Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Lee era stato un bambino che viveva in un villaggio sperduto nel Regno della Terra insieme a suo padre Gansu e sua madre Sela. Aveva un fratello maggiore di nome Sensu che ha dovuto andare in guerra contro la Nazione del Fuoco di cui destino è ignoto. Lee è diventato amico di Zuko, ma quando scoprì chi era in verità, ha iniziato a disprezzarlo.

Storia[]

L2 E07 Lee ringrazia Zuko

Lee invita Zuko a casa sua

Lee e i suoi amici stavano bazzicando introno al negozio del loro villaggio quando vide arrivare uno straniero con il suo cavallo-struzzo che chiedeva qualcosa per mangiare per lui e il suo animale. Nel frattempo volevano infastidire i soldati presenti sotto il comando di Gow lanciandogli addosso delle uova, ma si nascosero subito a atto completo. Il soldato vedeva soltanto Zuko nei paraggi e concluse che era stato lui a lanciare l'uomo, così si confrontò con lui. Quando lo straniero affermò che non era stato lui e si rifiutò di tradire i veri colpevoli, Gow si prese gioco di lui e gli perse gli ultimi viveri che aveva appena acquistato a fatica. Lee, che si sentì in colpa per avergli causato tanti problemi, uscì allo scoperto e gli offrì di venire a casa sua per ripagarlo per non averlo tradito. Zuko accettò l'offerta a malavoglia e accompagnò il ragazzo fino alla loro fattoria.

L2 E07 Lee sorride

Ringrazia Zuko per la lezione

Lee iniziò ad interessarsi sempre di più a questo straniero che non voleva neanche rivelargli il suo nome e lo bombardò di domande anche personali. Anche se Zuko taceva su tutti i fatti personali, il bambino si affezionò sempre di più e iniziò a vederlo come una sorta di sostituto per suo fratello maggiore. Una notte Lee rubò le spade gemelle dello straniero e andò sul prato per allenarsi con loro in modo impacciato. Zuko lo seguì, ma non era arrabbiato- anzi, gli spiegava come usare al meglio queste armi e gli diede una breve dimostrazione. Dopo pochi minuti Lee aveva capito il succo della spiegazione e poteva usare le spade già in un modo migliore.

L2 E07 Gansu arrabbiato

Gansu manda via i soldati

La mattina seguente Zuko stava per ripartire, ma vennero fermati dall'arrivo non desiderato di Gow e i suoi uomini che con grande sadismo consegnavano alla famiglia la triste notizia che il primogenito Sansu era stato catturato dalla Nazione del Fuoco e che probabilmente sarà già morto. Lee stava lottando contro le lacrime mentre suo padre avvertì Gow di stare attento a come parlava. Dopo la partenza degli soldati Gansu annunciò la sue decisione di andare al fronte per cerare il suo figlio, il che significava lasciare la famiglia. Disperato, Lee implorava Zuko a rimanere per proteggerli, ma questo rispose che non poteva. Ma prima di ripartire regalò a Lee il suo coltello con la scrittura: "Mai arrendersi senza combattere”, il quale ne gioì molto. Pochi minuti dopo la partenza dello straniero però tornarono i soldati, ma stavolta il bambino si oppose a loro e li attaccò con il coltello. Gow si arrabbiò e lo catturò, affermando che "Se era abbastanza grande da combattere, era anche abbastanza grande da entrare nell'armata".

L2 E07 Sela Lee odiano ZUko

Da eroe a nemico giurato

I soldati lo legarono contro il multino a vento del villaggio, ma Lee non si dimostrò impaurito, riprendo che lo straniero lo avrebbe liberato. E così fu, su richiesta di Sela, Zuko era tornato per affrontare i bulli che si definivano soldati e sconfisse gli scagnozzi di Gow senza grandi problemi. Purtroppo il capo era un dominatore della terra molto abile e lo mise così tanto in difficoltà che dovette rivelare i suoi poter come dominatore del fuoco smascherandosi. Dopo la sua vittoria, Zuko si riprese il coltello da Gow che lo aveva rubato a Lee e glielo offri nuovamente, ma il ragazzo lo spinse via deluso e arrabbiato. Infuriato dalla vera identità di Zuko gli gridò che lo odiava che doveva andare via subito. Dopo essere stato liberato, Lee si nascose dietro a sua madre per poi tornare a casa sua triste e depresso.

Non si sa cosa sia successo in seguito.

Personalità[]

Lee era stato un ragazzino avventuroso, solare e impertinente che amava combinare guai, come lanciare un uovo contro i soldati, ma anche abbastanza onesto da capire quando aveva esagerato e sarebbe meglio scusarsi. Inoltre era molto curioso, la comparsa di questo straniero era un cambiamento piacevole nella sua vita da contadino. Bombardava Zuko con domande anche personali finché suo padre lo fermò. Nella sua curiosità si era intrufolato nella capanna dove dormiva Zuko per rubargli le sua spade gemelle per provare ad usarli. Aveva anche parecchio coraggio, come visto quando ha sfidato quattro soldati armati con un semplice coltello. Ma nonostante la sua apparente felicità portava in sé una grande tristezza per l'assenza del fratello maggiore e un odio immenso per la Nazione del Fuoco per aver causato questa guerra sanguinosa. Per questo ripudiò il suo nuovo amico appena che aveva scoperto che era un dominatore del fuoco e lo odiò apertamente questo seppe del suo nome e rango.

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