Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Nomadi aria emblema

Come “Nomadi dell’Aria” ("Air Nomads") viene inteso un popolo composto da monaci e suore che praticano il dominio dell’aria all'interno della loro etica di pacifismo e teocrazia. Per definizioni, sono persone vaganti per il mondo senza una nazione vera, ma ritengono comunque di loro competenza quattro templi dell’aria situati nel quattro angolo remoti del mondo del Regno della Terra oppure su isole difficilmente raggiungibili. A differenza delle altre nazioni, I Nomadi dell’Aria erano stati, senza nessuna eccezione, tutti dominatori per via del loro altissimo livello di spiritualità. Tra tutte le nazioni, i Nomadi dell’Aria erano il popolo con il numero minore con una economia scarsa basata quasi esclusivamente sulla agricoltura.

Per millenni si erano astenuti da ogni conflitto politico, viaggiando per il mondo su loro bisonti volanti e vivendo in armonia con la natura. La loro cultura predicava altruismo, pacifismo e il distanziamento da affari mondiali e finanziari, per questo i loro legami con le altre nazioni non erano sempre stabili e continui. Erano persone calme, aperte e con uno spiccato senso dell’umorismo. Purtroppo Signore del Fuoco Sozin aveva deciso di estirpare i Nomadi dell’Aria sia per una avversione personale che per il fatto da poter eliminare la sua minaccia più grande, ovvero l’Avatar successore di Roku che doveva nascere tra di loro. Ironicamente l’unico a sopravvivere a questo genocidio fu proprio Avatar Aang che era fuggito giusto qualche giorno prima della Cometa di Sozin e rimase in animazione sospesa per un secolo. Cento anni dopo si risvegliò e seppe del destino crudele della sua gente e si mise in azione per fermare questa sanguinosa guerra insieme ai suoi amici Katara, Sokka e Toph.

Dopo la fine della guerra lui rimase l’unico esponente della sua gente a parte il suo bisonte volante Appa e un lemure volente di nome Momo. Vedendo che esistevano persone interessante nella sua cultura, li accettò come allievi e fondò i “Accoliti dell’Aria”, grazie a quelli restaurò i templi caduti ormai in rovina e scovò altri bisonti volanti rimasti nascosti per una ripopolazione. Questi formarono la cosiddetta “Nazione dell’Aria” che ebbe un suo rappresentante nel Consiglio di Città della Repubblica in forma di suo figlio Tenzin. Per un motivo ancora non del tutto chiaro, nell'anno 171 dopo il genocidio, alcune persone acquistarono il dominio dell’aria dal nulla, di cui quasi tutti si unirono alla Nazione dell’Aria. Tenzin funse da maestro per i novellini e gli insegnò la cultura e la filosofia dei Nomadi dell’Aria oltre ad allenarli nel dominio dell’aria. Dopo l’insurrezione del Loto Rosso, che lasciò Avatar Korra in grave condizioni, Tenzin annunciò che la Nazione dell’Aria tornerà alla sue radici da nomadi per aiutare persone di tutte le nazioni.

Storia[]

(nota: parte di questo articolo si riferisce a informazioni prese dai romanzi di Kyoshi e Yangchen- ancora inediti in italiano- oppure al videogioco canonico "Avatar Legends". Alcuni nomi di città o organizzazioni sono traduzioni amatoriali, potrebbero risultare errati con una futura traduzione ufficiale)

Origine[]

B2 E08 dominatori aria

Nomadi dell'Aria antichi

Durante l’era di Raava, gli antenati dei Nomadi dell’Aria vivevano in piccoli villaggi sparsi sui gusci delle tartarughe leone che gli donavano il controllo sull'elemento dell’aria su richiesta tramite il dominio dell’energia. Lo usarono generalmente per avventurarsi nella foresta degli spiriti per raccogliere cibo e altre risorse.

Al contrario degli altri popoli sulle altre tartarughe leone, gli antenati dei Nomadi dell’Aria vivevano già in armonia con la natura e gli spiriti e dimostrarono un grande rispetto e conoscenza dei concetti spirituali. Dopo che Wan aveva chiuso i portali degli spiriti dopo la Convergenza Armonica di diecimila di anni fa, le tartarughe leone hanno rinunciato al loro ruolo di protettori del genere umani, il che spinse i popoli ad avventurarsi nel mondo fino a popolarlo completamente.

Nazione di vagabondi[]

In un momento della storia ancora non del tutto chiaro, emerse il popolo dei Nomadi dell’Aria che viaggiò per il mondo interagendo con la gente del mondo e iniziò a costruirsi i primi templi dell’aria. Hanno iniziato a convivere con i bisonti volanti che venerarono come i dominatori dell'aria originali e strinsero una relazione personale molto stretta. Col passare dei secoli, quattro di questi templi divennero i loro centri culturali mentre gli altri persero importanza ma rimasero comunque siti religiosi sacri a loro. Alcuni nomadi abitarono nei templi mentre gli altri rimanevano indipendenti a continuarono a viaggiare senza una meta da soli o in piccoli gruppetti.

Intorno all'anno 3800 AG visse Guru Laghima al Tempio dell’Aria del Nord, prima della formazione delle quattro nazioni moderne. Era stato un famoso filosofo e poeta di cui lavori divennero influenti per tutte le nazioni, non solo per i Nomadi dell’Aria. Quaranta anni prima della sua morte, Laghima si lasciò alle spalle tutti i suoi attaccamenti terresti e raggiunse il potere del volo libero, vivendo staccato dalla terra per il resto dei suoi giorni. Questo atto rimarrà unico per millenni e col passare degli anni divenne una sorta di leggenda.

