Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
Advertisement


Lin Beifong (北方琳, Běifāng Lín) è figlia di Toph Beifong e di un certo Kanto, e sorellastra di Suyin Beifong più giovane di lei di sei anni. È la presidentessa della polizia della Città della Repubblica e una poliziotta severa fino al midollo. È un’abile dominatrice della Terra e del Metallo, istruita da sua madre in persona. Nonostante sua madre sia stata maestra dell’Avatar precedente, Lin non nutre nessuna simpatia per Avatar Korra quando la incontra per la prima volta. È molto devota al suo lavoro di mantenere l’ordine e di scovare criminali, di personalità rigida, acida e cinica; ma con gli (pochi) amici è una persona da fidarsi ciecamente, leale e forte. Per conquistarsi la sua fiducia, Korra deve lottare molto.

Lin ha i capelli ormai grigi corti, gli occhi verdi e carnagione chiara, sulla sua guancia destra presenta due cicatrici. È difficile trovarla senza la sua uniforme da servizio. Ha un fisico molto allenato e temperato, ma che nasconde quasi sempre sotto abiti pesanti e capotti.

Storia:[]

Infanzia e adolescenza[]

La giovane Lin appena entrata nella polizia

Nata da una relazione non permanente tra Toph Beifong e un certo Kanto circa vent’anni dopo la fine della Guerra dei Cent’Anni, Lin ereditò lo straordinario talento per il dominio della terra che perfezionò in anni di duro allenamento, riuscendo anche a imparare le due subcategorie dominio del metallo e senso sismico. Dato che sua madre era cresciuta in un ambiente di regole assolute e severe, lei stessa diede mano libera alle sue figlie- Lin e sua sorellastra Suyin- ma si rifiutò sempre di divulgare le identità dei loro padri, cosa che pesò molto sulla coscienza delle bambine. L’attitudine del lascia-fare di Toph incitò una gara tra di loro per l’attenzione della madre, ma Lin sviluppò un carattere più severo e rigido e seguì le orme della madre diventando poliziotta, specialmente del dipartimento di dominatori del metallo.

Dopo aver iniziato la sua carriera, un giorno dell’anno 138, Lin tornò a casa notando che Suyin aveva marinato nuovamente la scuola e andava in giro con i suoi amici sospetti. Quando si confrontò con lei, sua sorellastra sbuffò arrabbiata che non erano fatti suoi e volle andarsene. Lin la fermò dicendo che andava avanti così si avrebbe rovinata ala vita, alla quale ricevette la risposta acida che in confronto a lei almeno aveva avuto una vita.

Il cavo colpisce Lin alla guancia, procurandole la sua cicatrice

Tre anni dopo Lin fermò un camion che era stato usato in una rapina, i sospetti si rivelarono amici di Suyin e membri della Triade della Terra. La sua sorpresa fu enorme quando seppe che Suyin era la pilota del veicolo di fuga della banda. Nonostante la sorellina insistette che lo aveva fatto solo per ricambiare a un favore, Lin non gli credette e la minacciò di non allontanarsi dalla scena del delitto. Suyin stava per ignorarla e iniziò a scappare, così Lin cercò di acchiapparla con un cavo metallico al polso, ma la sorella minore lo tagliò e inavvertitamente lo fece saltare indietro, così il cavo spezzato schiaffeggiò la faccia di Lin causando una profonda ferita sulla guancia. Più tardi le due sorelle vennero portate la presidio da Toph dove subirono entrambe una bella ramanzina. Lin si rifiutò di accettare le critiche dato che lei stava facendo solo il suo lavoro e che era stata Suyin che si era messa in combutta con i criminali. Sua madre le chiese il mandato di arresto, ma Lin dovette vedere scioccata come il foglio venne stracciato dalla capa della polizia, dato che credeva che l’incidente non poteva essere seppellito così. La giovane poliziotta si arrabbiò ancora di più quando sentì il ragionamento che Toph non voleva avere una figlia in carcere e lo prese come carta bianca per Suyin per fare quello che voleva.

Lin non capisce perché sua madre non punisca Suyin

Per Lin questo incidente era stata la causa perché Toph Beifong l’anno dopo lasciò le forze della polizia e pensò che erano stati i sensi di colpa, perciò da allora si rifiutava di perdonare sua sorellastra per non essersi presa le sue responsabilità. Questa sua ossessione causò un’interruzione dei contatti con Suyin che andò avanti anche dopo che Toph e Suyin si erano riconciliati qualche anno dopo. Nel 154 infine Lin e Toph terminarono le comunicazioni e non si parlarono mai più fino a vent’anni dopo.  Mentre Suyin fondò il Clan del Metallo, Lin fece carriera nella polizia di Città della Repubblica, diventandone alla fine la presidentessa.

Dato che sua madre era un’amica stretta di Avatar Aang, Lin conobbe Tenzin già da bambino e secondo il dominatore dell’aria andò d’accordo con suo padre. In un momento non precisato della sua vita i due uscirono insieme ma alla fine si allontanarono una dall'altro per gli obiettivi troppo differenti, terminando quando Pema confessò il suo amore per Tenzin. In preda alla rabbia Lin mise sottosopra l’intera Isola dell’Aria e cercò di provare una scusa per mandare Pema in prigione.

Libro Uno (170 DG)[]

Incontrare il nuovo Avatar[]

Lin interroga Korra, non curandosi se lei era l'Avatar

Quando Korra era venuta a Città della Repubblica, non ci volle molto finché la giovane donna si mise nei guai e venne arrestata per distruzione di proprietà privata e cittadina, quando combatté contro alcuni scagnozzi della Triade del Triplo Terrore. La donna della Tribù del Sud venne portata al cospetto di Lin Beifong che le spiegò chiaro e tondo che non doveva aspettarsi alcuni favoritismi da parte sua soltanto perché sua madre era stata un’amica di Aang. Chi commetteva un crimine, doveva rispondere alle leggi, Avatar o no che sia. Le due donne iniziavano a litigare, solo l’arrivo di Tenzin le fece abbandonare le accuse, ma espresse direttamente che se fosse per lei, l’Avatar poteva lasciare la città anche domani.

Lin esasperata con Korra

Il giorno dopo Lin assistette alla prima presentazione di Avatar Korra davanti alla popolazione di Città della Repubblica. Uno dei giornalisti chiese se il nuovo Avatar aveva in mente di collaborare con Lin Beifong, ma rifiutò di dare una risposta.

Qualche tempo dopo Lin incontrò nuovamente Korra al Gala di Tarrlok dove rimase come sempre poco impressionata dalle azioni del Avatar, affermando che finora Korra non aveva fatto nulla per meritarsi tutte le attenzioni e le loro della gente.

La finale del campionato[]

Alcuni giorni prima della finale del campionato di dominio sportivo, Amon si era appropriato delle frequenze radio e minacciò il governo che se non cancellavano la finale, i Paritari avrebbero attaccato l’arena.

Riunendosi subito dopo l’annuncio, il Consiglio della Città era in favore di soddisfare la richiesta per salvaguardare la sicurezza pubblica, ignorando gli appelli di Korra, Mako e Bolin. S’intromise Lin che esigi un po' di spina dorsale dai membri del Consiglio e per una volta condivideva l’idea di Korra di tenera aperto l’arena. In compenso offrì di assumersi la responsabilità per la sicurezza degli spettatori con la presenza dei suoi uomini migliori. Questa offerta spinse Tarrlok e il resto del consiglio a lasciare l’arena aperta. Più tardi Tenzin le offrì di proteggerla, ma la donna sbuffò che poteva proteggersi da sola. Korra si avvicinò a e lei e la ringraziò per essersi messa dalla loro parte, ma Lin ignorò i ringraziamenti dell’Avatar.

Lin procedette di mettere in atto un piano di sicurezza di altissimo livello; alla fine si arrese alle necessità e lasciò cadere i vecchi battibecchi con Tenzin e collaborò con lui. I suoi ufficiali controllarono l’arena e setacciarono ogni centimetro, e alle fine annunciarono che area era pulita.

Lin catapulta Korra su da Amon

La serata della finale, Lin e Tenzin assistettero la partita dagli spalti. Quando Tenzin iniziò ad arrabbiarsi sempre di più per i continui falli dei Pipistrelli Lupo, Lin rise che non se l’aspettava che lui conosceva le regole del dominio sportivo. I due si parlarono ogni tanto durante la gara che finì in una vittoria controversa per i Pipistrelli Lupo di Tahno, nonostante la vittoria di Korra in un tie-break. La poliziotta commentò che era rimasta sorpresa dal fatto che una persona dolce e tranquilla come Aang si sia reincarnata in qualcuno come Korra che lei descrivete come “dura come il ferro”. Tenzin ribadì che la giovane Avatar lo ricordava molto Lin da giovane e affermò che potrebbero andare d’accordo se solo tentasse di accettarla. Questo commento fece corrugare le ciglia di Lin, ma non rispose.

Ma nonostante le precauzioni di massima sicurezza della Beifong, i Paritari avevano potuto formulare un piano d’attacco e bypassarono tutte le sue difese. Dato il fatto che le armature del corpo di dominatori del metallo della polizia li resero impenetrabili per bloccatori del Chi, i nemici avevano trovato un metodo segreto per entrare e invadere l’arena. Appena finita la partita, alcuni agenti si avvicinarono a Tenzin e Lin e li misero fuori gioco con i loro guanti elettrici.

Lin combatte sul tetto con i suoi cavi

Al centro del campo apparve Amon e iniziò un discorso sul movimento dei Paritari e per dimostrazione tolse i domini alla squadra vincitrice. Dopo la sua presentazione cercò di scappare attraverso il tetto di vetro, dopo in cielo aspettavano le sue navi aeree. Korra saltò subito al suo inseguimento su una tromba d’acqua, ma fallì nel raggiungerlo, così Lin usò i suoi cavi per catapultarla in alto.

