Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è l'ottavo e ultimo episodio della prima stagione della serie live-action "Avatar - La Leggenda di Aang", Acqua. Come gli altri episodi della prima stagione, è stato pubblicato in streaming il 22 Febbraio 2024 su Netflix.

Sinossi[]

L'Ammiraglio Zhao guida la flotta della Nazione del Fuoco contro la Tribù dell'Acqua del Nord per un ultimo attacco devastante con lo scopo di estirpare per sempre i dominatori dell'acqua. Nonostante una fiera resistenza, la sua flotta sta per invadere la capitale, il che spinge Aang ad usare un metodo estremo per difendere i suoi amici...

Trama[]

Attacco alla Tribù del Nord[]

L‘avanguardia della flotta della Nazione del Fuoco si ritrova sotto attacco da Appa con i suoi amici che atterrano su una nave e sbaragliano i soldati presenti con i loro domini ed armi. Mentre Katara e Aang combattono sulla nave, Sokka li guida all’aria per poi infiltrarsi nella sala macchine e recare più danni possibili con la sua clava. Alcuni minuti dopo, la sala comandi salta in aria, il che è il segnale per Appa di riprendere i suoi amici umani che tornano a volare in aria sopra la superficie del mare artico. Purtroppo, il loro momento di gloria dura ben poco quando avvistano l’intera flotta di Zhao in arrivo: avranno abbattuto una nave, ma ne restano ancora centinaia.

Nel frattempo, Iroh mette suo nipote in guardia dai pericoli che dovrà affrontare quando si infiltrerà ad Agna Qel’a da solo e gli consiglia di destare dal suo piano, ma il ragazzo insiste di dover agire per poter catturare l’Avatar prima di Zhao. Davanti allo sguardo preoccupato di suo zio, dichiara che il suo viaggio finirà, in un modo o nell'altro, cosi Iroh finalmente si arrende e gli da dei consigli pratici per la sua missione come fessura d’acqua calda per poter entrare in città. Prima di scalarsi nella sua scialuppa, Zuko si volta e rassicura suo zio che Lu Ten sarebbe stato fiero di avere un padre come lui, il che rende Iroh cosi sentimentale che lo abbraccio calorosamente e gli consiglia di ricordarsi del respiro di fuoco. Zuko gli promette di rivedersi, ma prima deve catturare l’Avatar, così inizia la sua missione solitaria.

Di ritorno alla capitale della Tribù del Nord, Sokka avverte Arnook della grandezza inimmaginabile della flotta nemica e gli sconsiglia di attaccarli in mare aperto, cosi il capotribù ordina alla sua gente di rafforzare alla difesa. L'atmosfera tesa rende Aang nervoso, persino Sokka non riesce a nascondere il suo pessimismo, ma Katara si allontana per “sfidare la sorte”.

Sulla nave ammiraglio, Iroh chiede a Zhao come mai loro non siano a capo della flotta, ricevendo la riposta enigmatica che vuole attaccare su diversi fronti. Godendosi il momento di vedere il ex-Generale cosi perplesso, gli mostra il suo asso nella manica, una “nave” che può viaggiare nell’aria che è il prototipo di un dirigibile basato sugli schizzi delle spie di Omashu. Iroh continua a non capire il senso di questa strategia, dato che il dirigibile è troppo piccola per portare un numero significativo di soldati, ma ancora una volta Zhao rimane misterioso, dichiarando che serva “allo scopo”.

Prima di potersi spiegare oltre, vengono distratti dall'ordine della flotta di aprire il fuoco sul muro difensivo di Agna Qel’a che ben presto si ritrova nel mezzo di una grandinata di palle infuocate. Aang abbatte alcuni proiettili con il suo dominio dell’aria mentre i dominatori dell’acqua attaccano le navi con quello dell’acqua, respingendoli per ora. Katara corre da Pakku per aiutare, ma questo continua a respingere il suo aiuto con decisione e le ordina di andarsene. La pazienza della ragazza si sta per esaurire ed chiara questa usanza stupida e lo spinge a lasciar perdere il suo orgoglio in questo momento cosa cruciale dove è in ballo la sopravvivenza dell’intera tribù. Pakku vede tutte le donne dominatrici dell’acqua che lo stanno fissando, pronti a partecipare a questa battaglia per fare la differenza. Tuttavia il vecchio maestro continua ad esitare, finché Yagoda non si avvicina a lui e lo implora ripensarci; a cosa serva affidarsi al passato se non gli permette di avere un futuro? Dopo alcuni secondi di lotta interna, Pakku finalmente si arrende e le manda al lato occidentale della muraglia per prestare rinforzi e cure agli soldati.

