Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
Advertisement


Mako (馬高, Mǎ Gāo) è un dominatore del fuoco e del fulmine e proviene da una famiglia multiculturale. Sua madre era una dominatrice del fuoco, mentre suo padre era uno della terra. Dopo aver perso i genitori da piccolo in un omicidio, cresce sulle strade della Città della Repubblica e si prende cura di suo fratello minore Bolin. Il suo unico ricordo di suo padre è una lunga sciarpa rossa che porta sempre addosso. Al contrario di suo fratello, Mako è un tipo serio, taciturno e diffidente che fa fatica ed esprime i suoi sentimenti o ammettere di essere nel torto.

Il suo aspetto indica la sua eredità del fuoco: occhi color ambra e carnagione pallida, inoltre ha i capelli scuri sparati all'insù. Di corporatura più snella e alta, preferisce vesti di colori spenti con un tocco di rosso.

Insieme a suo fratello e Hasook fonde la squadra di dominio sportivo professionale dei Furetti di Fuoco, di cui ne è anche il capitano e obiettivo principale del fan. Ogni tanto lavora anche in una fabbrica di elettricità come produttore di elettricità.

L’arrivo di Korra in città non lo perturba e all’inizio la persino ignora, mettendosi insieme alla ricca Asami Sato. Solo in seguito s’innamora di Korra e le aiuta contro Amon e i Paritari come membro della squadra Avatar, dopodiché inizia una relazione con lei.

La sua relazioni con Korra non durava tanto, ma rimane comunque un amico fidato suo. Mako, amante dell’ordine, diventa poliziotto sotto Lin Beifong facendo carriera, ma dopo alcuni anni assume anche il ruolo di guardia del corpo come per Re Wu.

Storia[]

Infanzia[]

(Questo paragrafo include informazioni del cortometraggio "Republic City Hustle)

La famiglia del piccolo Mako

Mako nacque da un cittadino dell'impero della Terra di nome San e da una donna della Nazione del Fuoco di nome Naoki. Quando il bambino aveva sette anni, fu testimone della morte dei suoi genitori per colpa di dominatori del fuoco della Triade del Triplo Terrore, rimanendo da solo con il fratello minore Bolin. Il suo unico ricordo di suo padre era la sciarpa rossa che da lì in poi portò sempre addosso e che tenne sempre in onore. Dato che non conosceva nessun altro famigliare a Città della Repubblica, fu costretto a diventare adulto da subito e si prese l'incarico di fungere anche da padre per Bolin, e questo segnò il ragazzo per sempre.

Essendo orfani, Mako e Bolin dovettero fare qualunque cosa per sopravvivere, Mako usò il suo dominio del fuoco, ereditato dalla madre, per proteggersi. Entrambi si guadagnavano qualche soldo tramite truffe e piccoli furti, cosa li portò nelle mani della Triade del Triplo Terrore, per la quale facevano piccoli lavoretti. Mako riuscì suscitare l'interesse del capo della triade, Zolt il Fulmine, che gli insegnò l'arte del dominio del fulmine.

Un giorno nel 167 Mako, su ordine della triade, dovette eseguire una truffa su una donna anziana insieme a suo fratello: lui pose da ladro e rubò il portafoglio della signora per poi consegnarla a Bolin che glie ‘la poi ridiede; pensando che il bambino abbia fermato il ladro, Bolin ricevette una ricompensa. Con quella potevano comprarsi il primo pasto da giorni. Più tardi Mako divenne testimone come Shin l'Ombroso tentò di corrompere Toza, un dominatore sportivo professionale, quando Bolin esprimete il suo disgusto, Mako si arrabbiò un po’, affermando nella società vige la regola usare o venir usati. Shin poi gli disse che se non erano capace di procurare i diecimila Yuan dati a Toza, li avrebbe abbandonati in strada.

Mentre i fratelli stavano raccogliendo scommesse in un negozio di animali, videro come un furetto del fuoco tentò di scappare per non essere buttato in pasto a un pitocondra. Bolin voleva compralo, ma Mako lo fermò, dicendo che non avevano abbastanza soldi e che doveva imparare che è la legge della natura che animali piè grandi mangiano quelli più piccoli. Cocciuto e deciso, di notte Bolin irruppe del negozio per rubare il furetto del fuoco, ma venne attaccato dal pitocondra, ma salvato da Mako prima che potesse strangolarlo. Finalmente acconsentì al fratellino di tenere l'animale, non senza dire che sarà lui a procuragli il cibo.

Mako e Bolin da bambini

Quella notte i fratelli osservarono la partita di Toza che non seguì le condizioni di Shin; purtroppo Bolin si lasciò scappare che aveva parlato con Toza, incitandolo a non perdere di proposito. Il criminale li inseguì incavolato ma i due vennero salvati da Toza che era rimasto stupito delle abilità dei bambini. Il dominatore professionale li offrì di venire nella sua palestra per diventare anche loro dominatori sportivi professionali. Questo segnò la fine dalla loro vita da criminali della strada.

Determinato a mai più ritornare a quei livelli, Mako vietò a Bolin di avere contati con chiunque della triade. Sotto la guida di Toza i due iniziarono a competere nelle prima partite e gli vennero offerti lavori per pagare i debiti. Insieme al loro amico Hasook Mako fondò la sua squadra di dominio sportivo, i Furetti di Fuoco.

Libro Uno (170 DG)[]

Incontro con Korra[]

Quando suo fratello gli presentò la ragazza dopo una partita, Mako la prese soltanto come una delle tante fan fastidiose che provavano ad avvicinarsi a loro. Per questo il loro primo incontro era a dir poco freddoloso per entrambe le parti, questo cambiò almeno per Korra quando lo vide vincere contro le Tigri Corazzate del Tempio D'oro. Quando Korra gli rivelò di essere l'Avatar, Mako rimase poco spaventato, addirittura disinteressato. Almeno riconobbe le sue abilità quando imparò subito le tecniche insegnatale da Bolin.

Bolin gli presenta Korra, ma Mako la ignora

Hasook lasciò la squadra poco dopo, ma quando Korra si offrì di sostituirlo, Mako obiettò che preferirebbe la squalificazione piuttosto che farsi ridicolizzare pubblicamente. Ma la ragazza e Bolin ignorarono la sua opinione e quindi Korra si presentò come dominatrice dell'acqua dei Furetti di Fuoco, a gran frustrazione di Mako. Questo sentimento non cambiò durante la sua prima partita dato che Korra non conosceva bene le regole e li mise in difficoltà, ma dopo che grazie alla prestazione della ragazza vinsero la gara, per la prima volta Mako la ringraziò.

Salvare Bolin[]

Qualche giorno dopo, durante gli allenamenti mattutini, Mako ricevette i guadagni della partita, ma dopo la detrazione delle spese e le tariffe non ne rimase quasi più nulla. Il direttore della Lega Dominatori Sportivi annunciò che per poter competere del torneo principale dovevano sganciare trentamila Yuan o venivano squalificati. Bolin suggerì di fare dei giochetti con Pabu alla stazione, ma Mako volle fare qualcosa di serio e trovò lavoro in una centrale elettrica.

Korra e Mako interrogano il manifestante dei Paritari

Dopo una giornata di duro lavoro tornò all'arena, la loro casa, ma non trovò sul fratello. Pensando che fosse insieme a Korra, andò sull'Isola dell'Aria, ma quando lei negò di averlo visto, i due setacciavano la stazione. Lì trovarono Skoochy, un altro bambino della strada che bazzicava la zona, che con qualche Yuan di ricompensa gli rivelò che Bolin era stato arruolato dalla Triade del Triplo Terrore per dei lavoretti. Korra e Mako visitarono il loro quartier generale, dove seppero che Bolin egli altri dominatori della triade erano stati catturati dai Paritari. La missione di salvarlo fallì per colpa di bloccanti del Chi, ma grazie all'intervento di Naga i due riuscirono a salvarsi. Al parco un protestante gli disse che molto probabilmente Bolin sarà stato portato da Amon per lo spettacolo chiamato "la rivelazione".

Mako e Bolin si infiltrarono nello spettacolo e videro Amon che voleva dimostrare la sua abilità di togliere il dominio alle persone, tra i candidati c'era anche Bolin. Mako ordinò a Korra di distrarre il pubblico con del vapore, mentre lui tirava fuori suo fratello. I due vennero fermati dal Tenente, ma Korra li salvò grazie al suo dominio della terra.

Incontro con i Sato[]

Mako incontra Asami

Qualche giorno dopo Mako, attraversando la strada di fretta per prendere il tram, venne investito da uno scooter guidato da Asami Sato. La donna gli aiutò e si scusò subito profondamente, allarmandosi ancora di può quando lei lo riconobbe come dominatore sportivo professionale. Per farsi perdonare, lo invitò a cena, ma scelse il ristorante di alto livello del Kwong's e Mako esitò, dato che non aveva un abbigliamento adatto. Asami lo rassicurò che ci penserà lei, così Mako accettò con gioia.

Mako stringere l'accordo con Hiroshi Sato

Al suo arrivo Mako ricevette abiti adatti, ma quando il cameriere volle fargli togliere la sciarpa, lo fermò subito con uno sguardo tagliente. Durante la cena Mako venne a conoscenza che Asami era figlia di Hiroshi Sato e erede alla famosa ditta Industrie del Futuro, per cui una donna molto benestante. Asami lo invitò ad incontralo di persona, cosa che Mako accettò.

Il giorno dopo Mako incontrò il signor Sato, che aveva sentito dei problemi finanziari della squadra e decise di sponsorizzare i Furetti di Fuoco in cambio delle pubblicità sulla loro divisa. Stra-felice di questa svolta, Mako promise da fare il meglio di questa opportunità.

Mako venne invitato al Gala di Tarrlok come compagno di Asami, dove le presentò anche Korra, tra lei e la erede dei Sato stava sboccando una relazione. Uscivano spesso, ma dopo un po’ Asami chiese come mai Mako non portava mai la sciarpa che aveva comprato per lei, così Mako gli spiegò l'importanza della sciarpa rossa per lui.

Complicanze romantiche[]

Mako inseme a Asami

Alla vigilia della prima partita del campionato, Bolin chiese a Mako cosa pensava se lui uscisse con Korra. Mako malintese la domanda per la richiesta se lui vorrebbe uscire con Korra e rispose che preferirebbe Asami. Così Bolin specificò che intendeva sé stesso, così suo fratello disse che fra membri della squadra era meglio restare amici. Ma ciò non fermò che lui spendeva sempre più tempo con Asami, andandosi addirittura via prima della fine degli allenamenti, attirandosi le ire dei suoi compagni.

Korra bacia Mako

Dopo la prima vittoria dei Furetti del Fuoco, Korra si dichiarò a Mako che però la rifiutò con gentilezza, dicendo che non era interessato. Per tirarla su di morale, Bolin uscì con lei, facendo innervosire Mako che si confrontò con lei e la avvertì che non lascerà che lei gli spezzi il cuore. Korra invece lo accusò di gelosia e i due s'incamminarono arrabbiati. Questi disguidi causarono la prima sconfitta in campionato, dopodiché Mako rivelò a Korra che si sentiva scombussolata, dato che colmava sentimenti sia per lei che per Asami. La ragazza reagì baciandolo e Mako, nonostante i suoi conflitti, ricambiò il bacio. La scena era stata vista da Bolin che scappò in lacrime. Dopo aver dato la colpa all'Avatar per aver iniziato col bacio, Mako lo rincorse.

Il giorno dopo trovò Bolin in un ristorante di pasta e quando cercò di riportarlo a casa, gli disse che uscire con compagni di squadra era una cattiva idea, alla quale Bolin rispose che lui era una cattiva idea. Senza dire un’altra parola, Mako caricò suo fratello sulle sue spalle e lo portò via letteralmente di peso.

La squadra si riunisce

I sentimenti cattivi causarono una divisione della squadra che in seguito faticò molto per arrivare in semifinale. Una volta Mako colpì Bolin per sbaglio e persero il primi round, quando i due fratelli vennero catapultati fuori campo per la seconda volta finalmente si scusarono. Riuscirono a vincere soltanto grazie alla prestazione straordinaria di Korra e Mako le ringraziò per non aver abbandonato la squadra, promettendosi di rimanere amici, qualunque cosa succeda.

Attentato allo stadio e ricerca casa[]

I Furetti di Fuoco raggiunsero la finale del torneo, ma la sera prima Amon aveva minacciato il Consiglio Cittadino di serie conseguenze se non avessero fermato il torneo. Il Trio voleva convincere il Consiglio di non esaudire la richiesta, ma erano arrivati troppo tardi. Ma prima che Tarrlok potesse annunciare la decisione finale arrivò Lin Beifong che si prese la responsabilità di far continuare il torneo, offendo la protezione della sua squadra di polizia del metallo. A gran gioia dei dominatori sportivi la finale poteva aver luogo.

Pabu libera i Furetti del Fuoco

La partita era molto lottata già dal principio, dato che gli avversari usavano mosse illegali, ma l'arbitro per qualche motivo li ignorò continuamente. I Furetti di Fuoco persero al terzo round, ma poco dopo il fischio finale tutta l'arena venne invasa da ai Paritari, capitanati da Amon in persona che per prima cosa tolse il dominio alla squadra vincente. Mako, Korra e Bolin, che erano ancora nell'acqua dopo aver perso, venivano colpiti dalle scariche elettriche delle armi nemiche e susseguentemente legati a un palo del ring.

Per fortuna Pabu era nella vicinanza e Bolin riuscì a farsi capire dell'animaletto di rompere la corda con i denti. Mentre Korra inseguiva i Paritari, Mako e Bolin aspettarono negli spogliatoi.

