Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il terzo episodio della prima stagione della serie live-action "Avatar - La Leggenda di Aang", Acqua. Come gli altri episodi della prima stagione, è stato pubblicato in streaming il 22 Febbraio 2024 su Netflix.

Sinossi[]

La città di Omashu non è più come Aang se l’è ricordata cento anni fa, persino lei ha risentito della guerra. Inoltre ci sono varie fazioni che minacciano la pace, tra traditori, terroristi e un monarca strambo e segnato dalla guerra, Aang e i suoi amici devono stare attenti di chi fidarsi…

Trama[]

La città sul monte[]

Alla capitale della Nazione del Fuoco, si unisce un gruppo di dissidenti che stanno pianificando un attacco al palazzo per placare la loro ira contro il Signore del Fuoco. Il capo presenta al gruppo una supposta serva del palazzo che lavora come loro spia e che gli permetterà di intrufolarsi nel palazzo per uccidere Ozai. La loro missione inizia poche ore dopo nel cuore della notte e sembra andare tutto liscio, finché non raggiungono la sala del trono dove vengono improvvisamente circondati dalle guardie. Dall'ombra appare Ozai in persona che si prede gioco della determinazione dei ribelli che volevano mettere fine alla sua “tirannia”, facendogli notare che invece sta dando l’unità e la prosperità che la “più grande nazione del mondo” stia portando alla terra. Il capo dei ribelli vuole sapere il prezzo di questa unità e pace, ma Ozai gli fa piuttosto i complimenti per essere arrivati fin qui, rivelando il fatto che la apparente serva traditrice in realtà non è altra che sua figlia Azula travestita. Questa rivelazione sciocca il ribelle, ma dichiara con determinazione che oggi avrà fallito, ma fuori esiste quello che non può essere fermato e che è tornato per lui per riportare equilibrio nel mondo. Prima di poter pronunciare il suo nome, Ozai lo tramuta in ceneri, a grande gioia sadica di Azula che fissa il crudele spettacolo con gusto. Una volta da soli, Ozai consegna a sua figlia la lettera di Zhao sulla scoperta dell’Avatar da parte di Zuko, un fatto che alla ragazza non piace per nulla.

Dopo un lungo volo, Aang, Katara e Sokka fano una nuova pausa nel Regno della Terra e la ragazza non perde tempo per continuare ad allenarsi seguendo le indicazioni della pergamena. La prossima tecnica che tenta è la “frusta d’acqua”, ma fatica molto ad eseguirla bene, il che frustra molto. Aang le consiglia di concentrasi sull'energia dentro di sé per eseguire tecniche avanzate, inoltre deve trovare lo stato d’animo giusto. Spinto da questo consiglio Katara tenta di nuovo ricordandosi la morte di sua madre Kya, ma i sentimenti turbolenti non le aiutano e sbaglia ancora la tecnica. Per consolarla, Aang la rassicura che alla Tribù del Nord troveranno i migliori maestri che le aiuteranno sicuramente. In quel momento apparono Sokka insieme a Momo con in braccio una montagna di frutti che incita gli altri a ripartire.

Il gruppo vola sopra una catena montuosa quando Aang ad un tratto esclama stupefatto di vedere un dominatore dell‘aria volare davanti a loro e che si dirige verso una città che sembra una montagna: Omashu. Nello stesso istante, Zuko e Iroh discutono sulla traiettoria di viaggio dell’Avatar dopo la sua partenza dall'Isola di Kyoshi, e, ragionando che anche lui debba mangiare e bere, andrà verso un cento abitato. Zhao propone di allertare i suoi contatti, una proposta che a Zuko non piace per nulla, ma il Comandante spiega che devono scovarlo prima che raggiunge i territori del Regno della Terra occupati dalla Nazione del Fuoco, dato che in quel momento perderebbero il loro vantaggio. A malavoglia, Zuko accetta la proposta di Zhao e lon congeda; una volta da soli con il Tenente Jee e suo zio, Zuko ammette che Zhao non gli piaccia per nulla, a cosa il Tenente aggiunge un pettegolezzo sul Comandante per calmarlo. Il principe però lo sgrida per la sua insubordinazione, indignato da questa dimostrazione di mancanza di onore e rispetto per i principi della Nazione del Fuoco.