La pioggia di palle infuocate inizia ad recare i primi danni alla muraglia e Arnook incita i suoi guerrieri di prepararsi al momento in cui il nemico la sfonderà. Lui e Hahn osservano esterrefatti come Yue si avvicina a loro dichiarando con fierezza di non nascondersi quanto tutti rischiano la vita, ma Arnook la zittisce spiegandole che, se dovesse succedergli qualcosa, lei prenderà il suo posto e per cui deve stare al sicuro. Con le lacrime agli occhi, Arnook ordina a Sokka di proteggere la principessa di aiutarla ad allontanare la gente dalla muraglia. Prima di andarsene, Hahn incoraggia Sokka e gli chiede di aver cura di lei, poi il guerriero del sud porta via Yue giusto quando una palla di fuoco si schianta nelle vicinanze facendo tremare parte della muraglia.

Intanto, le donne del Nord sotto il comando di Katara aiutano nel rafforzamento delle difesa per respingere i proiettili in infuocati quando vengono raggiunti dagli studenti di Pakku che spiegano di essere stati mandati dal loro maestro per assistergli. La ragazza inizia a dare degli ordini, rimanendo scombussolata quando uno dei ragazzi la chiama “maestra Katara” prima di obbedire.

Il vero piano di Zhao[]

La battaglia continua fino al calare della notte illuminata dalla luna piena a Iroh spiega che i dominatori dell’acqua in una notte come questa saranno al massimo dei loro poteri. Lui e Zhao si trovano sulla mongolfiera in volo sopra il mare artico verso la città e consiglia all’Ammiraglio di sospendere l’attacco fino all’alba. A suo grande shock, Zhao però si rifiuta e spiega di aver studiato a fondo questioni di entrambi e regni, per cui sa che questa luna piena non sia qualcosa di ordinario, ma la “luna di ghiaccio” dove la barriera tra i due mondi è più sottile che mai. Davanti agli occhi scettici di Iroh, tira fuori la scatoletta di prima dichiarando di avere un piano “tagliente”.

Si ricorda di alcune settimane fa quando stava preparando il suo piano di attacco nel santuario dell’Avatar Roku e rimase frustrato dalla mancanza a di informazioni utili sulla Tribù dell’Acqua del Nord. Il Grande Saggio gli presentò una pergamene che narrò dell’oasi spirituale di Agna Qel’a che era l’origine della sua vita, inoltre spiegò che i dominatori dell’acqua credevano che la loro vita provenga dall'oceano, mentre il loro dominio della luna. Il Saggio raccontò oltre che gli spiriti dell’oceano e della luna ogni anno rinuncino alla loro immortalità per una notte per vistare i dominatori dell’acqua assumendo una forma fisica e mortale. Finì la sua spiegazione consegnando all'Ammiraglio un pugnale particolare e spiegando che lo facessero per poter comprender meglio l’equilibrio tra la luce e le tenebre, Ying e Yang, la vita e la morte.

Nel presente, Iroh viene pervaso da una paura viscerale e chiede a Zhao se voglia quindi alterare il mondo degli spiriti; il suo silenzio narra più che ogni frase potrebbe mai dirgli. Sulla muraglia, Aang riceve una visione dell’Avatar Kuruk che lo avverte di percepire che il suo pugnale sia vicino. Questo pugnale è stato fatto con materiali del Mondo degli Spiriti e il fatto che sta per tornare al Nord lo preoccupa; si tratta del pugnale che Zhao ha in mano ora. Esterrefatto, Iroh chiede a Zhao se voglia quindi uccidere l'oceano e la luna, il quale dichiara ridendo che ovviamente no non voglia fare, l'oceano toglierebbe la vita a tutto il mondo, lui si accontenterà solo della luna. Kuruk avverte Aang di impedire che Zhao si intrometta tra le forze primarie della natura, lui sta per distruggere l’equilibrio del mondo intero. Dichiara inoltre che, per quanto sia grande il potere dell’Avatar, questo impallidisca davanti ai poter degli spiriti elementali. Alla fine della visione, Aang viene raggiunto da Katara e le chiede di trovare immediatamente Sokka e Yue, dato che sa che sta per accadere qualcosa di terribile.