Seguendo la filosofia di Laghima, i Nomadi dell’Aria si distanziarono sempre di più dal resto del mondo per inseguire l’illuminazione spirituale e la ricerca sul mondo degli spiriti. Questo rifiuto di voler a che fare con questioni materiali distanziò i Nomadi dell’Aria sempre di più dagli altri popoli e si mostrarono sempre di meno. Nonostante questo, l’avvistamento di un monaco o una suora dell’aria rimase comunque un buon auspicio e molti non-dominatori dell’aria cercarono a loro volta l’illuminazione nelle vicinanze dei templi.

Yangchen copertina romanzo

La monaca Avatar Yangchen

Avatar Yangchen del Tempio dell’Aria dell’Ovest viene tutt’ora considerata una dei più grandi Avatar della storia. Durante la sua infanzia i Nomadi dell’Aria vennero considerati una fazione neutrale in un periodo di intensi conflitti politici internazionali in seguito al cosiddetto “Affare di Platino” ("Platinum Affair"]. Prima che venissero introdotte le città Shang, i Nomadi dell’Aria erano stati gli unici a viaggiare tra le nazioni in un periodo in cui vigeva una stretta politica di isolamento. I Templi dell’Aria si occuparono della carità e dell’aiuto a persone che fuggirono da queste città illegalmente senza il permesso di uscita. L’Abate Sonam avvertì Yangchen del pericolo di aver portato la sua spia Kavik al tempio che usava per raccogliere informazioni sugli Shang, temendo che i governatori del mondo reagirebbero molto male se si sparse la voce che l’Avatar dell’Aria stava organizzando una operazione contro i loro da un tempio dell’aria. Dopo che Yangchen aveva catturato i membri del Progetto Unanimità ["Unamity Project"]che avevano causato grande distruzione a Bin-Er tramite il loro dominio della combustione, i monaci del tempio del Nord iniziarono ad assistere alla città con elemosine e benedizioni. Sonam però si arrabbiò con Yangchen quando queste fece segretamente imprigionare i responsabili di questa distruzione nel tempio, avvertendola che i suoi monaci, se si abituarono troppo a questo lavoro di guardie di prigione, potrebbero sviluppare un piacere per il dominio su altri esseri umani e non sarebbero più Nomadi dell’Aria.

Yangchen si intromise negli affari del mondo e agì come mediatrice e diplomata anche con affari con il mondo degli spiriti stringendo diversi accordi con loro per mantenere la pace tra gli umani e gli spiriti. Dopo la sua morte i Nomadi dell’Aria si impegnarono a mantenere le promesse fatte per non offendere i spiriti potenzialmente ostili, la donna stesse divenne una sorta di santa venerata da tutti, non solo della sua gente, diventando la forma ideale di un Nomade dell’Aria. Un esempio di una tradizione nata da uno di questi accordi fu il Festival di Yangchen e il mantenimento della promessa di lasciare libero le rovine di Tienhaishi da ogni edificio umano per placare lo spirito Generale Vecchio Ferro. Col passare degli anni, i Nomadi dell’Aria costruirono almeno due statue massicce di Yangchen al tempio dell’ovest e quello dell’est in onore a questa grande donna che aveva portato un’era di pace prolungata.

Yangchen dominio aria

Yangchen domina l'aria

I Nomadi dell’Aria del Sud allenarono il suo successore Avatar Kuruk anche se questo divenne famoso per i suoi scherzi continui e la sua insubordinazione. Come reazione gli affibbiarono come guardiano il monaco Kelsang che divenne poi uno dei suoi amici e compagni di viaggio più fidati. Alla morte precoce di Kuruk seguì un’era di grande tumulto e crisi dove aumenteranno la criminalità, ribellioni violente e litigi politici in un decennio senza Avatar. Anziché aiutare, i Nomadi dell’Aria si ritirarono ancora di più per fare introspezione, il che portò i Saggi della Terra ad accusarli di inattività e di aver causato l’interruzione del ciclo degli Avatar. Kelsang venne disereditato e allontanato dal tempio per aver rubato i relitti degli Avatar per andare a una spedizione personale per trovare l’Avatar, inoltre aveva violato uno dei mantra più grandi della loro cultura uccidendo un numero incerto di pirati della Quinta Nazione per salvare cittadini della Terra da un attacco massiccio. Kelsang ritornò i relitti dopo aver trovato l’Avatar, ma questo episodio fece temere ai Nomadi dell’Aria che potevano essere davvero persi.

Anni dopo si scoprì che Avatar Kyoshi era difatti per metà Nomade dell’Aria, ma sua madre era considerata una suora traditrice proveniente del tempio dell’est. La donna stessa venne adottata da Kelsang e formò con lui un legame molto forte come con il padre che non aveva mai avuto. Dopo la lotta disperata contro Jianzhu che terminò con la morte di Kelsang per la mano del suo vecchio amico, Kyoshi si rivolse al Tempio dell’Aria del Sud per preparare la sua rivelazione pubblica come Avatar. Prima di ripartire dal tempio che l’aveva accolta per alcuni mesi per rifugiarsi dalla furia di Jianzhu, le venne affibbiato un guardiano monaco di nome Jinpa che divenne un suo segretario.

