Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è uno dei fumetti pubblicati per la prima volta dalla Dark Horse Comics nel volume di raccolta “Team Avatar Tales” e che raggiunse l’Italia nell'antologia “Le avventure perdute - I racconti del Team Avatar” dalla Tunuè Comics nel febbraio del 2024.

Trama[]

Una notte, il Team Avatar è ancora in giro finché Momo entra in un campo di zucche. Curioso, Aang gli chiede se ha sentito qualche odore strano, e Katara propone essere forse dovuto a Sokka. Questo dichiara arrabbiato di non puzzare, ma poi si annusa l’ascella e cambia la sua dichiarazione in “non cosi tanto”. Il lemure alato trova una zucca particolarmente grande, ma in quel momento Toph avverte tutti che percepisce qualcosa di strano tramite il suo senso sismico, il che allerta tutti. Sokka esclama frustrato che ora anche lei gli dirà quanto puzzi quando dietro di lui appare una figura minacciosa armata di una spada. Questa dichiara Momo un mostro e lo minaccia di insegnargli a non rubare le sue zucche. Aang usa il dominio dell’aria per allontanare la figura poi Katara gli batte la spada dalle mani con quello dell’acqua. La persona misteriosa atterra vicino a Sokka che calma gli animi bollenti dei suoi amici dicendo che è solo un vecchietto. Un momento dopo lo annusa e aggiunge che anche lui puzza.

Katara gli offre il suo aiuto per rialzarsi aggiungendo che farà finta di ignorare che il signore avesse appena cercato di staccargli la testa. Il contadino però si dimostra ancora arrabbiato e accusa il gruppo di essere i “mostri” che erano tornati per mangiare il resto delle sue zucche. Quando Katara cerca di fargli capire che non avevano con loro dei mostri, il signore punta Momo e lo chiama un mostro, il che fa arrabbiare Aang che difende subito il suo amico. Prima che i due continuassero a litigare, Katara li ferma e li istiga a calmarsi e a chiarire questo evidente malinteso. Il contadino racconta che un gruppo di mostriciattoli come il loro amico alato sta mangiando le sua zucche di notte, ha persino sentito come sbattevano le loro ali. Katara lo rassicura che andranno a fondo di questa questione, ma mentre Aang è subito d’accordo, Toph risponde con sarcasmo che sembra molto meglio che procurarsi del cibo e dormire di notte come persone normali. Sokka aggiunge che non è spaventato, dato che normalmente è lui quello che spaventa, e questa frase porta sua sorella ad avere un’idea…

Poco dopo, Sokka viene fissato a un palo e vestito come uno spaventapasseri, inoltre ammette di aver cambiato opinione e di sentirsi un po' spaventato ora, e di avere del fieno nel sedere. Katara e Toph lo rassicurano che starà bene, la dominatrice della terra gli consiglia di non avere la coda di paglia, il che fa ridere il guerriero. Katara chiede al contadino se gli fossero avanzate delle zucche da comprare, e lui indica un buco nel terreno dove ha nascosto le sue ultime zucche. Il gruppo si dispone intorno allo spaventapasseri vivente come esca, poi Katara nota che manca qualcosa e Aang suggerisce una zucca in testa a Sokka per completare l’illusione. Con il suo dominio della terra, Toph taglia una faccia in una zucca che viene messa in testa al guerriero del sud ignorando le sue proteste. Ora tutto era pronto e il gruppo lascia Sokka da solo nella notte mentre si nasconde in un buco creato da Toph.

Passano le ore e Sokka inizia ad annoiarsi e a fare delle battute come che stesse andando “fuori di zucca”. Mentre dal cielo notturno appaiono dei corvi-procioni che in poco tempo lo circondano affamati, un’ape gli vola nella zucca in testa il che lo fa cadere nel panico. I suoi movimenti erratici spaventano i corvi-procioni, finché Katara finalmente arriva e li caccia via per davvero. Il contadino è felice per questo risultato e dichiara Sokka un ottimo spaventapasseri, anche se aggiunge che questi corvi-procioni torneranno sicuramente. Con l’aria incurante Katara gli propone di tenersi Sokka, il che fa arrabbiare il diretto interessato.

La mattina seguente, il Team Avatar ha costruito uno spaventapasseri collegato alla riserva d’acqua tramite un piccolo mulino che lo fa muovere in continuazione. Inoltre Aang dimostra cosa succede se lo colpisce una raffica di vento, ovvero che viene spinto qualche metro in aria finché non viene bloccato dalle corde. Il contadino li ringrazia e gli offre di tornare ogni qualvolta che gli servano delle zucche, poi procede a servigli della torta di zucca.

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