Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il quarto capitolo del primo romanzo su Kyoshi "L'ascesa di Kyoshi".

Sinossi[]

Rangi e Kyoshi attraversano per l'ennesima volta il cancello della tenuta di Jianzhu e, come sempre, la giovane dominatrice della terra non riesce a trattenere il suo stupore di tanta ricchezza e varietà culturale che essa mostra, sintantoché le sembra di entrare nel Mondo degli Spiriti. E, come sempre, nota la schiera di saggi e dignitari da tutte le nazioni che amano fare conversazione o anche affari all'interno del lussurioso giardino, tra cui un mercante di Omashu, due donne della Tribù dell’Acqua del Nord oppure qualche scrittore egocentrico. Kyoshi sapeva che, probabilmente, ognuna di queste persone fosse un maestro del suo dominio, riuniti in questo luogo che le sembra di vibrare di potere.

La ragazza viene strappata dai suoi pensieri all'apparizione di zia Mui, capa del personale della cucina, che colpisce Kyoshi alla schiena per biasimarla di portare in giro del cibo davanti agli occhi dei visitatori al posto di usare l’entrata di servizio. Agitata, spinge Kyoshi giù per i gradini della galleria facendola schiantare con la fronte contro una delle travi superiori, ma anziché preoccuparsi per lei, la castiga per essere stata di nuovo troppo al sole, dato che le sue lentiggini si erano scurite di nuovo. Quando le chiede perché non abbia usato il correttore di madreperla che le aveva regalato, Kyoshi si lamenta che questo la faccia sembrare un fantasma senza sangue. La risposta di Mui che fosse meglio quello che avere le guance cosparse di semi di papavero frustra la ragazza alla quale da fastidio questa contraddizione locale: da un lato era visto onorevole vivere onestamente lavorando sotto il sole, ma dall'altro canto era disonorevole mostrane i segni. Nel gioco degli standard rurali di Yokoya, Kyoshi sa di aver perso già da sempre.

Dopo essere salita per il tunnel ed entrata nella cucina, Kyoshi pone finalmente il suo pesante vaso che stava portando, quando Rangi le ricorda che stasera abbia il turno per i doni, per cui non dovrebbe perdere cosi tanto tempi tra gli sguatteri. Questo commento diminutivo infastidisce la vera sguattera accanto che lancia uno sguardo pieno di disprezzo prima alla dominatrice del fuoco, poi a Kyoshi stessa che si sente in imbarazzo, ben conscia della sua reputazione di essere arrogante ed ingrata non solo per vivere nella villa, ma anche per la sua vicinanza con Yun, anche se era vero tutt’altro.

Kyoshi nota una figura insoluta in cucina, ovvero il monaco gigante Kelsang che vuole aiutare dopo essere stato “bandito” da Jinazhu che credeva che la sua presenza spinga Yun a serbare sogni prematuri del dominio dell’aria. La sua presenza rende felice la ragazza che lo saluta con un bacio sulla guancia per poi prendersi una palla di pasta per aiutare anche lei. Kyoshi si ricorda bene che era stato Kelsang ad averla praticamente crescita nei ultimi nove anni e che era venuto a Yokoya ogni volta che i suoi doveri al Tempio dell’Aria del Sud glielo permettevano. L’aveva salvata dal morire di fame sulla strada in un luogo del mondo dove l’amore di solito era riservato solo ai parenti di sangue, per cui il monaco per lei era la persona più cara. E per questo ha capito subito che il suo buonumore mostrato era del tutto falso.

Le balzano in mente i voci che girano alla tenuta riguardo lui e Jianzhu, un tempo amici tra i compagni di Kuruk ritenuti leggendari, che aveva iniziato a deteriorarsi. Stando ai pettegolezzi, a Kelsang non piaceva come Jianzhu aveva accumulato tutte queste ricchezze e influsso da quando era morto Kuruk, cosi tanto che tanti decreti emessi normalmente dal Re della Terra portavano invece il sigillo di Jianzhu. Anche se Kyoshi era inesperta nel campo della politica, sa che questa spaccatura tra i due maestri non può essere un bene per l’Avatar Yun e questo la preoccupa.

Distratta da questi pensieri, la ragazza non nota il piccolo sbuffo di farina che la colpisce in fronte, ma sa subito la sua causa: il maestro del dominio dell’aria. Gli lancia uno sguardo severo, cosi Kelsang afferma ridendo che non fosse stato lui, ma un altro dominatore dell’aria. Kyoshi sogghigna per poi chiedergli di smetterla se non vuole attirarsi l’ira di Mui che lo avrebbe buttato sicuramente fuori. Con più serietà, il monaco le chiede di non preoccuparsi lei lui come se le avesse letto nei pensieri, e le propone di fare una vacanza insieme a lui per visitare i luoghi sacri dei Nomadi dell’Aria. Anche questa idea la alletta, Kyoshi sa di non avere il tempo per via del lavoro, il che fa alzare gli occhi al cielo a Kelsang che commenta che non ha visto qualcuno coso avverso al divertimento dai tempi del vecchio abate Dorje, poi le lancia contro un altra chiazza di farina. Kyoshi non lo scansa e quando si ripulisce la faccia con il dorso della mano, sussurra indignata che sappia bene come divertirsi.