Dibattiti interni[]

L’accusa ai Nomadi dell’Aria di non interessarsi del resto del mondo divenne sempre più intensa durante l’era di Kyoshi, fino al punto in cui anche le azioni di aiuto sparse vennero viste con scetticismo. Nei primi anni i Saggi della Terra gli diedero anche la colpa per i fallimenti di Avatar Kuruk che apparentemente gli aveva contagiati con la loro mentalità. Ogni giovane Nomade dell’Aria che osava ribellarsi ai valori di pacifismo e segregazione venne punito con l’esilio, ma venne considerati “ribelli” persino quelli che rifiutavano la violenza ma si lasciarono corrompere degli affari “terreni”. Quando i villaggi situati nelle vicinanze dei templi subito attacchi da parte di banditi, i monaci non vennero in loro aiuto a meno che non venne richiesto specificamente il loro sostegno.  Questo atteggiamento quasi ostile deriva dalle numerose esperienze dolorose dopo aver interferito nelle vite altrui e volevano impedire di ripetere l’errore, ma causò non poche artriti con le altre nazioni. Il risentimento divenne così grande che in alcuni casi gli venne persino vietato l’accesso a determinate località anche se erano venuti per risolvere problemi con spiriti. Il monaco Namthoese del Consiglio degli Anziani del Nord cercò di installare una legge che permetteva soltanto a Nomadi dell’Aria di visitare il Tempio dell’Aria del Nord e scoraggiò attivamente i giovani apprendisti di interessarsi del mondo esterno per paura che venissero distratti dal loro cammino spirituale.  

La tragedia in tutto questo era che durante l’era di Kyoshi venivano accusati di qualcosa che non avevano commesso, in realtà si stavano occupando moltissimo del mondo e per farlo dovevano ignorare i litigi terreni per concentrarsi alla conservazione della conoscenza spirituale per il futuro. Il loro distacco venne causato dalla distruzione di sempre più siti religiosi che loro avevano protetto per secoli, inoltre la missione di Kuruk di distruggere spiriti oscuri aveva allontanato gli spiriti neutrali che avevano lasciato incustoditi molti siti spirituali nel mondo materiale. Purtroppo, tutti gli sforzi dei nomadi furono invano quando alla fine dell’era di Kyoshi anche gli spiriti rimasti si erano ritirati nel loro mondo, separando gli umani e gli spiriti ancora di più. I Nomadi dell’Aria dovevano accettare il fatto che era impossibile riversare questa tendenza e si concentrarono quindi alla protezione dei siti rimasti e il salvare più conoscenza possibile prima che sparisca dalla terra.

Gyatso Roku giovani

Roku e Gyatso da ragazzi

Durante l‘era di Roku, i Nomadi dell’Aria avevano quindi abbandonato in gran parte la loro politica di isolamento dei secoli passati e si impegnarono per mantenere la pace internazionale aiutando le varie nazioni oppure l’Avatar. Roku stesso imparò il dominio dell’aria al Tempio dell’Aria del Sud dove formò una relazione di forte amicizia con Gyatso.

In risposta alla nuova tendenza di abbracciare le relazioni con le altre tre nazioni, nei Nomadi dell’Aria si formò una resistenza chiamato “Vento Guidatore” ["Guiding Wind"], guidato dal filosofo Khandro. Questo ordine ribelle era della ferma opinione che la nuova relazione con le nobiltà e i ricconi del mondo stava impedendo la crescita spirituale delle persone di tutto il mondo. Questo scatenò un dibattito acceso tra i Nomadi dell’Aria di cui tanti erano ben contenti di aiutare Avatar Roku se lui richiedeva il loro sostegno. Il maestro Youdron, un Anziano e rappresentante riconosciuto, accettò che la collaborazione con l’élite era necessario per poter garantire maggior aiuto per il mondo. Il Vento Guidatore però intensificò il dibattito chiedendo se dovessero rivolgersi internamente oppure aiutare il resto del mondo, creando altra tensione tra i Nomadi dell’Aria dandogli la scelta se abbracciare la prosperità materiale o rifiutarla completamente, dato che dovevano spesso lavorare con persone non volenti di rinunciare alla loro ricchezza o al loro potere.

La filosofia dei Nomadi dell’Aria iniziò a spargersi nuovamente su tutto il mondo, incluso nella Nazione del Fuoco, spesso grazie al supporto della sua casta di nobili. Questa collaborazione ebbe il suo culmine nella apertura nei Centro di Apprendimento del Fuoco e dell’Aria dove Nomadi dell’Aria insegnarono a cittadini del fuoco interessati alla loro cultura e filosofia. Questa costruzione però era il fulcro di accesi discussioni all’interno dei nomadi dato che il Vento Guidatore era stata strettamente contraria alla sua costruzione e esigé la terminazione della loro affiliazione con la classe nobile mentre i quattro templi erano stati invece in favore. In segno di protesa, il Vento Guidatore sabotò il progetto in varie occasioni finché Signore del Fuoco Sozin sequestrò la struttura dalla nobiltà con il pretesto di dover proteggere la popolazione. Iniziò una situazione di stallo, dato che ne il Vento Guidatore né Sozin volevano andarsene, inoltre la sorella del monarca, la Principessa Zeisan, era già pronta a rinunciare al suo titolo e alla sua ricchezza per unirsi al Vento Guidatore e propose un matrimonio politico con Khandro. Sozin era quasi incapace di trattenere la sua furia e iniziò a vedere questa organizzazione come una minaccia per il suo potere. Khandro iniziò a ricevere rapporti di azioni violenti in tutta la Nazione del Fuoco apparentemente causate da membri del Vento Guidatore, ma ebbe presto il sospetto che era un’azione di discreditamento istigata dal Signore del Fuoco.

In più, il Tempio dell’Aria dell’Est fece quasi nulla per fermare miniatori dal Regno della Terra che stavano setacciando le montagne della regione per finanziare progetto di infrastruttura. Questo portò uno spirito gigante di nome Sognatore di Roccia ad essere risvegliato della loro attività che stava distruggendo casa. Gli anziani discussero a lungo se dovessero prendere la parte dello spirito o degli umani.

Il successore di Roku, Aang, crebbe al tempio del Sud sotto la tutela di Gyatso, ormai diventato un monaco rispettato.