Dopo l'attacco le autorità chiusero lo stadio, lasciando i fratelli senza casa. Seguendo l'offerta di Asami i due si trasferirono alla sua villa, gustandosi l'assaggi della bella vita. Ma problemi minacciarono di invadere la tranquillità quando Korra sentì parlare Hiroshi di un "attacco", suggerendo un contatto con i Paritari. Mako se la prese con Korra, minacciando di terminare la sua amicizia se continuava a sospettare Hiroshi Sato, dato che pensava che stava agendo solo per gelosia verso Asami.

Mako confronta Hiroshi

Ma quando i sospetti di Korra risultavano fondati, a Mako venne ordinato di aspettare nell'ufficio di Sato, mentre i poliziotti andarono a perlustrare il tunnel segreto sotto la villa dei Sato. Mako riuscì a ingannare la sua guardia con uno starnuto di fuoco e ordinò a Asami di aspettare fuori, mentre lui e Bolin inseguivano i poliziotti e Korra. Purtroppo scoprì che Hiroshi era davvero un Paritario e che aveva battuto Lin e i suoi uomini, e anche Korra. Stava per portare via in spalla le due donne, quando venne fermato da Sato; gli chiese se davvero fossa stato tutto una bugia, lo sponsoring e tutto il resto. L'arrivo di Asami fermò la tirata di odio dell'uomo, Mako osservò incredulo come lei prima accettò il guanto elettrico offertogli per poi colpire suo padre a tradimento.

Una volta sulla nave aerea della polizia, Mako si scusò con Korra per non averle creduto e accettò la sua offerta di andare ad abitare sull'Isola dell'Aria. In seguito consolò Asami che era dispiaciuta per gli avvenimenti con suo padre.

Alla ricerca di Korra[]

Mako nella nuova Squadra Avatar

Dopo essersi trasferiti sull'isola, Mako divenne parte di quello che Bolin aveva battezzato come "Squadra Avatar", insieme a Asami e Korra. I quattro iniziarono a fare pattuglia per le strade, trovando e sconfiggendo subito dei Paritari, a grande rabbia di Tarrlok. La notte seguente si trovarono nel ben mezzo di un'azione poliziesca dove cittadini innocenti vennero trattenuti e accusati di essere Paritari. Quando Tarrlok tentò di arrestare Asami per essere figlia di Hiroshi, Mako s'intromise e venne arrestato anche lui. Korra stava per scatenare la sua forza, ma Mako la convinse che non le valeva la pena rischiare di finire in galera.

Mako alla notizia che Korra era sparita

Qualche tempo dopo Mako e Bolin, che aveva vanamente tentato di dominare le sbarre di metallo, vennero liberati da Lin e si riunì ad Asami, baciandola. Ma dopo aver saputo della scomparsa di Korra, Mako reagì con forte preoccupazione e promise di fare tutto per trovarla. Dato che tutti pensavano che l'Avatar fosse stata rapita dai Paritari, Lin, Mako e Tenzin cercarono il loro covo; trovarono gli ufficiali dispersi e Mako minacciò un terrorista per fargli sputare il rospo. Vennero a sapere che i Paritari non avevano mai attaccato il municipio o rapito Korra, smascherando la bugia di Tarrlok.

Mako porta in braccio la Korra ferita

Il gruppo confrontò il Presidente del Consiglio con le accuse e scoprirono che era un dominatore del sangue. Volevano catturarlo per farlo confessare dove aveva portato Korra, ma il politico usò la sua arte illegale facendogli perdere i sensi, scappando via. Quando si ripresero, continuarono la loro ricerca, fino a che incontrarono Naga che portava in groppa una Korra ferita e quasi incosciente. Mentre Lin e Tenzin la stavano bombardando di domande, Mako si fece spazio e la caricò in braccio per portala da Oogi, commentando quanto sia stato in pensiero per lei e che ora era al sicuro. In quei momenti Mako capì i suoi sentimenti per la ragazza.

Attacco dei Paritari[]

Asami litiga con Mako

Dopo il salvataggio di Korra, Mako si prese gran cura di lei, sorvegliandola persino nel sonno. Quando dopo cena voleva chiedere Asami un po’ di acqua calda per farle del tè, la donna gli rispose inviperta che, essendo un dominatore del fuoco, poteva pensarci lui da solo.  Inoltre gli rivelò che aveva ben visto come si comportava con Korra e che sapeva del suo bacio, istigando Mako ad essere sincero con i suoi sentimenti. Il ragazzo non poté rispondere adeguatamente, così disse che dovrebbero concentrarsi di più sulla loro relazione, a cosa Asami rispose che andava avanti cosi, non ci sarà più una relazione. Mako rimase indietro frustrato.

Gelosa, Asami osserva Mako e Korra

Poco dopo iniziò l'attacco massiccio dei Paritari sulla città. Insieme alla squadra Mako tornò sulle strade e ricuperarono la macchina di Asami che avevano lasciato lì dopo che Korra lo aveva fatto collidere con un palo della luce e che ora era ricoperto di multe. Mako, normalmente un seguace della giustizia, li bruciò, affermando che la polizia ora aveva altre robe a cui pensare. Quando Mako stava per sedersi sul sedile del passeggero davanti, con una certa rabbia Asami gli disse che il suo posto dovrebbe essere dietro con Korra.

Il dominatore del fuoco aiutò nella liberazione di Tenzin usando una combinazione tra fuoco e deviazione di fulmine. Usò la stessa tecnica per rimandare indietro l'elettricità di un carrarmato che lo stava attaccando. Tornò indietro sull'Isola dell'Aria per scongiurare un attacco nemico, ma vide che Lin e i figli di Tenzin avevano già battuto gli invasori. ma dopo che gli attacchi si intensificarono sempre di più, lui e il gruppo fu costretto a nascondersi nelle fogne. Lo sguardo preoccupato verso Korra venne ben notato da Asami.

Affrontare Amon[]

Durante la permanenza nelle fogne, Mako e Korra rubarono uniforme dei Paritari per tenersi informati su eventuali piani del nemico. Dopo essere tornati si aggiunsero alla cena di Gommu per poi parlare di cose private. Mako affermò che per lui Korra era la persona più fedele, coraggiosa e altruista possibile e che ormai non si poteva più immaginare una vita senza di lei. La ragazza ne rimase commossa, ma decise di riposare per l'attacco delle Forze Unite di domani.

Ma la flotta del generale Iroh venne presto annientata, il generale disse che finché il nemico disponesse della sua flotta di aerei la riconquista della città era impossibile. Dopo aver scoperto la localizzazione dell’aeroporto segreto dei Paritari, Korra decise di rimanere in città e Mako si offrì di accompagnarla. Dato il punto della situazione, Mako si scusò con Asami per lo sviluppo delle cose, la donna ammise che gli vorrà sempre bene ma non come compagno, dandogli un bacio di addio sulla guancia.

Mako e Korra parlano con Tarrlok

Mako e Korra tornarono sull'Isola dell'Aria per sorprendere Amon, ma al suo posto trovarono un Tarrlok imprigionato. Questi gli raccontò la sua storia e quella di suo fratello Noatak, chiudendo con l'avvertimento che Amon era un dominatore straordinariamente potente. Mako capì che un attacco diretto era una pessima idea, così Korra obiettò che era meglio cercare di esporlo davanti al pubblico per fargli perdere alleati e fermare la rivoluzione. Tarrlok si scusò per tutte le cattiverie che gli ha fatto subire e si rifiutò di essere liberato, mentre i due si avviarono per l'arena.

Mako fulmina Amon

Korra cercò di convincere il pubblico della cerimonia di vittoria che Amon fosse un bugiardo e un dominatore, ma questo rivelò la sua cicatrice affermando che gli era stata procurata da un dominatore del fuoco, facendo ritornare l'accusa di menzogna su di lei. Mako suggerì di scappare, ma Amon aveva in mano la famiglia di Tenzin e stava per rubagli il dominio. I due riuscirono a far scappare i dominatori dell'aria e di nascondersi negli spogliatoi, ma Amon li seguì e catturò Korra e Mako con il dominio del sangue. Mako dovette assistere impotente come alla ragazza vennero tolti i suoi domini. Quando il dominatore del sangue voleva fare a stessa cosa a lui, Mako riuscì a resistere alla sua stretta e colpì Amon con una scarica di elettricità, scaraventandolo via. Poi presa la Korra indebolita per portala in salvo, ma i due vennero raggiunti ben presto dal nemico. Amon lo prese nuovamente con il suo potere e scaraventò in giro, ma prima di eseguire la mossa finale gli fece i complimenti e affermò che quasi era un peccato togliere il dominio a un giovane con tanto talento. Korra dovette guardare impotente, ma quando Mako stava per essere derubato della sua abilità, la ragazza sbloccò il suo dominio dell'aria e scaraventò via Amon da Mako.

Mako osservò imbambolato come Korra prima riempì Amon di colpi d'aria e si liberò con le sue sole forze della sua stretta di sangue, catapultandolo con un calcio attraverso una finestra e dentro il mare. Vide poi Amon sollevarsi dall'acqua tramite il suo dominio e senza la sua finta cicatrice, smascherandolo come il bugiardo che era. Cercò ancora di colpirlo mentre stava scappando, ma l’avversario era troppo veloce.

Nuovo inizio[]

Felice, Korra e Mako si baciano

Mako e Korra si riunirono con gli altri sull'Isola dell'Aria e accompagnò l'Avatar alla sua tribù nel tentativo di ripristinare i domini perduti. Ma nonostante tutti gli sforzi Katara non poté togliere il blocco di Korra che le impedì di manipolare acqua, terra e fuoco. Quando lei emerse dalla tenda e si allontanò, e Mako la inseguì preoccupato. Korra gli disse di tornare a Città della Repubblica, dimenticandola, pensando che senza il suo dominio non era più l'Avatar e quindi un nessuno. Mako ribadì che a lui non importava che lei fosse l'Avatar o meno, per lui era importante da donna Korra. Ma lei, dopo avergli detto che lo amava, scappò via su Naga disperata. Il ragazzo poté solo seguirla con lo sguardo, sperando in bene.

Mako poi non poté trattenersi e la inseguì lo stesso, trovò prima Naga e poi Korra, diventando testimone come le vennero ripristinati i suoi domini e come entrò per la prima volta nello stato Avatar. Le sorrise e aprì le braccia, Korra accettò l'invito e lo abbracciò per poi baciarlo. Poco dopo Mako osservò come Korra ridiede il dominio a Lin e come Tenzin la chiamò orgogliosamente "Avatar Korra".

Libro Due (171 DG)[]

Festival degli Spiriti dei Ghiacciai[]

Mako ha cambiato lavoro

Dopo la rivoluzione di Amon, Mako lasciò il mondo del dominio sportivo e si unì alle forze dell'ordine, permettendo ai fratelli di permettersi un appartamento decente. Il suo nuovo lavoro gli piacque, dando la caccia ai criminali e membri delle triadi e aspirò di diventare un detective. La sua relazione con Korra ebbe i suoi alti e bassi, ma riuscirono a riconciliarsi ogni volta.

Insieme alla famiglia di Tenzin e Bolin Mako accompagnò Korra a casa sua per il Festival degli Spiriti dei Ghiacciai, dove si vantò delle avventure come poliziotto, facendo invidiare Korra. la Donna raccontò come Tenzin l'abbia sgridata perché sembra che stesse diventano irresponsabile come l’Avatar, a cosa Mako ripose che il suo maestro voleva sola aiutarla, causando la ragazza imbronciata da lasciarlo da solo. Con frustrazione chiese a Naga perché sembrava che era più facile gestire i criminali che la sua ragazza.

Il Trio al festival

Korra presentò Mako ai suoi genitori, Tonraq volle subito sapere se era capace di tenerla fuori dai guai, ma alla fine rise che lo stava solo testando. All'arrivo di Unalaq, i due fratelli notarono subito la tensione tra questi e il padre di Korra. La sera continuò con il festival, dove Bolin cercò di impressionare Eska e Desna, mentre Korra chiese il parere di Mako sull'idea di studiare i spiriti sotto suo zio, cosa a cui Tenzin e suo padre erano contrari. Mako le disse di fare quello che a lei sembrava giusto, frase che alla sua ragazza non risultò molto utile.

Tutto il gruppo venne svegliato dal sonno dagli ululati di Naga quando uno spirito oscuro attaccò Korra. Mako, Bolin, Tonraq e Tenzin cercarono di aiutarla, ma vennero spazzati via. Dopo che Unalaq era riuscito a calmare e purificare lo spirito, Korra decise di abbandonare Tenzin come mentore e di seguire suo zio, anche se il giorno dopo non ne era più così sicura. Mako ribadì che secondo lui doveva seguire il suo cuore.

Guerra tra tribù[]

Tonraq studia Mako con diffidenza

Quando Korra e Unalaq decisero di viaggiare al polo Sud per aprire il portale spirituale lì situato, Mako aiutava nei preparativi. All'inizio doveva accompagnarla su Naga, ma poi apparve Bolin su un veicolo da nave che dopo un incidente cambiò con il cammello polare di Eska e Desna. Durante il loro tragitto attraverso la Tempesta Eterna, il gruppo venne attaccato da spiriti oscuri che Mako non riuscì a debellare. Quando Unalaq era riuscito a calmarli, Mako notò che le loro provviste erano stati distrutti, Tonraq voleva tornare indietro. Korra invece ribadì leggermente alterata a suo padre che se lui voleva, poteva tornarsene da solo; Mako rassicurò Tonraq di proteggere sua figlia in sua assenza. Korra reagì leggermente irritata, così Mako spiegò che non voleva ostacolarla, solo aiutarla, come tutti gli altri.

Il gruppo raggiunse infine il portale spirituale del Sud e Mako stava per entrare con Korra, ma Unalaq insistette che l'Avatar doveva entrare da sola. Il ragazzo così dovette aspettare il suo ritorno e dopo un po’ poté ammirare la nuova Aurora comparsa dopo l'apertura del portale. Quando Korra riemerse dalla foresta si scusò con lui affermando che essere l'Avatar non era facile, alla quale Mako ribadì sorridendo che non lo era neanche essere il compagno dell'Avatar.

