Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Il Loto Rosso è un organizzazione terrorista militante, operativa su tutto il globo, che era stata fondata da Xai Bao come frazione del Loto Bianco come reazione al suo comportamento in seguito alla fine della Guerra dei Cent'Anni.

Fino all'anno 171 DG, i suoi membri erano rimasti dormienti, mantenendo la loro esistenza nascosta al mondo. L'agenda del Loto Rosso è quella di unire il mondo reale con quello spirituale e portare il mondo verso una nuova era, cancellando ogni nazione e forma di autorità. per questo il loro piano originale era quello di Unalaq, cioè liberare Vaatu dalla sua prigionia per poi eliminare tutti i governi del mondo e infine l'Avatar.

Anche se i membri più famosi sono o morti o in prigione, è molto probabile che ci siano altri membri nascosti per il mondo che aspettano solo un segnale per rimettersi in azione.

Storia[]

Fondazione[]

Quando alla fine della Guerra dei Cent'anni il Loto Bianco uscii allo scoperto per servire apertamente l'Avatar e le quattro nazioni, un suo membro di nome Xai Bau si ribellò disgustato, affermando che il Loto Bianco si era abbassato fino a diventare un gruppo di "guardie del corpo glorificati". Per riuscire a preserva quello che, secondo lui, era il "vero" Loto Bianco fondò una frazione di esso con persone dall'opinione simile che chiamò "Loto Rosso". Nonostante che il Gran Loto Iroh cercò di mantenere unito l'ordine del Loto Bianco, espresse più volte la sua mancanza di comprensione dell'avversione di Xai Bau verso i governi mondiali.

Alla fine il Loto Rosso si scisse da quello bianco definitivamente e sprofondò nelle ombre con l'intento di liberare il mondo dall'influenza delle nazioni unificarlo. Per raggiungere questo, i suoi membri, in primis Unalaq, si ricordarono che fra poco era in previsione la Convergenza Armonica e proponevano di utilizzare l'apertura dei portali per unire il Mondo Materiale con quello Spirituale, rettificando quindi "l'errore" di Avatar Wan diecimila anni fa. Bramavano un mondo unito tra uomini e spiriti e senza la tirannia di nazioni e governanti.

Il Loto Bianco era stato ben consapevole dell'esistenza del Loto Rosso, ma non si resero contro che il gruppo era diventato così militante, Iroh sperava fino all'ultimo in una riconciliazione.

Tentativo di rapimento di Avatar Korra[]

Zaheer incontrò Unalaq da ragazzo e dopo essersi appena unito al Loto Rosso, e da lui apprese la storia di Avatar Wan, Raava a Vaatu e come i due mondi vennero separati. La divisione, secondo la filosofia del Loto Rosso, aveva soltanto portato squilibro nel mondo e doveva essere corretto.

Questo sarebbe possibile durante la Convergenza Armonica, il Loto Rosso decise quindi di rapire il nuovo Avatar, la piccola Korra, per indottrinarle nella filosofia del Loto Rosso, affinché da adulta riaprisse i due portali. Il gruppo costituito da Zaheer, Ming-Hua, Ghazan e P'Li confabulò il loro piano nel 158 DG, un anno dopo la rivelazione del nuovo Avatar alla Tribù dell'Acqua del Sud, ma Unalaq li tradì e il loro piano venne fermato da Lord Zuko, Tonraq,Tenzin e Sokka.

I quattro anarchici vennero imprigionati in quattro prigione di altissima sicurezza sparse per il mondo, mentre il traditore Unalaq fece cancellare le sua traccie e riusci a mantenere il suo coinvolgimento un segreto. Aveva tradito il Loto Rosso perché segretamente aveva in mente di inseguire una meta assai diversa, ovvero di liberare Vaatu per fondersi con lui e diventare l'Avatar Oscuro, ovvero un'autorità disprezzata dalla sua organizzazione. Per allontanare ogni sospetto da lui, collaborò persino con Lord Zuko per costruire la prigione di P'Li nella tundra della sua tribù del Nord.

