Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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I Paritari (in originale "Equalists" ) sono un'organizzazione rivoluzionaria radicale, fondata e inizialmente capitanata da Amon, situata a Città della Repubblica. Costituita interamente da non-dominatori, vedono il dominio come una forma di oppressione e i suoi utilizzatori come tiranni, per cui cercano un modo per "parificare" la società per eliminare questa ingiustizia tramite attacchi terroristici e minacce. Per questo, prima della morte di Amon, venne anche definita come "la rivoluzione anti-dominatori". Il loro logo contiene l'ideogramma 平 [píng] che significa "Parità".

Essendo non-dominatori, i suoi agenti combattono con le arti marziali e usano le tecniche del blocco del Chi, armi a lunga distanza come corde, tecnologia avanzata e proiettili di fumo, e anche armi elettriche. Alcuni di loro sono ben capaci di sconfiggere anche più dominatori alla volta.

Il loro capo era Amon, che si creò una schiera di fedeli, usando il suo carisma per intensificare la rabbia (neanche sbagliata a volte) dei suoi concittadini e incutere paura nei suoi nemici. Raccontò di essere un non-dominatore che aveva perso la famiglia per colpa di dominatori del fuoco che gli hanno anche sfigurato la faccia e che uno spirito gli aveva affidato la missione di porre fine alla tirannia del dominio, dandogli un potere speciale che poteva rimuovere questa capacita da una persona definitivamente. In realtà Amon era un dominatore dell'acqua e del sangue che usò una tecnica speciale per bloccare il Chi; quando questo venne portato a galla dall'Avatar Korra, il suo potere svanì e il movimento si dissolse, apparentemente.

Storia[]

Fondazione[]

Dopo essere scappato dalla sua famiglia e dalla Tribù dell'Acqua del Nord nel 144 DG, Noatak, il primogenito dell'ex criminale Yakone, iniziò a sviluppare un odio profondo per il dominio e concluse che i dominatori erano la causa di tutti i mali del mondo. Ma per radunare alleati doveva nascondere la sua identità e per questo iniziò a portare una maschera e assunse l'alter ego di Amon con un passato completamente inventato. Raccontò ai suoi compagni e fedeli che era un non-dominatore che aveva subito i torti dei dominatori, in particolare da quelli del fuoco, che alla fine gli hanno ucciso l'intera famiglia davanti agli occhi. In più affermò che lo avevano lasciato in vita per divertimento, ma non senza prima sfigurargli il volto, che era la ragione per cui doveva portare una maschera. Noatak/Amon si mise sempre del make-up per simulare questa "cicatrice" per aumentare la sua credibilità in caso qualcuno gli chieda di rimuovere la maschera senza preavviso.

I non-dominatori si uniscono ad Amon

Per giustificare il suo potere, una variante da lui sviluppata del dominio del sangue, s'inventò la storia che era stato scelto dagli spiriti per riportare equilibrio nel mondo , dato che l'Avatar aveva fallito nel farlo. E questi spiriti gli avevano conferito il potere di togliere il dominio a una persona definitivamente.

Dopo essere arrivato a Città della Repubblica, Amon continuò a radunare alleati e ne trovava tantissimi in questa città, dove dominatori di ogni nazione sembravano amare torturare i non-dominatori, trovando un terreno molto fertile per la sua ideologia. In pochi anni il suo movimento divenne uno dei più presenti e temuto della metropoli, ma i governatori ancora cercarono di ignorarlo per non generare panico.

Rivelazione[]

Korra affronta un paritario

L'arrivo prematuro dell'Avatar a Città della Repubblica spinse Amon ad accelerare i suoi piani e pianificò una manifestazione chiamata "La rivelazione". A tal proposito gli servivano alcuni membri di una triade nota e odiata dai cittadini, e la sua scelta cadde sulla Triade del Triplo Terrore. Fece rapire alcuni suoi membri, come Zolt il Fulmine e Shin l'Ombroso, ma per sbaglio prese anche Bolin che era lì solo per un caso sfortunato. Mako e Korra li beccarono sul posto e si misero al loro inseguimento su Naga, ma gli agenti riuscirono a far cadere il cane polare con delle funi e i bloccanti del Chi affrontarono i due dominatori, sconfiggendoli e immobilizzandoli grazie alla loro tecnica superiore. Scapparono in fretta e furia quando Naga era tornata alla carica e salvò i suoi amici, portandosi dietro le loro vittime.