La storia d'amore di Bolin non lo convince

La comparsa degli uomini di Unlaq dal Nord causarono irritazioni tra gli abitanti del Sud. Bolin nel frattempo chiese a Mako consigli su come trattare Eska, che gli rispose semplicemente se non era felice con lei doveva lasciarla; usava l'esempio di una sanguisuga, un momento di dolore quando te lo strappi, ma poi stai meglio. Poco dopo Korra venne da Mako per lamentarsi delle tensioni tra le due tribù dell’Acqua, alla quale Mako offrì alla sua ragazza di portarla fuori a cena per cambiare aria per un momento. Purtroppo il suo piano venne intercettato da Boli che apparve con i Eska e Desna; Mako cercò di convincere Bolin a trovare il coraggio di lasciarsi.

Mako accompagnò Bolin e Asami all'incontro con Varrick, dove venne a sapere che i genitori di Korra erano stati arrestati per tentato assassinio di Unalaq. Assisteva in seguito all'udienza del giudice e dovette sentire la sentenza capitale di Tonraq e dei suoi amici.

Poco dopo Korra avvertì Mako, Bolin e Asami che il tribunale era stato corrotto e chiese il loro aiuto per liberare suo padre dalla prigione. Mako accettò nonostante il suo avvertimento che molto probabilmente quest'azione avrebbe potuto portare a una guerra civile. Purtroppo il gruppo trovò la cella di Tonraq vuoto e al suo posto Unalaq che gli disse che aveva già fatto trasferire suo fratello al Nord. Mako e Korra affrontarono brevemente il capotribù del Nord, ma scapparono presto per tentare di raggiungere la nave di Varrick. I due dominatori del fuoco usarono le loro abilità per passare il blocco del porto per permettere a Asami di decollare con l'aeroplano di Varrick. Una volta raggiunto la nave con i prigionieri, Asami fece precipitare l'aereo per creare un diversivo, mentre il gruppo saltava giù appena in tempo. Riuscirono a liberare Tonraq e i suoi uomini per poi avviarsi verso Città della Repubblica per cercare di convincere presidente Raiko a mandare truppe in aiuto alla tribù del Sud.

Problemi con Korra[]

Una volta tornato in città, Lin Beifong ordinò a Mako di rimettersi subito al lavoro, dato che anche qua si iniziavano a sentire gli effetti della guerra civile incombente. Quando Korra espressa il suo desiderio di unirsi alla marchia di pace, Mako obiettò che lei come Avatar, dovrebbe rimanere neutrale. Ma lei non rispettò la sua opinione e così Mako rintronò alla centrale di polizia sperando in bene.

Mako trova un telecomando per strada

Essendo stato mandato sul luogo della marchia per controllare la situazione, Mako notò due persone che si stavano comportando in modo sospetto intorno al Centro Culturale della Tribù dell'Acqua del Sud e li inseguì. Ma appena li raggiunse, un detonatore a distanza fece esplodere delle bombe dell'interno dell'edificio. Cercò di affrontarli, ma dopo aver ricuperato il detonatore i criminali riuscirono a scappare. Aiutò poi Korra a estinguere le fiamme e affermò che, al contrario della sua prima idea, non era stato colpa dei membri della tribù del Nord, ma nessuno gli diede retta, nemmeno i suoi colleghi e Lin. Determinato a scoprire la verità, Mako decise di investigare da solo.

Mako e Korra litigano nuovamente

La mattina seguente Korra venne da lui per lamentarsi del presidente Raiko che si era rifiutato di aiutare la Tribù del Sud. Mako cerò di farle capire che poteva seguire questo ragionamento, dato che il conflitto delle due tribù per Raiko era un affare estero e quindi non di sua competenza. I due iniziarono a litigare, affermando ognuno che il suo lavoro era più importante dell'altro; alla fine Korra uscì dalla stanza incavolata nera, dando la colpa di tutto a Mako.

Mako ritornò alle sue ricerche per identificare le persone sospetta che aveva visto, quando Bolin apparve e raccontò del piano dei suoi amici di aiutare il Sud e di diventare un attore per Varrick, Mako in un primo momento lo ignorò, ma questo cambiò quando suo fratello disse che Korra voleva parlare personalmente con il generale Iroh, sbuffando che era un'idea terribile. In quel momento finalmente trovò la foto della persona ricercata, un membro della Triade Agni Kai, e si avviò per l'ufficio di Lin.

Mako cerca di convincere i suoi colleghi

Una volta nell'ufficio, Mako cercò di parlare con Lin Beifong, ma questa stava parlando con Raiko, così iniziò a spiegare i suoi risultati ai suoi colleghi Lu e Gommu, che però lo derisero. Per loro l'attentato era stato eseguito da scagnozzi della tribù dell Nord, e nulla poteva fargli cambiare idea, specialmente non un novellino come Mako. Imbronciato tornò alla sua scrivania, quando venne avvicinato da Raiko che si complimentava con lui e gli chiese se Mako, essendo il ragazzo dell'Avatar, sapesse cosa aveva in mente. Questo esitò, ma quando presidente Raiko lo ricordò del suo giuramento alla fedeltà alla giustizia, Mako gli raccontò che Korra voleva parlare direttamente con il Generale Iroh delle Forze Unite.

È finita, Mako si lascia con Korra

Qualche giorno dopo Korra irruppe nel quartier generale della polizia e si fece strada verso l'ufficio di Mako. Gridò infuriata che si sentiva tradita da lui, mentre lui affermò di aver fatto solo il suo lavoro e che non poteva rifiutare di rispondere a una domanda diretta del Presidente della Repubblica. Il litigio si intensificò fino a tal punto che Mako disse che ormai entrambi stavano dando precedenza al lavoro anziché alla loro relazione, lasciandosi quindi con Korra.

Aiutare Asami[]

Varrick si intromette nella discussione tra Mako e Lin

Mentre Mako stava pensando alla sua relazione con Korra, Asami gli chiedeva aiuto in preda al panico, dato che aveva appena saputo del furto del suo carico per la tribù del Sud. Per calmarla, Mako le assicurò di trovare i colpevoli e le offrì di essere presente all'interrogazione del capitano della nave, dove vennero a sapere che l'uomo aveva il sospetto che le bombe erano state attivate a distanza. Questo fece nascere nel poliziotto l'idea che l'attentato al centro culturale e il furto fossero collegati, ma nuovamente i suoi sforzi vennero segati da Lin Beifong che li disse di concentrarsi su fare il poliziotto da strada.

Una volta usciti, Mako suggerì a Asami un’operazione nascosta per attirare i ladri, ma esitò dato che agirebbe contro un ordine diretto del suo superiore. Ma quando alla donna lo supplicò di aiutarla per salvare Industrie del Futuro, l'unico ricordo che suo padre le aveva lasciato, Mako si arrese e iniziò i preparativi. Varrick le offrì una nave vuota che avrebbero riempito con cesti altrettanto vuoti, mentre la merce vera doveva aspettare in un magazzino di Industrie del Futuro. Alla domanda di Asami se voleva chiedere aiuto a Korra, Mako evitò di rispondere, affermando che avrebbe chiesto a Bolin. Ma questo si rifiutò perché doveva girare il mover, così i due dovettero chieder aiuto altrove, finendo davanti alla triade del Triplo terrore. In cambio del loro aiuto, Mako avrebbe chiesto a Korra di ristabilire il dominio perduto di Shin e Asami aggiunse alle trattative alcune moto fresche di fabbrica. Affare fatto.

Asami bacia lo stupefatto Mako

Durante l'attesa dell'arrivo dei ladri, Mako venne tempestato dalle domande di Ping Duedita e alla fine Mako si fece scappare che si aveva lasciato con Korra. Ma il criminale non era soddisfatto che continuò a parlare come una cascata, finché Mako lo zittì, affermando che aveva sentito qualcosa. Cercò di trovare la sorgente del rumore si allontanò, e per caso orecchiando, sentì parlare Shin e Viper che Ping doveva tenerli occupati. Erano stati traditi, così Mako e Asami scapparono su una barca a motore, ma vennero raggiunto dei due criminali. Mako si duellò con Viper, venendo quasi sconfitto, ma le abilità di pilota di Asami lo salvarono.

I due raggiunsero il magazzino, ma dovettero realizzare che era stato svuotato completamente. Asami crollò a terra disperata, ma Mako la consolò dicendo che credeva ancora in lei, alla fine si baciarono. La cosa lasciò i due abbastanza perplessi e dopo aversi scusato, Mako la lasciò con la promessa che avrebbe risolto questo caso.

Mako minaccia Ping Duedita

Mako rintracciò Ping e lo interrogò, ma senza grandi risultati, perciò andò da Varrick. Questo stava per girare una scena del film "Nuktuk, eroe del Sud" con Bolin come attore, dove il poliziotto chiese spiegazioni a un tecnico sugli effetti pirotecnici che gli rivelò che le esplosioni venivano attivati a distanza. E che Varrick Corporation aveva sviluppato i prototipi esclusivi dei telecomandi. Mako voleva avvertire Asami che Varrick era l'ombra tutto a questo, ma arrivò in ritardo: la donna aveva già firmato il contratto. Mako fissò Varrick con lo sguardo, ma non disse nulla.

Varik propone a Mako di lavorare per lui

Sul set di Nuktuk Mako finalmente poté raccontare le sue scoperte, ma dovette realizzare che Asami non gli credette. Un gesto di Asami spinse Bolin a credere che loro due stavano nuovamente insieme, cosa che i due negarono subito. Ritornando alla questione di prima, ma ora anche suo fratello iniziò a dubitare di lui, così Mako si arrabbiò e se ne andò, ma venne poi fermato da un membro della crew con la richiesta di parlare con Varrick. Ma al posto di torturalo- come Mako aveva già pensato- l'imprenditore gli offrì un lavoro nel suo servizio di sicurezza, che il ragazzo rifiutò, lavorando già come poliziotto. Rimase fermo nella sua decisione anche dopo che Varrick accennò che potrebbe succedere qualcosa a Bolin o Asami.

Mako viene arrestato

Seguendo la sua stessa idea di prima, Asami invitò Mako per una cena al Kwong's dove, ricordandosi della loro prima serata insieme, su baciarono. Ma la serata venne interrotta dall'arrivo di Lin e dei suoi uomini che dei membri della Triade del Triplo Terrore avevano spifferato che Mako aveva arruolato dei criminali per una missione segreta e collaborato nel furto di merci, cosa che il ragazzo ovviamente negò. Ma durante la perquisizione del suo appartamento trovarono denaro e esplosivi, apparentemente provando la sua colpa, torpedando la fiducia di Asami in lui. Mentre veniva arrestato, Mako giurò di essere innocente e che Varrick lo aveva incastrato.

Battaglia per la salvezza del mondo[]

La scelta di non rivelare la verità non piace a tutti

Bolin visitò suo fratello in prigione ma ancora non gli credette, nonostante ciò Mako avvertì Bolin che durante la prima visione del film di Varick potrebbe succedere qualcosa di sgradevole. I suoi sospetti si rivelarono corretti, quando degli sgherri, travestiti da membri della Tribù dell’Acqua del Nord invasero la sala e tentarono di rapire presidente Raiko. In seguito all'attacco Mako venne rilasciato innocente e promosso a detective.

Ma la pausa era breve, Korra tornò con l'avvertimento sulla verità su suo zio e la sua alleanza con lo spirito oscuro Vaatu. A sua grande sorpresa, dato la sua amnesia subita durante il viaggio, Korra non si ricordò di essersi lasciata con Mako, ma il ragazzo optò di non raccontarle la verità. La squadra Avatar s'imbracò verso il polo sud a bordo di una nave di Varrick, ormai finito in galera.

Il gruppo affronta Unalaq

Mako stava considerando di sputare il rospo sul vero stato della sua relazione con Korra, ma venne fermato dalle novità sulla prigionia di Tonraq. La squadra si unì al tentativo di liberarlo, fungendo da distrazione aerea per Tenzin, Bumi e Kya. Purtroppo il loro aereo venne abbattuto da Eska e Desna e tutti tranne Bumi finirono in cattività. Unalaq rivelò il suo piano di unirsi a Vaatu per diventare l'Avatar Oscuro e lasciò i prigionieri nella mani dei suoi figli, ma Bumi liberò tutti con l'aiuto di Naga e Pabu. Mako e Bolin entrarono il mondo spirituale attraverso il portale per affrontare Unalaq, mentre Kya e Tenzin liberarono Jinora e Korra tentò di chiudere il portale prima della Convergenza Armonica. Ma il capotribù del Nord si provò un ostacolo troppo grande per i due fratelli e non poterono impedire la liberazione di Vaatu.

Mako e Bolin prigionieri di Eska e Desna

Dopo che Korra aveva scaraventato Unalaq fuori del portale, Bolin e Mako lo seguirono per impedire il suo ritorno, ma Eska e Desna vennero in aiuto a loro padre e riuscirono a intralciarli. Mako e Bolin riuscirono a scappare attraverso il portale, ma vennero intrappolati nel ghiaccio dei due gemelli, così dovettero assistere impotenti la battaglia tra Korra e Unlaq unito a Vaatu. Mako tentò di far ragionare i gemelli, ma era suo fratello che con una scena strappalacrime riuscì far dubitare Eska, ma Desna ordinò di ignorarlo. La ragazza liberò i fratelli, affermando che percepiva un frammento di emozione nei confronti di Bolin, cosa che Mako non gli credette ma l’importante era liberarsi. I due seguirono i due Avatar in guerra fino nel mondo materiale, solo per assistere la sconfitta amara di Korra e la sua separazione dallo spirito della luce, Raava. Tentarono di attaccare Unalaq, ma vennero facilmente sconfitti. Mentre stavano per raccogliere Korra, Unalaq si unì a Vaatu diventando uno spirito oscuro, causando un'onda d'urto che li fece perdere la conoscenza.