Genocidio[]

La furia di Sozin crebbe cosi tanto da tramutarsi in odio puro e iniziò a formulare un piano terribile per prendere due piccioni con una fava: eliminare questa minaccia insidiosa e impedire che l‘Avatar gli si metta tra i piedi. Dodici anni dopo la morte di Avatar Roku, usò il passaggio di una cometa che aumentava a dismisura la potenza dei dominatori del fuoco per scatenare un attacco di genocidio sui Nomadi dell’Aria per fare il primo passo per il dominio del mondo. Sapendo che il prossimo Avatar era destinato a nascere tra di loro, avrebbe anche eliminato questa minaccia, e avrebbe fatto lo stesso con quello dell’acqua.

Frattura 1 Aang e Gyatso

Gyatso e il suo pupillo Aang

I monaci però sospettarono una guerra in arrivo e anticiparono la rivelazione dell’Avatar di ben quattro anni, così Aang seppe di esserlo quando era ancora un ragazzino. Il suo addestramento nel dominio dell’aria venne susseguentemente intensificato nonostante si era già guadagnato i suoi tatuaggi da maestro. Questa serietà improvvisa per Aang era un trauma che si sentiva come se fosse stato derubato della sua infanzia e si accorse come i suoi compagni di gioco lo stavano trattando in modo differente.  Per costringerlo a concentrarsi di più sul suo dovere, i monaci anziani decisero di separare il ragazzo dal suo mentore adorato e padre adottivo Gyatso per fargli completare il suo addestramento al tempio dell’est. Aang ne venne a sapere per caso e decise di scappare nel cuore della notte sul suo bisonte dell’aria Appa, ma finirono in un uragano e si schiantarono nel mare polare del Sud. Istintivamente Aang entrò nello Stato dell’Avatar per salvarsi, ma finì per imprigionare sé stesso e Appa in un iceberg in animazione sospesa, rimanendo così per cento anni.

Tempio Aria in fiamme

I tempi dell'aria in fiamme

Nel frattempo, ebbe luogo l’attacco devastante della Nazione del Fuoco ai templi dell’aria per estirpare i Nomadi dell’Aria, ma ironicamente l’Avatar gli era sfuggito. Alcuni dominatori dell’aria riuscirono a sfuggire alla carneficina iniziale, ma vennero cacciati come bestie ed eliminati; alla morte di Sozin si credeva che fossero estinti. Il governo della Nazione del Fuoco iniziò a spargere una propaganda vile sui Nomadi dell’Aria per giustificare il genocidio davanti alla sua gente, pitturando una immagine terribile a sanguinosa di loro. Sui territori dei templi dell’aria vennero erette delle colonie, ma i templi stessi rimasero inviolati e iniziarono a decadere. Alcuni banditi soggiornavano brevemente in loro, ma vennero spesso cacciati via da spiriti oscuri che infestavano i templi. Verso la fine della guerra alcuni fuggitivi si stabilizzarono nel Tempio del Nord ripopolandolo, ma anche distruggendo parte del suo patrimonio artistico.

L1 E03 Salma di Gyatso

Di loro rimangono solo rovine e scheletri

Dopo che Avatar Aang si risvegliò, si ritrovò come l’ultimo dominatore dell’aria e giurò di porre fine ala guerra che ormai stava devastando il mondo da cento anni. Una volta raggiunta la pace, cercò di trovare un modo per conservare quello che rimase della sua cultura.

Rinascita[]

Promessa Aang ragazze fanclub

Aang con il suo fanclub

Alcuni anni dopo la fine della guerra Aang scoprì che a Ba Sing Se si fosse creato un suo fanclub in suo onore che si interessava nella cultura dei Nomadi dell’Aria. Mentre in un primo momento si sentì lusingato, iniziò a provare sempre più disgusto e come se si stessero prendendo gioco di lui e della sua gente. Fortunatamente, alla fine cambiò idea e iniziò ad insegnargli seriamente la sua filosofia, il che portò alla creazione dei primi Accoliti dell’Aria, una comunità di non-dominatori decisi a mantenere viva la cultura dei Nomadi dell’Aria. Questo interesse crebbe sempre di più fino ad infiltrarsi nei circoli accademici e con archeologi che iniziarono ad esplorare i loro vecchi siti. Anche Aang stesso perlustrò i tempi dell’aria alla ricerca di qualche relitto della sua gente per avere più materiale possibile per resuscitare la sua cultura.

Gli Accoliti dell’Aria s’impegnarono a ritrovare ogni relitto e ogni documentazione possibile e iniziarono ad imparare a memoria ogni festività, storia e rituale per ricostruire questa cultura persa nonostante la mancanza del dominio dell’aria. Anche il nuovo governo della Nazione del Fuoco si diede da fare per fare riparazioni e ordinò la restituzione di ogni artefatto reperibile agli Accoliti. Con la continua crescita di questi aiuti, si iniziò a pensare che era giunto il momento di pensare a ripopolare anche i templi dell’aria e si fondò la Nazione dell’Aria per rappresentarsi meglio sul palcoscenico mondiale.

Il matrimonio di Aang con Katara diede alla luce di tre figli, di cui terzogenito finalmente era un dominatore dell’aria: Tenzin. Questo venne istruito fin da piccolo a fondo nella cultura dei Nomadi dell’Aria e nelle tecniche del dominio dell’aria per poter in futuro portare avanti l’eredità di suo padre. Dopo la restaurazione dei quattro templi Aang costruì un quinto tempio nella baia davanti a Città della Repubblica che divenne famoso come Isola del Tempio dell’Aria. Tenzin, che divenne il rappresentante della Nazione dell’Aria nel Consiglio della Repubblica Unita si stabilizzò lì per vivere insieme a sua moglie Pema e i suoi quattro figli, di cui tre sono dominatori dell’aria accertati.

