Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il quinto episodio della prima stagione della serie live-action "Avatar - La Leggenda di Aang", Acqua. Come gli altri episodi della prima stagione, è stato pubblicato in streaming il 22 Febbraio 2024 su Netflix.

Sinossi[]

Durante una missione di salvataggio, il gruppo si ritrova nel Mondo degli Spiriti per puro caso. Per poterne uscire indenni, i tre devono affrontare non solo l'ambiente imprevedibile e sopranaturale, ma anche le rispettive paure e un nemico insidioso.

Trama[]

La foresta bruciata[]

In una foresta del Regno della Terra, Aang, Sokka e Katara scappano a gambe levate da uno squadrone di soldati della Nazione del Fuoco che li stanno alle calcagna. Messi sempre di più alle strette, usando i loro domini per difendersi, ma devono comunque continuare a fuggire a piedi. Arrivano infine davanti a un burrone e saltano giù senza esitare, sicuri del fatto che Appa li prendesse al volo per fuggire definitivamente. Una volta al sicuro, tirano un respiro di sollievo e Aang fa i complimenti a Katara per la sua nuova tecnica dei dischi di ghiaccio che ha appena usato. Questa accetta i complimenti a fatica, dichiarando che il merito sia più che altro della pergamena, ma spera che i maestri del dominio dell’acqua della Tribù del Nord la faranno salire ulteriormente di livello. Mentre continuano a chiacchierare dei incontri sempre più frequenti con i soldati del fuoco, Aang nota a terra un vasto pezzo di foresta bruciata.

Il gruppo decide di atterrare e vedono soltanto ceneri e alberi bruciati senza vita. Sokka trova a terra un indizio che sia stata la Nazione del Fuoco, il che alza la questione sul senso di questo atto apparentemente di una crudeltà inutile. Aang viene scosso dai sensi di colpa per non averlo impedito in quanto Avatar e protettore non solo delle persone, ma anche della natura. Mentre il ragazzo si accascia a terra arrabbiato e frustrato con sé stesso, Katara nota come Momo le porta una ghianda, cosi si avvicina al suo amico depresso e le spiega le parole di sua nonna: la vita è un ciclo e dalla morte nasce la vita, facendogli vedere la ghianda. Gliela consegna con le parole di guardare i semi del futuro, non gli errori del passato, il che sembra placare Aang.

Intanto, Sokka incontra una bambina timida e cerca di conquistarsi la sua fiducia perché teme che si sia persa. Sta per farcela quando l’arrivo dei suoi amici la fa scappare, anche se fa cadere la sua bambola. Inseguendo la bambina, il trio raggiunge un villaggio vicino che li accoglie con paura e ostilità, il che suggerisce ad Aang che sia accaduto appena qualcosa. Il sindaco Shufen gli spiega che la Nazione del Fuoco ha recentemente messo a fuco la foresta per avere un passaggio attraverso le montagne, una ragione che per il ragazzo è di una banalità inconcepibile. Shufen aggiunge anche che da quell'evento succedano cose strane, è come se la terra stesse si sia ammalata, inoltre sono sparite delle persone che dovevano cercare cibo. L’uomo dichiara che sono abituati a vivere nella paura, ma tutto questo gli sembra qualcosa non di questo mondo, una frase che fa impensierire Aang. Dopo un momento di concentrazione, il ragazzo dichiara con decisione che i loro compagni non si trovino più in questo mondo, ma andrà a riprenderli.

Intanto, Zuko esige dalla sua ciurma novità sulla posizione dell’Avatar e rimane deluso e arrabbiato quando non riceve quello che ha richiesto. Il Tenente Jee racconta casualmente di aver sentito di un racconto di alcuni soldati di aver visto del ghiaccio al Passo Senlin, ma per lui non è nulla di importante. Zuko invece è infuriato per questa omissione e sgrida il suo ufficiale chiamandolo un idiota , poi decide di investigare lui stesso perché non si fida di lui. Quando il Principe si ritira, Iroh nota lo sguardo pieno di odio e disprezzo negli occhi di Jee per questo trattamento.