In quell'istante entra in cucina zia Mui che dichiara che sia arrivata “L’ora della poesia”, il che fa gemere tutto il personale presente, ma non c'è scampo. La prima vittima di dover recitare un Haiku improvvisato è il cuoco Lee che balbetta in modo impacciato per creare una poesia maldestra, ma finisce solo per far fare una smorfia disgustata alla capa. Dopo averlo criticato per la sua mancanza di equilibrio, della simmetria e del contrasto, Lee alza le mani in segno di resa e torna al suo lavoro. Frustrata, Mui chiede in giro chi voglia esibirsi come prossimo, ma dato che non ci sono volontari, è Kelsang a scogliere la tensione iniziando a cantare una canzone rustica un po' sconcia che fa ridere tutti i presenti- a parte Mui ovviamente. Scandalizzata, lo castiga per la scelta delle sua parole e lo incita ad essere un buon esempio per tutti; difatti lo è, dato che ora che un Nomade dell’Aria si era fatto avanti, anche gli altri iniziano ad imitarlo cantando canzoni in cui si deve indovinare chi fosse la cotta del cantante. Un lavapiatti urla che sia Mirai, la figlia del fruttivendolo, ignorando le proteste di Lee che nega che fosse cosi.

Un altro lavoratore propone ora Kyoshi, il che la prende alla sprovvista, ma si lascia andare per provare a Kelsang che sappia davvero come divertirsi. Inizia a cantare incitando l’approvo dei presenti che esultano, a parte nuovamente di Mui a cui il livello della scelta delle parole non piace. Persino il monaco la sta fissando curioso, nonostante stia dicendo le prime parole che le vengono in mente. Incitata a continuare, la ragazza si esibisce esaltata battendo l’impasto sul tavolo davanti per creare un accompagnamento di percussioni alla sua canzone improvvisata. Mentre canta, le sembra di sentirsi un’altra persona molto più a suo agio con i propri desideri che le sta dando i versi giusti per esprimersi.

Dopo aver finito, a Kyoshi non viene dato il tempo di riflettere sul contenuto sconcio e focoso della poesia appena cantata, dato che un Kelsang stravolto e nervoso la afferra al polso cosi strettamente fino a spillare sangue di lei e suo. Quando la ragazza esclama che le fa male, la stanza si zittisce all'istante mentre il Nomade dell'Aria le chiede con una voce strozzata e senza fiato da dove avesse imparato quella canzone.

Note[]

Continuità[]

  • Il "mercante di Omashu con un abbigliamento esagerato" che tratta con un funzionario della Nazione del Fuoco per un contratto dei cavoli sembra essere un riferimento al Venditore di Cavoli che compare per la prima volta in "Il Re di Omashu".
  • L'avversione di Kyoshi al portare make-up per non sembrare un "fantasma senza sangue" è ironico che fra non molto diventerà parte della sua apparenza iconica che mantiene anche oltre alla morte, dato che quando appare come spirito ad Aang e Korra porta sempre il suo make-up.
  • Lee nota che i Haiku sono una forma di intrattenimento all'Anello Superiore di Ba Sing Se, esattamente dove Sokka si era imbattuta nella Società del Cinque-Sette-Cinque" in "I racconti di Ba Sing Se".

Rivelazioni[]

  • Si scopre che Kyoshi ha le lentiggini sul viso.
  • Tuttora è molto più alta dei suoi compagni di lavoro, per cui ha preso in fronte un trave della galleria.
  • Kelsang è una sorta di padre adottivo per Kyoshi.
  • Dopo la morte di Kuruk, il legame di amicizia tra i suoi compagni si é deteriorata.
  • Dalla morte di Kuruk, Jianzhu ha ammassato così tanta ricchezza e influsso da rivaleggiare il Re della Terra.

Trivia[]

  • Nella canzone di Lee compare la riga "corro come una foglia al vento" che risuona come il secondo episodio di La Leggenda di Korra "Una foglia nel vento".
  • La proposta di Kelsang a Kyoshi di "andare in vacanza, solo noi due" ricorda quella di Korra ad Asami in "L'ultimo scontro".
  • Il fatto che viene visto come "brutto" essere abbronzato ed aver lentiggini è un riferimento al mondo reale fino all'inizio dell'era industriale e tuttora, nei paesi asiatici, è lo standard della bellezza.

Riferimenti[]

  1. O'Bryan, John (writer) & Lioi, Anthony (director). (March 18, 2005). "The King of Omashu". Avatar: The Last Airbender. Season 1. Episode 5. Nickelodeon.
  2. ↑ O'Bryan, John (writer) & MacMullan, Lauren (director). (April 28, 2006). "Avatar Day". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 5. Nickelodeon.
  3. ↑ DiMartino, Michael Dante (writer) & Heck, Colin (director). (October 18, 2013). "Beginnings, Part 1". The Legend of Korra. Book Two: Spirits. Episode 7. Nickelodeon.
  4. ↑ Estoesta, Joann, Wahlander, Lisa, Huebner, Andrew, Scheppke, Gary, MacMullan, Lauren, Mattila, Katie, Ridge, Justin, Volpe, Giancarlo (writers) & Spaulding, Ethan (director). (September 29, 2006). "The Tales of Ba Sing Se". Avatar: The Last Airbender. Season 2. Episode 15. Nickelodeon.
  5. ↑ DiMartino, Michael Dante, Konietzko, Bryan (writers) & Dos Santos, Joaquim, Ryu, Ki Hyun (directors). (April 14, 2012). "A Leaf in the Wind". The Legend of Korra. Book One: Air. Episode 2. Nickelodeon.
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