La prigione di Zaheer

Come nel caso della dominatrice della combustione P'Li, le prigioni avevano l'obiettivo non solo di contenere l'incarcerato, ma anche quello di annullare il suo potere. Ming-Hua veniva tenuta prigioniera in una cella di metallo nel cratere di un vulcano attico, mentre Ghazan passava la sua condanna su una barca di legno al largo dell'oceano. Zaheer- a quel punto ancora un non-dominatore- invece era imprigionato in una cella di metallo sulla punta di un picco. Il Loto Bianco non era al corrente degli altri membri del Loto Rosso che rimasero all'ombra, Xai Bau era probabilmente già deceduto.

Mentre il Loto Bianco si occupava dell'addestramento della piccola Korra, tenendola rinchiusa in un complesso eretto appositamente per lei, il Loto Rosso cambiò il suo obiettivo: al posto di ritentare di rapire l'Avatar e di farla passare dalla loro parte da adulta, pensarono di ucciderla nello Stato dell'Avatar, il che avrebbe terminato il Ciclo degli Avatar e aiutato l'espansione dell'anarchia.

I membri conosciuti del Loto Rosso passarono i prossimi tredici anni rinchiusi nelle loro prigioni individuali in solitudine, a parte ripetute interrogazioni sui loro piani e obiettivi, ma nessuno di loro si arrese mai alla pressione.

Rinascita[]

Zaheer e Ghazan si salutano

Poco dopo la Convergenza Armonica dell'anno 171 DG, Zaheer scoprì che aveva ottenuto il dominio dell'aria. Dopo alcuni giorni di allenamento solitario e nascosto, lo usò per sorprendere le guardie e di evadere dalla sua prigione quando questi erano venuti a consegnargli la sua razione settimanale di riso. Prima che la voice sulla sua fuga si potesse spargere, si avviò per la prigione di Ghazan e si travesti da guardie del Loto Bianco per avvicinarsi alla nave prigione. Mentre combatteva contro le guardie, riuscì a consegnare a Ghazan dei pezzi di pietra che questo trasformò in una lama di lava per distruggere la sua cella di legno. I due amici si salutarono felici, dove Zaheer spiegò che i suoi nuovi poteri erano un dono della Convergenza Armonica e un segno divino che la loro strada era quella giusta. I due procedettero a liberare il suo terzo membro di base, Ming-Hua, che era stata incarcerata in una una cella situata sopra il cratere di un vulcano attivo, primo di qualsiasi umidità. Dopo averle procurato abbastanza acqua da potersi liberare da sola, il trio si avviò per l'ultima tappa, liberare P'Li dalla sua prigione nella glaciale tundra della Tribù dell'Acqua del Nord. La fuga di Ming-Hua allertò finalmente Lord Zuko che li inseguì al Nord con l'aiuto di Tonraq, che nel frattempo era diventato il capotribù del Sud.

Nemmeno Lord Zuko e il suo drago erano capaci di fermarli

Nascondendosi in una bufera di neve, i tre membri del Loto Rosso riuscirono di avvicinarsi abbastanza alla prigione di P'Li da permettere a Ming-Hua di irrompere nel ghiacciaio, mentre Zaheer e Ghazan tennero occupati gli avversari, Zuko, Tonraq, Eska e Desna, in superficie. La dominatrice dell'acqua liberò la sua compagna e insieme tornarono in superficie, dove si trovarono faccia a faccia con Druk, il drago di lord Zuko, che la dominatrice della combustione riuscì a stordire con i suoi raggi. Dopo aver sconfitto il fronte avversario, il quartetto, finalmente riunito, lasciò il polo nord per iniziare la loro missione.