La poliziotta raggiunse l’Avatar sul tetto di vetro e iniziò un combattimento col Tenente e alcuni sgherri. Ancora una volta venne colpita dalle armi elettriche, ma riuscì a resistere e continuò la battaglia insieme a Korra. Stava per raggiungere il capo dei Paritari, ma proprio in quel momento Korra precipitò attraverso il tetto di vetro in frantumi e Lin dovette decidersi tra catturare Amon o salvare la vita a Korra, e scelse eroicamente la seconda opzione. Korra si ringraziò per averle salvato la vita, le due discussero con Tenzin che stavolta Amon gli aveva fregati e che era stata una dichiarazione di guerra.

Indagini alla villa Sato[]

Dopo l’attacco di Amon, Lin prese molte critiche amare per aver fallito di proteggere gli spettatori e di arrestare il terrorista, il presidente del Consiglio Tarrlok arrivò al punto di chiedere le sue dimissioni come capo della polizia. Frustrata, Lin iniziò a buttarsi nelle indagini e interrogò i testimoni dell’incidente all’arena. Poco dopo ricevette un indizio che le armi dei paritari erano stati fatti dalla Cabbage Corp., così le forze dell’ordine chiusero la fabbrica e arrestarono il proprietario.

Lin e Korra ricevono un indizio di un collaboratore

Ma quando Lin e Tenzin vennero avvertiti da Korra di una possibile connessione tra Hiroshi Sato e i Paritari, la prima reazione della poliziotta era dubbio, ma alla fine dovette constatare che aveva sia i mezzi che un motivo, dato che sua moglie anni fa era stata uccisa da un dominatore del fuoco. Così i due si presentarono nuovamente alla villa dei Sato per continuare l’interrogazione. L’uomo d’affari si scusò per gli inconvenienti e affermò che si trattava soltanto di un malinteso, offrì agli ufficiali di Lin di setacciare la sua fabbrica come meglio credettero. Ma Lin e i suoi uomini non furono in grado di trovare alcun indizio di una sua colpevolezza.

Lin usa il senso sismico per scopre la fabbrica nascosta

Quando le indagini stavano raggiungendo una fine cieca, un lavoratore della fabbrica di Sato s’avvicinò a Korra in segreto con l’invito di incontrarli sotto un ponte. Korra, Lin e Tenzin si presentarono e seppero che Sato era effettivamente un Paritario e che stava veramente fabbricando le armi per loro. Inoltre rivelò che stava per lanciare un’arma ancora più potente che stava costruendo nella sua fabbrica segreta direttamente sotto la sua villa.

Lin viene atterrata dagli armi elettriche di Sato

Insieme a un gruppo di ufficiali, il trio tornò alla villa e condussero una seconda indagine, stavolta usando il senso sismico di Lin scoprirono la gigantesca fabbrica sotto l’edificio, colmo fino all’olmo con materiale di propaganda, armi di ogni genere come anche carrarmati in forma umanoide. Ma ben presto dovettero rendersi conto che era stata una trappola di Hiroshi che sigillò la fabbrica e iniziò a battersi con i dominatori con l’uso delle nuove macchine. In un primo momento il gruppo riuscì a resistere a Sato, ma poco dopo, con l’arrivo di rinforzi, i Paritari li sopraffecero, rendendoli incoscienti. Hiroshi ordinò di catturarli e portali da Amon.

Nel frattempo Mako e Bolin si erano intrufolati nella fabbrica e tentarono di salvare Korra, Tenzin e Lin, ma Hiroshi li scopri e stava attaccando anche i fratelli. I dominatori vennero salvati dall'apparizione di Asami Sato che li aveva seguito incredula degli avvenimenti recenti. Dopo una breve conversazione con suo padre, la giovane donna usò il guanto elettrico datole da Hiroshi per fulminarlo e sconfisse il Tenente e alcuni sgherri. Lin venne portata sulla nave aerea riuscendo a scappare, ma avevano dovuto lasciare indietro i suoi uomini dato che i Paritari li avevano già caricati sui camion.

Lin decide di catturare Amon con le sua mani

Sul viaggio di ritorno per la città, Lin si castigò per aver dovuto lasciare indietro i suoi uomini e si lamentò tra il dolore fisico di aver fallito due volte come capo della polizia, annunciando di dimettersi il giorno dopo. Tenzin cercò di convincerla a non arrendersi, ma Lin sorrise che lo faceva per poter cercare i suoi uomini e catturare Amon senza i vincoli della sua posizione.

La mattina seguente Lin Beifong consegnò ufficialmente i documenti per la dimissione, al suo posto venne promosso il suo vice Saikhan.

Alla ricerca di Avatar Korra[]

Mentre Lin venne ricoverata all’ospedale per riprendersi delle sue ferite, Saikhan esercitò il suo potere come capo della polizia sotto evidente influsso del Presidente del Consiglio Tarrlok. Durante questo periodo arrestò ingiustamente un gruppo di non-dominatori per sospetta connessione con i Paritari, così come anche Asami, Mako e Bolin per resistenza alle forze dell’ordine.

Lin libera i suoi uomini

Qualche giorno dopo Lin si svegliò con un bollettino che Avatar Korra era stata rapita dei Paritari. Venne alla prigione e liberò Asami, Mako e Bolin dalla loro cella, al gruppo si aggiunse presto anche Tenzin. Dato che i Paritari avevano ancora in mano gli uomini di Lin, andare a cercarli era colpire due piccioni con una fava.

Trovarono un passaggio segreto per una vera e propria rete di tunnel sotto la città e s’infiltrarono in una base dei Paritari. Trovarono gli uomini della polizia dispersi, ma dovettero riconoscere che ormai Amon li aveva derubati dei loro domini e Lin si scusò profondamente per essere arrivata in ritardo. Un bloccante del Chi, che erano riusciti a catturare, rivelò poco dopo che i Paritari non avevano mai rapito Korra e che quindi Tarrlok aveva mentito. Il gruppo scappò dall’arrivo dei rinforzi nemici tramite una vecchia tram e tornarono in superficie, dove si misero in cammino per il municipio per affrontare Tarrlok.

Lin tempesta Korra di domande nonostante sia ferita

Una volta davanti a lui, il gruppo sfido il Presidente del Consiglio a raccontare la verità sulla notte precedente, avvertendolo che sapevano che la sua storia era falsa e che doveva essere stato lui a rapire Korra. Il suo assistente rivelò che Tarrlok era un dominatore del sangue e che aveva effettivamente portato via l’Avatar chissà dove. Lin e Tenzin si prepararono all’attacco, ma il politico usò il suo dominio del sangue sull’intero gruppo e li fece perdere conoscenza. Quando si risvegliarono Tarrlok era sparito, così il gruppo riprese le ricerche per Korra.

Più tardi sulle strade sentirono l’ululo di Naga e la raggiunsero per trovare la cagna polare che stava portando una Korra ferita e stanca. Lin voleva sapere subito cos’era successo e cosa ne sapeva di Tarrlok, ma Mako la spinse da parte per prendersi cura della donna ferita.

Un grande sacrificio[]

Dopo la battaglia, Meelo deve andare in bagno..

Lin accettò di salvaguardare la famiglia di Tenzin quando il dominatore dell’aria dovette assistere a una riunione importante del Consiglio Cittadino. Poco dopo Pema, altamente incinta, le consegnò Meelo per fargli un bagno, causando parecchio indisposizione nella ex-capa della polizia. Poco dopo la partenza di Tenzin un’esplosione annunciò l’attacco a Città della Repubblica e Lin spinse la famiglia a entrare in casa. Poco dopo l’isola venne attaccate dai Paritari e Lin cercò di affrontarli da sola, ma venne presto colpita da una scarica elettrica, ma poi salvata dai figli di Tenzin. I tre piccoli dominatori dell’aria sconfissero i nemici con una facilità disarmante che lasciò Lin di stucco. Dopo essere tornato, Tenzin decise di trasferire la sua famiglia in un posto più sicuro fuori dalla città.

Lin prigioniera di Amon

Lin sapeva che anche così avevano bisogno di protezione e li accompagnò per salvaguardare gli ultimi dominatori dell’aria con le sue mani. Ma quando stavano scappando su Oogi, due navi aeree dei Paritari erano già alle loro calcagna. Volevano catturarli con una rete e Lin dovette prendere la difficile decisione di attaccare; lei funse da diversivo per permettere a Tenzin e gli altri si scappare, gli ordinò di non tornare indietro per nessun motivo. Usando i sui cavi saltò giù dal bisonte volante e si arrampicò sui velivoli avversari e, una volta in cima, strappò via l’involucro metallico di una delle due navi.  Stava saltando sul secondo quando venne attaccata dei Paritari e sconfitta delle loro armi elettriche.

Amon li toglie il dominio

Dopo aver catturato la dominatrice del metallo, la nave dei paritari interruppe l’inseguimento di Tenzin e tornò indietro. Il sacrificio di Lin spinse Mako a riconoscere il suo onore da eroe, Tenzin concordò preoccupato.

Lin venne portata indietro sull’Isola dell’Aria dove benne porta al cospetto di Amon. Voleva sapere della posizione di Korra e le propose un affare: se lei si rivelasse cooperativa, non le avrebbe tolto il dominio. Ma Lin, legata e sottomessa, rimase silenziosa, pronta a sacrificare i suoi poteri per proteggere l’Avatar. Amon eseguì la sua tecnica e la donna crollò a terra.

Tornare alla vecchia gloria[]

Nonostante avesse perso il suo dominio, Lin accompagnò la squadra Avatar nella sua lotta contro Amon, aiutandoli come poteva. Dopo che Amon era stato smascherato come dominatore dell’acqua e del sangue, Lin viaggiò insieme a loro alla Tribù dell’acqua del Sud, dove Korra sperava che Katara poteva aiutarla a rompere il blocco che gli impediva di usare i domini. Quando la saggia Katara sospirò di non essere capace di ridare i poteri a Korra, Lin notò con frustrazione, che se neanche Katara, la guaritrice migliore del mondo, era capace di fare qualcosa, la tecnica di Amon era davvero infrangibile.

Lin ringrazia Avatar Korra

Avatar Korra corse via in preda alla rabbia e alla tristezza e, all'insaputa di tutti, ebbe un incontro con lo spirito di Aang che ripristinò i suoi poteri tramite il dominio dell’energia. Più tardi Korra usò questo suo nuovo potere in Stato Avatar per fare la stessa cosa con Lin, come testimonianza la dominatrice della terra alzò un grande numero di rocce contemporaneamente e la ringraziò profondamente.

