Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il decimo capitolo del primo romanzo su Kyoshi "L'ascesa di Kyoshi".

Sinossi[]

Jianzhu, Yun e Kyoshi si metto in sella a Pengpeng per un viaggio; lo maestro spiega ai ragazzi che Kelsang non si sia ancora ripreso del tutto dalle sue ferite e che voglia fargli fare un servizio spirituale solo tra dominatori della terra. Kyoshi si sente nervosa senza Hei-Ran e Rangi e ha la sensazione che stiano per sgattaiolare via per fare qualcosa di illecito.

Mentre sorvolano le montagne Xishaan nel sud-est del Regno della Terra, Yu chiede cautamente se per caso volesse andare in una zona remota per invocare lo Stato dell’Avatar, una domanda che fa sbuffare il suo maestro che lo nega. Confusa, Kyoshi chiede a Yun cosa sia lo Stato dell’Avatar, ma è Jianzhu a spiegarle che sia uno strumento di difesa per potenziare l’Avatar con le abilità e le conoscenze delle sue vite passate. La avverte anche subito che sia anche molto pericoloso, dato che, se l’Avatar dovesse perderne il controllo, potrebbe causare una distruzione elementale su vasta scala. Racconta che l’Avatar Kuruk ha una volta distrutto un’isola intera quando ha cercato di entrare dello Stato dell’Avatar per la prima volta, per cui sicuramente non tenteranno di scatenarlo.

Passando sopra una cresta di montagne, Kyoshi nota degli insediamenti minerari abbandonati e priva di vegetazione naturale. Jianzhu fa atterrare Pengpeng al centro di un borgo trascurato che descrive come un importante luogo di energia spirituale della terra. Yun lo descrive più come una landa deserta, così il suo maestro spiega che entreranno in contatto con uno spirito particolare nella speranza di alleviare la sua sofferenza per essere stato risvegliato da tanta devastazione. Il ragazzo ribadisce che sa che molti Avatar del passato abbiano avuto difficoltà a parlare con gli spiriti, una preoccupazione che Kyoshi condivide, dato che non sa nulla di spiritualità. Spera che Yun si illuminasse semplicemente di energia spirituale e la questione su chi fosse l’Avatar si fosse risolta per sempre.

Il trio inizia a scalare la montagna a piedi senza usare il loro dominio fino a raggiungere una grande terrazza scavata nella montagna. Jianzhu ordina ai due ragazzi di sedersi nel suo centro, Kyoshi percepisce lo stesso brivido sulla nuca di quando era salita sull'iceberg con Tagaka. Il Saggio della Terra spiega che sia quasi il crepuscolo, il momento della giornata in cui l'attività spirituale è al massimo e che gli aiuterà nella meditazione. Tira poi fuori un piccolo braciere e un bastoncino d’incenso, poi chiede con un ghigno se qualcuno possa accenderlo con il dominio del fuoco. Dopo aver ricevuto come risposta solo sguardi scombussolati, lo accende con un fiammifero per poi allontanarsi.

Istruisce i suoi studenti a chiudere gli occhi e di lasciar andare la loro energia per permettere allo spirito di assaggiarla per invitarlo a farsi avanti. Kyoshi non sa come meditare, ma cerca di fare il suo meglio e deve ammettere che si sente benissimo, anche se poco dopo il suo senso dell’equilibrio inizia a destabilizzarsi. Quando sentono un rumore raspante prevenire dalla montagna, Jianzhu li avverte nuovamente di non aprire gli occhi. In un piccolo momento in cui l’incenso perde intensità, Kyoshi percepisce l’odore di qualcosa di umido, di fungino, che le sembra stranamente familiare. Continuando a meditare, la ragazza fa un commento ironico che fosse divertente se nessuno di loro due lo fosse mentre un Yun serio cerca di dirle qualcosa di privato, ma la sua lingua fallisce ad ubbidirgli. Kyoshi trova strano che Jianzhu non gli abbia detto di tacere, così disubbidisce e apre gli occhi per vedere Yun meditare tranquillamente accanto a lei. Vuole poi controllare anche Jianzhu, ma finisce per errore per guadare la montagna dove è comparsa una galleria tenebrosa dalla quale la sta fissando un bulbo oculare luminoso.

