Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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I Pipistrelli Lupo delle Cascate Bianche (in originale White Falls Wolfbats) sono una famosissima squadra di Dominio Sportivo, dato che sono stati i campioni del torneo mondiale per ben quattro volte consecutive. La squadra consiste nel capitano Tahno (acqua), Ming (terra) e Shaozu (fuoco). I membri trasudano sicurezza in sé stessi, vanità e superbia e sono famosi per la loro abilità nel mettersi in mostra, inclusi fuochi d'artificio e ed elaborati costumi. I loro colori sono il marrone e il viola e sono ovviamente ispirati agli omonimi animali, i pipistrelli lupo (wolfbats in originale).

Storia[]

La squadra dei Pipistrelli Lupo era già famosa da qualche anno e aveva una grande schiera di fan, maggiormente femminile. Nell'anno 170 DG erano i campioni in carica del torneo per ben tre volte di fila.

Un ingresso in campo appariscente...

Nella loro strada verso il quarto titolo, la squadra di Tahno era arrivata in semifinale abbastanza facilmente, vincendola poi contro le Lucertole Manguste per un KO brutale, mandandoli direttamente in ospedale dopo pochi secondi. La visiera danneggiata dell'elmo del dominatore dell'acqua avversario indica un colpo violento alla testa- se fosse stato di terra sarebbe stato illegale.

Nella finale contro i Furetti di Fuoco partivano con un primo round molto stretto e combattuto, commettendo qualche piccolo fallo mai "visto" dall'arbitro. Stavano per festeggiare la loro vittoria al primo round, ma Korra era stata capace di tenere Mako in gara, aggrappandosi al bordo del ring e rilanciandolo sulla piattaforma. Al secondo round l'illegalità diventava evidente persino al commentatore, ma anche stavolta l'arbitro non intervenne mai. Il round finì in parità, portando al tie-break che però venne vinto da Korra. Nel terzo round commettevano un fallo dopo l'altro, come usare il ghiaccio, mirare alla testa oppure combinare terra e acqua. Grazie all'aiuto dell'arbitro, le loro tattiche illegali li portarono a una contestata vittoria e al quarto titolo consecutivo.

Tahno perde il dominio

Purtroppo potevano gustarsi la loro vittoria solo per pochi minuti, dato che i Paritari avevano atteso il fischio finale per il loro attacco all'arena di dominio sportivo e i Pipistrelli Lupo vennero sorpresi ancora sul ring dall'arrivo di Amon. L'invasore evitò facilmente gli attacchi di tre dominatori e gli tolse il dominio all'istante. A fine procedura, gli agenti li lanciarono nell'acqua sotto il ring, dalla quale nuotarono verso l'uscita.

Nel corso dei mesi successivi alla sconfitta di Amon, Korra ridiede loro il dominio e tornarono a gareggiare, anche se non si sa con quali risultati, ma si può supporre che hanno smesso di ricorrere ai mezzi illegali.

Membri[]

Tahno[]

Tahno è il capitano dei Pipistrelli Lupo: è un dominatore dell'acqua molto veloce e potente e se ne vantava. Provò un forte senso di superiorità verso i suoi avversari, specialmente i Furetti di Fuoco, e li considerò molto inferiori a lui. Ama circondarsi di belle donne belle e comportarsi come il capobranco.

Nonostante la sua capacità oggettivamente grande, Tahno amava usare trucchi illegali per vincere anziché faticare. Non si curò di infortunare i suoi avversari anche in modo grave, anzi, ne godeva. Il dominio riempie una grande parte della sua identità, per questo la minaccia di Amon di rubarglielo fece cadere la sua maschera e si abbassò fino a implorarlo di non farlo, promettendogli di consegnargli il trofeo e il premio in denaro della vittoria. Questa esperienza lo ha segnato profondamente.

Ming[]

E' il dominatore della terra dei Pipistrelli Lupo. Come Tahno, sarebbe anche un dominatore forte e talentuoso, ma preferì ricorrere a trucchi illegali per vincere più facilmente. Ha collaborato con lui per sgretolare i dischi di terra per permettere a Tahno di unirli nei suoi getti d'acqua, oppure mirare alla testa dei suoi avversari.

Shaozu[]

Lui è il dominatore del fuoco della squadra, e anche per lui vale lo stesso discorso. Ha tentato più volte di colpire la testa degli avversari per impedirgli di continuare la partita.

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