Sokka e Yue stanno guidando le persone civili verso il palazzo per trovare rifugio quando le prime palle di fuoco riescono a superare la muraglia difensiva e si abbattono sulla città. Per salvare un bambino dal rimenare schiacciato dai detriti, Momo si scarifica rimanendo ferito gravemente. A vedere il suo amico in fin di vota, Sokka inizia a disperarsi, cosi Yue lo incita a venire con lei per salvarlo. La principessa lo conduce dietro al santuario di Kuruk dove si espande una valle piena di alberi verdi e in fiore con un clima mite e piacevole. La principessa spiega che sia il luogo più sacro dell’intero Polo Nord, poi lo porta davanti all’osasi spirituale, l’esatto punto in cui lei era stata portata quando era stata malata da neonata: la fonte dell’energia spirituale della sua terra. Con delicatezza, immerge Momo dell’acqua dell’oasi e inizia la guarigione e dopo alcuni secondi tesi, il lemure alato si risveglia come se nulla fosse successo. Mentre Sokka abbraccia il suo amico peloso, compare nel cielo illuminato dalla luna piena la mongolfiera di Zhao. Nello stesso istante, Zuko si fa strada tra le fogne della città e finalmente riesce ad entrare.

Sokka e Yue avvistano gli intrusi poco dopo e si nascondono velocemente mentre il guerriero spiega che sia una mongolfiera da guerra rubata ad Omashu, dedicato al trasporto; aggiunge con amarezza che abbia aiutata a progettarla. Zhao e i soldati non si accorgono dei due ragazzi, cosi possono ascoltare come questo chiede ad Iroh, secondo lui, quale forma i due spiriti ancestrali potrebbero aver assunto. All’esitazione del Generale di collaborare, l'Ammiraglio minaccia di radere al suo l'intera oasi se non dovessero trovare le forme mortali dei due spiriti.

Katara e Aang raggiungono il santuario quando vengono fermati da Zuko, deciso a concludere la faccenda qua ed ora. Per permettergli di inseguire Zhao, la ragazza si offre di occuparsi del principe e i due iniziano un duello furioso tra fuoco e acqua. A differenza dell’ultima volta, dopo pochi colpi Katara inizia a dargli molto filo da torcere e si dimostra al suo livello, il che fa infuriare Zuko sempre di più. Ammette che lei abbia imparato nuovi trucchi, ma non si lascerà battere, ma il dominio dell’acqua di Katara sotto la luna piena è troppo per lui. Il principe viene avvolto nel ghiaccio e reso inerme, ma grazie al suo respiro di fuoco riesce e liberarsi.

La morte dello spirito della luna[]

Nell'oasi, Aang viene preso da parte da Sokka e gli racconta che devono fermare Zhao dall'uccidere gli spiriti dell’oceano e della luna. I soldati setacciano ogni angolo dell’oasi, ma è Zhao a trovare per primo due pesci nel laghetto impegnati in un’eterna danza circolare e giunge alla conclusione di aver trovato al sua vittima. Mentre si accinge a compiere il suo atto meschino, Iroh cerca di fermalo implorandolo di desistere, dato che senza la luna tutto il mondo cadrà nel caos, una cosa che persino Ozai non approverebbe. Alla riposta di sfida contro il Signore del Fuoco, Iroh inizia ad arrabbiarsi a promette a Zhao di restituirgli ogni cosa che farà a questo spirito dieci volte, ma non suscita l’effetto desiderato. L’Ammiraglio rimane calmo e concentrato, promette ad Iroh di poter stare al suo fianco quando sarà Signore del Fuoco per legittimare la sua posizione, ma solo se il “Dragone dell’Ovest” si inginocchierà davanti a lui, “L'uccisore della Luna”.

