Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il dodicesimo capitolo del primo romanzo su Kyoshi "L'ascesa di Kyoshi".

Sinossi[]

L’alba del giorno seguente non tradisce nulla del terrore vissuto dl giorno prima e le nuvole di tempesta si sono sciolte. Rangi e Kyoshi stanno ancora volando su Pengpeng sopra l’oceano, entrambe esauste nel corpo e nello spirito, ma sanno che è giunta l’ora di affrontare l’altra verità che le aveva sconvolta la vita. Rangi inizia chiedendo alla sua amica se era vero, che fosse quindi lei l’Avatar e se davvero non avesse avuto mai un’idea. Kyoshi lo nega e spiega che la ricerca della reincarnazione di Kuruk era andata completamente fuori controllo quando era stata più giovane, per cui né KelsangJianzhu sapevano cosa fare. La dominatrice del fuoco nota che non ha mai sentito parlare di un evento del genere, che venga identificato un Avatar falso. Aggiunge, con un po' di fierezza, che nella Nazione del Fuoco i Saggi del Fuoco non sbagliano mai, se identificano l’Avatar, era quello, punto. Continua a raccontare che ci sono dei festival e che chiudano persino le scuole questo questo evento, finché una Kyoshi esasperata la interrompe chiedendole cosa centrasse con la situazione attuale. Rangi dichiara che esistano quindi delle regole per l’Avatar, il che include anche trovare dei maestri adeguati per riconoscere la sua legittimità ed insegnarle i domini.

La soldatessa fa scendere Pengpeng di quota per atterrare su un’isola nel mare affinché Kyoshi sia al sicuro mentre lei annuncia di tornare alla tenuta seguendo il protocollo di emergenza. Questa proposta fa scattare Kyoshi che le ordina di non farlo e si getta su di lei per prendersi le redini del bisonte volante. Sa troppo bene quanto influente sia Jianzhu e tornare lì non farebbe altro che riconsegnale nelle sue mani. Le due ragazze iniziano a litigare per i redini finché Kyoshi, in un modo insolitamente deciso per lei, le da l’ ordine di ascoltarla come l’Avatar. Questo ordine faceva leva sul suo profondo senso dell’onore, per cui Rangi non può ribellarsi e si zittisce, iniziando un periodo di silenzio forzato.

Dopo un tempo indeterminato, Rangi finalmente sussurra spenta che dovrà abituarsi a questo e che devono accettare che Yun sia davvero morto. Kyoshi non può consolarla, ma sa che deve percorrere questa strada che ha decisa per lei, ovvero quella della vendetta e dell’odio verso Jianzhu. Deve anche ammettere di non essere ancora all'altezza di affrontarlo, per cui deve trovare dei maestri non affilati a lui che le insegnano a combattere. Sa che questa idea è ridicola e quasi irrealizzabile, ma ha giurato vendetta per Yun e Kelsang e sarebbe pronta a tutto per realizzarla. Quando Rangi le chiede dove abbia intenzione di cercare questi maestri ignoti a Jianzhu, l’Avatar dichiara con decisione che andrà da sola a cercarli, ricevendo come ricompensa solo uno sguardo di disprezzo per questa idea, ma rimane forte. Alla fine le ordina di rimanere qua e di lasciarla andare da sola, spiegando che non sappia quanto durerà questo viaggio e che sta ancora nascondendo dei segreti. Nonostante la sua ostentazione di durezza, in realtà Kyoshi è grata per il rifiuto della sua amica di seguire l’ordine che dichiara che dova andrà, ci andrà anche lei.

Quella sera, Kyoshi osserva Rangi nel suo sonno e si rende conto che quei respiri strani che aveva già notato sull'iceberg era davvero il modo in cui la sua amica piange nel sonno. Decisa, tira poi fuori dal sacco la tartaruga di argilla che si aveva portato dietro con l’intenzione di usarla per allenarsi nel dominio della terra, ben conscia che debba migliorare di molto la sua precisione su oggetti piccoli. Ha un’altra ragione perché non vuole avere un maestro con una “ottima reputazione e saggezza da vendere”, dato che una persona del genere non le avrebbe mai permesso di uccidere Jianzhu a sangue freddo. L’esercizio inizia bene con la piccola statuetta che si alza in aria roteando come una trottola, ma é già un progresso. Ma più che inizia a pensare a come far soffrire Jianzhu prima di ucciderlo, i suoi pensieri diventano caotici finché perde il controllo sul suo potere. La tartaruga di argilla, l’unico regalo e quindi ricordo di Kelsang, si era appena ridotto in polvere nelle sue mani.

Note[]

Continuità[]

  • Kyoshi distrugge accidentalmente la tartaruga di argilla che ha preso nel primo capitolo "La prova", che è anche uno dei relitti originali degli Avatar. Per questo motivo, tra i relitti presentati ad Aang in "La tempesta", non compare e abbiamo un'altro relitto che somiglia a un flauto.
  • Il fatto che i Saggi del Fuoco rivelino l'identità dell'Avatar del fuoco viene mostrato in "L'Avatar e il Signore del Fuoco" quando sorprendono Roku durante la sua festa per il sedicesimo compleanno.
  • Kyoshi avverte Rangi di avere ancora tante cose su di lei che non le abbia ancora detto, un indizio ai capitoli successivo.

Rivelazioni[]

  • Rangi ha giurato di proteggere l'Avatar sul suo onore.
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