I tre vennero trovato dai figli di Aang dopo che avevano liberato Jinora. Korra, che aveva perso i suoi poteri da Avatar, stava per arrendersi, ma Tenzin la incoraggiò. Mako osservò come lei scalò l'Albero del Tempo per poi vedere il suo spirito emergere e crescere sempre di più. Mentre le due entità si duellarono nel mondo materiale, spiriti oscuri invasero l'albero, costringendo tutti, inclusi Eska e Desna, a affrontarli. Korra tornò dopo aver sconfitto Unalaq e dopo essersi riunita con Raava decise di tener aperti i portali spirituali per permettere al mondo materiale e spirituale di coesistere fianco a fianco.

Stavolta si separano per davvero

Finalmente Mako trovò il momento e il coraggio di rivelarle la verità sulla loro relazione, ma Korra gli disse che lo sapeva già, dato che l'albero del Tempo le aveva fatto tornare la piena memoria. I due si misero d'accordo che si vorranno sempre bene, ma decisero che la loro relazione romantica era destinata a fallire. Un bacio d'addio terminò la coppia in modo pacifico.

Libro Tre (Tardi 171)[]

Gli effetti della Convergenza Armonica[]

Mako viene atterrato dal nuovo dominatore dell'aria

Nelle settimane dopo la Convergenza Armonica anche l'appartamento di Mako e Bolin venne, così come tutta la città, invase dalle liane spirituali. Nonostante l'offerta di Tenzin di tornare al tempio, i due fratelli decisero di dormire alla stazione di polizia sotto la sua scrivania- la ragione dietro era che Mako non se la sentiva di essere in giro intorno a Asami o Korra nonostante fossero ancora amici. In presenza delle due ragazza i suoi modo di fare diventarono molto imbarazzanti.

Qualche giorno dopo Mako venne svegliato da una segnalazione di un cittadino che aveva dominato l'aria intorno a lui, cosa che Mako prese molto con le pinze, dato che al mondo esistevano solo quattro dominatori dell'aria: Tenzin e i suoi figli. Mako e controllò la situazione e venne prontamente scaraventato via dia un colpo di vento, il colpevole però scappò in preda al panico.

Mako non sa come comportarsi davanti a Korra e Asami

Il giorno dopo Mako e Lin Beifong viaggiarono al tempio di Tenzin per discutere la faccenda, l'affermazione che anche Bumi ad un tratto era stato capace di dominare l'aria, confermò il suo sospetto: era un fenomeno concreto e non singolare. Korra tentò di parlare con Mako, ma la discussione divenne abbastanza imbarazzante, cosa che fece ridere le due donne. Dato che la polizia aveva trovato il dominatore dell'aria in fuga sul ponte Kyoshi, Mako si aggiunse ai suoi colleghi.

Bolin riesce a convincere Mako a venire con loro

Dopo che Korra aveva deciso di aiutare Tenzin a trovare altri dominatori dell'aria nel mondo, Mako le consegnò una mappa dettagliata dagli avvistamenti finora confermati. All'inizio non voleva accompagnarla, dicendo che serviva al lavoro, ma Bolin riuscì a convincerlo con la nozione che viaggeranno anche a Ba Sing Se, il luogo natio di loro padre e che forse troveranno qualche parente lontano. I due salirono a bordo della nave aerea di Asami e controllavano ogni villaggio sulla mappa.

La missione stava andando male nessuno dei nuovi dominatori dell'aria si voleva aggiungere a loro abbandonando la loro vita, finché trovarono un uomo pigrissimo di nome Ryu, la sua mamma non vedeva l’ora di averlo fuori casa. Ma i modi di fare del ragazzo fecero arrabbiare Korra così tanto da farla quasi alzare le mani. Mako e Bolin dovettero trascinarla via prima che combini un guaio.

Mako avverte Kai

Arrivando allo stremo per i continui fallimenti di arruolare dominatori dell’aria, il gruppo decise di eseguire uno show per presentare i vantaggi del dominio dell'aria alla gente. Mako venne scelto per fare la parte del cattivo che veniva poi imprigionato nel vortice di Korra, ma le due donne non rinunciarono a prenderlo in po’ in giro. Un ragazzino di nome Kai si presentò, affermando che i suoi genitori erano stato uccisi da alcuni criminali. Mako e Korra notarono delle persone sospetti all'inseguita del ragazzino e li attaccarono, ma questi si identificarono come poliziotti che volevano attestare Kai, un ladruncolo da strada. Nonostante questo Tenzin accettò Kai, ma non senza costringerlo a ridare indietro i soldi; Mako gli disse in modo chiaro che lo terrò d'occhio, ricordandosi la sua stessa infanzia.

Avventure a Ba Sing Se[]

Mako si offre di cercare Kai

Una volta arrivati alla capitale, il gruppo venne salutato dal segretario generale Gun. Mentre Korra venne all'udienza della regina, Mako notò che Kai era sparito. Realizzando che il monello era ritornato sulla sua via da criminale, lo inseguirono e lo trovarono come stava infastidendo alcuni cittadini con il suo dominio dell'aria. Tentarono di catturalo, ma Kai riuscì a farli imprigionare nel treno per l'Anello Inferiore. Come se non bastasse gli aveva anche rubato i portafogli, per cui Mako e Bolin non potevano permettersi ne alloggio ne cibo.

Ad un tratto ci sono tanti famigliari...

Il giorno dopo Bolin convince suo fratello di rubare della frutta, ma questo criticò lo stato poco fresco della merce, facendo infuriare il proprietario, Tu. Dopo aver capito che stavano per derubarlo, attaccò i due fratelli, ma venne fermato da suo padre Chew che li riconobbe come i figli di San, suo fratello. Gli vennero presentata tutta la famiglia e li informarono della morte dei loro genitori. Dopo aver saputo le ragioni di lasciare la capitale, Yin, la madre di San, mostrò ai fratelli l'unica lettera che suo figlio le aveva mai mandato, contenente una foto di lui con Naoki e i due bambini. Mako le regalò la sciarpa rossa, affermando sarebbe stati il desiderio di suo padre.

Mako regala la sua sciarpa a sua nonna Yin

Quando rivelarono la loro missione, Chow le disse che il Dai Li, il servizio segreto di Ba Sing Se, stava catturando dominatori dell'aria. Ovviamente i fratelli si sbrigarono a fare rapporto a Korra il più presto possibile. Il giorno seguente Tu aveva trovato dei passaporti che permettevano a Mako e Bolin il ritorno nell'anello superiore. Prima di andare, i due abbracciarono la nonna con la promessa di andarla a visitare.

I due tornarono da Korra e Asami e le spiegarono l'accaduto delle ultime giornate. In quel momento arrivò la monarca con la notizia che nella provincia di Yung erano stati trovai alcuni dominatori dell'aria. Regina Hou-Ting insistette sulla partenza immediata, ma Asami guadagnò tempo con la scusa che dovevano riparare la loro nave aerea.

Tutti sorpresi che Mako legge libri

Nel loro appartamento i quattro discussero il luogo dove potrebbero tenere i prigionieri e Mako, che aveva letto i libri di Jinora, suggerì il Lago Laogai, dato che durante le avventure di Aang il Dai Li aveva avuto una base. Scoprirono che la prigione invece si trovava direttamente sotto il castello reale e composero un piano per liberarli. In quel momento arrivò inaspettatamente Lin che raccontò a Korra della fuga di quattro criminali estremamente pericolosi che avevano preso di mira lei. Ma dato che Korra non voleva assolutamente rinunciare alla missione di liberare i dominatori dell'aria prigionieri, la poliziotta si aggiunse al gruppo.

Mako e Bolin affrontano il Dai Li

I cinque s'intrufolarono nel castello e una volta raggiunti la base, Mako, Jinora e Bolin partirono alla ricerca di Kai. La figlia di Tenzin li guidò da lui e quando lo trovò, lo baciò sulla guancia; Bolin sussurrò sorridente che Tenzin non sarà contento, mentre Mako rispose che non sarà lui a spifferargielo. Il ragazzino si scusò di avergli rubato i portafogli e di averli costretti al viaggio di sola andata, ma Mako esitò a perdonarlo, dato che in quel portafoglio aveva molti soldi. Durante la fuga vennero attaccati da tre membri del Dai Li, che i fratelli riuscirono a sconfiggere, anche se uno voleva attaccare Jinora, ma Kai lo scaraventò via. Il gruppo uscì all'aperto a saltò in sella al bisonte volante Oogi e volò via. La mattina seguente tutti si ritrovarono fuori dalle mura delle città, Tenzin e Jinora si misero in viaggio per il Tempio dell'Aria Settentrionale, mentre Mako si unì al gruppo per continuare la ricerca di altri dominatori dell'aria.

A Zaofu[]

Mako e Asami ricevono notizia di un dominatore dell'aria a Zaofu

Durante una pausa Mako e Asami ricevettero la notizia che una dominatrice dell'aria era stata scoperta a Zaofu. Raggiunsero la Cittá del Metallo senza Lin e vennero accolti dall'emissario Aiwei. Durante il viaggio in treno Mako notò le statue di Toph Beifong e ascoltò la sua storia. Il gruppo venne a conoscenza di Suyin Beifong che seppe subito chi erano tutti, dato che si era informata bene, ma quando Aiwei affermò che Korra stava mentendo e che c'era un'altra persona con loro, rimase molto sorpresa che si tratta a di sua sorellastra Lin. Mako poi ascoltò il racconto sulla loro difficile relazione.

Mako nota che Varrick era scappato dalla prigione

Mako vistò la casa di Suyin e conobbe i suoi figli, inclusa Opal, la dominatrice dell'aria in questione e poi invitato alla cena. Il pasto iniziò bene, ma venne interrotto dal litigio tra Suyin e Lin. Quando comparve anche Varrick, Mako iniziò a arrabbiarsi. L'imprenditore si difese subito che non era mai stato condannato per il tentato rapimento del presidente, alla quale Mako ribadì che era solo perché era scappato dalla prigione. Dopo cena Mako sussurrò a Bolin che Opal lo stava guardando con interesse, ma questo affermò che non era il suo tipo. Mako rise che allora il suo tipo era attrice stupida oppure principessa del ghiaccio psichiatrica, così Bolin finalmente considerò di rivalutare Opal.

Qualche giorno dopo Mako vide Bolin che durante un incontro di allenamento per imparare il dominio del metallo aveva colpito Wei con un sassolino e rise se questo era il suo dominio del metallo e osservò come Korra sconfisse Wing. Durante la cena di addio per Opal, Mako era imbronciato perché era seduto troppo lontano da Varrick per poter sentire cosa stava dicendo a Korra e Asami. Aiwei gli chiese la ragione per la sua rabbia, ma quando Mako cercò una scusa, questo capì subito la bugia.

Team Avatar si rifugge dall'attacco del Loto Rosso

In quella notte Mako fu svegliato bruscamente da Bolin che aveva scoperto i membri del Loto Rosso che stavano portando via Korra. L'attacco di Mako venne fermato da P'Li, ma riuscì a bloccare un attacco di Ming-Hua. I due fratelli dovettero nascondersi dietro una colonna e avvertirono gli altri del rapimento di Korra. Un colpo di combustione angolato di P'li li sorprese, ma Asami gli assicurò che non potevano andare lontano, non con tutte le guardie intorno. Ghazan sciolse il pavimento in lava, cosi dovettero rifugiarsi dietro una barricata di metallo, emergendo solo per brevi attacchi. Ancora una volta P'Li si aveva quasi presi, ma vennero salvati da Suyin, Wing e Wei. Per fermare quella donna dovettero fare qualcosa contro il suo terzo occhio, a tal missione Mako suggerì Bolin. La tempistica era essenziale, così i due rimasero in contatto con Wing e Wei tramite radio. ma per un malinteso i giovani Beifong partirono all'attacco troppo presto, così spinse titubante Bolin a tentare il tutto per tutto. Per fortuna la loro combinazione ebbe successo e Mako si congratulò con il suo fratellino. Purtroppo in seguito Zaheer poté scappare insieme alla sua truppa, ma almeno Korra era salva.

Il gruppo si ritrovò dell'ufficio di Suyin, dove Korra venne trattata da Aiwei con l'antidoto per il veleno Shirsu che l'aveva paralizzata. Dato la teoria di Korra che doveva essere stata una spia tra le guardie, Mako assistette all'interrogazione finché un certo Hong Li venne scoperto di aver mentito. Insieme agli altri Mako perlustrò l'appartamento della guardia sospetta dove trovarono una notizia di Zaheer per lui. Questo e altre cose cementarono il loro sospetto e Mako volle confrontare Hong Li, ma Aiwei affermò che sarebbe meglio aspettare che si tradisse da solo, commento che prese Mako di sorpresa.

Scoprire la verità[]

Rivisitando il campo di battaglia, Mako iniziò ad essere scettico nei confronti della colpevolezza della guardia, dato che era altamente improbabile che uno così giovane avesse avuto contatti con il Loto Rosso, in prigione da più di tredici anni. Comparve Varrick che pensò che le prove erano troppo schiaccianti; Mako osservò con schifo come l'inventore si grattò i piedi con le pietre vulcaniche. Quando gli chiese cosa intendeva con quelle parole, Varrick spiegò se lui voleva far cadere le colpe su un'altra persona, avrebbe piantato delle prove a sfavore di essa, così come aveva fatto con Mako. Nonostante l'antipatia il detective dovette riconoscere che poteva esser stato così e che l'unica persona capace di piazzare prove del genere senza venir scoperti era Aiwei.

