Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Long Feng (龍鳳 letteralmente "Fenice Drago")era stato l'uomo più potente del Regno della Terra e de facto il vero reggente dietro a Re Kuei - ufficialmente era il suo Gran-Segretario e ministro della cultura nonché capo del Dai Li. Era stato un uomo molto carismatico, ambizioso e freddo che farebbe di tutto per raggiungere e mantenere il potere. Per mantenere il Re docile, gli ha mentito per tutta la vita sul fatto che fuori dalle mura di Ba Sing Se era in atto una guerra sanguinosa, inoltre disponeva i suoi fedeli agenti del Dai Li in ogni punto strategico della metropoli per avere tutto sotto controllo.

Come reggente del regno si occupava lui di coordinare le truppe e le risorse, finanziando anche i ribelli e i soldati che lottavano contro la Nazione del Fuoco, ma il suo scopo più grande era quello di tenere la guerra fuori da Ba Sing Se ad ogni costo. A tale proposito non aveva paura di usare mezzo loschi come rapimenti, lavaggi del cervello e estorsioni, inoltre minacciava chiunque chi non li obbediva con una visita del Dai Li di cui era il capo. L'arrivo dell'Avatar nella città era un pericolo troppo grande per la sua posizione di potere da essere lasciato libero, per cui fece catturare Appa per avere una leva su Aang. Ma alla fine la sua cospirazione venne a galla e lui arrestato per alto tradimento, ma i suoi agenti gli rimasero fedeli anche in prigione. Fece l'errore di fidarsi di Azula che gli aveva promesso il potere in cambio dell'Avatar, ma alla fine venne battuto nel suo stesso gioco di potere; dovette arrendersi a lei e rinunciare al suo Dai Li che lo aveva abbandonato in favore alla Principessa del fuoco.

Storia[]

Ascesa al potere e governo dalle ombre[]

Long Feng nacque come figlio di un venditore nell’Anello Inferiore di Ba Sing Se da una famiglia dal rango medio-basso. Per soddisfare la sua ambizione, già presente da ragazzo, si fidava della sua intelligenza e le sue abilità nel dominio e pian piano riuscì a guadagnare potere. Si unì al Dai Li dove salì di rango usando a suo vantaggio la corruzione già in voga della polizia segreta.

Passando gli anni, il figlio di origini umili divenne l’uomo più potente della città diventando sia il capo del Dai Li che il Gran-Segretario del Re in persona. In aggiunta a quello si appropriò anche della posizione di ministro della cultura, diventando quindi responsabile di gran parte del governo. Quando il cinquantunesimo Re della Terra morì e il suo figlio di soli quattro anni divenne il nuovo monarca, permise a Long Feng di diventare anche il suo tutore e di manipolarlo già da bambino. Ora la sua ascesa al potere era completata.

Long Feng continuò ad apparire pubblicamente come Gran-Segretario, ma in realtà il monarca era poco più di una marionetta e una polena per il suo governo. Con l’aumentare dei fuggitivi in arrivo a Ba Sing Se, l’ultimo baluardo di sicurezza nel Regno della Terra, Long Feng decise di tenere lontano ogni nozione della grande guerra dal Re per impedire che faccia domande, auto-proclamandosi in pratica anche ministro degli affari esteri. Ufficiosamente spiegò a tutti che voleva impedire che il Re venga infastidito con faccende secondarie, ma in realtà voleva solo mantenere lo status quo.

Come capo del Dai Li, Long Feng lo usò come polizia segreta per zittire chiunque aveva l’audacia di turbare la pace comune o di ribellarsi a lui e i suoi ordini. Ma non li eliminò e o li incarcerò, si limitò a portarli nella base segreta del dai Li sotto il lago Laogai per sottoporli a un lavaggio del cervello. Così mantenne l’illusione tra i cittadini che la guerra non esisteva e che era solo una leggenda lontana. Per giustificarsi, proclamò che doveva farlo per mantenere l’ultima sicurezza utopica del pianeta, ma in realtà manteneva un governo totalitario che era più simile a una distopia. Il suo potere era così grande che nemmeno il Consiglio dei Cinque, Generali veterani che combattevano veramente nella guerra, potevano fuggire alla sua presa di ferro sul palazzo imperiale.