Qualche giorno più tardi tornò a Città della Repubblica e venne rinominata capo della polizia. Mako si arruolò nella polizia come primo dominatore del fuoco e dato il suo gran lavoro nella lotta contro il crimine, Lin credé che poteva arrivare fino al detective.


Libro Due (171 DG)[]

Le macchinazioni di Varrick[]

Lin scioccata dall'esplosione

Sei mesi più tardi, Lin Beifong accolse la squadra Avatar di ritorno dalla Tribù del Sud e subito castigò Korra per aver scatenato una guerra civile tra le due tribù dell’acqua. Ordinò a Mako di ritornare subito sul suo posto di lavoro dato che stasera era stato annunciato una marcia di pace da parte di discendenti della tribù del Sud e i suoi simpatizzanti e per cui aveva bisogno di ogni persona disponibile. Ma nonostante le forze massive chiamati sul posto da Lin, non poté impedire l’esplosione di una bomba al Centro Culturale della Tribù dell’Acqua del Sud.

Lin ride che Mako se l'ha cavata bene

Il giorno seguente Lin venne trovata dal nuovo eletto presidente Raiko che la rimproverò per l’attentato e minacciò di farla sostituire nuovamente se falliva di catturare presto i colpevoli. Mako interruppe questa riunione con le sue novità, ma Lin ebbe la pazienza corta e gli gridò di consegnare le prove ai suoi colleghi Lu e Gang, i detective incaricati con il caso.

Lin sgrida Mako per la sua insistenza

Più tardi Lin uscì dal suo ufficio e trovò la stazione tutta sottosopra. Volle sapere cos'era successo, così Mako le spiegò che si era lasciato con l’Avatar e che questo era stato il risultato. Lin rise che se l’era cavata con poco in confronto a quando Tenzin la aveva lasciata per Pema.

Quando le notizie di un quinto furto di una nave della ditta Industrie Globali Varrick arrivarono alle sue orecchie, Lin interrogò il capitano della nave nella speranza di poter rintracciare i colpevoli. A sua grande scocciatura l’interrogazione venne interrotta da Mako che era sempre più convinto che tra il bombardamento del Centro Culturale e i furti c’era una connessione, ma lei minimizzò la teoria del dominatore del fuoco. Inoltre gli ordinò di lasciar perdere con le sue ricerche e di fare il suo lavoro da poliziotto da strada, dato che non era un detective.

Lin assiste all'arresto di Mako

Qualche giorno dopo Lin arrivò all'appartamento di Mako con Lu e Gang per seguire una traccia che aveva ottenuto da alcuni membri della Triade del Triplo Terrore in sfavore del ragazzo. Mako ammise di aver arruolato alcuni membri per un’operazione nascosta per aiutare Asami a scoprire i colpevoli dei furti, ma Lin lo informò che la traccia indicava che era stato lui ad aver assistito direttamente ai suddetti furti. Ovviamente Mako negò ogni connessione con i furti per sé, ma Lin spiego che anche in questi casi doveva seguire ogni traccia. Lu e Gang perquisirono l’appartamento e trovarono soldi e dell’esplosivo; la dominatrice del metallo chiese con amarezza come mai avevano trovato queste cose, ma nonostante le proteste e affermazioni delle due persone Mako finì in manette.

Lin e i suoi ufficiali fidati erano incaricati per la sicurezza della prima visione del movie “Nuktuk-Eroe del Sud” nell’arena di dominio sportivo. La donna vene allarmata quando vide un dominatore dell’acqua essere buttato in acqua e quando Bolin iniziò a combattere contro altre tre al centro del campo. Ordinò si suoi uomini di portare Raiko al sicuro e chiamò subito rinforzi.

Lin demonta Lu e Gang

Varrick venne smascherato come la mente geniale dietro il tentato rapimento del presidente, il bombardamento e i furti, così lui e sua assistente Zhu Li Moon, che si rifiutò di lasciare il suo capo, vennero arrestati. Dato che la teoria di Mako si era rivelata corretta, Lin lo rilasciò dalla prigione e notò che in futuro poteva diventare un bravo detective. Lu e Gang invece vennero degradati per la loro incompetenza.

Dopo accompagnò la squadra Avatar alla cella di Varrick, dove seppero che la sua nave da guerra, la Zhu Li, era pronta a salpare per il Sud.

Convergenza Armonica[]

Lin salva Raiko

Dato che Lin non era andata con loro al polo sud, notò soltanto i cambiamenti che interessavano Città della Repubblica. Notò con preoccupazione la luce viola che coprì tutto il pianeta e la comparsa di spiriti in città.

Durante la preparazione della città per un eventuale attacco, Lin si assunse personalmente l’incarico di potare il presidente al sicuro. Ma la comparsa dell’Avatar Oscuro prese tutti alla sprovvista; quando la nave aerea di Lin venne abbattuta, ordinò ai suoi uomini di lasciare subito il velivolo e si prese il presidente per portarlo in salvo su un tetto. Da quella postazione osservò la distruzione causato dall'immenso spirito oscuro e la battaglia tra lui e la gigantesca versione spirituale azzurra di Korra, assistendo alla scomparsa del primo.

Libro Tre[]

Gli effetti della Convergenza Armonica[]

Lin racconta che Bumi non è L#unico nuovo dominatore dell'aria

Due settimane dopo la convergenza Armonica, Lin era presente a una conferenza stampa davanti alle porte del municipio riguardo la crescita disastrose delle liane spirituali che erano stati uno dei risultati più rognosi dell’integrazione tra umani e spiriti. Dovette interrompere un litigio tra Presidente Raiko e Avatar Korra che si stavano dando la colpa a vicenda per la situazione drammatica e dichiarò la fine della conferenza.

Il giorno seguente Lin arrivò sull'Isola dell’Aria dove vide Bumi prendere a pugni l’aria e gli chiese per scherno se stava combattendo contro mostri invisibili. Tenzin la informò che suo fratello aveva recentemente sviluppato l’abilità di dominare l’aria, alla quale la presidentessa della polizia ribadì che non era stato l’unico.

Arrivata la sera, i poliziotti erano riusciti a rintracciare il dominatore dell’aria in fuga sul ponte Kyoshi. Lin cercò di convincerlo a scendere, usando la minaccia che altrimenti saranno i suoi uomini salire, ma alla fine vide come Korra si avvicinò a lui e lo salvò dopo una breve discussione, quando l’uomo, Dew, era scivolato giù dal ponte mentre tentava di scendere.

Lin informa gli altri della fuga di Zaheer

Qualche giorno dopo Lin venne informata da Zuko che Zaheer, Ghazan, Ming-Hua e P’Li erano scappati dalle loro prigioni di massima sicurezza, il che la spinse di raggiungere Korra a Ba Sing Se per avvertirla. Quando lei e Tenzin arrivarono da lei, le spiegarono chi erano quei quattro criminali e che avevano tentato di rapire l’Avatar da bambina, Lin aggiunse che non avevano mai rilavato le loro ragioni quando erano in prigione. Inoltre temeva per la sua sicurezza e la incitò a tornare a Città della Repubblica il più presto possibile, ma Korra declarò che non abbandonerà i dominatori dell’aria imprigionati dalla regina Hou-Ting, così Lin si aggiunse alla missione di salvataggio.

Durante la missione notturna, Lin e Asami usarono le loro rispettivi navi aerei per aiutare a portare in salvo i dominatori dell’aria dalla loro prigione sotto il palazzo reale della regina. Dopo aver ricevuto la notizia che i prigionieri stavano arrivando, Lin portò la sua nave sopra il palazzo, dove vennero già attesi. Quando tutti erano a bordo, Bumi gridò di sgamare subito.

Una volta raggiunto la foresta lontana dalla capitale, Lin si aggiunse alla squadra Avatar per aiutarli nella ricerca per altri dominatori dell’aria, mentre Tenzin, Jinora e Bumi si avviarono per il Tempio dell’Aria Settentrionale.

Riunione di famiglia[]

Alla vista di Zaofu, Lin diventa taciturna

Durante una pausa, dove Korra stava giocando con Naga, Lin continuò a avvertirla che aveva alle calcagna dei criminali molto pericolosi. Quando Naga si presentò davanti a lei con la sua palla per giocare, al posto di prendere l’oggetto sporco e umido dalla saliva, lo osservò solo disgustata. Mako e Asami li avvertirono che avevano ricevuto notizie di una nuova dominatrice dell’aria a Zaofu in casa del Clan del Metallo. Korra chiese Lin se li conosceva, ma la dominatrice del metallo affermò che non ne aveva mai sentito parlare e ripeté che per lei dovevano ritornare subito a Città della Repubblica. Ma la donna era in minoranza dato che gli altri volevano andare a Zaofu, per cui non aveva altra scelta. Naga volle istigarla nuovamente a giocare con lei, ma in preda alla frustrazione Lin fece esplodere la palla con il suo cavo, rattristando la cagna polare.

Appena rincontrati, le sorelle iniziano a litigare

Quando Bolin vide che tutta la città di Zaofu era fatta interamente di metallo, rise che Lin doveva sentirsi a casa, ma la donna continuò a fare l’imbronciata senza degnare gli altri di uno sguardo. Lei rimase sulla nave anche dopo l’atterraggio e ordinò al gruppo di prendere velocemente la dominatrice dell’aria e di non dire a nessuno che era presente anche lei, ma non si spiegò sulle sue ragioni. Ma purtroppo per lei la bugia venne ben presto smascherata da Aiwei, così Suyin Beifong, la matriarca del Clan del Metallo arrivò alla nave aerea dove salutò la sua sorellastra. La riunione si trasformò subito in un litigio con Lin che accusò Suyin di aver distrutto la loro famiglia e la sorella che ribadì che era stata lei ad essere così cocciuta da non aver tentato mai di riconciliarsi. Alla notizia che era la figlia di Suyin, Opal- quindi sua nipote- ad essere la dominatrice dell’aria in questione, Lin non mostrò alcun sentimento.