Korra apre il portone di metallo

La squadra setacciò la casa di Aiwei- il commento di Bolin che era invisibile so fece sbuffare. Quando suo fratello si prese un libro dallo scaffale, Mako prima lo criticò, ricordando che non dovevano lasciare tracce, ma così scoprì strani segni sul pavimento. Dietro allo scalfale c'era un passaggio segreto, molto probabilmente il passaggio aveva permesso a Zaheer di entrare. Asami li avvertì del ritorno di Aiwei ma non riuscirono ad andarsene in tempo. Per fortuna l'uomo non fece una storia e gli offrì del tè, ma quando Mako chiese come era possibile che un ragazzo come Hong Li poteva essere in contatto con Zaheer, Aiwei capì che stavano sospettando qualcosa e che avevano trovato il passaggio segreto. Mako cercò di fermare la fuga, ma una porta di metallo gli bloccò il passaggio. Korra dominò un buco nella parete di metallo, ma il gruppo trovò dietro una bomba che stava esplodendo. Mako protesse Asami, mentre Korra salvò tutti con il suo dominio dell'aria. Rivelarono tutto a Lin e Suyin, ma dovettero constatare che l'esplosione aveva distrutto tutte le prove.

Tornati nell'ufficio di Suyin, Kuvira, capitano delle guardie, confermò la fuga di Aiwei. Mako si rese conto che il nemico era molto più potente del pensato e ascoltò la discussione tra Korra e Lin sulla sua sicurezza. In un primo momento crebbe che sarebbero partiti per Città delle Repubblica, ma quando Suyin gli parlò in segreto, era chiaro che era in favore all'idea di cercare Aiwei. Mako, insieme a Asami e Bolin, saltò sulla jeep di Suyin, mentre Korra li inseguiva su Naga.

Nell'Oasi delle Palme Nebbiose[]

Bolin, Mako, Korra e Asami scoprono di essere ricercati

Seguendo l'olfatto di Naga, il gruppo raggiunse l'Oasi delle Palme Nebbiose, dopo Mako suggerì di chiedere in giro. Entrando in una taverna notarono poster con i loro nomi; Bolin pensò all'inizio che erano pubblicità per il suo film, ma dovettero constatare che erano volantini di ricerca con mandato di cattura. Il gruppo trovò la jeep di Aiwei nei paraggi dell'oasi, così fratelli decisero di tonare all'oasi per fare ricerche su di lui mentre le due donne sorvegliarono la macchina in caso fosse tornato là. Bolin suggerì di travestirsi con occhialoni e un capotto giallo, ma Mako non seguì questa idea. Un altro proprietario di una taverna affermò di aver visto una persona che somigliava alla descrizione del ricercato, ma non sapeva dove fosse andato. I due fratelli si accorsero di essere inseguiti da due figure losche e si nascosero, ma in quel momento Bolin scoprì Aiwei in strada. Tentando di essere il più discreti possibile, i due lo seguirono fino al hotel delle palme, poi tornarono da Korra e Asami per raccontare le novità, così il quartetto decise di sorvegliarlo.

Il Quartetto osserva Aiwei

Mako chiese una camera direttamente opposta a quella di Aiwei, ma il proprietario si rifuse, dato che temeva che un altro gruppo di ragazzi distruggeva una sua camera come la notte scorsa. I due individui di prima comparvero del hotel, ma al posto di essere nemici, si rivelarono due fan di Bolin in cerca del suo autografo. Questo fatto face cambiare idea al proprietario e offrì ogni camera che volevano, ma Mako insistette su quella davanti a quella di Aiwei, anche se per quattro persone-più un cane polare e un furetto del fuoco- era davvero troppo piccola.

Così i quattro si fecero posto nello spazio ristretto; Mako e Korra osservarono attentamente la scena fuori dalla finestra per tenere d'occhio Aiwei. Bolin invece si annoiò a morte, ma trovò un tavoliere da Pai Sho e volle giocare con Mako, ma questo declinò per non essere distratto. Mako chiese a Korra cosa voleva fare una volta trovato Zaheer e la avvertì che non sarà facile farlo parlare, se per tredici anni aveva fatto scena muta. I due osservarono per ore, persino compilando un libretto, finché Asami espresse il suo timore che Aiwei forse era riuscito a scappare. Il dominatore del fuoco replicò che lo avevano visto muovere quindici minuti fa. Ma quando Korra ebbe abbastanza e volle irrompere della stanza, Mako cercò vanamente di fermarla. Korra trovò Aiwei nella stanza in stato di meditazione, deducendo che si trovava nel mondo spirituale lo inseguì. Mako le assicuro che la terranno d'occhio nel frattempo, nel caso che Aiwei si svegliava prima di lei.

Mako contro Ming-Hua

Dopo l'imbrunire Mako e Bolin notarono che Ming-Hua e Ghazan si stavano avvicinando all'hotel. Il poliziotto ordinò di portare Korra, ancora in stato di mediazione, in salvo, mentre lui e suo fratello tenevano a bada i criminali. Mako si scontrò con la dominatrice dell'acqua Ming-Hua e ebbe seri problemi e finì ben presto nella difensiva. Per un momento riuscì a tagliare un tentacolo di acqua con una lama di fuoco, ma il suo braccio benne catturato dal ghiaccio, intrappolandolo a una porta. I due fratelli vennero catturati e portati nel nascondiglio del Loto Rosso con l'intenzione di portarli a Ba Sing Se.

Imprigionati[]

Mako e Bolin prigionieri del Loto Rosso

Sul camion dei membri del Loto Rosso, Mako affermo`che non erano utili per essere usati come osteggi per ricattare Korra e chiese perché non li avevano ancora uccisi. Li venne spiegato che fra non molto il mondo cambierà. Sentendo che Bolin si stava sempre più comportando in modo troppo amichevole con i loro rapinatori, gli ordinò di smetterla. Una volta arrivati alla capitale Mako e Bolin vennero imbavagliati e consegnati alla regina, per poi essere gettati nelle catacombe del Dai Li.

Confinati nella lor prigione, Mako sollecitò che dovevano scappare il più presto possibile e, credendo che so fratello nelle viscere del suo dominio potesse manipolare anche il metallo, e che soltanto finora non aveva mai avuto la stretta necessità di farlo prima d'ora. Il dominatore del fuoco organizzò un tifo da parte degli altri prigionieri, ma dovette rassegnarsi deluso che per Bolin non c'era verso di dominare il metallo.

I fratello ascoltarono il messaggio attraverso il sistema di comunicazione interna che Zaheer aveva ucciso la Regina della Terra. I prigionieri si ribellarono, così Mako tentò di tagliare le sbarre con le sue fiamme, vanamente. Sapendo che il suo prossimo obiettivo era Korra, Mako incito Boli a riprovarci; le porte delle celle si aprirono, ma non era stata pera dl dominatore della terra. Era Zaheer che li visitò e incitò Mako ad attaccarlo, ma lo spinse via con un colpo d'aria. Li informò che li lascerà liberi se in cambio poteranno un massaggio all'Avatar.

Fuga da Ba Sing Se[]

Anche fuori dalla prigione stava regnando il caos in città. Mako dovette ripetere a suo fratello che quello non era la loro battaglia, dovevano sbrigarsi a dare consegnare il messaggio a Korra. Dato che la via può veloce era una nave aerea, i due si avviarono per il porto, ma saccheggiatori stavano già setacciando i mezzi per pezzi da vendere. La carta di Mako di essere poliziotto non ebbe effetto, così Bolin li offrì il nascondiglio dell'oro della regina come esca, liberandosi finalmente dei vandali. Purtroppo mancano già tanti pezzi importanti coma la radio, ma in qualche modo i due fratelli riuscirono a decollare.

I fratelli portano in salvo la loro famiglia

Non avevano dimenticato la loro famiglia che si trovava nel ben mezzo del caos, così Mako si prese il controllo e raccolse a bordo tutti i famigliari. Yin chiese se la nave aerea era la loro nuova casa, ma il ragazzo rispose che non sapeva dove potevano finire, ma prima dovevano trovare Korra.

Volando sopra il deserto, Tu avvistò i resto della nave aera di Korra, ma Mako lo riconobbe come una nave della capitale e si chiese dove fosse finito il resto. Trovarono una traccia che li ricondusse all'oasi delle Palme nebbiose. Appena arrivati, Mako venne gettato a terra e leccato da Naga, a sua gran frustrazione, ma quando vide Korra la abbracciò. Su scusò per la sua eccitazione, affermando che era semplicemente felice di vederla. In seguito salutò cordialmente Tonraq e Ex-Signore del Fuoco Zuko e vide come Yin scambiò Asami per l'Avatar- sua nonna gli chiese come mai non usciva con due belle donne come Korra e Asami, causando non poca umiliazione.

Finalmente potevano raccontare della loro avventura e la morte della Regina della Terra. Dopo che le due donne avevano terminato il loro racconto, Mako recitò il messaggio di Zaheer: lui stava per raggiungere il tempio dell'aria settentrionale e voleva eliminare la Nuova Nazione dell'aria a meno ché Korra non si consegnasse a lui. Alla nozione di Tonraq che il capo del Loto Rosso stava soltanto bluffando, Mako ribadì che aveva già ucciso la regina Hou Ting, per cui era sicuramente serio. Dovevano chiamare urgentemente Tenzin, ma la radio della nave aerea era fuori uso. Non avevano altra scelta che ritornare a Zaofu.

Una volta tornati della città del metallo, Suyin era riuscita a installare un segnale stabile con il Tempio dell'Aria, ma non ricevette risposte. Anche se la matriarca poteva preparare una nave aerea in breve tempo, Mako notò che era impossibile raggiungere il tempio prima di Zaheer, così Korra tentò di trovarlo nel mondo spirituale. Dopo essere riusciti finalmente a instaurare un contatto, Mako informò Korra.

La trappola[]

Mako augura buona fortuna a Korra

Mako viaggiò a bordo della nave aerea per arrivare al Tempio dell'Aria settentrionale con gli altri, dove discutevano vari piani per riuscire a sorprendere il Loto Rosso. Dopo aver castigato l'idea di Bolin di comunicare tramite versi di uccelli sentì scioccato che Korra aveva intenzione di arrendersi al nemico. Mako cercò di calmare suo fratello che aspettò trebbiante mentre l'avatar chiamò Zaheer, che gli diede le nuovi condizioni. Suyin escogitò l'idea che I fratelli e Asami andavano al tempio per prendere i dominatori dell'aria, mentre gli altri aspettavano sotto il monte. Prima di separarsi, Mako abbracciò Korra, mentre Lin gli diede una trasmittente radio con l'indicazione di chiamare quando erano in vista degli ostaggi.

Mako e Asami salvano Tenzin

I tre atterrarono al tempio e notarono gli ingenti danni, la battaglia doveva essere stata brutale. Vennero accolti solo da Ghazan, che li rese già scettici, ma lo seguivano perché non avevano altra scelta. Mako avvertì Korra della presenza del dominatore della Lava per poi ricevere il permesso di continuare per la prigione dei dominatori dell'aria. Entrarono nella cella e li videro, ma era stata una trappola: Ming-Hua aveva usato sacche di acqua per simulare corpi umani. Mako bloccò un suo primo attaccò e avvertì Korra di non arrendersi e chiamò Lin per tirarla fuori. Lui e Bolin tentarono di combattere contro i due criminali, ma dopo l'aggiunta alla battaglia di Ghazan non c'era molto da fare: sciolse il terreno tra loro e Mako, Bolin, Asami e Tenzin, intrappolandoli.

Il dominatore dell'aria gli indicò un passaggio segreto che usarono per scappare all'ultimo, raggiungendo la sala meditazione attraverso un tunnel che Mako illuminò con la sua fiamma. Il gruppo cercò di scappare dal fume di lava di Ghazan, ma finisse sull'orlo di un crepaccio, stavolta in trappola per davvero. Quando Bolin corsa verso la lava, gli gridò di fermarsi, ma dovette costatare con grande stupore che suo fratellino dimostrò la sua dote di dominatore delle lava fermando il fiume incandescente. A salvarli fu Kai che arrivò da fuori sul suo piccolo bisonte volante Lefty portandoli via dal tempio in crollo.

Il gruppo atterrò in una foresta e trovò gli altri alleati. Mentre Mako raccontò a Lin della scoperta su Bolinn, ma questa gli disse che Korra era stata portata via da Zaheer che aveva acquisito la dote del volo libero. Kai suggerì di sapere dove i dominatori dell'raia restanti venivano tenuto prigionieri, Mako gli castigò per non averlo detto prima. Prima di partire sul bisonte di Tenzin per salvare Korra, Mako si scusò con Kai per la sgridata e lo ringraziò per averli salvato la vita.

Salvare i dominatori dell'aria[]

Tonraq, Mako e Bolin raggiungono Korra

Kaili guidò verso la caverna dove vennero tenuti prigionieri i dominatori dell'aria, Mako capì che Korra doveva trovarsi nelle vicinanze. Il gruppo, senza il ferito Tenzin, entrò e mise fuori combattimento i scagnozzi del Loto Rosso, liberando i prigionieri. Jinora indico ai fratelli la posizione precisa di Korra e andarono a raggiungere Tonraq. La ragazza stava appena iniziando la sue inseguita pazza di Zaheer, così Mako suggerì a suo padre di aiutarla, mente loro due tentarono di affrontare Ghazan e Ming-Hua.

Mako uccide Ming-Hua

Mako affronto` la dominatrice dell'acqua senza braccia con pugni di fuoco e riuscì a spingere sempre più dentro la caverna dove non c'erano fonti d'acqua. Pensava di averla in pugno, quando Ming-Hua saltò attraverso un crepaccio nel pavimento, costringendo Mako ad inseguirla. Atterrò in un lago sotterraneo che illuminò con una sua fiamma. La sua avversario fece ben uso del suo elemento e generò ben otto tentacoli d'acqua per attaccare, forzando Mako a scappare. In qualche modo riuscì a tirarsi su un pilastro di roccia e fuori dall'acqua, mettendo poi sotto tensione l'intero lago. Questo attacco fulminò Ming-Hua letalmente, a gran sorpresa del dominatore del fuoco.