Mentre si avvicinano ad Omashu camminando, Aang racconta quello che sa su questa città come il suo sistema di consegna e la cultura di artisti, costruttori e artigiani dei suoi abitanti. Al loro arrivo sul ponte che si espande sopra un precipizio vertiginoso, il gruppo si ritrova alla fine di una lunghissima fila di persone che stanno cerando di entrare ad Omashu. Quando vedono con quanto aggressività e severità le guardie trattano i forestieri, un ragazzo su un carro li avverte che a loro non andrà diversamente. Katara lo ferma e lo implora di aiutargli ad entrare per “incontrare un amico”, riuscendo a convincerlo, così Katara si traveste da donna del Regno della Terra e Sokka e Aang si sdraiano sul carro. Il ragazzo racconta che Omashu è una delle ultime bastioni di resistenza contro la Nazione del Fuoco, per cui i soldati devono essere molto severi e duri. All'arrivo alla stazione di blocco, un soldato li ferma, così il ragazzo presenta Katara come sua moglie e Sokka come suo cognato muto dalla nascita e, dopo una breve discussione, gli viene concesso l’entrata.

Il carro si ferma sul grande mercato a pochi metri dopo l’entrata e il trio di visitatori si separa dal loro alleato temporaneo che avverte Katara che Omashu possa essere anche pericolosa. Aang avvista nuovamente il presunto dominatore dell’aria e inizia a rincorrerlo senza a pensare a dove si trovasse, causando trambusto al mercato e quasi investendo il carro di un venditore di cavoli. Dopo una breve corsa, Aang trova la persona a terra in una sedia e rotella che sta chiudendo quello che sembra un aliante meccanico- a suo grande delusione deve constatare che non sia un dominatore dell’aria.

Minacce nascoste[]

Qualche attimo dopo, il mercato viene scossa da una violenta esplosione che distrugge una casa e copre l'intera zona sotto una cupola di fumo. Aang e Katara si mettono all’opera di spegnere l’incendio usando i loro domini, una fatto che il ragazzo nella sedia a rotella nota con grande stupore. Mentre il ragazzo- Teo- inizia a tossire per i fumi, accorre un signore molto preoccupato, suo padre Sai, che li indica di raggiungerlo a casa sua per allontanarsi dal luogo del delitto.

Una volta al sicuro, Teo si riferisce all'esplosione come una bomba della Nazione del Fuoco posizionato da qualche spia, a cosa si unisce anche suo padre. Rivolgendosi ad Aang, Teo inizia a parlare della possibilità, grazie al dominatore dell’aria qua presente, di potersi finalmente ribellare alla Nazione del Fuoco attaccandoli dall’alto, il loro punto debole, mettendo il ragazzo in imbarazzo senza volerlo. All'espressione impressionata e affascinata di Sokka quando vede tutte le invenzioni e gli aggeggi di Sai, Tao gli spiega con grande vanto che suo padre sia il meccanico del Re di Omashu e responsabile di innumerevoli invenzioni. Sai invece sembra in imbarazzo e cerca di minimizzare il suo lavoro, ma alla fine non può che accettare le lodi. Suo figlio dichiara che, se tutti si impegnassero nel loro lavoro come lui, la guerra sarebbe già finita e la Nazione del Fuoco messa in ginocchio, una nota che sembra innervosire l’inventore, un fatto che non sfugge a Katara. Quando Aang annuncia di dover ripartire, Teo gli fa promettere di fargliela pagare a quei dominatori del fuoco, dimostrando una aggressività improvvisa. Sokka intanto ha studiato alcune delle invenzioni con grande curiosità ed entusiasmo e si stacca solo a grande malavoglia.

Di nuovo in strada, Aang vede la distruzione causata dall'esplosione e il dolore che ha causato e non riesce a ignorare il rammarico di ricordarsi Omashu prima della guerra. Si sente responsabile per queste persone e vuole aiutargli, anche se questo vuol dire ritardare il suo arrivo al Nord. Con nuova determinazione, Aang torna da Sai e Teo rivelandogli di essere l’Avatar, poi gli chiede più informazioni su queste esplosioni.