Il gruppo seguì Suyin a casa sua dove gli presentò a tre dei suoi nipoti prima di incontrare finalmente Opal, ma Lin non mostrò alcun interesse di parlare con loro. Davanti a Opal la prima riposta era di sbrigarsi da prenderla per andare via il più presto possibile, così sua sorella tentò di calmare le acque presentandole la nipote con calma. Opal era emozionata di conoscere finalmente sua zia e le disse che aveva sentito tante cose su di lei, alla quale da poliziotta semplicemente distolse lo sguardo con il commento che ne era sicura. Quando Suyin informò il gruppo che potevano stare alcuni giorni e del desiderio di Opal di essere allenata da Korra, Lin insistette sul suo punto che dovevano andarsene il più presto possibile dato che Korra era perseguitata da quei quattro criminali del Loto Rosso. Al commento della matriarca di Zaofu che la città era il posto più sicuro del mondo, Lin roteò gli occhi.

Il litigio ricomincia durante la cena

A cena Lin fece alcuni commenti taglienti che avere cinque figli doveva essere un incubo, e alla risposta di Suyin che invece erano un dono dal cielo, sbuffò che lo aveva detto anche la loro madre senza mai pensarlo sul serio. Alla nozione che la regina della terra poteva fare quello che voleva, Lin susurrò che questo doveva sembrale famigliare, ma non osò dirlo ad alta voce. Più avanti andavano con le loro opinioni sulla monarchia, più acida diventava, così alle fine Suyin volle sapere che diamine era il suo problema. Ma prima che le sorelle potevano continuare il lor litigio vennero interrotte da Varrick che aveva chiesto asilo a Zaofu. Questo era la goccia che fece traboccare il vaso, così Lin gridò che mentre lei stava cercando di proteggere l’Avatar, sua sorella stava ospitando dei criminali. Suyin le spiegò che lei credeva nel potenziale delle persone di cambiare, ma Lin si alzò arrabbiata e uscì dalla sala.

Lin, una volta sola, inizia a piangere

Più tardi Lin ricevette visite da Opal e Korra, che a gran frustrazione insistettero di voler parlare con lei. Ci provò sua nipote che si scusò per gli inconvenienti e affermò che, dopo essere stata così eccitata dalle storie raccontatole da sua madre e sua nonna, era molto triste che Lin non voleva neanche parlarle. Opal esprimete il suo desiderio di volerla in famiglia, alla quale Lin le ordinò freddamente di lasciarla da sola. La ragazza tentò di scusarsi ancora una volta, ma Lin ripeté la sua richiesta in modo più definitivo, facendo scappare Opal in lacrime. Korra la rimproverò per questi suoi atteggiamenti, ma la poliziotta sbuffò solo che l’Avatar doveva pensare a salvare il mondo, non la sua famiglia. La donna della tribù dell’acqua stava per andarsene, ma prima di uscire si voltò per dirle che la dominatrice del metallo non cambierà mai e che rimarrà per sempre una donna sola e amareggiata. Una volta da sola, Lin nascose la sua faccia dietro le sue mani e pianse in solitudine.

Sentimenti oppressi[]

A malincuore Lin accetta di restare a Zaofu per qualche giorno

La mattina seguente Lin non fece colazione insieme agli altri, ma quando uscì vice due guardie che stava chiacchierando tranquillamente, gli ordinò di ritornare al lavoro. Incontrò Aiwei che le chiese se era tutto a posto, alla quella Lin affermò che l’Avatar era in pericolo. Rifiutò la sua dichiarazione che Zaofu era la città più sicura del mondo e giurò di setacciare tutto per scovare ogni segno di pericolo. Negò di avere un problema nonostante era in evidente stato di stress, così Aiwei, che era capace di scovare le menzogne, l’avvertì che dovrebbe badare più alla sua salute se voleva fare un buon lavoro. Dato che si ostinava a tacere, la mandò da Guo, lo specialista della città in agopuntura, e decedete di provare una volta.

Lin si sveglia di subbuglio

Vedendo gli aghi galleggiare sopra di lei, Lin chiese quanti aghi avrebbe bisogno. Guo la calmò dicendo che non doveva avere paura, ma Lin rispose sfrontata che non aveva paura, così le venne chiesto di chiudere gli occhi e di fare un respiro profondo. Quando gli aghi si conficcavano nel suo corpo, Lin non sentò nulla, suggerendo a Guo che il suo Chi era più bloccato del previsto, per cui aggiunse più aghi. L’idea, che questo trattamento doveva raggiungere anche gli angolo più remoti della mente del paziente fece ridere Lin, ma quando l’ultimo ago venne piazzato, la donna rivisitò la memoria del confronto con la giovane Suyin e iniziò a sudare. Vide nuovamente l’inseguimento della Triade della Terra e come aveva scoperto che Suyin era il pilota della macchina di fuga. In quel momento Lin si svegliò di scatto e sparò gli aghi in tute le direzioni e si preparo per uscire dall'ambulatorio di Guo, ignorando l’avvertimento che interrompere così una sessione poteva portare a gravi conseguenze.

Korra osserva preoccupata Lin che esce barcollando

Dopo essere tornata alla villa di Suyin, vide avvicinarsi qualcuno che le sembrava la giovane Suyin, ma si rese contro che invece era Korra. La donna la stava cercando per chiederle se aveva intenzione di tenere il broncio ancora per molto e per ricordarle di chiedere scusa a Opal, ma quando si accorse del cattivo stato della dominatrice del metallo chiese ste stava bene. Lin affermò che era tutto a posto e si preparava per andare via, ma era evidente che stava barcollando ed aveva il fiatone.

Poco dopo Lin tornò da Guo e volle sapere che cosa aveva combinato con lei, così la portò a letto e continuò il trattamento. Lin ebbe un altro flashback su come cercava di arrestare Suyin, quando il cavo rotto la segnò la guancia e infine la ramanzina da parte di sua madre. Quando si svegliò, ignorò il consiglio del medico di riposare, decidendo di fare una cosa che credé avrebbe dovuto fare già anni fa.

Lin sfida Suyin

Appena ritornata alla villa Beifong, Lin attaccò Suyin subito con un terremoto. Le gridò che anni fa avrebbe dovuto prendersi le sue responsabilità nell’ufficio di Toph, ma invece era rimasta là imbambolata a permettere a sua madre di gettare via la sua carriera. Rigettò l’affermazione di Suyin che Toph si era semplicemente ritirata, ribattendo che lo aveva fatto soltanto perché si era vergognata troppo per continuare a lavorare per la polizia. Rise della ammissione di Suyin che aveva fatto qualche errore da giovane e si rifiutò di credere che era cambiata soltanto perché ora aveva una grande casa, famiglia e un cuoco che le cucinava roba figa, l’aveva smascherata. Sua sorellastra la chiamò una donna egoistica e amareggiata e che era per questo che Tenzin l’aveva lasciata, cosí Lin perse le staffe e attaccò con una pietra, iniziando un duello.

Lin attacca con una scultura di Huan

Purtroppo per lei venne presto colpita da un pezzo di meteorite, ma si riprese subito e tentò di colpirla la sorella con terra e metallo, arrivando persino ad usare una delle sculture di metallo di Huan. Ma tutti i suoi attacchi vennero evitati e alla fine Lin venne scaraventata nelle scale che portavano al padiglione. Affermando che non si era ancora scaricata abbastanza, dominò il metallo delle scale e preparò un attacco massiccio, ma a entrambe le sorelle vennero strappate vie le armi da una Opal incavolata che voleva sapere perché stavano tentando di farsi del male. Ma prima di rispondere, Lin perse la conoscenza per via dell’esaurimento e dormì per sedici ore di fila.

Lin e Suyin si parlano davanti a una statua della loro madre Toph

Dopo il risveglio, Lin si sentì ben riposata e si ritrovò con un umore migliorato, salutò persino Korra, Bolin e Mako in modo gentile prima di entrare nel salotto. Si gustò una bevanda speciale quando vide Opal e la chiamò a sé, dopodiché procedette con il scusarsi per i suoi atteggiamenti, spiegando che non era brava a parlare di cose personali e che lei e sua sorella avevano avuto una relazione molto complicata. Si complimentò con Opal per essere così intelligente e decisa e anche una dominatrice dell’aria eccellente, credendo che l’allenamento al Tempio dell’Aria Settentrionale era un’occasione da non perdere. All’ammissione della ragazza che non voleva impensierire sua madre, Lin sorrise con compassione e spiegò che aveva scelto la carriera della polizia solo per fare un piacere a Toph, ma non era stato così. Opal doveva decidere la sua strada nella vita da sola, e finalmente abbracciò sua nipote.  

Le sorelle finalmente si perdonano

Quando più tardi Lin stava ammirando pensierosa una statua di Toph, si avvicinò Suyin e la informò che Opal aveva deciso di lasciare Zaofu per iniziare il suo allenamento per il dominio dell’aria, insinuando che sapeva che c’era dietro lo zampino di Lin. Il suo tentativo di spiegarsi venne interrotto dall’affermazione che, mentre Toph le aveva dato troppe libertà, lei non le aveva dato abbastanza. Quando Suyin si chiese dove sarebbe finita se la madre non la aveva mandata via dalla città, Lin rise che molto probabilmente sarebbe finita in prigione. La sorella le fece i complimenti per il suo lavoro come capa della polizia e affermò che Toph ne doveva essere fiera, facendola voltare nuovamente verso la statua. Suyin le chiese se potevano ricominciare da capo, vivere come sorelle, magari anche vivendo sotto la stessa casa e Lin come assistente della truppa di danza… la poliziotta dovette calmarla e propose che non apparire a casa sua per attaccarla con delle pietre era un buon inizio. Le due sorelle si sorrisero e si tesero la mano.

Qualche giorno dopo Lin si aggiunse alla sua famiglia per salutare Opal che si stava avviando per viaggiare al Tempio dell’Aria Settentrionale, dopodiché avverti Korra volevano ripartire all’alba.