Nell'istante in cui Zhao cattura il pesce bianco, la incarnazione dello spirito della luna, il corpo celeste si tinge di rosso e con lui anche la terra. Ormai in preda del suo egotismo fanatico, Zhao esclama di essere diventato una leggenda che vivrà per l’eternità, ma le sua parole a vanvera vengono interrotti dalla comparsa di Aang, Sokka e Yue. Vedendo come l'Ammiraglio tira fuori il pugnale di Kuruk, il Nomade dell’Aria pone il suo bastone e cerca di convincerlo a desistere, ma Zhao annuncia che ora abbia il potere di sterminare e un'intera razza di dominatori. Questa nozione colpisce il ragazzo che dichiara che non ci sarà più un mondo da governare se continuerà con quello che vuole fare, per cui sarebbe meglio lasciar libero lo spirito, inoltre si offre di consegnarsi a lui pacificamente. Zhao ride di questa offerta, dichiarando che a lui dell’Avatar non importi più nulla e che “signore dei tre elementi” non suoni più cosi minaccioso dopo aver eliminato il dominio dell’acqua.

Mentre Aang attira l’attenzione di Zhao ammettendo si sapere di non contare nulle e di aver fallito, Iroh colpisce il suo braccio che tiene il sacco con il pesce e lo fa cadere a terra per permettere ad Aang di alzarlo con il dominio dell’aria e cercare di riportarlo in acqua. Ma Zhao si rialza infuriato e con il pugnale trafigge il sacco con il suo contenuto, uccidendo lo spirito della luna. Pochi attimi dopo, tutti i colori spariscono dal mondo tingendo tutto in uno freddo bianco e nero. Pochi attimi dopo è anche la luna rossa a sparire dal cielo e con essa anche il dominio dell’acqua. I dominatori del Nord perdono il loro potere e non riescono più a resistere agli attacchi sempre più violenti della Nazione del Fuoco. Pochi minuti dopo, le navi nemiche perforano la muraglia e iniziano l'invasione del Nord con ineguagliata violenza dove affrontano i guerrieri armati guidati da Hahn. Anche Katara perde il suo potere mentre sta combattendo contro Zuko e si accascia a terra pervasa da una improvvisa debolezza. Mentre il principe si prepara al colpo di grazia, la torre viene colpita da una palla di fuoco e subisce severi danni mentre in città inizia una battaglia sanguinosa. I guerrieri del Nord si difendo con fierezza e determinazione, ma contro i dominatori del fuoco si dimostrano in netto svantaggio e si devono ritirare. Hahn copre Arnook mentre questo aiuta gli altri a mettersi in salvo, affrontando il nemico in una battaglia sucida insieme ai suoi compagni.

Zhao ancora non ha compreso cosa abbia fatto, ma Iroh scatena la sua ira su di lui abbattendo gli altri soldati con facilità a scacciando via l'Ammiraglio spaventato da tanta furia. Tuttavia, neanche lui può negare la verità: la luna è morta, è la fine. Disperato a trovare una soluzione, Aang si ricorda delle parole dei suoi predecessori che lo hanno avvertito che essere l’Avatar vuole dire porre i suoi doveri prima di tutto, persino davanti alla propria vita, che debba prendere scelte impossibili, ma che tutto il suo potere impallidisca davanti a quello degli spiriti elementali. Vedendo il pesce nero solitario, l’incarnazione dello spirito dell'oceano, Aang prende una decisione per tentare il tutto del tutto. Entrando nello Stato dell’Avatar dichiara con una voce composta da centinaia di voci che non è finita, poi entra nel laghetto per mettersi in contatto con lo spirito. Intuendo cosa voglia fare, Yue si allarma e lo implora di non farlo, dato che sarà perduto per sempre, ma l’Avatar risponde che lo avrebbe dovuto essere cento anni fa e che questo non sia ne´ il suo tempo ne´ il suo mondo, ma può salvarlo.

La collera dell'oceano[]

In una voce azzurra brillante, Aang si fonde con lo spirito dell’oceano e crea un essere antropomorfo gigantesco di energia e acqua blu che s’innalza dal laghetto e si avvia per la città in fiamme sotto di lui. Sokka, incredulo, chiede a Yue cosa sia successo, la quale gli spiega che Aang si sia donato allo spirito dell’oceano per canalizzare la sua rabbia e accedere al potere dell’Avatar- il che vuole anche dire Aang non esita può. Un attimo dopo, la ragazza si accascia esausta tra le braccia di Sokka.

