Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Loban era un imprenditore della Nazione del Fuoco che dopo la fine della guerra fondò "Industrie della Terra e del Fuoco" collaborando con Lao Beifong. Era un uomo di affari puro che pose più enfasi sui soldi che sulla sicurezza dei suoi operai, il che una volta gli costava quasi caro. Ha un nipote di nome Satoru che lavora per lui come ingegnere.

Intorno all'anno 100 DG[]

Come imprenditore attivo e sempre alla ricerca di nuovi guadagni, verso la fine della Guerra dei Cent’Anni aveva buttato l’occhio su un pezzo di terra ricco in risorse naturali come cristalli e ferro, ma dato che questo si trovava sul territorio del Regno della Terra per lui, un cittadino della Nazione del Fuoco, era inaccessibile. Questo cambiò con la fine della guerra e lui non perse tempo a rivolgersi a uno dei suoi partner in affari Lao Beifong per stringere un accordo di collaborazione. Insieme costruirono una miniera di cristalli e una raffineria per estrarre le risorse chiamata “raffineria della terra e del fuoco”. A sua grande delusione Lao si rifiutò di estrarre anche le riserve di ferro lì presenti, ma Loban non si arrese e senza tante pretese fece costruire una seconda miniera in segreto, ingannando il suo partner che considerava un vigliacco. Questa seconda miniera non solo era instabile e causò alcuni terremoti nella zona, inquinava fortemente anche un fiume adiacente.

In un momento non precisato, Loban seppe che suo nipote Satoru era scappato di casa perché questi si erano uniti alla Società di Nuova Ozai. Andò a cercarlo e lo trovò come un senzatetto ad elemosinare sulle strade di Ba Sing Se, cosi li prese con sé e gli offrì un posto come ingegnere alla sua raffineria.  

102 DG[]

Frattura Loban arrabbiato

Loban non conosce pietà

Nell'anno 102 Loban lasciò suo nipote in carica della raffineria per viaggiare con Lao Beifong a Yu Dao per firmare un accordo con il nuovo governo per costruire una linea ferroviaria che collegava la sua raffineria con la città. Al suo ritorno però era scioccato e infuriato di trovare una delle macchine costose della linea di produzione distrutta da Toph Beifong e accusò suo nipote di non essere all'altezza del suo incarico datogli. Senza badare ai suoi operati feriti nell'incidente, Loban ordinò che la linea di produzione debba essere nuovamente in funzione in meno di un’ora, dato che non esitava a sostituire chiunque si rifiutava di tornare al lavoro. In quel momento si accorse dell'espressione stupita del suo partner in affari Lao che aveva appena riconosciuto sua figlia, ma negava ogni connessione con lei. Vedendo che la cosa non gli interessava, tornò a sgridare suo nipote di incitare tutti a tornare al lavoro.

Dopo aver saputo che la sua miniera segreta era stata scoperta, corse subito ad investigare e trovò Lao e il Team Avatar che volevano convincere gli operai di lasciare la struttura immediatamente per via di un alto rischio di crollo. Per lui questo era assolutamente impensabile e, dopo essersi spiegato al suo partner con un tono molto arrogante, ordinò a tutti di tornare al lavoro immediatamente, minacciando chiunque si rifiutasse di licenziamento. Dopo un litigio tra Team Avatar e le sue guardie, la miniera alla fine collassò sulle loro teste e vennero salvati solo grazie al dominio di Toph.

Frattura 3 Loban piani segreti

Pensa solo ai soldi

Loban rimase zitto per tutto il tempo sottoterra, ma dopo essere stato salvato, vide la maschera di ferro scovata nel processo di salvataggio. Non avendo imparato nulla dall'esperienza, la vide solo come l’ennesima occasione di fare soldi e ordinò a Vachir e Kahchi di portarla subito in spiaggia per trasportarla alla Nazione del Fuoco, il che taglierebbe Lao fuori da ogni possibilità di profitto.