B3 E04 nuovi nomadi

Tutti si uniscono a Tenzin

Tenzin divenne il maestro del dominio dell’aria di Avatar Korra e la sua guida spirituale, finché nell’anno 171 DG non avvenne un fenomeno inspiegabile in seguito alla Convergenza Armonica: dal nulla diverse persone non-dominatrici svilupparono il dominio dell’aria. Inaspettatamente la ripopolazione dei templi e la ricostruzione della cultura dei Nomadi dell’Aria erano a portata di mano e questo eccitò Tenzin e la sua famiglia. Lui e Korra iniziarono a viaggiare per il mondo alla ricerca per trovare questi nuovi dominatori dell’aria nella speranza di reclutarli nella Nazione dell’Aria, ma questa missione si dimostrò molto ardua per il semplice fatto che la maggior parte di queste persone non voleva lasciare indietro la loro vita, i loro possessioni e i loro famigliari. Casualmente Korra e i suoi amici scoprirono che la Regina della Terra Hou-Ting stava rapendo nuovi dominatori dell’aria ritrovati a Ba Sing Se per obbligarli a servirla nel nuovo Reggimento di Dominatori dell’Aria. Riuscirono a liberarli e quando gli venne dato la possibilità di scegliere tra essere trasferiti in un luogo lontano dalla furia della monarca oppure unirsi alla Nazione dell’Aria per allenarsi a diventare Nomadi dell’Aria, tutti scelsero la seconda opzione. Il gruppo si ritrovò con altri al Tempio dell’Aria del Nord per iniziare l’addestramento dove dovettero affrontare le aspettative esagerate di Tenzin di essersi trasformati in Nomadi dell’Aria in una sola notte. Maestro e studenti si riconciliarono dopo aver arrestato un gruppo di bracconieri di bisonti dell’aria.

Kai Ikki Meelo Tenzin Jinora Bumi

Insieme contro Kuvira

In seguito alla Insurrezione del Loto Rosso, che ebbe come capo un dominatore dell’aria senza nessun freno morale di usare il suo dominio per scopi maligni e che costrinse Avatar Korra in una sedia a rotelle per mesi, la nuova Nazione dell’Aria giurò di tornare alle sue radici di nomadi, ma anche di dedicarsi a portare pace ed equilibrio nel mondo fino al ritorno dell’Avatar e oltre. Nei prossimi tre anni la loro popolazione crebbe ancora e incluse anche cittadini della Nazione del Fuoco che venero ad allenarsi sull’Isola del Tempio dell’Aria. I dominatori dell’aria si aggiunsero alla lotta contro l’armata di Kuvira che voleva invadere la Repubblica Unita, agendo per la prima volta come una sorta di armata. Dopo l’arresto della dittatrice si impegnarono ad aiutare i tanti sfollati mentre altri si radunarono introno al nuovo portale spirituale per meditare e di proteggerlo da intrusi. In seguito a una crisi, la nuova Presidentessa Zhu Li Moon gli consegnò il terreno intorno al portale affinché questa zona ricca di energia spirituale potesse crescere in pace senza disturbi.

Qualche anno dopo la crisi di Gaoling, Tenzin mandò un gruppo di avventurieri alla ricerca di un Nomade dell’Aria impostore, ovvero un nuovo dominatore dell’aria che stava commettendo crimini seri travestendosi come un monaco. Mentre Tenzin non lo incontrò mai, sperava che potesse essere riportato sulla retta via dopo avergli insegnato le filosofie dei Nomadi dell’Aria.

La maggioranza dei nuovi dominatori dell’aria si era aggiunta alla Nazione dell’Aria ed aveva adottato il suo modo di vivere di vagare per il mondo per aiutare il prossimo oppure occuparsi dei templi. Gli altri però si sono finora rifiutati e continuarono a vivere la loro vita di sempre.

Apparenza fisica[]

Già durante l’era di Raava i predecessori dei Nomadi dell’Aria si rasavano la testa, portavano vestiti di tonalità arancioni/rossi e si tatuavano la fronte, per cui erano già molto simili ai suoi successori. Tuttavia, i tatuaggi erano leggermente differenti: seppur sempre di colore azzurro, erano più poligonali e terminavano in una forma simile a un “T” rovesciata con un puntino rotondo in cento alla fronte. Questi segni venivano applicati ad ogni membro della comunità e non erano associati a un rango. Gli uomini portarono vestiti ampi e leggeri di colore arancione sul petto e rossi sulla parte inferiore del corpo, sopra pantaloni banchi stretti e scarpe marroni. Donne portavano invece vestiti completamente rossi con parti gialli sul petto, un cappuccio marrone e una fascia castana introno alla vita. Anche loro portavano le stesse scarpe marroni, ma senza i pantaloni bianchi.

Pasang

il monaco Pasang

Dopo che i dominatori dell’aria impararono tecniche più avanzate dai bisonti dell’aria, modificarono i tatuaggi per farli assomigliare di più ai segni sulla pelliccia degli animali venerati. I colori rimasero più o meno gli stessi, i vestiti divennero solo più funzionali. Aang e altri dominatori giovani portarono soprabiti larghi arancioni sopra una maglietta a maniche lunga gialla, una fascia da cintura arancione, pantaloni a doppio strato gialli e marroni-rossi e stivai alti che arrivavano quasi alle ginocchia. Monaci più anziani portano robe più lunghe e ampie di varie tonalità di arancione e giallo con collane di legno con le insigne nei Nomadi dell’Aria.

I tatuaggi vennero conferiti a dominatori dell’aria che si erano conquistati il titolo di maestro. Una freccia terminò sulla fronte in mezzo agli occhi mentre la sua coda si estese fino all’occipite e continuò per la schiena da dove sbucarono altre quattro frecce che si allungavano fino alle mani e i piedi. I tatuaggi seguono il flusso del Chi attraverso il corpo, per questo si illuminano quando un Avatar tatuato entra nello Stato dell’Avatar. Se riceve un danno più profonda del tatuaggio, quel punto non si illuminerà più.

