Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il ventiseiesimo capitolo del primo romanzo su Kyoshi "L'ascesa di Kyoshi".

Sinossi[]

Rangi esclama scioccata che fosse tutta colpa loro che Xu Ping An era di nuovo libero e che devono fare qualcosa, ma gli altri la ignorano e la incitano solo a sbrigarsi per andarsene. Kirima e Wong spiegano che non è un problema loro, ripetendo la frase come un mantra per tranquillizzarsi. Lek vuole sapere chi siano quei “Colletti Gialli”, cosi Wong racconta nervoso che è un'organizzazione con la quale non vogliono avere a che fare, dato che non fanno i daofei per i soldi o per la libertà, ma solo per saccheggiare ed uccidere senza motivo. E questo Xu Ping An è la loro anima e il loro cervello. Kirima aggiunge che quell'uomo sia un pazzo sanguinario che si è fatto chiamare il “Generale di Pandimu”, il mondo inventato da lui stesso e di cui è il governatore assolutista. Kyoshi si ricorda che ha voluto organizzare una festa in loro onere per averlo liberato e che quando si erano scusati per andarsene, aveva dichiarato che il loro debito con il Fiore d’Autunno fosse stato ripagato. Sa che persone di questo genere fingono civiltà e aspettano solo il momento propizio per far cadere la maschera.

Rangi non si sa spiegare come fosse ancora vivo, dato che nei rapporti in seguito alla battaglia al passo Zhulu aveva visto il suo nome tra le vittime, testi che Jianzhu aveva inviato lui stesso al Re della Terra. La dominatrice dell’acqua nota che in questo momento l’esercito di Xu è solo qualche centinaio e propone di aspettare che i governatori chiami l’armata per affrontarli, il che soddisfa Lek che dichiara che più uomini della legge muoiono, meglio sia. Rangi lo corregge che Xu avesse iniziato con molto meno uomini e, se i Colletti Gialli nascosti si riuniranno, si tornerebbe ai giorni bui dopo la morte di Kuruk. Kirima ribatte che Xu sia un problema della legge e che non debbano tornare a un lavoro finito, a cosa Lao Ge aggiunte il suo racconto di come aveva trovato un villaggio reduce di un attacco dei Colletti Gialli dove aveva visto gli abitanti impilati uno sopra l’altro. Kirima risponde frustrata che il loro gruppo è sempre scappato dai guai, non gli è mai andato contro, ma il vecchio la ignora e chiede a Kyoshi cosa voglia fare. Il suo tono di voce trasuda di petulanza per aver deciso di testa propria di far vivere Te Sihung e ora la vuole far sentire cosa si prova a prendere una decisione di vita o di morte. L’Avatar si ricorda di come, solo un mese fa, era stata l’anello debole del gruppo e ora gli stanno dando troppo credito solo per il fatto che poteva dominare i quattro elementi. Affidandosi al suo jing neutro, Kyoshi annuncia che aspetteranno a guardare cosa succederà, il che funziona meglio dall'alto, per cui caricano Pengpeng.

Il bisonte volante fluttua all'interno di una nuvola creata da Kirima con il suo dominio per monitorare il movimento dei Colletti Gialli sotto di loro. Lek dichiara che per lui sarebbe bello se attaccassero un avamposto della milizia, ma Rangi nota che si sono fermati in una risaia e Kyoshi aggiunge che si stanno avvicinando a una casa. Si castiga per aver pensato solo al personale della fortezza e non alla gente comune che vive al di fuori dal fossato che ora stanno per assaggiare la furia di otto anni di prigioniera di Xu Ping An. In un attimo si rende conto che affidarsi allo jing neutro è stato un errore e chiede di scendere. Un po' frustrata, Kirima le chiede cosa voglia fare e l’Avatar risponde che non lo sappia, ma che non possa rimanere a guardare mentre una famiglia sta per essere ammazzata brutalmente. Al suono di un grido provenire da quella casa, la dominatrice dell’acqua dichiara che, se va lei, ci andranno tutti, cosi Lek guida Pengpeng a terra velocemente. Rangi ringrazia Kirima e loda tutti come veri compagni dell’Avatar, a cosa la ragazza dell’acqua risponde un po' arrossita che non serva a nulla se muoiono.