Frattura 3 Loban contro Satoru e Sokka

Ha rinunciato anche a suo nipote

Ma già prima di raggiungere la spiaggia, una tempesta violenza iniziò ad abbattersi sulla costa che rallentò il progresso dei Rinoceronti Selvaggi. Kahchi chiese se riusciranno a salpare con questo tempo, ma Loban era così preso dalla sua avarizia che ignorò il suo avvenimento e gli ordinò di proseguire affermando che nel mondo degli affari aspettare voleva dire perdere. Quando Sokka e Satoru arrivarono per fermarli e riprendersi la maschera, Loban ammise che aveva pensato che suo nipote poteva essere il suo successore, ma ora aveva realizzato che non ne aveva la stoffa. Senza nessun contegno ordinò ai due soldati di attaccare senza pietà.

Frattura 3 Loban Satoru Sokka maschera

Lo spirito lo trascina via

Vedendo che i suoi due scagnozzi venivano presto sconfitti, Loban tentò di trascinare la pesante maschera di ferro da solo brontolando in continuazione, poi gridò ai due rinoceronti comodo di aiutarlo e minacciò trasformali in bistecche se si rifiutavano. Si rese conto troppo tradi del motivo perché questi animali normalmente impavidi e aggressivi se la stavano dando a gambe quando si voltò e trovò dietro di lui il gigantesco spirito Generale Vecchio Ferro. Questo era infuriato per l’impertinenza degli esseri umani ad aver estratto la sua maschera e se la riprese, alzando con essa anche l’imprenditore che si rifiutava a lasciare la presa. Sokka e Satoru si attaccarono a lui nel vano tentativo di fermali, ma anche loro vennero alzati fino all’altezza di quasi venti metri e trascinati con sé se per tutto il tragitto verso la raffineria.

Frattura 3 Loban chiede scusa a Satoru

Finalmente pentito

Dopo aver raggiunto il villaggio, Katara si accorse della situazione critica e dominò uno scivoli di acqua per permettergli di scendere in sicurezza. Loban esitava a lasciare la presa per la paura, ma suo nipote gli consigliò di fare dei respiri calmi e profondi, poi di aprire le mani. Questa tattica ebbe successo e Loban scivolò a terra e atterrò illeso. Una volta calmato, ringraziò Satoru per avergli salvato la vita, dimostrandosi sinceramente pentito. Purtroppo la sua raffineria venne distrutto nel corso del combattimento violento tra Generale Vecchio Ferro e Avatar Aang.

Loban cambiò atteggiamento e aiutò nella ricostruzione del villaggio, inoltre divenne amici degli adepti dell’aria e si aggiunse a loro nella sfilata celebrativa del festival degli amici degli spiriti. Il fatto che, a differenza degli altri, portava parzialmente un vestito del Nomadi dell'Aria potrebbe significare che si è unito agli Accoliti dell'Aria loro o che si stia almeno interessando.

Personalità[]

Loban era un uomo di affari fino al midollo, per lui non conta l'alleanza politica o l'etica, lui vede solo i soldi e il profitto. Quando ha visto che il suo partner non voleva approfittare delle risorse di metallo per qualche motivo sentimentale, non esitò a tradirlo costruendo una seconda miniera segreta che però non seguiva le role di sicurezza del Regno della Terra e inquinava tutta la zona. Inoltre era a conoscenza del fatto che gran parte dei lavoratori non avevano altra scelta di continuare a lavorare per lui anche in queste condizioni disastrose e minacciò chiunque si rivelasse di licenziamento immediato. Rimase fermo nella sua opinione anche dopo l'avvertimento del Team Avatar che la miniera in cui si stavano trovando stava per crollare, ripetendo il suo ordine di tornare al lavoro. Neanche l'esperienza di essere stato sepolto per alcune ore sottoterra riuscì a fargli aprire gli occhi, appena fuori mise subito occhio sulla maschera di ferro gigante trovata e ordinò ai suoi scagnozzi a trascinarla in spiaggia per trasportarla alla Nazione del Fuoco dove Lao non aveva nessun diritto. Ignorò ogni avvertimento, accecato dalla sete di soldi, il che alla fine lo mise in pericolo di vita. Dopo aver guardato la morte in faccia per la seconda volta in poche ore, finalmente si rese conto che la vita era più preziosa dei soldi e si dimostrò un uomo cambiato e più umile.

Trivia[]

  • "Loban "(老闆, LàoBàn) in cantonese vuol dire "capo".
  • Tra i fan era comparsa la teoria che sia imparentato con Hiroshi Sato, ma questa idea finora non ha trovato nessuna conferma.
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