Al palazzo del Signore del Fuoco, Azula si esercita nel tiro con l’arco lamentandosi con Ty Lee e Mai delle lodi di suo padre per Zuko per aver “compiuto l’impossibile”. Mentre centra la freccia appena scocciata con un’altra freccia, le chiede se davvero sia stato lui aver rischiato la vita e non lei che si è infiltrata nelle organizzazione dei traditori obbedendo ad ogni ordine del padre. Ty Lee cerca di rallegrala chiedendo della missione, alla quale Mai aggiunge che almeno era uscita dalla città, ma Zuko sta esplorando il mondo esterno e, se lei fosse in lui, non vorrebbe tornare a casa. Con un tono arrabbiato, Azula la corregge dicendo che il caro “Zuzu” voglia sicuramente tornare a casa- per portarle via tutto ciò che ha raggiunto. Mai accenna che è sempre lui l’erede al trono- quando nota lo sguardo infuriato della principessa,aggiunge subito che non se lo meriti, a cosa Azula aggiunge che forse è vero, ma ora può nuovamente sperare e questo lo rende pericoloso. Alla nozione che lui è lì fuori mentre lei è rinchiusa a palazzo, Azula si prende la lettera di Zhao e dichiara con un sorriso maligno che quello non importi finché sappia quale pedine muovere.

Ad Omashu, Teo fatica a contenersi dall'entusiasmo di sapere del ritorno dell’Avatar, ma suo padre é stranamente pessimista e pragmatico, pensando non alla vittoria, ma a come sopravvivere in questa guerra. Suo figlio ribadisce che anche lui odi la Nazione del Fuoco, altrimenti non saprebbe perché costruisse questi macchinari se non per l’esercito? Teo spiega ad Aang che forse sappia dove si trovino gli attentatori e, grazie al dominio dell’aria di Aang, possa raggiungere il loro nascondiglio sul monte dietro alla città. Sai li ferma ricordandolo della presentazione del suo prototipo di una aeronave davanti ai Generali del Re, così Sokka si propone di aiutargli al posto di Teo.

Zhao presenta a Zuko ed Iroh le sue ultime informazioni di un avvistamento di un dominatore dell’aria ad Omashu che si trova in territorio nemico. Zhao vuole mandare due dei suo agenti migliori per accedere, ma il Principe rifiuta questa idea e annuncia che ci andranno lui e suo zio. Il Comandante accetta, ma non senza fargli ricordare che, se dovesse succedere qualcosa ad Omashu, lui non potrà aiutarlo, ma Iroh lo rassicura che loro due sanno contare solo su loro stessi.

Chi è nel giusto?[]

Katara continua ad allenarsi nel dominio dell’acqua ad ogni occasione, così anche la mattina seguente alla fontana, quando nota Sai come incontra una persona incappucciata di nascosto. Prima di potersi immischiare, la ragazza viene fermata dal ragazzo di prima e trascinata dietro a un carro che gli consiglia di stare zitta e di continuare ad osservare l’incontro. La persona incappucciata si rivela un dominatore del fuoco, il che significa che quindi il meccanico è un traditore. Il ragazzo spinge Katara a venire con lui per pedinare la spia e gli spiega che il meccanico venda segreti ed ingegni al nemico, il che inizia a far preoccupare Katara per i suoi amici. Il ragazzo si presenta come Jet e sfodera due spade uncinate per poi andare ad inseguire la spia con chiaro intento aggressivo.

Teo e Aang si divertono a fare qualche giro in volo intorno ad Omashu per poi raggiungere una caverna quasi in cima alla montagna. Intanto Jet e Katara hanno raggiunto la spia, ma questa li aveva già attesi e presenta due alleati, per cui il combattimento sarà due contro tre. Nonostante l’uso del dominio del fuoco, Jet si dimostra un abile combattente che tiene testa agli avversari grazie alla sua agilità e l’uso maestrale delle sue armi. Vedendolo comunque in difficoltà contro di loro, Katara sua il suo dominio per colpirli, ma ciononostante Jet deve chiamare rinforzi. Pochi attimi appaiono Fifone, Il Duca, Fiuta-Api e Lanciolungo che in pochi secondi sistemano i tre dominatori del fuoco. Impressionata e un pò scombussolata, Katara chiede chi siano loro, cosÍ Jet spiega che “sono i buoni”, poi ordina la ritirata. Vedendo il gigante Fifone trascinare via uno degli agenti, Katara vuole sapere cosa abbia in mente, a cosa Jet risponde solo che “butta via la spazzatura” con un tono abbastanza tetro.