Dopo il 174 DG ai vestiti soliti si aggiunse una tuta alare di colore rosso con particolari gialli e grigi. Grazie ad esse potevano pianare attraverso l’aria senza l’ausilio dell’aliante oppure un bisonte, seppur solo a distanze corte.

L1 E12 Aang Gyatso

La maggior parte dei Nomadi dell’Aria avevano la pelle chiara con capelli castani (rasati a zero) e occhi castani oppure grigi. Mentre monaci giovani avevano il viso piatto, quelli anziani si facevano spesso crescere barbe vistose e appariscenti. Suore non si rasavano la teste del tutto, ma soltanto quelli sulla fronte per mostrare i tatuaggi. La tradizione della testa rasata non era un obbligo assolto, ci si poteva anche rifiutare, ma venne ritenuto una parte della loro identità, inoltre gli aiutava a percepire meglio l’aria introno a loro.

Geografia[]

Nell’era prima dell’Avatar, gli antenati dei Nomadi dell’Aria vivevano sul guscio di tartarughe leone gigantesche che donavano il dominio dell’aria. Quando non erano in viaggio per le foreste degli spiriti, gli umani vivevano in piccole baite di fieno con un semplice pezzo di stoffa azzurra con un simbolo dell’aria che copriva l’entrata.

Mondo Avatar

I quattro templi dell'Aria (in bianco)

Dopo la Convergenza Armonica, dove gli umani vennero spinti via dalle loro dimore e iniziarono a popolare la terra, queste persone decisero di costruirsi templi in zone remote del pianeta quasi impossibili da raggiungere per non-dominatori dell’aria. Quattro di loro divennero i loro templi principali, ognuno localizzato in una direzione cardinale del compasso: il Tempio dell’Aria del Nord, del Sud, dell’Ovest e dell’Est. Tradizionalmente quelli del Nord e del Sud venne abitati da monaci, quelli dell’Est e dell’Ovest da suore con solo contatti rari tra di loro. È noto che ragazzi dal tempio del Sud andavano a quello dell’Est per il giorno del Giorno del Legame dove si scelsero il loro bisonte dell’aria che diventerà il loro compagno animale per tutta la vita.

Durante il genocidio, i quattro templi subirono gravi danni, inoltre rimasero poi incustoditi e iniziarono a cadere in rovina per un secolo. Quello del Nord venne brevemente abitato da alcuni fuggitivi di un paese vicino, ma causarono altri danni alla struttura e agli artefatti artistici durante i lavori di adattamento a una vita più moderna. In seguito alla fine della guerra e la creazione degli Accoliti dell’Aria, Aang portò avanti la restaurazione di tutti e quattro i templi per riportarli alla loro gloria originale. Aggiunse anche un quinto tempio vicino a Città della Repubblica, situato su un’isola nella baia Yue, chiamato poi “Isola del Tempio dell’Aria” dove veniva lui con suo figlio Tenzin e la sua famiglia.

Il Tempio del Nord venne purtroppo distrutto da Ghazan e il suo dominio della lava che fondò le sue fondamenta per uccidere Mako, Asami e Tenzin e lo fece crollare. Gli altri templi sono tutt’ora intatti e vengono gestiti dagli Accoliti dell’Aria e dai nuovi dominatori dell’aria che si sono aggiunti alla Nazione dell’Aria.

Cultura[]

Già durante l’era di Raava, i predecessori dei Nomadi dell’Aria vivevano in armonia con gli spiriti, il che li distingueva dal resto della umanità che invece li temeva e combatteva. Anche dopo la chiusura degli Portali Spirituali per mano di Avatar Wan, i discendenti di queste persone conservarono il loro altro livello di spiritualità e molti potevano raggiungere il Mondo degli Spiriti tramite la meditazione. Ogni bambino venne educato a diventare monaco e suora senza alternativa, a meno che non decisero attivamente di lasciare la comunità o vennero esiliati. I figli dei Nomadi dell’Aria vennero cresciuti e educati dalla comunità da un guardiano che spesso non aveva nessuna relazione di sangue con loro. Nonostante questo, i bambini conoscevano l’identità dei loro parenti e avevano spesso una relazione molto forte con loro. Per via della loro filosofia che ogni forma di vita era sacra, ogni membro della loro società era vegetariano, anche se mangiavano uova oppure formaggio.

Al contrario delle altre nazioni, i Nomadi dell’Aria non seguivano un ordine gerarchico di nobiltà oppure monarchie ereditaria, ma riconoscevano il merito di certe persone che guidavano un tempio come membri veterani. Per via dei loro insegnamenti di pace e armonia fin dall'infanzia, erano di una natura calma e tranquilla e seguivano una vita egalitaria e molto semplice. Credevano nella egualità delle persone e inseguivano una società senza divisione di rango o grado. In questo senso non era una sorpresa che relazioni omosessuali erano ben accettati, dato che il loro stile di vita pacifica e aperta riconosceva ogni forma di amore consensuale. Per questo il concetto di “come-out” era ignoto perché nessuno doveva nascondersi. Anche se i templi erano divisi per sesso, i Nomadi dell’Aria accettarono anche persone trans oppure non-binari.

In tutto il mondo i Nomadi dell’Aria vennero visti come portatori di buona fortuna e vennero spesso chiesti di recitare delle benedizioni, specialmente a un neonato oppure a una nuova casa. Quando monaci o suore si fermarono durante il loro viaggio la gente del posto generalmente era più che pronta ad ospitarli in cambio di alcuni lavoretti, il racconto di novità e storielle oppure la promessa di consegnare un messaggio a una persona lontana.