Amon si presenta sul palco

La manifestazione ebbe luogo in un magazzino del porto, dove Amon si presentò al pubblico in grande stile, raccontando la sua finta storia e presentando la sua ideologia: diede la colpa per ogni guerra della storia del mondo ai dominatori, per poi procedere a mostrare il suo potere datogli dagli spiriti. Trascinò sul palco i criminali catturati e iniziò con il loro capo Zolt, a cui, dopo una breve schermaglia, tolse il dominio davanti agli occhi di tutti, inclusi Mako e Korra, che si erano intrufolati di nascosto. A sua insaputa, i due dominatori si erano messi in moto per salvare Bolin, il terzo in lista, arrivando appena in tempo prima che gli venga tolto il dominio. Korra rilasciò una grande quantità di vapore sul palco che permise a Mako di prendere suo fratello e scappare.

Il Tenente sconfigge Mako e Bolin

Il braccio destro di Amon, il Tenente, inseguì e sconfisse Mako e Bolin fuori dal magazzino grazie ai suoi kali elettrificati, ma l'arrivo di Korra li salvò. Quando i tre si misero in fuga, gli agenti stavano per inseguirli, ma Amon gli ordinò di lasciarli andare, dato che il racconto dell'Avatar era il modo migliore di spargere la voce sul suo potere e incutere timore.

Attacco psicologico su Korra[]

Korra fa parte di un raid anti-Paritari

La manifestazione del capo dei Paritari ha segnato Korra profondamente, provocandole persino incubi e incutendole per la prima volta una paura intensa. Il consigliere Tarrlok usò questo tentennamento per farla unire alla sua task-force anti-Paritari, e durante un raid Korra si bloccò alla sola vista di un poster di Amon, ma non si tirò indietro. Durante l'inseguimento di fuggitivi la ragazza venne sorpresa da due agenti bloccanti del Chi, ma riuscì a sconfiggerli e imprigionarli insieme a Tarrlok, portando la missione al successo.

Korra sfida Amon

Durante la conferenza stampa seguente, l'Avatar Korra sfidò Amon pubblicamente a un duello a mezzanotte al monumento di Aang, senza la presenza di Paritari e di membri della task-force. La ragazza si presentò come d'accordo, ma sembrava che il capo dei Paritari non avesse avuto intenzione di comparire, dato che la mezzanotte era passata senza la sua comparsa. Così Korra si alzò e stava per andarsene, quando venne attaccata alle spalle da un gruppo di Paritari e immobilizzata.

La comparsa di Amon fa paura

Legata e con il chi bloccato, Korra vide sbucare dalle ombre Amon, esattamente come nei suoi incubi, con l'intento di toglierle il dominio, Ma l'uomo si bloccò all'ultimo, prendendola bruscamente al mento e rivelandole con una voce sinistra il suo piano di estirpare il dominio dalla terra. Sorrise alla donna pietrificata dal terrore che potrebbe toglierle il dominio subito ma al momento non lo farà: l'Avatar diventerebbe soltanto un "martire" per i dominatori del mondo, una cosa non voluta. La lasciò con la promessa che la loro battaglia sarà inevitabile e le promise che l'avrebbe presa comunque, poi le fece perdere conoscenza e la lasciò da sola.

Attacco all'arena di dominio sportivo[]

Korra cerca di convincere il Consiglio

Qualche giorno dopo Amon ordinò l'annullamento della finale del campionato di dominio sportivo e la cessione di ogni attività di questo sport che "adula i dominatori", minacciando il Consiglio con conseguenze molto gravi. In un primo momento il Consiglio stava per assecondarlo, ma cambiò decisione su richiesta dei partecipanti e di Lin Beifong, capa della polizia. Ma era proprio questo lo scopo di Amon: ora avevano il pretesto per attaccare.

Paritari nascosti nel pubblico

Tra il pubblico si nascosero alcune dozzine di Paritari in abiti civili e riuscirono a passare i controlli della polizia. Attesero la fine della partita per entrare in azione, mascherandosi con una bandana con il loro logo e tirando fuori guanti elettrificati. Attaccarono gli agenti della divisione di dominio del metallo , più suscettibili agli attacchi elettrici, e li misero fuori gioco facilmente, inclusi Lin e Tenzin. Amon e i suoi fidati comparvero sul ring e vennero attaccati dalla squadra vincitrice, i Pipistrelli Lupo, ma Amon evase ogni attacco e proseguì a togliergli il dominio come spettacolo preliminare.