Attacco del Loto Rosso[]

Le due Beifong formulano un piano d'attacco

Ma in quella notte la villa venne infiltrata dal Loto Rosso che aveva in mente di rapire Korra. Dopo che la squadra Avatar si era svegliata e aveva allarmato le guardie, Lin aiutò la famiglia di Suyin a catturare gli intrusi con panelli di metallo, ma il gruppo venne separato dal dominio della lava di Ghazan e Lin dovette mettersi in salvo saltando su una roccia. Lei e la squadra Avatar si nascose dietro un panello di metallo e lanciò degli attacchi occasionali, ma vennero salvato da un attacco di combustione da parte di P’Li da Suyin, Wei e Wing che li coprirono con un altro panello aggiuntivo.

Lin e Suyin salvano Korra

Lin chiese alla sorella come fare, Suyin propose di usare i cavi per salvare Korra, ma Lin vedeva il pericolo di P’Li che poteva intercettarli a vista. Il piano prevedeva che Bolin metteva fuori uso la dominatrice della combustione al momento giusto, così i dominatori del metallo salirono sul tetto e aspettavano il segnale per saltare giù. In qualche modo Bolin riuscì a colpire P’Li con un sassolino alla fronte, così Lin poté acchiappare Korra, anche se per un momento venne aggrappata da un tentacolo di acqua di Ming-Hua. Mako la liberò, ma Zaheer li inseguì col suo aliante. Suyin riuscì a danneggiare l’aliante con una catenina di metallo, salvando Lin che le ringraziò.

Quando il gruppo si ritrovò nello studio della matriarca, la capa della polizia volle sapere come aveva potuto succedere. Ordinò al capitano delle guardie, Kuvira, di continuare a cercare i criminali, anche se sembravano scomparsi dalla faccia della terra.

Non ci volle molto per arrivare alla conclusione che il Loto Rosso doveva aver avuto un aiuto interno, per cui Lin la mattina seguente osservò come Aiwei interrogò loro e Varrick, ma quando non ricavò nulla, suggerì Suyin, ma anche la sua innocenza fu confermata. Poco dopo venne scoperto che una delle guardie, un centro Hong Li, aveva mentito, portandolo al centro delle indagini.

Lin e Suyin accorrono alla casa di Aiwei

Più tardi Lin e Suyin corsero alla casa di Aiwei perché avevano sentito un’esplosione provenire da quelle parti. Korra e gli altri le spiegarono che era lui il vero traditore e che aveva mentori sulla guardia per usarlo come carpo espiratorio.  Lin usò il suo senso sismico per accertarsi che il tunnel segreto era collassato e ordinò a Kuvira di cercare l’uscita di quel passaggio, dopodiché consolò sua sorella scioccata per il tradimento di Aiwei.

Tornati dell’ufficio, Lin e gli altri vennero informati della scoperta dell’uscita e che avevano trovato segni di gomme di una macchina, il che significò che Aiwei era già scappato. La presidentessa della polizia non volle che la squadra Avatar si mettesse al suo inseguimento, dato che ci potrebbero essere altri agenti che volevano rapire Korra. Insisteva sulla sua opinione di volerla di ritorno a Città della Repubblica, ma l’Avatar protestò che trovare il Loto Rosso era la sua missione, alla quale Lin sbuffò che non spettava a lei farle la predica riguardo missioni.  Suyin calmò la due, dando apparentemente ragione a sua sorella che la ringraziò.

Sulle tracce di Korra[]

Lin incredula che Suyin la abbia presa in giro sui piani per Korra

La mattina seguente Lin aspettò mezz’ora prima di chiedere a Suyin dove fosse finita la squadra Avatar, ma quando seppe che erano partiti all’inseguimento di Aiwei si sentì tradita da sua sorella che aveva fatto solo finta di essere d’accordo con lei. Quando le disse che non poteva controllare ogni passo di Korra, Lin sbuffò che ci voleva provare comunque e lasciò Zaofu.

Lin addolcisce Naga

Lin trovò la jeep del quartetto vicino all’Oasi delle Palme Nebbiose, ma quando stava per perlustrare la macchina deserta, venne spaventata da una Naga arrabbiata. Quando la cagna polare la riconobbe, la leccò la faccia; dopo averla distratta con una merendina di carne, Lin chiamò Tonraq via radio implorandolo di venire all’oasi. Dopo l’arrivo del capotribù del Sud e Lord Zuko, Lin aspettò il ritorno di Korra nella taverna dell’oasi. Quando finalmente arrivarono Korra e Asami, Lin le ringraziò amareggiata per essere stata lasciata indietro a Zaofu, dopodiché le avvertì che Mako e Bolin erano stati catturati da Zaheer.

Vide l'entusiasmo di Bolin

Quando qualche il giorno dopo i due fratelli tornarono all’oasi, Lin uscì dalla taverna e li salutò con la nozione che era felice che non erano morti. Mako e Bolin le raccontarono del piano del Loto Rosso di distruggere la Nazione dell’Aria al Tempio dell’Aria Settentrionale se Korra non si fosse arresa, Lin notò che il Clan del Metallo possedeva una trasmittente abbastanza forte da raggiungere Tenzin e gli altri per avvertirli del pericolo e evacuarli.

Quando raggiunsero Zaofu, Suyin le disse che anche se il segnale era abbastanza forte da arrivare fino al tempio, finora nessuno aveva risposto. Lin notò la preoccupazione della sorella per Opal e la consolò, dicendo che andrà tutto bene. Mentre Suyin preparò una nave aerea per la partenza, Lin cercò di dissuadere Korra dal volersi meditare nel Mondo Spirituale per tentare di catturare lo spirito di Zaheer se dovesse essere li per caso, dato che non poteva proteggerla là, ma dato che capì che doveva tentare, si arrese e andò ad aiutare sua sorella.

Tentativo di salvare l'Avatar[]

Line Su discutono i loro piani

Durante il viaggio a bordo della nave aerea di Suyin, Lin discusse con gli altri un piano d’azione. Suyin suggerì un attacco a sorpresa dall’aria, ma Lin la dismise subito per il timore che P’Li li avrebbe colpite come anatre in volo. La poliziotta propose di atterrare in una valle per scalare il tempio dal basso, ma la sorella obiettò che questo potrebbe dare Ghazan l’occasione di far calare la lava direttamente sulle loro teste. Korra intervenne dicendo frustrata che nessuno dei piani del genere poteva funzionare, dato che Zaheer ucciderebbe i dominatori dell’aria non appena vedeva la traccia di una trappola. La tattica migliore era quella di usare il momento in cui Korra si fosse arresa a loro; appena che Korra venne a sapere delle condizioni per l’incontro alla Cima Laghima, Suyin formulò un piano per usare il vantaggio numerico. Lin diede a Mako una trasmittente radio per avvertirli degli sviluppi, specialmente quando avevano avvisato gli ostaggi, mentre i dominatori del metallo dovevano aspettare alla casa della montagna per salvare Korra.

Lin dichiara di amara la sua sorella

Durante l’ascesa, Mako chiamò e informò tutti che la consegna dei dominatori dell’aria era stata una trappola e che dovevano tirare Korra fuori da li all’istante. Sotto il comando di Lin i dominatori del metallo salirono velocemente fino in cima e affrontarono Zaheer e P’Li, le due sorelle avevano difficoltà con la dominatrice della combustione che distrusse ogni cosa che le venne lanciato addosso. Alla fine Lin decise di fungere da diversivo per permettere a Suyin di attaccare di sorpresa, ma prima di uscire dal riparo, Lin confessò a Suyin di amarla.

Line Su tentano di fermare Zaheer

Lin saltò fuori e provocò P’Li chiamandola un’aberrazione col un terzo occhio e la attaccò con pezzi di rocce, ma dopo poco venne colpita da un raggio e scaraventata all'indietro. Ma prima che la dominatrice della combustione potesse darle il colpo di grazia, Suyin dominò la sua armatura intorno alla sua testa, causando il raggio di esploderle letteralmente in faccia, uccidendola sul colpo. I dominatori del metallo circondarono Zaheer, ormai rimasto solo, e gli ordinarono di rilasciare Korra. Ma quando il dominatore dell’aria saltò giù dallo spuntone sul crepaccio, accorsero increduli e videro che galleggiava liberamente in aria. Suyin e Lin tentarono di acchiapparlo con i cavi, ma dovettero arrendersi dato che Zaaher semplicemente volava via con una Korra incosciente in spalle.

Lin sostiene un Tenzin ferito

Il gruppo si riunì con Tenzin, Asami, Mako, Bolin e Kai, che era riuscito a scappare, e Lin chiese come il gruppo sia riuscito ad uscirne vivi, così Mako le spiegò la nuova abilità del dominio della lava di Bolin. Purtroppo la poliziotta dovette ammettere di non essere riuscita a impedire a Zaheer di scappare con Korra. Dopo che Suyin aveva spiegato la sorprendente abilità di Zaheer di volare liberamente, Lin zittì un Bolin incredulo che non crederebbe se non lo avesse visto di persona. In un primo momento non ascoltò la suggestione di Kai, ma quando il ragazzino raccontò della caverna segreta dove molto probabilmente tenevano prigioniera anche Korra, iniziò a considerarlo. Volle sapere se i membri del Loto Rosso trattavano male i prigionieri dopo la morte di P’Li, ma Kai disse che c’erano state altre persone come guardie. Dovevano arrivare a quella caverna, e l’arrivo di Oogi gli diede il mezzo di trasporto perfetto.

Salvare i dominatori dell'aria e conclusione[]

Kai li guidò verso la caverna e il gruppo- senza il Tenzin ferito- s’infiltrò. Lin usò i suoi poteri per creare un buco nella stanza dove vennero tenuti i prigionieri e dopo averli liberati, aiutò a tirarli fuori dalla caverna, concentrandosi maggiormente su Bumi e Kya, entrambi feriti e indeboliti, mentre Mako, Bolin e Tonraq andarono a cercare Korra.