I Nomadi dell’Aria furono l’unica nazione composta esclusivamente da dominatori, le poche eccezioni erano persone nate nelle altre etnie che si sono convertire alla loro cultura. L’aspetto più importante delle mansioni giornaliere era la meditazione per concentrare le loro energie e conoscere la profondità del loro elemento intangibile. Per via della loro fortissima spiritualità divennero molto realistici e dichiararono che la speranza era solo una distrazione. Dato che prediligevano il pacifismo e il distacco dalle faccende materiali, Nomadi dell’Aria si interessavano raramente dei conflitti all'infuori dei templi; questo si estese anche ai loro viaggi dove decisero di concentrarsi sempre sulle faccende spirituali anche durante i loro viaggi. Questa apparente noncuranza dei problemi della gente del posto provocò a volte risentimenti nei loro confronti e l’accusa di interessarsi più degli spiriti che degli esseri umani.

È stato detto più volte che possedevano uno spiccato senso dell’umorismo, cosa dimostrata da Gyatso che usò un metodo particolare per insegnare ad Aang dove lanciò delle torte di frutta in faccia dei suoi compagni da una lunghissima distanza con una precisione notevole per fargli uno scherzo. Amava unire allenamento e divertimento.

L2 E16 Appa incontra Aang

Appa incontra Aang

I Nomadi dell’Aria festeggiavano anche ferie o altri eventi, come il Festival di Yangchen dove celebrarono la vittoria dell’Avatar sullo spirito Generale Vecchio Ferro. Questa festa era uno dei più alti del calendario e, secondo Aang una delle più divertenti. Un’altra tradizione molto importante era il Giorno del Legame dove giovani monaci incontrarono un gruppo di vitelli di bisonti volanti per scegliere quello con cui passare il resto della loro vita come compagno animale. Il legamene creato in quella occasione tra un Nomade dell’Aria e un bisonte volante era destinato a rimanere intatto sempre; non era solo l’umano a scegliere, la volontà dell’animale aveva la stessa importanza.

Jinora tatuaggi

Jinora riceve i suoi tatuaggi

Per ricevere i tatuaggi da maestro un aspirante deve dimostrare di padroneggiare trentasei livelli del domino dell’aria oppure creare una tecnica tutta nuova. Aang era arrivato solo al livello trentacinque, ma l’invenzione del suo scooter aereo gli portò la nomina a maestro in anticipo a soli dodici anni, il che lo fece il più giovane maestro della storia fino a quel momento. Solo sua nipote Jinora lo sorpassò quando ricevette i suoi tatuaggi all'età di undici anni. Tenzin fu il primo maestro del dominio dell’aria dopo il genocidio e l’unico a non aver ricevuto la cerimonia in presenza di altri dominatori dell'Aria, dato che a parte suo padre era l’unico rimasto. Anche se sono maestri del dominio dell'aria, Avatar delle altre nazioni non ricevono i tatuaggi per rispetto per la cultura dei Nomadi dell'Aria.

I Nomadi dell’Aria erano contrari a ogni forma di vendetta e la videro come un serpente-ratto alle due teste: distruggendo il nemico tu di avveleni. Ma nonostante questo si dimostrarono spesso estremamente severi condannando atti criminali oppure ritenuti ribelli di altri Nomadi dell’Aria che violarono il loro giuramento sacro della non-violenza. Queste persone vennero puniti con l’esilio dai templi e dell’annullamento del loro stato. Questo giuramento venne richiesto anche dei nuovi dominatori dell’aria, ma gli venne permesso di usare la violenza solo come ultima risorsa.

Come ogni nazione, anche i Nomadi dell'Aria hanno una stagione assegnata, nel loro caso l'autunno. Nell'autunno ci sono le tempeste che soffiano con più potenza e più frequentemente, per cui é in quei mesi che nascono più dominatori dell'ara che nel resto dell'anno, inoltre sono più forti.

Risorse naturali[]

I Nomadi dell’Aria erano un popolo tranquillo che facevano attenzione a preservare il più possibile l’ambiente intorno a loro. Ogni forma di industria, sempre molto semplice come l’agricoltura i il giardinaggio, era sostenibile e funzionava grazie a risorse naturali per non disturbare l’equilibrio dell’ambiente. Coltivavano varietà speciali di frutta e verdura di cui tanti si estinguevano dopo il genocidio perché nessun’altro sapeva come farli crescere.  Per via dell’altitudine molto alta dei loro templi, spesso i loro campi si trovavano in quote più basse e li prendevano solo se dovevano immagazzinarli per più tempo come prodotti a base di latte. Dato che i Nomadi dell’Aria erano tutti vegetariani, non era necessaria una cultura di caccia di qualunque genere.

La sorgente di energie principale era ovviamente l’aria, sia per i Nomadi dell’Aria che per la Nazione dell’Aria. Avere il controllo di questo elemento implicava di non aver bisogno di macchine industriali, di motori o di elettricità, per questo ogni loro prodotto era libro di inquinamento. La loro forma di trasporto sono i loro alianti per brevi distanze, mentre per lunghi viaggi cavalcarono i loro fedeli bisonti volanti. Intorno all'anno 170 DG comunque hanno installato stazioni radio nei templi per avere un modo do comunicare con il mondo esterno che funzionava elettronicamente.

I Templi dell’Aria permettevano alla gente che vivevano nelle vicinanze di usare le loro terre per coltivare piante, in cambio le suore e i monaci si potevano prendere quello che gli serviva. Conoscevano altipiani irraggiungibili senza il dono del volo che coltivavano solamente loro.

Per via della loro cultura non-materialista, i Nomadi dell’Aria non estraevano i minerali che si trovavano sotto i loro templi nonostante ci fosse abbandonata di vene di cristalli e di ferro.