Dopo il suo discorso, Amon lascia l'arena

I Paritari presenti tennero gli spettatori sotto controllo mentre il loro capo diede un discorso sui crimini dei dominatori e sulla sua ideologia, dichiarando guerra a loro e ad ogni loro sostenitore prima di far saltare in aria l'intero ring di dominio sportivo. Lui e gli altri stavano per scappare con la loro aeronave, quando Korra, nel frattempo liberatasi, si mise al loro inseguimento attraverso la cupola di vetro dello stadio. Con l'aiuto di Lin riuscì a raggiungere alcuni agenti che stavano scappando con delle funi, ma Amon era fuori portata e non si lasciò neanche impressionare dalla furia della giovane Avatar. Le due donne affrontarono alcuni agenti sul tetto, tra cui il Tenente, sconfiggendoli, ma dovettero rassegnarsi al fatto che il capo era fuggito e che la sua dichiarazione di guerra era stata molto chiara.

Battaglia alla fabbrica di Hiroshi[]

Lin fa chiudere la Cavolo Corp.

Come reazione di questo attacco appariscente, la polizia stava tentando di scovare ogni simpatizzante dei Paritari e in qualche modo venne a sapere che apparentemente la Cavolo Corporation era stata la produttrice dei guanti elettrici usati nell'attentato. Era stata una bugia passata in giro da Hiroshi Sato, ma la polizia fece comunque perquisire i suoi magazzini e trovò del materiale aggravante, piazzato lì apposta, e fecero chiudere la ditta.

Hiroshi ha il nemico in pugno

Nel frattempo Sato aveva usato i soldi di Industrie del Futuro per costruirsi una fabbrica segreta proprio sotto la sua villa e stava costruendo una sorta di armatura mobile armata per Amon. Lui stesso si finse un amico dei Furetti di Fuoco sponsorizzandoli e invitandoli persino a casa sua dopo la chiusura dell'arena di dominio sportivo. A sua sfortuna Korra, per caso, lo sentì parlare al telefono di un "colpo finale", spingendo Tenzin e Lin a iniziare delle ricerche su di lui e grazie a un lavoratore di Industrie del Futuro apparentemente traditore, scoprirono della presenza della fabbrica segreta. Ma anche questo era stata una trappola tesa da Sato che salutò i dominatori con i suoi carrarmati già funzionanti e riuscì a sconfiggere Korra, Tenzin, Lin e alcuni poliziotti dopo una battaglia violenta. Prima però che i prigionieri potessero essere portati da Amon, vennero salvati da Mako e Bolin, aiutati dalla comparsa inaspettata di Asami Sato che tradì suo padre e sconfisse il Tenente.
La scoperta della fabbrica di Sato e il suo smascheramento come paritario spinse la polizia e la squadra speciale di Tarrlok ad intensificare le loro azioni, provocando una fuga di prigione di paritari catturati e simpatizzanti. Ma i fuggitivi vennero inseguiti e raggiunti dalla nuova Squadra Avatar che, dopo un inseguimento spettacolare, li consegnarono alla polizia.

Rapimento di Korra[]

Korra non era stata rapita dai Paritari

Quando l'Avatar Korra era stata rapita, il consigliere Tarrlok fece cadere la colpa sui Paritari, manipolando il luogo del delitto. Seguendo un indizio, Lin, ormai ritirata dalla carica di capa della polizia, scoprì una prigione sotterranea dei Paritari con Mako, Bolin, Asami e Tenzin, dove trovò i suoi uomini scomparsi, ma già privi del loro dominio. Il dominatore del fuoco interrogò un agente con modi molto aggressivi, che rivelò che non erano stati responsabili del rapimento dell'Avatar, visto che non erano neanche presenti al municipio. Tenzin fece due e più due e si rese conto che il vero colpevole era stato Tarrlok, così il gruppo si fece strada per uscire dai sotterranei per confrontarsi con il consigliere nonostante il tentativo del Tenente di fermarli.