Mentre corrono verso il fienile, Kyoshi prega di non arrivare in ritardo, intuendo che Mok e Xu vogliano avere questo edificio per accogliere il suo pubblico. Al loro arrivo, i daofei li riconoscono come gli ospiti d’onore di Xu e li lasciano avvicinare al loro capo senza intralciarli. Questo sta leggendo beatamente un libro mentre Mok e Wai stanno facendo la guardia a una donna e suo figlio piccolo che stanno piangendo dopo essere stati picchiati violentemente. La rabbia di Kyoshi si intensifica vedendo quel ragazzino malmenato e il padre appeso per i polsi con una corda, sotto di lui un calderone con acqua bollente. Era chiaro che basta un ordine del criminale per farlo cadere nell'acqua e le sua dita stanno già toccando il liquido fumante, facendo gridare il contadino dal dolore. Con un calcio volante, Kyoshi rovescia il calderone verso l’uomo che sta tenendo la corda, facendogli perdere la presa e liberare l’ostaggio. Xu alza lo sguardo e nota con un tono annoiato che gli avesse rovesciato il tè continuando a leggere, ma si ferma quando la ragazza, con un tono pieno di rabbia, gli ordina di lasciarli andare. Xu chiude il libro e le spiega che per lei sia sempre “Zio Xu” e accusa il contadino di essere un collaborazionista della legge che lo aveva imprigionato, ovvero un altro peso della bilancia che deve equilibrare. Aggiunge che se non gli piacesse quello che sta facendo qua, non le piacerà quello che farà alla città di Zigan. Kyoshi stringe i suoi pugni per sembrare più forte e determinata e dichiara che non avrà né Zigan né qualunque altra città del Regno della Terra, neppure questo fienile, avrà soltanto l’aria che gli entra nei polmoni. Xu la chiama per nome e ammette di essere eternamente grato al suo gruppo per averlo liberato, ma per lui, lei fosse troppo giovane per sapere cosa vogliano dire otto anni e migliaia di seguaci rubati. Kyoshi si trattiene dal dichiarare che daofei e legalisti corrotti siano tutti uguali, indipendentemente dalle loro intenzioni.

Con un sorriso, Xu chiude dichiarando che amasse il suo lavoro, non la ricompensa, e che ora si prenderà ciò che gli spetta. Si lamenta del fatto che il mondo stia già per dimenticare il suo nome, ma farà ben uso della seconda possibilità che lei gli aveva dato. Seguendo un suo ordine silenzioso, Wai spinge la donna osteggia sulle mani e le ginocchia ed espone la sua gola, esaurendo la pazienza di Kyoshi, decisa a mostrare a questi criminali che sono esseri umani come tutti gli altri. Il suo grido blocca Wai mentre lei indica Xu per dichiarare a voce alta che lo vuole sfidare a un Lei Tai. Il capo dei Colletti Gialli spiega che i Lei Tai servano a risolvere controversie e le chiede con cosa l’abbia offesa. Quando Kyoshi afferma che la sua offesa fosse la sua semplice esistenza, fa sussultare tutti i daofei presenti dallo shock e Xu finalmente sembra prenderla sul serio. I suoi uomini formano un corridoio vero il fienile, solo la ragazza e la Compagnia dell’Opera Volante gli sbarrano la strada. Il daofei chiede se volesse includere il dominio, ricevendo al risposta che voglia includere tutto, anche armi e altro. Kyoshi nota che Xu sembra essere perfettamente calmo e che probabilmente l’ha già valutata come non una minaccia per lui quando accetta la sfida.