Mako e Asami sperano che Suyin salvi Korra

Mako tornò in superficie aiutò suo fratello contro Ghazan che riuscirono a metterlo con le spalle al muro. Il poliziotto ordinò di arrendersi, ma il membro del Loto Rosso affermò che non tornava in prigione, così tramite il suo dominio della terra e della lava fece crollare l'intera caverna. Bolin si salvò tramite i suo poteri e i due riemersero dalla caverna appena in tempo per assistere come i dominatori dell'arai stavano liberando Korra dalla presa di Zaheer. Accorsa all'Avatar a terra insieme a Asami, Bolin e Tonraq, e osservò con preoccupazione come Suyin estrae il veleno dal corpo di Korra.

Due settimana più tardi Mako assistette alla cerimonia di nomina a maestra dell'aria di Jinora e sorrise quando Tenzin lodò Korra per il suo impegno e sacrifici per ripristinare la nazione dell'aria.

Qualche giorno dopo Mako saluto Korra al porto che stava per tornare alla sua tribù natia. Quando Bolin le disse che non vedeva l'ora che partiva, Mako sbuffò come poteva non prendersela sul personale, ma si calmò quando il fratello spiegò che era solo impaziente di iniziare una relazione tramite posta. La salutò e le le augurò una guarigione veloce e, come promesso, le spedì tante lettere, raccontando della sua vita da poliziotto. Ma non ricevette mai risposte.

Libro Quattro (174 DG)[]

Lavoro come guardia del corpo[]

Mako interrompe Wu che stava flirtando con Asami

Dopo la fine della rivoluzione del Loto Ross Mako continuò a lavorare come poliziotto e detective, accumulando sempre più successi e venendo citato anche nei giornali. Per questo motivo il principe Wu scelse lui personalmente per essere la sua guardia del corpo per la sua incoronazione. Già durante l'apertura della nuova stazione ferroviaria di Città della Repubblica Mako stette dietro a Wu, assicurandosi che non ci siano minacce o pericoli. Quando il principe tentava di flirtare con Asami annoiandola parecchio, Mako s'immischiò informandolo che il presidente Raiko voleva parlargli di una cosa importante. Mentre il nobile se ne andò, Asami chiedette come Mako era capace di sopportarlo, alla quale rispose che si consolò con ila fatto che, una volta diventato Re, il suo lavoro sarà finito e che potrà tornare alla sua vecchia professione. La donna poi gli chiese di suo fratello, Mako rispose che era da tanto che non lo sentiva, ma che doveva venire in treno per l'incoronazione di Wu. Inoltre la informò che Lin gli aveva detto che stanotte dovrebbe tornare anche Korra.

Dopo la festività Mako tornò al'hotel inseme a Wu e si meravigliò come mai il principe voleva già uscire di nuovo, dato che la cena al Tempio dell'Aria era prevista solo di sera, e ricevette la risposta che Wu voleva andare dal parrucchiere. Ma quella visita si rivelò un trattamento estensivo Spa che durava almeno quattro ore, i specifici del trattamento fecero rabbrividire Mako.

Wu é difficile da tenere a bada

Durante l'uscita dal hotel Mako cercò di far capire al principe di stare attento e che non tutte le persone presenti sono sue fan. Mentre Wu chiacchierò con qualcuno, la sua guardia controllò il pubblico con occhi di falco e scoprì alcune persone vestite di verde sospetti. Riuscì a tirare il principe nell'auto di servizio appena in tempo prima che venga bombardata da torte e frutta marcia. Alla domanda del principe scioccato Mako disse che probabilmente erano seguaci di Kuvira; Wu si allarmò e andò in panico quando vide tracce rosse sui suoi vestiti, ma Mako lo calmò che erano solo macchie di marmellata di fragola. Ma non ebbe tanto effetto, ora Wu andò in panico per la paure di soffrire una reazione allergica alle fragola, alla quale il dominatore del fuoco ripose con calma che era allergica alle api.

Durante la cena al tempio Wu raccontò a tutti del suo trattamento spa, annoiando Mako molto, sussurrò a Lin che non vedeva l'ora d tornare al lavoro normale. Era uno shock immenso sentirsi dire che non andrà così: Wu aveva scelto Mako come guardia permanente e che dovrà accompagnarlo fino a Ba Sing Se. Mako chiese com'era possibile, dato che era pur sempre un cittadino della Repubblica delle Nazione Unite, non uno del'impero della terra, Lin rispose che erano vittime dei giochi politici di Raiko.

Dopo che un ministrante dell'aria informò tutti dell'arrivo di una nave della Tribù dell'Acqua del Sud al porto, Mako e gli altri andarono ad accogliere Korra, ma Tonraq gli disse che sua figlia aveva già lasciato casa sua quasi mezz'anno fa. Come gli altri Mako rimase male della notizia e si chiese dove fosse finito l'avatar.

Giorno della coronazione[]

Wu spiega a Mako la sua idea della cerimonia

Il giorno prima dell'incoronazione di Wu come quarantaquattresimo sovrano della Terra Mako accompagnò il monarca alle prive finale della cerimonia che questo lodava come lo show più esplosivo del secolo. Rimanendo stoico, Mako gli chiese se si era già preparato per assumersi il ruolo di sovrano della nazione più grande del mondo, ma Wu gli ripose che non c'erano problemi, la maggior parte del governo sarà nella mani dei ministri. Loro due si potranno godere la bella vita, alla quale Mako sbuffo`con eccitazione sarcastica. mentre Wu dimostrava la sua danza, Mako chiese a Raiko che se la sentivano veramente di lasciare tutte quelle responsabilità nella mani di questo giovane e esprimette la sua preoccupazione che Kuvira forse non si arrenderà così facilmente.

Al ritorno al hotel Mako incontrò suo fratello Bolin e si salutarono con gioia. La guardia del corpo chiese all'ufficiale di Kuvira come se la stava cavando, dato che giravano voci che la comandante poteva essere molto severa. Dopo che Bolin gli aveva raccontato le sue avventure, Mako si sentì quasi in imbarazzo che per tutto questo tempo era stato solo in compagnia di Wu. Quando suo fratellino gli chiese delle notizie su Korra, Mako lo informò che era dispersa da quasi mezz' anno.

Il giorno seguente Mako attese l'arrivo del consiglio reale e osservò le preoccupazioni di Wu che la cerimonia forse non era abbastanza stravagante. Durante la cerimonia Mako stette accanto a Asami e divenne testimone come Wu venne coronato Re e come Kuvira si rifiutò di consegnarli il potere, sciogliendo il Regno della Terra a favore dell'Impero della Terra sotto la sua guida.

Mako e Bolin litigano sul corridoio

Tornati al hotel, Mako aiuto`un Wu disperato che aveva appena perso titolo e trono, a fare le valigie. Il principe si scusò con il dominatore del fuoco che non poteva portarlo a Ba Sing Se e di fare la bella vita, pensando che Mako fosse depresso come lui. Qualcuno bussò alla porta e Mako andò a controllare, era suo fratello. Mentre Wu gli ordinò di buttare fuori il seguace di Kuvira, Mako gli parlò nel corridoio, cercando di convincere Bolin a lasciare l'armata di Kuvira, ora che stava lavorando contro il resto del mondo. Ma questo non si lasciò distogliere e cercò a sua volta di convincere Mako a cambiare visione su Kuvira e che stavano creando una nuova storia. Mako rispose che faranno storia schiacciando chiunque sul suo cammino, cosa che Bolin minimizzò con semplice retorica. Quando Bolin fece una comparazione tra Korra e Kuvira, Mako s'infuriò e chiamò Kuvira una 'dittatrice che aveva conquistato il regno con la forza'. Suo fratello replicò con al domanda che pensava che Wu era una scelta migliore, cosa che Mako negò, ma continuò il suo sermone anti-Kuvira, finché Bolin si arrabbiò davvero e chiamò suo fratello un "servitore glorificato di Wu", che ripose che non aveva voglia di servire 'un'imperatrice glorificata dal suo governo da dittatrice'. Bolin si allontanò incavolato e Mako tornò in camera incredulo, dove Wu gli offrì di fare un giro al centro commerciale e di offrigli uno smoothie.

Mako avverte Wu che era meglio scappare

Mako si gustò la sua bevanda e ascoltò i piani del monarca per la sua tour, quando ad un tratto sentì questo urlare e rincorrere due persone con magliette di Kuvira. Wu iniziò a litigare con questo e Mako si accorse preoccupato di un numero sempre più crescente di seguaci di Kuvira che iniziavano a attaccare il re. Il dominatore del fuoco dovette intervenire e creò una parete di fuoco come coperture della loro fuga. I due si rifugiarono nei piani altri del centro commerciale, dove trovarono un ristorante con una replica delle sala imperiale. Wu entrò e si mise a piangere davanti alla replica del trono dove si sedette, tenendo in mano anche lo scettro e indossando il mantello reale. Mentre Wu dichiarò quest il giorno peggiore della sua vita, la pazienza di Mako raggiunse il limite e chiese se lui veramente voleva essere Re e che non era una sorpresa che la gente preferiva Kuvira a lui. Anche se si comportava come una dittatrice assetata di potere, almeno aveva lavorato sodo per unire il Regno della terra, mentre cosa aveva fatto Wu? Il Re si calmò e, nonostante Mako gli chiedesse scusa per aver osato tanto, concordò che era "uno scherzo che ha ricevuto quello che si è meritato". La pace purtroppo durò poco e dovettero scappare nuovamente, dato che stavano arrivando altri seguaci di Kuvira.

Riunione con attriti[]

Mako si sente escluso

Dopo aver saputo che Korra era veramente tornata a Città della Repubblica, Mako organizzò una cena con lei e Asami. Quando le due donne arrivarono, lei abbracciò Korra calorosamente, ma fissò con rabbia Wu che interrompeva il momento presentandosi come il suo capo e tirandoli a tavola. Mako si scusò con Asami per non essere stato in grado di scaricare Wu, anche se il monarca aveva promesso di comportarsi bene. Quando la presidentessa di Future Industries voleva sapere se Korra era nuovamente capace di entrare nello stato Avatar, Mako vole sapere quando glielo aveva detto che non ci riusciva. Non perse lo sguardo colpevole tra le due donne e chiese cosa stava accedendo tra loro due e imparò che durante la sua assenza Korra aveva scritto solo a Asami. Nonostante la donne del sud spiegò che non aveva scritto ai due fratelli perché non sapeva cosa dire, Mako se la prese sbuffando che un "Ciao" sarebbe stato bello. Poi iniziò una discussione tra Korra e Asami sul suo padre che crebbe in intensità finché Wu non annunciò di dover andare in bagno. Il Re ordinò a Mako di darsi da fare, il quale ripose seccato che non gli terrà la manina ogni volta che dove andare alla toilette. Alla faccia curiosa di Korra spiego` velocemente che normalmente doveva solo fare la guardia davanti alla porta, ma alla fine decise di non entrare nei dettagli.

Ma quando Wu non era tornato neanche dopo che fu servito il pasto, Mako iniziò a preoccuparsi, dato che questo non diceva mai no al mangiare. Mentre le donne osservarono i corridoi, Mako controllò i bagni; quando sentì Korra che veniva attaccata, Mako e Asami uscivano dalla porta sul retro e videro l'Avatar che gridò che Wu era stato rapito. I Tre salirono sulla macchina di Asami e inseguirono il camion con a bordo l'ostaggio, quando uno dei rapinatori eresse una barriera di terra per fermarli, Asami prese una deviazione. Mako si arrabbiò che non seguisse le sue direzioni, ma la presidentessa rise che conosceva le strade meglio di lei perché le aveva costruite. Prese una strada parallela ma più alta, quando Korra sai alzò per saltare sul camion, Mako la volle fermare, ovviamente invano.

Korra aveva subito fermato la macchina, ma dovettero costatare che Wu non c'era, dovevano aver cambiato macchina nell'unico momento in cui non li avevano visti. Incavolato, Mako prese uno dei seguaci di Kuvira e cercò di costringerlo a parlare, ma non ricevette risposte, così lo face caricare su una macchina della polizia. Venne attivato l'intero protocollo poliziesco, ma Asami notò che Wu potrebbe essere su qualcosa macchina in giro per la città e ormai quasi perso. Mako era arrabbiato e frustrato con se stesso per aver permesso il rapimento nell'unica volta in cui non aveva accompagnato il Re al bagno. Ma la sua rabbia divenne curiosità quando notò Korra che poggiò una mano su una liana spirituale e annunciò che aveva trovato Wu alla nuova stazione ferroviaria. Durante il viaggio spiegò che aveva imparato a sentire l'energia delle persone tramite le liane da Toph Beifong- alla sua descrizione che fosse una versione ancora più cinica e di cattivo umore di Lin, Mako non potette crederci.

Mako salva Wu dalla valigia

Arrivati alla stazione, dopo un po Korra identificò il treno giusto come quello per Omashu e ci salirono; Mako le chiese scettico come faceva a saperlo, a cosa Korra rispose con "istinto da Avatar". I due iniziarono a litigare, la donna del sud ribadì che se Mako avesse fatto bene il suo lavoro ora non sarebbero qua. Arrivati al compartimento dei bagagli, Asami zittì i due e sentirono un rumore strano proveniente da una valigia enorme, era Wu. Ma appena trovato il monarca, arrivarono gli agenti di Kuvira e costrinse il gruppo a scappare sul tetto del treno e affrontarono lì i nemici. Mako usò il suo fuoco per tagliare un cavo che teneva Korra, ma venne spinto a terra da un'altro e dovette retrocedere quando un dominatore del metallo iniziò a rotolare il tetto della cabina verso di lui. Korra aggrappò l'intero gruppo e li inglobò una una sfera di aria per poi saltare giù dal treno.