Amon sconfigge Tarrlok

La stessa sera Amon guidò un gruppo dei suoi uomini a una piccola baita sperduta nelle montagne , dove trovò il consigliere criminale in fuga per "parificarlo" e catturare Korra. Tarrlok controllò il tenente con facilità grazie al suo dominio del sangue, ma Amon resistette alla sua tecnica, a sua grandissima sorpresa. Spinse il dominatore contro un muro e gli tolse il dominio e si apprestò a prenderlo con sé al camion, ma prima fece prendere la Korra prigioniera in cantina, e senza sottovalutarla. Ma l'Avatar era più furba di loro e riuscì ad evadere per poi scappare dalla baita dopo una breve schermaglia con Amon.

Attacco a Città della Repubblica[]

Amon e Sato osservano il bombardamento della città

Dopo lo smascheramento di Tarrlok Tenzin ordinò una riunione d'emergenza del Consiglio, ma i Paritari lo precedettero, rapendo gli altri membri. Soltanto il maestro dell'aria riuscì a fuggire alla cattura e si rese conto che ora lui era l'unico membro del governo rimasto.

I Paritari circondano i dominatori in fuga

A questo punto i Paritari iniziarono con i bombardamenti della città con le loro aeronavi costruite da Hiroshi Sato. Mentre attaccò dall'alto con le aeronavi, i carrarmati schiacciarono ogni resistenza sulla terra, dando priorità prima ai punti cardini della città come la centrale di polizia. Utilizzando del gas spinsero tutti gli occupanti all'aperto dove i dominatori del metallo vennero immobilizzati da potenti magneti e il resto catturati. Tenzin riuscì ad evadere anche a questo grazie all'intervento della Squadra Avatar, ma a parte lui tutti, incluso il capo della polizia Saikhan, finirono catturati. La prossima meta era l'Isola del Tempio dell'Aria, così la famiglia di Tenzin cercò di fuggire, lasciando indietro la loro casa in balia del nemico.

Korra salva il Generale Iroh

Una divisione delle Forze Unite sotto il comando del Generale Iroh venne chiamata in aiuto, ma la sua flotta venne affondata prima di raggiungere la riva. Sato aveva costruito non solo mine sotterranee, ma anche una flotta di aerei biplanari che sconfissero le navi da guerra. Il Generale era l'unica persona nota ad essere sopravvissuta al disastro. Il dominio venne reso illegale e ogni infrazione punita con il carcere.

Tarrlok confessa tutto

Korra e Mako s'infiltrarono sull'Isola del Tempio dell'Aria travestendosi da agenti Paritari per affrontare Amon, ma al suo posto trovarono Tarrlok, suo prigioniero. Questo gli raccontò la verità su Amon, o meglio Noatak, suo fratello e un prodigio dominatore dell'acqua e del sangue. L'Avatar si rese conto che questo era il modo per fermare la rivoluzione anti-dominatori: rivelare al mondo il segreto di Amon per fargli perdere sostenitori. E il momento giusto era la manifestazione di vittoria nell'ex arena del dominio sportivo.

Battaglia finale[]

Amon rivela la sua "cicatrice"

Dopo la vittoria schiacciante sulla Flotta Unita, Amon preparò la sua manifestazione di vittoria, ma non si aspettava la comparsa di Mako e Korra che rivelarono a tutti il suo segreto, facendo impensierire alcuni sostenitori. Ma lui non si lasciò innervosire e rimosse la sua maschera, mostrando a tutti la sua vistosa cicatrice che provò che le parole dell'Avatar erano menzogne. Quando Mako e Korra tentarono di andarsene, il capo dei paritari li fermò con l'annuncio che si perderanno il piatto forte della serata: la rimozione del dominio degli ultimi dominatori dell'aria, Tenzin, Jinora, Ikki e Meelo, legati a dei pali.

Amon riesce a togliere il dominio a Korra

Mako e Korra passarono all'azione: mentre il dominatore del fuoco distraeva Amon con i suoi fulmini, Korra liberò i prigionieri e li fece scappare. Lei e Mako tentarono di scappare, ma Amon era alle calcagna e li raggiunse poco dopo. Il capo dei Paritari li immobilizzò e tolse i domini a Korra, ma si fece scoprire dal Tenente che si rese conto che l'Avatar aveva detto la verità e lo chiamò un traditore della causa per poi attaccarlo con tutta la sua furia, ma venne facilmente sconfitto. Amon stava per togliere il dominio a Mako, ma i secondi di distrazione gli avevano permesso di concentrarsi e lanciare un fulmine contro il dominatore del sangue, scaraventandolo via. Il dominatore del fuoco cercò di usare questa chance per scappare con Korra, ma Amon lo prese di nuovo e tentò nuovamente di togliergli il dominio. In quel momento Korra liberò il suo dominio dell'aria e lo colpì ripetutamente, sforzando sé stessa anche attraverso il blocco del sangue e lo scaraventò attraverso una finestra, dritto nelle acque del porto.