Tra le macerie del palazzo, Zuko si ripiglia e viene raggiunto da suo zio che abbraccia felice, ma per il momento la sua attenzione è indirizzata solamente all’essere spaventoso comparso dal nulla. La fusione tra l’Avatar e lo spirito dell’oceano lascia libero sfogo della sua collera contro il nemico sterminando i soldati del fuoco mentre gli abitanti di Agna Qel’a si inginocchiano davanti a lui per pacificarlo. Zuko avvista Aang all’interno dell’essere, ma Iroh lo ferma: l’Avatar non esiste più, ora devono solo pensare alla fuga. Anche Katara si libera dalla macerie, ma quando alza lo sguardo, anche lei vede solo l’essere spaventoso con Aang al suo interno che avanza verso il mare andando contro al nemico e abbattendo le navi come se fossero giocattoli.

Sulla fuga, Zuko avvista Zhao che sta scappando e vuole vendicarsi, ma Iroh cerca vanamente di fermarlo dicendo che sia solo un piccolo uomo che troverà una piccola fine. Dopo un momento di sorpresa per il fatto che il principe sia ancora vivo, i due dominatori del fuoco iniziano un duello furioso sopra un ponte dove il ragazzo si dimostra nettamente superiore al suo avversario. Dopo averlo messo in ginocchio, Zuko lo accusa di aver rovinato tutto quanto, l’Avatar e la sua missione, ma Zhao gli ride in faccia affermando che la sua missione era una farsa e che il Signore del Fuoco non lo avrebbe mai ripreso. Era stato tutto un gioco per motivare sua sorella, una rivelazione che sciocca Zuko fino al midollo. Alle sua grida di rabbia, Zhao gli chiede con sadismo chi fosse stata la sua alleata per tutto questo tempo se non Azula che l'aveva aiutato per tutto questo tempo, chiama Zuko come “il fuoco in cui si è forgiato il suo ferro”. In uno scatto d‘ira, Zuko vuole colpire Zhao con una palla di fuoco, ma la devia all’ultimo istante per risparmiagli la vita; l'Ammiraglio si dimostra sempre un codardo e lo tradisce per cerca di colpirlo alle spalle. Prima di poter compiere l’atto infame, Zhao viene travolto da una fiammata e gettato nell’acqua del mare sottostante, lanciato da Iroh. Quando i due vogliono controllare, al posto della salma vedono solo una luce blu, ma niente traccia dell’uomo meschino.

Lo spirito dell'oceano ha raggiunto il mare aperto e continua la sua strage di solati del fuoco senza nessuna pietà, lasciando sempre libero sfogo alla sua collera. Incurante della pioggia di palle di fuoco che lo colpiscono, l’essere distrugge una nave dopo l’altra condannando migliaia di soldati alla morte. Al centro dello spirito, Aang sente le grida di Katara di tornare, ma non riesce a fermarsi perché ormai unito per sempre allo spirito dell’oceano vendicativo condannato alla ricerca infinita e vana del suo compagno. Yue, nonostante la debolezza, lamenta il fatto che il mondo abbia perso il suo equilibrio per sempre, finché Sokka non le chiede se esista un modo per far tornare in vita la luna. Lo sguardo della principessa si illumina quando si rende conto di qualcosa di essenziale e si volta per ringraziare Sokka per tutto quello che ha fatto. Dopo un bacio di addio, Yue blocca il ragazzo a terra con il dominio dell’acqua e spiega che era stata toccata dalla luna da bambina, per cui la sua vita risiede in lei. E ora è giunto il momento di restituirgliela. Tra le lacrime, Yue spiega che gli spiriti della luna e dell’oceano prendano forma fisica per una notte perché vogliono sapere cosa significhi essere mortali; vale la pena di rischiare di essere vivi anche solo per una notte.

Yue ignora le suppliche di Sokka di non farlo, ma prende in mano il pesce bianco ucciso da Zhao prima e con esso scende dell’acqua del laghetto per poi restituire la vita donatale. Il corpo della ragazza si dissolve in una luce bianca abbagliante e alcuni attimi dopo in cielo ricompare la luna piena. Lo vede anche Aang e lo spirito dell’oceano di cui collera si placa lentamente e finalmente riesce a sentire le parole di Katara che lo supplica di non pensare di non appartene questo mondo o di aver dovuto morire cento anni fa, dato che non sarebbe qua ora. Lo spirito si dissolve del mare mentre Aang torna da Katara avvolto in una luce azzurra.