All'inseguimento dell Avatar[]

Zaheer tenta di infiltrare il tempio

Per scovare l'Avatar, il quartetto raggiunse Città della Repubblica in segreto e si rifugiò in una casa abbandonata nei quartieri infestati dalle liane spirituali. Zaheer si rasò la testa a zero e cambiò vestiti per infiltrare il Tempio dell'Aria sotto lo pseudonimo di "Yorru" e raccogliere informazioni su Korra. Ma la sua capacità troppo sviluppata e la sua conoscenza profonda della cultura dei Nomadi dell'Aria per un presunto novellino fece presto insospettire Kya che lo smascherò dopo neanche una giornata. Zaheer riuscì a sconfiggerla dopo una breve schermaglia e a fuggire con un aliante rubato dall'ufficio di Tenzin, ma ormai il danno era fatto: le autorità ora erano all'erta.

Dopo essere tornato alla base, P'Li lo sgridò per il suo fallimento, ora la loro missione era compromessa e la polizia li stava cercando dappertutto. Alla luce di questo disastro Ghazan chiese se il piano di uccidere il presidente Raiko era ancora attuale, Zaheer decise di rimandare questo a più tardi. Per ora era più importante lasciare la città per riorganizzarsi, a tale scopo rubarono un camion e costrinsero il conducente a portarli fuori città di nascosto.

Cambio di piano

Il camionista usò la sua solita rotta che lo portò sul ponte Kyoshi, sul quale però era stato eretto un blocco della polizia che perquisiva ogni veicolo in transito. La sua ansia di fronte alla polizia lo tradì e gli venne ordinato di scendere dal camion e di aprire la porta posteriore dove si nascondevano i criminali. L'uomo però scappò a gambe levate, intensificando i sospetti e lasciando i poliziotti d aprire il portone da soli. Zaheer li scaraventò indietro di sorpresa per permettere a Ming-Hua di prendere il volante a scappare; P'Li sparò alcuni raggi per fermare le macchine in inseguimento, finché Ghazan non bloccò la strada trasformandola in lava.

Dopo la fuga, il gruppo si fermò verso sera in una foresta al confine con il Regno della Terra e discusse il da farsi, nel frattempo Zaheer meditò. Ming-Hua sbuffò delusa di non aver preso in ostaggio uno dei poliziotti per costringerli a rivelare la posizione dell'Avatar, ma P'Li la rassicurò che la troveranno anche così, guardando Zaheer. Questo di fatti aprì gli occhi poco dopo e rivelò che Korra si trovava dal Clan del Metallo a Zaofu.

Attacco a Zaofu[]

Korra in balia del Loto Rosso

Con l'aiuto del loro membro finora rimasto segreto, Aiwei, il Loto Rosso riuscì ad infiltrarsi di notte nella città fortificata e di catturare Avatar Korra, paralizzandola con dei dardi di veleno Shirshu. Ma la loro fuga venne scoperta da Mako e Bolin che gli attaccarono all'istante, allertando anche le guardie del Clan del Metallo. Il si ritrovò circondato dal nemico con Korra ancora in spalle, e venne breve,mente bloccato da una gabbia di metallo creata dei dominatori del metallo. Ghazan li liberò trasformando il terreno intorno in lava e sciogliendo la prigione, in più aveva creato una barriera insormontabile.

Beccati dalle guardie

La situazione era diventata una di stallo con entrambe le parti che si limitavano a rimanere fermi e di attaccare solo dalla distanza. Dopo alcuni minuti P'Li venne colpita alla fronte da un assolino lanciatole da Bolin che fece esplodere il suo raggio incontrollatamente, permettendo a Lin e Suyin Beifong di calarsi dal tetto e riprendersi la Korra ancora immobilizzata. Zaheer, che era stato scaraventato via dalle guardie, tornò in fretta e furia per impedirlo, ma il suo attacco venne interrotto da Suyin che lacerò il suo aliante con dei coltelli da lancio, forzando un atterraggio di fortuna accanto ai suoi compagni. Dovevano riconoscere che il loro tentativo era stato un fallimento totale, così Zaheer creò uno scudo di fumo per permettergli la fuga da dove erano entrati.