Lin osserva preoccupata come Su cerca di salvare Korra

Dopo che tutti erano usciti dalla caverna, osservò il duello aereo tra Korra e Zaheer insieme agli altri. Fermò Kai che voleva aiutarla, dicendo che Zaheer era troppo potente e sarebbe solo d’intralcio. Ma quando i dominatori dell’aria combinarono le loro forze creando un tornado che salvò Korra dalle grinfie del nemico, Lin imprigionò Zaheer nella terra quando questi si era schiantato al suolo. In mezzo alla tensione Zaheer iniziò a ridere e alla domanda di Lin cosa ci fosse di così divertente, il dominatore dell’aria sorrise che la missione del Loto Rosso era stata un successo. Ma dato la struttura metallica del veleno c’era ancora una possibilità di salvare Korra; Lin osservò con ansia come sua sorella cercò di estrarre il veleno dal corpo della giovane donna, alla fine con successo. Quando Zaheer iniziò a gridare dalla rabbia, Lin diede uno sguardo sbalordito a Bolin quando questo lo zittì mettendoli un calzino in bocca.

Lin cerca di consolare Korra

Due settimane più tardi Lin si aggiunse a sua sorella, la famiglia di Korra, Tenzin, Zuko e Raiko sull’Isola dell’Aria e osservò come Asami portava l’Avatar in sedie a rotelle. Le disse di tener duro e la aiutò a raggiungere la cima delle scale spingendo un pezzo di pietra come se fossero scale mobili. Più tardi la presidentessa della polizia assistette alla cerimonia per la maestria del dominio dell’Aria di Jinora e sorrise quando Tenzin lodò sia lei che l’Avatar per i loro sforzi e sacrifici sostenuti per salvare la Nazione dell’Aria.

Libro Quattro (174 DG)[]

Preparazione della cerimonia di incoronazione[]

Lin cerca di calmare Wu

Quando il Presidente Raiko tenne una conferenza pubblica per la riapertura della stazione centrale della città, Lin era presente come guardia del principe Wu. Alla fine cercò di calmare il giovane che aveva paura di ritornare nel Regno della Terra, affermando che la possibilità di essere assassinato erano vicini allo zero. Quando seppe che Wu aveva preso accordi segreto con Raiko per avere Mako come la sua guardia del corpo permanente anche a Ba Sing Se, Lin cercò di proteggere il suo detective e di farlo restare a Città della Repubblica, ma non poteva opporsi agli ordini del presidente.

Mao la importa di non lasciarlo andare

Più tardi si unì alla cena sul Tempio dell’Aria, dove raccontò gli le scomode novità con grande frustrazione. Quando una aiutante dell’Aria entrò per avvertirli dell’arrivo di una nave della tribù del sud, Lin egli altri si radunarono al porto per salutare i passeggeri. Ma quando seppero che con loro non c’era Korra e che era partita già quasi mezz’anno fa da casa, iniziò a preoccuparsi per le condizioni e la posizione attuale dell’Avatar.

Qualche giorno dopo Lin e i suoi uomini erano responsabili della sicurezza per l’incoronazione di Wu come nuovo Re della Terra, ma dovette assistere all'usurpazione del potere da parte di Kuvira che ribattezzò “Impero della Terra”.

Missione Beifong[]

Settimane più tardi, Lin era presente ad una riunione del governo mondiale per decidere il loro corso contro la minaccia sempre più grande di Kuvira. Arrabbiata per il trattamento di Suyin e della sua famiglia, ripeté più volte con ardore che non ci poteva fidare di quella donna, come già provato dal fatto che si era rifiutata di stare ai patti e di consegnare il potere a Re Wu come promesso. Seguiva la linea di pensiero del presidente Raiko che suggerì di entrare nell'offensiva e propose di iniziare la campagna con la liberazione di Zaofu. Ma quando Signora del Fuoco Izumi e Tenzin si opposero a un attacco militare preventivo, la riunione si chiuse con l’ordine che la Repubblica delle Nazioni Unite per ora si limiterà ad azioni di difesa, così Lin andò a trovare Opal.

Lin propone un piano a Opal

Il suo arrivo interruppe una conversazione tra lei e Bolin, dato che voleva parlare con sua nipote in privato. Le rivelò che Raiko aveva fallito nel convincere gli altri ad attaccare Kuvira direttamente e dichiarò che non gli rimaneva altro che salvare sua famiglia con le loro mani. Dato che si trattava di una missione non autorizzata e pericolosa, non voleva infastidire nessun’altro, nessun altro doveva correre rischi per una faccenda di famiglia.

Ma prima che potessero partire, Lin venne chiamata come presidentessa della polizia nella Foresta degli Spiriti che si era trasformata in un posto pericoloso che rapiva persone. Ordinò ai suoi officiali di sgomberare l’area, montare barriere e cancellare ogni gita nei d’intorni. Dato che tra le vittime c’era anche Jinora, aggiunse che qualcuno doveva allertare Tenzin. Quando Mako e Korra si offrirono di aiutargli, Lin affermò che era troppo pericoloso per chiunque di entrare nella foresta. Ma quando una liana scattò fuori con aggressività, dové constatare il pericolo per le vittime a permise a Korra di entrare, ma non senza chiederle di essere cauta.

Incontri in famiglia

Dopo aver assistito al ricupero di Jinora, Ryu e tutte le altre persone rapite, Lin tornò all'Isola dell’Aria dove aiutò Opal a preparare Juicy per il viaggio per Zaofu. Mentre stavano caricando le ultime cose, arrivò Bolin e si unì alla missione.

Al loro arrivo, Lin ordinò a Bolin di smetterla di blaterare come voleva salvare i Beifong o come avrebbe vissuto poi con Opal, dato che ne aveva le scatole piene. Dopo l’atterraggio presero con loro Toph, e osservò in silenzio come Bolin si emozionò al suo cospetto. Volando sopra l’area, notarono che Kuvira aveva stazionato un intero battaglione intorno a Zaofu, ma per trovare Suyin e i suoi, dovevano entrare in città. A sua gran sorpresa sua madre rigettò questo piano, dato che notò che tutti prigionieri erano già stati trasferiti. Stupefatta, salutò Toph come “capo”, ricevendo da lei lo stesso saluto. I modi esagerati di Bolin al cospetto del suo idolo le fecero venire il mal di testa, ma Lin lo dismise con la sua professione da attore, così chiese a sua madre come faceva a sapere che Suyin era stata arrestata. La donna anziana le spiegò che anche dalla lontana palude aveva controllato ogni cosa a Zaofu tramite le radici spirituali, per questo sapeva che i prigionieri erano stata trasferiti in una prigione speciale. Con le indicazioni di Toph Bolin riuscì a riconoscere il punto esatto come una fabbrica usata anche come facoltà di rieducazione della zona di Zaofu, così il gruppo si avviò.

Lin si trattiene a stento

Durante il volo Lin specificò a Bolin che quello che sua madre descrisse come “qualche tempo” in cui non si erano visti, erano stati in realtà vent’anni. Toph cambiò il soggetto chiedendo come mai Lin era venuta a salvare sua sorella, sua figlia le rivelò che avevano fatta la pace; alla reazione gioiosa del genitore Lin aggrottò le sopracciglia, dato che con sua madre aveva ancora molte cose da chiarire.

Una volta arrivata dalla fabbrica, i quattro s’infiltrarono e tramite il senso sismico di Toph poterono constatare che Suyin e i suoi erano tenuti prigionieri in una caverna sotterranea alla fabbrica. Lin verificò questa ipotesi, percependo soldati che stavano pattugliando intorno a una caverna apparentemente vuota. Dato che non poteva sentire Suyin e sua famiglia tramite il senso sismico, dedusse che dovevano trovarsi in una prigione sospesa in aria per impedire a loro di usare il dominio della terra. All'improvviso Kuvira entrò nel hangar e spinse i quattro a nascondersi, così potevano origliare a una conversazione tra lei, Baatar Jr. e Zhu Li.

Il quartetto si ritirò sule colline vicine e decise di spostare l’azione per il giorno successivo, dato che Bolin dedusse che il momento migliore per colpire era la presentazione del cannone spirituale, quando tutte le truppe saranno presenti all'evento, lasciando la fabbrica quasi deserta.

Ora basta...!

Durante la cena, Lin si tenne in disparte, mentre Toph, Bolin e Opal parlarono tra di loro. Lanciò un commento sarcastico a sua madre quando le rise che anche una “testa di granito” come Bolin poteva imparare il dominio del metallo con un istruttore decente, chiamandola una “istruttrice davvero sensibile”. Invece chiamò “incoraggiante” il commento che, dopo aversi vantato di in compenso saper controllare la lava, Bolin forse possedeva qualche talento. In quel momento Bolin chiese chi era il padre di Lin, la donna in questione gli sparò uno sguardo di fuoco. Quando sua madre, anziché tacere come sempre, diede quell'informazione con una non-calanche disarmante, che si trattava di un uomo carino di nome Kanto e che la relazioni sfortunatamente non perdurò, Lin faticò a contenere la sua furia. Non capendo il suo problema ma percependo il suo “respiro arrabbiato”, Toph ordinò a Lin di sputare il rospo, così che potevano finalmente chiudere quella porta. Quel commento mandò la poliziotta su tutte le furie e gridò che aveva dovuto crescere senza un padre e il fatto che non si era mai degnata di dare alcuna informazione a riguardo aveva pesato sempre molto su di lei. Aggiunse che aveva pensato di cercare di contattarla dopo essersi riconciliata con Suyin, ma poi si era ricordata il motivo perché avevano smesso di parlarsi, chiedendosi veramente se lei a sua madre importava di lei e come la faceva arrabbiare. Alla fine dichiarò che, dopo aver salvato Suyin, di non volerne mai più a che fare, una decisione che Toph accettò con serietà, se era questo che veramente voleva, non obietterà.

Inizia la missione di salvataggio

La mattina seguente Opal le avvertì dell’inizio della dimostrazione, così i dominatori della terra scavarono un tunnel verso la caverna dove vennero tenuti prigionieri Suyin e la sua famiglia. Era come ipotizzato: una prigione di legno dondolante sopra un barato con mura a strapiombo ai lati.  Toph e Bolin catapultarono Lin sulla cella dove tagliò un buco nel legno per permettere ai prigionieri di scappare. Tramite i suoi cavi lanciò i famigliari uno per uno da Bolin che li prese in volo. Andava tutto bene finché Baatar, sofferente di acrofobia, non si rifiutò di andare, così Lin era costretta a prenderlo di forza di lanciarlo da Bolin. La sua grida allertarono le guardie; anche se Lin era riuscita a tirare su Suyin, le due sorelle non potevano più usare i cavi per scappare e vennero attaccati da un carrarmato umanoide. Per scappare, Lin tagliò due corde che tenevano la cella e lasciò che questa andasse a schiantarsi contro il nemico, saltando via all’ultimo. Lin e Suyin raggiunsero il tunnel dove il resto della famiglia già li attendeva.

