Avatar - La leggenda di Aang e Korra Wiki
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Questo è il diciannovesimo capitolo del primo romanzo su Kyoshi "L'ascesa di Kyoshi".

Sinossi[]

Kyoshi si risveglia dopo una splendida notte sulla riva nelle braccia di Rangi, ma purtroppo vengono quasi subito trovate da Kirima che le chiede con un sorriso esagerato se avessero passate una bella notte. Le due ragazze si alzano di subbuglio e in un primo momento pensano di voler negare tutto, ma dopo uno scambio di sguardi decidono di essere sincere. Sincere con loro stesse e con Kirima davanti a loro che attende la loro risposta. Con un cenno di sfida, Kyoshi dichiara che è esattamente come sembra e le chiede se abbia un problema, ma la dominatrice dell’acqua stringe solo le spalle e nota che per lei non importi chi amasse, ma le avverte che amarsi tra la confraternita porti spesso a grande tormento. Kyoshi si difende ricordandola che si conoscano già molto prima di unirsi a loro, a cosa Kirima aggiunge che porti avanti almeno una tradizione di famiglia, dato che Jesa e Hark erano pazzi una per l’altro.

Mentre il trio torna a Hujiang, Rangi e Kyoshi si tengono per mano eccitate come due ragazzine spensierate. Una volta tornate in città, Kirima trova e sveglia Wong bruscamente dalla sua sbornia trascinandolo giù per le scale in una bolla d’acqua che congela all’istante, facendo saltare l’uomo imprigionato. Una volta abbastanza sveglio da capire, la dominatrice dell’acqua lo rilascia e dichiara di aver abbastanza di questa città, non nascondendo il suo sorriso verso Kyoshi e Rangi.

Improvvisamente, il gruppo sente un terribile trambusto dalla strada che sembra una frana o qualcosa del genere, a cosa Wong propone di scappare prima di scoprire cosa fosse. Il quartetto torna alla locanda nella speranza di incontrare qua Lek e Lao Ge come d’accordo, incontrando uomini che scappano urlando da una bestia spaventosa che sbuca da un edificio. Esterrefatta, Kirima chiede cosa sia quella creatura furiosa che, dopo aver annusato l’aria, si rivolge diretta verso Kyoshi: uno shirshu. L’Avatar inizia ad indietreggiare lentamente dal terrore quando si rende conto che non può essere altro che l’ennesimo stratagemma di Jianzhu per appropriarsi di lei. Wong alza un muro di terra e la incita a muoversi, il che ricorda a Kyoshi che stavolta non fossa da sola e apre una buca che fa svanire quasi tutta la strada, ma a grande orrore degli spettatori, lo shirshu si dimostra capace di scavare. Mentre Kyoshi è come inchiodata a terra, Rangi ordina a tutti di sparpagliarsi per evitare di venir presi tutti con un singolo morso, cosa che Kirima e Wong fanno all'istante lasciando le due novelline da sole. Lo shirshu emerge dalla terra sotto la sua preda, ma viene atteso già dal fuoco della sua guardia del corpo per poi venir colpito con precisione da dei sassi sul suo naso sensibile, sono i proiettili di Lek che dimostra l’origine dei suoi sopranomi altisonanti. Mentre scappano dallo shirshu, appare un gruppo di daofei che inizia anche loro ad attaccare la bestia con frecce e lance, ma lo shirshu la scattare la sua lunghissima lingua che abbatte la prima fila di uomini. Decisi a non voler osservare la fine di questa battaglia bizzarra, la Compagnia dell’Opera Volante scappa verso le colline.

Arrivati alla grotta di Penpeng esausti dalla lunga corsa, trovano Lao Ge che gli stava dando da mangiare qualche cavolo. Arrabbiato, Lek lo sgrida per la sua pigrizia, assolutamente certo che sapeva esattamente cosa fosse accaduto. Il vecchio nota con uno sguardo di commiserazione che affrontare uno shirshu fosse solo un pessimo investimento di energie, per cui era scappato appena che lo aveva visto comparire. Kirima gli chiede se dunque sa cosa fosse quel mostro, cosi Lao Ge spiega che fosse una bestia leggendaria che caccia grazie l’olfatto e si narra che possa seguire la sua preda attraverso la pietra, l’acqua, la terra e l’aria. Dato che sa che i shirshu non si vedono quasi più in natura, deduce che qualcuno lo abbia mandato per catturare un fuggitivo. Lek informa tutti che il bersaglio fosse stata Kyoshi, ma prima che lei si potesse spiegare, vedono arrivare Fratello Wai e alcuni degli uomini di Mok che sembrano cercando qualcuno, e gli propone di raccontare tutto quando sono in volo. Il gruppo acconsente, vedendo la vita più importante della verità.

Note[]

  • La reazione di Kirima rispecchia la filosofia prevalente nelle Tribù dell'Acqua, ovvero che non hanno obiezioni contro relazioni omosessuali, finché la cosa rimane in privato.
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