Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il ventunesimo e ultimo episodio del terzo libro di La Leggenda di Aang, Fuoco. Venne trasmesso come ultima parte della quadrologia finale dell'intera serie come film televisivo. Lo storia continua sotto forma di fumetti.

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Sinossi[]

La battaglia monumentale tra Aang e Ozai sembra volgersi a sfavore del giovane Avatar finché il caso non gli viene in aiuto: un colpo del suo avversario sblocca il suo chakra e gli permette di rientrare nuovamente nello Stato dell'Avatar. Grazie a questo potere, scatenato dalla sua furia, Aang sconfigge Ozai con facilità, ma si rifiuta ancora di ucciderlo; al posto della pena capitale usa una form antica del dominio insegnatogli dalla tartaruga leone: il dominio dell'energia. Grazie a questo toglie il dominio al Re Fenice senza ucciderlo, nel frattempo i membri del Loto Bianco liberano Ba Sing Se e i suoi amici fermano l'armata dell fuoco.

Dopo aver sconfitto Azula, Zuko prende il suo posto sul trono come nuovo Signore del Fuoco e dichiara la fine della guerra e l'inizio di una nuova era. Aang e i suoi amici possono finalmente festeggiare; il Nomade dell'Aria e Katara si scambiano un bacio romantico.

Storia[]

Si è arreso?!

In panico, Aang continua a rifugiarsi nella sua sfera protettiva di roccia mentre Ozai insiste a lanciargli contro le sue fiamme per costringerlo ad uscire, deridendolo in continuazione. Sembra essere ostinato o a volerlo far uscire dal suo guscio oppure di cuocerlo vivo.

Sokka loda Toph per il suo lavoro

Intanto l’armata del fuoco continua il suo attacco sulla terra trasformandola in un mare di fiamme, mentre Sokka ordina a Toph di deformare il timone di una delle aeronavi per fargli perdere la rotta e schiantarsi con gli altri. La tattica funziona e così ne rendono fuori uso altri due, ma ce ne sono ancora mezza dozzina in funzione ancora in aria.

Senza via di scampo

Da una botta dell’aeronave però esce un soldato che li intercetta e cerca di buttarli giù usando una fiammata imponente, i due ragazzi salvano buttandosi di lato con Sokka che cerca di fermare la caduta con la sua spada. Purtroppo precipitano lo stesso, finendo fortunatamente su una piccola piattaforma sottostante, ma nella caduta Sokka si rompe una gamba. Il ragazzo riesce a prendere Toph all'ultimo, ma ora penzola a peso libero sopra il vuoto mentre i soldati nemici li circondano.  Vedendosi affiancati da entrambi i lati, Sokka li attacca con il boomerang e la sua spada colpendo i due soldati, ma nel processo perde entrambe le sue armi. Il guerriero rischia inoltre di perdere la presa con la sua amica mentre arrivano altri soldati pronto a farli fuori, la situazione sembra davvero drammatica. Ma giusto nel momento della disperazione arriva un’altra aeronave, pilotata da Suki, che li salva all'ultimo.

Torna lo Stato dell'Avatar

L’assalto brutale di Ozai inizia a riscaldare la sfera protettiva di Aang sempre di più, il quale inizia soffrire il caldo ardente, rischiando di perdere conoscenza. Sorridendo come un pazzo, il Re Fenice aumenta ancora i suoi sforzi e i suoi attacchi spingono via la sfera che inizia anche a sgretolarsi. Un colpo concentrato infine la distrugge completamente e scaraventa il ragazzo al suo interno via. Per puro caso Aang, che ormai si è già arreso, finisce con la schiena contro una roccia appuntita che lo colpisce proprio in mezzo alla sua cicatrice e sblocca il suo chakra. Uno scossa di energia pervade il ragazzo che ad un tratto vede di nuovo accanto a lui le sue vite passate e infine il suo alter ego di energia nello Stato dell’Avatar.

Sono cambiate le carte in tavola!