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Il sole illumina un giorno nuovo dove la distruzione recata durante la notte diventa evidente. Questi tutti gli edifici sono stati distrutti e i sopravvissuti piangono per le morte dei loro cari, una scena tetra e lugubre. Tra i morti, Katara e Aang vedono anche Hahn che ha lottato per la sua tribù il che diventa troppo per il Nomade dell’Aria che prende il suo aliante e vola via per schiarirsi le idee. Sokka racconta ad Arnook del sacrificio di sua figlia e si scusa per non averla protetta, ma il capotribù lo rassicura che nessuno avrebbe potuto fermarla in quel momento, nemmeno lui. Tuttavia, il ragazzo continua a castigarsi per essere rimasto a guardare mentre gli altri hanno combattuto come un guerriero che non sarà mai, ma Arnook gli ricorda che era stato al suo fianco quando ne aveva avuto bisogno e che non bisogna essere un guerriero per essere un eroe. Davanti a Katara, Pakku ammette di non aver creduto poter vedere ancora la luce del sole e dichiara che, anche se tanto é stato distrutto, la Tribù dell’Acqua risorgerà più forte. Ammette di essersi scordato del significato di “cambiamento”, me lei glielo ha fatti ricordare e inoltre le offre di aiutargli ad addestrare la nuova generazione di dominatori dell’acqua. Questa proposta lusinga Katara, ma si rifiuta, dichiarando che Aang abbia ancora un lungo viaggio da affrontare così come lei, inoltre l’Avatar deve ancora imparare a dominare l’acqua. Questa nozione fa sorride Pakku che aggiunge che non avrebbe potuto chiedere maestra migliore, poi le consegna una fiala con dell’acqua dell’oasi e l’invito di tornare quando volesse.

Tra i relitti della flotta di Zhao galleggianti nell'acqua distrutti, Iroh e Zuko si fanno strada con una piccola canoa. Con il suo solito ottimismo, Iroh dichiara che il Tenente Jee si stia cercando, ma quando chiede il parare di suo nipote, questo ammette di non saper cosa fare e che sia solo stanco.

Dal suo posto sulla muraglia, Aang studia la città distrutta con le lacrime agli occhi e dichiara a Sokka e Katara di essere stato la causa di tanta tragedia. I suoi amici lo ricordano che invece era stata la Nazione del Fuoco e che in guerra non si possa impedire distruzione e sofferenza, ora lui deve pensare al futuro, non al passato. Aang si volta da loro e riporta una lezione del monaco Gaytso di liberarsi del passato, altrimenti non avrà un futuro. Katara aggiunge che lui imparerà a dominare l’acqua- a questo ci penserà lei stessa- e poi la terra- l'auspicio di tornare ad Omashu entusiasma specialmente Sokka. Già più allegro, il gruppo decide di pensare allo stocco e poi al loro futuro.

Alla capitale della Nazione del Fuoco, Ozai viene informato delle gravi perdite subite ad Agna Qel’a e che l’Avatar sia ancora vivo e libero e reagisce con una delusione inaspettatamente composta. Il Grande Saggio gli chiede sorpreso come mai abbia quindi ordinato l'attacco al Nord se era stato una impresa impossibile a prescindere, ma in quel momento il Signore del Fuoco riceve una lettera attesa che lo rende felice. Con un sorriso soddisfatto, dichiara che il Nord fosse stato solo un diversivo per la conquista di Omashu e ora che questa era sua, l'unica cosa che si frappone tra lui e la vittoria totale è Ba Sing Se, la capitale del Regno della Terra. Il Saggio del Fuoco gli fa i complimenti per questa strategia brillante, ma lo informa anche che il principe Zuko era stato presente all'attacco su Agna Qel’a, un fatto che ad Ozai sembra non piacere molto. Dichiara che se Zuko era forte, sarà sopravvissuto, altrimenti sarà stato il sacrifico di un debole per mantenersi forti.

Nello stesso istante, il Re Bumi viene portato in catene davanti alla persona che aveva conquistato la sua città. Questa persona si rivela essere Azula in persona che festeggia la vittoria davanti a una città in fiamme per poi far issare la bandiera della Nazione del Fuoco. Sotto le grida di adulazione dei soldati, chiede ringhiano che sia il prossimo.

