Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Morishita era stato il governatore della colonia della Nazione del Fuoco sul territorio del Regno della Terra di Yu Dao. Discendente di generazioni di colonialisti al servizio del Signore del Fuoco, era categoricamente contrario al Movimento per la Restaurazioni dell'Armonia che avrebbe portato allo scioglimento della sua patria. Sua moglie era una dominatrice della terra, così come sua figlia Kori.

Storia[]

Dopo la fine della guerra, Re della Terra Kuei e Signore del Fuoco Zuko decisero di consegnare i territori conquistati ai legittimi possessori sciogliendo le varie colonie della Nazione del Fuoco. Yu Dao era la colonia più vecchia di tutte e i suoi cittadini ormai si erano misti tra di loro fino a diventare una cosa a parte. Morishita era a conoscenza di questo problema e si oppose al "Movimento per la Restaurazione dell'Armonia" imposta dall'alto.

Promessa Morishita contro Zuko

Osa contradire il suo Signore del Fuoco!

Qualche giorno dopo la partenza non annunciata di sua figlia Kori, questa venne riportata da lui come prigioniera del Signore del Fuoco in persona per tentato assassino. Dopo un primo momento di spavento, Morishita tentò di implorare la sua pietà, temendo il peggio, ma quando Zuko gli chiese perché era cosi contrario al Movimento, ma quando questo lo chiamò uno strumento di "pace", nel governatore si accese la sua furia e si ribellò a questo ragionamento. Dichiarò di rifiutarsi di lasciare la sua città e denunciò Zuko ad essersi lasciato incastrare dal Re della Terra e lo comparò con suo padre Ozai che non si aver mai lasciato giocare cosi. Morishita si fece coraggio e insinuò che per lui Zuko era un codardo, il che ovviamente lo fece arrabbiare e ordino il suo arresto. In quel momento intervenne la moglie di Morishita che creò un muro di terra per separare le due fazioni; la rivelazione che la moglie del governatore e sua figlia erano entrambe dominatrici della terra, ma si consideravano cittadini della Nazione del Fuoco scosse Zuko fino al punto di riconsiderare la sua posizione sul destino di Yu Dao.

Morishita si tenne lontano dal conflitto armato che rischiava di accendersi e dopo la risoluzione della crisi, che permise a Yu Dao di rimanere, l'ex-governatori partecipò a diversi riunioni per decidere io futuro della colonia.

Personalità[]

Morishita era un uomo generoso e amichevole che teneva a cuore la sua gente, ma ogni tanto non sapeva quando era meglio stare zitto. A differenza di altri governatori, rispettava entrambe le culture e tentò di farle convivere in pace, creando una cultura tutta nuova. Non percepiva la solita xenofobia e l'arroganza dei suoi simili in patria, sposando persino una dominatrice della terra. Amava la sua famiglia e cercò di difendere sua figlia anche dopo il suo crimine, implorando la pietà del signore del Fuoco. Il suo sentimento di cura per la sua gente era cosi forte da ribellarsi al suo signore e addirittura insinuando che per loro era un traditore e un debole, il che un anno fa gli avrebbe costato la testa.

Morshita reagì ugualmente cocciuto quando Avatar Aang tentò di convincerlo a lasciare Yu Dao e spiegò che lui e la sua famiglia aveva vissuto qua così a lungo ad essere ormai considerati natii della zona non inferiori al cittadini del Regno della Terra.

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