Abbraccio tra amici- Wu escluso

Una volta atterrati, Mako tirò su Wu che lo abbracciò sommergendolo di ringraziamenti e la promesse di un aumento di stipendio. Il dominatore del fuoco invece reindirizzò le lode verso Korra, senza di lei non lo avrebbero mai trovato. Alla nozione di Asami che era stata come nei bei vecchi tempo- ad eccezione della roba di litigare tra amici, Mako sorrise che tra lui e Korra questo battibecchi erano normali. Sia lui che la donna accettarono le scuse sul litigo nel ristornate e si abbracciarono.

Dovevano cercare un posto da stare per principe Wu, così andarono alla villa di Asami, dove viveva già la famiglia di Mako e Bolin. Quando Wu salutò nonna Yin con un bacio sulla mano, la donna svenne per l'eccitazione e spiegò al nobile che lei adorava la casta dei nobili, facendolo sentire finalmente approvato da qualcuno.

Ricordi dal passato[]

Più tardi Mako suggerì di insegnare al nobile qualche cenno di autodifesa, ma bastava un piccolo colpo per farlo andare a terra piagnucolando. Mentre nonna Yin si prendeva cura di Wu, Mako notò che era così debole che "Wu a terra" potrebbe diventare la sua battuta personale. Il principe sbuffò che lui non era come Mako che era cresciuto nella foresta da un branco di poliziotti, alla quale Mako affermò che non sapeva nulla di lui, dato che non si era degnato mai di chiedere.

Wu gli chiese del su passa e Mako, dopo un momento di esitazione, iniziò a spiegare dal suo tempo come dominatore sportivo professionale, anche se Wu continuava a interromperlo. Continuò la storia con la nozione come le sue priorità erano cambiate dopo aver conosciuto Korra, nuovamente Wu lo interruppe, castigandolo per i modo scortesi di come si era comportato con lei al suo primo incontro. Mako rispose che anche interrompere la gente era scortese e continuò, affermando che dopo il salvataggio di Bolin era nato qualcosa tra lui e l'Avatar. Wu si aspettava subito un bacio, ma Mako raccontò prima l'incontro con Asami e causò il principe a ridere di lui per la figuraccia . Poi continuò con il suo triangolo d'amore e il bacio con Korra mentre era ancora in una relazione con Asami- ora ci si metteva anche il suo cugino Tu a ridere di lui. Ma più andava avanti al storia, più Tu e Yin iniziarono a castigarlo per i suoi comportamenti e Mako dovette difendersi sempre di più. Il suo secondo bacio con Asami al magazzino derubato invece non suscitò così tanto attrito, dato che in quel momento era single.

Invece non ricevette nessuna pietà per non aver rilevato alla Korra con problemi di memoria di non essere più insieme con lei e aver ripreso la sua relazione con Asami. Tu notò che Mako era stato così ossessionato di non deludere nessuno che alla fine deluse tutti. Mako finì la storia con la nozione che grazie a Korra aveva imparato a dare la precedenza agli altri e che l'avatar continuava ad essere per lui una fonte di ispirazione. Inaspettatamente Wu lo spinse a riprendere l'allenamento, ma venne atterrato da un colpetto leggero; Yin si arrabbiò con Mako per esserci andato troppo pesante.

Ostaggi spirituali[]

Con Wu Mako tornò a Città della Repubblica, dato che lui doveva partecipare a una riunione del governo mondiale- ad eccezione delle tribù dell'Acqua a gran delusione di Korra. A suo grande shock vide Boline Varrik irrompere nella discussione, affermando di avere informazioni importanti riguardo gli armi di Kuvira. Una volta usciti dal municipio, Mako abbracciò Bolin che si scusò e disse di essere stato un idiota, mentre Korra affermò che nessuno la voleva più tra i piedi. Mako consolò entrambi dicendo che li voleva intorno a se e che Bolin aveva fatto quello che pensava che fosse giusto, incitando un'altro abbraccio di gruppo.

Mentre Bolin andò via con Tenzin e gli altri per discutere le informazioni, Mako e Korra continuarono a parlare, ma vennero interrotti dalla proiezione spirituale di Jinora che chiese aiuto per essere stata catturata delle liane spirituali. Quando i due raggiunsero la Foresta Spirituale in città, vennero difatti attaccati subito. Mako venne catturato ma poi salvato da Korra che tagliò la liana che lo aveva preso. Scapparono in un edificio dove il dominatore del fuoco notò delle bolle pieno di liquido che contenerono i corpi dei dispersi. Korra lo fermò dall'usare il fuoco e tentò di meditare nel mondo spirituale, ma non ci riuscì. Spiego`a Mako il suo problema con i ricordi di Zaheer che la stavano ancora perseguitando, così lui le offrì ogni aiuto possibile. La accompagnò alla prigione del dominatore dell'aria, ma non senza esprimere le sue riservatezze. Quando l'avatar ritornò, era molto contento nel sentire che si sentiva meglio e completa, avendo accettato quello che le era successo.

Poco dopo Mako accompagnò Wu alla riunione con Raiko, Tenzin, Asami, Varrick e Korra per la presentazione dei nuovi velivoli Colibrì che potevano volare in ogni direzione. Dopo ciò Mako si complimentò con Wu per la sua idea di iniziare l'evacuazione di Cittá della Repubblica in caso di un attacco di Kuvira, segno che finalmente iniziava a comportarsi come una guida per il suo paese. Ma la sua gioia venne stroncata della nota che aveva fatto quella proposta solo per guadagnare punti su Korra.

Alla difesa de Città della Repubblica[]

Qualche giorno dopo Mako assistette a un altro incontro con Tenzin, Korra, Wu, Asami e Raiko per discutere i progressi della evacuazione che purtroppo non andò bene dato che, essendo volontaria, pochi cittadini ne sentivano la necessità. Dopo aver sentito che l'attacco di Kuvira avrà luogo fra due settimane, Raiko lo fece diventare mandatario e Mako si occupò delle trasmissioni di emergenza per la comunicazione dell'ordine di evacuazione. Un trasmittente gli rispose che Mako stava dando ordini strani e generava solo panico, anche se Mako stava leggendo direttamente dal manuale, così Wu ne se occupò con grande successo.

Il quartetto scopre il mecha gigante di Kuvira

La squadra avatar discusse della strategia di distruggere il cannone di Kuvira per aumentare le chance di vittoria, ma vennero informati dell'avanzamento anticipato del nemico che sarà qua fra una settimana anziché due. Con gli altri, Mako andò a investigare e scoprì il Mecha enorme di metallo su cui era montato il cannone. Dopo essere scampati per il rotto della cuffia all'essere abbattuti, il gruppo tornò al tempio dell'aria per dare rapporto. Il tempo strinse, così Mako, Korra Asami, Lin, Suyin, Wing e Wei corsero verso la fabbrica di Future Industries per finire almeno alcuni del armamenti Kolibri. Da quella postazione sentirono la notizia scioccante dell'abbattimento della Flotte Unita.

Dopo che Korra aveva portato il prigioniero Baatar jr. nella fabbrica, Mako assistette alla sua interrogazione sui punti deboli del robot di Kuvira. In un primo momento la dittatrice sembrava desistere dal suo attacco, ma Mako vide come il mecha stava prendendo di mira l'edificio dove si stavano trovando. Il raggio si scontrò con la fabbrica, ma Mako e gli altri riuscirono a sopravvivere sotto le macerie. Mako si unì al fronte di opposizione all'invasione di Kuvira e affrontò il robot per fermarlo, mentre gli ingeneri si sbrigarono a finire i Colibrì. Assistette agli altri durante il primo assalto dei dominatori dell'aria, salvando una donna che era quasi stata colpita per poi ritirarsi con gli altri all'ufficio di Asami alla torre di Future Industries.

Mako partecipò nel nuovo piano di attacco: mentre i dominatori distraevano il Mecha, i Colibrì dovevano tagliare la corazza per aprire un varco al suo interno. Il piano funzionò soltanto in parte, dato che doveva assistere impotente alla morte violenta di Hiroshi Sato, schiacciato della mano del robot gigante. Utilizzando la loro unica chance, Mako e gli altri si affrettavano per entrare nel buco creato nella corazza.

Mako e Bolin si promettono di rivedersi

Korra ordinò a lui e Bolin di salire nel nucleo per spegnare l'alimentazione di energia del cannone come suggerito da Baatar. Una volta entrati della sala macchine, i due fratelli combattettero contro le guardie; una volta Mako venne colpito da una scarica del nucleo di liane spirituali dopo averlo colpito per sbaglio con un fulmine. Bolin aveva raggiunto la manovella indicatogli da Baatar Jr, mentre Mako, dopo aver sconfitto la guardia, prese in mano la sua. i due tiravano le manovelle in contemporanea, ma nulla successe. Mako chiese a Bolin se si ricordava qualcosa del suo tempo nella sezione di sviluppo di questo tipo di arma, ricevendo solo l'informazione che a volte, se disturbati, le liane esplodevano.

Mako sovraccarica il nucleo

Mako non vede altra scelta: gli ordinò di potare in salvo le guardie, mentre lui cercava di fulminare il nucleo abbastanza per far scattare l'autodistruzione. Dopo aver convinto suo fratellino che si sarebbero rivisti, Mako lo salutò e iniziò a caricare il suo fulmine. Scaricò tutto quello che aveva, anche quando il suo braccio sinistro soffrì gravi ustioni, finché il nucleo iniziò a sovraccaricarsi. Stava per raggiungere l'apertura di emergenza, me venne colpito da una scarica e reso incosciente prima di raggiungerla. Bolin, che era tornato per lui, lo trascinò giù nella parte inferiore del mecha dove si rifuggirono dall'esplosione che spezzò il robot in due.

Quando i due fratelli ripresero conoscenza, si liberarono la strada all'aperto per scoprire che la Foresta Spirituale era stata abbattuta e che ora al suo centro si eresse un nuovo portale spirituale. Realizzando che Korra e Kuvira erano disperse, aiutarono la squadra Avatar nella loro ricerca, controllando anche la parte superiore del mecha. Dopo un momento di paura videro le due donne comparire attraverso il portale spirituale, entrambe ferite ma vive. Dopo che la dittatrice venne portata via in manette, Mako si aggiunse all'abbraccio di gruppo intorno all'Avatar.

Korra ringrazia Mako per il suo aiuto

Qualche settimana dopo Mako assistette alla cerimonia di nozze di Varrik e Zhu Li dove era seduto tra Re Wu e Asami. Dopo la cerimonia Mako si complimentò con il monarca del suo comportamento durante la crisi e affermò che forse poteva ancora diventare una grande guida del popolo. Subito aggiunse che non gli aiuterà di ricavare un appuntamento con Korra, ma rimase incredulo dell'annuncio di Wu di abolire la monarchia nel suo paese in favore a una unione di stati indipendenti con un governo eletto.

Dopo che il monarca si buttò sul palcoscenico per le danze, arrivò Korra che gli ringraziò per il suo aiuto nella sconfitta di Kuvira. Sorridendo le promise che nonostante tutto sarà sempre un amico al suo fianco e che la seguirà in qualsiasi battaglia.

Guerra contro il crimine (Mondi Contesi -fumetto)[]

Mako e Bolin insieme

Nonostante la sua ferita al braccio, Mako continuò a lavorare come poliziotto al servizio di Lin Beifong, ma a lui si aggiunse anche suo fratello Bolin come principiante. Come tale collaborò nelle pattuglie dei quartieri non intaccati dall'invasione e ora territori contestati dalle triadi. Purtroppo più di una volta Bolin finì nel chiacchierare con i criminali anziché attestarli, come anche Ping Duedita.

Mako affronta Tokuga

Qualche giorno dopo Mako tornò all'isola dell'arai per incontrare Korra e Asami che erano tornate dalla loro vacanza del mondo spirituale. Quando alla sua domanda di come fosse andata, le due donne si guardarono in un modo strano, ma prima che potessero rispondere, apparve lo spirito di Jinora per avvertirgli di un attacco al portale spirituale da parte della triade del triplo Terrore. Il poliziotto chiese se era presente un tipo di nome Tokuga, Jinora annuì, cosi Mako spiegò che quello era il nuovo capo della triade e che avevano bisogni di rinforzi, ma per colpa della vicinanza al portale la trasmittente non era stabile.

Mako e Bolin affrontarono Tokuga, il capo della gang era stato attaccato di uno spirito anguilla drago e deformato dopo aver attaccato le due donne, e dovette scappare con i suoi uomini. Dopo un momento di pause Mako vide Korra baciare Asami e ne rimase sconvolto, qualche minute dopo si riprese e affermò di non avere problemi con questo.

Mako interroga Ping Duedita

Per il rapporto Mako chiese se era possibile che la triade era stata assoldata, Lin annuì che era possibile e forse sapevano anche da chi: Wonyong Keum, un imprenditore ossessionato dal comprare il terreno intorno al portale. Mako e Bolin andarono a visitare Ping Dudedita in prigione, ma quello affermò che non era una persona abbastanza importante nella triade per ricevere notizia in cella e che non sapeva dove si trovava Tokuga. Bolin provò con la nozione che magari la triade usavano ancora bambini della strada per portare messaggi come lo avevano fatto loro, cosa che Ping non negò. Mako si complimentò con l'intuito del suo fratellino.

Riescono a scappare per un pelo

I due andarono in macchina alla stazione, durante il viaggio Bolin rise che loro due potrebbero essere i protagonisti di un Mover poliziesco, cosa che Mako non fece tanto gola. Bolin sorrise che Mako era solo imbronciato perché le sue ex-ragazze ora stavano insieme, cosa che Mako negò subito. I due trovarono Skoochy e dopo una breve fuga iniziarono a questionarlo. Ma solo quando Bolin si arrabbiò che se non trovavano Tokuga potrebbe scapparci il morto, il ragazzino spifferò che la triade del Triplo terrore aveva un nascondiglio al porto. Mako chiamo rinforzi e si avviarono. Ma era stata una trappola, e solo grazie alle reazioni veloci di tutti non ci furono morti.