Anche se all'interno di Ba Sing Se la guerra non esisteva, Long Feng non ignorò la guerra per sé. Anche se era un dittatore e un usurpatore, si sentì comunque responsabile per la sua nazione e si comportò come il comandante supremo dell’armata. Organizzò le truppe e coordinò le risorse per aiutare i ribelli contro la Nazione del Fuoco e usò la sua fitta rete di informatori per raccogliere informazioni sul nemico. Ma alla fine anche Long Feng era convinto che Ba Sing Se non cadrà mai e dedicò più attenzione su di essa che sugli affari esteri. Ma dall'anno 90 DG dovette per forza iniziare ad aumentare le difensive intorno alle mura esterne di Ba Sing Se.

Qualche anno dopo Long Feng venne contattato dal un Generale della Nazione del Fuoco di nome Onomu che aveva dissertato e che gli offrì piani segreti militari in cambio di asilo nella capitale. Il capo del Dai Li si dimostrò molto interessato a queste informazioni, dato che potevano permettergli di fermare la Nazione del Fuoco di conquistare altri territori nelle vicinanze. Accettò quindi lo scambio e assoldò un gruppo di avventurieri per portare Onomu fino alla periferia di Ba Sing Se dove si trovava il punto d’incontro. In realtà Long Feng aveva in mente di tradirlo, non avendo nessuna intenzione di lasciare entrare un alto ufficiale nemico nella sua città dove potrebbe distruggere la sua preziosa illusione di pace. Il suo piano era invece di far rubare i piani agli avventurieri i alcuni agenti per impedire di farlo entrare, a questo scopo affidò la missione a Yanran.

Incontro con l'Avatar[]

L2 E14 Long Feng accompagna Katara e Toph

Long Feng incontra Katara e Toph

Nella primavera dell’anno 100 dopo l’inizio della guerra, Long Feng era invitato a una festa in onore dell’orso domestico del Re della Terra Bosco. Mentre stava entrando nel palazzo venne avvicinato da Katara e Toph che gli chiesero aiuto per passare i controlli di sicurezza all'entrata raccontando una storia fasulla. L’uomo si offrì di scortali nel palazzo e si presentò come il ministro culturale; iniziò ad innervosire le due fanciulle quando si rifiutò di lasciarli da sole neanche per un solo secondo.

Quando il Re venne portato nella sala nel suo palanchino, gli agenti del Dai Li iniziarono a catturare ogni membro del Team Avatar e di portarli nella libreria discretamente. In seguito Long Feng si confrontò poi con Avatar Aang che voleva parlare con il Re e rivelò tutte le sue responsabilità e gli chiese di parlare con lui in privato, affermando che i suoi amici lo stavano già aspettando.

L2 E14 Long Feng minaccia Aang

Minaccia l'Avatar apertamente

Il capo del Dai Li parlò con i suoi ospiti in una camera privata e gli spiegò la situazione reale a Ba Sing Se: che è lui il responsabile di tutti gli affari giornalieri, incluso quelli militari. Katara capì subito che questo significava che il Re era solo una polena, un’icona per il popolo. Sokka tentò quindi di parlagli dell’eclissi, ma Long Feng gli tagliò la parola con l’affermazione che qua non si parlava della guerra per preservare l’utopia della pace. Quando Aang, sempre più arrabbiato, li minacciò di rivelare a tutti la verità sulla guerra, Long Feng rimase calmo e contraccambiò la minaccia insinuando che Aang dovesse lasciare la città non potrebbe più ritrovare il suo bisonte dell’aria. Ogni tentativo di ribellione avrebbe avuto quindi la conseguenza dell’esilio da Ba Sing Se.