La Compagnia dell’Opera Volante si raduna su un lato della risaia mentre tutti i daofei dall'altra, creando una situazione molto sbilanciata. Alcuni membri del Colletti Giallo ammassano il terreno per cerare una piattaforma rialzata per il Lei Tai; Kyoshi si rifiuta di collaborare per temporeggiare fino all'arrivo della milizia del governatore. Kirima le chiede se fosse stato questo il suo piano, ma l’Avatar ammette che era solo una delle possibilità che è diventata realtà, inoltre aggiunge che nessuno di loro l’abbia fermata. Wong spiega che Zigan è molto vicino e che l’esercito abbia bisogno cinque giorni per arrivare a piedi, per cui non avevano altra scelta. Kyoshi abbraccia Rangi e le chiede perdono per continuare a mettersi in pericolo, ma la dominatrice del fuoco contraccambia che lo vede come una promozione, dato che un Avatar debba affrontare orrori come Xu regolarmente, il che significa che forse sarebbe la prima volta che fa il suo dovere.

Lao Ge prende da parte la sua allieva cocciuta per parlarle in privato, il che sorprende gli altri che non sanno nulla del loro rapporto. Con un tono inusualmente arrabbiato, le chiede cosa voglia fare, facendo dubitare Kyoshi se magari volesse dissuaderla dall'uccidere Xu Ping An. L’assassino però la critica solo per il suo modo: secondo lui, se avesse voluto ammazzarlo veramente, avrebbe dovuto colpirlo di sorpresa come un predatore, non adescarlo in quel insulso duello onorevole. La compara con un erbivoro che vuole farsi bello davanti al resto del branco, lui non vuole insegnarle a “masticare l’erba, ma bere sangue”. Kyoshi s’inchina davanti a lui in modo rispettoso e gli chiede perdono per dichiarare che non lo stia facendo come assassina ma come Avatar, provocando una smorfia di disgusto e sincera preoccupazione in Lao Ge. Quando accenna che potrebbe essere che Xu muoia fra pochi minuti, il vecchio sbuffa che è comunque da sola in questo.

Xu salta per primo sul ring e inizia con esercizi di riscaldamento, Kyoshi intanto avverte i suoi amici di fuggire su Pengpeng e di cercare aiuto a qualcuno con il potere di intervenire se dovesse esser sconfitta. Kirima le chiede se valesse anche per il Becchino, ma Kyoshi non risponde e da un’ultima stretta a Rangi prima di saltare sulla piattaforma. La natura del palcoscenico la fa diventare nervosa, così appoggia le dita sui suoi ventagli e cerca di schiacciare via i suoi pensieri pessimisti. Xu le chiede se fosse davvero pronta, ma la ragazza ribatte la domanda e aggiunge che, per lei, tipi come lui abbiano troppe certezze. Un giovane daofei senza nome fa da arbitro e gli ordina di prepararsi; Kyoshi estrae i suoi ventagli ed assume una posizione di difesa insegnatole da Wong mentre Xu si limita a saltellare sul posto e di inspirare fortemente. La ragazza della terra sente la connessione con il suo elemento primario e la sua estensione nelle sue armi, pronta a travolgere l’avversario con una raffica di pietre. Xu invece estende in avanti le sua braccia con due dita allungate e colpisce i suoi ventagli con un fulmine.

Note[]

Continuità[]

  • Kirima domina una nuvola intorno a Pengpeng per nascondersi dagli sguardi dal basso, la stessa tattica che Aang e Katara hanno adottato con Appa in "La festa da ballo" quando si sono intrufolati nella Nazione del Fuoco.
  • Prima di salire sul ring, Kyoshi ordina a Rangi di scappare su Pengpeng, copiando quasi esattamente le parole della dominatrice del fuoco in "I maestri dell'Avatar".

Rivelazioni[]

Riferimenti[]

  1. O'Bryan, John (writer) & Dos Santos, Joaquim (director). (September 28, 2007). "The Headband". Avatar: The Last Airbender. Season 3. Episode 2. Nickelodeon.
  2. ↑ Yee, F. C. (author), DiMartino, Michael Dante (author). (July 16, 2019). Chapter Twenty, "The Avatar's Masters". The Rise of Kyoshi. Amulet Books.
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