Ozai non se ne ha reso minimamente conto di questo sviluppo inaspettato e si avvicina alla massa di rocce vittorioso sotto le quale il suo avversario è sepolto, ridendo sicuro della sua vittoria. A sua immensa sorpresa però ad un tratto una mano emerge dalle macerie e lo afferra per la barba, poi pian piano Aang esce in pieno Stato dell’Avatar, come lo testimoniano i suoi tatuaggi luminosi. Il dominatore del fuoco tenta subito di colpirlo alla testa, ma l’Avatar spinge via la sua mano senza nessuna difficoltà, deviando la fiammata in cielo. Subito dopo lo colpisce al petto con un colpo di vento che lo scaraventa via per moltissimo metri fino a farlo schiantare contro una parete di roccia.

L'Avatar infuriato come non mai

Quando Ozai si riprende alcuni attimi dopo, vede sopra di lui il ragazzino impaurito di prima all’interno di una sfera di vento che emette cinque colonne di fuoco dagli arti e dalla bocca che si avvicina a lui minaccioso. Mentre si alza in cielo, sfracella diverse colonne di terra con il suo vento sempre più forte per poi attirarli intono a sé, così come il fuoco generato prima. Alla fine attira dal mare sottostante una quantità impressionante per aggiungerla alla sua Sfera degli Elementi che lo circonda completamente. Difronte a questa dimostrazione di potere paurosa, persino Ozai inizia a tremare.

Ba Sing Se è di nuovo libera

Nello stesso momento il Loto Bianco sta completamento la sua liberazione di Ba Sing Se dalle truppe del fuoco. Bumi tappa le bocce dei canoni dei carrarmati con delle rocce per poi lanciarli intorno fino a creare una colonna di metallo deforme. Piandao e Pakku affrontano diversi soldati, mentre Iroh brucia la bandiera della Nazione del Fuoco con un sorriso che sta sventolando davanti al palazzo imperiale del Regno della Terra. È fatta.

Chi è ora quello in panico?

Posseduto dallo Stato dell’Avatar, Aang lancia Ozai in giro per il paesaggio roccioso come una bambola inerme che cerca di fuggire in panico, ma il suo avversario gli sta sempre alle calcagna. Aang gli lancia addosso dei promettili di roccia e interi pilastri, ma Ozai riesce ad evitarli per un pelo e continuare la sua fuga.

Azula ormai è fuori di testa

Al palazzo imperiale della Nazione del Fuoco, Azula ora ha cambiato avversario e attacca Katara senza tregua ridendo come una pazza mentre Zuko è ancora a terra mezzo cosciente. La dominatrice dell’acqua cerca di avvicinarsi a Zuko per guarirlo, ma sua sorella la tiene sempre lontana con i suoi fulmini per impedirlo. Fortunatamente nel cortile Katara trova una riserva di acqua per attaccare, ma la principessa è troppo veloce e aggressiva e la attacca in continuazione fino a costringerla a nascondersi dietro a una colonna. Katara usa l’acqua a disposizione per fuggire agli assalti sempre più brutali, ma deve continuare a nascondersi davanti alle fiamme azzurre.

Katara ha catturato Azula

In un momento di respiro Katara osserva i suoi dintorni e trova sotto di lei un torrente di acqua nascosto sotto una grata e delle catene appese accanto. Restando calma, attira la sua avversaria fino a salire sulla grata per alzare l’acqua velocemente giusto un attimo prima che Azula la colpisse a distanza ravvicinata e congelarli. Mentre Azula è immobilizzata, Katara usa il suo dominio per scongelare solo quella parte del ghiaccio che le permette di muoversi intorno alla sua avversaria e legarle le mani con la catena e incatenandola alla grata sottostante. A missione terminata, scongela anche il resto del ghiaccio per poter respirare, ora la principessa è in ginocchio a terra con le braccia legate sulla schiena.  