Al palazzo, il Saggio del Fuoco accompagna Ozai nello studio astronomico dove spiega che la misurazione dei movimenti dei cieli si sia spremere rivelato complesso, ma avrebbero elaborato un metodo per capirlo meglio. Azionamento un meccanicismo sotto il tavolo che mostra un modello della terra e degli astri, tra cui anche l’apparizione della Grande Cometa di Sozin che ricomparirà fra poco per la prima volta dopo cento anni.

Crediti[]

  • Direttore:
    • Jet Wilkinson
  • Scrittore:
    • Albert Kim
  • Sviluppo:
    • Albert Kim
  • VFX:
    • DNEG
  • Basato sulla storia originale creato da:
    • Bryan Konietzko
    • Michael Dante DiMartino
  • Principali:
    • Gordon Cormier - Aang
    • Kiawentiio - Katara
    • Ian Ousley - Sokka
    • Dallas Liu - Principe Zuko
    • Ken Leung - Ammiraglio Zhao
    • Paul Sun-Hyung Lee - Zio Iroh
    • Daniel Dae Kim - Signore del Fuoco Ozai
  • Ospiti:
    • Utkarsh Ambudkar - Re Bumi
    • Amber Midthunder - Principessa Yue
    • A Martinez - Maestro Pakku
    • Nathaniel Arcand - Capotribù Arnook
    • Irene Bedard - Yagoda
    • François Chau - Grande Saggio
    • Elizabeth Yu - Principessa Azula
    • Joel Oulette - Hahn
    • Meegwun Fairbrother - Avatar Kuruk
    • Matt Yang King:
      • Appa (voce)
      • Momo (voce)
  • Co-starring:
    • Taio Gelinas - Studente
    • Allen Jia-You Keng - Guadria
    • Shota Tsuji - Capitano
    • Tyler Peters - Ragazzino
    • Ellicia Jade - Madre del ragazzino
    • Stevie Nande - Padre del ragazzino

Adattamento[]

Episodi trattati:[]

Altre fonti accennati[]

Cambiamenti maggiori rispetto alle serie animata:[]

  • Aang non deve chiedere a Koh quale sia la forma mortale dello spirito dell'oceano e della luna.
  • Non vengono nominati con il loro nome, Tui e La visitano il mondo mortale solo per una notte all'anno, non si sono trasferiti per sempre.
  • Zuko non cattura Aang e lo porta via
  • Zhao usa il pugnale di Kuruk per uccidere lo spirito della luna
  • Hahn muore da eroe, non per la sua arroganza.
  • Katara viene definita "maestra" da Pakku e i suoi studenti dopo solo alcuni giorni e senza essersi addestrata con lui.
  • La mongolfiera di guerra ha il suo debutto molto prima che nella serie animata.
  • È stata Azula a conquistare Omashu, inoltre si vedono segni di una battaglia violenta, il che significa che Bumi non si è semplicemente arreso.

Trivia e note[]

  • Dato che i creatori della serie Netflix non sapevano se la serie venisse rinnovata e se si, per quando, hanno scelto di non dichiarare la data in cui sarebbe tornata la Cometa di Sozin. Essendo attori veri giovani, stanno invecchiando e un limite di tempo troppo vicino si sarebbe notato troppo. Dato che sono rimasti vaghi con "presto", è rimasta aperta la porta di fare un salto temporale adeguato per la crescita degli attori nel frattempo che sia aggirerà intorno ai tre anni.
  • Come già accennato, Aang finora non ha mai dominato l'acqua.
  • La frase spesso ripetuto "a cosa serve attaccarsi al passato se poi non si ha un futuro" ricorda molto Toph in "La frattura" quando castiga gli adepti dell'aria quando stavano per lasciarsi sopraffare dal nemico anziché reagire.
  • Durante il periodo senza luna, gli occhi di Yue hanno un colore blu appena percepibile.
  • Può essere interpretato come un errore, ma in quel periodo Yue riesce a dominare l'acqua anche senza la luna, ma si può spiegare con il fatto che in lei viva un frammento di esso.
  • Il pugnale di Kuruk era tra gli artefatti degli Avatar già visto in "Maschere".
  • La morte di Zhao è diversa dalla serie animata, ma fa intuire che stia subendo lo stesso destino...
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