Felice di arver salvato tutti

Una volta tornati in superficie, Lin li spinse a scappare, ma quando Bolin seppe che Zhu Li era stata legata nella cittadina abbandonata che fungeva da bersaglio al cannone, condannandola quindi a morte, volle andare a salvarla. Lin obbiettò che era troppo tardi, ma Bolin e Opal erano già partiti, così le due sorelle si misero d’accordo che la cosa migliore da fare era distruggere il cannone. Così loro due partirono con Wei e Wing e raggiunsero il cannone appena in tempo da poter usare il dominio della terra nel momento dello sparo per fargli sbagliare mira. Ormai al centro delle attenzioni, i Beifong attaccarono i soldati nemici con pietre e rocce, ma il numero degli avversari li costrinse alla difesa. Suyin andò a cercare il duello con Kuvira, ma doveva essere salvata da Wei, la situazione sembrava drammatica. Ma prima che la battaglia poteva continuare, i quattro vennero salvati da Toph che fece shiftare la terra sotto i piedi dei soldati, facendoli cadere in contemporanea. Quando Opal ritornò su Juicy, Lin scappò con gli altri.

Bolin deve rovinare questo momento...

Il gruppo atterrò in una foresta di bambù, dove Lin ringraziò sua madre per averli salvati e si scusò per le cose che aveva detto la sera prima. Toph riconobbe che forse non era stata la madre perfetta, ma ere comunque fiera di cosa erano diventate le sue figlie e che sperava che riusciranno a superare il loro odio verso di lei. Lin accetto queste parole e abbracciò sua madre, ma il momento venne rovinato da Bolin che si era aggiunto all'abbraccio. Nessuno delle donne apprezzò il gesto e il ragazzo venne spinto via. Dopo che Toph aveva annunciato di voler tornare il più presto nella sua palude, Zhu Li li scioccò con la notizia che Kuvira voleva attaccare Città della Repubblica fra due settimane.

Alla difesa di Città della Repubblica[]

Dopo il loro ritorno a Città della Repubblica, i quattro corsero subito al municipio dove interruppero un incontro tra Presidente Raiko, Avatar Korra, Re Wu, Mako e Tenzin. Quando Zhu Li li informò che Kuvira aveva intenzione di attaccare la città fra due settimane, Lin notò che si aspettava che viaggiasse sui binari per poter trasportare il pesante cannone spirituale e suggerì di tagliarli.

Dopo che Raiko aveva reso l’evacuazione obbligatoria, Lin, Mako e Wu andarono alla centrale della polizia per avvertire la popolazione, ma Mako inavvertitamente causò il panico con le sue informazioni drammatiche e istruzioni caotiche. Quando Wu prese il suo posto, Lin rimase sorpresa dalla sua abilità di calmare le persone, notando che forse aveva in sé il talento per fare il re.

Una settimana più tardi scelse l’Isola dell’Aria come base operativa, ma quando la squadra Avatar li avvertì che Kuvira era in anticipo di quasi una settimana, Lin ordinò di contattare il Generale Iroh per allertarlo per proteggere la città.

Dalla torre del tempio Lin e Raiko videro l’arrivo di un robot gigantesco che portava sul braccio il cannone spirituale, spaventati dalle sue dimensioni reali. Dovettero osservare impotenti come Kuvira annientò la flotta delle Forze Unite per avvertimento, Raiko annunciò che non gli rimaneva altra scelta che arrendersi.

Lin e Raiko attendono notizie

Lin e Raiko attesero l’arrivo di Baatar Jr. al tempio, ma quando l’equipaggio della sua nave aerea iniziò sussurrare tra di loro, Lin gli ordinò di smetterla e di rivelare dove si trovare il vice-comandante, ma gli uomini tacquero.Momenti più tardi Lin osservò inorridita come Kuvira fece esplodere la fabbrica di Industrie del Futuro dove si trovarono Korra, Suyin e gli altri. Ordinò al suo vice Song di proteggere Raiko, mentre lei si affettò di controllare se ci fossero rimasti superstiti.

Dopo il suo arrivo alle macerie della fabbrica, Lin era molto sollevata nel constatare che non c’erano state vittime e concordò che il mondo non era sicuro finché Kuvira era in possesso di quel cannone. Dovevano in qualche modo distruggere quel robot oggi, prima che sia troppo tardi. Mentre Asami e Varrick lavoravano sodo per completare i mecha Colibrì, lei si unì agli altri per fronteggiare il colosso di platino per cercare di guadagnare tempo. Durante la corsa per le strade, Lin trovò Meelo che stava irrompendo in un negozio di colori, alla domanda su cosa voleva fare, il ragazzino rise che aveva trovato un modo per infastidire il gigantesco mecha.

Lin, Wei, Wing, Bolin e Mako osservarono come i dominatori dell’aria comparvero dal nulla e iniziavano a lanciare palloncini di vernice contro le finestre del colosso, oscurando la visuale dei piloti. Al segnale di Tenzin, Lin si lanciò addosso al colosso e cercò di manipolare le articolazioni, ma dovette arrendersi al fatto che anche questa parte era fatta di platino. Quando Kuvira tentò di colpire i dominatori dell’aria che stavano cercando di far cadere il robot con un colpo di vento, Lin accorse a Opal che era caduta a terra priva di sensi sfiorata dall'onda d’urto del colpo.

Un nuovo piano di attacco

Mentre gli altri si ritirarono all'ufficio di Asami, Lin andò alla prigione e rilasciò Hiroshi Sato dalla sua cella, spiegando che lui come ingegnere prodigioso poteva aiutare ad abbattere il mecha di Kuvira- non senza specificare che a battaglia terminata sarebbe tonato dietro le sbarre. Con il suo aiuto venne creato in nuovo piano: i dominatori dovevano tentare nuovamente di fermare il colosso, mentre Asami, Hiroshi, Varrick e Zhu Li montavano delle torce di plasma su mecha Colibrì. Una volta fatto quello, i dominatori dovevano distrarre Kuvira finché i mecha avevano tagliato un buco nella corazza del robot senza rimanere schiacciati.

Lin e Suyin contro il colosso

Seguendo questo piano, Lin si mise in cima a un edificio con Suyin e Bolin per tagliare un grattacielo e farlo cadere dritto sul colosso di Kuvira. Mentre il nemico era seppellito sotto le macerie, tornò al suolo con i suoi cavi da Korra, Wing e Wei, ma rimase scioccata quando il colosso emerse senza quasi un graffio. I cavi dei suoi nipoti vennero tranciati da un raggio energetico e Lin accorse in loro aiuto per salvarli prima di rimanere schiacciati. Venne salvata lei stessa da Suyin dall'essere seppellita dalle macerie che le coprì con una tenda di terra. Quando Hiroshi Sato venne schiacciato alle fine della sua missione di tagliare un buco bella corazza del gigante, Lin si prese Bolin e raggiunse il buco con i suoi cavi. Mentre Korra usò l’acqua per fermare le braccia, la poliziotta riuscì a saltare nella breccia insieme a Suyin, Mako, Korra e Bolin.

Lin si complimenta con Su

Una volta all’interno, Korra le ordinò di arrampicarsi su fino al braccio per disabilitare il cannone spirituale, mentre i fratelli si avviarono per il nucleo e Korra affrontava Kuvira stessa. Una volta arrivate, le sorelle Beifong vennero attaccate da una guardia; Lin si occupava del nemico mentre Suyin iniziò la distruzione dell’arma. Lin saltò addosso al nemico dentro il suo mecha e usò due lame dalle braccia per deviare i proiettili per poi tornare nuovamente ai suoi cavi. Una volta sconfitto l’altro dominatore del metallo, andò ad aiutare Suyin che aveva già distrutto il meccanismo di caricamento del cannone. La matriarca di Zaofu notò che l’interno era, a differenza della corazza esterna, fatta di metallo normale per cui vulnerabile al loro potere. Le due sorelle si misero al lavoro e riuscirono a disabilitare l’arma e di semi-amputare il braccio meccanico del colosso. Ma quando Kuvira strappò via l’arto inutile, vennero scaraventate in giro con violenza; Lin salvò sé stessa sa Suyin dall'essere catapultati in giro dominando le parete per legarsi a loro, ma l’impatto a terra le fece perdere conoscenza comunque.

Lin arresta Kuvira

Dopo essersi riprese, Lin e Suyin corsero verso la Foresta degli Spiriti, che nel frattempo era stata distrutta e al suo centro ora si eresse un nuovo portale spirituale. Quando realizzarono che ne Korra ne Kuvira erano rintracciabili, si unirono alla squadra Avatar alla ricerca della donna della tribù del sud. Osservarono stupefatti quando alcuni secondo dopo le due donne emersero dal portale. Seguì un momento teso, ma quando Kuvira si arrese, Lin la ammanettò e le portò via.

Una rarità, Lin senza uniforme

Qualche settimana dopo Lin assistette alle nozze di Varrick e Zhu Li; a differenza tra gli altri ospiti non applaudii al bacio della coppia. Rimase fedele a sé stessa persino durante la cena, controllando i pasti con sospetto.

Indagini contro le triadi (Mondi Contesi)[]

Nel periodo dopo l’invasione fallita di Kuvira, Lin e le sue truppe avevano le mani pieni con le triadi della città che si stavano facendo la guerra per i territori non distrutti. Quando la triade del Triplo Terrore attaccò quella dei Cristalli Rampicanti, Lin e i suoi ufficiali s’intromisero. Anche se la maggior parte dei criminali riuscì a scappare, Lin era riuscita ad arrestare Viper e Ping Duedita e ordinò ai suoi uomini di portare i gangster alla stazione della polizia per l’interrogazione.

