Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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P'Li era stata una dominatrice del fuoco criminale che possedeva la rara dote dell dominio della combustione. Come membro fedele del Loto Rosso e fidanzata di Zaheer lo seguì per la sua missione di debellare ogni governo del mondo, incluso l'Avatar. Dopo il fallito rapimento della piccola Korra passò tredici anni in una prigione eretta specialmente per lei nella fredda tundra del Nord e riuscì a scappare soltanto tramite l'aiuto di Ming-Hua, Ghazan e Zaheer per unirsi nuovamente a loro. Partecipò all'attacco a Zaofu e all'assassinio della regina Hou-Ting che fece cascare il Regno della Terre nel caos, ma perse la vita durante il combattimento contro Lin e Suyin Beifong, con la sua morte Zaheer perse il suo ultimo vincolo terrestre e sviluppò il dono del volo.

P'Li è una donna altissima, forse ancora più alta di Kyoshi, con un taglio di capelli insolito ("Undercut") e un tatuaggio a forma di occhi sulla fronte, che è l'origine del suo raggio di combustione. Generalmente è molto seria, concentrata e determinata, ma con Zaheer mostra il suo lato dolce; e usa il suo potere per tenere lontano gli nemici che non osano avvicinarsi a loro.

Storia[]

Passato[]

Qualche tempo dopo aver dimostrato di essere non solo una dominatrice del fuoco, ma anche una rara dominatrice della combustione, P’Li venne rapita da un signore della guerra che voleva trasformarla nella sua assassina privata. Venne liberata alcuni anni dopo da Zaheer e la gratitudine pian piano si trasformò in amore. P’Li si aggiunse al Loto Rosso e alla sua guerra per promuovere un mondo libero da ogni oppressione dell’alto.

Prigionia e fuga[]

Imprigionata nel freddo artico

Nell’anno 158 P’Li, insieme a Zaheer, Ming-Hua e Ghazan, fece parte di un tentato rapimento della piccola Avatar Korra per allenarla secondo gli idea del Loto Rosso di l’anarchia e la libertà assoluta, ma la loro missione fallì per colpa di una coalizione tra Zuko, Tonraq, Sokka e Tenzin. I quattro terroristi vennero in seguito imprigionati in quattro prigioni di altissima sicurezza, costruita apposta per annullare i poteri personali dell’incarcerato. Nel caso di P’Li, la donna venne imprigionata in una fortezza nascosta della fredda tundra del Nord, la prigione venne costruita dal traditore Unalaq. Il freddo e l’isolamento dovettero impedire di poter usare il suo dominio del fuoco, dato che era occupata a tenersi in vita. In più le venne imposto un sigillo di metallo sul suo tatuaggio sulla fronte per annullare il dominio della combustione, dato che, se lo avesse usato, si avrebbe uccisa da sola.

La prigione di P'Li

Nell’anno 171 DG, ben tredici anni dopo, P’Li ricevette le visite inaspettate di Lord Zuko, il capo della Tribù dell’Acqua del Sud Tonraq e quelli del Nord Eska e Desna, che erano venuti in seguito alle fughe di Zaheer, Ghazan e Ming-Hua. Dato che in questi anni non aveva mai ricevuto una visita tanto “importante”, la donna dedusse che la ragione doveva essere che “lui” era riuscito a fuggire, suscitando in lei un “calore mai provato da anni”.

Poco dopo i suoi alleati raggiunsero la tundra del nord per liberarla. Mentre Zaheer e Ghazan tennero occupati gli altri in superficie, Ming-Hua si fece strada nel ghiaccio e abbatté la porta di metallo usando la forza del ghiaccio, poi le tolse le catene e il sigillo per poi uscire scalando la parete del ghiacciaio. P’Li castigò scherzosamente la sua amica per vantarsi del suo potere usando le sue braccia di acqua per scalare, credendo che avrebbero anche potuto usare l’ascensore.