Al palazzo nella capitale del Fuoco, Azula cerca di convincere suo padre di dare a Zhao più fondi, lodando la sua solidità e dedizione che gli ha permesso di trovare l’Avatar. Dopo un momento di contemplazione, Ozai gli concede questo desiderio e ordina al Colonnello Shinu di mobilizzare gli arcieri e al cancelliere di trasferirgli dei fondi. Azula sta già per congedarsi con un sorriso soddisfatto quando suo padre la ferma e le fa notare che non è stato Zhao a scoprire l’Avatar e di aver dimostrato solidità e dedizione, ma Zuko; per lui è questo che conta per un futuro erede al trono, non servile adulazione e timidi sussurri. Azula mantiene l’espressione neutrale, ma quando su volta, fatica a trattenere le lacrime di rabbia e frustrazione per queste critiche pesanti.

L’altro mondo[]

Camminando per la foresta ancora intatta, Aang spiega ai suoi amici che esiste un altro mondo oltre a quello materiale, ovvero il Mondo degli Spiriti, un concetto che Katara ha già sentito. Normalmente i due mondi sono separati, ma esistono luoghi in cui la barriera è sottile e lui crede che questo bosco sia uno di questi luoghi. L’incendio deve aver indebolito la barriera ancora di più e lui, come Avatar e quindi ponte tra i due mondi, riesce a percepirlo. Scettico, Sokka conclude che quindi Aang ora andasse in questo altro mondo e portasse indietro questa gente, ma nota che il suo amico sembra essere molto insicuro su questo piano. Aang ribadisce che anche questo facesse parte della sua responsibilità e deve aiutare questa gente affinché non perdano casa e amici come è successo a lui, nonostante l’obbligo di andare a Nord. Alla sguardo compassionevole di Katara, Aang aggiunge che è come ha detto Bumi: l’Avatar deve fare l’impossibile.

Mentre proseguono, il dominatore dell’aria spiega che devono trovare un luogo dove le energie spirituali sono più forti, ma non sa ancora dove sia di preciso. Dopo una camminata, il trio raggiunge un’apertura creata dall'incendio dove si trova un cerchio di rocce che circondano una statua in legno semi-carbonizzato di un animale a forma di orso che Aang identifica come lo spirito della foresta. Il ragazzo si siede su una rocca davanti alla statua e inizia a meditare mentre i suoi amici rimangono di guardia, dato che quando Aang medita in quel modo, il suo spirito lascia il suo corpo indietro indifeso.

Il processo dura ore e ore e alla fine cade la notte e Aang è ancora lì mentre gli altri due cercano di farsi passare il tempo facendo meno rumore possibile. A mezzanotte, finalmente, Aang ci riesce e si separa al suo corpo, ma a su grande stupore è successo la stessa cosa a Sokka e Katara nonostante non stessero meditando. I due fratelli sono in evidente agitazione, ma prima di poter tornare nel proprio corpo, i tre ragazzi vengono trasportati nel Mondo degli Spiriti.

Nello stesso istante, Iroh e Zuko raggiungono un villaggio nel Regno della Terra controllato dalla Nazione del Fuoco e decidono di investigare. I due soldati entrano in una taverna del posto e Zuko va dal barista per chiedergli se abbia visto un dominatore dell’acqua passare da qua di recente. Alla prima risposta negativa, il ragazzo tira fuori delle monete per fargli tornare la memoria, ma la spesa si rivela vana, dato che il barista e alcuni ospiti iniziano a raccontare di storielle sull’Avatar, il che toglie la questione se il suo ritorno sia giunto alle orecchie della gente comune. Questa rivelazione sciocca il principe che teme che sta perdendo tutto, ora che tutti i cacciatori di taglia vorranno la testa dell’Avatar.

In quel momento appare un uomo in fuga che li implora di aiutarlo finché non viene colpito al collo da qualcosa di flessibile e rosa, dopo un attimo si accascia a terra come paralizzato. Quella “cosa” si rivela essere la lunghissima lingua di un animale spaventoso alto più due metri che viene cavalcato da una donna dall’aria battagliera e feroce. Iroh e Zuko osservano increduli come la donna afferri l’uomo immobile istigandolo a non morire per farle perdere metà della ricompensa, quando questa gli chiede scocciata cosa stiano guardano. Il principe non nasconde il suo disgusto per questa “volgare cacciatrice di taglie”, ma la donna ricambia ridendo che siano parole grosse per un ragazzino. Iroh lo ferma dal saltarle addosso, cosi la donna se ne va con il prigioniero, inseguito per un po' dallo sguardo pensieroso del vecchio Generale.

