Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il trentaduesimo e ultimo capitolo del primo romanzo su Kyoshi "L'ascesa di Kyoshi".

Sinossi[]

Kyoshi ha raggiunto il Tempio dell’Aria del Sud dove si rilassa in uno dei suoi giardini all'aria aperta, godendosi la vista e la brezza sulla sua pelle. L’Avatar si ricorda che in questo momento è da sola, dato che Kirima e Wong hanno deciso di stare tranquilli per un po' e di vivere del bottino della tenuta di Jianzhu. Lao Ge invece ha annunciato di volersi riposare, ma l’ha avvertita che, come Avatar, ora fosse sulla sua lista di controllo. Rangi è partita per portare sua madre Hei-Ran al Polo Nord, che nel frattempo si è svegliata, per affidarla ai miglior guaritori del mondo. Così, per la prima volta completamente da sola e senza oscurazioni, Kyoshi si è unita a un gruppo di viaggiatori per entrare al tempio. Durante il giro di orientamento, ha poi chiesto tutti a stare indietro per poi creare un tornado di aria e fuoco davanti ai loro sguardi increduli per provare la sua identità. Ovviamente, questo ha creato un bel po di trambusto, dato che anche i monaci avevano creduto che l’Avatar fosse Yun, il ragazzo scoperto da Jianzhu. Kyoshi ha scelto questo luogo sperduto per attenuare la tempesta che sarebbe la rivelazione al mondo, inoltre i Nomadi dell’Aria accettano la sua identità come la semplice verità con calma e grazia, non tentando di approfittarsi di lei. E, per ultimo, Pengpeng è felice di essere di nuovo tra i suoi simili.

Jinpa, un giovane monaco che le è stato assegnato come una sorta di ciambellano, la strappa via dalle sue fantasie e la riporta al presente. I due iniziano a camminare per il giardino mentre Jinpa le racconta quanto sia stato terribile la tragedia di Yokoya, ovvero l'avvelenamento di massa, rivelando a Kyoshi quante erano state le vittime dato che lei non ne era stata al corrente. Nota anche che gli investigatori pensano che sia stata una vendetta da arte di alcuni daofei, ma a Kyoshi interessa solo chi della servitù è morto e chi sia ancora vivo, per cui decide di dover tornare a Yokoya il più presto possibile. Al giovane monaco invece chiede cosa sappia di Qinchao, ricevendo la notizia che il corpo di Jianzhu fosse stato recuperato e che i testimoni affermano che sia stato ucciso da un giovane adulto; tuttavia, la distruzione della casa del tè viene attributo a lei, ma non glie ne importa.

La sua calma si spezza quando Jinpa le rivela che è comparsa la ultima volontà di Jianzhu che è stata mandata ai suoi associati, tra cui il Re di Omashu e il Re della Terra, dove viene dichiarato che tutte le sue possessioni passeranno all’Avatar. Kyoshi non si preoccupa considerandolo logico che avesse lasciato tutto a Yun, ma questo cambia quando il Nomadi dell’Aria aggiunge che è stata specificata lei come l’erede. La ragazza si meraviglia dell’ingegno di Jianzhu di legarla a lei anche dall'oltretomba e deduce frustrata che seppur ora è chiaro che sia lei l’Avatar, ora la gente penserebbe che lo abbia ucciso solo per ereditare le sua ricchezze. Jinpa alza le mani in segno di impotenza, ma le fa notare che, in effetti, fosse strano che si fossero incontrati a Qinchao cosi presto dopo l'avvelenamento. La ragazza s'immagina che i suoi amici penserebbero a questa situazione come divertente, dato che ereditare in quel modo non viola il codice dei daofei che intende rispettare per sempre. Ha deciso di accettare il fatto che la gente non l’avrebbero mai venerata come Yangchen, ma non avrebbe mai smesso di proteggerli.