P'Li e Zaheer si baciano dopo tredici anni di seprazione

Una volta raggiunte la superficie, le due donne si trovarono al cospetto del drago di Lord Zuko, Druk, che le attaccò con il fuoco, ma P’Li dominò le fiamme e assorbì il loro calore. Dopo aver detto che “aveva aspettato tredici anni per percepire nuovamente questo tepore”, usò un attacco di combustione che colpì il drago in pieno e lo scaraventò via. P’Li s’immischiò nel duello tra Tonraq e Zaheer distruggendo la parte di ghiaccio del capotribù e colpendolo violentemente con un secondo attacco.

I quattro membri del Loto Rosso, finalmente riuniti, scapparono a bordo di un tank rubato. Durante il viaggio P’Li e Zaheer s’abbracciarono affettuosamente, la donna confessò di aver avuto il timore di non vederlo mai più per poi baciarsi con grande passione, a gran noia di Ghazan.

Alla caccia dell'Avatar[]

Il gruppo arrivò a Città della Repubblica alcuni giorni dopo, dove Zaheer s’infiltrò nel Tempio dell’Aria sotto lo pseudonimo di “Yorru” per ritrovare l’Avatar. Ma il piano del capo del Loto Rosso fallì e venne scoperto, dopo la sua fuga il gruppo si riunì in una casa abbandonata nel distretto infestato dalle liane spirituali per discutere il da farsi.

Dato che ormai erano ricercati dalla polizia, deciso di lasciare la metropoli, a tal proposito rubarono un camion e costrinsero il conducente a portali fuori città di nascosto. Ma quando il camion venne fermato a un posto di blocco e il conducente si tradì e scappò, i criminali si sentirono costretti a prendere il comando del veicolo e scappare in un modo abbastanza appariscente. P’Li usò i suoi attacchi di combustione per abbattere alcune macchine della polizia, mentre Ghazan trasformò la strada in lava per fermare l’inseguimento.

P'Li ha piena fiducia in Zaheer

Una volta raggiunto il confine della Repubblica, il gruppo fece una pausa, durante la quale Ming-Hua si lamentò che avrebbero dovuto prendere in ostaggio un agente della polizia per costringerlo a rivelare la posizione dell’Avatar. P’Li la calmò, rassicurandola che troveranno presto l’Avatar, voltandosi verso Zaheer. In quel momento il dominatore dell’aria uscì dalla sua meditazione con l’annuncio che l’Avatar si trovava dal Clan del Metallo a Zaofu.

Infiltrazione di Zaofu[]

Beccati...

P’Li e i suoi amici viaggiarono a Zaofu e usarono un passaggio segreto, preparato per loro da parte di Aiwei, per intrufolarsi di notte nella città fortificata. Zaheer e Ming-Hua riuscirono a paralizzare Korra e Naga tramite dardi imbevuti di veleno Shirshu, ma vennero scoperti durante la fuga da Mako e Bolin. P’Li reindirizzò il fuoco di Mako e uso i suoi raggi di combustione per spegnere le luci e abbattere i fratelli, ma ormai era troppo tardi: le guardie del Clan del Metallo li avevano avvistati.

P'Li tiene a bada gli avversari

I quattro anarchici vennero circondati da panelli di metallo, ma Ghazan riuscì a tenerli lontano trasformando il giardino in un lago di lava. Mentre Zaheer venne tirato vai da una guardia, P’Li e gli altri continuarono i loro attacchi incessanti sugli avversi per impedire a chiunque di attraversare la lava per salvare la paralizzata Korra. Uno dei suoi attacchi curvai quasi prese in pieno la squadra Avatar, Suyin e i suoi figli lo bloccarono appena in tempo.

Il sassolino di Bolin colpisce in pieno!