Mako e Bolin interrogano guardie di Keum

Così i due andarono da Keum, ma vennero allontanati delle sua guardie. Uno delle guardie gli chiese se per caso il signor Keum era nei guai, perché era da giorni che non si presentava nella sua ditta. Mako chiese come mai nessuno aveva avvertito la polizia, ma venne a sapere che a Keum non piaceva collaborare con le forze dell'ordine. Poco dopo Mako ricevette una chiamata di una Korra agitata che temeva che Asami fosse stata rapita e infatti l'ufficio mobile vicino alla case in ricostruzione era stata distrutta. Korra era convinta che era stata da Triade dei Cristalli Rampicanti e volle subito scovarli. Il gruppo arrivò al loro nascondiglio e irruppe, ma dovette scoprire che Jargala, la capa della triade, non sapeva dove era Asami. Tornati in macchina, Mako raccontò a Korra la storia di Wonyong Keum e che le cose forse erano collegati. Il viaggio venne interrotto dalla chiamata di emergenza da parte di Lin che il depot generale della polizia era sotto attacco della triade che avevano rubato armi dell'armata di Kuvira.

Scioccatati dal nuovo viso di Tokuga

Arrivati sulla scena, Tokuga li informò che Keum ora lavorava per lui che che era ostaggio nella nave aerea sopra le loro teste. La sua osservazione che alla squadra Avatar mancava un membro, Korra si arrabbiò e gli ordinò di rivelare la posizione di Asami. Quando entrò nello stato Avatar, Tokuga la avvertì che era un loro ostaggio e che era meglio lasciarli andare. Susseguentemente la triade attaccò il rivale dei Cristalli Rampicanti senza che la polizia poteva intervenire senza rischiare una catastrofe.b

Mako assicura a Korra che non ha problemi con la sua relazione con Asami

In un momento di pausa Korra chiese a Mako come stava il suo braccio e confessò che Tokuga le stava dando la colpa per il suo sfiguramento. Mako replicò che quello era fuori di testa e di non peso alle sue parole. Inoltre le ricordò come si sentì colpevole quando Tarrlok la aveva rapita, era uguale con lei e con Asami. Con un sorriso storto ammise che doveva ancora abituarsi all'idea che lei e Asami erano ora una coppia, ma era sempre un loro alleato.

La squadra Avatar tornò al nascondiglio dei Cristalli Rampicanti e formò un'alleanza con loro per bypassare le linee nemiche, arrivando a una vecchia raffineria. Quando iniziarono l'attacco, Tokuga fuggì a bordo della sua nave aerea con Asami e Keum. Mentre i Cristalli Rampicanti fermarono quelli del Triplo Terrore, Bolin, Mako e Korra inseguirono la nave aerea che stava volando verso il portale. Korra irruppe nella nave aerea piena di gas velenoso per indirizzarlo verso il portale e entrarono. Anche se qua il gas non poteva causare danni, il capo della triade riuscì scappare e a nascondersi.

Mako non si lascia scombussolare da nulla

Tre settimane più tardi durante la sera delle elezioni, Mako aveva finalmente accettò Bolin come suo partner, ma dovette sentirsi dire che quello aveva in mente di lasciare le forze della polizia per non essere troppo legato. In seguito ascoltò l'annuncio dei risultati e il discorso della nuova presiedente della Repubblica Unita, Zhu Li.

Crisi a Gaoling (Ruins of the Empire-fumetto)[]

Mako era presente sia alla riunione di Wu, dove annunciò le prime elezioni indipendenti nello stato di Gaoling, che all'inizio del processo contro Kuvira. I tre vennero accolti nell'ufficio di Zhu Li, dove stava lavorando Bolin come suo assistente, Mako non poté trattenere il commento che suo fratello aveva un bel curriculum vitae. Assistette alla discussione sui piani del comandante Guan e l'idea di Wu di andare a Gaoling per investigare. Mako annuì all'idea di Korra di portare Kuvia che lo conosceva bene ed era incaricato nella sua guardia.

Dr Sheng manipola Mako, Asami e Bolin

Quando Kuvira parlò con Guan, vide come la ex-dittatrice venne atterrata da una scarica elettrica di Asami per poi essere imprigionata nuovamente. Korra e Wu partirono per la Palude Nebbiosa per cercare Toph, ma la nave venne attaccata degli uomini di Guan. Nonostante si difendeva bene, Mako venne catturato insieme a Bolin, Asami e Kuvira. Lui, suo fratello e Sato vennero portati dalla dottoressa Sheng che lo sottopose a un lavaggio del cervello, indottrinandoli con l'idea che l'avatar ora era un loro nemico mortale e che erano fedeli solo a Guan.

Mako, Asami e Bolin attaccano i loro amici

Insieme ai suoi compagni Mako attaccò la loro stessa nave aerea, Korra tentò di farli ragionare, ma senza successo. Suyin, Wei e Wing tentarono di catturarli, ma Guan li liberò, l'avatar era stata capace soltanto di prendere Asami e di scappare. In compenso persero Re Wu.

Dopo che Kuvira aveva finto di arrendesi e di sottoporsi al lavaggio del cervello per poi tradire Guan, Mako e Bolin arrivarono sulla scena e le ordinarono di liberare Guan e Sheng. I due fratelli attaccarono Kuvira, ma vennero fermati da Korra che li bloccò con il dominio dell'aria. Dopo la resa del militare i due e Wu vennero portati in una tenda e sciolto il lavaggio del cervello. Per prima cosa Wu abbracciò Mako dalla gioia di esser di nuovo sveglio. Qualche giorno dopo il Re annunciò che le lezioni avranno luogo con più tempo a disposizione per rispettare il desiderio del popolo.

Finalmente tutti liberi dal controllo

Dopo il ritorno della squadra a Repubblica, Mako assistette alla conclusione dei processo di Kuvira che ora si dichiarò colpevole. A sorpresa di Mako Bolin continuava come assistente di Zhu Li, dato che dopo tutto questo stress gli andava bene un lavoro un po più leggero. Come ultima parola a Kuvira Mao le disse che alla fine doveva esserle grato.

Personalità[]

Espressione tipica di Mako

Mako é caratterizzato in primis dal suo modo di fare stoico e taciturno che vuole starsene per i fatti suoi. Con chi vede come amico può essere invece molto sorridente e anche premuroso. Cerca sempre di rimanere calmo e di seguire la logica per evitare guai, una rimanenza della sua vita sulla strada dove doveva stare attento ad ogni passo. Dato che aveva ben presto imparato a fungere da padre per Bolin é diventato molto protettivo nei suoi confronti ed era pronto a fare tutto per permettergli una vita decente, anche lavorare per organizzazioni criminali. Più tardi si vergogna di questo e esita a rivelarlo a Korra, ma non si scusa, dato che aveva fatto tutto per necessità. Mako pone sempre in primo piano la sicurezza e il futuro, per cui all'inizio era contrario all'idea di adottare Pabu, dato che sarebbe un ulteriore peso sul loro portafoglio già magro. La sua infanzia lo ha indurito, ma con gli amici riesce a rilassarsi almeno un po. Quando ha successo nella vita non esita a festeggiare.

Anche se non dimentica mai le sue origini, col tempo riesce a aprirsi sempre di più anche permettendosi di mostrare momenti di debolezze e di ammettere errori. Quando all'inizio era molto protettivo verso la sua sciarpa rossa, unica eredità di suo padre, alla fine lo regala a sua nonna Yin. Ma il suo obbligo personale di combattere per i suoi amici non lo ferma di fare anche sacrifici, anche quello ultimativo, per salvare persone a lui care.

Mako on esita di minacciare qualcuno con la forza se é necessrio

Quando Mako viene sfidato e fatto arrabbiare, non mostra pietà e sarebbe capace di ferire o uccidere persone che fanno del male ai suoi amici. Un esempio per questo é quando minacciò un paritario con la sua fiamme per estorcergli informazioni su Korra.

Nel suo lavoro come poliziotto é molto severo e corretto, che gli ha permesso molti successi nella sua carriera, nonostante i suoi colleghi più anziano all'inizio lo deridevano Mako é aperto alle idee anche strane e sorprendenti e segue ogni traccia. Il suo senso del dovere lo spinsero a rivelare il piano di Korra a Raiko, cosa che causò la fine della sua relazione con l'avatar. Ma questo non vuole dire che li lasciare in balia del mondo, continua ad essere un amico sia per Asami che Korra, dando più importanza alla loro amicizia che al suo ego.

Abilità[]

Dominio del fuoco[]

Mako possiede un'abilità molto buona del dominio del fuoco, che ha spinto Toza ad allenarlo nel dominio sportivo. I critici dello sport lo descrivono come "freddo sotto fuoco", dato che anche se in difficoltà rimane sempre calmo e controllato, alternando difensiva e offensiva in modo perfetto. Mako é capace di sconfiggere un'intero team di dominatori da solo se é necessario.

Anche fuori dal ring Mako dimostra di saper usare che tecniche tradizionali del fuoco, così come sparare fiamme anche ai piedi per propellarsi in aria o dalle mani per correre lungo i muri. Inoltre é capace di sputare fuoco e generare lame di fuoco affilati come pugnali. Il suo controllo é così fine e variabile che riesce sia a generare una parete di fuoco enorme dal nulla che una minuscola fiamma concentrata.

Dominio del fulmine[]

Mako usa il suo fumine

L'abilità di Mako é grande abbastanza da poter generale fulmini e reindirizzarli, aveva imparato questo dal capo della Triade del Triplo Terrore, Zolt il Fulmine. È capace di usarlo da entrambe le mani con minimi movimenti e di mantenere il fulmine per diversi secondi. Ha migliorato la sua resistenza lavorando come generatore della città ed é capace di colpire anche oggetti in movimento.

Quando un carrarmato lo aveva afferrato con un cavo elettrico, Mako riuscì a reindirizzare la corrente al mittente, mettendolo fuori combattimento. Persino sotto il controllo del sangue di Amon riuscì a mantenere la lucidità per generare un fulmine, colpendo il nemico dritto al petto, liberandosi. Persino il capo dei paritari ammise che era un peccato di togliere il dominio a un giovane con così tanto talento. Mako era capace di rimanere calmo abbastanza che dopo essere stato messo alle strette da Ming-Hua, colpendo l'acqua del lago sotterraneo per fulminare l'avversaria. Con la sua abilità aveva sovraccaricato il nucleo del Colosso di Kuvira, portandolo all'esplosione.

Altro[]

Anche senza i suoi poteri Mako possiede grande abilità di arti marziali sia di lunga distanza che corta. Inoltre é molto agile e riesce a fare salto molto lungi e acrobatici, dimostrando di essere in bersaglio difficile da colpire. Mako é fisicamente così forte da poter portare Korra o Bolin in spalla oppure tirare su un uomo con un braccio solo. Era capace di muoversi un po anche sotto la presa di Amon, sorprendendo il paritario.

Mako é molto sveglio e bravo a costruire piani di attacco, come per esempio per liberare Bolin dai Paritari, e di leggere mappe per trovare nascondigli. Inoltre sembra che sia anche un cuoco decente, almeno Bolin non si lamenta mai.

Come poliziotto Mako ha imparato a guidare moto e automobili con grande abilità, incorporando il suo fuoco come aiuto nei salti oppure per evitare di cadere dopo l'atterraggio. Sta imparando di guidare una nave aerea ma ha ancora difficoltà nell'atterraggio.

Trivia[]

  • Il nome di Mako é un tributo a Mako Iwamatsu, la voce originale di Iroh nei libri Uno: Acqua e due: Terra di Avatar, l'ultimo dominatore dell'aria, morto nel 2006.
  • I creatori commentarono che sembrava un po Zuko, ma senza i problemi psichici.
  • Il suo stile di combattimento "freddo sotto fuoco" (cool under fire) é simile a quello dei pugili Willie Pep e Muhammad Ali
  • L'esperienza di perdere almeno un genitore per mano di un dominatore del fuoco lo unisce a Sokka, Katara, Jet, Aang e Asami.
  • Le scene di Mako allievo di Toza e di Zolt erano previsto nel cartone, ma tagliati via per ragione di mancanza di tempo.
  • Mako é il primo che riesce a fermare Amon dal togliere il dominio a qualcuno
  • Mako é la quarta persona conosciuta che riesce a sfuggire al controllo di un dominatore del sangue, e il primo non-dominatore dell acqua
  • Mako é l'unico membro della squadra Avatar che non abbiamo mai visto piangere
  • Mako e Katara sono simili in quanto entrambi hanno perso un parente per mani di un dominatore del fuoco, di cui hanno ereditato un oggetto particolare (sciarpa contro catenina) e hanno funto da sostituto genitore per il fratello che é caratterialmente l'opposto a loro. Inoltre entrambi hanno avuto una relazione con l'avatar del suo tempo.
  • Secondo nonna Yin, Mako ha il carattere del nonno.
  • Mako é l'unica persona in Legenda di Korra di aver dimostrato sia generazione di fulmini che indirizzamento. (in tutta la seria sarebbe la terza persona dopo Iroh e Azula)
  • Mako usa il fulmine in ogni finale di libro
  • Alla fine del cartone, Mako é l'unico membro della squadra Avatar ed essere single; in origine era in programma di metterlo insieme alla figlia di Izumi, ma i creatori decisero che sarebbero state troppo persone in ballo.
  • Dopo la fine della relazione con Korra, Mako per noia lesse tutti i libri di Jinora.
  • Durante il suo tempo come guardia del corpo, Mako imitò l'acconciatura del generale Iroh, ma ritornò indietro dopo.
  • Nonostante non sia assolutamente confermato da nessuna parte, alcuni fan si immaginano Wu avere un a cotta per Mako che pian pianino si sta abituando all'idea.
Advertisement