Inseguimento di Korra[]

Korra spia Aiwei e Zaheer

Dopo la loro fuga da Zaofu, il quartetto si rifugiò in una caverna nei pressi dell'Oasi delle Palme Nebbiose e contattò Aiwei per incontrarlo nel bosco di Xai Bau al tramonto. Zaheer e il veggente s'incontrarono nel Mondo Spirituale come stabilito, dove il dominatore dell'aria accusò Aiwei ad essere la causa di questo fallimento e di aver lasciato delle tracce. Nonostante che Aiwei lo rassicurò che non aveva lasciato nessuna traccia , che potrebbe tradire una connessione col Loto Rosso, Zaheer lo accusò lui stesso ad essere la traccia. In quel momento apparve Korra e Zaheer, preso dallo spavento, portò via Aiwei e lo lanciò nella Nebbia delle Anime Perdute, poi ritornò per iniziare una conversazione calma con l'Avatar.

Zaheer ordina di catturare l'Avatar

Zaheer si offrì di rispondere a ogni domande della giovane donna per farle perdere tempo, dato che allo stesso momento rivelò la sua posizione ai suoi compagni nel mondo reale e gli ordinò di andarla a prendere. Per non generare sospetti, continuò a parlare dell'origine del Loto Rosso, del tentativo di rapirla da bambina e la sua connessione con Unalaq, poi si spostò sulle domande di filosofia e la spiritualità per spiegarle la sua filosofia.

Ming-Hua e Ghazan affrontano Mako e Bolin

Mentre P'Li rimase indietro a sorvegliare il corpo indifeso del suo amato, Ghazan e Ming-Hua raggiunsero l'Oasi delle Palme Nebbiose, ma prima di poter irrompere nell'hotel dove si trovava la loro preda, videro Asami che stava portando via il suo corpo su Naga. Per impedirgli l'inseguimento, Mako e Bolin iniziarono un combattimento che si rivelò presto troppo feroce per i due fratelli. Ming-Hua scaraventò Mako contro una porta, rendendolo incosciente, mentre Ghazan spinse Bolin a scappare e di saltare in una piscina, dove era facile preda per Ming-Hua che lo imprigionò in una sfera d'acqua.

Mentre la dominatrice dell'acqua sorvegliò i due fratelli, ordinò a Ghazan di inseguire Korra e Asami, ma prima che potesse raggiungerle, le due donne erano già state catturate dalle truppe della regina dell Terra per essere portati a Ba Sing Se. Ghazan e Ming-Hua tornarono da Zaheer e P'Li e raccontarono i fatti, portandogli Mako e Bolin come prigionieri. Zaheer sorrise che allora era meglio avviarsi anche loro per la capitale del Regno della Terra.

Confronto con la Regina della Terra[]

Una chiacchierata tra amici... quasi

Durante il tragitto verso Ba Sing Se, Ghazan e Ming-Hua sorvegliarono Mako e Bolin, mentre Zaheer e P'Li guidavano il camion. Dato che il viaggio si rivelò molto noioso, i quattro iniziarono una conversazione casuale. All'inizio Ghazan e Ming-Hua rimasero silenziosi e freddi, ma quando al discussione si spostò dai piani di Zaheer ai loro tempi in prigione, divenne quasi amichevole. Ma quando il camion finalmente raggiunse la sa destinazione, il capo del Loto Rosso gli ordinò di imbavagliare i prigionieri e di prepararsi.

Il Loto Rosso davanti alla regina

Dopo aver ricevuto accesso al palazzo reale, il quartetto si presentò davanti alla regina sotto le mentite spoglie di cacciatori di taglie che le offrivano per primo i due fratelli ricercati, poi un affare che la monarca non poteva rifiutare: l'Avatar in cambio di informazioni sui dominatori dell'aria in fuga. Zaheer la convinse, facendole notare che se la notizia, che lei aveva imprigionato l'Avatar, si fosse sparse, potrebbe portare a una guerra, per cui sarebbe meglio consegnare a loro per farla sparire. Hou-Ting accettò l'affare e permise ai quattro di attendere nelle camere per ospiti l'arrivo dell'aeronave alla capitale che doveva portarle Korra.

