Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
Advertisement


Oyaji (親父) era stato il capo dell'Isola di Kyoshi ai tempi della prima visita di Avatar Aang. Inizialmente si era dimostrato scettico nei confronti dei visitatori stranieri che minacciavano di disturbare la pace dell'isola finora non turbata della grande guerra, ma quando seppe che il ragazzo era l'Avatar cambiò atteggiamento e divenne un suo fedele servitore che gli aiutava in ogni modo possibile.

Storia[]

Non si conosce nulla del suo passato, a parte che vent'anni prima del risveglio di Aang era già sindaco del villaggio. Era un guardiano amichevole che però poteva diventare anche molto severo quando necessario.

Quando un giorno scomparirono alcuni pasti alla cucina comunale, Oyaji chiese alla ragazze, tra cui anche molti aspiranti Guerriere di Kyoshi, chi li avesse presi. Suki rispose che non ne aveva idea, ma Oyaji non le credette e la accusò di mentire. Espressa la sua delusione per questo comportamento indegno per una futura Guerriere dio Kyoshi, ma quando ne lei ne le altre ragazze sputarono il rospo, le fece pulire tutta la cucina. Le controllò poi anche durante altre mansioni come il raccoglimento di grano.

Alcune anni dopo l'isola venne minacciata da una carestia che causò grande fame tra gli abitanti. I vari sindaci dei villaggi rifiutarono di chiedere aiuto all'estero, il che mise a rischio la salute dei cittadini. Suki e le altra ragazze riuscirono a raccogliere qualcosa nella parte settentrionale dell'isola, ma Mingxia era sempre più convinta che dovevano aprirsi di più e si confrontò con Oyaji. Ma lui e gli altri sindaci rifiutarono la sua richiesta, il che spinse la ragazza a lasciare l'isola per esplorare il resto del mondo.

Quando Aang, Sokka e Katara arrivarono sull'Isola di Kyoshi, vennero catturati e legati per essere presentati davanti al villaggio. Oyaji era molto sospettoso di questi stranieri e li credette delle spia della Nazione del Fuoco. Quando Aang rispose che era l'Avatar e quindi la reincarnazione di Kyoshi, il sindaco non gli credette e stava per seguire il suggerimento di Suki di gettarli in pasto all'Unaghi, ma sui ricredette quando il ragazzo dimostrò le sua abilità nel dominio dell'aria. Da lì in poi ordinò a tutti di trattarli come ospiti d'onore, offrendogli ogni lusso possibile. Purtroppo alcuni giorno dopo l'isola venne attaccata da Zuko e i suoi soldati, cosa Oyaji corse da Sokka e le Guerriere di Kyoshi per avvertirli della minaccia. Purtroppo non sapeva combattere e si doveva affidare a loro, fortunatamente Aang e i suoi amici riuscirono a fuggire e a spegnere gli incendi grazie all'Unaghi.

Alcuni mesi più tardi Suki e alcune delle sua compagne annunciarono di voler partire per il mondo ad aiutare i profughi della guerra, il che Oyaji accettò a malavoglia.

Quando Sokka e Katara arrivarono poco dopo per trovare inizio su Kyoshi e la sua battaglia contro Chin il Grande, Oyaji li guidò verso il santuario dell'Avatar per mostrargli i suoi relitti. Il fatto che qualcuno l'accusava di omicidio colposo lo infastidì molto e si fede promettere di fare di tutto per ripulire il nome di Kyoshi da questa accusa. Nel museo dovette ricordare i ragazzi più volte di non toccare gli artefatti preziosi, poi gli spiegò l'origine di quest'isola.

Advertisement