Amon si tradisce

In un primo momento i Paritari presenti erano scioccati e arrabbiati con l'Avatar nel vedere il loro beniamino essere trattato cosi, e quando videro la sua maschera galleggiare sulla superficie pensarono che lei lo avesse ucciso. In realtà Amon era solo incosciente, e quando si riprese sott'acqua, usò istintivamente il suo dominio per salvarsi e si eresse sopra il mare su un turbine d'acqua impossibile da non notare. I suoi seguaci presenti non solo si resero conto che era un dominatore, ma anche che la sua cicatrice era finta: l'acqua del mare infatti aveva lavato via il make-up.

Dopo aver realizzato che tutti i suoi segreti erano venuti a galla, Amon scappò per raggiungere l'Isola del Tempio dell'Aria per fuggire insieme a suo fratello Tarrlok. Parlava di iniziare una nuova vita insieme, ma quando i due fratelli si allontanarono in mare a bordo di una barca a motore, Tarrlok prese un guanto elettrico e fece esplodere la barca, uccidendoli entrambi.

Strumenti per la vendetta di Hundun[]

Sparsi dopo la rivelazione del segreto di Amon, i membri rimanenti del movimento si nascosero nei quartieri più poveri della città, alcuni di essi venivano poi distrutti dall'attacco di UnaVaatu. Poco dopo i Paritari entrarono in contatto con Hundun che li promise di guidarli verso un nuovo ordine del mondo e soldi, se gli aiutavano a catturare l'Avatar. Accettarono a grande malavoglia il fatto di dover collaborare con gli odiati membri della triade del Triplo Terrore, anche loro assoldati dal vecchio per lo stesso scopo.

Hundun comanda i Paritari rimasti

Una notte, i Paritari attaccarono Korra che si era intromessa in un incontro tra Hundun e i criminali, pensando che doveva salvare un civile da un attacco mafioso. Riuscirono a stordirla e di portala in una appartamento deserto, dove Hundun gli spiegò che doveva estrarle il Chi mentre era incosciente, ma Korra si svegliò troppo presto. Dopo essersi resa conto che aveva perso il suo dominio completamente, la donna decise di fuggire anziché combattere, ma i Paritari la inseguirono sulle strade. L'Avatar però riuscì a sconfiggerli anche con le mani nude e scappare verso il l'Isola del Tempio dell'Aria. Li venne già attesa dai loro compagni che avevano usato il momento in cui l'isola era deserta, dato che i suoi abitanti erano in viaggio per la Tribù dell'Acqua del Sud. Ma ancora una volta vennero sconfitti da Korra e cacciati via dall'isola, poi li inseguì fino in centro per confrontarsi con il loro capo per trovare risposte. Durante la battaglia susseguente, Korra catturò un guidatore di un carrarmato e lo costrinse a sputare il rospo: avevano collaborato con Hundun affinché potesse rubarle il Chi.

Dopo la sconfitta ripetuta a Città della Repubblica, Hundun ordinò ai Paritari di radunarsi al Portale degli Spiriti del Sud per proteggerlo insieme a degli spiriti. Muniti di attrezzi e armi moderne, e bloccanti del Chi i Paritari tentarono di bloccare il passaggio a Korra che arrivò in groppa a Naga. Vedendo che il nemico stava per superare il blocco davanti alla Foresta degli Spiriti, le mandarono addosso tre carrarmati, ma anche questi vennero distrutti. Come ultimo tentativo, i gli umani si unirono agli spiriti oscuri per attaccare l'Avatar davanti alla foresta, ma vennero nuovamente sconfitti.

I Paritari affrontarono Korra per l'ultima volta nel Mondo degli Spiriti davanti all'Albero del Tempo, ma neanche tutti i loro carrarmati non avevano una chance contro lo Stato dell'Avatar e dovettero battere in ritirata sconfitti.