I due raggiungono la stanza riservata all’Avatar che è troppo lussuriosa per Kyoshi, ma si è adeguata. Quando Jinpa le chiede se avesse bisogni di qualcos’altro, Kyoshi dichiara di aver notato il nome di Kelsang in un posto d’onore inferiore a quello che avrebbe meritato. Il monaco spiega che questo fa parte delle pratiche dei Nomadi dell’Aria per separare coloro che hanno preso una vita da quelli che sono rimasti puri in quel senso. Questo a Kyoshi da fastidio, visto che Kelsang aveva agito in quel modo solo per proteggere gli abitanti delle costa dai pirati della Quinta Nazione e si chiede brevemente dove si trovasse il nome di sua madre al Tempio dell’Aria dell’Est. Studiando il volto innocente di Jinpa, deduce che la sua impresa a Zigan non fosse ancora arrivata qua e di come abbia ucciso Xu Ping An pienamente cosciente. Con decisione, dichiara di voler che il nome del Maestro Kelsang tornasse al suo stato originario e aggiunge anche che ci starebbe una sua statua, rendendo Jinpa parecchio nervoso per la reazione degli anziani. Non ha comunque obiezioni, ma chiede perdono per il fatto che i suoi compatrioti non le abbiano dato l’assistenza dovuta, ma anche loro erano stati all’oscuro di tutto come tutti gli altri. Kyoshi dichiara che non sia stata colpa dei Nomadi dell'Aria, ma Jinpa specifica in modo criptico che stia parlando di “altri loro” e le chiede se sapesse giocare a Pai Sho. Quando risponde che non gli piacesse quel gioco, il ragazzo si congeda.

Finalmente da sola, Kyoshi si siede accanto alla vasca riflettente per meditare secondo i consigli di Lao Ge con gli occhi chiusi solo a metà in questo luogo che aveva decretato il suo preferito al tempio. Medita sopratutto sulla ricomparsa inaspettata di Yun e il suo nuovo disprezzo per la vita innocente che la preoccupa. Mentre medita, inizia a sentire i brividi e la pelle d’oca, poi una voce maschile che la chiama per nome. Quando apre gli occhi di scatto, al posto del suo riflesso nella vasca vede una sagoma mutevole di un’altra persona. Questa richiama il suo nome mentre dalla vasca esce una folata di vento e della nebbia che prende la forma di un uomo che levita sopra l’acqua. Un uomo di circa trent’anni vestito da membri della Tribù dell’Acqua con vari trofei di cacciatore come denti di animali affilati. L’uomo la implora di aiutarlo mentre Kyoshi inizia a capire chi ha difronte. Un uomo che è morto, l’amico deceduto di Hei-Ran, Kelsang e Jianzhu. Il suo predecessore.

L’Avatar Kuruk.

Note[]

Continuità[]

  • La descrizione del muro del Tempio dell'Aria del Sud, dalle sua porte di legno con tubi metallici che si annodano a spirale come un corno tsungi ricorda l'entrata al santuario del tempio visto in "Il Ciclo degli Avatar".
  • Durante l'era di Kyoshi, i nomadi permettevano spesso ai pellegrini di altre nazioni di abitare temporaneamente al loro templi. Come rivelato in Avatar Legends: The Roleplaying Game, questa politica cambiava nel corso del tempo.
    • In quell'era, si poteva raggiungere il Tempio dell'Aria del sud a piedi.
  • Kyoshi rassicura Jinpa dicendo che non crede che importunerà i membri del clan Chin a breve, un indizio al suo futuro scontro con Chin il Grande visto in "La giornata dell'Avatar".
  • Anche se Kyoshi ora sta pensando che la sua era sarebbe segnata dall'incertezza, dalla paura e dalla morte, avrebbe iniziato una lunga era di pace, come lo racconta il suo spirito in "La Cometa di Sozin, seconda parte: Gli antichi maestri".

Rivelazioni[]

  • Jinpa insinua di essere un membro del Loto Bianco.
  • Kyoshi ha ereditato l'immessa ricchezza di Jianzhu.

Riferimenti[]

  1. DiMartino, Michael Dante (writer) & MacMullan, Lauren (director). (February 25, 2005). "The Southern Air Temple". Avatar: The Last Airbender. Season 1. Episode 3. Nickelodeon.
  2. Avatar Legends: The Roleplaying Game. Core Book, Version 1.0, 2022, p. 40.
  3. Avatar Legends: The Roleplaying Game. Core Book, Version 1.0, 2022, p. 50.
  4. ↑ O'Bryan, John (writer) & MacMullan, Lauren (director). (April 28, 2006). "Avatar Day". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 5. Nickelodeon.
  5. ↑ Ehasz, Aaron (writer) & Volpe, Giancarlo (director). (July 19, 2008). "Sozin's Comet, Part 2: The Old Masters". Avatar: The Last Airbender. Season 3. Episode 19. Nickelodeon.
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