L2 E16 Long Feng cattura Appa

Cattura Appa

Poco dopo riuscì a trovare una replica di un fischietto per bisonti dell’aria con il quale attirò Appa che era arrivato nella metropoli poco prima. Si rivelò al bisonte dell’aria deluso e lo catturò con un movimento veloce e preciso sottoterra, lasciando indietro solo un’impronta come traccia.

Alcune settimane dopo Long Feng sgridò Joo Dee per aver fallito nella sua missione di controllare il Team Avatar e di impedire che facciano casini. Quando la donna confessò di non essere più sicura di poter svolgere il suo compito, il capo del Dai Li recitò le parole “Il Re della Terra ti ha invitata al lago Laogai” che scatenò una trance ipnotica. Dopo averle ordinato di attendere indicazioni future, ordinò al suo assistente di gestire l’Avatar e i suoi amici per impedire che questi ragazzi minaccino il suo controllo sul Re della Terra.

Sconfitta al lago Laogai[]

L2 E17 Long Feng piano

Deve trovare un piano per liberarsi dell'Avatar

Il suo piano consisteva di usare Jet, catturato prima dal Dai Li per aver istigato una rissa e parlato della guerra, per guidarli in un vecchio magazzino abbandonato dove un bidello gli raccontò che Appa era stato portato via lontano poco fa. Il piano stava per funzionare, ma il gruppo incontrò Fiutaapi e Lanciolungo per strada che rivelarono che Jet era stato catturato dal Dai Li che istigò in Sokka il sospetto che aveva subito un lavaggio al cervello. Riuscirono a fargli riprendere la memoria di essere stato portato al lago Laogai poco dopo.

Il Dai Li li scoprì poco dopo essere entrati nella loro base, ma rimase nelle ombre fino all’ordine di Long Feng. Questo osservò come i suoi uomini attaccarono gli intrusi in massa, ma si rese presto conto che stavano rischiando di perdere, per cui preferì ritirarsi. Guidò Jet e Aang verso un’altra camera e chiuse l’entrata con il dominio della terra, poi offrì al dominatore dell’aria di far cadere ogni accusa contro di lui e di consegnargli Appa se in cambio lasciava subito la città.

L2 E17 Long Feng

Che ragazzo stupido...!

Quando Aang rifiutò l’offerta, attivò il controllo ipnotico su Jet per farlo attaccare il suo amico. Inaspettatamente però la sua vittima riuscì a spezzare il suo controllo quando Aang gli ricordò del suo orgoglio da Combattente per la Libertà e Jet lo attaccò in preda alla furia. Long Feng però scansò l’attacco e lo colpì con una mossa precisa e potente del dominio della terra ferendolo mortalmente. Dopo aver deriso Jet, che secondo lui era stato uno stupido per essersi condannato da solo, fuggì per tornare in superficie.

Appa scaravanta via Long Feng

Appa non ha rispetto per lui

Più tardi attese il ritorno in superficie del Team Avatar insieme ai suoi agenti che proseguirono ad intrappolarli. Ma prima che potevano fare seri danni, apparve Appa che era stato liberato da Zuko e che non perse tempo per abbattere le mura creata dai dominatori della terra. Long Feng si oppose al bisonte volante furioso, affermando che poteva gestirlo anche da solo, ma Appa lo bloccò prima di poter fare una mossa mordendogli una gamba e lo lanciò nel lago.