Provano quasi pietà per Azula

Con la via finalmente libera, Katara accorre a Zuko ancora a terra e inizia guarirlo, sul suo petto ora ha una cicatrice molto simile a quella di Aang sulla schiena. Dopo alcuni minuti l’espressione agognata di Zuko si calma e inizia a riprendersi e per prima cosa ringrazia la dominatrice dell’acqua. Questa risponde con le lacrime agli occhi che invece è lei che lo deve ringraziare, poi aiuta a alzarsi, seppur a fatica. Vedere suo fratello salvo, spezza l’ultimo frammento di sanità mentale di Azula rimasto che inizia a gridare e a sputare fuoco a caso, dimostrando di aver perso completamente controllo di sé e delle su emozioni. Zuko e Katara osservano come la ragazza inizia piangere e rotolarsi per terra disperata, provando soltanto compassione di ciò che rimane della temibile e formidabile avversaria.

Il Re Fenice terrorizzato

Ozai cerca ancora di fuggire dal suo avversario furioso, ma Aang non gli lascia tregua. L’Avatar usa i pilastri di roccia per attaccare e riesce quasi a schiacciarlo tra due macigni, ma Ozai ancora ce la fa a sfuggirli. Il Re Fenice sta entrando nel panico, ogni suo attacco viene bloccato dalla furia dell’Avatar che ora possiede tutti i poteri delle sue vite precedenti e non esita a usarli. Infine Aang lo cattura con una frusta d’acqua e lo scaraventa contro la cima di uno dei pilastri di roccia dove lo imprigiona bloccandogli gambe e braccia.

Aang risparmia Ozai per la seconda volta

Ozai sta tremando dalla paura quando vede Aang galleggiare sopra di lui e parlare con una voce disumana composta da centinaia di voci che accusando lui e i suoi antenati di aver devastato l’equilibrio di questo mondo e avvertendolo che lui ora ne pagherà il prezzo. L’Avatar posseduto dalla furia carica il suo ultimo attacco, una combinazione di tutti i quattro elementi, pronto a dare il colpo di grazia. Ma in attimo prima che colpisca il suo avversario inerme, Aang riacquista il controllo su sé stesso e lo ferma, alla fine Ozai viene solo bagnato dalla sua acqua.

Cosa vuol fare Aang ora?

Aang esce dallo Stato dell’Avatar e rilascia Ozai dalla sua prigionia, annunciando che non la finirà così. Il Re Fenice si prende nuovamente gioco di lui, affermando che anche con tutto il potere del mondo lui è ancora un debole, e procede ad attaccare Aang alle spalle. Ma questo capisce la sua intenzione grazie al senso simico insegnatogli da Toph e lo imprigiona nuovamente bloccandogli le braccia con colonne di terra. Quando Ozai è immobilizzato, il ragazzo gli si avvicina e pone un pollice sulla sua fronte, l’altro sul suo petto, poi si ricorda di ciò che gli aveva insegnato la tartaruga leone: nell’era prima dell’Avatar loro dominavano non gli elementi, ma l’energia al loro interno.

L'energia di Aang ha il sopravvento

Gli occhi e la bocca dell’Avatar s’illuminano e sprigionano una intensa luce azzurra, mentre da quelle di Ozai emerge una luce arancione. La luce azzurra di Aang si espandendo su tutti il suo corpo per poi arrivare fino a quella del suo avversario, ma la sua luce arancione si ribella e contrattacca. In uno scontro delle due luci quella arancione sta prendendo il sopravvento, come annunciato dalla tartaruga leone: se qualcuno vuole dominare l’energia di un’altra persona, la propria energia dev’essere indomabile, altrimenti si rischia la propria corruzione e distruzione. L’energia arancione inizia a coprire anche Aang, ma un attimo di finire distrutto, Aang si riprende e la respinge, creando una colonna di luce azzurra che sale in cielo.

Vittoria!