Mentre camminano per il Mondo degli Spirito, Aang spiega che i due mondi siano connessi e si influenzano a vicenda, una cosa che ha imparato dal suo mentore Gyatso. Il parlare di Gyatso davanti a Katara rende Aang un pò melanconico mentre Sokka ha i nervi a fuori di pelle dalla paura- lei fatica a capire come mai anche lui sia arrivato fin qua nonostante non sia per nulla spirituale. Una voce li ferma che solo Aang può sentire che avverte gli umani che non dovrebbero essere qua, la voce appartiene a un essere alto dici metri dall’aspetto di un gufo bianco e nero dall’aria ostile. Al commento irrispettoso di Sokka che sia un “pennuto”, lo spirito si arrabbia e si presenta come lo “Spirito delle Conoscenza”, poi spiega che Aang riesce a sentirlo solo perché è l’Avatar e quindi destinato ad essere qua, al contrario dei suoi amici. Li avverte che questo mondo può diventare molto pericoloso, dato che esistono creature che non si limitano a magiare il loro corpo, ma divorano la loro anima. Quando Aang promette di voler solo trovare i suoi amici per poi andarsene subito, lo spirito gli indica una persona che abita in una capanna di pietra a poca distanza da qua e lo troveranno se seguono il sentiero. Preoccupato per Sokka e Katara, Aang gli chiede dei pericoli accennati, cosi lo spirito li avverte che potrebbero incontrare delle verità che non sono preparati ad affrontare. Dopo averli ripetuto il consiglio di rimanere sul sentiero, lo spirito gufo si alza in volo e lascia gli umani da soli.

Al castello imperiale, Azula si sta immedesimando troppo nel suo duello di addestramento e rischia di uccidere il suo avversario prima a suon di pugni, poi genera per un attimo una fiamma che sembra brillare di luce azzurra. Solo l'intervento provvidenziale di Mai la ferma e la principessa si allontana per calmarsi dal suo scatto d’ira ignobile. Ty Lee descrive l'incontro come “intenso”, ma nota anche che stava per ucciderlo, ma Azula ribatte arrabbiata che sarebbe stato colpa sua perché era troppo scarso. Mai invece dichiara che il problema non era stato lui, facendo saltare la principessa impercettibilmente che si allontana per nascondere la sua frustrazione. Ty Lee cerca di consolarla dichiarando che tutti sappiano che sia perfetta ma Azula risponde tra denti stretti che essere perfetti non sia abbastanza.

Iroh raggiunge Zuko che lo attende impaziente in strada, scusandosi per essersi lasciato distrarre dal gioco del Pai Sho, lodandoli per avere la mente aperti a idee nuove e pronti a cogliere un’occasione quando si presenta. L'espressione scioccata del principe si trasforma in uno di stupore e disprezzo quando nota a cosa si sta riferendo: ha assoldato June, la tagliatrice di taglie di prima, per rintracciare l’Avatar. All’esitazione evidente di Zuko che odia i mercenari, Iroh gli fa notare che Zhao abbia già fatto le sua mosse e che non abbia queste riservatezze, cosi, a grande malincuore, accetta.

La nebbia che nasconde la “verità”[]

Mentre il trio prosegue sul sentiero, Sokka viene distratto da delle tracce nella sabbia che compaiono dal nulla e che lo fanno saltare dallo spavento. Katara inizia ad intuire che Aang non gli abbia rivelato tutto quello che il “gufo” gli abbia detto, cosi finalmente racconta che lo abbia messo in guardia della “verità” che potrebbero scoprire. Mentre discutono quali pericoli potrebbe nascere dall'incontrare la “verità”, s’imbattono in uno spirito spaventoso bianco e nero che passa subito all'attacco contro gli umani. In preda al panico, i tre ragazzi ignorano il consiglio dello spirito della conoscenza e saltano di lato dove Aang riconosce le ferite sulla creatura come i segni sulla statua nel mondo reale e deduce che è questo lo spirito della foresta ferito e arrabbiato. Lui e Katara si rendono conto che nel Mondo degli Spiriti non possono dominare mentre lo spirito separa i tre amici che si sparpagliano nella nebbia fitta che li circonda.

Quando Sokka si riprende, nota dietro di sé una volpe bianca che spiega che Hei Bai, lo spirito della foresta, stia provando tanto dolore. Il ragazzo pensa inizialmente che abbia solo sbattuto la testa per sentire una volpe parlante, la quale spiega che quello spirito non sia un mostro, ma un essere trasformato dal suo dolore. Quando la volpe gli chiede se sappia cosa sia il dolore, Sokka fa una delle sua battute, un atteggiamento di difesa che non sfugge all’animale misterioso. Quando l’umano nega di avere questo vizio, la volpa lo saluta facendogli vedere un anello argento su un delle sua tre code con il simbolo di un’onda e l'avvertimento di stare attento alla nebbia.