Eredità[]

Dopo l'arresto di Hiroshi Sato, la scomparsa del Tenente e la morte di Amon, i Paritari avevano perso i loro capi e la rivelazione della vera identità di Amon aveva scosso l'intero movimento. La frazione militante si nascose nelle ombre o venne arrestata in seguito, mentre i civili tornarono alla loro vite normali. Però il problema di base venne finalmente riconosciuto e si iniziarono a riconsiderare i diritti e la rappresentazione dei non-dominatori nel governo. Nel caso della Repubblica delle Nazioni Unite il Consiglio, precedentemente composto soltanto da dominatori, venne abolito e sostituito da un presidente eletto dal popolo, preferibilmente non-dominatore. La prima elezione dell'anno 170 DG vide come vincitore Raiko, quattro anni dopo Zhu Li Moon.

Una parte dei Paritari riuscì a sfuggire alla legge e si nascose nei sotterranei di Città della Repubblica, tentando di continuare la loro lotta, anche se su piccola scala e senza sostegno finanziario. Sembra che il movimento sia morto, ma potrebbe anche essere solamente dormiente.

Ideologia[]

I Paritari seguono gli insegnamenti di Amon che si presentava come un messaggero degli spiriti che gli avevano conferito il compito di riportare l'equilibrio nel mondo. Secondo lui, la causa principale di questo era il dominio che veniva usato per sottomettere e torturare i non-dominatori ed era la causa di ogni guerra del genere umano. E, sempre secondo Amon, l'unico modo per correggere questo era quello di estirpare il dominio dal mondo e far cadere la società elitaria che pose un dominatore sopra ogni non-dominatore. Per questo motivo gli spiriti gli avrebbero conferito un'abilità straordinaria, quella di poter rimuovere in modo permanente il dominio di una persona. Eliminando il dominio dalla faccia della terra, avrebbe creato un mondo equo, senza la distinzione tra dominatore e non-dominatore.

Dato che Amon si era presentato come l'unica persona capace di raggiungere tale scopo, si presentò al mondo come un eroe solitario, focalizzando tutte le attenzioni sulla sua persona. La propaganda paritaria mostrava quasi esclusivamente come motivo generale una sua foto in posa eroica.

Anche se lo scopo finale di Amon se lo portò nella bara, ha spiegato il suo piano di voler ampliare la sua azione di "depurazione" oltre i confini di Città della Repubblica fino a tutto il mondo. Lui stesso sembrava avere un profondo odio verso il dominio che chiamò "impurità" che dev'essere "ripulita". La ragione di questo è sicuramente da trovare nella sua infanzia, dove suo padre allenò lui e suo fratello con brutalità per diventare maestri del dominio del sangue. La sua passione si tramutò in odio, ma alla fine decise di eseguire l'ordine di Yakone, anche se inavvertitamente, di conquistare Città della Repubblica, ma non come il capo del crimine, ma per sostituire la tirannia dei dominatori con un sistema equo. Al suo fianco riunì una schiera di agenti allenati nell'arte del blocco del chi, ma anche comuni cittadini che volevano vendicarsi dei dominatori. La rivelazione che Amon, il loro eroe, era lui stesso un dominatore dell'acqua, scosse la rivoluzione fino alle basi e causò la perdita della maggior parte dei suoi sostenitori.

Metodi e risorse[]

I Paritari hanno a loro disposizione una marea di armi e veicoli che gli permettevano di colmare la differenza di potere offensivo tra loro e i dominatori. Gli agenti venivano allenati nel combattimento corpo a corpo e nell'arte del blocco del chi, necessario per avere la meglio su un dominatore. I Paritari usavano spesso tattiche di spionaggio, a sorpresa e a tradimento, comparendo dal nulla e scomparendo senza lasciare tracce. Tutto questo serviva per incutere timore ai dominatori, il metodo preferito di Amon.

Il Tenente fulmina i Furetti di Fuoco

A parte le arti marziali, i Paritari avevano a disposizione anche un vasto arsenale di armi come guanti elettrici, carrarmati monoposto, fumogeni e trappole elettriche. In più avevano motocicli, camion e alla fine anche aeronavi e aerei biplanari. Il Tenente aveva bastoni elettrici che usava per stordire i suoi avversari, mentre i guanti elettrici erano stati un'invenzione di Hiroshi Sato; entrambi davano a un non-dominatore il potere di sconfiggere un dominatore. Inoltre le armi elettriche potevano sopraffare anche i membri della divisione di metallo della polizia, la cui armatura li rendeva immuni alle tecniche di blocco del chi. Gli agenti portavano tute unificate con maschere per garantirgli l'anonimato, di color scuro con tinte verdi e rosse, con un cerchio rosso sulla fronte.