Una volta alla centrale, Lin chiese a Ping informazioni sulla identità del nuovo capo della triade dei Triplo Terrore, ma ne ricavò soltanto il silenzio. S’intromise Mako che suggerì di ingannarlo con la storia che Ping era stato identificato da un suo complice come la mente dell’attacco di prima. Anche se a Lin non si fidò molto di questa tattica, gli diede carta bianca e così seppero che il vero capo della triade era un certo Tokuga. Più impararono di questo personaggio e più Lin era convinta che si trattava di un criminale di priorità assoluta per la sua pericolosità.

Più tardi Lin lesse il rapporto di Bolin sull'attacco della triade del Triplo Terrore al portale spirituale, esprimendo sorpresa sulla relazione tra Korra e Asami e chiedendo a Bolin di migliorare le sue doti di scrittore. Mako la informò che lui e Korra credevano che Tokuga era stato assunto da Wonyong Keum per cercare di allontanare i dominatori dell’aria della sua proprietà intorno al portale. Tuttavia, la presidentessa della polizia era contraria di portare l’imprenditore famoso all'interrogazione senza prove fondate.

Seguendo una traccia di Skoochy, Lin diresse un team di ricognizione al porto per perlustrare un deposito usato dal Triplo Terrore usando il suo senso sismico. Abbatté la porta e ordinò alle persone presenti di fermarsi e alzare le mani, ma dovette riconoscere che erano soltanto manichini pieno di esplosivo.  La reazione di Mako le salvò la vita, ma dovettero comunque scappare a gambe levate, una volta al sicuro Lin giurò che non lasciarsi più fregare a Tokuga. Quando la centrale della polizia finì sotto attacco, Lin chiamo Mako per averlo sul campo.

Lin arrivò sulla scena quando Korra e u suoi alleati avevano circondato i membri del Triplo Terrore, ma respinse la richiesta dell’Avatar di inseguire Tokuga che aveva minacciato di radere al suolo il quartiere se la polizia si fosse intromessa. Ma la rassicurò che andrà tutto bene nonostante il rapimento di Asami. Lin e i suoi uomini avrebbero protetto la gente mente la squadra Avatar tenne fine alla rivolta di Tokuga.

Personalità[]

Sulla superficie, Lin è tosta, inabile di scendere a compromessi e estremamente diretta. Come capo della polizia ha un carattere che non ammette scherzi, non ha pietà per chi viola la legge, incurante della sua posizione, famiglia o intento. Per questo motivo non esita ad arrestare sua sorella o l’Avatar quando stava distruggendo proprietà pubblica, anche se stava lottando conto una triade criminale. Lin crede che l’unico modo per mantenere pace e stabilità in una metropoli multietnica come Città della Repubblica era con mano di ferro e tiene alto il rispetto per le leggi cittadine. È così fissata con mantenerne la validità che avverte la presenza dell’Avatar come possibile pericolo per la sua sicurezza.

Gran parte della sua durezza e inflessibilità deriva dalla frustrazione nata dalla relazione difficile con sua madre.  Lo stile educativo liberatorio di Toph e il suo rifiuto costante di rivelarle l’identità di suo padre o anche solo parlarne, l’hanno ferita e fatto infuriare. Questo in combinazione con l’opinione, che la personalità ribelle di Suyin portassero disonore alla famiglia, e la rottura dolorosa con Tenzin ha fatto creare intorno a sé una barriera per proteggersi da ogni relazione personale. Le persone intorno a sé la descrivono “una sfida” e una persona amareggiata e solitaria, che non parla mai delle sue emozioni.

Ma nonostante la sua corazza dura e indifferente, sotto Lin nasconde un cuore tenero. Dopo gli avvenimenti all’arena del dominio sortivo professionale si aprì leggermente verso Korra e Tenzin. Continua ad avere problemi nell'ammettere problemi personali, ma pian piano riesce ad aprirsi, come per esempio quando parla con Opal di sua madre e sua sorella. Subito dopo Lin diviene la zia che incoraggia sua nipote, suggerendo che Opal deve imparare di usare le sue nuove abilità sotto la guida di Tenzin.

Lin ha ereditato l’umorismo secco e pungente di sua madre e il suo sarcasmo, ama esprimere la sua opinione tramite commenti taglienti, come quando si congratulò Korra per aver iniziato una guerra civile o quando la ringraziò per averla lasciata a piedi a Zaofu.

Lin è una persona molto leale e altruista con i suoi amici e alleati, fino al punto dove è disposta di sacrificare sé stessa e i suoi obiettivi. Rinuncia per esempio alla possibilità di arrestare Amon per salvare Korra e si dimette dalla posizione di capo della polizia per inseguire Amon al di fuori della legge. Accetta di proteggere la famiglia di Tenzin, per la quale finisce per lasciarsi catturare per permettergli di scappare. Quando Amon le dà la possibilità di mantenere il suo dominio se vende Korra a lui, si rifiuta categoricamente. Dopo la riconciliazione con sua sorella il suo eroismo si estenda anche a lei e alla sua famiglia, arrivando

Abilità[]

Dominio della terra[]

Come la sua famosa madre, Lin è una dominatrice della terra di livello altissimo. È esperta sia nello stile tradizionale Hung Gar che in quello inventato da Toph, lo stile della Mantide Religiosa Chu Gar. È capace di alzare molteplici pilastri di pietra che di lanciarsi in aria con uno spuntone di terra.

Inoltre Lin ha dimostrato grande dimestichezza con il senso sismico che le permette di sondare in grande dettaglio vaste aree con le persone presenti. Con esso può anche trovare posti nascosti sotterranei e localizzare aggressori nelle vicinanze. Per esempio poteva, durante la sua caccia per gli ufficiali dispersi, trovarli in un nascondiglio dei Paritari e anche dire che Korra non era con loro. Può anche sondare il meccanismo di apertura di una porta per aprirla don il suo dominio. Similmente ai limiti di Toph, la sua abilità è indebolita se non usata direttamente con il tatto, per cui la sua con le mani o facendo ritornare la sola dei suoi stivali.

Dominio del metallo[]

Come capo della polizia di dominatori del metallo, Lin è estremamente capace in quel settore. È capace di strappare via cavi e pesanti travi di metallo oppure l’intero involucro di metallo di una nave aera in volo.

Per il suo uso quotidiano, Lin preferisce i suoi cavi standard della polizia che usa come fossero prolungamenti delle sue braccia. Con loro è capace di eseguire manovre acrobatiche e manovrarsi introno a posti vuoti come l’immensa arena del dominio sportivo. Per il combattimento ravvicinato può trasformarli in lame. Con il tempo il suo controllo è diventato molto fine, è capace di aprire delle manette a grande distanza, vestirsi con la sua armatura senza muovere un dito oppure chiudere la cerniera dei pantaloni di Bolin.

Ma nonostante questo, Toph ancora non crede che Lin sia stata capace di esaudire tutti gli aspetti specifici del dominio del metallo.

Altro[]

Lin è estremamente agile e resiliente, come testimoniato dal suo veloce recupero da un attacco di un bloccatore del Chi, facendo una capriola per evitarlo e contrattaccare nello stesso momento. Nonostante in quel momento é esausta, è capace di affrontare Suyin in un duello apparentemente alla pari. I suoi riflessi sono abbastanza svegli da permetterle di sconfiggere più bloccatori del Chi da sola. Ha dimostrato anche grande mira, come per esempio quando ha colpito il martelletto lanciato da Tarrlok con il suo cavo senza toccarlo. Inoltre è una pilota abile che è capace di inseguire con la sua macchina della polizia i criminali in fuga, per di più sa volare una nave aerea.

Nonostante che quella volta Varrick l’aveva presa alla sprovvista, di solito Lin possiede grandi doti di detective che sua a favore della sua squadra di polizia. Lo ha dimostrato anche durante il suo inseguimento della squadra Avatar che aveva lasciato Zaofu per rintracciare Aiwei.

Trivia[]

  • Il suo personaggio era stato annunciato come secondo personaggio della serie, ed era anche il primo discendente della squadra originale (dopo Tenzin) ad essere stata chiamata con il suo nome.
  • Lin Beifong é fisicamente simile a sua nonna Poppy Beifong
  • L'idea di migliorare le spirali dei cavi portandoli dalla vite sulla schiena, era stata sua.
  • È molto probabile che la sua antipatia iniziale per Korra sia nata dal fatto che lei e ricorda molto Suyin.
  • Il suo character design e la sua personalità sono inspirati da Han Young Ya, la manager generale dello studio Mir e amica dei creatori.
  • La "bellezza dura e naturale" di Lin é inspirata da Marlene Dietrich, una cantante e attrice tedesca anni 30.
  • Quando Korra stava tentando di dominare l'aria, usa come bersaglio un giornale con una foto di Lin in prima pagina, indicando l'antipatia reciproca. Quando anche dopo tanti tentativi non ci riesce, lo incenerisce con un pugno di fuoco.
  • All'interno della continuità, Lin e la terza persona ad usare il senso sismico dopo Toph e Aang.
  • Nonostante fosse una dominatrice della terra, Lin preferisce il metallo.
  • Lin é la prima vittima femminile del blocco del dominio di Amon e la prima in assoluto ad averlo rimosso grazie a Avatar Korra.
  • I creatori confermarono che Lin non vuole avere bambini ed che era stato quello ad aver danneggiato cosí tanto la relazione con Tenzin.
  • La decisione di Lin di inseguire Amon al di fuori dalla legge é ironica, dato che lei stessa ha dimostrato nessuna pazienza con persone che vogliono fare il vigilante.
  • Alla frana di domane sul padre di Lin, una volta Colin Heck, direttore del Libro Due, rispose che era Azula, affermando che era "davvero complicato".
  • Lin é il secondo personaggio ad aver subito una cicatrice da parte di un famigliare dopo Zuko, ma a differenza con lui, il suo era stato un incidente.
  • Tra i fan si sta propagando l'idea che sia lei la amorosa misteriosa di Kya o che una volta stavano insieme. Questo però è solo una teoria dei fan, assolutamente non confermata, ma molto diffusa nel fandom.
Advertisement