Anche Katara si ritrova da sola e inizia a chiamare i suoi amici finché non inizia a sentire il ridacchio di una bambina. Un attimo dopo si ritrova a casa sua al Polo Sud dove viene chiamata da sua madre, ormai morta da anni, lei stessa una bambina. Scossa da forti emozioni, corre ad abbracciarla strettamente per poi seguirla dentro da sua nonna. Mentre lavora con loro, nota l’assenza di Sokka così Kya spiega che lui e suo padre stanno per tornare dalla spedizione di pesca. L’atmosfera allegra viene scossa a un presentimento in Katara che nota una strana nebbia entrare strisciando dalla porta, poi cerca di dominare l’acqua nella pentola davanti a sé, ma non ci riesce. Sua madre la consola dicendo che un giorno progetterà tutti e dimostrerà a tutti quanto sia brava.

Qualche secondo dopo, il villaggio viene scosso da delle esplosioni e il grido che la Nazione del Fuoco stia attaccando, cosi Kya prende sua figlia per la mano e la trascina verso casa sua per nascondersi. La pioggia di palle di fuoco e i soldati nemici che seminano terrore fa scattare in Katara i ricordi di quel fatidico giorno di quando sua madre venne uccisa dai soldati per difenderla, per cui cerca di impedire che entrino nella casa in cui si era compiuta la tragedia. Tuttavia, Kya la porta di peso e le ordina di nascondersi nell’armadio per non uscire per nessun motivo. Pochi attimi dopo entra nel iglo un soldato del fuoco che ordina alla donna di rivelagli dove si trovi la dominatrice dell’acqua minacciandola con la vita. Rifugiata nel suo nascondiglio, Katara vede un secchio d’acqua e prova di dominarlo; il movimento anomalo dell’acqua viene notato dal soldato del fuoco che inizia subito a setacciare la casa alla ricerca della persona responsabile. Un attimo prima di trovare la bambina, Kya lo ferma e dichiara di essere lei la persona ricercata, cosi il soldato non esita ad ucciderla colpendola con una corrente di fuoco che la riduce in ceneri davanti agli occhi di sua figlia. Mentre Katara si trattiene dal gridare, sente una voce ignota che sembra rallegrasi davanti al suo dolore e quando si volta per vedere, al posto del viso del soldato vede una maschera bianca e nera disumana, poi più nulla.

Sokka avanza attraverso il fango quando ad un tratto nota che i suoi piedi sono immersi in uno strato di neve fresca e quando si ripiglia, si sveglia con con la testa immersa in un secchio d‘acqua. Quando si alza, vede che si trova a casa sua davanti a suo padre che gli conferisce il marchio del saggio a suo figlio dopo aver superato la prova di “schivare il ghiaccio”. Il ragazzo si ricorda di questo giorno e non sembra entusiasta, almeno finché non vede suo amico Bato che si congratula con lui. Quando questo nota ridendo che sia andato troppo vicino ad alcuni iceberg, il ragazzo ammette di aver perso il controllo e che senza l'intervento degli altri non se la sarebbe cavato. Bato e Hakoda lo consolano che scegliere l’equipaggio giusto facesse parte dei compito di un comandante, per cui incita Sokka ad andare da sua sorella per festeggiare.

All’aperto, alcuni ragazzi della tribù iniziano a prendere in giro Sokka per il risultato disastroso della sua prova, il che colpisce il ragazzo dritto al cuore. Sentendo suo padre e Bato, si nasconde, cosi li sente parlare di cosa pensino veramente di lui e le sue abilità. Anche se Bato cerca di difendere Sokka, suo padre si dimostra molto severo e deluso dalla sua prestazione, dichiarando che avesse sperato che suo figlio si dimostrasse degno quando era arrivato il momento, ma non era stato così. Conclude il suo verdetto con la nota che non tutti siano destinati ad avere le vite degli altri nelle mani, ignaro del fatto che suo figlia abbaia sentito ogni sua parola. Frustrato e arrabbiato con se stesso, questo su siede a terra piangendo finché non sente arrivare una persona che gli consiglia di cedere alla sua disperazione. Per un attimo, vede una persona con una maschera disumana in bianco e nero davanti a sé, poi viene sommerso dall’oscurità.