Zaheer uccide la regina

Alcune ore dopo Zaheer notò un agente dal dai Li che passava davanti alla loro camera con evidente fretta e si incuriosì. Lo seguì di nascosto fino alla sala del trono per orecchiare il rapporto che l'aeronave di Korra era precipitata nel deserto Si Wong, il che voleva dire che la donna era sicuramente scappata. Alla vista di questo imprevisto, Zaheer e i suoi compagni decisero di cambiare strategia e costringere Korra a venire da loro anziché continuare ad inseguirla. Il Loto Rosso irruppe nella sala del trono e confrontò la regina con questo cambio di programma, facendola ovviamente arrabbiare moltissimo. Sconfissero facilmente tutti gli agenti Dai Li che la monarca gli mandò contro, dopodiché Zaheer si confrontò la regina e la uccise soffocandola.

Le mura di Ba Sing Se crollano

Mentre Ghazan venne mandato al muro che divise l'anello inferiore e medio di Ba Sing Se, gli altri irruppero nella sala delle comunicazioni interne per permettere a Zaheer di annunciare pubblicamente la morte della regina. Il capo del Loto Rosso si mantenne anonimo, ma promise di avere lo scopo di riconsegnare la città ai suoi cittadini, in quel momento Ghazan abbatté le possenti mura con il duo dominio della lava, permettendo quindi all'orda di cittadini poveri di invadere le parti più nobili della città.

In seguito Zaheer aprì le prigioni e liberò tutti, ma trattenne ancora Mako e Bolin per consegnargli il compito di portare un messaggio urgente all'Avatar. Lasciandoli da soli, il Loto Rosso rubò una delle aeronavi del palazzo per fare rotta verso il Tempio dell'Aria Settentrionale.

Attacco al Tempio dell'Aria del Nord[]

Il Loto Rosso cattura i Nomadi dell'Aria

Subito dopo essere arrivati al tempio, i quattro membri del Loto Rosso catturarono gli abitanti e li radunarono nel giardino di meditazione interno, solo P'Li rimase sull'aeronave per controllare la situazione dall'esterno e di intervenire in caso di bisogno. Zaheer rivelò a Tenzin di voler usare i dominatori dell'aria come ostaggi per costringere Korra a consegnarsi a loro, ma il maestro dell'aria li attaccò di sorpresa e riuscì a scaraventarli via e di dare agli altri una chance di fuga.

Ming-Hua sconfigge Kya

mentre P'Li venne distratta da Kai, gli altri tentarono di raggiungere le stalle dei bisonti dell'aria, ma la dominatrice della combustione non esitò a colpire il ragazzo di farlo precipitare, inoltre i suoi raggi fecero scappare tutti i bisonti, intrappolando i dominatori dell'aria nel tempio. Nel frattempo Zaheer su duellava con Tenzin, Ghazan affrontò Bumi e Ming-Hua Kya, i tre fratelli riuscirono a resistere per un po, ma alla fine dovettero arrendersi alla superiorità dei nemici. Kya e Bumi vennero spinti su un balcone e scaraventati nel burrone sottostante, il dominatore dell'aria riuscì ad aggrapparsi a un ramo, ma penzolando così liberamente divennero bersagli perfetti per P'Li. Per non essere colpiti, Bumi lasciò cadere se stesso e la sorella; i due sopravvissero, ma rimasero feriti nella caduta rovinosa.

Tenzin si rifiuta di arrendersi

Soltanto Tenzin era capace di mettere il suo avversario in serie difficoltà, cacciandolo per tutti i tetti del tempio e colpendolo più volte. Il capo del Loto Rosso si salvò grazie ai suoi compagni, in primis P'Li, che colpì il maestro dell'aria a tradimento alla spalle, portandolo nel raggio di azione di Ghazan e Ming-Hua, ora liberi. Nonostante l'evidente inferiorità numerica, Tenzin si rifiutò di cedere e continuò a combattere impavido, annunciando che, finché aveva fiato, non era finita. Ma con questo spinse i suoi aggressori a colpirlo a raffica con i rispettivi elementi fino a fargli perdere conoscenza.