La ragazza vuole gridare per l’orrore, ma i suoi muscoli non ubbidiscono al suo volere come se fossero stati recisi. L’occhio grande come la ruota di un carro e dal colore verde malato attraversato da vene pulsanti inizia a roteare verso di lei, ma né lei né Yun riescono a muoversi. L’unico a poter reagire è Jianzhu che saluta lo spirito con l’aria calma chiamandolo “Padre Lucciola”. Questo sembra di conoscerlo salutandolo come “architetto” e nota che non si siano visti da tanto tempo. Il maestro afferma di aver portato una domanda, il che sembra infastidire lo spirito che sbuffa indignato che Koh abbia fatto pensare gli umani di potersi avvicinare a lui e pretendere riposte. Nonostante viene castigato per la sua mancanza di rispetto, Jianzhu propone lo stesso la sua domanda: chi di questi due ragazzi è l’Avatar? Padre Lucciola inizia a deriderlo per il suo dilemma e lo ricorda che avrà bisogno del loro sangue. Yun e Kyoshi, che sono stati drogati, non riescono a muoversi e di ribellarsi mentre Jianzhu afferma di sapere di questo prezzo da pagare, dato che ha letto i diari privati di Kuruk.

Dalla montagna esce un tappeto di melma di un verde ammuffito e marcescente, piena di denti umani, che si estende verso i due ragazzi immobili sulla terrazza. Mentre Kyoshi è terrorizzata a morte, Yun scatta verso al sua amica e la spinge via giusto nel momento in cui la melma sta per toccare il suo ginocchio. Il liquido disgustoso s'infiltra sotto il suo vestito creando una ferita sulla sua schiena mentre Kyoshi riesce a dare un calcio al braciere dell’incenso per farlo cadere sulla melma. Jianzhu si meraviglia del fatto che Yun sia riuscito a muoversi, cosi il ragazzo spiega arrabbiato che è frutto dell’allenamento con il maestro Amak per renderlo immune ai veleni. La melma avvolge la caviglia di Kyoshi e gratta via la sua pelle con i suoi denti rubati. Vedendola contorcersi dal dolore, Yun cerca di trascinarla via, ma la presa è troppo forte. Pochi attimi dopo Padre Lucciola dichiara il verdetto: Kyoshi è l’Avatar.

I due ragazzi si stavano fissando negli occhi quando vene pronunciato questa frase e Kyoshi vede come lo spirito di Yun si infrange dentro di lui. Si rende conto che le ha mentito quando le ha detto di essere felice se dovesse esserlo lei, ma in realtà le sue parole di conforto erano uno strato di protezione per difendere la sua convinzione di essere lui l’Avatar. Mentre il peso della realtà inizia a farsi sentire, Yun lascia la presa completamente spento. Jianzhu salta all'azione tranciando il braccio di melma per portare Kyoshi al sicuro- solo lei, Yun non lo interessa più. Il bulbo oculare luminoso si alza da terra infuriato per questa azione aggressiva e irrispettosa dopo che lui ha risposto alla sua domanda. Kyoshi cerca di gridare a Yun di alzarsi e di ribellarsi ma Jianzhu spiega con calma che non poteva rischiare che si vendicasse della reincarnazione di Kuruk, inoltre ha avuto il suo prezzo in sangue. Furioso, Padre Lucciola dichiara che il prezzo si fosse appena alzato e avvolge i suoi tentacoli al collo di Yun che sembrava immobile e pallido per portarselo via nell'oscurità del passaggio dal quale era venuto. Mentre Jianzhu usa il suo dominio per chiudere il tunnel dietro a loro due, Kyoshi ritrova la sua voce e getta una potente fiammata contro la montagna.

La fiammata degna di un drago riduce in cenere la melma residua sulla terrazza, poi Kyoshi quasi inciampa per via dello sforzo. Jianzhu cerca di chiedere perdono per quello che è appena successo e la rimprovera dicendo che sarebbe stato evitabile se solo si fosse dimostrata l’Avatar prima. Accecata dalla furia, la ragazza lo spinge giù dalla terrazza ruzzolando giù per il pendio fino a fermarsi in fondo mentre il maestro scende con disinvoltura usando una scala creata da lui con il suo dominio. Kyoshi vede dietro di lui un macigno abbastanza grande da poterlo dominare e glielo lancia contro, ma Jianzhu lo spacca in due senza neanche voltarsi. Con uno sguardo pensieroso che finora aveva solo rivolto a Yun nota che dovrà disegnarle a non limitarsi a fare le cose in grande, poi si difende da ogni attacco che la ragazza gli lancia contro il terreno sotto di lui semplicemente annullandolo con il suo. Alla fine si alza davanti a lei completamente illeso e intoccato dalla sua furia e cerca di fargli capire che ora è lei ad avere le responsabilità da Avatar e la implora di non rendere vano il “sacrificio” di Yun rifiutando i suoi insegnamenti. Queste parole sdolcinate fanno arrabbiare Kyoshi ancora di più che si rende conto per la prima volta in vita sua cosa sia l’odio vero e si giura di farglielo pagare. Cerca di attaccarlo con un pugno di fuoco, ma il suo colpo senza fiamme si ferma davanti a lui, innocuo.