Il ladro di volti[]

Aang invece si ritrova al Tempio dell’Aria del Sud abitato e intatto, ma riesce a frenare il suo entusiasmo ripentendosi che questa visione non sia reale. La visione fa posto a una galleria scura e tetra da un muro emerge un essere spaventoso dalla forma di un millepiedi gigante con al posto dell’occhio centrale una maschera bianca e nera- la stessa che hanno intravvisto Katara e Sokka prima. L’essere si meraviglia che ci sia qualcuno che sappia resistere finché riconosce in Aang l’Avatar che battezza il suo “vecchio amico”. Alla domanda del ragazzo se lo conosce, lo spirito spiega che una delle sua precedenti incarnazioni abbia cercato di ucciderlo per avergli rubato il volto della persona amata. Aang dichiara di non saperne niente e di voler solo trovare i suoi amici, il che fa ridere lo spirito raccapricciante che cambia volto come vuole e chiede ridacchiando perché lo lascerebbe giocare con il suo cibo.

Spinto da un improvviso panico e terrore, Aang scappa dalla caverna e ad un tratto si ritrova davanti a una casetta immersa nella luce di un sole caldo e invitante. Nota subito gli ornamenti tipici dei Nomadi dell’Aria e entra speranzoso di trovare un aiuto, e a suo grande sorpresa l’abitante di questa casa non è nessun altro che Gyatso! Ricordandosi l’ultima esperienza, Aang crede che sia di nuovo una visione, ma la persona davanti a sé promette di essere davvero il monaco Gyatso, il suo migliore amico, dato che era uscito dalla nebbia. Cerca di convincerlo facendogli vedere l’ultima partita di Pai Sho che avevano giocato, incluso il fatto che aveva barato, il che finalmente gli fa accettare la verità. Tra le lacrime, Aang abbarcaci il suo vecchio mentore che gli spiega che, dopo la sua morte durante l'attacco della Nazione del Fuoco al tempio, aveva scelto di non proseguire per il Grande Ciclo, ma di attenderlo qua perché sapeva che avesse bisogno di lui. Aang lo sommerge subito con domande su come essere l’Avatar e gli racconta che deve andare a Nord per impedire una tragedia e non sa come salvare il mondo se non riesce a salvare neanche i suoi amici. Gyatso gli racconta che quella nebbia è la Nebbia delle Anime Perdute che è anche il territorio di caccia di Koh, colui che ruba i volti a coloro che sono paralizzati dalla disperazione e dal dubbio. Li terrà nel suo covo per poi cibarsene, il che segna la fine della loro anima, quindi è probabile che sia lui il rapinatore della gente del villaggio. Aang si ricorda della frase enigmatica di Koh che un Avatar precedente gli aveva rubato qualcosa, cosa che Gyatso conferma raccontando di come l’Avatar Roku sia riuscito a fermarlo. Ma per parlargli, Aang deve andare al suo tempio che si trova nella Nazione del Fuoco, anche se è molto pericoloso. Prima che il ragazzo corresse fuori dalla porta, Gyatso lo ricorda che non sarebbe riuscito a fare nulla contro la Nazione del Fuoco anche se fosse rimasto con loro, non avrebbe impedire la strage o la guerra, probabilmente sarebbe solo morto. Tra le lacrime, Aang gli promette di tornare dopo aver salvato i suoi amici e di parlare, non accorgendosi della espressione dolorosa e triste del suo mentore.

Aang torna nel mondo reale dove vede i corpi di Katara e Sokka immobili e la statua dello spirito della foresta. Seppellisce la ghianda davanti ad essere con la promessa che rimetterà tutto a posto, poi si scusa con Appa e Momo per non poterlo accompagnare in questo viaggio pericoloso. Nello stesso istante, altrove, Zuko invidia i suoi soldati che ridono e giocano insieme ridendo mentre lui rimane in disparte immerso nel suo dolore segreto. Azula continua ad allenarsi senza sosta nell'arte del suo dominio ma non riesce ad essere soddisfatta di lei stessa. Zhao invece riceve una visita dagli arcieri Yuyan che gli consegnano una lettera che lo riempie di orgoglio e di nuovo vigore. Dopo ore di volo, Aang raggiunge la Nazione del Fuoco volando con il suo aliante.