Aang lascia la presa e inizia vacillare brevemente per lo sforzo, mentre Ozai cade a terra scioccato. Tenta poi di lanciare una palla dui fuoco me non ci riesce, con una voce debole e patetica gli chiede cosa gli abbia fatto a apprende che l’Avatar gli aveva appena tolto il dominio del fuoco per impedire che ferisca altre persone. Mentre fissa Aang con uno sguardo incredulo, questo si allontana e guarda il mare di fiamme sotto di lui, poi, dimostrando il suo ora perfetto controllo sullo Stato dell’Avatar, alza l’acqua del mare per spegnare tutti gli incendi con una marea mai vista prima. A missione completata, Momo atterra sulla spalla del suo amico.

Chi sfida un Avatar pienamente realizzato, ha una brutta figura

La cometa di Sozin finalmente lascia la terra per i prossimi cento anni e gli amici di Aang lo raggiungono con l’unica aeronave ancora intatta. Sokka si congratula con Aang per la sua vittoria mentre Suki si avvicina a un Ozai a terra semi-cosciente e chiede timidamente se lo ha ucciso. Mentre questo ringhia che è ancora vivo, Aang spiega che ha trovato un’altra via per sconfiggerlo senza ucciderlo: togliendogli il dominio. Impressionata, Toph vuole sapere chi glielo abbia insegnato e Aang risponde sorridendo che era stata una tartaruga leone gigante. Sokka non si lascia sfuggire l’occasione di inferire ulteriormente sul nemico sconfitto e lo prende in giro. Indignato, Ozai cerca di difendersi, affermando che è ancora il Re Fenice, ma un attimo dopo collassa completamente e si accascia a terra a faccia in giù sbavando in modo imbarazzante. Suki tenta a che lei di unirsi agli insulti, ma non riesce a soddisfare Toph.

Mai lo avverte di non lasciarlo più

La luce della cometa si estingue e lascia il posto a una notte fonda.  Alcuni giorni dopo Zuko è al Palazzo Imperiale e tenta di vestirsi, ma la sua ferita gli fa così male che ha problemi a mettersi i vestiti. Ad un tratto sente dietro di lei una voce famigliare che gli offre il suo aiuto, è Mai che gli sorride felice. Zuko la accorre felice che stia bene e le chiede quando è uscita da prigione, così la ragazza spiega che suo zio ha fatto lavorare i suoi contatti, inoltre essere la ragazza del Signore del Fuoco non nuoce mai. I due si baciano, ma Mai lo avverte poco dopo di non separarsi mai più da lei.

Sokka non si fida di Ty Lee

Poco dopo tutti quanti si uniscono per una cerimonia importante davanti al palazzo imperiale, riempiendo l’immensa piazza. Tutti i prigionieri incarcerati sono stati liberati e attendono l’arrivo dei suoi amici. Sokka e Katara si riuniscono con Hakoda che ammette di essere il padre più felice del mondo e che la mamma sarebbe anche lei molto fiera. Sokka vede arrivare Suki e le sue compagne delle Guerriere di Kyoshi con indosso la loro divisa e li saluta felice, ma si spaventa quando vede apparire tra di loro Ty Lee vestita anche lei da Guerriera di Kyoshi. Paranoico, il guerriero si mette davanti a Suki e l’avverte di stare attenta e che si è nuovamente infiltrata tra le Guerriere di Kyoshi, finché Suki spiega al ragazzo disorientato che Ty Lee si è unita a loro. La ex-artista da circo spiega entusiasta che si sono incontrate in prigione e che dopo alcune lezioni di blocco del Chi gli hanno permesso di unirsi a loro.

Un abbraccio tra amici

Prima della grande cerimonia, Zuko, che ora porta gli indumenti di un Signore del Fuoco, si avvicina a un Aang pensieroso, che invece porta i vestiti di un maestro del dominio dell’aria, poi si ricorda della sua vita di un solo anno prima dove era stato ossessionato dal desiderio di catturare l’Avatar, e ora sono persino amici. Aang, dal canto suo, ricorda che un anno fa era ancora imprigionato nell'iceberg e come il mondo ora sia differente. Zuko gli mette una mano sulla spalla e afferma che ora diventerà ancora più diverso e lo ricostruiranno insieme, così i due si scambiano un breve abbraccio tra amici.