Sconfitta[]

Korra nella mani di Zaheer

Korra contattò Zaheer via radio e accettò le condizioni di consegnarsi a loro per liberare i dominatori dell'aria. Il capo del Loto Rosso le ordinò di presentarsi da sola a mezzogiorno in cima al Picco Laghima, cose che la donna fece, ma a insaputa di loro si stavano avvicinando anche i dominatori del metallo di Suyin, Lin Beifong e Tonraq per attaccarli di sorpresa. Asami, Mako e Bolin intanto dovevano prendere in consegna gli ostaggi al tempio e attesero il comando di Zaheer, finora avevano trovato solo Tenzin. Ma questo gli aveva ingannato un'altra volta: le forme, che pensavano fossero gli ostaggi, non erano altri che pupazzi d'acqua controllati da Ming-Hua, quelli veri erano già stata portati via. Quando il trucco venne rivelato, Mako riuscì ancora ad avvertire Korra, dopodiché dovettero prima affrontare i due criminali per cerare un modo per scappare dal tempio che Ghazan aveva trasformato in una trappola di lava.

Zaheer vede la salma fumante di P'LI

Korra aveva permesso di essere ammanettata con catene di platino e stava per salire sull'aeronave del Loto Rosso, quando sentì l'avvertimento di Mako e passò subito all'attacco. Resistette abbastanza fino all'arrivo dei dominatori del metallo che tennero occupati P'Li, Korra e Tonarq combatterono insieme contro Zaheer, Purtroppo l'abilità e la crudeltà del dominatore dell'aria non conoscevano limiti e scaraventò il capotribù del Sud oltre il perimetro della montagna, apparentemente a morte. Mentre Lin faceva da distrazione per P'Li, Suyin la colse di sorpresa dominando il metallo della sua armatura introno alla sua testa proprio nell'esatto momento in cui stava per sparar un raggio dalla fonte. L'esplosione la uccise sul colpo.

Korra incatenata nella caverna del Loto Rosso

La morte della sua amata liberò Zaheer del suo ultimo legame terreno, permettendogli di acquisire l'abilità del volo libero, grazie al quale riuscì a scappare dalle sorelle Beifong con una Korra incosciente in spalle.

Il capo del Loto Rosso la portò in una caverna nei pressi del tempio che avevano preparato appositamente, dove la incatenò a mezz'aria davanti al simbolo del loro ordine. Quando la giovane donna si risvegliò, le rivelò il suo piano di iniettarle del veleno metallico che la costringerà ad entrare nello Stato dell'Avatar di forza. E una volta entratoci, la uccideranno, ponendo quindi fine al Ciclo dell'Avatar. Ma non aveva previsto la resistenza e la forza di volontà di Korra che, una volta entrata nello Stato dell'Avatar, riuscì a liberarsi dalle catene di platino e costrinse Zaheer a una violenta battaglia aerea.

Ghazan fa crollare l'intera caverna

La squadra Avatar, grazie a Kai, aveva nel frattempo scoperto il nascondiglio dove vennero tenuto i prigionieri e liberati, dopo aver messo fuori gioco le ultime guardie del Loto Rosso presenti. Mako e Bolin si presero la loro rivincita su Ming-Hua e Ghazan, il dominatore del fuoco uccise quella dell'acqua fulminandola a morte per poi venire in aiuto a suo fratellino che aveva delle difficoltà con il dominatore della lava criminale. Insieme lo sconfissero, ma Ghazan si rifiutava assolutamente di arrendersi e di tornare in prigione, preferiva morire, a tal proposito cede precipitare sopra di loro l'intera caverna, ma purtroppo per lui Mako e Bolin riuscirono a scappare.