Dopo qualche minuto di stallo, P’Li scopri Lin e Suyin che si stavano calando dal tetto e li prese subito di mira. Ma in attimo prima che potesse fare fuoco, un sassolino lanciato da Bolin la colpì direttamente sul suo tatuaggio sulla fronte, bloccandole brevemente il flusso del Chi e facendole perdere conoscenza a causa del contraccolpo. In più il suo attacco di combustione esplose molto vicino a loro e scaraventò a terra anche Ghazan e Ming-Hua. Questo trambusto permise alle sorelle Beifong di salvare Korra, Zaheer si aggiunse nuovamente a loro e permise al gruppo la fuga.

All'oasi delle Palme Nebbiose[]

P'Li e Zaheer attendono il ritorno degli altri

La sera seguente Zaheer stava meditando in una caverna vicino al deserto di Si Wong e informò gli altri della presenza di Avatar Korra nel hotel dell’oasi delle Palme Nebbiose, dove Aiwei si era rifugiato. P’Li ordinò a Ming-Hua e Ghazan di occuparsi di dell’Avatar, mentre lei rimaneva accanto a Zaheer per proteggere il corpo inerme del suo partner. Più tardi osservò come i due compagni portarono Mako e Bolin come prigionieri e fare rapporto, Zaheer annunciò che inseguiranno l’Avatar a Ba Sing Se.

Destabilizzazione del Regno della Terra[]

Zaheer stringe un accordo con la regina

Durante il viaggio verso la capitale del Regno della Terra, P’Li sedette in macchina accanto a Zaheer, mentre Ghazan e Ming-Hua controllarono i prigionieri. Una volta arrivati, il gruppo si avviò vero il palazzo reale della regina, dove P’Li osservò come Zaheer riuscì a stringere un patto con la capricciosa Regina Hou-Ting: in cambio di informazioni sui dominatori dell’aria lei gli avrebbe consegnato l’Avatar, che doveva essere in rotta verso Ba Sing Se come prigioniera.

P’Li e gli altri si goderono i momenti di lusso nel palazzo, ma poco dopo Zaheer venne a sapere che l’aeronave, che doveva portare Korra da loro, era precipitato nel deserto Si Wong. P’Li notò che finché l’aeronave di soccorso fosse arrivato a destinazione, Korra sarebbe sicuramente già fuggita e quindi introvabile.

P'Li abbatte il Dai Li

Questo era il momento in cui il Loto Rosso decise di cambiare strategia: al posto di darle la caccia, costringeranno l’Avatar a venire da loro. I quattro terroristi irruppero nella sala del trono, facendo arrabbiare la regina che ordinò al Dai Li di attaccarli e sbatterli in prigione. P’Li usò il suo potere per tenerli lontani senza ucciderli e ben presto si erano sbarazzarti di loro, così Zaheer procedette con l’assassinio della regina.

Dopo questo, P’Li accompagnò lui e Ming-Hua al centro di comunicazione della città per fare un annuncio generale sulla fine del governo di Hou-Ting.

Minaccia della Nazione dell'Aria[]

Controlla tutto dall'alto

P’Li e gli altri si misero in viaggio per il Tempio dell’Aria Settentrionale, sicuro che il messaggio per l’Avatar sarebbe stato consegnato in tempo. Mentre gli altri iniziarono a radunare gli occupanti del tempo del giardino, lei rimase sull’aeronave per l’aiuto aereo in caso di problemi. E difatti dovette usare i suoi attacchi di combustione per impedire la fuga di un gruppo di dominatori dell’aria che volevano prendere i bisonti dell’aria per scappare. Anche se Kai riuscì a distrarla abbastanza per permette agli altri di cercare di raggiungere le stalle, con un attacco ben piazzato P’Li abbatté il giovane dominatore dell’aria. In seguito prese di mia le stalle dei bisonti e fece scappare gli animali poco prima che gli umani riuscirono a raggiungerli, intrappolandoli quindi nel tempio.