Questa dimostrazione di disprezzo infastidisce Jianzhu che domina dei sassi intorno ai suoi polsi per trasformali in manette e in pochi attimi viene solleva in aria da esse. Qualche secondo dopo, la sbatte contro il terreno accedendola assumere una postura di sottomissione degna di un allievo del primo livello davanti al suo maestro. Deridendola per la sua mancanza di addestramento, Jianzhu si lamenta del tempo sprecato per allenare quel “piccolo truffatore”, una descrizione che colpisce Kyoshi allo stomaco. Con le lacrime agli occhi vuole sapere come possa essere cosi crudele con Yun anche dopo la morte nonostante lo l’avesse venerato e lo accusa di averlo solo usato. Con una tranquillità terrificante, Jianzhu ricopre la bocca e il naso di Kyoshi con della pietra impedendole di respirare e nega di averlo usato, ma ora darà a lei la stessa lezione che aveva dato a Yun. Spiega che nel mondo ci fosse una nazione piena di gente corrotta e incompetente che cerca di usare l’Avatar per i propri scopi mentre Kyoshi tenta disperatamente di liberarsi. Sempre più vanitoso, dichiara che senza il la sua influenza lei non diventerà altro che una “venditrice ambulanti di favori” e i suoi domini sarebbero trucchetti da baraccone con lei che spara consigli di saggezza. Mentre Kyoshi è in panico per la mancanza di ossigeno, il maestro le sussurra nell'orecchio che, anche se tenterà di combatterlo, lui deciderà la sua vita a lei.

In un movimento veloce rimuove le manette e il bavaglio di terra e la ragazza si accascia al suolo esausta per riprendere fiato. Quando alla fine si rialza a stento, i due notano Kelsang che atterra davanti a loro con il suo aliante. Per quanto Kyoshi sia felice di rivederlo, nota anche il suo stato di salute pietoso, le sue ferite si erano riaperte e stanno sanguinando per via dello sforzo immenso di averli inseguiti per tutto il tragitto da solo. Sorpreso, Jianzhu gli chiede come avesse fatto a trovarli e Kelsang spiega che l’aveva letto sulla mappa lasciato nel suo studio, il che significa che aveva sforzato la porta. Per la prima volta, Jianzhu perde la sua compostezza e accusa il suo amico di non fidarsi di lui mentre Kyoshi non riesce a muoversi dal terrore. Il Nomade dell’Aria nota il suo volto terrificato e si mette tra lei e Jianzhu per puntando il suo aliante contro il suo vecchio amico. Per giustificarsi, spiega che nemmeno Hei-Ran o Rangi avessero saputo dove fosse andato, poi chiede sospettoso dove sia finito Yun. Cercando di far vedere al suo amico il quadro generale, il dominatore della terra evita di rispondere ponendo enfasi invece sul fatto che ha scoperto che Kyoshi sia l’Avatar, dato che l’aveva vista dominare il fuoco con i suoi occhi.

Poco impressionato da questa scena, Kelsang chiede nuovamente di Yun, cosi Jianzhu rinuncia al suo stratagemma e rivela che sia morto, ucciso da uno spirito impazzito. Dopo aver ritrovato la parola, Kyoshi lo correggere gridando che Jianzhu lo aveva ucciso quando lo ha dato in pasto allo spirito. Con una voce dolciastra, il saggio della terra ammette la sua colpa e dichiara di non potersi perdonare, ma in realtà dimostrava la sua solita espressione stoica e diretta. L’idea che Kelsang potesse credere a lui anziché a lei fa disperare la ragazza, ma a suo grande sollievo questo la invita di mettersi dietro di lui per poi avvertire Jianzhu che ora prenderà Kyoshi con sé. Questo reagisce con sarcasmo prendendosi gioco dello stato fisico del suo vecchio amico che gli impedirà di ribellarsi a lui, ma Kelsang dichiara con fierezza che non avrà più a che fare con l’Avatar, dato che si è dimostrato non più adatto a servirlo. Questa frase offende Jianzhu nel cuore e gli chiede con una voce feroce dove volessero andare, dato che non abbiano luogo in cui rifugiarsi da lui e lui abbia connessioni in tutte le quattro le nazioni.