La fabbrica di Hiroshi Sato

Sato aveva sviluppato anche un carrarmato monoposto fatto di platino, impossibile da manipolare da un dominatore del metallo, armato di artigli, cavi metallici elettrici e altri strumenti smontabili. Inoltre sono molto robusti, capaci di resistere a colpi d'aria a piena potenza di Tenzin e ondate di fuoco di Korra senza subire danni visibili. Ma se gli avversari erano a conoscenza dei loro punti deboli, le macchine erano vulnerabili ad attacchi specifici, come visto nel loro secondo utilizzo contro la Squadra Avatar. Difatti questo è un problema generale delle armi dei Paritari: sono state fatte per essere utilizzate a sorpresa, non per essere studiate. Una volta all'aperto, non erano invincibili, come quando i tre bambini di Tenzin ne hanno sconfitto una buona dozzina da soli, e Asami cinque.

Un paritario attacca Shiro Shinobi, un non-dominatore come lui

Hiroshi inventò anche un tipo di aeroplano moderno, molto agile e difficile da beccare, capace di portare con sé bombe e torpedo. Una flotta di dieci di questi era stata capace di affondare la flotta del Generale Iroh.

Tenzin e i suoi figli catturati

Per aumentare la simpatia nel popolo e convincere gli scettici, Amon aveva usato dominatori odiati da tutti, come quelli della Triade del Triplo Terrore e i membri dei Pipistrelli Lupo, che avevano vinto barando. Queste manifestazioni aumentavano inoltre la paura dei dominatori che dovevano temere di essere i prossimi. Amon chiarì che per lui ogni dominatore era un tiranno, inclusi bambini e vecchi, come quando voleva togliere il dominio alla famiglia di Tenzin, tra cui anche un bambino di cinque anni.

In sostanza, i Paritari usavano un misto tra tecniche di guerriglia, terrore e tecnologia, e grazie alle loro risorse erano stati capaci di battere l'intera divisione di dominatori del metallo di Lin, conquistare Città della Repubblica in neanche un giorno e sconfiggere la flotta delle Forze Unite.

Membri di rilievo[]

Amon (deceduto)

Tenente (scomparso)

Hiroshi Sato (deceduto)

Manifestante

Buttafuori

Diversi lavoratori e spie

Trivia[]

  • Le invenzioni dei Paritari continuarono ad essere usate anche dopo la loro sconfitta per essere adattati all'uso civile, come gli aerei biplanari e i carrarmati monoposto
  • Il simbolo dei Paritari vuol dire anche "livello" oppure "pace"; si vede su tante bandiere
  • L'ideologia dei Paritari è molto simile al populismo, specialmente quando usano le paure e la rabbia delle persone normali a loro vantaggio, dato che si sentono traditi e ignorati dalle autorità
  • Una nota simile potrebbe essere la rivoluzione Taiping, dove Hong Xiuquan guidò un movimento nel tardo Ottocento: lui si definì come il fratello di Gesù Cristo che voleva ripulire la Cina dalle credenze folkloristiche per sostituirle con il Cristianesimo. Il movimento riuscì a conquistare un pezzo del paese e tenne il controllo per circa quattordici anni
  • Nei primi schizzi i Paritari si chiamavano solo "anti-dominatori", fino all'annuncio alla San Diego Comicon del 2011
  • Le armi dei Paritari combaciano con le armi del mondo reale negli anni dell'interguerra
  • Amon è stato l'unico Paritario a non aver mai usato un'arma: ha sempre combattuto solo con il corpo
  • La tattica di usare il fumo per nascondere un attacco oppure una ritirata venne usata dalle truppe americane durante la Seconda Guerra Mondiale
  • I creatori di Aang e Korra, Bryan Konietzko e Michael Dante DiMartino, doppiarono le due guardie alla fine del tunnel in "Visioni dal passato"
  • Nonostante la loro ideologia doveva essere a vantaggio dei non-dominatori, non esitavano ad attaccare non-dominatori che erano a favore del dominio, come per esempio Shiro Shinobi
  • I creatori volevano far tornare i Paritari nel secondo libro, ma dovettero cancellarli per via di limitazione di tempo
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