Decisa a uccidere Bumi e Kya

Poco dopo vide Kya e Bumi, che dopo i loro combattimenti con Ming-Hue e Ghazan stavano penzolando pericolosamente dal balcone del tempio, e li presi di mira. Ma il suo raggio non li centrò, dato che Bumi aveva lasciato la presa giusto in tempo. P’Li poi aiutò Zaheer nella sua lotta contro Tenzin, salvandolo dalla sconfitta certa e costringendolo il maestro dell’aria alla ritirata. Un suo colpo lo fece cadere giù da un muretto e direttamente davanti a Ming-Hua e Ghazan, un altro infine lo scaraventò contro un muro in balia degli altri.

Ultima battaglia[]

Due amanti pronti ad uccidere

P’Li radunò i dominatori dell’aria e li portò in una caverna antica situato alcuni chilometri lontano dal tempio, dove li consegnò nelle mani di alcune guardie del Loto Rosso. Una volta ritornata, trovò Zaheer a meditare in una stanza dedicata al Guru Laghima e fece rapporto di aver eseguito il suo ordine.

Il dominatore dell’aria le confessò di non era passato un singolo giorno senza che lui, nei lunghi giorni di prigione, non le avesse pensato, lei reciprocò questi sentimenti. P’Li disse che la loro separazione aveva soltanto servito a rinforzare il suo amore e che aveva sempre saputo che sarebbe venuto a liberarla, esattamente come lo aveva fatto quando si erano conosciuti. Gli accarezzò il viso con lacrime agli occhi, ricordandogli che lui le aveva fatto conoscere il significato di vera libertà. I due confermarono il loro amore con un lungo bacio passionale.

P'Li si fa beffe di Avatar Korra in catene

Più tardi P’Li accompagnò Zaheer sul picco Laghima per aspettare l’arrivo di Avatar Korra in cambio dei dominatori dell’aria. Una volta costretta alla resa, P’Li le mise manette ai polsi e piedi di Korra, rivelando con un sorrisetto che tentare di dominarli sarebbe inutile perché erano fatte di platino. La donna spinse l’Avatar verso l’aeronave per tornare al tempio, ma prima che potessero salire sul velivolo, Mako poté avvertire la prigioniera che era stata una trappola, spingendola al contrattacco. P’Li venne scaraventata via da un getto d’aria, alcuni momenti dopo si accorse anche dell’arrivo delle sorelle Beifong e membri delle guardie del Clan del Metallo.

Una morta inaspettata e violenta

Mentre Zaheer voleva portare Korra all’aeronave di forza, P’Li si occupò dei dominatori del metallo. Con il suo potere riuscì a respingerli e di scaraventare via alcuni solati che però si salvarono da una caduta mortale con i loro cavi. La dominatrice della combustione notò Lin che si stava buttando su di lei completamente da sola e iniziò ad attaccare la capa della polizia senza riguardi. Ma quando la stava per spingere giù per il dirupo, Suyin saltò fuori dal suo nascondiglio e dominò la sua armatura di metallo introno alla testa di P’Li nello stesso momento in cui stava per fare fuoco. L’onda d’urto, contenuto all'interno del casco improvvisato, uccise la donna sul colpo.

Rimane solo il fumo...

Zaheer sentì il tonfo dell’esplosione e si accorse subito di ciò che era accaduto, vedendo il corpo fumante della sua amata a pochi passi da lui. La sua salma rimase sul picco Laghima e non è sicuro che era mai stato recuperato.

Personalità[]

P’Li era stata una donna seria, silenziosa e ciecamente fedele a Zaheer e la sua causa di eliminare ogni forma di governo e nazione per istigare un’era di caos e libertà. Non dimostra tante emozioni, non ride quasi mai, ma forse è anche condizionata dall'elevata concentrazione che ha bisogno per poter usare il suo potere a sangue freddo in ogni momento. Nonostante generalmente aveva dato l’idea di essere distaccata da tutto come una semplice osservatrice, era estremamente protettiva in confronto al suo amato, come visto quando era rimasta indietro per fare da guardia del corpo mentre il suo spirito si trovava nel Mondo Spirituale oppure quando tratteneva i dominatori del metallo affinché Zaheer potesse scappare con Korra.