Crediti[]

  • Direttrice:
    • Roseanne Liang
  • Scrittore:
    • Gabriel Llanas
  • Sviluppo:
    • Albert Kim
  • Basato sulla serie animata creata da:
    • Bryan Konietzko
    • Michael Dante DiMartino
  • Protagonisti:
    • Gordon Cormier - Aang
    • Kiawentiio - Katara
    • Ian Ousley - Sokka
    • Dallas Liu - Principe Zuko
    • Ken Leung - Comandante Zhao
    • Paul Sun-Hyung Lee -Zio Iroh
    • Daniel Dae Kim - Signore del Fuoco Ozai
  • Ospiti:
    • Randall Duk Kim - Wan Shi Tong (voce inglese, voce italiana di Ambrogio Colombo)
    • Amber Midthunder - Principessa Yue (voce inglese, voce italiana di Luisa D'Aprile)
    • Arden Cho - June
    • Elizabeth Yu - Principessa Azula
    • Thalia Tran - Mai
    • Momona Tamada - Ty Lee
    • Lim Kay Siu - Monaco Gyatso
    • Ruy Iskandar - Tenente Jee
    • Casey Camp-Horinek - Nonna Kanna
    • Matt Yang King:
      • Appa (voce)
      • Momo (voce)
    • George Takei - Koh (voce inglese, voce italiana di Paolo Marchese)
  • Co-starring:
    • Rainbow Dickerson - Kya
    • Joel D. Montgrand - Hakoda
    • Ash Lee - Shufen
    • Ciara Mandel - Lian
    • Trevor Carroll - Bato
    • Olivia Kate Iatridis - Ummi
    • Meadow Kingfisher - Katara bambina
    • Kimmy Choi - Capitana degli arcieri Yuyan
    • Simon Chin - Yang
    • Thomas Hum & Jerry Yang - Membri equipaggio
    • Jayson Li - Signore arrabbiato
    • Derek Kwan & Rohain Arora - Ospiti della taverna
    • Winson Won - Muki
    • Tristan Liu - Allenatore
    • Tom Lim - Yon Rha
    • Elijah Chenoweth - Ragazzo
    • Jon Wei Jun Foh - Ladro
    • Mela Pietropaolo - Ragazzina

Adattamento[]

Episodi trattati:[]

Altre fonti accennati:[]

Cambiamenti maggiori rispetto alla serie animata:[]

  • Non è solo Aang ad entrare nel Mondo degli Spiriti, ma anche Katara e Sokka.
  • Aang incontra sia Wan Shi Tong (lo spirito della conoscenza) che Koh durante questa visita anziché solo Hei Bai.
  • I ragazzi finiscono nella Nebbia delle Anime Perdute, un concetto introdotto soltanto in "La Leggenda di Korra" (libro due: Spiriti) e subiscono i loro effetti rivivendo i momenti più terribili e tristi delle loro vite.
  • Anche se Aang mostra delle emozioni davanti a Koh, questo non gli ruba il volto. Inoltre vive nella Nebbia delle Anime Perdute dove cattura le sua vittime e si ciba delle loro anime.
  • Aang incontra Gyatso nel Mondo degli Spiriti.
  • Roku ha affrontato Koh, non solo Kuruk, e gli ha rubato qualcosa.
  • Aang deve parlare con Roku per salvare i suoi amici.
  • Non si vede come Hei Bai torna normale dopo essersi calmato.

Trivia e note[]

  • Il titolo di questo episodio è un riferimento ovvio al omonimo film di Hayao Miyazaki "La città incantata" (2001) che é stato dichiarato già più volte aver avuto in influsso maggiore sul lavoro di Bryan Konietzko e Michael Dante DiMartino.
  • Ci sono anche brevi riferimenti agli episodi "Il dominio dell'acqua", "Il grande canyon" e "L'indovina" quando si ascolta le discussioni degli ospiti nella taverna dove affermano che l'Avatar abbia affrontato un vulcano, dei pidocchi giganti e dei pirati.
  • La battuta che Sokka fa alla bambina é con il suo nome una citazione dalla sua battaglia di Haiku in "I racconti di Ba Sing Se", mentre il nome suggerito per la bambola è "Pippinpaddleopsicopoli Terza", il nome finto che Aang ha usato per infiltrarsi ad Omashu in "Il Re di Omashu".
  • Per un attimo, Azula genera una fiamma azzurra.
  • Le visioni di Sokka e Katara contengono elementi dell'episodio "La palude" dove Katara vede sua madre e Sokka Yue, anche se qua ancora non la conosce, il che invece è un elemento preso dalla visione di Aang che vede una persona che conoscerà in futuro.
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