Nel laboratorio, Sokka e Sai collaborano per il ultimare il prototipo dell’aeronave dove il guerriero del sud dimostra il suo talento ed entusiasmo per l'ingegneria. Quando il meccanico nota che suo padre dev’essere fiero di lui, Sokka risponde con melanconia che lui sia un guerriero che abbia altre cose a cui pensare. Sai ribadisce che il mondo abbia anche troppo guerrieri, ma troppo pochi ingegneri bravi e consiglia al ragazzo di non ignorare il suo talento innato per percorrere la sua strada.

Teo ed Aang esplorano la galleria mentre il ragazzo sulla sedia a rotelle spiega che i testimoni delle esplosioni hanno sempre visto fiamme verdi come il sale tinker che i conciatori di pelle usano per il loro mestiere e che viene estratto qua. Teo aggiunge che lo sa da suo padre che rispetta moltissimo, ma da cui ogni tanto si aspetterebbe che facesse di può che proteggerlo solamente. Intanto, Jet ha portato Katara alla sua base nella foresta che pullula di bambini e ragazzi. La ragazza del Sud chiede come mai la Nazione del Fuoco sia interessata cosi tanto ad Omashu, ricevendo la spiegazione che, dopo un secolo di guerra, il Re si sia perso d’animo permettendo la crescita della corruzione che ha permesso alla Nazione del Fuoco di infiltrarsi. Spetta quindi a lui e i suoi compagni di combattere per la libertà.

Aang e Teo scovano un nascondiglio che è stato abbondato solo da poco e il ragazzo trova un barile che contiene resti di gelatina esplosiva estremamente pericolosa. Il dominatore dell’aria controlla un carro posto vicino e trova i vestiti che lui e i suoi amici avevano avuto quando si erano intrufolati nella città grazie a un certo ragazzo. Con un’espressione scioccata e preoccupata, Aang dichiara che le esplosioni non erano state opera dei dominatori del fuoco.

All'accampamento, Jet e Katara si raccontano le rispettive tragedie in famiglia causate dalla Nazione del Fuoco, come i genitori del ragazzo, uccisi durante un attacco dei soldati. Nonostante la nervosità, Katara si fa forza ed inizia a raccontare di sua madre che era morte durante un raid alla Tribù del Sud e di cui morte la bambina aveva dovuto vedere con i suoi occhi. Ammette che queste scene crudeli ultimamente le stanno tornando alla mente e che stiano influenzando il suo dominio. Anche se Jet di domini non sa nulla, le chiede cosa si ricordasse di sua amare quando era stata ancora in vita, spronando la ragazza a raccontare di alcune scene quotidiane e osservare come le torna il sorriso ricordandosi di questo. Quando Jet le consiglia di ricordare quelle scene, come il sorgere del sole, Katara si alza ed esegue una perfetta frusta d’acqua con potenza e precisione. Jet conclude il discorso dichiarando che non debbano temere il proprio dolore, ma decidere come usarlo.

Intanto, Zuko ed Iroh sono riusciti ad infiltrarsi ad Omashu e si stanno mischiando tra la folla che pullula sul mercato. Mentre l’ex-Generale compra una pedina di Pai-Sho con l’emblema del Loto Bianco, suo nipote nota l’edificio semidistrutto dell’esplosione di prima, ricevendo la spiegazione poco soddisfacente che probabilmente era stata opera degli agenti della Nazione del Fuoco per indebolire la resistenza, un concetto ritenuto scorretto ed indegno dal principe. Nello stesso istante, Azula risponde alla lettera di Zhao chiedendogli la sua collaborazione in cambio delle promessa della sua assistenza in caso di necessità. Il Comandante riceve la lettera con grande gioia e ordina al suo Tenente Deng di poter parlare con il Tenente Jee che già da prima gli aveva passato delle informazioni.