Zaheer viene trascinato a terra e perde la sua libertà

Korra e Zaheer si stavano affrontando sopra le montagne in un duello all'ultimo sangue. In un primo momento sembra che fosse equilibrato, ma ben presto il veleno iniziò a fare effetto, voltando le carte in tavola a favore del capo del Loto Rosso. Dopo l'ennesima caduta sulle rocce, l'Avatar collassò su una sporgenza e non poté impedire che il suo avversario iniziò a usare la tecnica, con la quale aveva soffocato la Regina dalla Terra, su di lei. Ma nel frattempo i dominatori dell'aria avevano creato, sotto la guida di Jinora, un tornando abbastanza potente da non solo liberare Korra, ma di impedire la fuga di Zaheer. Con le sua ultima forze la donna del Sud riuscì a trascinarlo a terra per permettere alla sorelle Beifong di imprigionarlo con lastre di rocce. Quando sembrava che, nonostante la sua vittoria, Korra stava morendo a causa del veleno, Zaheer iniziò a ridere come un matto che il Loto Rosso aveva vinto, ma la sua risata si pietrificò quando Jinora rivelò che il veleno era metallico. A grande orrore di Zaheer, Suyin lo estrae dal corpo di Korra, salvandola la vita.

Che fine umiliante...

Per girare il coltello nella piaga, Bolin gli tappò la bocca con un su calzino (sporco ovviamente).

Futuro?[]

Nonostante la morte di P'Li, Ghazan e Ming-Hua e la nuova prigionia di Zaheer, i membri restanti del Loto Rosso non si consegnarono alle autorità e tornarono nelle ombre. In sostanza nessuno può dire quanti di loro siano ancora in giro e in che posizione si trovano. Il caos, che Zaheer aveva portato con l'uccisione della Regina della Terra, perdurava per molto anni e portò alla nascita della dittatrice Kuvira che venne sconfitta a gran fatica. Come risultato delle azioni di Zaheer e compagni, l'organizzazione venne proclamata terroristica e illegale, il che è stato accettato unanimemente anche dalle altre nazioni della terra.

Membri finora noti:[]

Xai Bau (fondatore)

Zaheer

Ming-Hua

Ghazan

P'Li

Unalaq (non più)

Aiwei

Diversi servi e sentinelle

Trivia e note[]

  • I suoi membri di spicco sono morti nel senso inverso alla loro fuga da prigione: Prima P'Li, poi Ming-Hua e infine Ghazan
  • Quando erano ancora completi, il Loto Rosso era il primo gruppo dalla squadra Avatar di Aang che aveva tra le sua fila un dominatore di ogni elemento.
  • A parte Xai Bao e Ming-Hua ogni membri del Loto Rosso aveva dimostrato una variante specifica del suo dominio:
    • Aiwei era un dominatore della terra e del metallo, in più usava il Senso Sismico
    • Ghazan era anche un dominatore della lava
    • P'Li era una dominatrice della combustione
    • Unalaq ha inventato la guarigione spirituale per alterare l'energia spirituale
    • Zaheer poteva volare liberamente
    • In origine Ming-Hua era stata creata come una dominatrice del sangue, ma i creatori della seria ci ripensarono, temendo che dopo Amon sia stato ripetitivo.
  • Sia il Loto Bianco che il Loto Rosso hanno attaccato Ba Sing Se; i primi per liberarla dall'occupazione dell'armata della Nazione del Fuoco e ripristinare l'equilibrio tra le nazioni, il secondo per uccidere la regina e far precipitare il mondo nel caos.
  • Lo schema di colore del Loto Rosso ricorda Vaatu, mentre quello del Loto Bianco Raava
  • Lo stemma del Loto Rosso compare unicamente nella caverna in cui Korra veniva tenuta prigioniera.
  • Il punto nel Mondo Spirituale, in cui Zaheer doveva incontrare Aiwei, si chiama "Bosco di Xai Bau" indicando che il fondatore del Loto Rosso poteva meditare nel Mondo Spirituale.
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