Signore del Fuoco Zuko promette di riprotare la pace al mondo

I due escono sulla grande piazza, dove si sono riuniti rappresentanti di tutte le nazioni per la cerimonia di incoronazione. Zuko esce per primo, ma zittisce gli applausi per far uscire il vero eroe: Avatar Aang.  Con una voce sicura e forte, Zuko annuncia la fine ufficiale della guerra, applausi scatenati. Continua con l’annuncio che ripristinerà l’onore della Nazione del Fuoco, un cammino che sarà molto arduo dopo cento anni di guerra, ma insieme all’Avatar porterà il mondo sulla strada giusta e inizierà un’era di amore e pace. Dopo queste parole, Zuko s’inchina e riceve dai Saggi del Fuoco l’emblema del Signore del Fuoco.

C'è ancora una questione in sospeso...

Qualche giorno dopo Signore del Fuoco Zuko fa visita a suo padre in prigione e lo trova da solo nella sua cella sporco e sconfitto. Il tiranno di un tempo nota con sarcasmo che è una fortuna che il nuovo Signore del Fuoco gli faccia visita, mentre quello ricambia severo che dovrebbe considerarsi fortunato che l’Avatar lo abbia lasciato in vita. Spiega inoltre che l’esilio era stata la cosa migliore della sua vita, lo ha guidato sulla retta via e spera che il suo tempo qua dentro potrebbe avere lo stesso effetto su di lui. Ozai però non si lascia confondere e chiede cosa sia venuta veramente fare qua, così Zuko gli ordina con una voce bassa di dirgli dove si trova sua madre.

Tutti bravi a criticare, eh?

Un tempo indeterminato dopo, tutti i membri del Team Avatar si ritrovano a Ba Sing Se dove ormai è tornata la vita normale; bambino giocano tra le rovine e i catramati distrutti. Riuniti al Drago di Gelsomino di Iroh, Zuko distribuisce il tè mentre Sokka cerca di fare un disegno di tutti loro per commemorare il momento. Quando Katara vede il lavoro in progresso, inizia subito a criticarlo, perché è davvero un lavoro molto crudo e si lamenta che i suoi capelli somigliano alle orecchie di Momo. Zuko si aggiunge alle lamentele per i suoi capelli sparati come un riccio, Mai perché somiglia a un uomo, Suki perché sembra che stia dominando il fuoco e Iroh per la sua pancia vistosa. Toph invece afferma che per lei il disegno sembra perfetto, il che fa ridere tutti dato che ovviamente sanno che è cieca.

Finalmente...!

Mentre tutti continuano chiacchierare, Aang accarezza Appa per poi uscire sul balcone con l’aria pensierosa ad osservare il tramonto. Viene raggiunto da Katara che lo guarda con il viso arrossato, i due ragazzi finalmente possono abbracciarsi senza dover aver paura del futuro. Infine si scambiano un lungo bacio emozionale che determina l’inizio della loro relazione amorosa ufficiale.

>>> Fumetto "La promessa"

Personaggi apparsi[]

Aang

Ozai

Zuko

Katara

Sokka

Toph

Suki

Azula

Re Bumi

Iroh

Hakoda

Mai

Ty Lee

Trivia e note[]