Aang torna nel laboratorio di Sai per raccontare delle sua scoperte a Sokka che si sta divertendo a costruire macchinari vari. A suo grande delusione viene a sapere che Katara è assente da tutto il giorno e Sai è andato al palazzo per presentare il prototipo della sua aeronave, ma non esita a presentare le sue scoperte: il barile quasi vuoto di gelatina esplosiva e i vestiti di Jet. Giusto quando Sokka si rende conto cosa significhi, arriva Katara che racconta agitata che abbia scoperto chi si celi dietro ai bombardamenti- secondo lei, non Jet. I due fratelli iniziano a litigare sulla colpevolezza dei rispettivi beniamini, ovvero Jet per Katara e Sai per Sokka, entrambi convinti di essere nel giusto. Il litigio rischia di diventare cattivi quando i due si lanciano addosso accuse e insulti finché una Katara infuriata per essere sempre trattata come una bambina ingenua esce del laboratorio intenta a provare che Sokka sia un idiota.

Il fine giustifica i mezzi?[]

Sul mercato, Katara avvista alcuni membri del gruppo di Jet tra la folla, ma fallisce a riconoscere Zuko travestito a qualche passo da lei. Quando riesce a trovare il capo del gruppo, gli chiede di parlare, ma questo l’avverte che sono in missione che dovrebbe sistemare quel traditore del Meccanico. Questo si trova davanti al palazzo insieme a Teo con in mano una valigia con il prototipo e non si accorge che, durante uno scontro premeditato con Fifone, Il Duca scambia la valigia con una identica che contiene gelatina esplosiva. Le insinuazioni di Jet iniziano a preoccupare Katara che teme di aver capito il subdole piano: farlo esplodere davanti al Re di Omashu, il che la convince che Sokka avesse avuto ragione, è lui il cattivo. Jet cerca di giustificare le sue azioni terroristiche, ma fallisce ad addolcire Katara nuovamente che si allontana delusa e arrabbiata.

La ragazza corre da Sokka e Aang e li informa di queste novità scioccanti, così il trio decide di fermare la tragedia, ma prima di poter raggiungere il palazzo in cima alla città vengono bloccati da Zuko e Iroh. Deciso, Aang ordina ai due amici di proseguire mentre lui affronterà i due dominatori del fuoco, iniziando un duello con il principe che sa di non poter usare le sua fiamme in pubblico per non attirare le guardie. Mentre inizia il duello, Sokka e Katara decidono di usare il famoso sistema di distribuzione di posta di Omashu per raggiungere il palazzo velocemente.

Zuko si dimostra un abile lottatore anche senza il suo dominio, spingendo Aang a difendersi usando il suo dominio dell’aria che lo mette presto in difficoltà con la sua agilità. Il combattimento si protrae per tutto il mercato finché i due ragazzi non raggiungono una situazione di stallo dove Zuko viene a sapere che è Aang quello che ha rubato il suo prezioso taccuino. Questa rivelazione accende nuovamente la fiamma della sua furia fino al punto da dimenticarsi di tutte le precauzioni usando una palla di fuoco in pubblico che mette a fuoco un carro di un Venditore di Cavoli.

Intanto, Katara e Sokka raggiungono il palazzo e avvistano sia Sai e Tao che il Re di Omashu seduto tra le sua guardie, tutti ignari del pericolo in cui versano. La dominatrice dell’acqua scopre poi anche anche Lanciolungo su un albero pronto a scocciare una freccia infuocata che dovrebbe far esplodere la bomba posta nella valigia del Meccanico. Usando l’acqua di una fontana, crea una frusta d’acqua precisa che si fionda contro la freccia infuocata già in volo e che la colpisce appena in tempo prima che la fiamma inneschi la gelatina esplosiva. La freccia spenta si conficca nel legno della valigia rimanendo innocua; il vecchio Re di Omashu viene portato in salvo.

Aang spegne l'incendio sul mercato con il suo dominio dell’aria mentre Zuko tenta di acciuffarlo, ma viene spinto via dalla folla in panico che fugga dal presunto attacco terroristico. Iroh lo afferra per il collare ordinandogli di scappare anche lui, ma quando si accorge dell’arrivo delle guardie non vede altra scelta che spingere via suo nipote e di rivelarsi come il dominatore del fuoco in questione creando una immensa palla di fuoco e attirando le attenzioni di tutti su di lui. Per qualche secondo, il principe non sa cosa fare, ma alla fine decide di non rendere vano il sacrificio di suo zio e fugge insieme alla folla lasciando che Iroh venga arrestato dai soldati nemici. Mentre si lascia alle spalle le mura di Omashu, non più nascondere una vena di tristezza e rabbia contro sé stesso per il suo errore.

