venendo a sapere sia della parentela tra Yakone e Tarrlok che dell’origine del suo potere anomalo. Poco dopo, Amon catturò Tarrlok e gli tolse il dominio, il che fece realizzare al politico che il suo nemico non era nessun altro che suo fratello scomparso. Rivelò questa informazione in seguito anche a Korra e Mako, implorando i due ragazzi a “porre fine a questa storia triste”. Dopo che Korra lo aveva smascherato e portato al collasso del movimento dei Paritari, Amon liberò suo fratello e i due sembravano voler fuggire per iniziare una nuova vita, ma Tarrlok fece esplodere la barca sulla quale viaggiavano, uccidendo entrambi.

Trivia[]

  • La rimozione del dominio di Yakone era la seconda volta in cui venne mostrato il dominio dell’energia di Aang.
  • Al contrario della prima volta con Ozai, non ci furono colonne di luce azzurre e arancioni e il processo sembrava essere molto più veloce e facile, anche se Aang si vedeva abbastanza esausto in seguito.
  • Come annunciato da Sokka in “Squilibrio”, togliere il dominio a una persona non risolve ne il problema ne è la soluzione facile che sembra, ma porta alla creazione di altri problemi.  
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