Caduta[]

Poco dopo il suo ritorno a palazzo Long Feng si doveva nuovamente confrontare con il Team Avatar che avevano fatto irruzione a palazzo, decisi di smascherare l'usurpatore davanti al Re della Terra. Inizialmente riuscì a calmare il monarca con una sua spiegazione inventata e stava per arrestare gli intrusi, ma venne fermato quando Re Kuei seppe che uno di loro era l’Avatar e voleva almeno sentire il loro punto di vista. Long Feng negò ogni accusa contro di lui concludendo con l’affermazione che non aveva mai incontrato un bisonte dell’aria in vita sua, per cui non poteva essere stato lui a rapire quello dell’Avatar.

L2 E18 Re Kuei Long Feng

Long Feng davanti al Re

Mentre il Re stava ancora rimugghiando sulle informazioni datigli, il suo Gran-Segretario gli sussurrò che questi ragazzi facevano parte di una “cella di anarchici” che volevano detronizzarlo, il che lo convinse di farli arrestare. Quando però Aang e Sokka, come tentativo disperato, scoprirono il marchio del morso di Appa sulla gamba di Long Feng, questo lo spiegò come un marchio congenito, ma venne presto scoperto come bugiardo quando Aang lo comparò con i denti del bisonte dell’aria. In seguito a questa rivelazione, il Re della Terra accettò di investigare di più su questa faccenda, Long Feng si ritirò con i suoi agenti con l’aria preoccupata.

L2 E18 Long Feng arresto

Viene arrestato dai suoi uomini

In seguito tentò continuamente di ridicolizzare il Team Avatar e le sue prove, distruggendo la base sotterranea segreta sotto il lago prima che arrivassero sul posto. Quando descrisse la trivella gigante, ancora incastrato nel muro esterno dopo l’attacco di alcune settimane fa, come un “progetto di costruzione”, nessuno gli credette e Re Kuei finalmente accettò il fatto di essere stato manipolato per tutto questo tempo. Il monarca ordinò l’immediato arresto di Long Fengo per alto tradimento al regno, ma il Dai Li rimase ancora fedele a lui e non al re.

L2 E20 Long Feng pensieroso

Inizia a preoccuparsi...

Poco dopo il suo arresto, Long Feng strinse un patto con Azula che si era infiltrata di nascosta sotto mentite spoglie come Guerriera Kyoshi: le avrebbe consegnato il controllo temporaneo sul Dai Li per guidarlo durante la sua assenza finché non avrebbero detronizzato il Re. Però fece un errore di calcolo, dato che la sua efficacia fredda e senza pietà ebbe un impatto così forte sugli agenti che iniziavano a spostare la loro fedeltà sulla principessa.  

L2 E20 Long Feng si inginocchia davanti a Azula

Azula ha vinto

Il colpo di stato ebbe successo e Long Feng venne liberato, il quale non esitò a volersi riprendere il potere. Quando ordinò ai suoi uomini di arrestare Azula, esitarono, perché volevano attendere chi dei due usciva vincitore da questo scontro psicologico. La principessa lo prese in giro per la sua sorpresa e gli rivelò che aveva avuto in mente fin dall'inizio di sbarazzarsi di lui; al contrario di lei, nata con il diritto divino al potere, lui era partito dal basso e si era conquistato il potere con le sua mani, era debole. Senza il potere dei Dai Li alle sue spalle, Long Feng non aveva altra scelta che arrendersi e di inchinarsi davanti a Azula che così si prese sia il controllo sul Dai Li che su tutta la città. Quando l’uomo le fece i complimenti per averlo battuto nel suo stesso gioco, la principessa gli girò il coltello nella piaga facendo notare che non era mai stato neanche un giocatore.

Non si sa cosa ne sia stato in seguito.

Eredità[]

La manipolazione prolungata contribuì a un cambiamento nel governo del regno e il Re diventava una figura di governo molto più attivo, giurando di non permettere mai più di essere usato in questo modo. Re Kuei divenne così un aiuto attivo nella ricostruzione alla fine della guerra e aiutò Aang e Zuko in ogni modo possibile, anche se una volta stava per scatenare una nuova guerra in seguito a una crisi nelle ex-colonia della Nazione del Fuoco sul suo territorio. È possibile che sua figlia Hou-Ting sia diventata così autoritaria a aggressiva per impedire di finire nella stessa situazione, affermando più volte che suo padre era stato un debole.