Percependo la sua ira malsana, Kelsang ordina a Kyoshi di scappare e attacca Jianzhu con il dominio dell’aria per spingerlo via e di stordirlo, mentre Jianzhu viene pervaso dall'istinto omicida. Creando una sottile lama di pietra la sua per tagliere il collo al suo amico di un tempo uccidendolo sul colpo. Mentre Kelsang si accascia a terra esanime, lo osserva con una espressione triste e profonda, finché Kyoshi non permette che lo Stato dell’Avatar non si impadronisse del suo essere.

Note[]

Continuità[]

  • La descrizione di Jianzhu riguardo lo Stato dell'Avatar come un "meccanismo di difesa" è quasi uguale alla descrizione che Roku da ad Aang in "Potenza e vulnerabilità".
  • La distruzione accidentale di un'isola da parte di Kuruk quando ha cercato di entrare per la prima volta nello Stato dell'Avatar ricorda il primo tentativo di Roku di fare la stessa cosa quando ha distrutto il tempio dell'isola a falce di luna. Entrambi sono diventato dei "disastri naturali umani" e intrappolati in una sfera degli elementi galleggiante sopra il suolo.
  • Padre Lucciola implica di essere molto più vecchio di Koh, già descritto come uno "spirito antico" in "L'assedio del Nord, seconda parte".
  • Dopo che Yun viene confermato a non essere l'Avatar, Jianzhu lo lascia cadere come una patata bollente, rivelando di aver mentito di amarlo come un figlio e che fosse orgoglioso di lui quando lo lascia a morire, lo chiama un truffatore e finge falso rimorso dopo la sua morte.
  • Jianzhu ricorda a Kelsang che al Tempio dell'Aria del Sud non sia il benvenuto dopo la storia con il padre di Tagaka, come visto in "L'Iceberg".

Rivelazioni[]

  • Padre Lucciola ha combattuto contro numerosi Avatar del passato, tra cui anche Kuruk.
  • Kuruk ha scritto un diario sulle sue avventure con gli spiriti.
  • Yun ha ricevuto un addestramento speciale da parte di Amak per renderlo immune ai veleni.
  • Viene confermato che Kyoshi è l'Avatar.
  • Kyoshi domina il fuoco per la prima volta.
  • Kyoshi usa lo Stato dell'Avatar per la prima volta come riflesso.

Trivia[]

  • Cronologicamente parlando, il prologo e l'interludio di "L'ombra di Kyoshi" si s'inseriscono direttamente a dopo questo capitolo.
  • Jianzhu diventa il cattivo principale del romanzo.
  • Ironicamente, avviene proprio quello che Jianzhu voleva evitare, ovvero che Kyoshi entri nello Stato dell'Avatar.
  • Il modo in cui Jianzhu alza in aria Kyoshi attraverso delle manette di terra è simile a come Kuvira ha fatto al stessa cosa con Korra durante il suo duello davanti alle porte di Zaofu.
  • Yun nota che sa che molti Avatar avessero avuto problemi a comunicare con gli spiriti.

Riferimenti[]

  1. Ehasz, Aaron, Ehasz, Elizabeth Welch, Hedrick, Tim, O'Bryan, John (writers) & Volpe, Giancarlo (director). (March 17, 2006). "The Avatar State". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 1. Nickelodeon.
  2. Escape from the Spirit World: Avatar Roku Online Comic Book.
  3. ↑ Ehasz, Aaron (writer) & Filoni, Dave (director). (December 2, 2005). "The Siege of the North, Part 2". Avatar: The Last Airbender. Season 1. Episode 20. Nickelodeon.
  4. ↑ Yee, F. C. (author), DiMartino, Michael Dante (author). (July 16, 2019). Chapter Three, "The Boy From Makapu". The Rise of Kyoshi. Amulet Books.
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