La pentapolipite è il nome di una pseudo-malattia inventata da Sokka e Katara per impedire che le guardie di Nuova Ozai li scoprissero mentre si stavano infiltrando in città. Più tardi, venne usata per aiutare la popolazione civile e la Resistenza di Omashu a fuggire dalla città.
Storia[]
Dopo essersi infiltrati nella Omashu controllata dalla Nazione del Fuoco attraverso le fogne, Aang, Sokka e Katara vennero beccati da alcune guardie; uno dei soldati notò le strane macchie che un pentapolipo aveva lasciato sul volto di Sokka alcuni minuti prima. Per trovare una scusa veloce per aver infranto il coprifuoco attivo su tutta la città, Katara spiegò che suo fratello stesse soffrendo di questa “pentapolipite”, un nome che aveva inventato sul momento. Il ragazzo capì al volo e iniziò a fingersi gravemente malato con dolori terribili e un atteggiamento erratico. Preoccupati per la loro salute, i soldati batterono in ritirata, lasciando i tre ragazzi da soli sulla strada.
Alcuni giorni dopo, divenne chiaro che la popolazione civile di Omashu e i membri della Resistenza dovevano uscire dalla città per organizzarsi per un contrattacco futuro, ma il controllo del nemico era troppo stretto. A Sokka venne l’idea di usare la pentapolipite per simulare un’epidemia letale e contagiosa. I soldati della resistenza diedero alla gente dei pentapolipi per farsi coprire dai segni delle loro ventose in ugual modo come era successo con Sokka per caso. Una volta pronti, i “malati” iniziarono a camminare per le strade come degli zombie gemendo per il dolore che stavano fingendo di provare. La scena d’orrore colse l’attenzione dei soldati del fuoco e infine anche del governatore Ukano che, in panico per un’epidemia, cascò nel tranello e fece aprire i cancelli della città per buttar fuori le persone contagiate.
Sintomi[]
Già al momento della sua invenzione, Katara descrisse questa malattia finta come altamente contagiosa e letale. I segni più appariscenti di una persona affetta sono le macchie porpora sulla pelle, sia sul volto che sul resto del corpo, ma che in realtà sono solamente il risultato della pressione provocata dalle ventose dei pentapolipi porpora che appare dopo la loro rimozione. Per rendere la malattia ancora più terrificante, i “malati” iniziarono a camminare anche in modo scoordinato con un'espressione spenta ed emettendo forti gemiti, il che le fece somigliare a un’orda di zombie prossimi alla morte.
Trivia[]
- Nel fumetto “Il ponte”, Toph fermò Sokka dal raccontare nuovamente di questo episodio, avvertendolo di non ripetere “La storia della pentapolipite”
- I sintomi della pentapolipite, specialmente i segni sulla pelle, fanno ricordare la varicella
- La guardia che racconta che il cugino di un collega fosse morto di pentapolipite è un esempio della falsa memoria provocata dal suggerimento, una frequente causa di falsi ricordi
- La pentapolipite (pentapox) ha una variante reale e seriamente letale nel mondo di Avatar, ovvero la “septapolipite” (septapox). Nella traduzione italiana però questo riferimento manca, dato che venne tradotta come “pustolite”
Riferimenti[]
- Ehasz, Elizabeth Welch (writer) & Spaulding, Ethan (director). (April 7, 2006). "Return to Omashu". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 3. Nickelodeon.
- ↑ Yee, F. C. (author), DiMartino, Michael Dante (author). (July 16, 2019). Chapter Twenty, "The Avatar's Masters". The Rise of Kyoshi. Amulet Books.