La storia dei lavaggi del cervello e il controllo segreto di Long Feng su Ba Sing Se divenne conoscenza pubblica, nota e temuta anche decenni dopo. Re Wu lo ricordò quando scopri che Guan, in seguito alla caduta dell’Impero della Terra, stava usando una strategia molto simile per vincere le prime elezioni democratiche.

Personalità[]

La sua ambizione smisurata e la paura di poterlo perdere ha avuto origine nella sua infanzia nell'Anello Inferiore. Non si é mai arreso e ha scalato la scale gerarchica pian piano per poi arrivare al vertice del potere. Sul suo cammino ha imparato a lavorare con il suo cervello, usando i punti deboli degli altri a suo vantaggio e trovando ogni scorciatoia possibile, diventando un manipolatore freddo, intelligente e senza pietà. Grazie a queste abilità riuscì ad insediarsi negli uffici cardinali del regno- Inoltre era riuscito a corrompere completamente il Dai Li, creato secoli fa da Avatar Kyoshi e fedeli sempre al Re della Terra, fino a farli agire direttamente contro di lui.

Come Azula lo avrebbe rivelato dopo, si era fidato troppo del su sistema di controllo e concentrava ogni mansione su di lui. La principessa affermò che era stato il suo fallimento di non riconoscere il potere come un diritto divino, ma in realtà era stata la sua arroganza ed eccessiva sicurezza in sé stesso ad aver causato la sua caduta. Lavorando per decenni senza nessuna concorrenza e sfida sera diventato incauto e cieco ai tentativi di manipolazione contro di lui, pensando di avere tutto sotto controllo. Quando si rese però contro della verità di essere stato sconfitto, si arrese e s'inchinò davanti alla sua maestra della manipolazione Azula, rendendosi contro che ogni resistenza sarebbe stata unitile.

Abilità[]

Dominio della terra[]

Avendo superato l'addestramento severo di un agente del Dai Li, anche Long Feng era un dominatore della terra molto abile e uno tra i più potenti dell'intera città. Anche se preferiva usare altri metodi prima di usare il suo potere, quando doveva farlo ha dimostrato di possedere grande abilità e controllo. Una volta ha fatto sollevare e capovolger una grande piastra di terreno in pochi attimi per imprigionare Appa senza lasciare tracce. Aveva anche i riflessi pronti quando ha schivato la spada di Jet per contrattaccare un istante dopo con un unico colpo preciso e mortale.

Altro[]

Long Feng aveva imparato l'arte della ipnosi che era di uso comune nel Dai Li. Usando la frase chiave "Il Re della Terra di ha invitato al lago Laogai" poteva attivare il suo pieno controllo sulle persona sottoposta alla ipnosi, come per esempio Joo Dee e Jet, creando una sorta di armata segreta di agenti dormienti in tutta la città.

Comparsa[]

Avatar: La Leggenda di Aang[]

Libro due, Terra (土)[]

  • 214. "La città dei segreti"
  • 216. "Appa" (senza dialogo)
  • 217. "La città dei segreti"
  • 218. "Il Re della Terra"
  • 219. "Il Guru"
  • 220. "Il Regno della Terra è sconfitto"

Graphic novel[]

  • Rovine dell'Impero, seconda parte (flashback, senza dialogo)

Avatar Legends: The Roleplaying Game[]

  • Core Book
  • Adventure Booklet 3: Ash & Steel

Avatar videogiochi[]

  • Avatar: Generations
  • Avatar: The Last Airbender: Quest for Balance

Trivia[]