  • Il titolo originale di questo episodio "Avatar Aang" fa un riferimento diretto a quello del primo episodio "Il ragazzo nell'iceberg" per simboleggiare la sua evoluzione nel corso della storia, sono gli unici titoli che si riferiscono al protagonista della storia.
  • Il raggio di luce azzurra che Aang emette quando toglie il dominio a Ozai è molto somigliante e quello visto quando è uscito dell'iceberg.
  • I finali delle due serie hanno una fine molto simile: l'ultima parola detta è "perfetto" e si vedono i caratteri 劇終 (Jù zhōng) che vuol dire "fine" quando la camera si volta verso il cielo dopo aver inquadrato la coppia principale mentre i sente a stessa melodia "Avatar's love".
  • Gli ultimi vestiti di Iroh e Zuko sono gli stessi che hanno indossato in "Il Regno della Terra è sconfitto".
  • Aang e Zuko hanno entrambi delle cicatrici causati dal fulmine di Azula, uno sulla schiena (e sul piede) e l'altro sul petto.
  • Questo episodio è l'unico ad avere una sigla di chiusa diversa dal solito, molto simile a "Greatest Change" usata poi nel finale del primo libro di in La Leggenda di Korra.
  • La linea di Avatar che compare accanto a Aang è la stessa che è sparita quando ha perso la connessione con loro, solo in ordine inverso.
  • Aang è diventato un Avatar pienamente realizzato, ora che sa controllare lo Stato dell'Avatar.
  • È la prima volta che entra nello Stato dell'Avatar in tutto il terzo libro, e poi due volte nello stesso episodio.
  • In "La cometa di Sozin: Il Re Fenice" Aang ha proposto di incollare braccia e gambe di Ozai per impedirgli di dominare il fuoco, in pratica ha raggiunto lo stesso risultato con il dominio dell'energia.
  • Quando combatte nello Stato dell'Avatar, cera cinque fruste di fuoco, una tecnica che nemmeno Ozai ha potuto usare. In "Il solstizio d'inverno: Avatar Roku" si è visto che il sigillo nel suo tempio poteva essere solo aperto da o cinque dominatori del fuoco insieme o da un Avatar pienamente realizzato.
  • Aang richiama a sé gli elementi nell'ordine inverso in cui li vediamo nella sigla: Aria, Fuoco, Terra, Acqua.
  • Nella sua sfera degli elementi Aang li posiziona nell'ordine di distanza proposta già da Aristotele: terra vicina, poi Acqua, poi aria e infine fuoco.
  • Si vedono tecniche mai viste finora, dominio dell'acqua a lunga distanza, fruste di fuoco multiple, mitragliatrice di frammenti di roccia e una corrente d'aria cosi forte da erodere un pilastro di roccia in pochi secondi.
  • Aang usa il dominio del fuoco per la prima volta nello Stato dell'Avatar, considerando l'influsso del dominio del fuoco è probabile che sia stata la dimostrazione di questo dominio più potente degli ultimi cento e passa anni.
  • Quando Aang crea un'alta marea per spegnere gli incendi della foresta, usa la prima tecnica del dominio dell'acqua che ha imparato da Katara in "il dominio dell'acqua".
  • Il seguito della conversazione tra Ozai e Zuko si vede nel fumetto "La promessa", mentre il suo risultato in "La ricerca".
  • Sokka si ricorda della volta in qui Azula, Mai e Ty Lee si erano travestite da Guerriere di Kyoshi per infiltrare il Palazzo del Re della Terra in "IL REgno della Terra è sconfitto", per cui è così sospettoso.
  • In questo episodio sentiamo parlare Aang per la terza volta nello Stato dell'Avatar dopo in "L'assedio del Nord, parte due" e "Il deserto". La sua voce si sovrappone a quelle dei suoi predecessori.
  • La frase della tartaruga leone che nell'era prima dell'Avatar dominavano non gli elementi, ma l'energia stessa" viene ripresa sia negli episodi "L'inizio parte uno e due" che nelle parole di Tenzin in "Luce nell'oscurità" di la Leggenda di Korra.
  • Compare per la prima volta il dominio dell'energia. Ozai è la prima persona nota a cui viene tolto il dominio, la seconda sarà Yakone.
  • La battaglia finale tra Zaheer e Korra si svolge in un ambiente molto simile quello tra Aang e Ozai.
  • Il fatto che qua Zuko e Aang per la prima volta si definiscono "amici" dopo essere stati nemici mortali è un richiamo alla relazione tra Roku e Sozin che erano stati amici per diventare nemici mortali.
  • I compositori della serie animata Jeremy Zuckerman e Benjamin Wynn sono stati nominati per diversi premi per miglior colonna sonora di un animazione televisiva.
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