Iroh però non è l’unico che viene arrestato dai soldati di Omashu: dopo che Aang ha finito di spegnere il fuoco, si ritrova con le gambe inchiodate nel terreno e circondato da una dozzina di soldati che lo dichiarano in arresto.

Crediti[]

  • Direttore:
    • Jabbar Raisani
  • Scrittrice:
    • Christine Boylan
  • Sviluppo:
    • Albert Kim
  • VFX:
    • DNEG
  • Basato sulla serie animata creata da:
    • Bryan Konietzko
    • Michael Dante DiMartino

Cast[]

  • Principali:
    • Gordon Cormier - Aang
    • Kiawentiio - Katara
    • Ian Ousley - Sokka
    • Dallas Liu - Principe Zuko
    • Ken Leung - Comandante Zhao
    • Paul Sun-Hyung Lee - Zio Iroh
    • Daniel Dae Kim - Signore del Fuoco Ozai
  • Secondari:
    • Utkarsh Ambudkar - Re Bumi
    • Danny Pudi - Sai
    • Elizabeth Yu - Principessa Azula
    • Thalia Tran - Mai
    • Momona Tamada - Ty Lee
    • Sebastian Amoruso - Jet
    • Lucian-River Chauhan - Teo
    • Ruy Iskandar - Tenente Jee
    • Ryan Mah - Tenente Dang
    • Matt Yang King:
      • Appa (voce)
      • Momo (voce)
  • Altri:
    • James Sie - Venditore di cavoli
    • Rainbow Dickerson - Kya
    • Osric Chau - Tan
    • Kelvin Lum - Spia della Nazione del Fuoco
    • Moheb Jindran & Christopher Logan - Guardie di Omashu
    • Taylor Lam Wright - Il Duca
    • Vincent Huang - Fifone
    • Wes Valarao -Fiuta-Api
    • Nathanial Kong - Lanciolungo
    • Tim Zhang - Venditore di alimentari
    • Colin Foo - Venditore di Pai Sho
    • Mohammed Imran Ali - Anziano
    • Ragini Kapil & Paul Kular - altri mercanti di Omashu
    • Nipun Joshi - abitante di Omashu
    • Asia Mattu - Madre
    • Dayah Brar - Figlia

Adattamento[]

Episodi trattati:[]

Altri fonti:[]

Cambiamenti maggiori rispetto alla serie animata:[]

  • Jet, Il Meccanico e Teo si trovano tutti ad Omashu, e non, rispettivamente, a Gaipan o al Tempio dell'Aria del Nord.
  • Aang non si deve travestire per entrare ad Omashu, grazie all'aiuto di Jet.
  • Al posto di eradicare la Nazione del Fuoco da Gaipan facendo esplodere una diga, Jet e i suoi alleati vogliono uccidere Sai e Re Bumi come punizione per la loro codardia e passività.
  • Zuko e Iroh s'infiltrano ad Omashu
  • Iroh accetta di venir arrestato dai soldati della terra per far fuggire Zuko.
  • Azula collabora con Zhao per abbattere Zuko andando contro gli ordini di suo padre.
  • Ozai sembra quasi apprezzare lo sforzo di Zuko.

Trivia e note[]

  • Piccolo errore: all'inizio, Aang descrive il sistema di distribuzione di Omashu, già famosa cento anni fa, ma poi Teo racconta che era stato suo padre Sai ad averlo inventato. È possibile che abbia inteso che lo abbia "migliorato", ma cosi sembra un'incongruenza.
  • In una scena nel laboratori di Sai, si vede un bicchiere con un simbolo dell'alchimia di Fullmetall Alchemist; è noto che i creatori originali erano grande fan di questa serie. Tra i numerosi disegni appesi sulle mura ci sono anche alcuni famigliari, tra cui uno che somiglia al disegno che Sokka ha rubato all'ingegnere della trivella davanti alle mura di Ba Sing Se.
  • L'attore del Venditore di Cavoli è il suo doppiatore originale della serie animata, James Sie.
  • Il simbolo del Loto Bianco compare due volte: una volta come tatuaggio sull'avambraccio del capo dei ribelli della Nazione del Fuoco e poi come pedina da Pai Sho che Iroh compra ad Omashu.
  • Gli arcieri con i quali si esercita Azula nel tiro con l'arco sono gli arcieri Yuyan; hanno il loro tatuaggio facciale distintivo.
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