  • Durante l'arrivo della cometa di Sozin, una Azula mentalmente instabile scacciò via i suoi agenti del Dai Li venuti con lei per essere arrivati in ritardo a una conferenza, credendo che volevano tradirla esattamente come avevano fatto con Long Feng.
  • Una traduzione letteraria e del suo nome somiglia a una frase cantonese che descrive una persona o un gruppo che sta creando uno show esagerato ("di draghi e fenici") con l'intento di confondere o manipolare.
  • La sua relazione con Re Kuei é simile a quella di Benito Mussolini e Re Emmanuele III; il primo era stato il primo ministro del Re dal 1922 fino al 1949 che ha cerato un governo fascista alle sua spalle, ma che venne arrestato dopo l'atterraggio degli alleati in Sicilia.
  • Long Feng era stato l'antagonista secondario del secondo libro come Zhao lo era stato nel primo e Uomo Combustione nel terzo. Al contrario di loro non é stato ucciso ed era stato l'unico non proveniente dalla Nazione del Fuoco.
  • Ha avuto anche parecchie similitudini con Yakone che voleva anche lui assumersi il controllo su una città, entrambi vennero sconfitti da Avatar Aang e tentarono di vendicarsi, in vano. Hanno avuto anche lo stesso doppiatore orinale, Clancy Brown.
  • L'acconciature di Long Feng era uno stile particolare in viga durante la dinastia Machu. Cinesi dalla provincia di Han erano obbligati a portarla durante la dinastia Qing.

Riferimenti[]

  1. Hedrick, Tim (writer) & MacMullan, Lauren (director). (September 22, 2006). "City of Walls and Secrets". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 14. Nickelodeon.
  2. Avatar Legends: The Roleplaying Game. Wan Shi Tong's Adventure Guide, Version 1.0, 2022, p. 24.
  3. Ehasz, Elizabeth Welch (writer) & Volpe, Giancarlo (director). (October 13, 2006). "Appa's Lost Days". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 16. Nickelodeon.
  4. O'Bryan, John (writer) & Spaulding, Ethan (director). (November 17, 2006). "The Earth King". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 18. Nickelodeon.
  5. DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Volpe, Giancarlo (director). (December 1, 2006). "The Guru". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 19. Nickelodeon.
  6. From older Avatar: The Last Airbender official site, originally on Nick.com. Encyclopedia now broken, archived at The Lost Lore of Avatar Aang - Character: Long Feng.
  7. The Earth Kingdom Chronicles: The Tale of Aang, Chapter 9.
  8. Avatar Legends: The Roleplaying Game. Wan Shi Tong's Adventure Guide, Version 1.0, 2022, p. 124.
  9. Avatar Legends: The Roleplaying Game. Wan Shi Tong's Adventure Guide, Version 1.0, 2022, p. 120.
  10. Avatar Legends: The Roleplaying Game. Wan Shi Tong's Adventure Guide, Version 1.0, 2022, p. 121.
  11. Hedrick, Tim (writer) & MacMullan, Lauren (director). (November 6, 2006). "Lake Laogai". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 17. Nickelodeon.
  12. ↑ Ehasz, Aaron (writer) & DiMartino, Michael Dante (director). (December 1, 2006). "The Crossroads of Destiny". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 20. Nickelodeon.
  13. ↑ DiMartino, Michael Dante; Konietzko, Bryan; Yang, Gene Luen (writer), Sasaki of Gurihiru (penciling, inking), Kawano of Gurihiru (colorist), Heisler, Michael; Comicraft (letterer). The Promise Part One (January 25, 2012), Dark Horse Comics.
  14. ↑ DiMartino, Michael Dante (writer), Wong, Michelle (artist), Ng, Killian (colorist). Ruins of the Empire Part Two (November 12, 2019), Dark Horse Comics.
  15. ↑ DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Dos Santos, Joaquim (director). (July 19, 2008). "Sozin's Comet, Part 3: Into the Inferno". Avatar: The Last Airbender. Season 3. Episode 20. Nickelodeon.
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