Come già detto, tutti erano vegetariani, ma mangiavano prodotti derivati come latte, formaggio e uova- il cibo preferito di Aang era una torta a base di uova. Il Tempio dell’Ovest era leggermente più aperto premettendo di mangiare carne se si condivideva il pasto con una persona proveniente dall’estero oppure se era necessario per salvarsi dalla morte per fame, ma rimase sempre una scelta personale. I monaci e le suore erano famosi per i loro dolci che vendevano per ricavare un po' di soldi per la carità. Usavano il dominio dell’aria non solo per le torte, ma anche per aiutarsi nella cucina di tutti i giorni per renderli speciali. Mentre usavano generalmente gli ingredienti reperibili ai loro templi, fecero spesso sperimenti con gusti e ricette stranieri che modificarono a scelta aggiungendo della frutta oppure noci.

La tradizione del vegetarismo venne continuata anche nella Nazione dell’Aria dato che Aang cercò di preservare la cucina della sua infanzia il più possibile e andò a cercare ricette perdute nei quattro templi, modificandole con ingredienti dalle altre nazioni. I suoi sforzi furono ripagati, dato che la cucina dei Nomadi dell’Aria sperimentò un rinascimento dopo la sua morte e venne accettata da molti.

Governo[]

Nomadi dell'Aria:[]

  • Sistema di Governo: Senato Ecclesiale
  • Capo del governo: Consiglio degli Anziani
  • Divisone territoriale: Quattro Templi dell’Aria
  • Gerarchia: Monaci padre, Abbati / Madri superiori, monaci /suore, studenti
  • Capitale: non esistente

Al contrario delle altre nazioni, I Nomadi dell’Aria vennero governati da un Consiglio di Anziani che si sono guadagnati quella posizione per la loro esperienze e abilità. Era composto da maestri del dominio dell’aria molto saggi e funsero sia da autorità religiosa che politica che come consulente per i cittadini comuni che vivevano intorno al tempio.

Nazione dell'Aria[]

  • Sistema di Governo: Pseudo -Ecclesiocrazia unitaria
  • Capo del governo: Nessun capo dello stato, solo individui rispettati (per ora Tenzin)
  • Divisone territoriale: Cinque Templi dell’Aria
  • Gerarchia: Abati e Abate
  • Capitale: non esistente

Per preservare la cultura dei Nomadi dell’Aria per il futuro, Avatar Aang fondò gli Accoliti dell’Aria, ovvero persone non-dominatrici dell’aria che si impegnarono a vivere secondo la loro filosofia e cultura. I membri più attivi e venerati divennero monaci e suore fino a ripopolare i Templi dell’Aria.

Tenzin era stato un membro del Consiglio della Repubblica Unita come rappresentante della Nazione dell’Aria, ma questo cambiò nell'anno 171 DG sia per l’abolizione del consiglio che per al comparsa inaspettata di dominatori dell’aria che lo spinse a modificare il suo modus operandi. Funse come il mentore generale dei dominatori dell’aria novellini e come capo di stato, mantenendo la sua autorità negli affari internazionali. Tenzin continuò a risiedere sull'Isola del Tempio dell’Avatar vicino a Città della Repubblica da dove lui e i suoi figli allenarono i nuovi arrivati nell'arte del dominio dell’aria.  

La Nazione dell’Aria ha ereditato gran parte dei valori e della filosofia dei Nomadi dell’Aria, ma al contrario di loro non si distanziava dal mondo politico e i suoi membri si impegnarono a interagire con le altre nazioni in modo costruttivo. Inoltre agirono come protettori dei siti spirituali ripopolati dagli spiriti e dei portali spirituali per proteggerli da persone egoiste che volevano sfruttarli per il guadagno personale.

Armata[]

Al contrario della propaganda militare perpetuata da Signore del Fuoco Sozin e poi sparsa nella Nazione del Fuoco durante la guerra, i Nomadi dell’Aria non avevano nessuna forma di armata, dato che credevano fermamente nella non-violenza. Quello era una fortuna per i soldati, dato che senza questo freno morale un dominatore dell’aria si poteva dimostrare un avversario estremamente ostico e pericoloso.  Non solo è molto difficile da colpire e da catturare, il suo elemento si trova d’dappertutto ed è invisibile, come anche gran parte dei suoi attacchi. Un indizio di questo si può vendere con i resti di Gyatso al Tempio dell’Aria del Sud che era circondato da dozzine di salme di soldati del fuoco potenziati dalla Cometa di Sozin che evidentemente ha ucciso prima di perire. Zaheer, un nuovo dominatore dell’aria senza questi freni, ha ucciso la Regina della Terra Hou-Ting soffocandole, aspirando l’aria dai suoi polmoni, e stava per fare la stessa cosa con Avatar Korra. Aang aveva una volta menzionato che gli attacchi ai templi erano stati così efficaci perché erano stati pianificati perfettamente e a tradimento.

Nonostante la loro natura pacifica Tenzin ha dichiarato che la Nazione dell’Aria adotterà si il modo di vivere nomadico dei suoi predecessori, ma che s’impegnerà anche di mantenere la pace e portare l’equilibrio finché Avatar Korra non si era ripresa dalle sue gravissime ferite riportate dopo lo scontro con Zaheer. Gruppi di dominatori dell’aria viaggiarono per il Regno della Terra caduto nel caos dopo la morte della regina seguendo chiamate di aiuto della popolazione succube di attacchi di banditi. Per esempio vennero chiamati allo Stato di Yi per scacciare via un gruppo di banditi, ma per via delle chiamate troppo numerose Tenzin poteva mandare solo Kai e Opal. Rimasero attivi anche dopo la guarigione di Korra e la aiutarono nella difesa di Città della Repubblica da Kuvira e la sua armata. In seguito agirono come guardiani del nuovo portale degli spiriti,

Località degne di nota[]

Membri degni di nota[]

I Nomadi dell'Aria naturali più importanti sono (Lista non esaustiva) :

Nuovi dominatori dell'aria dopo la Convergenza Armonica:

Accoliti dell'Aria

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