In combattimento poteva essere molto crudele, non dimostrando esitazione alcuna nel colpire le persone con i suoi raggi letali, bambini o adulti che siano, come quando non aveva pietà per Kai, che era pronto ad uccidere. Il suo ruolo principale era quello di tenere lontano gli avversari e lo soddisfece con tutto il suo cuore. La sua gentilezza verso Zaheer sembrava quasi surreale in confronto.

Abilità[]

Dominio del fuoco[]

Nonostante si affidò quasi esclusivamente sul dominio della combustione, P'Li era anche una dominatrice del fuoco molto abile. Era stata addirittura capace di disperdere facilmente il fuoco generato da un autentico drago.

Dominio della combustione[]

Il suo raro dominio della combustione le permise di generare un raggio concentrato di calore generato dal Chi dalla sua fronte che causava all'impatto con un oggetto una potente esplosione, capace di demolire persino macigni enormi. Il suo raggio era quasi invisibile, quando si sentivano due o tre tonfi era già troppo tardi. P'Li poteva usare questa tecnica complicata con facilità e di sparare più raggi a ripetizione per colpire più avversari a grande distanza con precisione considerevole. Inoltre era stata l'unica utilizzatrice di questa tecnica che era in grado di curvare il raggio anche dopo averlo sparato, permettendogli di colpire bersagli anche nascosti dietro a un muro. Il punto debole però era lo stesso dal suo predecessore: un colpo ben assestato sul tatuaggio sulla fronte poteva temporaneamente disabilitare il suo potere, impedendogli di concentrarsi abbastanza per generare e controllare il suo raggio.

Altro[]

Nonostante che il suo ruolo di supporto che sparava raggi da una posizione alta sia stazionario, in realtà P'Li era stata una combattente molto agile e evasiva, capace di scansare attacchi molteplici da più direzioni. La sua capacità di concentrazione le permise di stabilizzarsi subito e attaccare all'istante.

Trivia[]

  • P'Li era stato il secondo dominatore della combustione noto dopo "L'Uomo Combustione" (Combustion Man), il sicario assoldato da Zuko per uccidere Aang.
  • Al contrario di lui, nel suo tatuaggio sulla fronte- una replicazione del terzo occhio del dio Shiva- le linee orizzontali di P'Li sono a onda, indicando la sua capacità aggiuntiva di poter manipolare la direzione del suo raggio, facendogli fare curve fino a un certo grado. È quindi capace di colpire anche bersagli nascosti dietro a un muro.
  • Lin Beifong la chiamò "mostro a tre occhi", esattamente come sua madre Toph chiamò l'Uomo Combustione.
  • P'Li morì in un modo molto simile alla sua controparte, dato che si fece saltare in aria con il suo stesso raggio, ma ovviamente non di proposito.
  • Entrambi trovarono la morte del dodicesimo capitolo del terzo libero della rispettiva serie, entrambi nelle vicinanze di un Tempio del'Aria.
  • P'Li era il sesto personaggio in La Leggenda di Korra a morire sullo schermo.
  • Era stata l'ultimo legame terreno rimasto a Zaheer che gli impediva di aprire il settimo chakra e permettergli di volare.
  • P'Li era stata una delle donne più alte finora note, rivaleggiando persino Kyoshi.
  • Come i suoi alleati del Loto Rosso, lo stile di combattimento di P'Li era un misto tra quello che aveva imparato sotto il signore della guerra che l'aveva rapita e quello che aveva visto in giro, creando uno stile molto personale. La sua freddezza nel colpire le persone è frutto dell'allattamento per diventare un'assassina.
  • Di fatti, lei è l'unica dominatrice del fuoco antagonista di rilevanza in La Leggenda di Korra, gli altri erano solo sgherri di alcune triadi.
  • Ha salvato i suoi compagni più volte tramite la sua assistenza dalla distanza.
  • Nel doppiaggio cinese, il nome di P'Li viene scritto con "霹靂" che vuol dire "fulmine".
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